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      <title>Argomenti trattati in classe  by SONIA AREZZO</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-12-27 11:31:01 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>soniaarezzotfa21id</author>
         <link>https://padlet.com/soniaarezzotfa21id/Bookmarks/wish/2067532970</link>
         <description><![CDATA[<div>La Costituzione è il <strong>documento normativo</strong> che occupa <strong>il vertice</strong> nella gerarchia delle fonti dell’ordinamento giuridico della Repubblica, c.d. <strong>Costituzione formale.<br></strong><br></div><div>La Costituzione in senso formale va distinta dalla <strong>Costituzione materiale, </strong>espressione che indica il complesso di <strong>principi</strong> e <strong>norme</strong> effettivamente regolanti la società statale in un dato momento storico.<br><br></div><div>Si può, dunque, affermare che la legge fondamentale dello Stato Italiano<strong> è l’atto che ne delinea le caratteristiche essenziali, descrive i valori e i principi che ne sono alla base, stabilisce l’organizzazione politica su cui si regge</strong>.<br><br></div><div>Tale definizione trova riscontro diretto nella <strong>struttura</strong> dell’atto normativo de quo: la Carta costituzionale si compone di <strong>139 articoli</strong> (alcuni abrogati dalla L. cost. 3/2001), cui si aggiungono <strong>18 Disposizioni transitorie e finali</strong>.<br><br></div><div>I <em>primi dodici articoli</em> del testo costituzionale sono dedicati ai <strong>principi fondamentali</strong> della Repubblica, mentre i successivi sono divisi in due parti:<br><br></div><ul><li>la <em>Parte prima</em> riguarda i <strong>diritti e i doveri del cittadino</strong>, nell’ambito dei <em>rapporti civili</em> (artt. 13-28 Cost.), dei <em>rapporti etico-sociali</em> (artt. 29-34 Cost.), dei <em>rapporti economici</em> (artt. 35-47 Cost.) e dei <em>rapporti politici</em> (artt. 48-54 Cost.);</li><li>la <em>Parte Seconda</em> (artt. 55-139 Cost.) è dedicata <strong>all’ordinamento della Repubblica</strong>, nell’ambito della quale è possibile distinguere fra <em>organi costituzionali e organi di rilievo costituzionale(</em>distinzione riportata nel paragrafo 14<em>)</em>.</li></ul><div>Infine, la <em>Costituzione della Repubblica Italiana</em>, presenta le seguenti <strong>caratteristiche</strong>:<br><br></div><ul><li><strong>scritta</strong>: si tratta di un documento redatto in forma solenne da un organismo appositamente convocato.</li><li><strong>votata</strong>: adottata da un <em>organismo democraticamente eletto</em>, ovvero dall’Assemblea Costituente;</li><li><strong>rigida</strong>: non modificabile da leggi ordinarie, ma solo attraverso un <em>procedimento legislativo aggravato</em>, che richiede un consenso più ampio rispetto a quello della sola maggioranza;</li><li><strong>lunga</strong>: in quanto disciplina dettagliatamente il funzionamento degli organi costituzionali ed elenca i diritti e i doveri dei cittadini;</li><li><strong>garantista</strong>: poiché, attraverso le <strong>riserve di legge</strong>, garantisce una tutela più ampia ed esplicita dei diritti dei cittadini;</li><li><strong>programmatica</strong>: non si limita a sancire regole per l’organizzazione e l’azione dei pubblici poteri e per la disciplina dei rapporti fra questi e i cittadini, ma stabilisce anche obiettivi e programmi cui deve tendere l’attività della Repubblica;</li><li><strong>progressiva</strong>: prevede il graduale raggiungimento dei principi della sovranità popolare, libertà, uguaglianza, solidarietà, ecc. e si impegna, attraverso apposite leggi e atti normativi, al raggiungimento di tali fini.</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-26 14:10:58 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/soniaarezzotfa21id/Bookmarks/wish/2067532970</guid>
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         <title></title>
         <author>soniaarezzotfa21id</author>
