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      <title>IL DIARIO DEGLI IGNAVI by LISA COMPARINI</title>
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      <description>Immagina di trovarti nell&#39;Antinferno di Dante, di fronte agli IGNAVI. Per la legge del CONTRAPPASSO, così come in vita non presero mai una posizione, ora sono costretti a correre nudi, punti da vespe e mosconi, dietro a un&#39;insegna vuota, simbolo della loro mancanza di scelta e valori.  Osserva il loro tormento, poi rifletti su quanto hai visto e sui pensieri che ti suscita l&#39;INDIFFERENZA nel mondo di oggi.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-10-12 10:36:27 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>lindabianchi4</author>
         <link>https://padlet.com/lisacomparini/r0g1v43ypicabsjv/wish/3236457142</link>
         <description><![CDATA[<p>LINDA BIANCHI E SABRINA BASRAOUI</p><p>Antinferno, 7 aprile 1300</p><p>Caro diario,</p><p> sono Anna una ragazza di quindici anni. I miei capelli corti, raccolti da una passata di colore rosa intenso, sono di un marrone scuro che rassomiglia alla cioccolata sciolta. Il verde dei miei grandi occhi sembra quello dello smeraldo che brilla. Sono alta e ho una figura slanciata. Mi trovavo coricata nel mio morbido e comodo letto, facevo fatica ad addormentarmi a causa del caldo intenso. Mi giravo e rigiravo nel letto per trovare la pozione ideale, quando una vampata di aria calda proveniente dalla finestra mi colpì alle spalle; tuttavia non ci feci caso. Poi udì in lontananza un rumore di passi, sbraiti e ronzii di vespe. Visto che a me fanno paura  gli insetti chiusi a malincuore la finestra. I rumori divenivano sempre più forti, e d'un tratto mi trovai davanti ad un'imponente porta con su scritto: "Lasciate ogni speranza o voi ch'entrate". Essendo un'esperta della Divina Commedia, entrai senza un briciolo di paura. Scesi fino all'Antinferno e qui trovai due figure familiari: Dante e Virgilio. Stavano osservando gli ignavi, dannati per non aver mai preso scelte nella loro vita, ora sono costretti a inseguire una bandiera bianca mentre vespe e mosconi. Tutta eccitata per aver visto Dante mi diressi verso di lui. Dante fu sorpreso alla vista di un’altra anima vivente. Le dissi che ero un sua grande fan, nessuno lo aveva mai riconosciuto, quindi ne fu lusingato. Dante mi invitò a continuare il viaggio nell’oltretomba insieme a loro, io entusiasta accettai. Vidi i lussuriosi, ovvero chi in vita furono travolti dalla passione amorosa, ora sono trascinati da una bufera eterna, qui vidi due ragazzi, Paolo e Francesca. Più scendevo dagli altri peccatori più mi ritornava in mente l’indifferenza degli ignavi, avevo paura di finire nella stessa eterna dannazione dato che un giorno non avevo aiutato il mio compagno di classe, Ivan, che era caduto e si era fatto molto male, lo avevo lasciato lì, solo e con una gamba dolorante. </p><p>Antinferno, 8 aprile 1300</p><p>Caro diario,</p><p>Il mio viaggio insieme a Dante e a Virgilio continua, la tensione sta salendo, stiamo per andare da Lucifero: il cui nome significa “portatore di luce” era l’angelo più bello e splendente. Guidò la rivolta contro Dio e precipitò nel profondo dell’inferno. Adesso è un gigantesco mostro con tre teste, una rossa, una nera e una gialla tiene nelle sue tre bocche i tre traditori più grandi: Giuda, Bruto e Cassio. Appena mi avvicinai un poco alla creatura, mi afferrò di colpo con le  sue gigantesche mani. MI VOLEVA DIVORARE! Mi svegliai dove il viaggio era partito, nel mio letto, ero tutta  sudata a causa del brutto spavento da poco preso. Questo incubo mi ha fatto venire in mente quanto l’indifferenza sia brutta. Ecco che cosa ho  imparato da questa vicenda: l’indifferenza come raccontato in questa storia è passare davanti a una persona che si è fatta male o che non sta bene e ignorarla, perché si dovrebbe fare questa cosa? Le persone vanno aiutate, sempre. Bisogna imparare ad essere altruisti e a mettersi nei panni degli altri, facendosi questa domanda: - e se io fossi al suo posto?- Beh, vorrei che qualcuno mi aiutasse, solo in questo modo può far svanire l’indifferenza. Purtroppo molte persone non lo capiscono e  ignorano il fatto.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-27 09:22:28 UTC</pubDate>
