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      <title>My glorious canvas by </title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-01-24 19:09:12 UTC</pubDate>
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         <title>                                 LE ISOLE EOLIE</title>
         <author>atletica64</author>
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         <description><![CDATA[<div>Le Isole Eolie sono un arcipelago dell'Italia appartenente all'arco Eoliano, in Sicilia. Amministrativamente compreso nella provincia di Messina, l'arcipelago è una destinazione turistica sempre più popolare: le isole, infatti, attraggono fino a 600.000 visitatori annuali.</div><h1>L'arcipelago, di origine vulcanica, è situato nel Mar Tirreno, a nord della costa siciliana. Comprende due vulcani attivi, Stromboli e Vulcano, oltre a vari fenomeni di vulcanismo secondario.</h1><h1>Le Isole Eolie formano un arcipelago, costituito da sette isole vere e proprie, alle quali si aggiungono isolotti e scogli affioranti dal mare. Le sette isole sono disposte a forma di Y coricata, con l'asta che punta verso Ovest; sono ubicate al largo della Sicilia settentrionale, di fronte alla costa tirrenica messinese. Sono perciò visibili da gran parte della costiera tirrenica della Sicilia, quando la visibilità è ottima e non è presente foschia.</h1>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-24 19:11:04 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>atletica64</author>
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         <description><![CDATA[<div>Le sette isole sono:</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-24 19:12:16 UTC</pubDate>
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         <title>ALICUDI</title>
         <author>atletica64</author>
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         <description><![CDATA[<div>La più lontana e meno abitata delle Eolie, già chiamata Ericusa, a motivo delle piante di erica, una specie arborea che tuttora vi abbonda. Ha acque molto pescose e scenari paesaggistici di grande varietà e bellezza. Una visita è d'obbligo al fortino naturale detto "Timpone delle femmine", usato un tempo per nascondere le donne e quindi proteggerle in occasione delle incursioni dei pirati saraceni. Alucidi ha una superficie di appena 5 kmq ed i circa 100 abitanti sono chiamati "alicudari". Dal punto di vista archeologico Alicudi è ancora in gran parte inesplorata.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-24 19:12:53 UTC</pubDate>
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         <title>FILICUDI</title>
         <author>atletica64</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il suo nome originale Phenicusa, significa ricco di felci. Si chiama Fossa delle Felci il suo vulcano spento, dalla sommità del quale, a 774 metri, si gode di un incomparabile panorama mozzafiato delle altre Eolie. Quieta, dolce, tranquilla, Filicudi vive assieme ad Alicudi una storia un po’ assestante rispetto al resto dell'arcipelago eoliano. La superficie dell'isola à di appena 9 kmq ed è abitata da circa 200 persone chiamate "filicudari". La conformazione dell'isola è ovale e si prolunga a sud nel promontorio di Capo Graziano, dove ancora oggi è possibile visitare il luogo dove esistono i resti di antiche capanne risalenti alla metà del 13 secolo A.C. Qui come ad Alicudi si vivono i ritmi di una giornata silenziosa, senza il rumore assordante di automobili o motorini, ma soltanto i rumori della natura incontaminata.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-24 19:13:22 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>atletica64</author>
