<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>good bye padlet by Salvatore Improta</title>
      <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/qexj6jetke3j</link>
      <description>notte prima degli esami con la 5 d</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-06-09 14:16:45 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2023-03-14 10:49:43 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url>https://padlet-assets.s3.amazonaws.com/icons/Rocket.png</url>
      </image>
      <item>
         <title>notte prima degli esami </title>
         <author>salvatore_improta71</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/qexj6jetke3j/wish/175886468</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=qYf1FhxfMuU" />
         <pubDate>2017-06-09 14:21:33 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/qexj6jetke3j/wish/175886468</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>irene_capasso</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/qexj6jetke3j/wish/175965942</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Filosofia-tesina<br></strong><br></div><div>In “Alice nel paese delle meraviglie” la protagonista si inoltre in un’altra dimensione, diversa da quella reale: la dimensione dei sogni. In questo mondo sperimenta una ricca serie di avventure e peripezie fantastiche. Del sogno si occupò un filosofo-medico dell’epoca moderna: Freud. Questi nel “Interpretazione dei sogni” vede nei fenomeni onirici la via regia verso l’inconscio. Egli ritiene infatti che i sogni siano “l’appagamento (camuffato) di un desiderio (rimosso)”. Nei sogni si distingue un contenuto manifesto (la scena onirica così come viene vissuta dal soggetto) ed un contenuto latente (l’insieme dei desideri che danno luogo alla scena onirica, cioè al sogno). I sogni non richiamano i desideri in forma diretta perché si tratta di desideri inaccettabili al super-io, per cui il contenuto manifesto dei sogni è la forma travestita in cui si presentano i desideri nascosti.</div><div>Freud afferma che la psiche è un’unità complessa formata da un certo numero di sistemi che hanno funzioni diverse e sono disposti in un certo ordine gli uni rispetto agli altri come dei metaforici luoghi psichici. La prima topica psicologica distingue tre sistemi: il conscio, il pre-conscio e l’inconscio. Freud ritiene che la maggior parte della vita mentale si svolga fuori dalla coscienza e il conscio sia soltanto la manifestazione visibile, paragonabile alla punta di un iceberg e che l’inconscio costituisca la parte abissale primaria, paragonabile alla parte più cospicua sommersa dal mare.  Freud divide l’inconscio in due zone: il pre-conscio, che comprende  i ricordi che, pur essendo momentaneamente inconsci, possono diventare consci con uno sforzo dell’attenzione; il rimosso (che coincide con l’inconscio) cioè quegli elementi stabilmente inconsci che sono mantenuti tali da una forza specifica, la rimozione. Quest’ultima può essere superata solo in virtù di apposite tecniche: in un primo momento Freud pensò di usare l’ipnosi, la quale però dà un sollievo solo momentaneo e non è applicabile a tutti; poi elaborò il metodo delle “associazioni libere”, metodo che mira a rilassare il malato (lo si fa sdraiare sul divano in penombra) in modo che lui si abbandoni al corso dei propri pensieri, facendo sì che tra le parole che pronuncia si instaurino delle catene associative collegate con il materiale rimosso che si vuole portare alla luce, il quale funge da campo gravitazionale verso cui sono attratti i pensieri del paziente. Tutto deve essere messo al servizio della cura, compreso quel fenomeno tipico che è il <em>transfert, </em>ossia il trasferimento sull’analista di stati d’animo ambivalenti (di amore o di odio) provati dal paziente durante l’infanzia nei confronti dei genitori. Nel suo aspetto positivo, il transfert, producendo una sorta di attaccamento amoroso verso il medico, può servire al successo dell’analisi. Infatti esso diventa la vera molla della collaborazione del paziente, che cerca di guadagnarsi l’approvazione del medico e che apparentemente diventa sano, ma solo per amore dell’analista. La seconda topica è suddivisa in tre istanze:<br><br></div><ul><li>l’Es, che Freud definisce “un calderone di impulsi ribollenti”, costituisce la matrice originaria della nostra psiche; è l’istinto, nasce con noi, non è cosciente, non conosce la moralità, ma obbedisce unicamente al principio del piacere. Questo principio guida anche i bambini, allo studio dei quali Freud si dedicò, soprattutto per quanto riguarda la sessualità. Connessa alla sessualità infantile è la famosa teoria del <em>Complesso di Edipo, che </em>consiste in un attaccamento libidico verso il genitore di sesso opposto e in un atteggiamento ambivalente (con componenti positive di affetto e tendenza all’identificazione e componenti negative di ostilità e di gelosia) verso il genitore dello stesso sesso. A seconda della sua risoluzione o meno, si determina la futura personalità. </li><li>il Super-io è in parte conscio e in parte inconscio, è ciò che comunemente si chiama coscienza morale, cioè l’insieme di proibizioni, doveri, insegnamenti che sono stati instillati all’uomo nei primi anni di vita e che poi lo accompagnano sempre, anche in forma inconsapevole. </li><li>l’Io è la parte organizzata della personalità, che obbedisce al principio di realtà, il quale non nasce con l’uomo e impone di aspettare in vista di un bene maggiore a differenza di un principio di piacere che vuole essere soddisfatto subito. L’Io si trova a dover fare i conti con le esigenze di quei tre “padroni severi” che sono l’Es, il Super-io, e il mondo esterno. L’io deve equilibrare tramite opportuni compromessi pressioni disparate e perlopiù in contrasto tra loro. Nell’individuo normale l’io riesce abbastanza bene a padroneggiare la situazione e fornisce, agendo sulla realtà, parziali soddisfazioni all’Es, senza violare in forma clamorosa le proibizioni che vengono dal super-io. Quando invece prevale l’Es oppure il super-io, l’io non riesce più a mediare. Ad esempio, se dovesse prevalere l’Es, il soggetto può diventare un perverso avendo dato libero sfogo alle pulsioni; se invece a prevalere è il super-io, la parte più rigida, gli impulsi repressi possono manifestarsi attraverso la nevrosi.Nel cartone disneyano la dimensione onirica e inconscia vengono messi in primo piano ed è proprio in questa realtà parallela che la piccola Alice matura la consapevolezza di essere cresciuta. Quindi il viaggio che compie la protagonista in questo nuovo mondo è un percorso alla ricerca della propria identità che viene messa completamente in crisi dagli altri personaggi della storia che rappresentano delle proiezioni di una parte di sé stessa e che quindi la spingono a volersi conoscere più a fondo. Alice attraversa esperienze, nel mondo delle meraviglie, che in discussione tutte le sue precedenti esperienze, le fanno incontrare la possibilità che ci sia anche un altro modo di vedere e vivere le cose.</li></ul>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-06-10 20:18:48 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/qexj6jetke3j/wish/175965942</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Storia-tesina </title>
         <author>irene_capasso</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/qexj6jetke3j/wish/176683684</link>
