<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>CHIMICA Bellezza e cosmesi nella storia by </title>
      <link>https://padlet.com/fraframorelli/qcpadqtpm2piwnsv</link>
      <description>I trattamenti di bellezza nell’antichità</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-03-28 14:53:18 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2023-04-12 17:08:26 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url>https://padlet.net/icons/png/1f497.png</url>
      </image>
      <item>
         <title>BELLEZZA E COSMESI NELL&#39; ANTICO EGITTO</title>
         <author>fraframorelli</author>
         <link>https://padlet.com/fraframorelli/qcpadqtpm2piwnsv/wish/2535228408</link>
         <description><![CDATA[<div>Donne e uomini erano soliti lavarsi con una miscela di <strong>acqua</strong> e <strong>carbonato di calce</strong>, sfregavano la pelle con <strong>l’argilla dei fanghi del Nilo</strong> e utilizzavano, dopo il bagno, <strong>oli vegetali</strong> mischiati a <strong>erbe aromatiche </strong>per renderla morbida.</div><div>la pelle veniva spalmata con una specie di fondotinta giallo <strong>ocra</strong>; gli occhi contornati dal <strong>khol nero (polvere di galena proveniente da un minerale a base di solfuro di piombo</strong>);</div><div>le unghie venivano colorate con l<strong>'hennè.&nbsp; </strong>Per la depilazione venivano utilizzate creme&nbsp; a base di <strong>ossa di uccello, sterco di mosca, gomma, cetriolo e sicomoro </strong> diffusi erano i profumi a base <strong>di legni aromatici, oli, mirra, resine e fiori</strong>,&nbsp;</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1925046881/34f425c22a45b7dccd5f5c8fbd488452/Schermata_2018_01_31_alle_10_18_01.png" />
         <pubDate>2023-03-28 15:22:17 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/fraframorelli/qcpadqtpm2piwnsv/wish/2535228408</guid>
      </item>
      <item>
         <title>BELLEZZA E COSMESI NELL&#39;ANTICA ROMA</title>
         <author>fraframorelli</author>
         <link>https://padlet.com/fraframorelli/qcpadqtpm2piwnsv/wish/2535241172</link>
         <description><![CDATA[<div>Per<strong> </strong>detergere il corpo da polvere e sudore, si usava lo <strong>strigile</strong>, una sorta di mezzaluna in metallo che, passata sul corpo con unguenti e oli, raccoglieva lo sporco. L’<strong>olio di mastice </strong>e <strong>unguenti profumati</strong> venivano utilizzati per prevenire e coprire cattivi odori Le donne consideravano una pelle liscia e profumata la base imprescindibile per essere belle. Si truccavanoi con una base viso costituita da biacca <strong>carbonato di piombo,</strong> per dare alla pelle il colore bianco tipico della bellezza di allora, e un rossetto a base di<strong> ocra rossa e succo di more. </strong>Ciglia e sopracciglia erano scurite con una tintura nera chiamata <strong><em>stìmmis</em></strong>,&nbsp; le palpebre colorate con <strong>polvere di antimonio</strong>, o<strong>cra, noccioli bruciati</strong>, <br><strong><br></strong><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1925046881/0df08fbdad2e8a1182fc8f4dcd7cd1ab/Bellezza_e_cosmesi_nellantica_Grecia.jpg" />
         <pubDate>2023-03-28 15:30:52 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/fraframorelli/qcpadqtpm2piwnsv/wish/2535241172</guid>
      </item>
      <item>
         <title>BELLEZZA E COSMESI NELL&#39;ANTICA GRECIA</title>
         <author>fraframorelli</author>
         <link>https://padlet.com/fraframorelli/qcpadqtpm2piwnsv/wish/2535259941</link>
         <description><![CDATA[<div>Le donne delle famiglie ricche si dedicavano a lunghi bagni, con saponi di creta o farina di fave,&nbsp; la depilazione&nbsp; avveniva con una <strong>pasta a base di olio, pece resina e sostanze caustich</strong>e, e massaggi, soprattutto con olio di oliva. Poppea divenne famosa per i suoi <strong>bagni nel latte d’asina</strong>, utili per rassodare e ammorbidire la pelle. <strong>Miele, lupini e altri legum</strong>i costituivano la base di diverse maschere di bellezza.la pelle veniva schiarita con la <strong>nivea cerussa</strong>,&nbsp; guance e labbra colorate con l’<strong>alcanna</strong>, con <strong>succo di more</strong> o con il <strong>solfuro di arsenico,</strong>(pericoloso)&nbsp; i denti strofinati con <strong>polvere di corno</strong>, l’alito profumato con il <strong>prezzemolo</strong>,&nbsp;</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1925046881/3fd2ed2bcc4395a2be9ed63413820bc6/La_Civilt__Romana.jpg" />
         <pubDate>2023-03-28 15:43:20 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/fraframorelli/qcpadqtpm2piwnsv/wish/2535259941</guid>