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         <description><![CDATA[<h1><strong>LIPARI</strong></h1><h1>E' l'isola maggiore dell'arcipelago eoliano: ha una superficie di circa 37 kmq. I suoi abitanti, chiamati "liparoti" sono circa 9.500 e popolano i piccoli villaggi dell'isola. Anticamente chiamata Meligunis, dal greco Melos (dolce), forse alludendo al clima, Lipari fu residenza umana fin dall'antico Neolitico (3500 a.C.), quando genti provenienti dalla Sicilia crearono quella civiltà che fu chiamata "Civiltà Sentinella" e diedero l'avvio al commercio dell'ossidiana in tutto il Mediterraneo.</h1><h1>La parte alta e fortificata "Acropoli Denominata anche Castello", costituisce ancor oggi il punto focale del Centro Storico. Entro le mura possenti del castello, costruite dagli spagnoli, dopo la cacciata dei saraceni nel 1556, si notano la chiesa di S.Caterina dell'Addolorata, dell'Immacolata e la Cattedrale dedicata a S.Bartolo, patrono delle Eolie, fatta costruire dal normanno Ruggiero I.</h1><h1>La cosa che più di tutti si nota raggiungendo Lipari è la distesa bianca dei giacimenti di pomice, dono del vulcano Monte Pelato. Altro materiale che rese famosa Lipari è l'Ossidiana un vetro naturale, tipico di limitate aree vulcaniche di colore grigio tendente al nero e veniva utilizzata, prima della scoperta dei metalli per la fabbricazione di utensili e armi in quanto molto tagliente. Esportata in tutto il Mediterraneo. Lipari oggigiorno è diventata la capitale del turismo eoliano. Di notevole interesse turistico è il giro in barca intorno all'isola e quello via terra con il bus, che attraversa tutti i villaggi.</h1><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-24 19:14:03 UTC</pubDate>
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         <author>atletica64</author>
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         <description><![CDATA[<h1><strong>PANAREA </strong></h1><h1>Panarea, l'antica Hjcesia è l'isola più piccola dell'arcipelago Eoliano, ha una superficie di soli 3 kmq e dista 11 miglia da Lipari. I suoi abitanti 280 in tutto sono chiamati "panarioti" e vivono in 3 contrade: Ditella, S.Pietro e Drauto. Fanno cornice a Panarea i vicini isolotti di Lisca Bianca, Lisca Nera, I Panarelli e le Formiche. Del vulcano originale rimane solo una piccola parte poichè nei millenni ha subito diversi sprofondamenti che hanno ridotto la primitiva superficie. Fu abitata fin dal 3 millennio a.C. i resti di 23 capanne ovali ritrovati presso la punta di Capo Milazzese testimoniano di una comunità organizzata sull'isola. Sul vicino scoglio di Basiluzzo, sono state rinvenute importanti testimonianze edilizie del periodo romano. Oggi Panarea è un rinomato centro turistico di fama internazionale.</h1><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-24 19:20:58 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>atletica64</author>
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         <description><![CDATA[<h1><strong>SALINA</strong></h1><h1>Dopo Lipari è la seconda isola in fatto di estensione: circa 27 kmq di superficie. Caratterizzata da due grandi coni vulcanici oramai spenti quasi uguali nella forma, Fossa delle Felci e Monte dei Porri da qui il suo antico nome: Didjme (gemelli). Quello attuale deriva da un laghetto dal quale si estraeva il sale usato per la conservazione dei capperi e del pesce. La sua popolazione è di circa 2.300 abitanti e suddivisa in 3 piccoli comuni: Santa Marina, Leni e Malfa. Dal punto vista storico, segue le vicende delle altre Eolie, con le invasioni arabe che la resero deserta finchè, attorno al 16 secolo fu ripopolata dai Borboni. Salina è l'isola più fertile delle Eolie e qui si raccolgono le uve pregiate da cui si ricava la famosa "Malvasia delle Eolie", un vino passito di sapore dolce. Grande importanza ha anche la coltivazione dei Capperi esportati in tutto il mondo. Lo sviluppo dell'isola è anche dovuto all'abbondanza di acqua, carente nelle altre isole ed alla creazione, nel 1980, del Parco Regionale di Salina.</h1><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-24 19:22:01 UTC</pubDate>
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         <author>atletica64</author>