         <description><![CDATA[<div>Con la fine della seconda guerra mondiale scomparvero le grandi potenze europee e nacquero due nuove superpotenze: gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica, le quali costituivano per molti paesi europei un modello politico da imitare. L’assetto geopolitico dell’Europa fu definito nel corso di varie conferenze (Yalta, Potsdam, Parigi). L’Europa fu divisa in due blocchi: i paesi dell’Europa orientale retti da governi di tipo socialista influenzati dall’Urss, e i paesi dell’Europa occidentale, modellati sulle democrazie liberali e legati agli Stati Uniti (fenomeno del bipolarismo). Simbolo di questa guerra fredda fu la Germania divisa in due stati: la repubblica federale tedesca, sotto la protezione americana e la repubblica democratica tedesca, controllata dall’Unione Sovietica. </div><div>La ricostruzione economica e sociale in Europa seguì vie opposte nell’est e nell’ovest. Nell’Europa occidentale l’influenza americana portò alla valorizzazione della proprietà privata, del libero mercato e a una politica liberista secondo il modello capitalistico. La ripresa avvenne grazie agli aiuti statunitensi: il piano Marshall del 1948-58. Questo aveva una valenza politica (in quanto gli Americani temevano l’influenza in Europa del comunismo russo) ed economica (sbocco alla sovrapproduzione americana). Per rafforzare l’alleanza tra gli Stati Uniti e i paesi dell’ovest europeo nel 49 fu firmato il patto atlantico che prevedeva l’istituzione della NATO. Invece i paesi dell’est siglarono il patto di Varsavia in funzione anti-americana.</div><div>I paesi del blocco sovietico invece erano coordinati dal Comecon, organismo sovranazionale nato nel 1949 sotto la guida di Stalin. L’Urss si dotò inoltre di un piano quinquennale (1946-50) che prevedeva lo sfruttamento massiccio della forza lavoro e delle risorse dei paesi satelliti e una rigida trasformazione delle imprese economiche da capitalistiche a collettivistiche. Grazie al piano Marshall le economie occidentali conobbero a partire dagli anni 50 un periodo di grande crescita economica definito dagli storici “miracolo economico” ed età dell’oro. Questo particolare sviluppo economico ha un suo riflesso nel mondo dei fumetti e dei cartoni dove, il massimo esperto di economia è certamente Paperon de Paperoni o Zio Paperone che ha deciso di tenere le sue lezioni di economia per i giovani lettori.  Vi è narrato come lo Zio Paperone abbia guadagnato le sue prime fortune partendo dalla sua tenacia e intraprendenza. Le storie sono accompagnate da dialoghi, in cui lo stesso Paperone spiega ai giovani lettori i rudimenti dell’economia. Si tratta di semplici lezioni come “Ritrovare la fiducia perduta”, “Risparmio nella vita quotidiana”.</div><div>A ritrovare questo fiducia è proprio l’Italia settentrionale, infatti il boom economico arriva in Borsa tra il 1959 e il 1960. Speculatori d’Europa e d’America scoprono che i titoli italiani costano poco e rendono molto. Un’ondata di euforia attraversa il paese, da poco entrato nel Mercato Comune Europeo, negli anni compresi tra il 1955 e il 1963. La ricchezza si concentra nel cosiddetto “triangolo industriale”, Milano, Torino e Genova, città che, attirando flussi di disoccupati dal meridione, vedono in pochi anni quasi raddoppiare la loro popolazione attiva. Tra gli indici di più diffuso benessere, la crescita dell’industria automobilistica e l’aumento di consumi legati agli elettrodomestici.</div><div>Tuttavia permangono non pochi elementi di criticità. Le immagini mostrano come l’Italia in realtà fosse ancora lontana dai livelli di benessere degli altri paesi sviluppati. Inoltre, proprio la rapidità con cui si verificarono i cambiamenti socio-economici, che fecero gridare al “miracolo economico” e che trasformarono radicalmente lo stile di vita degli italiani, fece sì che il paese non riuscisse a risolvere quei problemi strutturali che si portava dietro da prima della guerra, tra cui la separazione tra nord e sud. Nonostante per il sud fosse stata avviata una riforma agraria istituita la Cassa per gli interventi straordinari del Mezzogiorno, detta anche semplicemente la Cassa del Mezzogiorno. </div><div>Con l’ausilio di materiale d’archivio, l’unità audiovisiva ripercorre gli anni del cosiddetto “boom”.</div><div>Tra i fattori che hanno concorso allo sviluppo un ruolo importante viene attribuito all'ampia disponibilità di manodopera che aveva evitato al nostro paese quelle strozzature che si erano, invece, verificate altrove dando luogo a forti correnti immigratorie. Come si è visto, essa rappresenta il fattore centrale cui l'economista Kindleberger spiega l'intenso sviluppo di quegli anni. Lo schema seguito dall'economista americano è noto: quando in un sistema economico coesistono settori caratterizzati da differenti livelli di produttività e di salari, possono verificarsi trasferimenti di lavoratori in eccesso dal settore tradizionale, con produttività marginale quasi nulla, verso il settore più dinamico senza far lievitare significativamente i salari unitari e consentendo, invece, un incremento dei profitti che, attraverso l'impulso agli investimenti, alla produzione e, quindi, all'occupazione alimentano una sorta di circolo virtuoso della crescita.</div><div>Per l'Italia, i settori in questione coincidono, rispettivamente, con l'agricoltura e l'industria. Si spiegherebbe così anche la crisi che si è registrata in Italia nella prima metà degli anni sessanta, attribuita proprio all'esaurirsi della forza lavoro in eccesso.</div><div> Le esportazioni furono un importante stimolo all'investimento e quindi allo sviluppo di queste industrie nel periodo considerato. Inoltre, siccome si trattava delle industrie che contribuirono in modo significativo all'aumento della quota dei manufatti nel prodotto interno lordo italiano durante il periodo postbellico, sembra che si possa dire in base a tutto ciò che si è affermato, che il ruolo delle esportazioni nello sviluppo dell'economia italiana fu veramente notevole.</div><div>La prevalente concentrazione industriale e delle condizioni di maggiore produttività agricola e terziaria nel Nord del paese continuava, però, ad alimentare situazioni di forte divario territoriale, cariche di implicazioni sociali oltre che economiche. Durante il decennio cinquanta il tasso annuo di crescita dei redditi pro capite era stato pari al 5,3% nell’Italia centro settentrionale e al 3,2% nel Mezzogiorno. In presenza di un basso livello di industrializzazione, lo sviluppo del settore terziario in Meridione discendeva dall'eccesso di forza lavoro, generalmente senza alcuna qualificazione, che dava luogo ad un moltiplicarsi di attività precarie e scarsamente produttive e determinava una lievitazione delle cifre relative al prodotto delle attività terziarie, cui non corrispondeva però un effettivo stabile sviluppo dei servizi necessari al funzionamento di una società industrialmente avanzata. </div><div>Dal punto di vista politico invece il 2 giugno 1946 in Italia si svolsero a suffragio universale maschile e femminile le votazioni per il referendum e per l’assemblea costituente: vinse la Repubblica. All’assemblea costituente si affermarono i grandi partiti di massa: DC (democrazia cristiana), PSI(partito socialista italiano),PCI (partito comunista italiano). Il 28 giugno 1946 essa elesse capo provvisorio dello stato Enrico De Nicola: nacque così la Repubblica italiana. La costituzione entrò in vigore il 1 gennaio 1948. <br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-06-16 16:48:36 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/qexj6jetke3j/wish/176683684</guid>
      </item>
      <item>
         <title>TESINA DI FILOSOFIA (REALTA&#39; E APPARENZA)</title>
         <author>rosydirasco</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/qexj6jetke3j/wish/176728856</link>
