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      <title>Il blog del consumo responsabile: verso il 2030 by DGM Solutions</title>
      <link>https://padlet.com/dgmsolutionsnapoli/blog_ambiente_prima_i</link>
      <description>Classe I sez. I - I.C. Da Vinci Comes</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-05-01 19:42:29 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2023-05-17 19:05:47 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Spunti di riflessione | Transizione energetica: cos&#39;è e perché saranno necessarie nuove fonti energetiche rinnovabili</title>
         <author>orianabrancaccio</author>
         <link>https://padlet.com/dgmsolutionsnapoli/blog_ambiente_prima_i/wish/2577102044</link>
         <description><![CDATA[<div>Cari ragazzi, guardiamo insieme questo video che offre alcuni spunti di riflessione sulla necessità di nuove fonti di energia</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-03 17:40:48 UTC</pubDate>
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         <title>Spunti di riflessione | Il concetto di sostenibilità</title>
         <author>orianabrancaccio</author>
         <link>https://padlet.com/dgmsolutionsnapoli/blog_ambiente_prima_i/wish/2577105367</link>
         <description><![CDATA[<div>Cari ragazzi, guardiamo insieme e riflettiamo su queste parole</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-03 17:43:28 UTC</pubDate>
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         <title>Agenda 2030</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/dgmsolutionsnapoli/blog_ambiente_prima_i/wish/2577875745</link>
         <description><![CDATA[<div>Il target12 dell obbiettivo 13 dell agendo ONU 2030:entro il 2030,dimezzare lo spreco pro capite globale di rifiuti alimentari nella vendita al dettaglio e dei consumatori e ridurre le perdite di cibo lungo le filiere di produzione e fornitura,comprese le perdite post-raccolto.Il target 12 dell obbiettivo 12 dell agenda 2030 ONU 2030:entro il 2030,raggiungere la gestione sostenibile e l uso di efficiente delle risorse naturali. L organizzazione delle nazioni unite (ONU)ha diversi obbietivi nell agenda,globale tra cui<br>(L eliminazione della poverta e della fame&nbsp;<br>Nel mondo)<br>(La promozione della salute e del benessere per tutti)<br>(Garantire l istruzione di qualità e l accesso all educazione per tutti)<br>(Consentire l accesso all acqua pulita e all igiene)<br>(Combattere il cambiamento climatico e proteggere l ambiente)<br>(Promuovere la pace,la giustizia e le istuzioni forti)<br>(La promozione del lavoro dignitoso e della crescita economica sostenibile)<br>(Svillupare infrastrutture resistenti sostenibili che sostengono la crescita economica e il benessere)<br>Ridurre le diseguaglianze,sia all interno dei paesi che tra di essi)<br>(Promuovere la collaborazione tra i paesi per raggiungere questi obbiettivi<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-04 07:23:22 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2023-05-04 07:30:39 UTC</pubDate>
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         <title>Agenda ONU 2030:quando e perché nasce?</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/dgmsolutionsnapoli/blog_ambiente_prima_i/wish/2577903137</link>
         <description><![CDATA[<div>L'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) è stata fondata nel 1945 come organizzazione internazionale per promuovere la cooperazione tra gli Stati membri. L'ONU ha un ruolo cruciale nella promozione della pace e della sicurezza internazionale, nella protezione dei diritti umani e nello sviluppo sostenibile. Una delle principali attività dell'ONU è la definizione di un'agenda globale per il raggiungimento di obiettivi comuni.&nbsp;<br><br>Nel 2015, l'ONU ha adottato l'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, un piano globale per porre fine alla povertà, proteggere il pianeta e garantire la prosperità per tutti entro il 2030. L'Agenda 2030 comprende 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG), che coprono vari aspetti del benessere umano e del pianeta: dalla lotta alla povertà e alla fame alla promozione di una crescita economica sostenibile, dall'assicurare la salute e l'istruzione universali alla riduzione della disuguaglianza e alla protezione del clima.<br><br>Gli obiettivi dell'Agenda 2030 sono ambiziosi e richiedono un impegno globale per la loro realizzazione. Tutti gli Stati membri dell'ONU sono tenuti a contribuire al raggiungimento degli SDG, attraverso politiche e azioni a livello nazionale e internazionale. Tuttavia, l'ONU riconosce che il raggiungimento degli SDG richiede un'azione congiunta di tutti gli attori della società: dal settore privato e civile agli individui.