         <link>https://padlet.com/soniaarezzotfa21id/Bookmarks/wish/2067533654</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>PRINCIPIO DEMOCRATICO </strong>&nbsp;<a href="https://www.studenti.it/articolo-1-costituzione-italiana-spiegazione.html"><strong>L'articolo 1</strong></a><strong> </strong>&nbsp;della <a href="https://www.studenti.it/topic/la-costituzione-italiana.html"><strong>Costituzione</strong></a> dichiara che<strong> l’Italia è una repubblica democratica</strong> e che <strong>la sovranità appartiene al popolo</strong>; quindi Repubblica democratica significa che tutti i cittadini hanno diritto alle libertà che nessuno può violare ne limitare; diritto dell’integrità fisica della persona, al nome, al cognome, alla privacy ecc. I diritti sociali comprendono la libertà di parola, di pensiero, di religione, di stampa e di riunione. Tra i diritti politici sono fondamentali, il diritto al voto e di partecipazione alle cariche pubbliche.</div><div>I principi fondamentali e la prima parte della <a href="https://www.studenti.it/articolo-32-costituzione-italiana-commento-e-spiegazione.html">Costituzione</a> contengono, innanzitutto, un <strong>ampio riconoscimento dei diritti civili e politici essenziali</strong>, che sono garantiti nella loro immodificabilità: l'<a href="https://www.studenti.it/tema-sul-diritto-all-uguaglianza.html">uguaglianza</a> davanti alla legge e l'inviolabilità dei diritti dell'uomo Espressamente tutelate sono le minoranze linguistiche. Sono poi riconosciuti esplicitamente i diritti della famiglia, dei minori, il diritto alla salute, la libertà delle arti e delle scienze, il diritto all'istruzione.<br><br></div><div><strong>PRINCIPIO LAVORISTA </strong>&nbsp;L’<strong>art. 1</strong> sostiene che l’Italia è una <strong>Repubblica fondata sul lavoro</strong>; in sostanza il sistema democratico ha attribuito al lavoro un valore primario che va a sostituire il principio quale sosteneva che il nostro sistema sociale era basato sul censo e condizioni sociali ereditate.<br>L’<strong>art. 4</strong> racchiude in se il <em>principio lavorista</em> contenuto nell’art. 1, lo rafforza riconoscendo a tutti i cittadini tale diritto promuovendo le condizioni che rendano effettivo secondo le proprie possibilità.<strong>PRINCIPIO DI LIBERTÀ E DIRITTI INVIOLABILI </strong>&nbsp;L’<strong>art. 2</strong> riconosce le <strong>libertà civili</strong>, infatti, recita che:</div><div><em>La repubblica riconosce e garantisce i </em><strong><em>diritti inviolabili dell’uomo</em></strong><em>, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità.<br></em><br></div><div>In questo caso si tratta di <em>diritti primari</em>, quali il diritto alla vita e alla salute e delle libertà civili affermatesi come la libertà di religione, la libertà d’associazione e di espressione.<br><br></div><div><strong>PRINCIPIO DI EGUAGLIANZA </strong>&nbsp;Nell’<strong>art. 3</strong> si afferma il principio di <em>eguaglianza</em> dei cittadini fondamentale per il raggiungimento della democrazia. L’eguaglianza si distingue tra eguaglianza <em>formale e sostanziale</em>.&nbsp;</div><ul><li>L’<strong>eguaglianza formale</strong> si rende concreto quando l’art. 3 afferma che tutti i cittadini <em>sono eguali davanti alla legge</em>, quindi eguaglianza rispetto alla legge. Questo principio pone <em>il divieto di operare discriminazioni irragionevoli ogni volta che situazioni uguali sono trattate in modo diverso</em> diventando principio di ragionevolezza della legge.</li><li>L’<strong>eguaglianza sostanziale</strong> è affermata nel secondo comma dell’art. 3 in cui si recita che “<em>è compito della Repubblica rimuovere ostacoli di ordine economico e sociale”</em>.</li></ul><div>&nbsp;<strong>PRINCIPIO DI DECENTRAMENTO DELLO STATO </strong>&nbsp;L’<strong>art. 5</strong> sancisce che:</div><div><em>La Repubblica una e indivisibile, riconosce le autonomie locali [...].<br></em><br></div><div><strong>Unità e indivisibilità</strong> che nel loro interno trovano forme di <strong>decentramento</strong> poiché si riconoscono le autonomie locali e le si promuove.