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         <description><![CDATA[<h1><strong>STROMBOLI</strong></h1><h1>L'Isola di Stromboli è la più originale delle Eolie. Dista circa 22 miglia da Lipari e gli antichi la chiamarono anche Strongible (la rotonda) per indicare la sua forma quasi rotonda appunto.</h1><h1>Ha una superficie di circa 12 kmq ed è abitata da 445 persone nel periodo invernale. Il suo vulcano attivo è alto circa 920 metri sul mare ed i suoi fondali sono molto profondi, 1200 metri circa.</h1><h1>Le colate laviche si incanalano lungo una strada scoscesa verso il mare chiamata Sciara del Fuoco.</h1><h1>Stromboli è l'unico vulcano in Europa e uno dei pochi al mondo in attività eruttiva permanente. E' per questo motivo che l'isola veniva chiamata nell'antichità Faro del Tirreno.</h1><h1>I centri abitati sono: Fico Grande, S.Vincenzo, Piscitа e Ginostra, quest'ultimo è un piccolo villaggio di appena 30 anime. Stromboli venne abitata fin dall'età del bronzo ma fu negli anni 30 che raggiunse la massima espansione demografica con circa 5.000 abitanti. Negli anni 50 si sviluppò il turismo grazie ad un film girato sull'isola alla fine degli anni '40. Davanti allo Stromboli a circa 1 miglio si erge uno scoglio per un'altezza di 56 metri sormontato da un faro tuttora in funzione chiamato Strombolicchio.</h1><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-24 19:22:36 UTC</pubDate>
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         <author>atletica64</author>
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         <description><![CDATA[<h1><strong>VULCANO</strong></h1><h1>L'antica Hierа (sacra), un tempo dimora del Dio del Fuoco, è l'isola più a sud dell'arcipelago e la più vicina alla Sicilia da cui dista appena 12 miglia. Ha una superficie di 21 kmq e dal punto di vista geologico l'isola e formata da quattro vulcani: Lentia, Vulcano Piano, Fossa di Vulcano e Vulcanello della Fossa l'ultimo nato. L'unico da considerarsi attivo è Vulcanello della Fossa che è rimasto in fase Fumarolica. L'attivitа vulcanica di quest'isola fu nota fin dall'antichità ai Greci e ai Romani, che ne furono fortemente impressionati. L'ultima violenta esplosione avvenne nell'agosto del 1888 e durò fino al marzo del 1890. Questo tipo di attività vulcanica fu caratterizzata dall'esplosione del tappo che ostruiva il condotto e dal lancio di bombe laviche dette a Crosta di Pane. Altre manifestazioni di natura vulcanica sono presenti nella zona di Porto di Levante. Si tratta di fanghi bollenti e fumarole sottomarine, sfruttati soprattutto nella cura delle forme reumatiche.</h1><h1>L'isola è abitata da circa 470 abitanti che si chiamano "vulcanari" ed il paese più importante si chiama Gelso.</h1><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-24 19:23:16 UTC</pubDate>
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         <author>atletica64</author>
         <link>https://padlet.com/atletica64/qr1g9w2szzd7/wish/224403021</link>
         <description><![CDATA[<h1><strong>Curiosità…</strong></h1><h1>Divisa nel senso della lunghezza da un’ elevata dorsale, rimane soltanto la parte orientale e meridionale dell’ isola originaria, con coste relativamente limitate in altezza, caratterizzate da piccole spiagge e vaste zone pianeggianti, anticamente coltivate, oramai abbandonate. Il lato occidentale e settentrionale è caratterizzato da coste inaccessibili e molto frastagliate, alte e fortemente scoscese, un continuo succedersi di terrazzamenti, crepacci e suggestive formazioni di lava solidificata.</h1><h1>Il condotto principale dell’originario complesso vulcanico è situato all’incirca nel tratto di mare compreso tra lo scoglio La Nave e lo scoglio Cacatu. Sempre dal mare, sulla costa occidentale (Cala Bianca), sono invece visibili i resti di un condotto vulcanico secondario dalla forma di grosso imbuto.