<br><br>Per raggiungere gli SDG entro il 2030, l'ONU sta collaborando con governi, organizzazioni internazionali, enti locali, aziende, organizzazioni non governative e altri attori. L'ONU coordina le attività e i finanziamenti per gli SDG a livello globale e fornisce orientamenti e supporto tecnico ai singoli Stati membri. L'ONU sta anche promuovendo l'innovazione e la tecnologia per affrontare le sfide dello sviluppo sostenibile.<br><br>L'agenda dell'ONU è un'occasione per guidare l'umanità verso un futuro migliore, più sano e sostenibile. Tutti possiamo contribuire al raggiungimento degli SDG attraverso le nostre scelte quotidiane, dal consumo sostenibile all'attivismo sociale. L'ONU ci invita a unire le forze per raggiungere l'obiettivo comune di costruire un mondo migliore per tutti.<br><br>By Tommaso e Lorenzo</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-04 07:47:14 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/dgmsolutionsnapoli/blog_ambiente_prima_i/wish/2577913578</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel mondo ci&nbsp; sono molte persone&nbsp; che non pensano alla pulizia nel mondo come ad esempio non distinguere la plastica dal vetro. Poi trovi quelle persone&nbsp; che sono attente a tutto quello che buttano<br>Metallo nel metallo plastica nella plastica e fare la raccolta differenziata&nbsp; per essere una persona più buona&nbsp; dobbiamo leggere gli obbiettivi del agenda 2030 come ad esempio ridurre la fame nel mondo ridurre l impatto ambientale avere una energia sostenibile molti altri.<br>L agenda ONU e nata per ripulire il mondo della gente che non era attenta a buttare gli oggetti negli appositi contenitori.<br>Per essere una persona più buona si può anche acquistare oggetti riciclabili come ad esempio prendere bottigliette d acqua riciclabili se noi ricicliamo la plastica può diventare una bottiglia di detersivo o anche con 800 lattine si può fare una bicicletta&nbsp;<br>By Acunzo e by De rosa<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-04 07:57:03 UTC</pubDate>
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         <title>Il ciclo del riciclo della carta. </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/dgmsolutionsnapoli/blog_ambiente_prima_i/wish/2577917986</link>
         <description><![CDATA[<div>La utilizziamo quotidianamente , in diverse forme e a diversi scopi: è la carta , uno dei materiali più diffusi sul pianeta e può diventare uno scarto e finire tra i rifiuti. Fortunatamente , la carta può essere riciclata per dare vita a nuovi oggetti, con grandi vantaggi per l'uomo e per l'ambiente. Il 74,8% di tutti i rifiuti in carta prodotti e raccolto in modo differenziato e avviato a riciclo.&nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;<br><br>COME FUNZIONA IL PROCESSO DI RICICLAGGIO DELLA CARTA E QUALI VANTAGGI HA!&nbsp; &nbsp; &nbsp;Le fibre di cellulosa contenute nella carta possono essere recuperate più volte e sottoposte a ripetuti cicli di lavorazione.Il processo di riciclaggio della carta si articola principalmente in 7 fasi :</div><ul><li>raccolta e stoccaggio, per separare le fibre utilizzabili con le diverse tipologie di carta da macero;</li><li>selezionamento;</li><li>pressature in grandi balle per facilitare il trasporto delle cartiere;</li><li>sminuzzamento per poter lavorare la materia;</li><li>sbiancamento per eliminare i residui di inchiostro;</li><li>riduzione in poltiglia del materiale ottenuto;</li><li>affidamento per eliminare le impuritá.</li></ul><div>Il composto ottenuto è pronto per essere utilizzato come nuova materia prima adatta alla produzione.<br><br>Con il riciclare della carta si posso ottenere anche vantaggi, per esempio:<br>non si abbattono nuovi alberi e non si distruggono foreste.<br>Non si incide sul suolo flora e fauna delle zone forestali.<br>Si risparmia rispetto alle attività di incenerimento.<br>Si contribuisce allo sviluppo dell' economia circolare.<br>Si producono meno rifiuti.<br><br>Non tutti i tipi di carta sono adatti ad essere riciclati. Le principali fonti di carta da destinare al riciclo sono : gli scarti industriali e i rifiuti urbani da raccolta differenziata.<br>Quali tipologie di carta è possibile recuperare attraverso la raccolta differenziata fatta dai cittadini ?<br>-Gli articoli di cartoleria come fogli, quaderni,libri...<br>-Confezioni in carta per alimenti.<br>-Sacchetti in carta come quelli della farina e del pane.