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      <title>Francesco Marcone by Manuel Livini</title>
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      <description>Mafia, vita e morte di Francesco Marcone</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-04-24 13:57:13 UTC</pubDate>
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         <title>Mafia foggiana</title>
         <author>manuellivini04</author>
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         <description><![CDATA[<div>Le mafie foggiane sono i gruppi criminali attivi nella Capitanata, vale a dire l’area nord dell Puglia che costituisce la provincia di Foggia. Secondo gli studi della Dia(Direzione investigativa antimafia), essa è composta da tre gruppi principali: la società foggiana, la mafia garganica e la malavita cerignolese. A queste, di recente, sembra essersi aggiunto anche un ulteriore quarto gruppo, cioè quello di San Severo. Le mafie foggiane si nutrono soprattutto di traffici di droga, estorsioni delle attività economiche e rapine a furgoni portavalori. Mostra delle abitudini simili a quelle della ‘ndrangheta (mafia calabrese), con ruoli e gerarchie ma è più violenta ed un esempio sono gli avvenimenti degli ultimi periodi come la strage di San Marco in Lamis. Quest’ultima è avvenuta il 9 agosto 2017 ed ha visto come protagonisti Aurelio e Luigi Luciani, entrambi testimoni di un duplice omicidio commesso nell’ambito di una faida tra famiglie.</div><div>&nbsp;La società foggiana, in particolare, è un cartello criminale di stampo mafioso che ricopre le zone di Foggia e provincia. Essa è conosciuta anche come quarta mafia ed è considerata come una delle mafie italiane più brutali e sanguinari. La sua storia è complessa ed articolata dalle cosiddette guerre tra clan (5).</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-08 15:13:43 UTC</pubDate>
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         <title>Mafia</title>
         <author>manuellivini04</author>
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         <description><![CDATA[<div>Con il termine mafia si intende un tipo di organizzazione criminale le cui radici sono la violenza, l’omertà, i riti d’iniziazione e miti fondativi. Secondo il suo significato estensivo è un gruppo di persone dedite ad attività illecite che agiscono in modo segreto e duraturo. Essa impone la propria volontà con mezzi illegali e violenti, spesso facendo pagare a commercianti una tassa chiamata “pizzo” che garantirebbe una “protezione” dal punto di vista personale.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-08 15:16:14 UTC</pubDate>
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         <title>Francesco Marcone (Vita)</title>
         <author>manuellivini04</author>
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         <description><![CDATA[<div>Francesco Emanuele Marcone nato a Foggia il 14 dicembre 1937 è stato un dirigente pubblico italiano. Egli venne ucciso nel 1995, quando nell’atrio del palazzo in cui abitava, pochi giorni dopo aver inoltrato un esposto per denunciare una rete criminale alla procura della Repubblica, fu colpito da tre colpi di pistola. I veri responsabili del diritto non sono mai stati individuati, ma Francesco Marcone è considerato una vittima della criminalità organizzata. Grazie alle sue azioni e alla sua caparbietà, molte persone si sono ribellate ed ha ottenuto una medaglia d’oro al merito civile.&nbsp;</div><div>Francesco Marcone era l’ultimo dei quattro figli di Arturo Marcone e Carmela Surdi. Durante la seconda guerra mondiale, lui e la sua famiglia furono costretti a trasferirsi a Troia, perché la sua casa natale fu bombardata. Suo padre, direttore della Biblioteca Provinciale, tenta di salvare quanti più libri possibili, ma lo sforzo dei trasferimenti unito ad una malattia cardiaca gli costarono la morte. Francesco aveva soli 8 anni.