      </item>
      <item>
         <title>BELLEZZA E COSMESI NEL RINASCIMENTO</title>
         <author>fraframorelli</author>
         <link>https://padlet.com/fraframorelli/qcpadqtpm2piwnsv/wish/2535276702</link>
         <description><![CDATA[<div>Per imbiondire i capelli, li si lavava con acqua di cenere oppure con <strong><em>acqua di cinapro</em></strong><strong>, </strong><strong><em>zolfo e zafferano</em></strong><em> </em>&nbsp;bollito; invece, per ammorbidire la pelle del viso ruvida e arrossata, si faceva una miscela con <strong><em>biacca di piombo, olio di viola</em></strong><strong> </strong>e lo si applicava sul volto; per rendere il viso bello e sensuale<strong>,</strong> ci si lavava la faccia con un distillato derivato dal miscuglio di <strong><em>bicarbonato di piombo</em></strong><em>, </em><strong><em>bicarbonato di potassio</em></strong><em> e</em><strong><em> argento in polvere</em></strong>, fatto cuocere dentro il ventre di un piccione di razza pisana bollito.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1925046881/4a05b18f3c0665e77ea7a5cdcd7ddf20/Particolare_volto_Venere_Afrodite_Nascita_Venere_Botticelli.jpg" />
         <pubDate>2023-03-28 15:55:02 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/fraframorelli/qcpadqtpm2piwnsv/wish/2535276702</guid>
      </item>
      <item>
         <title>BELLEZZA E COSMESI NEL &#39;700</title>
         <author>fraframorelli</author>
         <link>https://padlet.com/fraframorelli/qcpadqtpm2piwnsv/wish/2535293419</link>
         <description><![CDATA[<div>Le dame avevano sempre<strong> </strong>l’ombrello parasole, impreziosito da ricami, <em>rouches </em>e <em>volants</em>, che evitava l’esposizione al sole del viso.&nbsp; Il colorito si otteneva,&nbsp; con creme ed intrugli a<strong> base di biacca</strong>, un composto <strong>t</strong>ossico in&nbsp; contenente <strong>&nbsp;piombo</strong>,&nbsp; che conferiva al viso un aspetto liscio e levigato, e nascondeva gli antiestetici segni lasciati dal vaiolo, malattia in quel periodo diffusissima.<br>Le donne lucidavano le unghie e le limavano a forma di mandorla. Oltre alla pelle chiarissima, le donne settecentesche amavano le<strong> </strong>guance colorate di rosso: applicavano il belletto con un pennello e lo abbinavano al colore delle labbra, spesso rimpicciolite rispetto alla loro forma naturale.&nbsp;<br>Venivano truccati anche gli occhi con ombretti i cui colori più in voga andavano a tutta la gamma dei rosa, fino al violetto.<br><br></div><div><a href="https://www.sardegnareporter.it/2019/09/mandorle-sarde-uneccellenza-del-nostro-territorio-da-tutelare-parola-di-uniss/287108/"><strong><br></strong></a><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1925046881/1558a08a2771e0161f63ef8b42fe2e8e/Maria_Antonietta_Settecento.jpg" />
         <pubDate>2023-03-28 16:06:58 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/fraframorelli/qcpadqtpm2piwnsv/wish/2535293419</guid>
      </item>
      <item>
         <title>BELLEZZA E COSMESI NEL 21 SECOLO</title>
         <author>fraframorelli</author>
         <link>https://padlet.com/fraframorelli/qcpadqtpm2piwnsv/wish/2535302524</link>
         <description><![CDATA[<div>È in questo periodo, infatti, che molte ragazze e donne dicono no al trucco, non per mostrarsi naturali agli occhi degli altri ma perché vogliono far capire che si accettano come sono, Il <strong>make up </strong><strong><em>nude</em></strong> si impone come nuovo modo di vivere il trucco che in alcuni casi c’è, ma non si vede: protagonista è la pelle che deve risplendere di luce propria. Si iniziano a produrre idratanti, primer, fondotinta e ciprie con principi attivi antiossidanti come il cocco, l'olio di oliva e l’avocado. La tendenza del periodo si riassume in sguardi intensi, occhi allungati, ombretti sfumati in modo da dare profondità; color marrone scuro, blu, viola, verde. Gli smoky eyes<strong> </strong>continuano ad andare di moda,&nbsp; si illumina tantissimo l’arcata sopraccigliare.<br>Le ciglia devono essere rivestite da mascara che diano spessore e volume.<br>Per le labbra, i colori più utilizzati sono il rosso, l'aranciato viola scuro, ma anche i nude che quasi cancellano le labbra, e i gloss trasparenti.<strong><br></strong><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1925046881/81788b1d62998a30179907b67d77c118/modadiecianni.jpg" />
         <pubDate>2023-03-28 16:13:16 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/fraframorelli/qcpadqtpm2piwnsv/wish/2535302524</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