         <description><![CDATA[<div>Anche Schopenhauer analizza la contrapposizione tra <em>realtà</em> e <em>apparenza</em> nella celebre opera <em>Il mondo come volontà e rappresentazione</em>. Il punto di partenza della sua filosofia è la distinzione kantiana tra “fenomeno” e “noumeno”, ovvero tra la “cosa così come appare” e la “cosa in sé”. Ma questa distinzione ha poco in comune con quella di Kant: se, infatti, per quest’ultimo il fenomeno era la realtà, o meglio l’unica realtà accessibile alla mente umana, e il noumeno era un concetto-limite che serviva da promemoria critico, poiché ricordava all’uomo i limiti della conoscenza, per Schopenhauer il fenomeno è parvenza, illusione e sogno, ovvero ciò che nell’antica sapienza indiana era detto “velo di Maya”, mentre il noumeno è quella realtà che si “nasconde” dietro l’ingannevole trama del fenomeno e che il filosofo ha il compito di squarciare.<br> Fin dall’inizio quindi Schopenhauer riconduce il concetto di fenomeno a un significato estraneo allo spirito kantiano e vicino alla filosofia indiana e buddista.<br> Il fenomeno di cui parla Schopenhauer è la rappresentazione, ed esiste solo dentro la coscienza <em>(“il mondo è una mia rappresentazione”). </em>La rappresentazione ha due aspetti essenziali e inseparabili, la cui distinzione costituisce la forma della conoscenza: da una parte c’è il <strong>soggetto rappresentante</strong>; dall’altra c’è <strong>l’oggetto rappresentato</strong>. Soggetto e oggetto esistono soltanto all’interno della rappresentazione e sono dipendenti tra loro. <br> A differenza di Kant, Schopenhauer ammette solo tre forme a priori(Kant ne elencava dodici): spazio, tempo e causalità; a quest’ultima sono riconducibili tutte le altre.<br> Poiché Schopenhauer paragona le forme a priori a vetri sfaccettati, attraverso cui la visione delle cose si deforma, egli considera la rappresentazione come un qualcosa di ingannevole, traendo la conclusione che <strong>“la vita è sogno”, </strong>cioè <strong>un tessuto di apparenze,</strong> una sorta di “incantesimo”. <br> Al di là del sogno esiste però la realtà vera, riguardo alla quale l’uomo, o meglio il filosofo, non può fare a meno di interrogarsi. Infatti Schopenhauer sostiene che l’uomo è un “animale  metafisico”, che, a differenza degli altri esseri viventi, è portato a stupirsi della propria esistenza e a interrogarsi sull’essenza ultima della vita.<br> <strong>Come squarciare il velo di Maya?</strong> <br> Se noi fossimo solo conoscenza e rappresentazione non potremmo uscire dal mondo fenomenico, ossia dalla rappresentazione esteriore di noi e delle cose. Ma poiché non siamo solo rappresentazione, ma anche corpo, non ci limitiamo a “vederci” dal di fuori, bensì “ci viviamo” anche dal di dentro, godendo e soffrendo. Ed è proprio quest’esperienza di base che permette all’uomo di “squarciare” il velo del fenomeno e di afferrare la cosa in sé. Infatti, ripiegandoci su noi stessi, ci rendiamo conto che la cosa in sé del nostro essere è la <strong>volontà di vivere</strong>, cioè un impulso prepotente e irresistibile che ci spinge a esistere e ad agire.  Più che intelletto o conoscenza, quindi, noi siamo vita e volontà di vivere, e il nostro stesso corpo non è che la manifestazione esteriore dell’insieme delle nostre brame interiori.<br> La volontà di vivere presenta <em>quattro caratteristiche</em>:<br><br></div><div>·         è <strong>inconscia</strong>: non riguarda solo le creature dotate di coscienza, ma riguarda tutto il mondo animato e inanimato;</div><div>·         è <strong>unica</strong>: si colloca al di là della categoria dello spazio;</div><div>·         è <strong>eterna</strong>: è oltre il tempo;</div><div>·         è <strong>incausata</strong> e senza scopo: non ha né una causa né un fine, è oltre la causalità;<br><br></div><div>Dalla concezione di Schopenhauer della Volontà di vivere emerge un <strong>pessimismo</strong>: la Volontà di vivere produce sofferenza perché volere significa desiderare, cioè mancare di qualcosa.<br> Tale senso di mancanza produce sofferenza, quindi la Volontà di vivere è portatrice di sofferenza.<br> Alcuni desideri possono essere soddisfatti, ma il loro appagamento è temporaneo: ciò che gli uomini chiamano <em>piacere</em> non è altro che una cessazione di dolore; il piacere è solo una funzione derivata dal dolore, che vive unicamente a spese di esso. Accanto al dolore, che è una reatà durevole, e al piacere, che è un qualcosa di momentaneo, Schopenhauer pone la noia, la quale si manifesta quando momentaneamente non ci sono desideri. Per Schopenhauer “la vita umana è come un pendolo che oscilla incessantemente fra noia  e dolore, con intervalli fugaci, e per di più illusori, di piacere e gioia.<br>  Il dolore investe ogni creatura. Schopenhauer approda dunque allo stadio <em>della sofferenza universale</em>: tutto soffre, il male non è solo nel mondo, ma nel Principio da cui esso dipende.<br> Una via di liberazione apparentemente sicura dal dolore potrebbe essere il suicidio, condannato fortemente dal filosofo perché è affermazione della Volontà stessa di vivere.<br> La vera risposta al dolore del mondo non consiste nell’eliminazione di una o più vite, bensì nella stessa liberazione dalla volontà di vivere; così la <em>voluntas</em> si trasforma in <em>noluntas</em>,cioè negazione progressiva di se medesima.<br> <strong>L’iter salvifco</strong> delineato da Schopenhauer si articola in tre momenti essenziali:<br><br></div><div>·         l’arte: è la conoscenza libera e disinteressata, che si rivolge alle idee ed ha un carattere contemplativo.La sua funzione è però temporanea e parziale, come  un incantesimo. Tra le arti spicca la <em>tragedia  e la musica</em>;</div><div>·         l’etica della pietà (morale): la morale implica un impegno nel mondo a favore del prossimo. L’etica è un tentativo di superare l’egoismo compatendo il prossimo e identificandoci con il suo tormento.La morale si concretizza in due virtù cardinali: <br> -giustizia: consiste nel non fare del male agli altri e perciò costituisce il carattere “negativo” della pietà; <br> -carità: coincide con la volontà di fare del bene al prossimo, ossia con l’aspetto “positivo” della pietà.</div><div>·         l’ascesi: è l’esperienza per la quale l’individuo percorre otto vie per raggiungere infine il Nirvana, ossia una negazione del mondo stesso.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-06-17 16:28:44 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/qexj6jetke3j/wish/176728856</guid>
      </item>
      <item>
         <title>TESINA DI STORIA (REALTA&#39; E APPARENZA)</title>
         <author>rosydirasco</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/qexj6jetke3j/wish/176731383</link>
         <description><![CDATA[<div>Mussolini e Hitler sono il chiaro esempio di come si possa nascondere la realtà dei fatti dietro il potere, l’apparenza delle belle parole. Ma sono anche l’esempio di come due uomini qualunque possano apparire così potenti da conquistare il favore&nbsp; e il rispetto di molti e così da incutere il terrore.La storia ci ha lasciato tracce indelebili di quanto e come i governi abbiano agito nel contribuire a limitare il libero pensiero , manipolando le coscienze con false promesse e ingannando le masse soprattutto attraverso la propaganda.&nbsp;Infatti il monopolio dell’informazione e l’importanza riconosciuta alle tecniche della propaganda furono aspetti tipici delle dittature fascista e nazista: la propaganda su vasta scala, condotta con tecniche nuove, adatta alle caratteristiche della società moderna fu l’arma vincente di queste dittature.<br>&nbsp;In Germania l’uomo che se ne assunse il compito, con straordinario successo, fu Joseph Goebbels, grande collaboratore di Hitler e straordinario oratore, con il suo eccezionale talento contribuì non poco alla scalata al potere del nazismo.<br>&nbsp;Negli anni che precedettero la sua nomina a cancelliere del reich, Adolf Hitler utilizzò sempre con maggior frequenza Goebbels, nell’opera di persuasione delle masse, incentrati sulla necessità di riportare la Germania umiliata dalle potenze vincitrici, ai fasti di un tempo.<br>&nbsp;Nominato capo dell’ufficio della propaganda nel 1929, Goebbels concentrò nelle sue mani un potere smisurato, avente l’assoluto controllo su cinema, musica, stampa, teatro, radio, arte e televisione.<br>&nbsp;La radio più di ogni altro mezzo assunse un ruolo di primo piano. I programmi trasmessi , in cui erano presenti svago ed informazioni allo stesso tempo per aumentare il numero degli ascoltatori, erano costituiti per lo più da discorsi del Duce o del Furer, marce ufficiali o conversazioni sul razzismo. La radio diventava, così, la voce ufficiale dello stato.&nbsp;<br>&nbsp;Nel 1928 nacque l'Ente Italiano Audizioni Radiofoniche (EIAR) e la radio grazie a questo acquistò molta importanza tra i mass-media utilizzati dal fascismo e tra la popolazione.<br>&nbsp;Anche la stampa assunse un ruolo di grande importanza, essa fu possibile grazie all’acquisto da parte del partito fascista tra il 1911 e il 1925 delle maggiori testate giornalistiche.<br>&nbsp; I quotidiani presentavano il periodo fascista come un modello storico di pace e moralità.<br>&nbsp;Lo stesso accadde anche nei giornali per bambini i cui argomenti erano strettamente legati all’ideologia fascista.