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      <title>Le ecomafie - Ed. Civica classe 3 E 2022/23 by </title>
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      <pubDate>2023-03-23 11:27:26 UTC</pubDate>
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         <title>La terra dei fuochi (Giovanni Larosa)</title>
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         <description><![CDATA[<div>Perchè si chiama Terra dei Fuochi? Con l’espressione <strong>Terra dei Fuochi </strong>si intende una estesa area della Campania a cavallo tra le province di Napoli e di Caserta, particolarmente interessate dall’attività illegale delle ecomafie e in particolare dall’interramento illegale in Campania <a href="https://ilgiornaledellambiente.it/rifiuti-smatimento/">rifiuti</a> tossici e speciali, ai roghi di rifiuti. I roghi dei <strong>rifiuti tossici</strong> sprigionano nell’aria sostanze nocive come la diossina, pericolose per la <a href="https://ilgiornaledellambiente.it/salute/">salute</a> degli esseri viventi che vivono nelle vicinanze.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-24 12:03:10 UTC</pubDate>
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         <title>LE ECOMAFIE - Giulia Falcetta</title>
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         <description><![CDATA[<div>L'ecomafia si riferisce a tutte le <strong>attività illegali</strong> delle organizzazioni criminali di stampo mafioso che arrecano danni all’ambiente. Tra le attività delle ecomafie compaiono il<strong> traffico illegale</strong> e lo<strong> smaltimento illegale</strong> dei rifiuti, pericolosi e non, ma anche il traffico di buste shoppers illegali, l’<strong>abusivismo edilizio </strong>su larga scala, incendi boschivi e illegalità nel mercato dell’agro alimentare. Questo insieme di crimini ambientali frutta alle ecomafie un indotto milionario.<br><br>Nel 1997 si pubblica il primo <strong>Rapporto Ecomafia di Legambiente</strong> che da allora, ogni anno, fa il punto sulla situazione. L’aggressione alle risorse ambientali del Paese si traduce in un giro d’affari che nel 2018 ha fruttato all’ecomafia ben 16,6 miliardi di euro, 2,5 in più rispetto all’anno precedente e che vede tra i protagonisti ben 368 clan, censiti da Legambiente e attivi in tutta Italia.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-24 12:04:28 UTC</pubDate>
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         <title>LE ECOMAFIE  (Simona Liso)</title>
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         <description><![CDATA[<div><strong>I </strong><a href="https://mesotelioma-pleurico.it/disastro-ambientale/"><strong>disastri ambientali</strong></a><strong> </strong>che sono stati più volte denunciati, sono il risultato delle <strong>ecomafie</strong>, termine con il quale si identificano gli effetti delle mafie sull’<strong>ambiente</strong>. Con il termine ecomafie o ecomafia non ci si riferisce soltanto al fenomeno mafioso, quando piuttosto a tutte le organizzazioni criminali, quindi alle <strong>mafie</strong>. Quindi con il termine ecomafie si indicano tutte le attività delle mafie. Dunque le singole attività della ecomafia.<br><br></div><div><br>L’<a href="https://mesotelioma-pleurico.it/ona-osservatorio-nazionale-amianto-attivita/"><strong>ONA – Osservatorio Nazionale Amianto</strong></a>, poichè tra i rifiuti oggetto di traffico e quindi della criminalità mafiosa vi è proprio l’amianto, ha sempre segnalato questa criticità. Non a caso, già a suo tempo, lo stesso <a href="https://mesotelioma-pleurico.it/avv-ezio-bonanni-amianto/"><strong>Avvocato Ezio Bonanni</strong></a>, presidente dell’Associazione delle vittime dell’Amianto, quando fu nominato dal Ministro dell’Ambiente, Gen. <strong>Sergio Costa</strong>, aveva identificato il problema.<br><br><strong>Quali sono i settori delle ecomafie?</strong></div><div>I principali settori di attività delle Ecomafie riguardano <strong>l'abusivismo edilizio, il traffico di animali esotici, il settore agroalimentare e, soprattutto, lo smaltimento dei rifiuti</strong>.</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-24 12:04:56 UTC</pubDate>