</h1><h1>Sul lato nord-est dell’ isola, sulla spiaggia della Calcara è tuttora possibile scorgere fumarole di vapori che si levano dalle fessure fra le rocce (dai suggestivi colori sulfurei), ultime tracce di attività vulcanica con temperature fino ai 100°C . In alcuni punti fra i ciottoli in riva al mare, per effetto di queste sorgenti di calore, l’acqua ribolle fino ad essere ustionante</h1><h1>La macchia mediterranea di Panarea presenta fichi d’India, lentisco, agavi, ginestre, capperi e piante di olivi secolari, resti dell’antica vocazione agricola dell’isola (scomparsi i vigneti che esistevano fino agli anni ‘70). La vegetazione originaria è poi “contaminata” da molte specie vegetali esogene, arrivate con il boom turistico ed edilizio.</h1><h1>Per quanto riguarda la fauna sono presenti falchi della regina, corvi, qualche cormorano e gabbiani reali che nidificano sulle inaccessibili pareti delle coste occidentali. Caratterizza la fauna isolana il geco, lucertola dall’aspetto preistorico, innocuo e utilissimo predatore di insetti.</h1>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-24 19:24:36 UTC</pubDate>
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         <title>Dal punto di vista cinematografico.. </title>
         <author>atletica64</author>
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         <description><![CDATA[<div>Le Eolie sono state, dal 1950 ad oggi, set di numerosi film, ma sono anche culla di due festival cinematografici. Festeggia i dieci anni il “Salina Doc Fest”. Fino al 12 giugno, nell’isola più verde dell’arcipelago, tiene banco questo concorso internazionale di documentario fondato da Giovanna Taviani nel 2007. I suoni e i colori di questo appuntamento eoliano sono sempre quelli del Sud, da Napoli a Palermo, fino alle coste dell’Africa.</div><h1>Per ciò che riguarda l’altro festival cinematografico delle isole, ci si sposta a Lipari: la rassegna “Un mare di cinema”, organizzata dal Centro Studi Eoliano, è in calendario dal 14 al 23 luglio. Le varie sezioni della rassegna vedono in programma grandi anteprime e retrospettive, film girati a Lipari e nelle Eolie, cine-classici italiani e nuovi progetti.</h1><h1>I due festival, ormai appuntamenti consolidati, non fanno che coronare una lunga tradizione che vede le sette isole protagoniste fuori e dentro il grande schermo. In principio fu la “guerra dei vulcani”. Combattuta nel 1950 a colpi di ciak, gossip e borbottii di lava: rivali i due film, Vulcano di William Dieterle e “Stromboli” di Roberto Rossellini, e rivali le protagoniste, rispettivamente Anna Magnani e Ingrid Bergman. Queste due pellicole regalarono fama mondiale all’arcipelago, rivelatosi da allora un set naturale che non ha bisogno di effetti speciali, grazie alla sua tavolozza di colori: il rosso fuoco delle eruzioni, il turchese della spiaggia di Pollara a Salina, il nero delle sabbie vulcaniche di Stromboli e il bianco che acceca, quello dell’isolotto di Lisca Bianca.</h1><h1>Senza contare i film stranieri, i documentari e le fiction tv che vedono le sette sorelle come attrici. Altrettanto famoso “L’avventura”, di Michelangelo Antonioni (1960), ambientato in larga parte a Panarea, Basiluzzo e Lisca Bianca.</h1>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-24 19:25:43 UTC</pubDate>
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         <author>atletica64</author>
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         <description><![CDATA[<h1><strong>La geologia delle isole Eolie</strong></h1><h1>L'arcipelago delle Eolie, con le sue sette isole, è la parte emersa di un vasto complesso vulcanico, prevalentemente sottomarino, che si estende per circa 200 chilometri e che costituisce una struttura ad andamento arcuato rivolta verso il centro del Mar Tirreno.