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         <description><![CDATA[<p>FRANCESCO MERCOLEDI, GIORGIA PIASTRA E MARGHERITA ORSI </p><p>Data: 08/04/1300</p><p>Parte 1:</p><p>Caro diario,</p><p>Ricordo ancora l'istante in cui varcai il maestoso portone dell'antiferno, il luogo dell'oltre Tomba che precede l'entrata dell'inferno vero e proprio. Mi ritrovai in un luogo che mi metteva i brividi. Un luogo buio e cupo. Non vedevo nulla! Non si poteva neanche avvistare l'orizzonte. Ma da lontano si intravedeva la luce di una lanterna di un ignavo che teneva alle spalle una maestosa bandiera bianca, simbolo della nostra mancanza di scelta, e guidava una enorme fila di condannati che se per sbaglio si fermavano venivano assaliti da migliaia di insetti, che se avrebbero punto un ignavo sarebbe scomparso nel nulla. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-27 09:32:07 UTC</pubDate>
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         <description><![CDATA[<p>GIULIA E NATHAN</p><p>Caro diario</p><p>Oggi io e il maestro abbiamo attraversato la valle degli ignavi. Li sono destinate a scontare una pietosa pena tutte le persone che in vita sono state indifferenti, infatti, al giorno d’oggi le persone lo sono a qualunque cosa: ognuno pensa solo a se stesso, secondo me tutte le problematiche sociali e politiche sono causate in buona parte dall’indifferenza delle persone, il fatto che in molti non riescono a  intraprendere delle scelte in autonomia è molto grave. Gli ignavi infatti sono colpiti dalla legge del contrappasso, la quale impone loro di correre dietro ad una bandiera bianca, senza uno scopo, per far comprendere che come in vita non hanno intrapreso scelte, ma hanno sempre seguito l’opinione degli altri, anche dopo la morte sono condannati a questo, l’indifferenza di alcune persone, a volte è addirittura più grave dell’azione negativa di un’altra persona a cui esse non hanno reagito. Inoltre, la loro pena è resa ancora più atroce dal fatto che vengono continuamente punti da vespe e calabroni. Questa pena secondo me è giusta, perché l’indifferenza causa molti danni. Quando abbiamo attraversato la valle, il maestro mi ha detto di non curarmi di loro, che non ne valeva la pena, e secondo me aveva ragione.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-27 09:52:02 UTC</pubDate>
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         <description><![CDATA[<p><br/></p><p>MARCO CANINI E ALESSIA DONATI</p><p><br/></p><p>Caro diario,</p><p>      18 novembre 1300</p><p>                     </p><p>Nella mia vita terrena sono stato un ignavo (chi non prende mai una posizione).  Maledetto io e tutte quelle volte che non ho mai preso posizione! Ora mi trovo nel girone dell' Antinferno, un posto orribile dove dobbiamo correre nudi dietro a un' insegna vuota simbolo che noi non abbiamo mai preso posizione e siamo  punti da insetti di ogni tipo. Ogni giorno è sempre peggio, dobbiamo  correre nella speranza di salvarci anche se è impossibile. Siamo ricoperti di punture. Siamo scarniti, l' unica cosa che portiamo avanti è la nostra bandiera bianca simbolo CHE NON PRENDEREMO MAI POSIZIONE come ho già detto (sapete a me piace ripetere le cose perché voglio che le capiate)! Facciamo un passo indietro. Una  volta morto, riaprii gli occhi e vidi il mio corpo scheletrico, intorno a me tutto era buio, non ero solo, insieme a me c'erano persone anch'esse scarnite e una di questa portava con sé una bandiera bianca e come ho detto prima simbolo di non prendere mai una posizione. Cominciai a sentire su di me degli insetti e iniziai a scappare. E ancora oggi sono qui.