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      <title>lettere al padre ignoto by Il padre ignoto</title>
      <link>https://padlet.com/ilpadreignoto/lettere</link>
      <description>Inserisci la tua riflessione cliccando sul pulsante + di seguito oppure scrivendo a ilpadreignoto@gmail.com [la troverai poi online in poche ore]</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2025-11-16 20:19:02 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2026-06-24 00:02:29 UTC</lastBuildDate>
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         <title>da Ludovico [10.11.2025]</title>
         <author>ilpadreignoto</author>
         <link>https://padlet.com/ilpadreignoto/lettere/wish/3685011581</link>
         <description><![CDATA[<p>Caro "padre ignoto",&nbsp;</p><p>sto seguendo i tuoi racconti gustosi su paternità e dintorni e, sollecitato dall'invito ad esprimere considerazioni ed esperienze sulla propria storia di paternità, mi è venuta voglia di scriverti. Due, almeno, i motivi. Il primo per esprimerti la mia solidarietà maschile. Per un uomo, raccontarsi è una scelta che impone anche coraggio. Per le donne, per le mamme, è tutto più semplice. Il dna materno è impastato di cura e di narrazione della cura. Per loro è normale scambiarsi esperienze di figli, di accudimento e di quotidianità educativa. Per noi padri è qualcosa che rimane al di fuori degli stereotipi maschili - nonostante tutte le battaglie contro il maschilismo - e che quindi bisogna inventarsi di volta&nbsp;in volta. Tu lo stai facendo benissimo. Forse anche perché, immagino da quello che scrivi, sei un padre giovane, che quindi può permettersi certe "invasioni di campo". Io, che ho qualche anno in più, ho sperimentato sulla mia pelle il disagio di infilarmi in esperienze che tradizionalmente appartengono alle mamme. Non sto parlando del corso di preparazione al parto che solo 30 anni fa, quando sono nati i miei figli, sarebbe stato un azzardo inopportuno e forse anche rischioso per un maschio. Ma anche presentarsi al colloquio con gli insegnanti - anzi con le insegnanti - era qualcosa che faceva storcere il naso alla maggior parte delle mamme che affollavano l'atrio della scuola in attesa di lamentarsi con le maestre. Perché le mamme, quando si tratta di confrontarsi con un'altra figura&nbsp;femminile che entra in rapporto con i loro figli, si lamentano sempre. Noi uomini ascoltiamo e valutiamo. Le insegnanti dei miei figli fingevano di gradire molto la presenza di un padre - poverino da solo in mezzo a quel matriarcato - ma poi lasciavano trasparire tutta la loro perplessità. Cosa potrà mai capire un uomo di questioni educative? Ho cercato di tenere duro, con alterni risultati, e quindi mi complimento per la tua decisione di non demordere. Vai avanti.</p><p>Il secondo motivo è una curiosità. Riguarda tua moglie. Detto con tutto il rispetto possibile. Visto che un padre, nelle migliori delle ipotesi e secondo quanto ci raccontano le statistiche, riesce a fare al massimo il 20-30 per cento di tutto quanto è necessario in una famiglia - accudimenti, cura, educazione, programmi, gestione ordinaria e straordinaria - immagino che anche nella tua ci sia una "madre ignota" che si occupa del restante 70 per cento. Ecco, in nome di quella reciprocità asimmetrica che regola le questioni coniugali e genitoriali, metti qualche volta in primo piano anche la signora. Magari anche, se ritieni, per metterne in luce le diversità di approccio. Solo un consiglio, naturalmente. Il "padre ignoto" sei tu. Io leggo e sorrido, ricordando quando le stesse disavventure sono toccate a me. Alla prossima.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-11-16 20:24:25 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/ilpadreignoto/lettere/wish/3685011581</guid>
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         <title></title>
         <author>ilpadreignoto</author>
         <link>https://padlet.com/ilpadreignoto/lettere/wish/3685012049</link>
         <description><![CDATA[<p><em>Ciao Ludovico, grazie molto per la condivisione e per l’incoraggiamento di cui ho davvero bisogno (anche perché, prima di te, mi aveva scritto solo una tale Sofia Rossi che mi ha proposto una donazione di 550.000 euro. A lei invece non ho ancora risposto, perché potrebbe essere una truffa). Quanto a mia moglie, che oltre a salvare il mondo si occupa effettivamente della maggior parte delle questioni necessarie in famiglia (ma sto cercando di migliorarmi anche in questo), al momento è coinvolta nel rileggere in anteprima questi miei pensieri confusi ma solo perché sono ancora “vittima del copione” che la Redazione mi ha assegnato…. ho riportato anche a lei il tuo consiglio, vedremo come va a finire. Magari nel frattempo, sul tema che tu poni, possono scrivere qui anche altre “madri ignote”. Grazie, alla prossima. </em></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-11-16 20:25:13 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/ilpadreignoto/lettere/wish/3754465570</link>