<br>&nbsp;Mussolini acquistò i maggiori giornali italiani per portare avanti il suo progetto teso ad accrescere il consenso intorno al regime. Nonostante il controllo attuato dal fascismo però, alcuni giornali d’opposizione riuscirono a sopravvivere.<br>&nbsp;Con le “Leggi Fascistissime” Mussolini dispose che ogni giornale, prima di essere pubblicato, fosse sottoposto ad un controllo.<br>&nbsp;Mussolini creò inoltre l’Ufficio Stampa, che nel 1937 venne trasformato in Ministero Della Cultura Popolare. Questo Ministero aveva l’incarico di controllare ogni pubblicazione sequestrando tutti quei documenti ritenuti pericolosi o contrari al regime.<br>&nbsp;Per quanto riguarda il cinema, nel 1925 avvenne l'istituzione dell’Unione Cinematografica Educativa, nello stesso periodo si chiudeva il cinema privato.<br>&nbsp;Quest’unione rappresenta il più efficace mezzo del regime nel campo dello spettacolo. La tematica più ricorrente diventa il mito bellico con il conseguente elogio del patriottismo.<br>&nbsp;L’Unione Cinematografica Educativa divenne il fulcro del cinema e venne posto alle dirette dipendenze del Capo del governo con l’obbligo della supervisione diretta di Mussolini sui materiali realizzati.<br>&nbsp;La propaganda nazista produsse documentari e film, volti a persuadere i tedeschi circa la necessità di eliminare quelle che venivano considerate le razze etnicamente inferiori, ad inculcare la più totale devozione e fiducia nel proprio fuhrer.<br>&nbsp;L’occasione giusta&nbsp; per far conoscere agli occhi del mondo la potenza e la grandezza del III reich fu però rappresentata dalle olimpiadi di Berlino del 1936, la cui documentazione venne affidata di nuovo, dal ministero della propaganda, alla grande Leni Riefensthal, che, in quell’ occasione, superò sé stessa, creando lo straordinario "Olympia", in cui si evidenziò l’attenzione per ogni particolare volto ad esaltare il culto della perfezione fisica, incarnata nel mito della pura razza ariana.<br>&nbsp;Con lo scoppio delle ostilità anche le produzioni di Goebbels cambiarono scenario: se prima della guerra lo scopo primario dell’ufficio della propaganda era quello di affermare l’ideale di grandezza della Germania nazional-socialista e del popolo ariano e di diffondere l’odio contro gli ebrei, ora, l’unico obbiettivo era quello di esaltare lo spirito di coraggio e sacrificio di ogni tedesco per la vittoria finale sul nemico. Il Reich era come un'esposizione permanente di hitlerismo, e quando per qualche speciale avvenimento conveniva riscaldare anche di più l'ambiente, le vetrine esibivano tra ghirlande di fiori migliaia di ritratti del Führer e tutto ciò che si vedeva e udiva non era altro che un riflesso della presenza nazista.&nbsp;</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-06-17 17:46:16 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/qexj6jetke3j/wish/176731383</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>evapezzella22</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/qexj6jetke3j/wish/176856929</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/152965210/1b3c260546984c0e145d2aeef0d2e285/tesina_Eva_18.pdf" />
         <pubDate>2017-06-19 12:59:13 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/qexj6jetke3j/wish/176856929</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>rosydirasco</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/qexj6jetke3j/wish/176869881</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/152965663/7b9b6bf7d867a2a282c607c5892b1fd3/mappa_tesina.pptx" />
         <pubDate>2017-06-19 14:25:51 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/qexj6jetke3j/wish/176869881</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>giuliagrillo21</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/qexj6jetke3j/wish/176958486</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/152965968/80bd1a8bd47003c01626e547f3aad2c3/Cattura.png" />
         <pubDate>2017-06-20 09:14:57 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/qexj6jetke3j/wish/176958486</guid>
      </item>
      <item>
         <title>GIULIA GRILLO STORIA</title>
         <author>giuliagrillo21</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/qexj6jetke3j/wish/176958721</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/152965968/3fe1ee414637a508d02d81fc2b92256d/2.png" />
         <pubDate>2017-06-20 09:17:33 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/qexj6jetke3j/wish/176958721</guid>
      </item>
      <item>
         <title>GIULIA GRILLO FILOSOFIA</title>
         <author>giuliagrillo21</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/qexj6jetke3j/wish/176958818</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/152965968/7fa8d43f18973a107d42533add78be18/3.png" />
         <pubDate>2017-06-20 09:18:18 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/qexj6jetke3j/wish/176958818</guid>
      </item>
      <item>
         <title>ANNA MORMILE</title>
         <author>annamormile98</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/qexj6jetke3j/wish/176959873</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/161414668/26ce8ca353351bebd8a5ef6ff7378702/map_tesina_ok.pdf" />
         <pubDate>2017-06-20 09:27:57 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/qexj6jetke3j/wish/176959873</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>ilcalzinovariopinto</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/qexj6jetke3j/wish/176966295</link>
         <description><![CDATA[<div>Alessandro De Rosa </div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/161525609/120e133ef82fc796673108493c448e44/battiato.pdf" />
         <pubDate>2017-06-20 10:36:37 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/qexj6jetke3j/wish/176966295</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Alessandro De Rosa, Filosofia</title>
         <author>ilcalzinovariopinto</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/qexj6jetke3j/wish/176966751</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/161525609/2662ad54520549246513cba34afd9109/marx.pdf" />
         <pubDate>2017-06-20 10:41:47 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/qexj6jetke3j/wish/176966751</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Alessandro De Rosa, Storia. </title>
         <author>ilcalzinovariopinto</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/qexj6jetke3j/wish/176966793</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/161525609/cb5df7eeedb11a622df0aff50b79582d/stalin.pdf" />
         <pubDate>2017-06-20 10:42:27 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/qexj6jetke3j/wish/176966793</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Maddy </title>
         <author>antonio_chiacchio</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/qexj6jetke3j/wish/176970694</link>
         <description><![CDATA[<div>STORIA 
<br>
<br>Le riprese del film cominciarono a Taunton dove venne filmato un flashback, ambientato durante la seconda guerra mondiale, in cui Teddy Daniels, il personaggio interpretato da Leonardo Di Caprio, è un soldato americano che prende parte all’episodio del massacro di Dachau avvenuto realmente nell’omonimo campo di concentramento nazista.
<br>Origine e cause della Seconda Guerra Mondiale:
<br>La seconda guerra mondiale fu una conseguenza della prima e dei problemi che essa aveva lasciato insoluti. Nel 1918 la Germania era stata messa in ginocchio a tal punto da essere spinta sulla via di un riscatto inevitabile. Anche la Russia era uscita annientata dal conflitto. L’Unione Sovietica era diventata un modello vincente di regime totalitario e molti in Europa avrebbero voluto imitarla o al contrario sconfiggerla. Ma la guerra fu soprattutto un evento tragico quanto illogico, provocato dal delirio del Nazismo tedesco. La seconda guerra mondiale costituì la prima guerra globale dell’umanità contro se stessa e ha conosciuto l’utilizzo illimitato dei mezzi distruttivi di massa all’epoca disponibili. I tre protagonisti il fascismo, il comunismo e la democrazia rappresentavano modelli di organizzazione sociale ed ideologici. La guerra è stata dunque il coronamento della “partita a tre” che l’aveva preceduta. In questa terna i due elementi relativamente più deboli si sono coalizzati contro lo strapotere nazifascista e insieme hanno vinto.