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         <title>Tipi di ecomafie (Alessandro Pomarico)</title>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Tra le attività delle ecomafie compaiono il traffico illegale e lo smaltimento illegale dei rifiuti, pericolosi e non, ma anche il traffico di buste shoppers illegali, l’abusivismo edilizio su larga scala, incendi boschivi e illegalità nel mercato dell’agro alimentare. Questo insieme di crimini ambientali frutta alle ecomafie un indotto milionario.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-24 12:05:46 UTC</pubDate>
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         <title>Zagaria Vincenzo</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Il <strong>termine ecomafia</strong>, coniato dall’associazione Legambiente nel 1994, gode di una rilevante circolazione; in questo caso, la stessa etimologia pone in chiara evidenza l’estrazione dei colpevoli, ossia soggetti appartenenti alle organizzazioni mafiose tradizionali.&nbsp; Sempre più negli ultimi anni, tuttavia, gli ecoreati vedono tra i protagonisti soggetti formalmente legali, esponenti di una «imprenditoria deviata» che pratica in maniera sistematica l’illecito ambientale come metodo di contenimento dei costi d’impresa, in una mutua convivenza che si trasforma in un gioco a somma positiva.</div><div><br><br><br><br></div><div><br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-24 12:06:02 UTC</pubDate>
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         <title>Nicolò Di Ceglie </title>
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         <description><![CDATA[<div><strong>LE ECOMAFIE<br></strong>l <strong>termine ecomafia</strong>, coniato dall’associazione Legambiente nel 1994 , gode di una rilevante circolazione; in questo caso, la stessa etimologia pone in chiara evidenza l’estrazione dei colpevoli, ossia soggetti appartenenti alle organizzazioni mafiose tradizionali.Tuttavia, la criminalità ambientale vede oggi in Italia l’emersione di <strong>nuove tendenze</strong>, sia per gli attori coinvolti che per le tecniche impiegate, in particolare nel traffico e nello smaltimento illecito dei rifiuti.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-24 12:08:01 UTC</pubDate>
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         <title>Nicolò di Gennaro</title>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Ecomafia</strong> è un neologismo coniato per la prima volta da Legambiente, associazione ambientalista. Ecomafia definizione si riferisce a tutte le attività illegali delle organizzazioni criminali di stampo mafioso che arrecano danni all’ambiente.</div><div>Tra le attività delle ecomafie compaiono il traffico illegale e lo smaltimento illegale dei rifiuti, pericolosi e non, ma anche il traffico di buste shoppers illegali, l’abusivismo edilizio su larga scala, incendi boschivi e illegalità nel mercato dell’agro alimentare. Questo insieme di crimini ambientali frutta alle ecomafie un indotto milionario.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-24 12:08:03 UTC</pubDate>
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         <title>Gianluca Cifaratti</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Dal 1994 questa è la “denuncia” che Legambiente – in collaborazione con tutte le forze dell’ordine (Arma dei Carabinieri, Corpo Forestale dello Stato e delle Regioni a statuto speciale, Capitanerie di porto, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Direzione investigativa antimafia), l’istituto di ricerche Cresme (per quanto riguarda il capitolo relativo all’abusivismo edilizio), magistrati impegnati nella lotta alla criminalità ambientale e avvocati dei Centri di azione giuridica di Legambiente – riporta nel dossier Ecomafia, che puntualmente ogni anno redige per monitorare la situazione della criminalità ambientale. L’obiettivo è infatti quello di evidenziare i reati che ogni anno vengono compiuti nei confronti dell’ambiente, dei beni culturali e della flora e fauna: traffici illegali di rifiuti e abusivismo edilizio, combattimenti clandestini tra cani, saccheggio dei beni archeologici, commercio illegale di specie protette e legname pregiato. Insomma, ogni anno si “raccontano” le storie, spesso davvero sconvolgenti, di aggressione criminale alle risorse ambientali e culturali del nostro Paese. Le ECOMAFIE DOSSIER ECOMAFIA RIFIUTI TOSSICI Uno dei campi di azione delle ecomafie è il traffico illegale di rifiuti pericolsi, altamente inquinanti. Il termine ecomafia, coniato da Legambiente ed entrato ormai nei vocabolari, indica quei settori della criminalità organizzata che hanno scelto il traffico e lo smaltimento illecito dei rifiuti, l’abusivismo edilizio e le attività di escavazione come loro grande business. Reati ambientali e corruzione sono strettamente connessi, con il coinvolgimento di clan mafiosi che contano spesso sull’aiuto di funzionari e dipendenti pubblici consenzienti e disonesti che, in cambio di sostanziose mazzette, rilasciano illecite autorizzazioni CHE COS’È L’ECOMAFIA AMBIENTE, CITTADINANZA, TERRITORIO AMBIENTE, CITTADINANZA, TERRITORIO Le mafie e la questione ambientale Secondo i dati riportati nel dossier Ecomafia 2014, nel 2013 sono state accertate&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-24 12:08:32 UTC</pubDate>
