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      <title>@Acrobati delle emozioni@ Classe 3D LS by irene zampelli</title>
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      <description>Le filosofie per la ricerca della felicità</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-05-31 09:52:55 UTC</pubDate>
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         <title>La felicità è...</title>
         <author>irenezampelli30</author>
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         <description><![CDATA[<p>Per ogni azione o arte, esiste un bene particolare che corrisponde al suo fine. Questo bene varia a seconda del contesto: in medicina è la salute, in strategia è la vittoria, in ingegneria è la costruzione di una casa. Tuttavia, in qualsiasi azione o scelta, il fine è sempre il bene. Poiché ci sono molti fini tra cui scegliere, dobbiamo cercare il bene supremo, quello perfetto. Questo bene supremo è la felicità, poiché è scegliuto per sé stesso e non per altri fini come onore, piacere, intelligenza o virtù.</p><p>La felicità, essendo completa e autosufficiente, è il fine delle azioni umane. Questo bene supremo non richiede nessun'altra cosa per renderlo desiderabile, al contrario degli altri beni che possono essere scelti anche per altri motivi. La felicità è la scelta più degna, sopra qualsiasi altro bene, in quanto rappresenta la perfezione e l'autosufficienza assolute.</p><p>Il bene dell’uomo è la felicità, un bene supremo, ma bisogna capire in cosa questo si identifichi, qualcosa che non è comune a tutti.</p><p>La vita attiva dell'anima razionale è divisa in due parti: una obbedisce alla ragione e l'altra possiede la ragione e pensa. L'attività dell'anima in conformità alla ragione è considerata propria dell'uomo. Il compito dell'uomo virtuoso è realizzare bene e in modo perfetto le attività e azioni razionali. Il bene umano consiste quindi nell'attività dell'anima secondo la virtù più eccellente e perfetta. Non è sufficiente un solo giorno o breve periodo per rendere felice un uomo, così come una sola rondine non fa primavera. Pertanto, la felicità umana richiede una vita completa, caratterizzata dalle azioni guidate dalla ragione e dalla virtù più alta.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-31 09:59:18 UTC</pubDate>
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         <title>Into the Wild</title>
         <author>irenezampelli30</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il film Into the wild racconta la storia reale di Christopher McCandless che decide di abbandonare tutto per partire in Alaska. Alla fine del viaggio trova la felicità stando a contatto con la natura, cacciando e domendo in un vecchio autobus.</p><p>Nel film sono presentate due felicità: infatti Christopher fa amicizia con un vecchio che gli dice  che la felicità  si trova ovunque, non solo nei rapporti con gli altri, e siamo noi che dobbiamo cambiare il nostro modo di vedere le cose. Alcuni interpretano ciò come una vita dedita al cinismo, altri come la morale degli stoici dove sta a noi cogliere le opportunità. </p><p>L'altro tipo di felicità è dato dalla frase finale scritta dal protagonista: egli infatti, dopo aver mangiato delle bacche velenose, scrive che i rapporti umani sono importanti (tema ripreso da Epicuro).</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-31 10:02:42 UTC</pubDate>
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         <title>Felicità al cinema</title>
         <author>irenezampelli30</author>
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         <description><![CDATA[<p>La felicità al cinema può essere rappresentata in vari modi, attraverso storie d'amore, momenti di gioia e realizzazione personale dei protagonisti, o semplicemente attraverso emozioni positive che suscitano nel pubblico. "Il Re Leone" celebra l'amicizia, la crescita personale e la gioia di vivere, trasmettendo un messaggio di speranza e possibilità di felicità. "Quasi amici" affronta il tema dell'amicizia e della diversità come fonti di felicità, sottolineando l'importanza di accettare gli altri e di vivere pienamente il momento presente. L'autosufficienza è legata alla capacità di essere felici indipendentemente dagli altri, mentre la felicità condivisa si basa sull'idea di condividere la gioia e il benessere con gli altri, creando un senso di comunità e solidarietà. Entrambe le forme di felicità hanno i loro meriti e possono interagire per raggiungere una vita appagante e felice.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-31 10:04:39 UTC</pubDate>
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         <title>Alla ricerca della felicità</title>
