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      <title>Il mio stream fantasioso by </title>
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      <description>Realizzato con buone vibrazioni</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2019-02-15 20:55:35 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2019-02-15 21:49:25 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Zefiro torna, e &#39;l bel tempo rimena</title>
         <author>venturinoirene</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong><mark>Parafrasi</mark></strong><strong><br></strong>Il vento Zefiro ritorna portando la buona stagione, i fiori e l'erba, sempre presenti, il garrire della rondine e il canto dell' usignolo, la primavera bianca e rossa.<br>I prati sono ridenti e il cielo ritorna sereno; Giove si rallegra a guardare la luce di sua figlia Venere; l'aria, l'acqua e la terra sono piene d'amore; e ogni animale è disposto ad amare.<br>Ma per me, stanco, tornano i più gravi dolori che dal cuore profondo trae colei che portò con sè nel cielo le chiavi (del mio cuore);<br>Il cantar degli uccelli, il fiorir della pianura, e le belle donne decorose con gesti soavi sono per me un deserto e delle bestie aspre e selvatiche.<br><br><strong><mark>Analisi</mark></strong><br>Questo sonetto fa parte della raccolta "Il Canzoniere" di Francesco Petrarca. Le prime due quartine parlano dell'arrivo della primavera mentre nelle due terzine il poeta contrappone il fiorire della natura alla tristezza che ha dentro. <br>I temi principali del sonetto sono: il ritorno della primavera e il contrasto tra la serenità della natura all'esterno e il dolore (tormento) che c'è all'interno del poeta.<br>Possiamo trovare il campo semantico della natura: v.2( fiore ed erba), v.3 (Progne e Filomena), v.5 (prati-cielo), v.7 (aria, acqua e terra), v.8 (animali), v.12 (augelletti-piaghe).<br>All'interno del componimento sono presenti: Zefiro, che è il vento che soffia da Occidente; Progne e Filomena, ossia donne che sono state trasformate in uccelli, rispettivamente in una rondine e in un usignolo; Venere, figlia di Giove, dea dell'amore, la quale ha una grande influenza in primavera, quindi il suo pianeta emana molta luce. Le figure retoriche presenti sono: anastrofe v.1 (bel tempo rimena), v.7 (d'amore piena), v.8 (d'amar si riconsiglia). Antitesi v.4(candida-vermiglia); Personificazione v.5 (ridono i prati); Perifrasi v.11; Metafora v.14 (sono un deserto, fiere aspre e selvagge), v.11 (chiavi del cuore di Petrarca); Chiasmo v.5; Polisindeto v.v. 2-3-4.<br>In questo sonetto compare un paesaggio idilliaco (locus amenus), ovvero un luogo così paradisiaco che non può esistere.<br>Nella prima terzina sono presenti due enjambements: v.v. 9-10 (grave-sospiro); v.v. 10-11(tragge-quella).<br>Nel verso 14 prevalgono suoni aspri poichè troviamo le lettere r e g (come deserto, fiere aspre e selvagge).<br><br>Realizzato da:<br>Venturino Irene<br>Corea Federica<br>Rizza Giusy<br>Iaquinta Francesco<br>Locanto Salvatore<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-15 20:58:19 UTC</pubDate>
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