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         <title>l&#39;origine della mafia (Alessia Liso)</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>L'ORIGINE DELLA MAFIA</strong><br><br>La criminalità organizzata italiana ha origini lontane nel 1820 erano gia presenti la camorra a Napoli e la mafia in Sicilia, seguite poco dopo dalla 'ndranghe ta in Calabria. In Sicilia invece, la mafia nacque nelle campagne intorno a Palermo, quindi come fenomeno tipicamente rurale.<br><strong><br><br>LA DIFFUSIONE DELLE MAFIA <br><br></strong>Nel “Mondo di oggi” esistono tantissime organizzazioni criminali potenti e ricche che forse non tutti conoscono.</div><div>In Italia siamo abituati a sentir parlare solo ed esclusivamente di Mafia, Camorra, Ndrangheta e Sacra Corona Unita ma vi assicuriamo che nel mondo ci sono altrettante organizzazioni criminali.<br>LA SACRA CORONA UNITA E' stata battezzata la quarta mafia e conta 47 clan e 1561 affiliati. La Sacra Corona Unita viene fondata da Giuseppe Rogoli nel carcere di Lecce la notte di Natale del 1983. Rogoli condannato in primo grado all'ergastolo per l'omicidio del titolare di una tabaccheria in provincia di Bari era stato iniziato alla 'ndrangheta nel carcere di Porto Azzurro da un esponente di primo piano della mafia calabrese, Umberto Bellocco ma, come sottolinea Guido Ruotolo, nel suo libro «La quarta mafia», c'è anche chi fa risalire la scoperta dell'esistenza della mafia pugliese a qualche mese prima. Dal 1987, con la «benedizione» di Rogoli, si afferma a Bari «La Rosa» che, sotto il controllo del clan dei Romano di Acquaviva delle Fonti, mantiene rapporti con la famiglia Fidanzati, per il commercio della cocaina.<strong><br><br>L'ECOMAFIA <br><br></strong>Ecomafia definizione si riferisce a tutte le attività illegali delle organizzazioni criminali di stampo mafioso che arrecano danni all’ambiente</div><div>Questo insieme di crimini ambientali frutta alle ecomafie un indotto milionario.<br>Nel 1995 è stata istituita la «Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti». La Commissione d'inchiesta è stata rinnovata in tutte le legislature successive, fino all'attuale in cui è stata istituita con la legge n. 1 del 2014, ed è stata presieduta prima dal deputato Alessandro Bratti, poi dalla deputata Chiara Braga.<br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-24 12:08:42 UTC</pubDate>
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         <title>Le ecomafie (Daniele Tragno)</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Le ecomafie sono delle organizzazioni mafiose che si occupano di danneggiare l'ambiente, smaltire illegalmente i rifiuti e trafficare animali comuni ed esotici, ma anche il traffico di buste shoppers illegali , l'abusivismo edilizio su larga scala, incendi boschivi e illegalità nel mercato dell'agro alimentare. Il termine ecomafia in Italia appare per la prima volta nel 1994 in un documento pubblicato dall'associazione italiana Legambiente, intitolato Le ecomafie il ruolo della criminalità organizzata nell'illegalità ambientale, redatto in collaborazione con Eurispes e con l'Arma dei Carabinieri.</div><div>le eco mafie compaiano per la prima volta nel 1991 vennero accertati reati di questo tipo, ma il termine "ECOMAFIE" appare nel 1994.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-24 12:09:07 UTC</pubDate>
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         <title>Ecomafia è un neologismo coniato per la prima volta da Legambiente, associazione ambientalista. Ecomafia definizione si riferisce a tutte le attività illegali delle organizzazioni criminali di stampo mafioso che arrecano danni all’ambiente.Tra le attività delle ecomafie compaiono il traffico illegale e lo smaltimento illegale dei rifiuti, pericolosi e non, ma anche il traffico di buste shoppers illegali, l’abusivismo edilizio su larga scala, incendi boschivi e illegalità nel mercato dell’agro alimentare. Questo insieme di crimini ambientali frutta alle ecomafie un indotto milionario.</title>
