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      <title>X Agosto Francesca Quarello by </title>
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      <description>analisi della poesia</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-04-20 14:05:24 UTC</pubDate>
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         <title>X Agosto</title>
         <author>francescaquarello</author>
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         <description><![CDATA[<div>San Lorenzo, Io lo so perché tanto<br>di stelle per l’aria tranquilla<br>arde e cade, perché sì gran pianto<br>nel concavo cielo sfavilla.<br><br>Ritornava una rondine al tetto:<br>l’uccisero: cadde tra spini:<br>ella aveva nel becco un insetto:<br>la cena dei suoi rondinini.<br><br>Ora è là come in croce, che tende<br>quel verme a quel cielo lontano;<br>e il suo nido è nell’ombra, che attende,<br>che pigola sempre più piano.<br><br>Anche un uomo tornava al suo nido:<br>l’uccisero: disse: Perdono;<br>e restò negli aperti occhi un grido<br>portava due bambole in dono…<br><br>Ora là, nella casa romita,<br>lo aspettano, aspettano in vano:<br>egli immobile, attonito, addita<br>le bambole al cielo lontano.<br><br>E tu, Cielo, dall’alto dei mondi<br>sereni, infinito, immortale,<br>oh! d’un pianto di stelle lo inondi<br>quest’atomo opaco del Male!</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-20 14:30:43 UTC</pubDate>
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         <title>1</title>
         <author>francescaquarello</author>
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         <description><![CDATA[<div>L'autore di questa poesia è Giovanni Pascoli ed è una delle sue poesie più famose e ricca di significati. <br>Fu pubblicata il 9 agosto 1896 sulla rivista «Marzocco» e in seguito inserita nella quarta edizione di <em>Myricae</em>. </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-20 15:09:15 UTC</pubDate>
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         <title>2</title>
         <author>francescaquarello</author>
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         <description><![CDATA[<div>Dal punto di vista metrico la poesia è composta da sei strofe di quattro versi ognuna. I versi sono decasillabi e novenari, rispettivamente di 10 e 9 sillabe. Le rime seguono lo schema alternato ABAB.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-20 15:13:19 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>francescaquarello</author>
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         <description><![CDATA[<div>La prima cosa che salta all’occhio alla lettura della poesia <em>X Agosto</em> è un forte uso della punteggiatura. <br>Moltissimi sono i due punti e le virgole; Quest’abbondanza di segni di interpunzione ha lo scopo di creare frasi spezzate, ognuna delle quali sospende il discorso e rimanda la spiegazione, in un continuo rincalzo e rinvio alla parola successiva. Questo ha lo scopo di creare un ritmo spezzato e singhiozzante. </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-20 15:18:13 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>francescaquarello</author>
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         <description><![CDATA[<div>La poesia <em>X Agosto</em> ha un carattere fortemente autobiografico, si riferisce cioè e un episodio reale della vita del poeta. <br>L’uomo di cui parlano le strofe 4 e 5 e a cui rimanda anche la la figura della rondine è il padre del poeta, Ruggiero Pascoli, ucciso a fucilate il 10 agosto 1867 ovvero la data a cui rimanda il titolo dell'opera.<br>La morte del padre è stata un evento traumatico nella vita di Giovanni Pascoli, che in X agosto sembra quasi paragonare la morte del padre a quella di Cristo. <br>La rondine è infatti un chiaro richiamo a Ruggero e la sua figura è esplicitamente collegata alla morte di Gesù in croce.<br>Il tema principale della poesia <em>X Agosto</em> è il male presente nel mondo e il dolore che esso causa in ogni essere vivente.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-20 15:19:22 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>francescaquarello</author>
         <link>https://padlet.com/francescaquarello/r470efmvjm609jj9/wish/517849369</link>
         <description><![CDATA[<div>la prima strofa si lega all’ultima, mentre le strofe centrali si dividono in due dedicate alla rondine e due dedicate all’uomo. <br>La prima strofa crea un senso di aspettativa, l'ultima strofa da il senso di rivelazione e consegna quindi un nuovo senso della notte di San Lorenzo e delle sue stelle cadenti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-20 15:25:40 UTC</pubDate>