<br>Il sistema internazionale dimostrava pienamente la propria incapacità a difendere il diritto dei popoli, e la Società delle Nazioni non era ormai altro che un vano fantasma. La Germania e il Giappone ne erano uscite, gli Stati Uniti non vi erano mai entrati. La Francia e la Gran Bretagna assistevano con sgomento alla crescita di un nazifascismo che sembrava non temere, e anzi desiderare, il ripetersi della carneficina della prima guerra mondiale. La guerra appariva sempre più probabile per la quale le potenza democratiche non si sentivano pronte. Invece la Germania nazista spingeva in quella direzione, mentre l’Unione Sovietica, ritenendo la guerra comunque inevitabile, si adoperava per posticiparla. Il regime nazista era tutt’altro che isolato diplomaticamente. Isolata era invece l’Unione Sovietica. Italia e Germania avevano consolidato nella guerra di Spagna la loro alleanza, che Mussolini chiamava “asse Roma-Berlino” (1936). L’alleanza si estese presto al Giappone, con il nome di patto Anti-Comintern firmato nel novembre del 1937; poco dopo, nel dicembre di quell’anno, l’Italia annunciò il suo ritiro dalla Società delle Nazioni. Anche le Repubbliche baltiche (Austria, Ungheria, Romania, Iugoslavia, Grecia) facevano parte di quest’area fascista che accerchiava l’Unione Sovietica. La Cecoslovacchia, unico paese democratico della regione, fortemente legato alla Francia, si trovava così isolata e in balia delle mire naziste. L’Austria era la pedina più fragile. Il primo obiettivo dell’espansionismo tedesco era questo. La Cecoclovacchia costituiva il secondo obiettivo. Il terzo era la Polonia che aveva nel porto di Danzica il suo unico sbocco sul mar Baltico. Danzica era del resto una città di lingua tedesca, dove i nazisti detenevano la maggioranza nel consiglio comunale. La Germania riuscì ad ottenere la resa dell’Austria e nel marzo del 1938 le truppe tedesche invasero il debole vicino senza sparare un colpo. Il governo proclamò l’annessione, Anschluss, ben accolta dalla popolazione. Subito dopo Hitler fece sapere al governo di Praga e al mondo che pretendeva la cessione dei Sudeti, con la motivazione di porre fine all’ostilità fra le popolazioni delle due comunità tedesca e ceca. Perfino la Polonia si schierò con la Germania da non capire che l’espansione tedesca avrebbe travolto presto anche il suo paese. Le potenze occidentali si recarono in Germania a Monaco per firmare un accordo che riconosceva il diritto della Germania nazista ad aggredire la Cecoslovacchia. Il Patto di Monaco venne sottoscritto da Germania, Italia, Francia e Gran Bretagna. Il 30 settembre del 1938 rappresentava il male minore perché accordava ad Hitler la zona dei Sudeti, abitata da popolazione germanica ma avrebbe posto il resto della Cecoslovacchia a riparo di un accordo internazionale. Il Premier inglese Neville Chamberlain tornò a Londra sostenendo di aver salvato “la pace nell’onore”.
<br>Ma il primo ottobre le truppe naziste attraversarono la frontiera cecoslovacca. Gli accordi vennero violati dai nazisti, che appena cinque mesi dopo l’occupazione dei Sudeti, entrarono anche a Praga. 
<br>Mussolini colse il momento per occupare militarmente l’Albania nel 1939 sulla quale l’Italia esercitava da anni un vago protettorato. Il Giappone già aveva scatenato la guerra totale in Cina. In maggio Germania e Italia firmarono il cosiddetto Patto d’acciaio che coronava la straordinaria serie di successi della diplomazia tedesca. Rispetto all’asse firmato tre anni prima, questo patto siglava un vero e proprio accordo militare, che prevedeva, nel caso di entrata in guerra di uno dei due stati, l’immediato intervento a suo fianco dell’altro. Stalin che aveva proposto alle potenze occidentali di difendere Praga tentò di uscire dal proprio isolamento nominando un nuovo capo, Molotov, che cominciò subito a negoziare con il collega tedesco Ribbentrop un patto di non aggressione che rimandasse lo scoppio della guerra (Patto Molotov-Ribbentrop), firmato nel 1939 tra Sovietici e Tedeschi, sottoscrivendo un accordo di spartizione della Polonia. Era previsto che la Polonia ritornasse in gran parte russa, ma ci sarebbe stato un vantaggio tedesco perché Varsavia sarebbe toccata al terzo Reich. I patti, sia quello di Monaco che quello Molotov-Ribbentrop, dimostravano l’incredibile forza raggiunta dal razzismo in pochi anni, nonché la straordinaria debolezza politica e morale del fronte anti-fascista, oltre che la sua disunione. Il 1 settembre del 1939 le truppe tedesche entrarono in Polonia senza nessuna dichiarazione di guerra. Il 3 settembre Francia e Gran Bretagna dichiararono guerra alla Germania, Stati Uniti e Giappone si proclamarono neutrali. Due settimane dopo, l’esercito sovietico varcava la frontiera orientale polacca e inoltre quella della repubbliche baltiche, a fine novembre iniziò ad attaccare la Finlandia. Questa volta le potenze occidentali europee decisero l’intervento militare contro la Germania nazista, e così scoppiò la seconda guerra mondiale. In realtà lo scoppio della guerra era inevitabile.
<br>A differenza della prima guerra mondiale, si colpì il nemico utilizzando contemporaneamente l’aviazione e le forze corazzate. La guerra lampo permise, tra l’altro, di occupare in pochi giorni intere regioni e di catturare centinaia di migliaia di prigionieri.
<br>Mussolini dichiarò la non-belligeranza dell’Italia, consapevole che l’esercito era totalmente impreparato ad un confronto di tale portata con le più grandi potenze. Anche Belgio, Olanda e Lussemburgo si dichiarano neutrali.
<br>Evoluzione della guerra:
<br>1940: In Aprile i Tedeschi occupano la Danimarca e la Norvegia, in maggio Belgio e Olanda. Il 10 giugno l’India entra in guerra contro la Francia, il 14 i tedeschi entrano a Parigi. Nel sud della Francia nasce il governo “collaborazionista” di Vichy, formato dal maresciallo francese Pétain. In agosto inizia l’attacco aereo tedesco contro la Gran Bretagna. L’Italia attacca gli Inglesi in Egitto e invade la Grecia, con esiti fallimentari. A questo punto Hitler ritiene necessario trattare la pace con la gran Bretagna, l’unica potenza rimasta dopo la sconfitta della Francia. Il gruppo dirigente inglese, guidato da Winston Churchill, respinge però ogni trattativa. Hitler decide di attaccare l’Inghilterra dando inizio all’operazione segreta “Leone Marino” che sfocia poi nella Battaglia d’Inghilterra, battaglia aerea tra l’aviazione tedesca (Luftwaffe) e quella inglese (RAF: Royal Air Force), che si protrae per tutta l’estate del ’40 e vede la vittoria degli inglesi sui tedeschi.
<br>Agli inizi del ’40 Mussolini afferma che “per fare grande un popolo bisogna portarlo al combattimento anche con la forza”. Il 10 giugno 1940 Mussolini dichiara guerra alla Francia e alla Gran Bretagna, nonostante l’opposizione del re Vittorio Emanuele III e di alcuni gerarchifascisti: L’Italia entra in guerra. Trova però solo sconfitte (guerra navale nel Mediterraneo, attacco contro le forze francesi), fatta eccezione per il momentaneo ottenimento di alcune colonie inglesi in Africa. Mussolini firma con la Germania e il Giappone il PATTO TRIPARTITO, detto anche ASSE ROMA-BERLINO-TOKIO, che prevedeva la spartizione del mondo tra le potenze dell’Asse. Dall’ottobre del’40 all’aprile del ’41 gli italiani invadono la Grecia, aiutati dai tedeschi.