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         <description><![CDATA[<div>FRANCESCO PIO DI PALMA&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-24 12:09:55 UTC</pubDate>
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         <title>Zagaria Vincenzo</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Terra dei fuochi</strong> è un'espressione degli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Anni_2000">a</a>nni 2000 per indicare una vasta area situata nell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia_meridionale">Italia meridionale</a>, che si estende in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Campania">Campania</a>, a cavallo tra la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Provincia_di_Caserta">provincia di Caserta</a> e l'allora <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Provincia_di_Napoli">provincia di Napoli</a>, in relazione all'interramento di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rifiuti_tossici">rifiuti tossici</a> e rifiuti speciali, alla presenza di numerose <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Discarica_abusiva">discariche abusive</a> sparse sul territorio, e all'innesco di numerosi roghi di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rifiuti">rifiuti</a>, che diffondono <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Diossina">diossina</a> e altri gas inquinanti nell'atmosfera.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-24 12:10:32 UTC</pubDate>
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         <title>ALESSIA BERARDINO</title>
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         <description><![CDATA[<div><br>I reati introdotti sono:<br><br></div><ul><li>inquinamento ambientale;</li><li>disastro ambientale;</li><li>traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività;</li><li>impedimento del controllo;</li><li>omessa <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bonifica">bonifica</a>.</li></ul><div><br></div><div><br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-24 12:10:54 UTC</pubDate>
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         <title>le ecomafie</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Il termine <strong>ecomafia</strong> indica i settori della criminalità organizzata che hanno scelto&nbsp; il traffico o smaltimento illecito di rifiuti, l'abusivismo edilizio e attività di escavazione come nuovo grande business. Le regioni principali dove è presente una massiccia presenza di reati ambientali sono i seguenti: Sicilia, Calabria, Campania, Puglia infine Lombardia.<br>Le organizzazioni mafiose conducono lo smaltimento illecito principalmente nelle loro città, benché hanno il controllo dell'omertà della popolazione. Ciò avviene riversando i rifiuti in buche, discariche abusive o incendiando questi oppure caricando i rifiuti su grosse barche e poi lascandole affondare in mari o laghi. <br><br><strong>LEGGE CONTRO LE  ECOMAFIE</strong><br>L'articolo 68/2015 della costituzione italiana si occupa dei reati ambientali, i famigerati ecoreati, quindi l'inquinamento ambientale, omessa bonifica, traffico o abbandono di materiale radioattivo e disastri ambientali.&nbsp;<br>Gli articoli che parlano delle ecomafie sono numerosi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-24 12:12:04 UTC</pubDate>
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         <title>La storia delle ecomafie </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>I primi reati che segnano il legame tra mafia e rifiuti, più specificatamente tra ecomafia e rifiuti. Ciò riguarda un legame tra mafia e smaltimento dei rifiuti, che si accerta nel 1991. Si condannano sei imprenditori ed amministratori nella Settima Sezione del Tribunale di Napoli per abuso di ufficio e corruzione e assolti, dal reato di associazione mafiosa. Il termine ecomafia in Italia appare per la prima volta nel 1994 in un documento pubblicato dall’associazione italiana Legambiente, intitolato <em>Le ecomafie.&nbsp;</em>Nel 1997 si pubblica il primo <strong>Rapporto Ecomafia di Legambiente</strong> che da allora, ogni anno, fa il punto sulla situazione. Nel 1995 è stata istituita la “Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti”.<br><br>RICCARDO AMORESE<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-24 12:12:09 UTC</pubDate>