</p><p><br/></p><p>Caro diario, </p><p><br/></p><p>MCCC   20 NOVEMBRE 1300      </p><p>Non auguro a nessuno di ritrovarsi qui, soprattutto in inverno quando fa freddo  e come ogni giorno continuiamo a essere divorati da questi maledetti insetti.... GLI ODIO!</p><p><br/></p><p>Caro diario,</p><p><br/></p><p>MCCC 1 DICEMBRE 1300</p><p>Qui è sempre peggio fossi in me morirei subito! In questo momento! Ne un secondo di più ne uno di meno!  Soffriamo come dei cani, i morsi di quegli insetti sono come delle frustate, noi proviamo a scappare ma questa strada non ha una fine! Ci siamo rassegnati ormai. Rimarremo qui per sempre.</p><p><br/></p><p>Caro diario,</p><p><br/></p><p>MCCC 3 DICEMBRE 1300 </p><p>Caro diario ti lascio andare nelle tenebre la mia vita ultraterrena non ha più senso vabè non la mai avuto però non scriverò più qui sopra basta tanto ogni giorno è sempre uguale rimarremo qui per ľ eternità!  ADDIO!</p><p><br/></p><p>RIFLESSIONE</p><p><br/></p><p>  Quello che ho fatto io è sbagliato! Non fatelo se non volete fare la mia fine!  Ľ indifferenza è una cosa sbagliatissima. Non dobbiamo voltare le spalle a chi é in difficoltà. Ad oggi purtroppo è sempre più frequente la violenza sulle donne e la violenza in generale e quando si verificano questi episodi bisogna subito intervenire e non lasciar passare. Sempre più frequente è il bullismo e il cyberbullismo e molte persone davanti a questi episodi passano oltre. Anche ľ esclusione può causare verso la persona eslclusa dei danni psicologici e ognuno di noi deve fare il  possibile affinché tutto questo non accada mai più. </p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-29 11:02:33 UTC</pubDate>
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         <description><![CDATA[<p>Parte 2:</p><p>Iniziai a sentire una voce che mi diceva:" INIZIA A CORRERE! Sennò avrai una pena eterna."! E a queste parole iniziai a correre dietro quella enorme e lunga fila. Solo dopo pochi secondi iniziai a sudare, ma non potevo smettere perchè gigantesche vespe mi stavano perseguitando, cercando di pungermi, e percepivo le urla dei miei compagni doloranti. Sentendo le loro urla mi spaventati, tanto che il mio istinto mi disse di fermarmi. Mi girai di scatto e... AHIAAA! UN DOLORE LANCINANTE che mi tocco la spalla, dopo un secondo svenni a terra, e intravidi un  vortice di vespe che mi pungevano continuamente. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-29 11:18:27 UTC</pubDate>
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         <description><![CDATA[<p>EMMA SPINETTI, SOFIA BERTONCINI E PIETRO FONTANINI</p><p><em>(27)XXVII-XI-MCCCVI 10:40</em></p><p>Caro diario,</p><p>Oggi ci siamo trovati nell’Antinferno, quando siamo arrivati ci sono venuti i brividi, quando siamo entrati, ci hanno svestiti e costretti a correre per non farci pungere dalle vespe e dai mosconi.</p><p>siamo già stanchi! ma non ci possiamo fermare perché sennò le vespe che pungono, abbiamo una bandiera bianca simbolo della nostra mancanza.</p><p>MIi pento di essere stato indifferente sono sempre stato a guardare non ho mai aiutato nessuno, mi sento molto in colpa ma sono comunque costretto a scappare dai mosconi e dalle vespe. Ad esempio una volta ho visto un uomo che violentava&nbsp; una donna e lo potevo fermare ma l'ho lasciato continuare ma ormai è troppo tardi.&nbsp; Mi è successo molte altre volte ma non ho mai fatto niente<em>. </em>Ma ora diario ti devo abbandonare perché le vespe mi hanno trovato.</p><p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;(29)<em>XXVIV-XII-MCCVI&nbsp; 14:30</em></p><p>Caro diario,</p><p>Sono riuscito a trovare un posto dove nascondermi, e quindi ti posso scrivere.</p><p>Non c'è la faccio più ieri sera ero stanco e mi sono fermato e le vespe e i mosconi mi&nbsp;</p><p>hanno punto ovunque, ma adesso ti saluto.