<br>1941: Gli inglesi riescono ad ottenere di nuovo le loro colonie in Africa e ad occuparne alcune di quelle italiane (Campagna d’Africa). I tedeschi invadono l’Unione Sovietica (Operazione Barbarossa), con l’aiuto dell’ARMIR (Armata Italiana in Russia) tradendo il trattato di non aggressione stipulato con la Russia (Patto Molotov- von Ribbentrop). Questo costituisce l’obiettivo finale della strategia di Hitler: distruggere definitivamente il bolscevismo e ridurre in schiavitù i popoli slavi, oltre che garantirsi lo SPAZIO VITALE (Lebensraum) per il Volk tedesco. Reazione della Russia: lenta ritirata, limitate azioni di guerriglia, attesa dell’inverno, alleanza con la Gran Bretagna e con gli Stati Uniti. Alla fine di settembre le truppe tedesche hanno conquistato quasi tutta la Russia europea, ma con l’arrivo dell’inverno, esse si trovano torturate dalla fame, intrappolate nella neve e decimate dalle imboscate dei partigiani russi. Intanto in Europa le SS sono impegnate ad imporre nell’Europa occupata il nuovo ordine a sfruttamento delle risorse e delle popolazioni europee a beneficio della “razza superiore” tedesca. REGIME DEL TERRORE: Italia, Spagna e Portogallo sono considerati stati satelliti della Germania nazista; tutti gli altri Stati ne sono assoggettati, ad esclusione delle popolazioni slave ed ebree che vengono sistematicamente sterminate. L’occupazione dell’Europa orientale dà ad Hitler l’occasione di annientare le popolazioni ebree. Il Führer impartisce ai gerarchi Goering, Himmler e Heydrich le disposizioni necessarie per portare a termine la soluzione finale: l’olocausto. Nell’agosto del ’41 Churchill e Roosevelt, incontratisi nelle acque di Terranova, firmarono la Carta Atlantica, un documento che prevedeva il divieto di espansioni territoriali, la pace intesa come libertà dal timore e dal bisogno, rinuncia all’uso della forza, sistema di sicurezza generale che permettesse il disarmo. Il 7 dicembre i Giapponesi attaccano a sorpresa la flotta americana a Pearl Harbor. L’azione giapponese proseguì con successo. La Thailandia fu invasa e si arrese. Le Filippine vennero invase, mentre gli americani fuggivano. Intanto gli inglesi avevano perso Hong Kong e la loro flotta era stata eliminata dal Pacifico con un’azione giapponese che reiterava quella di Pearl Harbor. Italia e Germania dichiarano guerra agli USA. Il conflitto diventa una guerra a livello mondiale; da un lato le potenze dell’asse (Germania, Italia, Austria), dall’altro le potenze “alleate” (Gran Bretagna, Francia e USA).
<br>1942: i giapponesi occupano la maggior parte delle isole del Pacifico. Comincia la lenta controffensiva anglo-americana. In giugno parte una nuova grande offensiva tedesca in Russia, con la partecipazione italiana. Comincia la “ritirata di Russia” che si concluderà nel 1944. In agosto i sovietici fermarono i tedeschi a Stalingrado. In autunno in Africa, gli alleati battono tedeschi e italiani a El Alamain. 
<br>1943: ai primi di febbraio i tedeschi si arrendono a Stalingrado; comincia la controffensiva sovietica. In primavera si consuma la tragedia del ghetto ebraico di Varsavia. In Marzo ha luogo un grande sciopero operaio in Italia che fa nascere il timore di una rivoluzione e induce il re ad ordire un colpo di Stato che elimini il Duce, ponga fine all’alleanza con la Germania e salvi l’Italia dalla catastrofe. Il 25 luglio ’43: il Gran Consiglio del Fascismo vota una mozione di sfiducia nei confronti del Duce. Il re affida il comando al generale Badoglio, fa arrestare Mussolini e lo esilia sul Gran Sasso. Si arrendono le truppe dell’asse in Africa. Il 10 luglio gli alleati sbarcano in Sicilia. Il 3 settembre Badoglio firma l’armistizio con gli alleati e lo rende noto, mentre il re fugge a Brindisi lasciando il paese in caos. A Roma alcuni soldati italiani si scontrano con le SS (primo esempio della Resistenza Italiana). Nell’ottobre del ’43 a Napoli i cittadini si ribellano e liberano la città in 4 giorni (i quattro giorni di Napoli). Hitler, in preda all’ira per il tradimento del re d’Italia, fa liberare Mussolini e lo spinge a fondare la Repubblica di Salò o Repubblica Sociale Italiana. Il 23 settembre Mussolini proclama la Repubblica di Salò. Nel 1943 si forma a Roma il COMITATO DI LIBERAZIONE (Cln), che coordina le Brigate Garibaldi (comuniste), i reparti di “Giustizia e Libertà” del Partito d’Azione e le Brigate Matteotti (socialiste). Nascono le prime azioni di nuclei di partigiani, gruppi di volontari armati che si proponevano di combattere per la libertà contrastando le truppe tedesche e fasciste. In inverno del 1943-1944 i tedeschi resistono in Italia sulla linea “Gustav”. In novembre si svolge la conferenza interalleata di Teheran.
<br>1944: il 23 marzo i Nazisti compiono il massacro delle fosse ardeatine. Il 4 giugno Roma è liberata. Nel giugno del ’44 sotto la direzione del generale statunitense Einsenhower, era avvenuta intanto la più grandiosa operazione di sbarco mai tentata: l’operazione OVERLORD, più comunemente nota come SBARCO IN NORMANDIA (D- Day). In agosto sbarcano in Provenza altre forze armate, mentre Parigi insorge ed accoglie trionfalmente il generale Charles De Gaulle, che da Londra aveva coordinato la Resistenza francese. Alla fine di settembre i nazisti compiono un nuovo massacro a Marzabotto. Inverno 44-45 i Tedeschi si arrestano sulla “linea gotica”. 
<br>1945: in Febbraio Dresda viene rasa al suolo dagli alleati. In marzo gli alleati varcano il Reno. Il 25 aprile del’45: insurrezione generale dell’Italia settentrionale guidato dal CLNAI (Comitato di Liberazione Nazionale per l’Alta Italia), liberazione delle grandi città dai nazifascisti. Alla fine di aprile viene liberata l’Italia settentrionale, la Repubblica di Salò cade, alleati e sovietici si congiungono sull’Elba e il 28 aprile Mussolini viene fucilato mentre tenta di fuggire in Svizzera. Il 30 l’armata rossa occupa Berlino e Hitler si suicida nel suo bunker insieme alla compagna Eva Braun. Il 7 maggio la Germania firma la resa incondizionata. Il 6 agosto gli americani sganciano l’atomica, chiamata Little Boy, su Hiroshima, il 9 la Fot Boy su Nagasaki, uno dei principali porto del Giappone. Il 2 settembre il Giappone si arrende. In febbraio Stalin, Churchill e Roosevelt si incontrano a Jalta, l’evento epocale in cui i tre leader mondiali si spartirono l’Europa in sfere d’influenza, benché fosse già chiaro, sulla base dell’andamento militare del conflitto, che l’Unione Sovietica sarebbe stata potenza dominante nell’Europa Orientale e Centrale.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-06-20 11:34:54 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/qexj6jetke3j/wish/176970694</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Federica salzano</title>
         <author>federicasalzano54</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/qexj6jetke3j/wish/176973179</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/153406332/c4385176cba2cc946e1564d9c3ee6e7a/Senza_nome_1.pdf" />
         <pubDate>2017-06-20 12:09:59 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/qexj6jetke3j/wish/176973179</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>katia_orefice</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/qexj6jetke3j/wish/176978170</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/152966697/5a1a7aa29535809fd7ec965b045d5974/MATURITA_2017.pptx" />
         <pubDate>2017-06-20 12:50:14 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/qexj6jetke3j/wish/176978170</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Maria Rosaria Del Prete</title>
         <author>mariarosaria9</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/qexj6jetke3j/wish/176979197</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/153412063/dd28e2d2c689b1ed06cb9480c354d90d/mappa.pptx" />
         <pubDate>2017-06-20 12:59:25 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/qexj6jetke3j/wish/176979197</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Maddy.</title>
         <author>antonio_chiacchio</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/qexj6jetke3j/wish/177459784</link>
         <description><![CDATA[<div>FILOSOFIA
<br>
<br>
<br>Il percorso cui Scorsese invita lo spettatore attraverso l’indagine svolta da Teddy Daniels è un viaggio all’interno di un labirinto di paure. Se poi si considera che si tratta di un’indagine psicologia ed introspettiva, la simbologia diviene l’elemento dominante.
