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      <title>Lavanda e Rosmarino by Emanuele LELE Michelotto</title>
      <link>https://padlet.com/vivosano/lavandaerosmarino</link>
      <description>dedicato ad Umberto prof.Barizza</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-11-12 16:16:46 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2023-05-13 22:04:33 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Effetti dell&#39;aromaterapia in pazienti con malattia di Alzheimer.</title>
         <author>vivosano</author>
         <link>https://padlet.com/vivosano/lavandaerosmarino/wish/205999078</link>
         <description><![CDATA[<div>Studio di Jimbo D, Kimura Y, Taniguchi M, Inoue M, Urakami K.<br><strong>OBIETTIVO:</strong></div><div>Recentemente, l'importanza di terapie non-farmacologiche per la demenza e' stata portata in primo piano. Nel seguente studio abbiamo esaminato gli effetti curativi dell'aromaterapia sulla demenza in 28 persone anziane di cui 17 malate di Alzheimer.<br><strong>METODI:</strong></div><div>Un "periodo di controllo" di 28 giorni, è stato seguito da 28 giorni di "aromaterapia ambientale" e da un periodo "wash out" di ulteriori 28 giorni. <br>I 28 giorni di "aromaterapia ambientale" consistevano nella diffusione di<mark> olio essenziale di rosmarino ed essenza di limone al mattino</mark> e di <mark>olio essenziale di lavanda ed essenza di arancio alla sera. </mark><br>Per determinare gli effetti "dell'aromaterapia ambientale", i pazienti sono stati valutati usando la versione Giapponese della scala di Gottfries, Brane e Steen (GBSS-J), il "Functional Assessment Staging of Alzheimer's disease" (FAST), una versione rivisitata della "Hasegawa's Dementia Scale" (HDS-R), e la "Touch Panel-type Dementia Assessment Scale" (TDAS) per quattro volte: prima del "periodo di controllo", dopo il "periodo di controllo", dopo il periodo di "aromaterapia ambientale" e dopo il periodo "wash out".<br><strong>RISULTATI:</strong></div><div>Tutti i pazienti hanno mostrato significativi miglioramenti per quanto riguarda le capacità di orientamento personale legate alle funzioni cognitive sia ne l punteggio GBSS-J che in quello TDAS dopo la terapia. In particolare, i pazienti malati di Alzheimer hanno mostrato significativi miglioramenti anche nel punteggio totale del test TDAS. <br>I risultati dei test routinari di laboratorio non hanno mostrato significativi cambiamenti, suggerendo che non ci siano effetti collaterali associati all'uso dell'aromaterapia. <br>I risultati per quanto riguarda il test di Zarit non hanno mostrato significativi cambiamenti, indicando che coloro che si occupano delle cura dei pazienti non hanno avuto nessuna influenza sul miglioramento dei risultati ottenuto negli altri test.<br><strong>CONCLUSIONI:</strong></div><div>In conclusione, pensiamo che l'aromaterapia sia un efficace terapia non-farmacologica per la demenza. L' Aromaterapia ambientale puo' avere un effettivo potenziale nel miglioramento delle funzioni cognitive, specialmente nei malati di Alzheimer.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-12 16:34:37 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>vivosano</author>
         <link>https://padlet.com/vivosano/lavandaerosmarino/wish/206008046</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-11-12 17:37:21 UTC</pubDate>
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         <title>Relazione struttura - Attività terapeutica</title>
         <author>vivosano</author>
         <link>https://padlet.com/vivosano/lavandaerosmarino/wish/206021573</link>
         <description><![CDATA[<ul><li>A conferma della necessità di un approccio scientifico e razionale per quanto riguarda gli oli essenziali, nonchè del reale meccanismo d'azione degli stessi (non determinato da altro se non dalla somministrazione attraverso la via respiratoria o dermica o digestiva delle molecole biochimiche che li compongono) segnalo anche l'abstract di uno studio dell'Instituto de Biociências, Universidade de São Paulo, São Paulo, SP, Brazil.</li><li>Lo studio osserva il differente potenziale inibitorio dell'acetilcolinestrerase da parte di oli essenziali ottenuti dalla distillazione della stessa specie di pianta, ma proveniente da regioni diverse della foresta amazzonica.</li><li>Tale differenza risulta comprensibile solo analizzando la differente composizione degli oli essenziali ottenuti, anche se tecnicamente, si tratta comunque di o.e di Marlierea racemosa.</li><li>La CG/SM mostra come la differenza nel potenziale inibitorio, sia legata alla quasi totale assenza in uno dei due oli essenziali di composti terpenici, assegnando a questi ultimi la maggiore attività inibitoria.</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-12 19:19:05 UTC</pubDate>
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         <title>Differential acetyl cholinesterase inhibition by volatile oils from two specimens of Marlierea racemosa (Myrtaceae) collected from different areas of the Atlantic Rain Forest.</title>
         <author>vivosano</author>
         <link>https://padlet.com/vivosano/lavandaerosmarino/wish/206024704</link>
         <description><![CDATA[<div>Souza A, Silva MC, Cardoso-Lopes EM, Cordeiro I, Sobral ME, Young MC, Moreno PR.</div><div>Author information</div><div>Instituto de Biociências, Universidade de São Paulo, São Paulo, SP, Brazil.</div><div><br><strong>Abstract</strong>The volatile oil composition and anti-acetyl cholinesterase activity were analyzed in two specimens of Marlierea racemosa growing in different areas of the Atlantic Rain Forest (Cananéia and Caraguatatuba, SP, Brazil). Component identifications were performed by GC/MS and their acetyl cholinesterase inhibitory activity was measured through colorimetric analysis. The major constituent in both specimens was spathulenol (25.1% in Cananéia and 31.9% in Caraguatatuba). However, the first one also presented monoterpenes (41.2%), while in the Carguatatuba plants, this class was not detected. The oils from the plants collected in Cananéia were able to inhibit the acetyl cholinesterase activity by up to 75%, but for oils from the other locality the maximal inhibition achieved was 35%. These results suggested that the monoterpenes are more effective in the inhibition of acetyl cholinesterase activity than sesquiterpenes as these compounds are present in higher amounts in the M. racemosa plants collected in Cananéia.</div><div>PMID: 19769001</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-12 19:42:55 UTC</pubDate>
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