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      <title>Ricerca su Falcone by Matteo Teodori</title>
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      <description>Lavoro svolto da Teodori Leonardo, Anastasi Gaia e Arturo Saccone.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-05-20 19:40:00 UTC</pubDate>
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         <title>Vita di Falcone</title>
         <author>matteoteodori</author>
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         <description><![CDATA[<div>Giovanni Falcone è stato un magistrato italiano, vittima dell'organizzazione cosa nostra in italia insieme alla Moglie e alla sua scorta. Nacque il 18 maggio del 1939 a Palermo, e suo padre era il chimico provinciale. Dopo aver frequentato il Liceo classico “Umberto” compie una breve esperienza presso l'Accademia navale di Livorno. Decide poi di iscriversi alla Facoltà di Giurisprudenza e consegue la laurea nel 1961. Dopo il concorso di magistratura, nel 1964 si trasferisce a Trapani, dove matura l'inclinazione verso il settore penale.Dopo l'uccisione di Chinnici nel 1983, Antonino Caponnetto costituisce il pool antimafia, che includeva Falcone, Borsellino, Di Lello e Guarnotta. Nel 1986 viene nominato procuratore nella repubblica di Marsala, ma il 23 maggio 1992 quando alle 17 e 56, all'altezza del paese siciliano di Capaci, cinquecento chili di tritolo fanno saltare in aria l'auto su cui viaggia il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre uomini della scorta, Antonio Montinaro, Rocco Di Cillo e Vito Schifani.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-20 19:40:08 UTC</pubDate>
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         <title>Cosa ha fatto Falcone per abbattere il fenomeno mafioso</title>
         <author>matteoteodori</author>
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         <description><![CDATA[<div>Giovanni Falcone fu attivo soprattutto nella provincia siciliana di Trapani, dove dal 1967 iniziò a maturare quello che sarebbe stato il suo metodo investigativo, basato su indagini bancarie scrupolose, che verrà poi usato come modello nel mondo e porterà all’arresto di più di 470 persone e all’ergastolo di altre 20, ma soprattutto al formidabile maxiprocesso di Cosa Nostra.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-20 19:42:16 UTC</pubDate>
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         <title>Processo Licari e trasferimento a Palermo</title>
         <author>matteoteodori</author>
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         <description><![CDATA[<div>In questo periodo di attività a Trapani fu incaricato di processi mafiosi, che lo portarono a conoscere malavitosi e boss mafiosi come Mariano Licari. Il processo Licari, fu però una sconfitta per la giustizia, come lui stesso la definì, ma lo aiutò a vedere una nuova via per combattere la mafia. Infatti fu proprio in questa situazione che intraprese l’elaborazione del suo metodo investigativo innovativo. Rischiò molte volte la vita, prima di tutte nel trapanese, quando un carcerato della prigione trapanese di Favignana durante un turno di veglia lo minacciò con un coltello al collo, volendo come riscatto il potere, purtroppo ottenuto, di poter rilasciare alcune dichiarazioni pubbliche in radio. Dopo questo avvenimento spaventoso, chiese di essere trasferito a Palermo. Il suo periodo di attività presso il Palazzo di Giustizia di Palermo coincide con alcuni eventi tragici che segnarono l’inizio di una serie di attentati e omicidi che videro protagonista la capitale dell’isola e non solo.&nbsp; Morì infatti il giudice siciliano Cesare Terranova,&nbsp; e dopo ciò Falcone intraprese il suo ostinato percorso contro la mafia.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-20 19:44:06 UTC</pubDate>
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         <title>Processo Rosario Spatola</title>
         <author>matteoteodori</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il giudice Falcone si ritroverà a guidare un processo di estrema pericolosità, che vedrà&nbsp;al centro non solo la sola Cosa nostra, ma anche degli agganci dettati da accordi economici e finanziari con quella che era l’associazione mafiosa più grande e pericolosa dell’epoca. Si tratta del processo all’italo-americano Rosario Spatola, accusato di gestire il traffico di droga più articolato mai visto. Nonostante sappesse di rischiare davvero tanto, il giudice Falcone ottenne l’appoggio delle banche e della finanza, per andare più a fondo nei traffici economici dell’associazione mafiosa. Il processo si concluse con la condanna e l'arresto di moltissimi dei coinvolti, il che dimostrò che in effetti Cosa nostra non era invincibile e che il metodo di Falcone aveva riscosso successo, non senza reazioni da parte degli altri membri dei clan mafiosi siciliani. La casa del magistrato Rocco Chinnici, insieme alla sua scorta venne ucciso dall’esplosione di un’autobomba in casa sua. Dopo la sua morte nacque il pool antimafia, guidato da giudici e magistrati che operavano solo nel campo mafioso, come appunto Falcone, Borsellino e Caponnetto. La città fu distrutta da questa e molte delle altre perdite, di figure che davano speranza a Palermo di riprendersi da questa serie di tragici eventi, e che ora erano cadute sotto gli occhi dei civili. E’ in Falcone che i palermitani ripongono la loro fiducia e paura.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-20 19:44:27 UTC</pubDate>
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         <title>Maxiprocesso di Cosa nostra</title>
         <author>matteoteodori</author>
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         <description><![CDATA[<div>Durato quasi due anni e conclusosi nel 1987, Giovanni Falcone, insieme ad altri grandi come Paolo Borsellino, condussero le indagini del maxiprocesso a Cosa nostra. Il 10 febbraio 1986, in un’aula “bunker”, si riunirono più di mille persone tra giudici, avvocati difensori, giornalisti ed imputati, per giungere alla condanna di oltre 120 omicidi, traffico di droga e rapine, grazie al delitto di “associazione mafiosa”, aggiunto da poco in Italia nel Codice Penale. Giovanni Falcone, oltre al maxiprocesso e al processo di Rosario Spatola, fu parte integrante di quella che sarebbe stata la condanna di centinaia e centinaia di membri di associazioni mafiose, e proprio per questo era uno degli elementi di disturbo per le stesse mafie e andava quindi eliminato.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-20 19:44:56 UTC</pubDate>
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         <title>La strage di Capaci</title>
         <author>matteoteodori</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il giudice Falcone fu vittima della strage di Capaci il 23 maggio 1992. Cinquecento chili di tritolo che fecero saltare in aria il magistrato, sua moglie, la sua scorta e l’autista che si trovavano in macchina sull’autostrada A29 di Palermo. L’attentato, deciso dai boss di Cosa nostra, pose fine alla lotta di uno dei più grandi uomini della nostra storia, un uomo che ha combattuto per i suoi ideali andando consapevolmente incontro alla morte, ma non pose fine alle denuncie e alle lotte di chi come lui vuole liberare il nostro Bel Paese dalla mafia.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-20 19:46:20 UTC</pubDate>
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         <title>Cosa si fa per festeggiare il loro sacrificio</title>
         <author>matteoteodori</author>
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         <description><![CDATA[<div>&nbsp;La storia della strage di Capaci <strong>è una storia che non è ancora finita</strong>, una storia di giustizia e verità fino ad oggi negata, dopo 28 anni di processi. Purtroppo quest'anno i festeggiamenti per ricordare falcone e borsellino non si terranno per via del covid-19, ma le persone festeggeranno con lenzuoli con scritto “no alla mafia”.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-20 19:52:35 UTC</pubDate>
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