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p><p><br/></p><p>&nbsp;                                           ( 5)V&nbsp;-XII-MCCCVI&nbsp; 12:30</p><p>Ho una fame tremenda ma non posso farci nulla, nessuno mi da qualcosa da mangiare!</p><p>&nbsp;( inizierò a mangiare le vespe, tanto c’è ne sono tante.) Fortunatamente di sera ci lanciano qualche pezzo di pane, ma arrivare alla sera è complicatissimo, AIUTO!!&nbsp; uno scia…</p><p><br/></p><p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;                                              (7)  VII-XII-MCCCVI&nbsp; 9:45&nbsp;</p><p><br/></p><p>TI HO RITROVATO!!!!!!!, ti avevo lasciato quando è arrivato un enorme sciame di vespe.</p><p>Penso sempre a come sono morto ma non me lo ricordo, non so neanche come mai sei qui con me, e perchè molte tue pagine sono scarabocchiate, penso che sia quello che ho scritto in vita e me l’ ho hanno scarabocchiato per non farmi ricordare, infatti nessuno si ricorda come e morto, ci ricordiamo solo pochissime cose della nostra vita, cioe’: I NOSTRI PECCATI e mi chiedo perchè, mi fanno sentire solo più in colpa.</p><p><br/></p><p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p><p>VII-XII-MCCCVI&nbsp; 16: 59&nbsp;</p><p>&nbsp;Caro diario&nbsp;</p><p><br/></p><p>In queste ore non mi sono fatta sentire, solo perché stavo scappando da quegli insetti maledetti, e sono arrivato ormai all'ultima pagina e questo giorno sarà l’ ultimo in cui ti scriverò,&nbsp; amico&nbsp; ARRIVEDERCI.</p><p><br/></p><p><br/></p><p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-02 14:46:12 UTC</pubDate>
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         <link>https://padlet.com/lisacomparini/r0g1v43ypicabsjv/wish/3243000388</link>
         <description><![CDATA[<p>PIASTRA GIORGIA, ORSI  MARGHERITA E MERCOLEDÌ FRANCESCO </p><p>3 parte: </p><p>A quel punto vedendo una marea di vespe che mi avvolgevano capì che dovevo riniziare a correre.</p><p>Ad un certo punto la mia vista iniziò ad offuscarsi e il mio corpo non aveva più forze per muoversi così che io iniziai a rallentare e pian piano il mio corpo scomparì nel nulla…..COSA! mi ero chiesto dove mi trovavo… ma d’un tratto la mia vista ricominciò a prendere vita così che riconobbi che mi trovavo nella mia vecchia casa del passato….</p><p> 9 MAGGIO 1220</p><p>Intravidi una piccola figura uscire da quel  grande portone del quartiere. Mi resi conto che era il me del passato che si stava recando verso la sua scuola. Notai subito che stavo per attraversare la strada ma dall’altra parte delle strisce pedonali vidi un uomo che stava violentando la propria moglie. C’era molta gente attorno che però nn esitò a farsi avanti e nemmeno io. Passai oltre da quanto ero ignavo. Arrivato a scuola varcai la porta della grande struttura e mi ricordo che non avevo nemmeno studiato per il compito di oggi… avevo preso un bruttissimo voto ma questo non importa. Passai poi verso il corridoio per recarmi al bagno e vidi un gruppo di bulletti che offendevano un compagno e cosa feci io?… ovviamente passai avanti e nel mentre ridacchiai sotto i baffi. Mentre salivo per le scale della scuola toccai la ghiacciata ringhiera in ferro e presi un terribile scossa e… PUF! Non c’ero più ero….</p><p>10 MAGGIO 1300</p><p>NON CI POSSO CREDERE! Sono tornato nell’antinferno  per riscontrare la mia pena ma non esitai a parlare che ho ricominciato a correre senza neanche aver tirato un cenno di respiro. Capì dopo le visioni che quelli erano gli errori che mi avevo portato a tutto questo. Non avevo scelta non potevo più cambiare la mia vita perché ero stato condannato alla mia pena e da lì non ne sarei più potuto uscire. </p><p>RIFLESSIONE SULL’INDIFFERENZA</p><p>Secondo noi questi atti sono una forma che ci  fa capire che non stiamo facendo la cosa giusta, stare fermi senza reagire ad atti di violenza o semplicemente a un’offesa, fa male alle persone. Vedere per esempio una donna violentata dal proprio marito e stare fermi senza agire non è bello anche piccoli gesti come porgere una mano o semplicemente chiedere “come stai” potrebbe fare la differenza.</p><p><br/></p><p><br/></p><p><br/></p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-02 15:57:40 UTC</pubDate>
