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      <title>Chi è Katie Bouman? by Federica Rossi</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-12-20 16:44:32 UTC</pubDate>
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         <title>&quot;La donna dietro la scena&quot;</title>
         <author>federicarossi709</author>
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         <description><![CDATA[<p>Dietro ogni foto, quando si usava la pellicola, c'era un grande fotografo, ma ora con i rivelatori a stato solido dietro un'immagine c'è tanta fisica e soprattutto tanta matematica. <strong>Nell'immagine della zona del buco nero al centro della galassia vicina M87  nella Costellazione della Vergine,</strong> mostrata mercoledì 10 Aprile 2019 al pubblico di tutto il mondo, ci sono almeno <strong>200 astronomi, tecnici, ingegneri e matematici</strong>. Particolare merito in questa delicata e complicata vicenda va a <strong>Katie Bouman, 34 anni,</strong>  la <strong>“donna dietro la scena", </strong>oggi giovane e brillante assistente nel prestigioso California Institute of Technology. </p>]]></description>
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         <pubDate>2023-12-20 17:06:11 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>federicarossi709</author>
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         <description><![CDATA[<p>Era una studentessa di <strong>dottorato in Informatica e Intelligenza Artificiale</strong> presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT) quando si è unita alla squadra che lavorava al progetto. Con il suo team (MIT e Max Planck Institute di Monaco di Baviera), ha creato un software in grado di unire masse di dati raccolti dal telescopio Event Horizon (EHT), una rete di otto radiotelescopi nata nel 2017 che «coprono» posizioni in tutto il mondo, dall'Antartide alla Spagna e al Cile, in un'unica immagine coerente.</p>]]></description>
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         <pubDate>2023-12-20 17:22:02 UTC</pubDate>
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         <title>La foto che ha fatto la storia dell&#39;astrofisica</title>
         <author>federicarossi709</author>
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         <description><![CDATA[<p>Gli osservatori si sono messi d'accordo per osservare nello stesso istante la sorgente in cui si sospetta da tempo ci fosse questo buco nero super, 6.5 volte miliardi di volte più massiccio del Sole, usando una lunghezza d’onda molto corta, che può passare indisturbata attraverso le nubi di polvere e gas che ci sono fra noi e il nucleo di M87.</p>]]></description>
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         <pubDate>2023-12-20 17:39:35 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>federicarossi709</author>
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         <description><![CDATA[<p>Gli otto radiotelescopi formavano un unico strumento grande come la Terra, a patto però di sapere mettere in relazione perfetta, in termini tecnici correlare, i miliardi di dati che avrebbero preso in 8 posti diversi del globo. Infatti, la fortuna aiuta gli audaci, il 5 aprile 2017, caso raro, le condizioni atmosferiche erano perfette sopra i cieli di tutti gli osservatori ingaggiati nella caccia la buco nero.</p>]]></description>
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         <pubDate>2023-12-20 18:28:57 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>federicarossi709</author>
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         <description><![CDATA[<p>Fortuna e bravura, ogni radiotelescopio ha preso una quantità di dati impensabile, un milione didi gigabyte. <strong>E qui entra in scena Katie Bouman</strong>: i radiotelescopi non erano messi in rete e quindi tutti i dati sono stati inviati su speciali cassette ad altissima velocità di registrazione a due differenti e indipendenti centri di riduzione dati che utilizzavano ovviamente lo stesso software sviluppato da Katie Bouman e il suo team. <strong>Quella foto costa 50 milioni di dollari</strong>, forniti dal National Science Foundation, NSF americano, ERC Council Europeo, e varie agenzie asiatiche per il progresso scientifico e ha aperto nuovi orizzonti all'astrofisica.</p>]]></description>
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         <pubDate>2023-12-20 18:32:54 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>federicarossi709</author>
         <link>https://padlet.com/federicarossi709/r79pi6itvrb1brcj/wish/2830978368</link>
         <description><![CDATA[<p>La ricercatrice ha pubblicato la foto del momento in cui l’immagine del buco nero si è materializzata sullo schermo del suo computer: lo scatto è diventato virale e passerà alla storia, perché <strong>il ruolo della scienziata è stato determinante</strong>.</p><p>Un’altra immagine, distribuita dal MIT stesso, la mostra praticamente sommersa dalle speciali cassette che contengono i miliardi di byte raccolti dagli otto radiotelescopi. Il MIT poi la paragona a<strong> un’altra importante donna di scienza</strong> che ha avuto a che fare con lo spazio, <strong>Margaret Hamilton,</strong> che scrisse, più di 50 anni fa, il software che portò l’uomo sulla <strong>Luna</strong>.</p>]]></description>
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         <pubDate>2023-12-20 18:39:16 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;impatto della sua ricerca</title>
         <author>federicarossi709</author>
         <link>https://padlet.com/federicarossi709/r79pi6itvrb1brcj/wish/2830990980</link>
         <description><![CDATA[<p>Quello di Katie Bouman è solo uno dei tanti tra i nomi di donne che hanno svolto un ruolo determinante nella ricerca scientifica, diventando l’icona contemporanea delle ragazze che possono e vogliono fare grandi cose in un settore che fino ad ora è stato retaggio maschile, stereotipo da cui è ancora difficile liberarsi. In un discorso al TED del 2016, Bouman stessa aveva detto: «Vorrei <strong>incoraggiare tutti a spingere oltre i confini della scienza</strong>, anche se a prima vista potrebbero sembrare misteriosi come un buco nero». Con queste parole che paradossalmente diventeranno realtà per la ricercatrice, Katie si presenta come<strong> una vera role model </strong>per tutte le ragazze che sognano di diventare donne di scienza o di seguire le proprie passioni per la tecnologia.</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2023-12-20 18:54:13 UTC</pubDate>
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