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      <title>La società lombarda del seicento alla luce dei primi tre capitoli de &quot;I Promessi Sposi&quot; by Lucia Ciolino</title>
      <link>https://padlet.com/lucia_ciolino02/promessi_sposi600</link>
      <description>Realizzato da Martina Randazzo, Chiara De Cillis, Clara Vittorietti, Lucia Ciolino e Simona Buffa</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-12-12 14:22:26 UTC</pubDate>
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         <title>Introduzione</title>
         <author>lucia_ciolino02</author>
         <link>https://padlet.com/lucia_ciolino02/promessi_sposi600/wish/215434314</link>
         <description><![CDATA[<div>Il romanzo si apre con il discorso di un anonimo seicentesco sul Tempo e la Storia , o meglio l'<strong>Historia (r.1) ,</strong> uno spagnolismo (<em>influenza spagnola</em> nella lingua del tempo). Notiamo lo stesso con la parola <strong>Amparo</strong> ( protezione , r. 15).<br>Entrando nel riquadro storico, vengono accennati dei personaggi come:<br> <strong><em>Il Re Cattolico , </em></strong><strong>Filippo IV </strong>di Spagna, che dominava la Lombardia e non voleva abbandonare il suo dominio sulla regione (<em>Quel Sole che mai tramonta);<br></em><strong><em>L'Heroe di nobil Prosapia, </em></strong>ovvero <strong>don Gonzalo Fernandez de Cordova ,</strong> che governava il ducato di Milano in nome del re e nemmeno lui aveva intenzione di lasciare il potere sulla città.<br>Insieme a lui si muovevano dei senatori&nbsp; (<strong><em>Amplissimi</em></strong><em>,</em> r.17),anche loro irremovibili come <strong><em>Stelle fisse</em></strong>, e dei magistrati <strong><em>erranti , </em></strong>sia perchè venivano spostati ovunque sia perchè spesso commettevano degli errori.<br>&nbsp;Vi è un clima di<strong><em> illegalità dilagante</em></strong> , causato da uomini che si sottraevano al controllo di un governo che <strong>tutto vede e tutto arraffa</strong> come un centimano ( <strong><em>Briareo </em></strong>, r.23).<br>Alla conclusione del discorso dell'anonimo seguono dei commenti del Manzoni nei confronti dello stile dell'anonimo.<br>Infatti lo definisce <strong>dozzinale, sguaiato</strong>, con <strong>abbondanti idiotismi lombardi</strong> e qualche<strong><em> eleganza spagnola</em></strong> seminata qua e là. (r42-45)<br> Critica le <em>frasi adoperate a sproposito</em>,la<em> grammatica arbitraria e i periodi sgangherati, le declamazioni ampollose e la goffagine ambiziosa tipica di quel secolo.<br></em><br><br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-12 14:50:14 UTC</pubDate>
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         <title>Dominazione spagnola (primo capitolo)</title>
         <author>lucia_ciolino02</author>
         <link>https://padlet.com/lucia_ciolino02/promessi_sposi600/wish/215435295</link>
         <description><![CDATA[<div>L'Italia è dominata dagli <strong>spagnoli </strong>che abitano i castelli, violentano le donne e saccheggiano le campagne<br>In questi versi <strong>Manzoni </strong>utilizzi <em>l'ironia</em>, tipica delle sue opere.<br>(<strong><em>insegnavan la modestia</em></strong> alle fanciulle e alle donne del paese)<br>[...]<br>(non mancavan mai di spandersi nelle vigne, per diradar l'uve, e <strong><em>alleggerire i contadini le fatiche della vendemmia</em></strong>)&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-12 14:51:56 UTC</pubDate>
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         <title>I bravi e don Rodrigo (primo e terzo capitolo)</title>
         <author>lucia_ciolino02</author>
         <link>https://padlet.com/lucia_ciolino02/promessi_sposi600/wish/215436340</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><em>Ruolo nella società:</em></strong> I bravi, nell'Italia del Seicento,sono banditi che si rifugiano presso un signorotto, assicurandogli i loro servizi in cambio di impunità e sostentamento.&nbsp; <br><br><strong><em>Abbigliamento</em></strong>: <br>- <em>reticella verde</em> attorno al capo terminata da una<em> gran nappa</em>, dalla quale esce un <em>grande ciuffo</em>; lunghi <em>baffi arricciati</em><br>-<em>cintura lucida di cuoio</em> alla quale sono attaccate <em>due pistole</em> <br>-un <em>corno ripieno di polvere</em> cascante sul petto<br>-un <em>coltellaccio </em>nelle tasca <br>-calzoni<em> ampi e gonfi</em><br>-<em>spadone </em>con una grande guardia traforata a lamine d'ottone <br>-lungo ciuffo che copre la fronte fino agli occhi, di cui si parla soprattutto nel terzo capitolo. Essendo quest'ultima una caratteristica dei bravi, chiunque abbia il ciuffo di tale lunghezza sarà soggetto a una pena (citato nelle grida)<br><br><strong><em>Atteggiamento</em></strong>:&nbsp;<br>Minaccioso. Ricordano, proprio negli atteggiamenti, gli stereotipi il cui modello si è protratto fin oggi: mentre l'uno argomenta, cercando di convincere con minacce velate, l'altro minaccia apertamente e in modo volgare.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-12 14:53:44 UTC</pubDate>