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         <title>il triangolo mortale sinisi davide </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>La locuzione <strong><em>Triangolo della morte</em></strong> (o Triangolo rosso), di origine giornalistica, indica un'area del nord Italia tra il settembre del 1943 e il 1949, si registrò un numero particolarmente elevato di omicidi a sfondo politico, attribuiti a estremisti di sinistra e a militanti di formazioni di matrice comunista. </div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-24 12:12:21 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Nel 1982 con l’emanazione del D.P.R. (DECRETO DEL PRESIDENTE) 10 settembre 1982, n. 915 (“Attuazione delle direttive (CEE) n. 75/442 relativa ai rifiuti, n. 76/403 relativa allo smaltimento dei policlorodifenili e dei policlorotrifenili e n. 78/319 relativa ai rifiuti tossici e nocivi”), abbiamo avuto a che fare con le prime notizie sull’operato delle ecomafie.I primi reati che segnano il legame tra mafia e rifiuti, più specificatamente tra ecomafia e rifiuti. Ciò riguarda un legame tra mafia e smaltimento dei rifiuti, che si accerta nel 1991. Si condannano sei imprenditori ed amministratori nella Settima Sezione del Tribunale di Napoli per abuso di ufficio e corruzione e assolti, dal reato di associazione mafiosa.Il termine ecomafia in Italia appare per la prima volta nel 1994 in un documento pubblicato dall’associazione italiana Legambiente, intitolato Le ecomafie – il ruolo della criminalità organizzata nell’illegalità ambientale, redatto in collaborazione con Eurispes e con l’Arma dei Carabinieri.Nel 1997 si pubblica il primo Rapporto Ecomafia di Legambiente che da allora, ogni anno, fa il punto sulla situazione.</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>FRANCESCO PIO DI PALMA<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-24 12:13:38 UTC</pubDate>
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         <title>Zagaria Vincenzo</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Il riciclo <br>Per il <strong>riciclo dei rifiuti</strong> si intende l'insieme di strategie e metodologie volte a recuperare <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Materiale">materiali</a> utili dai <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rifiuti">rifiuti</a> al fine di riutilizzarli anziché <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gestione_dei_rifiuti">smaltirli</a> direttamente in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Discarica">discarica</a>. Il materiale riciclato previene dunque lo spreco di materiali potenzialmente utili, garantisce maggiore <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sostenibilit%C3%A0">sostenibilità</a> al ciclo di produzione/utilizzazione dei materiali, riduce il consumo di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Materie_prime">materie prime</a>, l'utilizzo di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Energia">energia</a> e l'emissione di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gas_serra">gas serra</a> associati.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-24 12:14:34 UTC</pubDate>
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         <title>LE ECOMAFIE NEL MONDO </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>&nbsp;In un rapporto congiunto dell’agenzia dell’Onu per l’ecologia, l’UNEP, e dell’Interpol, diffuso in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente, si tratta dei fatturati dell’ecomafia globale. Questi reati comprendono traffico di specie selvatiche, taglio illegale di boschi, contrabbando di oro e altri minerali, pesca di frodo, traffico di rifiuti. Il fatturato delle ecomafie aumenta nel mondo, più velocemente del Pil. Nell’ultimo decennio i ricavi dai reati ambientali sono aumentati del 5-7% ogni anno. I reati contro l’ambiente sono la quarta attività illecita al mondo per volume d’affari, dopo droga, contraffazione e traffico di esseri umani. Segretario Generale dell’ONU, ha precisato che si può contare sulla leadership dell’ Italia in materia ambientale. « La criminalità organizzata ha da tempo messo le mani in affari che sono ‘sporchi’ per definizione, sfruttando la convinzione generale, assolutamente errata, che i crimini contro l’ambiente siano dei ‘reati minori’.<br>A livello legislativo, l’introduzione avvenuta lo scorso anno nel Codice Penale di specifici reati contro l’ambiente è un passo avanti fondamentale, sebbene tardivo, che consentirà di perseguire quei reati in modo più efficace. » .<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-24 12:14:44 UTC</pubDate>