&nbsp;<br>-Contenitori per bevande e imballaggi.<br>-Giornali e riviste.<br>-Pacchetti di sigarette.<br>-Tovaglioli, sacchetti in carta...<br>-Bicchieri e piatti in carta.<br>Riciclare la CARTA è importante perchè consente di risparmiare risorse naturali ed energia, ridurre le emissioni di gas e mantenere libero lo spazio in discarica per altri tipi di rifiuti che non possono essere riciclati. Quindi raccomandiamo: riciclate sempre la carta cosí inizieremo a vivere in un mondo migliore!!!<br>BY ILARIA E GIORGIA.</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-04 08:01:16 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/dgmsolutionsnapoli/blog_ambiente_prima_i/wish/2586790518</link>
         <description><![CDATA[<div>La storia della plastica !<br>La plastica è un materiale considerato "moderno" e recente.Invece ha una storia che&nbsp; può partire sin dai tempi più remoti.<br>Infatti sin dall' antichità l 'uomo ha&nbsp; utilizzato dei veri e propri"polimeri naturali"&nbsp; come ambra,gusci di&nbsp; tartaruga&nbsp; 🐢 e corni .<br>La Storia&nbsp; della plastica comincia nell'XIX (diciannovesimo secolo)secolo .Tra il 1861 e 1862 l' inglese Alexander Parks sviluppa studi sul nitrato di cellusa, brevettando il primo materiale plastico sistematico chiamato Parkesine&nbsp; utilizzato,successivamente, pel la produzione di manici, scatole,ma anche per la produzione di manufatti flessibili . &nbsp;<br>Ma il&nbsp; vero secolo della plastica è il ' 900.<br>Infatti nel 1907 il chimico belga Leo Baekelan ottiene per condensazione tra fenolo e formaldeide la prima rasinatermoindurente di origine sintetica.<br>I benefici della plastica!<br>Il ciclo delle materie plastiche è senza dubbio la migliore possibilità a nostra&nbsp; disposizione per ridurre l' inquinamento,risparmiare materie prime e tutelare l'ambiente e noi stessi dagli effetti negativi della dispersione dei rifiuti in ambiente e nel mare.<br>Il ciclo del riciclo della plastica!<br>Il riciclaggio della plastica è un settore specifico del riciclaggio dei rifiuti.&nbsp;<br>Dopo la fase della raccolta differenziata, la plastica viene portata negli impianti di prima selezione e trattamento; viene quindi separata da altre frazioni e impurità ,viene&nbsp; quindi suddivisa per tipi di polimero.In particolare si sezionano PET ,PE,a bassa e alta densità e PP .<br>Il procedimento di riciclo può essere&nbsp;<br>•meccanico,il più comune: si ottengono scaglie o granuli che verranno utilizzati per la produzione di nuovi oggetti. Il materiale ottenuto è tanto migliore quanto più la plastica di partenza è omogenea;<br>•chimico, meno comune ma già applicato a livello industriale (ad esempio l'idrolisi del PET): all'opposto della sintesi della materia plastica, questo processo mira a spezzare le molecole base della plastica (polimeri) e ottenere le materie prime (monomeri) di partenza.<br>Oggi la plastica è usata soprattutto nelle industrie che spesso non la smaltiscono in modo opportuno e&nbsp; viene gettata in mare o per terra creando le così dette isole di plastica e inquinando i mari e l' ambiente.<br>By Matilde,Lara e Flavia.<br><br><br><br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-11 07:44:06 UTC</pubDate>
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         <title>CICLO DEL RICICLO DEL VETRO</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/dgmsolutionsnapoli/blog_ambiente_prima_i/wish/2589915790</link>
         <description><![CDATA[<div>l vetro <strong>è un materiale solido detto “amorfo”</strong>, cioè <strong>una sorta di liquido che a temperatura ambiente si comporta come un solido</strong> ma non possiede, a livello microscopico, un reticolo cristallino ordinato proprio dello stato solido, ma piuttosto una struttura disordinata e rigida.</div><div>Nel linguaggio comune il termine vetro viene utilizzato, riferendosi solamente ai vetri costituiti prevalentemente da ossido di silicio (vetri silicei), impiegati nella realizzazione di contenitori (<strong>bottiglie, vasi e bicchieri</strong>), come materiale da costruzione (<strong>vetrate e finestre</strong>), o nella manifattura di elementi decorativi (<strong>oggettistica e lampadari</strong>).</div><div><strong>La maggior parte degli utilizzi del vetro derivano dalla sua trasparenza, dalla sua inalterabilità chimica e dalla sua versatilità</strong>: infatti, grazie all’aggiunta di determinati elementi, <strong>è possibile creare vetri con differenti colorazioni e proprietà chimico-fisiche caratteristiche per diverse applicazioni</strong>.