         <description><![CDATA[<p>Salve,Sono Un Uomo Diversamente Abile Dalla Nascita Del 1979,Nella Mia Vita Ho Sofferto Molto Ad Causa Del Mio Essere Diversamente Abile Che Ha Trovato Sempre Le Porte Chiuse In Ogni Ambito Della Mia Vita,Dal 2004 Faccio Parte Della Comunità Associazione Comunità Papà Giovanni XXVI Zona Cuneo-Fossano, Ora Dopo Tanta Pazienza Riuscirò Ad Avere Un Buon Posto Di Lavoro Aziendale In Caseificio In Produzione In Attesa Di Una Buona Busta Paga Aziendale.Sono Fortunatamente Grato Alla Cooperativa Sociale il Ramo &amp; Caseificio I Tesori Della Terra Ed Cascina Bianca Ad S.Fendente Di Cervasca In Produzione &amp; In Scatolamento &amp; Magazzino.Questa È La Mia Vita. Ciao Da Oreste Fontana Da Dronero(CN) </p>]]></description>
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         <pubDate>2026-01-17 20:07:26 UTC</pubDate>
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         <title>Grazie </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/ilpadreignoto/lettere/wish/3825578530</link>
         <description><![CDATA[<p>Leggo con interesse la rubrica che mi ero perso per troppo tempo</p><p>Vorrei incoraggiare a procedere, troppo bella troppo attuale </p><p>Grazie ancora </p>]]></description>
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         <pubDate>2026-03-15 05:43:30 UTC</pubDate>
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         <title>Da Marina [7.6.2026]</title>
         <author>ilpadreignoto</author>
         <link>https://padlet.com/ilpadreignoto/lettere/wish/3961015086</link>
         <description><![CDATA[<p>Salve, sono&nbsp;un’insegnante privata, scrittice amaroriale nonché una mamma, e ho letto con interesse il Suo punto di vista riguardo al lavoro del rapper Shiva; punto di vista che per fortuna non ho trovato “cattivo”, ma solo preoccupato e critico. Le vorrei condividere queste poche righe al riguardo, essendo che io mi occupo da tempo della comunicazione legata alla musica di questi ragazzi e penso che, tutto sommato, quello di Shiva &nbsp;sia comunque un percorso e soprattutto un messaggio positivo, perché ripercorre difficoltà vissute e condivise da tanti suoi coetanei, (magari in contesti complessi dove purtroppo gli animatori dei nostri oratori “potrebbero non arrivare”) e le ricondivide dando una soluzione nella visione della Fede. Per quanto ancora “imperfetta”. Ma siamo umili: chi può dirsi “perfetto” nella sua visione? Questo ragazzo ha ancora solo&nbsp;ventisei&nbsp;anni: secondo me dovremmo incoraggiare la’ dove vediamo strade positive, non girarci dall’altra parte solo perché sentiamo ancora nominare una “sprite sporcata”. In fondo Cristo ci insegna che proprio nella Fede e nel suo Amore gli errori non sono dei marchi a vita, giusto? Forse quelli di questo provocatorio giovane “trapper”&nbsp;sono input preziosi per i suoi fratelli di generazione. Tanto più preziosi perché trovano spazio in mezzo a quel disordine che spesso non riusciamo a raggiungere. Vi allego una breve presentazione del lavoro del rapper Shiva, secondo quanto ho percepito io a livello personale, conoscendo abbastanza bene il giovane artista, e molto bene i ragazzi di questa nuova generazione, in questa nostra “stropicciatissima” società&nbsp;</p><p><br></p><p>Marina Nasti</p><p>Vice presidente associazione “Happy Bridge” odv - scrittrice amatoriale</p><p>MariNa Writer @tiktok</p><p>Marina_Nasti_Scrittrice @instagram</p>]]></description>
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         <pubDate>2026-06-22 15:39:38 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>ilpadreignoto</author>
         <link>https://padlet.com/ilpadreignoto/lettere/wish/3961036347</link>
         <description><![CDATA[<p><em>Buongiorno Marina, grazie per il messaggio e per la presentazione allegata che ho letto con molta attenzione e ho fatto anche leggere a mio figlio (che ha sentenziato: "chi l'ha scritta ci capisce!").</em></p><p><em><br>Nella mia riflessione volutamente non ho menzionato le questioni giudiziarie di Shiva (che anche io conosco, bene) e quelle relative alle difficoltà di crescere nelle periferie estreme delle grandi città (anticamera del carcere, che anche io - come lei - conosco, ugualmente bene) perchè, come già il titolo faceva intuire, la mia riflessione voleva (e ancora oggi vuole) essere principalmente rivolta al mondo degli adulti, "catechisti", "produttori musicali" o "cattivi maestri" che siano.</em></p><p><em><br>Concordo che le vie del Signore sono infinite e per questo continuo ad immaginare possibile una mia stramba idea, ossia organizzare una serie di incontri pubblici sul tema "musica, giovani forti e mondo adulto in difficoltà"): sono sicura che se lei riuscisse a coinvolgere direttamente Shiva (che dice di conoscere bene, e quindi in questo saremmo avvantaggiati) la Redazione di Avvenire (o altre realtà nazionali che hanno a cuore il benessere intergenerazionale) e/o magari qualche altro lettore potrebbero ugualmente darci una mano.</em></p><p><br/></p><p><em>Cari saluti,</em></p><p><em>N.N.</em></p>]]></description>
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         <pubDate>2026-06-22 16:18:50 UTC</pubDate>
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