<br>Freud spiegava la divisione della psiche umana in conscio, preconscio e inconscio attraverso l’immagine dell'iceberg in cui la parte emersa, visibile a tutti, è il conscio, la linea di galleggiamento è il preconscio e la parte sommersa, la più ampia ed imperscrutabile, è l’inconscio.
<br>E così noi ci troviamo in un’isola dove Laddies, la nemesi di Daniels, si nasconde nell’impenetrabile blocco C, ricavato da un fortino della guerra di secessione. Una fortezza arroccata in cima alla scogliera che rappresenta un’evidente forma di protezione dell’intima identità dell’individuo. Poi abbiamo un faro. Una fonte di luce che avverte i naviganti dell’incombente pericolo. Il faro spezza l’inganno del buio della notte e avverte che in quel luogo non c’è più una piatta distesa d'acqua, bensì alti scogli contro cui è facile sfracellarsi.
<br>Non è un caso che la soluzione degli enigmi che tormentano Daniels si celi appunto all’interno del faro. Ma, a questo punto, andiamo a vedere dov’è fisicamente posizionato questo faro. Esso non si erge, come ci si potrebbe aspettare in cima ad una ripida scogliera, bensì è al livello del mare. Ossia è sul limen fra l’inconscio e il conscio, non è solo una luce nelle tenebre, ma è un filtro, la transizione fra le due istanze psichiche.
<br>«È soltanto acqua!», dice Teddy Daniels, fra un conato di vomito e l’altro, mentre è a bordo del traghetto che lo conduce a Shutter Island.
<br>La metafora acquatica delinea questo confine durante tutto il film: l’acqua circonda Shutter Island tenendola lontana dal continente, è nell’acqua del lago che Rachel ha annegato i suoi tre figli, è l’acqua del mare che separa il faro dall’isola, è l’acqua della pioggia che si infiltra fra i mattoni del dormitorio e imbeve gli abiti del protagonista.
<br>«Amore, perché sei tutta bagnata?»
<br>L'acqua segna quel limen fra l’inconsapevolezza e la presa di coscienza.
<br>Il faro è la più potente, ma non è la sola fonte di luce. Anche all’interno del blocco C Daniels, mentre tutte le voci dei pazienti detenuti pronunciano minacciosamente il nome di Laddies, ha bisogno di luce. Un bisogno che egli soddisfa con una scatola di fiammiferi, che, più che illuminare l’ambiente, sono utili a illuminare il suo stesso volto. Ossia la sua stessa identità.
<br>Dove si nasconde, invece, la Rachel? In un anfratto. In una grotta buia e infestata dai ratti, che fuggono dai pertugi quando questa accende un fuoco. Un fuoco che è una nuova fonte di luce su una verità nascosta nella roccia dell’Io dove anche Daniels trova rifugio.
<br>Ed e così, attraverso una ricerca visiva accuratissima, che Martin Scorsese sposa la storia narrata con le immagini. I flashback si confondono in deliri onirici di una forza straordinaria, dove la leggerezza dei fogli che svolazzano nella stanza del colonnello delle SS di Dachau è immediatamente compensata dal dettaglio di un piede che schiaccia a terra una pistola, dove il dolore per la perdita della moglie si compensa in un abbraccio languido, dove l’orrore dell’omicidio si cancella nel sorriso di un’apparenza di normalità quotidiana, così artefatta quanto lo è il fumo che viene riassorbito dalla sigaretta che lo sprigiona.
<br>Ma non è alla prevedibile soluzione dell’enigma, che Scorsese vuole condurre lo spettatore, né al troppo facile ribaltamento dei ruoli in base al quale tutti coloro che appaiono essere dei mostri in realtà sono solo delle persone che stanno facendo di tutto per aiutare il protagonista. Gli spettatori avrebbero indubbiamente preferito che fossero vere tutte le paure che Daniels, e il pubblico insieme con lui, vive durante le due ore di film. Avrebbero preferito che vi fosse un complotto governativo neonazista, volto all’eugenetica e al lavaggio del cervello. Se così fosse stato, allora davvero il film sarebbe scaduto nella più completa banalità.
<br>Queste sono le paure, i fantasmi che Scorsese rievoca. E non ha nessuna importanza che siano reali o meno: sono messaggi che arrivano comunque diretti come un pugno nello stomaco. Una paura non necessita di essere reale per incutere terrore.
<br>«Cosa sarebbe peggio: vivere da mostro o morire da persona per bene?»
<br>Questo non è un messaggio consolatorio né edificante. In questa frase si concretizza il vero rovesciamento dei ruoli.
<br>La terapia psicanalitica ha avuto successo e Daniels ormai ha preso coscienza di sé e del proprio passato. I medici hanno conseguito il loro scopo istituzionale, ossia guarire il paziente. Il cervellotico Gioco di Ruolo creato dal dottor Cawley ha funzionato ed ha obbligato l’Io del paziente ad ammettere ciò che si era nascosto nei meandri del suo Es. Questo è in effetti il fine di una psicoterapia. Ma Daniels non accetta la propria guarigione. Egli si definisce un mostro per non essere stato capace di comprendere a fondo lo stato psicologico della moglie e si fa carico della responsabilità della morte dei suoi figli, benché non sia stato lui ad ucciderli. In realtà egli non si è macchiato di un crimine come quello che già si rimprovera per la strage dei nazisti nel campo di Dachau. Egli ha ucciso sua moglie, ma non l’ha assassinata, l’ha liberata o, in un’ottica più confacente al quel determinato contesto storico e culturale, l’ha giustiziata.
<br>La guarigione obbliga Daniels ad accettare quella realtà senza più rifugiarsi all’interno di un labirinto di paure e di menzogne. Ma il dolore per lui è insopportabile, al punto di fingersi ancora malato e di sottoporsi ad un intervento di lobotomia, che in questo caso si profila come una rimozione chirurgica della sofferenza. In questa ottica la verità non è un bene e la cura stessa è un male.
<br>La cura comporta l'accettazione di una realtà che il paziente rifiuta e così si trasforma in violenza psichica, in gabbia per l’essere straordinario che deve essere ricondotto all’ordinario, il soccombere della fantasia di fronte alla realtà, conformazione dell’anticonformista, riconduzione del diverso all’uguaglianza.
<br>Alla fine l’indagine compiuta da Scorsese è quella sulla dicotomia fra la realtà e il modo in cui essa è percepita e filtrata.
<br>Il mondo visto da un folle è forse meno reale di quel mondo che vedono le persone “normali”?
<br>Scorsese indaga sulle lacerazioni interne all’animo dell’uomo prodotte dalla necessità di dover scegliere fra ciò che si desidera e ciò che si deve fare, fra il bene e il male, fra il giusto e lo sbagliato. L’uomo è combattuto, dilaniato e sofferente. Troppo spesso è costretto a rinunciare alla gioia per abbracciare il dolore.
<br>La lobotomia è una sconfitta per i medici, ma è la scelta di Daniels. E qui è in gioco un principio etico superiore: il diritto di disporre di se stessi. La lobotomia cui Daniels vuole essere sottoposto è come un’eutanasia. Il diritto di scelta del paziente è stato violato dai medici che lo hanno obbligato a guarire. L’uomo non ha più il diritto di scegliere che cosa sia meglio o peggio per lui. È la società ad imporgli quello che essa reputa essere la cosa migliore. A Shutter Island tutti i medici, tutti gli inservienti, tutti gli infermieri, sono complici di una congiura destinata a distruggere il mondo immaginifico che Daniels ha costruito intorno a sé per proteggersi dal dolore e dalla sofferenza.
<br>È evidente che tutte le paure che Daniels attraversa, anche se false, sono concrete.