<br><strong><em>RACCOLTA DIFFERENZIATA<br></em></strong>La prima fase del riciclo inizia con il gesto del cittadino. <strong>Il vetro è tanto più riciclabile quanto più si seguono alcune semplici regole</strong>:</div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <strong>conferire</strong> <strong>solo</strong> ed esclusivamente <strong>bottiglie e vasetti di vetro</strong>;</div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <strong>non conferire</strong> insieme alle bottiglie e ai vasetti <strong>il sacchetto di plastica che li ha contenuti</strong>;</div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <strong>non conferire i cosiddetti “falsi amici” del vetro</strong>, cioè: piatti, tazzine o altri oggetti di <strong>ceramica</strong>, <strong>bicchieri</strong> o altri <strong>oggetti di cristallo</strong>.</div><div>&nbsp;</div><div><strong>La raccolta</strong> differenziata del vetro <strong>può essere </strong>svolta con modalità <strong>stradale (campane) oppure “porta-a-porta”</strong>. In ogni caso, <strong>è importante che</strong> nel trasporto fatto dal gestore della raccolta <strong>il materiale non sia frantumato eccessivamente</strong>, in quanto pezzetti molto piccoli sfuggono alla selezione degli inquinanti operata nell’impianto di trattamento.</div><div><strong><em>&nbsp;</em></strong></div><div><strong><em>TRATTAMENTO</em></strong></div><div>Gli <strong>impianti di trattamento trasformano i rifiuti di imballaggio in vetro in MPS (Materia Prima Seconda)</strong>; il rottame, reso idoneo ad essere riciclato nei forni fusori delle vetrerie per la produzione di nuovi contenitori in vetro (bottiglie e vasetti), perde quindi la qualifica di rifiuto (<strong>End of Waste</strong>). Attraverso un processo che usa <strong>macchine di selezione degli inquinanti</strong> frammenti sempre più piccoli di materiali estranei sono oggi individuati e scartati, consentendo così il recupero di frazioni di materiale fine che fino a pochi anni fa erano destinate allo smaltimento.&nbsp;</div><div><strong><em>&nbsp;</em></strong></div><div><strong><em>RICICLO</em></strong></div><div><strong>L’MPS ricevuta dalla vetreria</strong>, dopo il trattamento, <strong>è un rottame di vetro pronto per essere fuso nel forno in sostituzione delle materie prime vergini</strong>, per la maggior parte soda e sabbia che, per diventare nuovo vetro, devono invece prima subire un processo di trasformazione chimica ad alta temperatura.</div><div>La produzione di nuovi contenitori in vetro (bottiglie e vasetti) attraverso il riciclo dell’MPS proveniente dalla raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggi in vetro è <strong>un esempio perfetto di economia circolare, </strong>un modello di <strong>piena sostenibilità economica ed ambientale </strong>di<strong> un materiale detto “permanente”.</strong></div><div>Attualmente, i forni che producono vetro verde, prevalentemente utilizzato per <strong>bottiglie per vino, birra e olio, possono impiegare una miscela composta fino al 90% di rottame di vetro</strong>. I fattori limitanti per l’uso in vetreria di MPS da raccolta differenziata è, soprattutto, la presenza di ceramica, di cristallo e di vetro borosilicato, anche in quantità molto piccole.</div><div><strong>La selezione dei rifiuti di imballaggi in vetro per colore</strong>, oggi tecnicamente possibile negli impianti di trattamento a valle della raccolta, <strong>consente di riciclare il rottame anche nelle produzioni dei contenitori di color ambra o incolore</strong>, non possibile se l’MPS è di colore misto, <strong>ampliando così le opportunità di riciclo in vetreria</strong>.</div><div><strong>Il vetro fuso</strong> esce dal forno e <strong>viene incanalato verso gli stampi delle macchine di formatura</strong>, nei quali <strong>viene soffiato e trasformato in un nuovo contenitore</strong>. Successivamente, dopo rinvenimento nel forno di ricottura dove <strong>subisce un raffreddamento controllato che lo rende più resistente</strong>, l’imballaggio viene <strong>accuratamente controllato con macchine meccaniche, ottiche ed elettroniche, che garantiscono l’assenza di difetti</strong>, per essere poi ceduto alle imprese di confezionamento di bevande e alimenti ed <strong>immesso al consumo</strong>. Se correttamente affidato alla raccolta differenziata, <strong>dopo il consumo l’imballaggio potrà ritornare ad essere riciclato in vetreria all’infinito</strong>, senza alcuna perdita di materia o decadimento qualitativo.<br>BY SIMONE E MANUEL</div><div>&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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