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      <title>Il mio padlet audace by </title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-05-01 13:56:47 UTC</pubDate>
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         <title>Giornata della Memoria: per non dimenticare!</title>
         <author>grillosal</author>
         <link>https://padlet.com/grillosal/qz0xv4scact1pwld/wish/2573762328</link>
         <description><![CDATA[<div>“Quel che è accaduto non può essere cancellato, ma si può impedire che accada di nuovo”. Nelle parole di <strong>Anna Frank</strong> è racchiuso il senso del <strong>Giorno della Memoria,</strong> ricorrenza che si celebra in gran parte del mondo, ogni anno, il <strong>27 gennaio</strong>.<br><br></div><div>Una data fortemente simbolica, scelta per commemorare i milioni di vittime della Shoah, ma non solo. Una data da portare impressa del cuore, di cui vogliamo ribadire l’importanza ripassando <strong>quando è nata</strong>,<strong> perché e cosa significa</strong> "<strong>giornata della memoria</strong>".<br><br></div><div>Giornata della Memoria: perché si celebra il 27 gennaio?</div><div>76 anni fa, il <strong>27 gennaio 1945</strong>, le truppe sovietiche dell’Armata Rossa abbattevano i cancelli di <strong>Auschwitz</strong> rivelando al mondo, per la prima volta, <strong>la realtà del genocidio in tutto il suo orrore</strong>.<br><br></div><div>Il campo era stato evacuato e in parte distrutto dalle SS prima dell’arrivo dei russi. Le truppe sovietiche vi trovarono circa <strong>7.000 sopravvissuti</strong>, insieme a corpi morti, abiti, scarpe, tonnellate di capelli, strumenti di tortura e di morte.<br><br></div><div><strong>La data della liberazione di Auschwitz</strong>, raccontata da <strong>Primo Levi</strong> in <em>La tregua</em>, <strong>è diventata il Giorno della Memoria</strong>. Nella sola “fabbrica della morte” furono uccisi almeno <strong>un milione di prigionieri</strong>: uomini, donne, bambini. Quasi tutti ebrei. Ma anche polacchi, Rom, Sinti, prigionieri di guerra sovietici, testimoni di Geova e altri nemici della Germania di Hitler.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-01 14:04:53 UTC</pubDate>
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         <title>Giornata della Memoria: il significato</title>
         <author>grillosal</author>
         <link>https://padlet.com/grillosal/qz0xv4scact1pwld/wish/2573765141</link>
         <description><![CDATA[<div>Per commemorare le vittime. Ma anche e soprattutto per il dovere di conoscere uno dei capitoli più bui della nostra storia affinché non si ripeta. È questo il significato del Giorno della Memoria: <strong>il dovere di non dimenticare</strong> descritto da Primo Levi. "Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre".<br><br></div><div>Nella risoluzione che designa il 27 gennaio come "Giornata internazionale di commemorazione in memoria delle vittime dell’Olocausto", le Nazioni Unite esortano, infatti, gli Stati membri a “sviluppare programmi educativi per infondere la memoria della tragedia nelle generazioni future e impedire che il genocidio si ripeta”.<br><br></div><div>La data del 27 gennaio è indicata come <strong>un monito</strong> “l’Olocausto, che provocò l’uccisione di un terzo del popolo ebraico e di innumerevoli membri di altre minoranze, sarà per sempre un monito per tutti i popoli sui pericoli causati dall’odio, dal fanatismo, dal razzismo e dal pregiudizio”.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-01 14:07:17 UTC</pubDate>
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         <title>Il Nazismo: cenni.</title>
         <author>grillosal</author>
         <link>https://padlet.com/grillosal/qz0xv4scact1pwld/wish/2573794753</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Il termine <strong>nazismo</strong> è l'abbreviazione di <strong>nazionalsocialismo</strong>; definisce l'ideologia e il movimento politico tedesco collegati all'avvento al potere in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Germania">Germania</a> nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1933">1933</a> da parte di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Adolf_Hitler">Adolf Hitler</a>, conclusosi alla fine della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Seconda_guerra_mondiale">seconda guerra mondiale</a> con la conquista di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Berlino">Berlino</a> da parte delle truppe sovietiche (maggio <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1945">1945</a>).<br><br></div><div><br>Il nazismo trae origine dal partito politico guidato da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Adolf_Hitler">Adolf Hitler</a>.<br><br></div><div>Una volta raggiunto il potere si trasformò in dittatura con un programma di eliminazione anche fisica sia degli avversari politici che di persone appartenenti a categorie ritenute nocive per il mondo, come omosessuali, zingari, disabili e soprattutto ebrei.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-01 14:32:08 UTC</pubDate>
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         <title>Aprofondimento</title>