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         <title>Due esempi di classe sociale</title>
         <author>lucia_ciolino02</author>
         <link>https://padlet.com/lucia_ciolino02/promessi_sposi600/wish/215439129</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-12-12 14:58:38 UTC</pubDate>
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         <title>Don Abbondio e il clero (primo capitolo) </title>
         <author>lucia_ciolino02</author>
         <link>https://padlet.com/lucia_ciolino02/promessi_sposi600/wish/215439988</link>
         <description><![CDATA[<div>-È il curato del paesino di Renzo e Lucia (vicino Lecco)<br>- la scelta di Don Abbondio di dedicarsi, totalmente, a Dio e alla religione è stata dettata, esclusivamente, per acquisire varie immunità e vari privilegi.<br>La scelta di Don Abbondio è stata, quindi, obbligata da scelte economiche in un secolo nel quale "la forza legale non proteggeva in alcun modo l'uomo tranquillo, inoffensivo e che non avesse altri mezzi di far paura altrui...." Don Abbondio ha, quindi, deciso di indossare l'abito talare essenzialmente a causa della sua debolezza e inettitudine e perché la vita dei preti è totalmente tranquilla e permette loro di guadagnarsi da vivere senza avere il dovere di faticare troppo."<br><em>(Il nostro Don Abbondio, non nobile, non ricco, coraggioso ancor meno, s'era dunque accorto, prima quasi di toccar gli anni della discrezione, d'essere, in quella società, come un vaso di terra cotta, costretto a viaggiar in compagnia di molti vasi di ferro".)</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-12 15:00:03 UTC</pubDate>
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         <title>Renzo e la classe povera (secondo e terzo capitolo)</title>
         <author>lucia_ciolino02</author>
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         <description><![CDATA[<div>-Lavora come filatore di seta, professione ereditaria nella sua famiglia (famiglia povera=far parte anche in futuro della classe meno benestante).<br>Nel periodo del racconto, la professione del tessitore è in decandenza e, in generale, "il lavoro andava di giorno in giorno scemando" e dunque l'emigrazione è più frequente: i lavoratori "erano attirati dagli stati vicini da promesse, privilegi e da grosse paghe"<br>- possiede un appezzamento di terreno, in cui lavora "quando il filatoio stava fermo, di modo che, per la sua condizione, poteva dirsi agiato"&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-12 15:00:11 UTC</pubDate>
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         <title>La sposa (secondo capitolo)</title>
         <author>lucia_ciolino02</author>
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         <description><![CDATA[<div>Entra in scena Lucia. Vengono descritti la sua acconciatura, i suoi accessori e il suo abito da sposa, tipici delle contadine del Milanese dell'epoca.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-12 15:08:51 UTC</pubDate>
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         <title>Le Grida (primo e terzo capitolo)</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Le Grida sono dei decreti emessi al fine di cacciare i bravi dal territorio. &nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-12 16:13:44 UTC</pubDate>
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         <title>I più deboli subiscono i soprusi dei più forti</title>
         <author>lucia_ciolino02</author>
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         <description><![CDATA[<div>(es. durante il dialogo tra Don Abbondio e Renzo nel secondo capitolo, il curato recita false leggi in lingua latina per evitare che Renzo venga a conoscenza della situazione)</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-12 16:54:30 UTC</pubDate>
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         <title>Gli accessori e l&#39;abito</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>&nbsp;</div><div>&nbsp;<em>“Intorno al collo</em> <em>aveva un vezzo di granati alternati con bottoni d’oro a filigrana*: portava un bel busto di broccato* a fiori, con le maniche separate e allacciate da bei nastri: una corta gonnella di filaticcio* di seta, a pieghe fitte e minute, due calze vermiglie, due pianelle*, di seta anch’esse, a ricami. Oltre a questo, ch’era l’ornamneto particolare del giorno, Lucia aveva quello quotidiano d’una modesta bellezza, rilevata allora e accresciuta dalle varie affezioni che le si dipingevan sul viso: una gioia temperata da un turbamento leggiero, quel placido accoramento che si mostra di quand’in quando sul volto delle spose,e, senza scompor la bellezza, le dà un carattere particolare.”