<br><br></div><div><strong>PRINCIPIO DI LIBERTÀ RELIGIOSA </strong>&nbsp;Gli <strong>artt. 7-8</strong> affermano la <em>libertà religiosa</em> poiché tutti sono liberi di professare liberamente la propria fede religiosa. L’art. 7 afferma:</div><div><em>Lo stato e la chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.<br></em><br></div><div>Le regole delle chiese possono trovare contrasto con quelle dello stato pertanto si ha un atteggiamento <em>aconfessionale,</em> nel senso che non si riconosce nessuna religione di stato per cui tutte le chiese sono poste allo stesso livello, <em>confessionale </em>nel senso che lo stato eleva una religione di stato pertanto in situazione di privilegio rispetto le altre. Nonostante l’indipendenza tra stato e chiesa cattolica, grazie al <em>nuovo concordato</em>, accordo di modifica dei patti lateranensi, si sono mantenuti alcuni punti quali:<br><br></div><ul><li>i matrimoni tenuti con il rito cattolico continuano ad avere effetti civili;</li><li>l’insegnamento della religione nelle scuole non è più obbligatorio;</li><li>è stabilito un contributo finanziario a sostentamento del clero.</li></ul><div><br></div><div>L’art. 8 c. 2 disciplina il <strong>rapporto tra stato e altre confessioni religiose</strong> affermando che hanno diritto di organizzarsi secondo loro statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento dello stato.<br><br></div><div><strong>PRINCIPIO DI SVILUPPO DELLA CULTURA E DELL'AMBIENTE </strong>&nbsp;L’<strong>art. 9</strong> promuove <strong>lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica</strong>. In questo articolo si rileva l’importanza dello sviluppo attraverso la cultura e la scoperta di nuove tecnologie purché questo sia eseguito nel rispetto e la tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della Nazione.<strong>ARTICOLI 6, 10, 11 E 12 </strong>&nbsp;L’<strong>art. 6</strong>: La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.</div><div>L’<strong>art. 10</strong>: Sancisce il principio secondo il quale s’istaurano i rapporti tra l’ordinamento giuridico italiano e le norme di diritto internazionale. L’Italia si conforma alle regole internazionali rende l’effettiva libertà allo straniero che è privato dell’esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana.<br><br></div><div>L’<strong>art. 11</strong>: In questo articolo l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali e s’impegna a promuovere iniziative volte ad assicurare la pace e la giustizia fra Nazioni.<br><br></div><div>L’<strong>art. 12</strong>: L’articolo 12 sancisce la norma costituzionale sul tricolore, l'origine storica e il valore simbolico della bandiera italiana.<br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-26 14:12:08 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>soniaarezzotfa21id</author>
         <link>https://padlet.com/soniaarezzotfa21id/Bookmarks/wish/2067533808</link>
         <description><![CDATA[<div>I PRINCIPI DELLA COSTITUZIONE ITALIANA.</div><div><br></div><div>I primi 12 articoli della <a href="https://www.studenti.it/la-costituzione-italiana-riassunto.html"><strong>Costituzione Italiana</strong></a> esprimono i principi su cui poggia la vita dello stato quindi i principi fondamentali; su di essi devono essere interpretate le norme costituzionali quindi non devono essere usate come espressioni politiche. Quelli principali sono: <em>principi di democrazia, principio lavorista, di libertà, di eguaglianza e di pluralismo.<br></em><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-26 14:12:25 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>soniaarezzotfa21id</author>
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         <description><![CDATA[<div>1 <em>Diario di Anna Frank, </em>di Anna Frank<br>2 <em>Se questo è un uomo,</em> di Primo Levi<br>3 Il razzismo spiegato a mia figlia, Tahar Ben Jelloun<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-26 19:01:35 UTC</pubDate>
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