         <author>grillosal</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2023-05-01 14:39:23 UTC</pubDate>
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         <title>La Shoah</title>
         <author>grillosal</author>
         <link>https://padlet.com/grillosal/qz0xv4scact1pwld/wish/2573815377</link>
         <description><![CDATA[<div>Termine ebraico («tempesta devastante», dalla Bibbia, per es. Isaia 47, 11) col quale si suole indicare lo sterminio del popolo ebraico durante il Secondo conflitto mondiale; è vocabolo preferito a <a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/olocausto">olocausto</a> in quanto non richiama, come quest’ultimo, l’idea di un <a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/sacrificio">sacrificio</a> inevitabile. <br>Fra il 1939 e il 1945 circa 6 milioni di <a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/ebrei">Ebrei</a> vennero sistematicamente uccisi dai nazisti del Terzo Reich con l’obiettivo di creare un mondo più ‘<a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/puro">puro</a>’ e ‘pulito’. Alla base dello sterminio vi fu un’ideologia razzista e specificamente antisemita che affondava le sue radici nel 19° sec. e che i nazisti, a partire dal <a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/libro">libro</a> Mein Kampf («La mia battaglia») di A. Hitler (1925), posero a fondamento del progetto di edificare un mondo ‘purificato’ da tutto ciò che non fosse ‘ariano’. Alla ‘soluzione finale’ (così i nazisti chiamarono l’operazione di sterminio) si arrivò attraverso un processo di progressiva <a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/emarginazione">emarginazione</a> degli Ebrei dalla società tedesca. Le leggi di Norimberga del 1935 legittimarono il boicottaggio economico e l’esclusione sociale dei cittadini ebrei; dal 1938, e in particolare dalla cosiddetta ‘notte dei cristalli’ (8-9 novembre 1938, quando in tutta la <a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/germania">Germania</a> le sinagoghe furono date alle fiamme e i negozi ebraici devastati) in poi, il processo di segregazione e repressione subì un’accelerazione che sfociò nella decisione, presa dai vertici nazisti nella Conferenza di Wannsee (gennaio 1942), di porre fine alla questione ebraica attraverso lo sterminio sistematico. Lo sterminio partì dalla Germania, ma si espanse via via con le conquiste del Terzo Reich, colpendo gli Ebrei dei paesi occupati, vale a dire di quasi tutta <a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/europa">Europa</a>. Essi furono in una prima fase ‘ghettizzati’, cioè forzosamente concentrati in appositi quartieri delle <a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/citta">città</a> (il principale <a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/ghetto">ghetto</a> europeo, per estensione e numero di abitanti, fu quello di <a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/varsavia">Varsavia</a>), e in seguito deportati nei <a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/campi-di-concentramento">campi di concentramento</a> e di sterminio, costruiti soprattutto in Europa orientale. Ad Auschwitz, Treblinka, Dachau, Bergen Belsen, <a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/mauthausen">Mauthausen</a> (ma furono decine e decine i campi disseminati in Europa, tasselli di un sistema pianificato nei minimi dettagli) giungevano ogni giorno convogli carichi di persone. Dopo la <a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/selezione">selezione</a> iniziale, che ‘salvava’ temporaneamente coloro che erano in grado di lavorare, una parte veniva inviata direttamente verso la meta cui tutti i deportati erano infine destinati: la camera a gas. I campi di sterminio erano anche luoghi di torture, di esperimenti pseudoscientifici su cavie umane (come quelli effettuati sui gemelli di J. Mengele), di lavori sfiancanti e selezioni quotidiane: di tali atrocità è rimasta testimonianza nelle memorie di coloro che riuscirono a sopravvivere. Vittime dello sterminio, oltre agli Ebrei, furono anche zingari, omosessuali, testimoni di Geova, oppositori politici.<br><br></div><div><br>In <a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/italia">Italia</a> il <a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/regime">regime</a> fascista aveva emanato nel 1938 le leggi razziali che, tra l’altro, escludevano gli Ebrei dalle scuole, da molte professioni, dalla vita sociale. La deportazione e lo sterminio iniziarono dopo il settembre 1943 quando, in seguito al crollo del regime fascista e all’armistizio, i Tedeschi occuparono l’Italia settentrionale. Le autorità della Repubblica sociale italiana collaborarono alla deportazione. Uno dei primi episodi fu il rastrellamento del ghetto di Roma il 16 ottobre 1943, nel corso del quale furono catturate oltre 1000 persone. Il campo di Fossoli, in provincia di Modena, divenne il luogo di transito verso i campi dell’Europa orientale, in cui trovarono la <a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/morte">morte</a> circa 8000 Ebrei italiani.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-01 14:49:10 UTC</pubDate>
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