<br>
<br>
<br>Sigmund Freud
<br>
<br>Il gioco di ruolo creato dal dottor Cawley ha funzionato ed ha obbligato l’Io del paziente ad ammettere ciò che si era nascosto nei meandri del suo Es, attraverso il “metodo catartico”, messo a punto da Freud e Breuer, consistente nel provocare una “scarica emotiva” (ab-reazione) capace di liberare il malato dai suoi disturbi. Freud, procedendo poi autonomamente, arrivò poi a scoprire che la causa delle psiconevrosi era da ricercarsi in un conflitto tra le forze psichiche inconsce, ossia operanti aldilà della sfera di consapevolezza del soggetto.
<br>La scoperta dell’inconscio segna l’atto di nascita della psicoanalisi, che si configura come una psicologia “abissale” o “del profondo”.
<br>Prima di Freud, si riteneva che la psiche si identificasse con la coscienza. Il medico viennese giunse invece ad affermare che la maggior parte della vita mentale si svolge fuori dalla coscienza e che l’inconscio non costituisce il limite inferiore del conscio ma la realtà abissale primaria di cui il conscio è solo la manifestazione visibile.
<br>Nel capitolo VII dell’Interpretazione dei sogni distingue tre “sistemi”:
<br>⦁	Conscio: rappresenta la parte consapevole della nostra personalità. 
<br>⦁	Preconscio: è costituito da contenuti e processi psichici latenti, cioè momentaneamente non presenti alla coscienza, ma suscettibili di diventare consapevoli in qualsiasi momento.
<br>⦁	Inconscio: comprende quella parte della psiche umana che contiene i desideri (prevalentemente di natura sessuale) che sono stati rimossi da soggetto, perché ritenuti inaccettabili, peccaminosi o malvagi. Essi, tuttavia, rimangono “operativi” nella psiche dell’individuo tanto che, anche a distanza di anni, si ripresentano camuffati nei sogni, nei piccoli atti quotidiani di dimenticanza oppure nei sintomi delle malattie nervose o nevrosi.
<br>Il metodo utilizzato da Freud per accedere all’inconscio è il cosiddetto metodo delle “associazioni libere”, mediante il quale, anziché forzare il malato, egli cerca invece di rilassarlo in modo da porlo in una condizione in cui possa abbandonarsi al corso dei propri pensieri, facendo sì che tra le varie parole da lui pronunciate si instaurino delle catene associative collegate con il materiale rimosso che si vuole portare alla luce. Il rimosso diventa così una sorta di campo gravitazionale verso cui sono irresistibilmente attratti i pensieri del soggetto analizzato. Al servizio della cura deve essere messo anche quel fenomeno che Freud chiama Transfert o Traslazione, ossia il trasferimento sulla persona del medico di una serie di stati d’animo ambivalenti (di amore e di odio) provati dal paziente durante l’infanzia nei confronti delle figure genitoriali. Il transfert, implicando una sorta di attaccamento amoroso verso il medico, che si traduce in un desiderio di guadagnare l’approvazione, può fungere da condizione preliminare per il successo dell’analisi. Per accedere al territorio dei contenuti della vita inconsapevole della psiche, Freud ritiene necessari anche i sogni, gli atti mancati e i sintomi nevrotici.
<br>I sogni costituiscono la “via regia che porta alla conoscenza dell’inconscio”. Freud ritiene infatti che i fenomeni onirici siano “l’appagamento (camuffato) di un desiderio (rimosso)”. Per motivare questa tesi, individua all’interno dei sogni:
<br>⦁	Un contenuto manifesto, cioè la “scena” onirica, così come viene vissuta dal soggetto;
<br>⦁	Un contenuto latente, cioè l’insieme delle tendenze che danno luogo alla scena onirica.
<br>Ma perché questa distinzione? Perché se i sogni richiamano dei desideri, non lo fanno in forma diretta? Freud risponde dicendo che si tratta di desideri inaccettabili per il soggetto il quale quindi li censura. In altri termini, il contenuto manifesto dei sogni è nient’altro che la forma elaborata e travestita in cui si presentano i desideri latenti. Ma se ogni sogni è la realizzazione di un desiderio l’interpretazione psicoanalitica dei sogni deve consistere nel ripercorrere a ritroso il processo di traslazione del contenuto latente in quello manifesto al fine di cogliere i messaggi segreti dell’Es. 
<br>Nella Psicopatologia della vita quotidiana Freud prende in esame gli atti mancati, ovvero quei contrattempi della vita di tutti i giorni (lapsus, errori, dimenticanze, incidenti banali) che prima di lui si era soliti attribuire al “caso”: applicando il principio del “determinismo psichico” secondo cui, nella nostra mente, nulla avviene in modo fortuito, egli scopre come anche tali microfenomeni abbiano un significato ben preciso. In particolare, Freud scorge in essi l’ennesima manifestazione camuffata dell’inconscio, ovvero una sorta di compromesso tra l’intenzione cosciente del soggetto e determinati pensieri inconsci che si agitano nella sua psiche.
<br>Per quanto riguarda i sintomi nevrotici, Freud sostiene che essi, come il sogno manifesto, rappresentano il punto d’incontro tra una o più tendenze rimosse e quelle forze della personalità che si oppongono all’ingresso di tali tendenze nel sistema conscio. E poiché Freud scopre ben presto che gli impulsi rimossi che stanno alla base dei sintomi psiconevrotici sono sempre di natura sessuale, egli è portato a porre la sessualità al centro della propria attenzione.
<br>A partire dal 1920 Freud elabora una seconda topica e distingue tre istanze:
<br>⦁	Es: è il polo pulsionale e inconscio della nostra psiche, ovvero la parte oscura, inaccessibile della nostra personalità. Ci accostiamo all’Es per mezzo di paragoni, lo chiamiamo un caos, un calderone di impulsi ribollenti. L’Es ignora i valori, non conosce né il bene, né il male, né la moralità. L’Es obbedisce all’inesorabile principio del piacere.
<br>⦁	Io: è la parte organizzata della personalità, che si trova a dover fare i conti con le esigenze e le pressioni di quei tre “padroni severi” che sono l’Es, il Super-Io e il mondo esterno. L’Io e il Super-Io non coincidono totalmente con il sistema conscio-preconscio, in quanto partecipano anch’essi, almeno in parte, del sistema inconscio: grosse porzioni dell’Io e del Super-Io possono rimanere inconscio e di fatto normalmente lo sono. Questo significa che la persona ne ignora i contenuti e che occorre un certo sforzo per renderli coscienti. 
<br>⦁	Super-Io: è ciò che solitamente viene chiamato “coscienza morale”, ovvero l’insieme delle proibizioni che sono state instillate nell’individuo nei primi anni di vita e che poi lo accompagnano sempre, anche in forma inconsapevole. In quanto tale, il Super-Io si configura come “il successore e rappresentante dei genitori (ed educatori)”.
<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-06-26 15:20:49 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/qexj6jetke3j/wish/177459784</guid>
      </item>
      <item>
         <title>mappa (Luca Cerasuolo)</title>
         <author>lucacerasuolo</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/qexj6jetke3j/wish/177577084</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/152965518/9b16c374c19138390e67f2337631c3d6/mappa2.docx" />
         <pubDate>2017-06-27 17:41:08 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/qexj6jetke3j/wish/177577084</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>domythebest991</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/qexj6jetke3j/wish/177581489</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/161734104/441a85337e9bf1254a47ff237adb10dc/TESINA_2017.pptx" />
         <pubDate>2017-06-27 18:39:54 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/qexj6jetke3j/wish/177581489</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>evapezzella22</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/qexj6jetke3j/wish/177681962</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/152965210/09de30960d8ad9f3bb110580f1db6982/IMG_4459.jpg" />
         <pubDate>2017-06-28 20:03:31 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/qexj6jetke3j/wish/177681962</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/qexj6jetke3j/wish/231730036</link>
         <description><![CDATA[

Aggiungi commento
📎 Document

domythebest991
8me
TESINA 2017
TESINA 2017
Presentazione Powerpoint
padlet drive


Aggiungi commento
📎 Photo

evapezzella22
8me



Aggiungi commento
 add
]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-02-14 21:38:21 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/qexj6jetke3j/wish/231730036</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