&nbsp;</div><div>Nel 1956 Francesco Marcone si diploma al <a href="https://lanza-perugini.gov.it/lanza/">Ginnasio Statale "V. Lanza"</a>. Nonostante la situazione economica della famiglia, peggiorata dopo la guerra e la perdita del padre, inizia l'università come non frequentante e in seguito si laurea brillantemente in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giurisprudenza">giurisprudenza</a>. Dopo tanti traguardi raggiunti durante la sua carriera lavorativa, raggiunge l’Ufficio del Registro a Foggia. Qui inizia ad addentrarsi nella disorganizzazione della sua città natale e nella corruzione. Marcone riprende le pratiche archiviate e incomincia il suo lavoro di accertamenti sulle vendite e sui permessi scoprendo materiale tale da far sospettare affari illeciti.Il suo lavoro di “pulizia” attira la l’attenzione della criminalità organizzata e produce numerosi tentativi vani per cercare di corromperlo. Il 22 marzo 1995 Marcone invia una denuncia verso ignoti falsi mediatori: infatti quasi tutti i cantieri edili vengono contattati da "mediatori" che sotto pagamento assicurano un rapido disbrigo delle pratiche d'ufficio. Marcone scrive inoltre agli imprenditori locali che "L’ufficio non si avvale di figure intermediarie ma provvede alle comunicazioni ed alle notifiche direttamente ai soggetti interessati<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Marcone#cite_note-:2-5">]</a>. Probabilmente quella lettera segna la condanna del funzionario, a soli cinque anni dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pensione">pensionamento</a>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-09 15:48:43 UTC</pubDate>
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         <title>Francesco Marcone (morte)</title>
         <author>manuellivini04</author>
         <link>https://padlet.com/manuellivini04/Bookmarks/wish/2175991557</link>
         <description><![CDATA[<div>Il 31 marzo 1995 Francesco Marcone rimane al lavoro fino a tardi, come faceva spesso, e si dirige verso casa sua alle 19. Giunto sotto casa sua verso le 19:15, viene ucciso con due colpi di pistola alle spalle, di cui uno alla nuca ed uno alla schiena. Nonostante la sua abitazione si trovasse in pieno centro, non ci sono testimoni del delitto.</div><div>“ … quanti altri omicidi dovremo attendere, prima che insorga forte la risposta della nostra città alla malavita organizzata? … Che si faccia piazza pulita della diffusa omertà, della sempre più pericolosa indifferenza, delle collusioni abilmente mascherate ma tragicamente operanti nel tessuto sociale“.&nbsp;</div><div>Queste sono le parole pronunciate da Mons. G. Casale durante il suo funerale, svoltosi il 3 aprile.&nbsp;</div><div>Nei giorni uccessivi all’omicidio, Elio Affatato, viene arrestato per le attività collegate alla denuncia di Francesco Marcone e dopo pochi mesi, a lui si aggiunge anche Stefano Caruso: direttore regionale delle Entrate per la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Puglia">Puglia</a> che viene condannato agli arresti domiciliari per i reati di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Abuso_d%27ufficio">abuso d'ufficio</a> e di rivelazioni di segreto d’ufficio. Nelle indagini viene sospettato il gruppo criminale dei "colletti bianchi" usando come pista le intimidazioni inviate a Marcone, tipiche del gruppo malavitoso, che porta l'indagine su una strada che sembra dare un volto all'assassino, ma le prove non sono sufficienti. L’inchiesta viene archiviata più volte, la definitiva nel 2004.</div><div>Il caso Marcone è stato uno dei più turbolenti ed è tuttora irrisolto.</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-09 16:00:45 UTC</pubDate>
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         <title>Francesco Marcone (eredità)</title>
         <author>manuellivini04</author>
         <link>https://padlet.com/manuellivini04/Bookmarks/wish/2176005561</link>
         <description><![CDATA[<div>Per tutte le sue azioni. a Francesco Marcone è stata conferita la medaglia d’oro al merito civile e alla memoria. Al suo nome è anche intitolata la via presso l’ingresso dell’Agenzia delle Entrate di Foggia. Il 21 marzo 2013 alla memoria sua e di tutte le <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vittime_della_mafia">vittime della mafia</a> è stato dedicato in Piazza della Legalità a Foggia un monumento su cui è riportata la frase "non si costruisce giustizia senza verità". L'obiettivo più grande raggiunto da Marcone e di cui le figlie vanno fiere è il rumore che la sua morte ha provocato nella città di Foggia.&nbsp;</div><div>Queste le parole della figlie, rivolte alla città di Foggia&nbsp; &nbsp;&nbsp;</div><div>“ Non smetterò mai di ringraziarti per ciò che hai fatto per me e per noi figli, per averci lasciato la possibilità di restare liberi e di essere ciò che oggi siamo. Non smetterò mai di gridare “giustizia” e chiedere verità. Non smetterò mai di tramandare Memoria e di portarti sempre con me, ogni giorno”</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-09 16:08:57 UTC</pubDate>
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