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      <title>My shiny padlet by </title>
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      <pubDate>2016-11-07 08:37:39 UTC</pubDate>
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         <title>&amp;nbsp;


	
	
	
	Il Papa ai giovani: la felicità non ha prezzo,
non è una App

	Papa Francesco durante l&#39;Omelia rivolta ai giovani afferma che è
	necessario costruire il futuro “insieme agli altri e per gli
	altri, mai contro qualcun altro”, basando tutto sull&#39;amore &quot;carta
	d&#39;identità del cristiano&quot;.
	
	
	E&#39; libero chi sceglie il
	beneFrancesco invita i giovani a scegliere sempre e
	comunque il bene. Dunque, “la libertà non è poter sempre fare
	quello che mi va: questo rende chiusi, distanti, impedisce di essere
	amici aperti e sinceri; non è vero che quando io sto bene tutto va
	bene”. E allora, ecco che bisogna saper distinguere  perché, “è
	libero chi sceglie il bene, chi cerca quello che piace a Dio, anche
	se è faticoso. Ma solo con scelte coraggiose e forti si realizzano
	i sogni più grandi, quelli per cui vale la pena di spendere la
	vita”.
	La felicità non è un&#39;app, non
	ha prezzoLe scelte che i ragazzi sono chiamati a fare,
	sono definite dal Papa “coraggiose e forti”, perché solo con
	esse “si realizzano i sogni più grandi, quelli per cui vale la
	pena di spendere la vita”. Dunque, no alla “mediocrità”: 
	
	&quot;Non fidatevi di chi vi distrae
	dalla vera ricchezza, che siete voi, dicendovi che la vita è bella
	solo se si hanno molte cose; diffidate di chi vuol farvi credere che
	valete quando vi mascherate da forti, come gli eroi dei film, o
	quando portate abiti all’ultima moda. La vostra felicità non ha
	prezzo e non si commercia; non è una ‘app’ che si scarica sul
	telefonino: nemmeno la versione più aggiornata potrà aiutarvi a
	diventare liberi e grandi nell’amore”. 
	
	I giovani  sono chiamati a scelte
	radicali.
	L’amore si nutre di fiducia,
	di rispetto e di perdonoPer farle, serve “un impegno
	radicale di chi sa di realizzare grandi sogni”, &quot;se un
	giovane non sa sognare è già andato in pensione&quot;. La via
	dunque è segnata: “L’amore si nutre di fiducia, di rispetto e
	di perdono. L’amore non si realizza perché ne parliamo, ma quando
	lo viviamo: non è una dolce poesia da studiare a memoria, ma una
	scelta di vita da mettere in pratica”. Ed ancora: 
	
	“Quando amare sembra pesante, quando
	è difficile dire di no a quello che è sbagliato, guardate la croce
	di Gesù, abbracciatela e non lasciate la sua mano, che vi conduce
	verso l’alto e vi risolleva quando cadete”.
	Chiamati a costruire il futuro
	assieme agli altriIl Papa dimostra di avere fiducia nei
	giovani e dice di non aver paura della fatica: 
	
	&quot;Fate come i campioni sportivi,
	che raggiungono alti traguardi allenandosi con umiltà e duramente
	ogni giorno. Il vostro programma quotidiano siano le opere di
	misericordia: allenatevi con entusiasmo in esse per diventare
	campioni di vita! Così sarete riconosciuti come discepoli di Gesù.
	E la vostra gioia sarà piena”.
	L&#39;amore è la carta d&#39;identità
	del cristianoIl Papa aggiunge  “anche se tu lo deludi
	e ti allontani da Lui, Gesù continua a volerti bene e a starti
	vicino, a credere in te più di quanto tu creda in te stesso. E
	questo è tanto importante! Perché la minaccia principale, che
	impedisce di crescere bene, è quando a nessuno importa di te,
	quando senti che vieni lasciato in disparte. Il Signore invece è
	sempre con te ed è contento di stare con te”. L&#39;amore, in fondo,
	è &quot;la carta d’identità del cristiano, è l’unico
	“documento” valido per essere riconosciuti discepoli di Gesù&quot;,
	Un amore &quot;concreto&quot; che non è, avverte il Papa, una
	&quot;telenovela&quot;. 
	
	Se cadete, alzatevi, Dio vi
	vuole in piedi!&quot;Nella vita - fa notare il Santo
	Padre - sempre si cade, perché siamo peccatori, siamo deboli. Ma
	c’è la mano di Gesù che risolleva noi, che ci alza. Gesù ci
	vuole in piedi! Quella parola bella che Gesù diceva ai paralitici:
	&#39;Alzati!&#39;. Dio ci ha creati per essere in piedi. C’è una bella
	canzone che cantano gli alpini quando salgono sui pendii. La canzone
	dice così: &#39;Nell’arte di salire, l’importante non è non
	cadere, ma non rimanere caduto!”. Bisogna avere il coraggio di
	alzarsi, di lasciarci alzare dalla mano di Gesù. E questa mano,
	conclude, &quot;tante volte viene dalla mano di un amico, dalla mano
	dei genitori, dalla mano di quelli che ci accompagnano nella vita.
	Anche Gesù stesso è lì. Alzatevi. Dio vi vuole in piedi, sempre
	in piedi&quot;.
	
	
	Da un servizio di Radio Vaticana,
	curato da  Alessandro Guarasci.




Papa Francesco GMG</title>
         <author>cecca084</author>
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         <pubDate>2016-11-07 08:37:59 UTC</pubDate>
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