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         <title>Nicolò Di Ceglie</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>LA CRIMINALITA' AMBIENTALE<br><br>Eco-criminali</strong>: il ciclo del cemento, quello dei rifiuti, la filiera agro-alimentare, i reati contro gli animali, gli incendi e l’archeomafia, ossia il traffico illecito di opere d’arte e reperti, messi in atto da organizzazioni criminali.&nbsp;</div><div>Il <strong>codice penale,</strong> nella sua <strong>stesura originaria</strong>, in linea con il comune sentire dell’epoca, prevedeva <strong>reati generici</strong> che sono stati utilizzati dalla magistratura per contrastare fenomeni che, pur avendo già assunto rilevanza nelle coscienze e nel mondo scientifico, non trovavano specifica tutela in ambito penale.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-24 12:17:31 UTC</pubDate>
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         <title>IL TRAFFICO DI RIFIUTI - Giulia Falcetta</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Le ecomafie sono un fenomeno che provocano danni all' ambiente a causa di attività illegali di smaltimento dei rifiuti.&nbsp;<br>Le attività delle ecomafie possono essere: il traffico illegale o smaltimento illegale di rifiuti, incendi boschivi o abusivismo edilizio.<br>Sono tanti i soldi che le mafie riescono ad avere dallo sfruttamento illecito dell' ambiente lega to dal business.<br>Molte organizzazioni o semplicemente associazioni illegali guadagnano circa 8 miliardi di euro in poco tempo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-24 12:19:49 UTC</pubDate>
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         <title>SIMONA CAPUTO</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>“C’è un mostro, un mostro che ruggisce di nascosto mentre apre enormi buchi nel terreno, voragini profonde fino a mille metri riempite con l’oro delle mafie; tutto perfetto, tutto invisibile, tutto pulito.” Nell'ambito della gestione dei rifiuti, particolare importanza riveste lo smaltimento. Ad essere coinvolta e infettata è la lunghissima <strong>filiera dei rifiuti</strong>, composta da produzione, assegnazione dei servizi, raccolta, trasporto, trattamento, smaltimento. Non estranei, anzi spesso funzionali, sono i numerosi incendi avvenuti, o appiccati, in aree periferiche e capannoni. Un ruolo fondamentale viene, spesso, svolto dal produttore del rifiuto. L’imprenditore che ha la necessità di disfarsi dei quantitativi prodotti dalla propria azienda. Non di rado, la scelta d’impresa, tesa ad economizzare sui costi e a imporsi sul mercato, coincide con la volontà di liberarsi illegalmente dei rifiuti per abbattere i costi di produzione e acquisire, così, una posizione di vantaggio rispetto ad altre aziende.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-24 12:19:55 UTC</pubDate>
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         <title>Gianluca Cifaratti (EcoMafie)</title>
         <author>gianlucacifaratti</author>
         <link>https://padlet.com/albaattimonelli/qyw94bxec9r16lm9/wish/2530340254</link>
         <description><![CDATA[<div>Le ecomafie sono delle organizzazioni mafiose che si occupano di danneggiare l'ambiente, smaltire illegalmente i rifiuti e trafficare animali comuni ed esotici, ma anche il traffico di buste shoppers illegali , l'abusivismo edilizio su larga scala, incendi boschivi e illegalità nel mercato dell'agro alimentare.<br><br>tra Napoli e Caserta, caratterizzata dalla frequente presenza di falò appiccati dai clan camorristici ai cumuli di rifiuti tossici sversa ti illegalmente, con conseguente dispersione nell'aria di sostanze altamente nocive e inquinanti.<br><strong>Le Prime Comparse</strong><br>Il termine ecomafia in Italia appare per la prima volta nel 1994 in un documento pubblicato dall'associazione italiana Legambiente, intitolato Le ecomafie il ruolo della criminalità organizzata nell'illegalità ambientale, redatto in collaborazione con Eurispes e con l'Arma dei Carabinieri.</div><div>le eco mafie compaiano per la prima volta nel 1991 vennero accertati reati di questo tipo, ma il termine "ECOMAFIE" appare nel 1994 in un documento pubblicato dall'associazione italiana Legambiente intitolato le Ecomafie&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-24 12:20:22 UTC</pubDate>