</em>&nbsp;<br><br></div><div><em>*un vezzo….filigrana:</em> una collana di pietre preziose di colore rosso scuro alternate con grani d’oro lavorato in fili sottilissimi intrecciati in un reticolo finissimo.&nbsp;<br><br></div><div><em>*broccato:</em> prezioso tessuto di seta pesante, lavorato a ricci in rilievo.&nbsp;<br><br></div><div><em>*filaticcio:</em>“stoffa di seta di qualità scadente, fatta con seta ricavata di bozzoli già aperti”&nbsp;<br><br></div><div><em>*pianelle</em>: scarpe senza tacco aperte sul tallone.&nbsp;<br><br></div><div>Lucia rappresenta la modesta bellezza, priva di superbia e vanità e ricca invece di rigore morale.&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-12 16:56:35 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>lucia_ciolino02</author>
         <link>https://padlet.com/lucia_ciolino02/promessi_sposi600/wish/215512050</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-12-12 17:01:17 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;acconciatura</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>&nbsp;</div><div><em>“i giovanili e neri capelli, spartiti sopra la fronte, con una bianca e sottile dirizzatura, si ravvolgevan, dietro il capo, in cerchi moltiplici di trecce, trapassate da lunghi spilli d’argento, che si dividevano all’intorno, quasi a guisa de’ raggi d’un’aureola, come ancora usano le contadine del Milanese”&nbsp; </em><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-12 17:24:43 UTC</pubDate>
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         <title>Filippo IV di Spagna</title>
         <author>martinarandazzo19</author>
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         <description><![CDATA[<div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-12 18:09:58 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>lucia_ciolino02</author>
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         <description><![CDATA[<div>Mala cosa nascer povero, il mio Renzo" (Perpetua, secondo capitolo")<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-12 21:26:31 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>lucia_ciolino02</author>
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         <description><![CDATA[<div>"Non si tratta di torto o di ragione, si tratta di forza" (Don Abbondio, secondo capitolo)</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-12 21:27:02 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;avvocato Azzecca-Garbugli (terzo capitolo)</title>
         <author>lucia_ciolino02</author>
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         <description><![CDATA[<div>-Si tratta dell’avvocato del paese di Lecco, che si reca a Milano per le cause importanti.<br>- è comune per la gente povera portargli doni quando si rivolgono a lui per chiedere aiuto. (quando Agnese propone a Renzo di andare dall’avvocato Azzeccagarbugli, gli suggerisce anche di prendere “quattro capponi”, perché “non bisogna mai andar con le mani vote da que’ signori”)<br>- Renzo, “All’entrare, si sentì preso da quella soggezione che i poverelli illitterati provano in vicinanza d’un signore e d’un dotto”</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-12 21:30:38 UTC</pubDate>
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         <title>I dotti a favore dei più forti</title>
         <author>lucia_ciolino02</author>
         <link>https://padlet.com/lucia_ciolino02/promessi_sposi600/wish/215628624</link>
         <description><![CDATA[<div>-Dopo aver esaminato il caso di Renzo nelle grida, lo scambia per un bravo ("<em>vi siete però fatti tagliare il ciuffo, avete avuto prudenza: però,volendo mettervi nelle mie mani, non faceva bisogno"<br></em><br>-Quando Renzo nega il tutto, l'avvocato gli dice che "<em>chi dice le bugie al dottore è uno sciocco che dirà la verità al giudice. All'avvocato bisogna raccontar le cose chiare: a noi tocca poi imbrogliarle</em>" o "<em>la grida canta chiaro; e se la cosa si deve decider tra giustizia e voi, così a quattro'occhi, state fresco. Io vi parlo da amico: le scappate bisogna pagarle, se volete passarvela liscia, danari e sincerità [...]"<br><br>-</em>Scoperto l'equivoco, l'avvocato si infuria e lo caccia via dicendogli:"Fate di questi discorsi tra voi altri, che non sapete misurar le parole; e non venite a farli con un galantuomo che sa quanto valgono" e "che volete che io faccia coi vostri giuramenti? Io non c'entro, me ne lavo le mani"<br><br>-Ha paura di Don Rodrigo, quindi chiede alla serva di restituire a Renzo i polli<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-12 21:44:52 UTC</pubDate>
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