         <author>irenezampelli30</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il testo esplora il concetto di felicità, partendo da una citazione che sottolinea l'importanza di perseguirla attivamente, indipendentemente dall'età. La felicità è vista come un obiettivo universale, ma ciascuno la trova in cose diverse, come una vacanza, il successo lavorativo o una relazione appagante. Si discute se sia meglio cercare attivamente la felicità o accontentarsi di ciò che si ha.</p><p>Il testo introduce il pensiero delle scuole filosofiche dell'età ellenistica sul tema della felicità e analizza l'influenza dei social media nella società moderna. Si sottolinea come la "happycracy" (la tirannia della felicità) influenzi negativamente gli utenti, in particolare gli adolescenti. Uno studio dell'Università di Sheffield rivela che l'uso dei social network riduce del 3% la probabilità di essere felici per ogni ora di connessione. Gli adolescenti, specialmente le ragazze, soffrono di più a causa della pressione sociale e dei paragoni online, che influiscono negativamente sull'autostima e sulla costruzione dell'identità. Tuttavia, l'amicizia può trarre beneficio dalla realtà virtuale, sebbene le interazioni in presenza siano penalizzate quando si comunica tramite dispositivi mobili.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-31 10:06:19 UTC</pubDate>
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         <title>Seneca e la felicità</title>
         <author>irenezampelli30</author>
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         <description><![CDATA[<p>SENECA: la felicità e il conto io esercizio.</p><p>Nel primo passaggio, Seneca discute della relazione tra la salute dello spirito e quella del corpo, affermando che la felicità è intimamente legata alla pratica della filosofia. Egli sottolinea che senza l'esercizio filosofico, anche un corpo sano può essere afflitto da malattie dell'animo, suggerendo che la cura principale dovrebbe essere rivolta allo spirito. Seneca avverte contro un eccessivo interesse per l'esercizio fisico, sottolineando che la vera forza deriva dalla cura dello spirito.</p><p>Nel secondo passaggio, Seneca approfondisce il concetto affermando che la felicità e la vita tollerabile richiedono l'amore e la pratica della sapienza. Egli incoraggia a radicare i rudimenti della sapienza attraverso la meditazione quotidiana e l'impegno costante. Seneca sottolinea che diventare virtuosi richiede perseveranza e continua crescita spirituale, fino a che l'inclinazione al bene si trasformi in azione virtuosa nella vita quotidiana. La felicità e il bene non possono essere raggiunti attraverso il vizio, ma solo attraverso la pratica della virtù e il distacco dalle passioni negative. Egli afferma che queste qualità non possono essere ottenute con un'impegno superficiale, ma richiedono uno studio, una meditazione e una riflessione costanti. Seneca mette in evidenza che il corpo umano ha bisogno solo delle cose essenziali per sopravvivere e che tutto il resto non è necessario per il benessere fisico. Invita quindi a concentrarsi sulla dimensione spirituale, affrontando continuamente le sfide e le debolezze umane per rendere effettiva la tendenza naturale verso il bene.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-31 10:08:20 UTC</pubDate>
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         <title>Diogene Laerzio e la felicità</title>
         <author>irenezampelli30</author>
         <link>https://padlet.com/irenezampelli30/r0gbk2gc33foo9s8/wish/3014288639</link>
         <description><![CDATA[<p>Diogene Laerzio, nel suo libro "Vite dei filosofi", illustra il pensiero stoico, incentrato sull'armonia con la natura come via per raggiungere la felicità. Zenone, fondatore dello stoicismo, e i suoi seguaci come Cleante, Posidonio ed Ecatone, sostengono che la virtù, ossia vivere secondo la razionalità della natura, è l'obiettivo della vita e conduce alla felicità. Crisippo afferma che vivere virtuosamente è essenziale e conforme alla natura. Panezio e Posidonio riconoscono l'importanza anche di altri beni come la salute e la forza, oltre alla virtù. Gli Stoici credono che la virtù debba rispettare il diritto divino e che vivere secondo questa legge universale porti alla felicità.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-31 10:10:56 UTC</pubDate>
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         <title>Aristotele: amicizia è felicità</title>
         <author>irenezampelli30</author>
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         <description><![CDATA[<p>Per Aristotele vivere insieme, condividendo discorsi e pensieri, è essenziale per la felicità. Gli amici virtuosi migliorano reciprocamente frequentandosi, mentre le amicizie tra persone cattive portano alla corruzione.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-31 10:16:12 UTC</pubDate>
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