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         <title>ALESSIA BERARDINO</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/albaattimonelli/qyw94bxec9r16lm9/wish/2530340295</link>
         <description><![CDATA[<div>Metodi illegali di smaltimento:<br><br>-Abbandono di rifiuti nel territorio o nelle acque (grotte, cave, boschi, fiumi, fondali marini, ecc.);<br>-Accumulo di rifiuti in vecchie imbarcazioni, che vengono poi affondate in alto mare;<br>-Combustione illegale dei rifiuti, che provoca emissioni di sostanze tossiche tra cui le diossine;<br>-Occultamento dei rifiuti in fondamenta di edifici in costruzione, in terrapieni, in scavi, ecc.;<br>-Miscelazione di rifiuti pericolosi con materiali ritenuti innocui da rivendere o riutilizzare, ad esempio terre e rocce per riempimenti, compost per uso agricolo, ecc.;<br>-Smaltimento di rifiuti pericolosi classificandoli fraudolentemente come non pericolosi, risparmiando sui costi;<br>-Esportazione di rifiuti pericolosi nei paesi in via di sviluppo, in cui non esistono impianti di smaltimento o recupero adeguati.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-24 12:20:23 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>RICICLAGGIO DEI RIFIUTI - Giulia Falcetta</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/albaattimonelli/qyw94bxec9r16lm9/wish/2530356395</link>
         <description><![CDATA[<div>Possono essere riciclate <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Materia_prima">materie prime</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Semilavorato">semilavorati</a>, o materie di scarto derivanti da processi di lavorazione, da comunità di ogni genere (città, organizzazioni, villaggi turistici, ecc), o da altri <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ente_(diritto)">enti</a> che producono materie di scarto che andrebbero altrimenti sprecate o gettate come rifiuti, spesso grazie ad un precedente processo di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Raccolta_differenziata">raccolta differenziata</a>.<br><br><strong><em>La storia</em></strong></div><div>l riciclo dei rifiuti è una pratica comune nella storia umana. Nei periodi in cui le risorse erano scarse, gli studi archeologici di antiche discariche, mostrano la presenza di meno rifiuti domestici (come il legno, strumenti rotti o danneggiati e ceramiche). In epoca preindustriale, si dice che dei rottami di bronzo e altri metalli in Europa, venissero fusi per il riutilizzo. In Gran Bretagna la cenere del fuoco e il carbone venivano raccolti da degli spazzini e riutilizzati come materiale base nella produzione di mattoni.<br><br><strong><em><br>Il problema della gestione dei rifiuti</em></strong></div><div><br>Il problema della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gestione_dei_rifiuti">gestione dei rifiuti</a> è diventato sempre più rilevante: la crescita dei consumi e dell'urbanizzazione hanno aumentato la produzione dei rifiuti e ridotto le zone disabitate in cui trattare o depositare i rifiuti. Tale problema è inoltre aggravato dalle cattive abitudini e dall'irresponsabilità dei cittadini.<br>L'uso delle <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Discarica">discariche</a> comporta uno spreco di materiale che sarebbe almeno in parte riciclabile nonché l'uso di vaste aree di territorio e non configura la soluzione ottimale; inoltre crea grandi concentrazioni di rifiuti con possibili conseguenze sull'ambiente.<br>Gli inceneritori basano il loro funzionamento sulla combustione dei rifiuti per produrre energia elettrica e termica, realizzando in molti casi sistemi di teleriscaldamento con risvolti economici ed ambientali. Gli impianti sono dotati di sistemi di gestione delle emissioni (polveri sottili e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Diossine">diossine</a>) per minimizzare impatti sull'ambiente e sulla salute. Anche detti termovalorizzatori in quanto si propongono di valorizzare la materia in energia, non svolgono la loro funzione ad impatto zero, non risultano quindi tra le soluzioni più virtuose per la gestione dei rifiuti.<br>A monte del riciclo e della raccolta differenziata, assume rilevanza il tema della prevenzione dei rifiuti, della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Responsabilit%C3%A0_sociale_d%27impresa">responsabilità sociale dei produttori</a> e di un insieme di leggi volte alla riduzione degli imballaggi, all'uso di materiali biodegradabili.<br><br></div><div><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-24 12:32:39 UTC</pubDate>