</h1><h1>Le isole, si sono formate nell'ultimo milione di anni, mentre le parti sommerse raggiungono età leggermente maggiori: l'età più antica - circa 1,3 milioni di anni - è quella del vulcano sottomarino Sisifo, a nord-ovest dell'isola di Alicudi. Dalla datazione dei prodotti più antichi di ciascuna isola se ne può dedurre l'età di nascita. Nel tirreno meridionale la placca africana scivola sotto quella europea, dando origine all'arco vulcanico delle isole Eolie formando una zona sismica inclinata, che raggiunge sotto il Tirreno la profondità di circa 450 chilometri.</h1><h1>A Lipari, Vulcano e Stromboli il vulcanismo è ancora attivo; nelle altre isole l'attività è cessata tra 5.000 anni e 20.000 anni fa. A Lipari l'ultima eruzione è avvenuta nel 729 d.C., a Vulcano nel 1889-90 e a Stromboli l'attività dura ininterrotta da almeno 2.000 anni.</h1>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-24 19:26:24 UTC</pubDate>
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         <author>atletica64</author>
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         <description><![CDATA[<h1><strong>I porti turistici</strong></h1><h1><em>ISOLA DI LIPARI :</em></h1><h1>Marina delle Eolie yacht &amp; service posti barca</h1><h1>Darsena Comunale di Porto Pignataro - Lipari</h1><h1>Pontile Comunale di Sotto Monastero - Lipari</h1><h1>Porto Comunale di Marina Corta - Lipari</h1><h1>Ormeggio Porto Salvo - pontili &amp; campo boe - Marina Lunga - Lipari </h1><h1>Ormeggio Li Donni - pontili - Marina Lunga - Lipari</h1><h1>Ormeggio Porto turistico - pontili - Rada Marina Lunga - Lipari</h1><h1>Ormeggio Giovanni - pontili - darsena di Pignataro - Lipari</h1><h1>Ormeggio La buona fonda - pontili Marina Lunga - Lipari</h1><h1>Porto Comunale di Acquacalda di Lipari</h1><h1>ISOLA DI SALINA:</h1><h1>Marina delle Eolie yacht &amp; service posti barca</h1><h1>Porto Comunale di Malfa</h1><h1>Porto Comunale di Rinella - Leni</h1><h1>Porto Comunale di S.M. Salina</h1><h1>Porto Turistico Darsena di S.M. Salina</h1><h1>ISOLA DI VULCANO:</h1><h1>Marina delle Eolie yacht &amp; service posti barca</h1><h1>Porto Comunale di Vulcano Ponente</h1><h1>Porto Comunale di Vulcano Levante</h1><h1>Ormeggio Baia Levante - pontili - Vulcano</h1><h1>ISOLA DI PANAREA:</h1><h1>Marina delle Eolie yacht &amp; service posti barca</h1><h1>Porto Comunale di Panarea “San Pietro”</h1><h1>ISOLA DI STROMBOLI:</h1><h1>Marina delle Eolie yacht &amp; service posti barca</h1><h1>Porto Comunale di Ficogrande - Stromboli</h1><h1>ISOLA DI FILICUDI:</h1><h1>Marina delle Eolie yacht &amp; service posti barca</h1><h1>ISOLA DI ALICUDI:</h1><h1>Marina delle Eolie yacht &amp; service posti barca</h1>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-24 19:27:35 UTC</pubDate>
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         <author>atletica64</author>
         <link>https://padlet.com/atletica64/qr1g9w2szzd7/wish/224405168</link>
         <description><![CDATA[<h1><strong>La mitologia</strong></h1><h1>Le isole Eolie costituiscono un arcipelago dell'Italia appartenente all'arco Eoliano, in Sicilia. La loro origine è caratterizzata da diversi miti e leggende: sono infatti dette anche isole Lipari dal nome del re Liparo, mitico colonizzatore dell'isola, contemporaneo del dio dei venti Eolo che si fermò a lungo su queste isole, alle quali diede il nome, grazie alla sua capacità di domare i venti, essenziale per gli isolani che erano soprattutto pescatori e avevano bisogno di conoscere i cambiamenti delle condizioni meteorologiche.</h1>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-24 19:28:28 UTC</pubDate>
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         <author>atletica64</author>
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         <description><![CDATA[<div><figure class="attachment attachment--preview"><img src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/51/Mappa_Eolie.PNG/260px-Mappa_Eolie.PNG" width="260" height="192"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-24 19:29:50 UTC</pubDate>
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         <author>atletica64</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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