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         <description><![CDATA[<p>LAVINIA GIANNASI E REBECCA GIANNETTI </p><p>5 aprile, 1300&nbsp;</p><p>Caro diario,&nbsp;</p><p>mi chiamo Agnese, ho 21 anni e vivo a Firenze.</p><p>Voglio che tu mi conosca: sono molto bassa ed è per questo che tutti mi danno l’appellativo di “nanetta”. I miei capelli sono di un biondo dorato, e sono la parte che più amo di me, i miei occhi sono azzurri, con qualche sfumatura grigiastra, e tutti quanti affermano di riuscire ad intravedere l’oceano attraverso essi, o il cielo…</p><p>Mi ritengo un po’ paffuta, nonostante tutti dicano il contrario, negando la verità. Amo moltissimo socializzare e conoscere nuove persone, e tu?&nbsp;</p><p>Ho deciso di chiamarti Noah!&nbsp;</p><p>Per oggi è tutto amico mio, ci vediamo domani!&nbsp;</p><p><br></p><p><br></p><p>6 aprile, 1300</p><p>Caro, non puoi capire,</p><p>stamani è accaduto un fatto a dir poco strabiliante! Ho acceso la luce della mia camera da letto ed ho visto DIO! In quel momento mi hanno attraversata una miriade di emozioni contrastanti; ho persino pensato di essere ancora addormentata, o forse un po’ pazza! La mia mente stava riflettendo sull’azione da compiere, avrei dovuto forse abbracciarlo? Mi ha poi riferito che proprio domani, sarò trasportata in un altro mondo. Non ho ben capito cosa volesse intendere, forse stavo solo sognando? Beh, sinceramente non lo so, anche se devo confessare che una leggera inquietudine mi perseguita: non resta che attendere domani.&nbsp;</p><p>Per oggi è tutto Noah, ti farò sapere!&nbsp;</p><p><br></p><p><br></p><p>7 aprile, 1300</p><p>Noah! Non riuscirai a crederci! Ieri non stavo sognando, non era frutto della mia immaginazione, era tutto reale! Stamani mi sono svegliata ed ero in un luogo diverso da casa mia, dove era presente Dante Alighieri, un politico della città di Firenze. Mi ha detto che da lì a poco saremmo entrati in un luogo agghiacciante: l’antinferno! In realtà non avevo ben capito di cosa si trattasse in quel momento, ho deciso però, nonostante il timore, di seguire Dante. Poco dopo abbiamo attraversato una colossale porta, non mi ero mai sentita così piccola prima di quell’istante, anzi, forse sì, era già successo, ma non parliamo di questo…</p><p>Durante il viaggio abbiamo visto creature a dir poco raccapriccianti, completamente nude: che orrore! Un vero disgusto per gli occhi! Correvano senza sosta, costantemente punti da uno sciame di vespe incattivite, pronte a pungere con violenza quegli esseri ormai straziati. Stavano seguendo una bandiera bianca, senza alcuno stemma inciso, Dante mi ha spiegato che era a causa della loro terribile indecisione terrena se adesso erano costretti a vivere tale pena. L’uomo ha poi sfogato su di essi tutta la sua ira etichettandoli come coloro “Che mai non fur vivi”, o qualcosa di simile. Ha odiato molto questa categoria di persone, e ha voluto dimostrare, attraverso tale “etichetta”, l’odio che questi suscitano in lui ma soprattutto, il fatto che queste creature non meritano né le pene dell'inferno, né le gioie del paradiso, poiché, come nella vita, non hanno saputo scegliere tra bene o male. Io, proprio come lui, ho provato un grandissimo disprezzo verso quelle creature, ma allo stesso tempo anche un po’ di tenerezza nei confronti di quelle facce distrutte. Purtroppo, Dante mi ha detto di tornare a casa, e in un attimo mi sono trovata nuovamente in cucina, davanti ad una tazza di latte. Non ti nego, Noah, di aver pensato di aver sognato, ma era tutto così realistico, non può essere una finzione, non lo accetto!&nbsp;</p><p>Sinceramente, sono un po’ triste, ma ti aggiornerò ugualmente.</p><p><br></p><p>16 aprile, 1300</p><p>Amico mio, non ho più notizie né di Dante, né di Dio! Credo proprio di aver sognato tutto, e per quanto mi faccia male, devo accettarlo.