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         <title>3</title>
         <author>francescaquarello</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nella prima strofa il giorno di San Lorenzo, il 10 agosto, viene personificato e a lui si rivolge l’invocazione che apre la poesia.<br>Il poeta qui afferma di sapere perché in quella notte sono così numerose le stelle cadenti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-20 15:29:55 UTC</pubDate>
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         <title>4</title>
         <author>francescaquarello</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nella seconda quartina la parola "tetto" è una metafora che allude alla parola "casa" che richiama alla sensazione di protezione. In questo caso il tetto è pregnante di significato perché le rondini costruiscono il proprio nido sotto i tetti delle case.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-20 15:44:59 UTC</pubDate>
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         <title>5</title>
         <author>francescaquarello</author>
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         <description><![CDATA[<div>il secondo verso della seconda strofa si apre con "l'uccisero" riferito alla rondine.  Questa stava portando un verme nel proprio becco che probabilmente doveva essere il cibo per i suoi pulcini.<br> La parola "spini" allude alla corona di spine di Gesù.<br>La rondine cade ma tiene ancora in bocca il vermicello.<br>Con le parole " come in croce" il poeta paragona direttamente la posizione della rondine in punto di morte a quella di Cristo sulla croce.<br>"cielo lontano" allude al fatto che il cielo è insensibile al dolore provato sia dalla rondine sia dal suo nido.<br>Nell'ultimo verso della terza strofa si percepisce che, essendo morta la madre, il nido rimane indifeso e la morte dei pulcini è inevitabile.<br>Nella poesia il verbo "pigolare" è riferito al nido mentre in realtà, come si percepisce, è riferito ai pulcini; inoltre questo verbo è pregnante di significato perché richiama il dolore che si prova quando si perde una persona cara.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-20 15:49:17 UTC</pubDate>
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         <title>6</title>
         <author>francescaquarello</author>
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         <description><![CDATA[<div>La quarta strofa è costruita per formare un parallelismo con la seconda; infatti anche un uomo sta tornando alla propria casa e, esprimendo di nuovo il verbo "l'uccisero", anch'egli viene ucciso. La parola "perdono" allude alla figura di Cristo che chiede perdono a Dio per i suoi peccati e allo stesso tempo perdona chi lo sta uccidendo.<br>Come la rondine, l'uomo sta portando al "suo nido" un dono ovvero delle bambole.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-20 16:10:05 UTC</pubDate>
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         <title>7</title>
         <author>francescaquarello</author>
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         <description><![CDATA[<div>La quinta strofa descrive la situazione della casa, quindi delle persone che la abitano e che sono invano in attesa del ritorno di quell'uomo.<br>Ma quell'uomo non ritornerà più e di nuovo il poeta fa un parallelismo con la rondine ripetendo la frase "al cielo lontano" e assume lo stesso significato.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-20 16:29:12 UTC</pubDate>
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         <title>8</title>
         <author>francescaquarello</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nell'ultima strofa il poeta parla direttamente al Cielo, elogiandolo e mettendolo in contrapposizione con quello che esprime con l'ultimo verso, forse il più importante di tutto il componimento. Il Cielo piange, mentre il male di tutto l'universo si concentra in un unico atto, diventa, seppur una particella infinitesimale, un momento di pessimismo e tragicità estrema.</div><div>Viene descritto come un "atomo opaco del Male": l'ultima parola, scritta con l'iniziale maiuscola ci suggerisce come  per Pascoli il male  sia come un'entità separata, sullo stesso livello del Cielo divino ma purtroppo, in questo caso vincente. <br>(unico riquadro che riporta frasi dalla fonte studenti.it)</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-20 16:43:41 UTC</pubDate>
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