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         <title> Le ecomafie</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/albaattimonelli/qyw94bxec9r16lm9/wish/2530357935</link>
         <description><![CDATA[<div>Le ecomafie sono un "sottogruppo" delle mafie che consiste in schiaffare o peggio bruciare nelle campagne o in qualche luogo abbandonati tutti i rifiuti : uno smaltimento illegali di rifiuti.<br>Tutto questo parte nel 1982, quando si ebbero le prime notizie sulle ecomafie. Questo incise i legami fra mafia e rifiuti, che si accerteranno nel 1991 quando si condannarono sei imprenditori e amministrazione della settima sezione del tribunale di Napoli. Nel 1995 è stata istituita la “Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti”.&nbsp;</div><div>I settori favoriti dalle ecomafie nel 2019 riguardano il ciclo illegale del cemento e dei rifiuti, il settore e il racket degli animali.</div><div>L'attentato alle risorse ambientali del Paese si traduce in un fatturato che nel 2018 ha portato 16,6 euro all'ecomafia , 2,5 in più rispetto all'anno e che conta 368 clan, elencati da Legambiente e in tutta Italia.</div><div>Le storie e le cifre della criminalità ambientale Italia in vendita nelle librerie edito da Edizioni</div><div>Sono fino a 44.795, quasi 123 giorni, i reati contro Mady in Italia e il giro d'affari illegale ha raggiunto quota 1,4 miliardi.</div><div>Con un significativo aumento del 35,6% rispetto all’anno.</div><div>La legge 68/2015, approvata nel 2015, è uno strumento importante nella lotta alla criminalità ambientale , sia in termini di repressione che di prevenzione.</div><div>Nel 2018 la legge è stata applicata dalla polizia 1.108 volte, più di tre volte al giorno, con una crescita del +129%.</div><div>Il 45% dei reati ambientali e del lavoro ecomafiosi sono concentrati in Campania, Calabria, Puglia e Sicilia.</div><div>La Campania guida la classifica regionale delle illegalità ambientali 2018 con 3.862 violazioni, seguita dalla Calabria. Vale a dire la seconda regione del centro Italia per numero di reati, seguita dalla Lombardia, al settimo posto a livello nazionale. La provincia con il maggior numero di infrazioni è come Napoli, poi Roma , Bari, Palermo Avellino. La legge 68/2015, approvata nel 2015, è uno strumento importante nella lotta alla criminalità ambientale , sia in termini di repressione che di prevenzione. Nel 2018 la legge è stata applicata dalla polizia 1.108 volte, più di tre volte al giorno, con una crescita del +129%. Il 45% dei reati ambientali e del lavoro ecomafiosi sono concentrati in Campania, Calabria, Puglia e Sicilia. La Campania guida la classifica regionale delle illegalità ambientali 2018 con 3.862 violazioni, seguita dalla Calabria. Vale a dire la seconda regione del centro Italia per numero di reati, seguita dalla Lombardia, al settimo posto a livello nazionale. La provincia con il maggior numero di infrazioni è come Napoli, poi Roma , Bari, Palermo Avellino.</div><div><br><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-24 12:34:02 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>IL CICLO DEI RIFIUTI IN ITALIA(FRANCESCO DI CHIO)</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/albaattimonelli/qyw94bxec9r16lm9/wish/2534523544</link>
         <description><![CDATA[<div>Quando si parla di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gestione_dei_rifiuti"><strong>“gestione dei rifiuti”</strong></a>, ci si riferisce all’insieme delle azioni volte a gestire l’intero <em>ciclo dei rifiuti</em>. Questo processo inizia con la loro produzione fino ad arrivare al loro trattamento e smaltimento finale. L’obiettivo della gestione del ciclo dei rifiuti è quello di contenere gli impatti ambientali e sanitari, riducendo la quantità di rifiuti da smaltire e cercando di recuperare risorse da essi. Ma in quali fasi si suddivide il ciclo integrato dei rifiuti?<br>Il <strong>ciclo dei rifiuti</strong> può essere suddiviso in tre fasi principali: la raccolta e il trasporto, il trattamento e lo smaltimento finale. Vediamo ora nello specifico come funziona ogni singola fase.<br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-28 06:34:11 UTC</pubDate>
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