&nbsp;</p><p>Ci sentiamo domani!&nbsp;</p><p><br></p><p><br></p><p>Credo che l’indifferenza sia a dir poco atroce, so che è piuttosto scontato da dire, ma rispecchia la verità!&nbsp;</p><p>L’indifferenza è uno dei fenomeni più comuni al giorno d’oggi e consiste nel rimanere ad osservare, talvolta anche volontariamente, un individuo deriso, picchiato, umiliato o denigrato! La maggior parte delle persone suppone che aiutare, sia piuttosto vano, poiché non comporta miglioramenti a livello personale ma questa è un’idea assolutamente contorta e sbagliata! Non si deve mai esitare, nemmeno per un secondo ad aiutare una persona in difficoltà, perché ogni azione offerta, ritorna. Questo concetto, viene espresso dal sommo poeta anche nei celebri versi della poesia di Paolo e Francesca con la frase “Amor ch’a nullo amato amar perdona “ dove Dante vuole mettere in risalto il fatto che l’amore che doniamo, ritorna sempre.&nbsp;</p><p><br></p><p><br></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-03 18:56:32 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>benedettacanini2</author>
         <link>https://padlet.com/lisacomparini/r0g1v43ypicabsjv/wish/3245288196</link>
         <description><![CDATA[<p>BENEDETTA CANINI</p><p>30 settembre 1990 luogo indefinito</p><p>Ero immerso nelľ acqua, mi mancava il respiro e tutto ď un tratto mi ritrovo in questa LUNGHISSIMA fila. E sono TUTTI NUDI, io sono NUDO. Ho provato a chiedere a qualcuno, ma sono tutti molto ostili.</p><p>1 ottobre 1990 Inferno</p><p>È da 36 ORE che sono in questa stupida fila e non ne vedo ancora la fine!!! Vorrei poter superare tutti, ma dei diavoli frustano coloro che ci provano, non ho capito in quale girone, ma credo che questo sia ľ Inferno, lo so che è folle ma... NIENTE, ma niente. Aspetta questo vuol dire che sono MORTO! </p><p>3 ottobre 1990 Inferno primo girone</p><p>Mi dispiace non aver scritto ieri, ma ero ancora troppo scosso e dovevo metabolizzare. Allora ti aggiorno: durante ľ attesa del mio turno, mentre avanzavo, mi feci un ENORME esame di coscienza, insomma sapevo che qualche peccato lo avevo fatto in vita, ma finire alľ Inferno mi sembrava UN POCHINO esagerato. Comunque non ti voglio annoiare troppo. In sintesi ero sempre rimasto a testa bassa ed immerso nei miei pensieri non sentivo quasi nulla, finché qualcosa non mi sblocca, sentì il mio nome, (Carlo Rossi), alzaì la testa e mi ritrovai davanti un uomo GIGANTESCO con una coda lunghissima, che girò una volta, era MINOSSE. Venni scortato da un diavolo, sapevo dove. Se c' è Minosse, sono dentro ľ INFERNO DI DANTE, e dato che la coda di Minosse non mente mai, arrivai al girone degli ignavi. Perciò si, mentre scrivo su di te sto correndo, inseguito da VESPONI GRANDI COME LE TUE PAGINE! Sono stato punto non so quante volte e cavolo se fa male, sembra di essere trafitti da mille lame roventi. Ma poi dico, mi facciano un esempio, UNO SOLO in cui sono stato ingnavo nella mia vita!</p><p>4 ottobre 1990 Inferno primo girone</p><p>Non ho potuto dormire neanche un secondo ed ho i nervi a pezzi!!! Ma ormai mi devo rassegnare dato che non potrò farlo per tipo, non saprei...ľ ETERNITÀ!!! Per fortuna ho te o non saprei proprio con chi sfogarmi. </p><p>5 ottobre 1990 Infreno primo girone</p><p>Adesso mi rendo conto del perché sono qui... non mi ero mai reso conto di aver causato tanto dolore. Mi è stata data ľ occasione di essere una buona persona e ľ ho sprecata. Avrei voluto rendermi conto prima di ciò che stavo facendo. Probabilmente sono ipocrita ad essere scioccato da quanta gente c' è qui. Spero che un giorno non vedrò più anime entrare qui dentro. Ľ indifferenza è una cosa orribile e che a volte fa perdere la speranza. Puio essere quella via ď uscita, quella porta per qualcuno in difficoltà, che non si aprirà mai.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-03 20:42:19 UTC</pubDate>
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