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      <title>La frontiera- 1C by kruso plokamoi</title>
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      <description>Realizzato con una mente curiosa</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-02-08 23:15:52 UTC</pubDate>
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         <title>POST DI ESEMPIO</title>
         <author>krusoplokamoi</author>
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         <description><![CDATA[<div>"Clicca su un qualunque punto della lavagna verde. Scrivi il tuo nome in alto nel titolo, nella finestra bianca che ti appare. Sotto scrivi la citazione tratta dal libro. Non dimenticare di scrivere da dove è tratto".<br><br>Se vuoi sotto puoi aggiungere una riflessione.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-08 23:17:08 UTC</pubDate>
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         <title>Giorgia </title>
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         <description><![CDATA[<div>"Non erano un prodotto della Storia,erano il suo presente.Non erano una riflessione teorica,erano carne viva."<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-16 09:25:17 UTC</pubDate>
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         <title>Maria Alice Bolognesi </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>"Per altri era solo un numero. Un numero tra i salvati, da ricordare accanto a quello dei sommersi."<br>Capitolo 2 pag</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-17 14:05:53 UTC</pubDate>
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         <title>Maria Alice bolognesi</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>"Ci è facile utilizzare la categoria di "vittima", almeno quando ci liberiamo dell' ossessione di essere invasi"<br>Capitolo1- pag 14</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-17 14:39:21 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-02-17 15:27:11 UTC</pubDate>
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         <title>Alice Versiglia</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>"Le donne e i bambini che riempiono la stiva muoiono per primi. Li ritroveranno abbracciati, con le mani delle donne messe a coppa sulla bocca dei bambini per cercare di farli respirare qualche secondo in più"<br>-- Capitolo 5 -- Lampedusa, 3 ottobre 2013<br><br>"Non era solo la distanza fisica, il fatto di essere in Europa e non più in Africa, a indurlo a tali pensieri. Sentì di aver oltrepassato una linea, di essersi aggrappato con le unghie a una nuova vita, rinunciando per sempre a un' altra"<br>-- Capitolo 2-- Il passaggio della linea</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-18 11:11:38 UTC</pubDate>
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         <title>Sofia Roscio</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>"Prima di lanciarsi nel Mediterraneo hanno attraversato il deserto, il loro viaggio è durato otto,dieci,dodici mesi, spesso anche di più. Quasi tutti sono pienamente consapevoli dell'Inferno che li attende[...]. Se lo fanno,se continuano a scappare in massa,è perchè stanno fuggendo da una violenza ancora più afferrata. Dalla certezza della morte, o da quella di una vita non vissuta."<br>Capitolo 28,Altri Arrivi<br><br>"Prendi 650 corpi. Prendi 650 corpi di uomini,donne,bambini,anziani. Prendili uno per uno e disponili in fila. Quanti metri è lunga la fila? Fin dove arriva? Non pensare ai loro volti,non pensare a quello che hanno patito. Pensa solo a quanti sono. Entrano tutti in un appartamento di medie dimensioni? Entrano in un cinema? Sono sufficienti i gradoni della curva di uno stadio?"<br>Capitolo 3,Hamid<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-18 14:39:59 UTC</pubDate>
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         <title>Sofia Broglia</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Ero stato anche io a dimenticarmene,come spesso ci si dimentica di persone con cui pure si è condiviso qualcosa.<br>capitolo 16<br>&nbsp;<br>Cantava o forse pregava, giurano quei pochi&nbsp; che hanno prestato attenzione a cio' che faceva ogni giorno.<br>Raramente si fermava a osservare le persone che lo insultavano e lo schernivano.<br>Aveva un figlio di 4&nbsp; mesi,ma non l'ha mai visto .E' nato quando era già tornato in Italia.E colpisce una,due tre , quattro volte , sempre pii' forte.<br>Tutto intorno il quartiere sembra non&nbsp; vedere cosa si sta consumando in una delle sue strade .<br>No razzismo,nò diversità, una disgrazia non ti priverà della tua libertà.Forza Daniel<br>Capitolo 26 pag 1 e 2<br><br><br>Questa è stata&nbsp; per me una sorta di sconfitta .<br>Ma la verità&nbsp; è che l'isola felice non è mai esistita....<br>E la città si mostra in tutti i suoi frantumi, priva della patina che la ricopre<br>Capitolo 26 pag 3 e 4<br><br>Stavo facendo una colletta per un ragazzo che è morto.<br>Viaggiando impari tante cose interessanti, ma non trovi mai la stessa situazione che c'è a casa tua.<br>Capitolo 27 pag 1 e 2<br><br>Il&nbsp; corpo raccolto a terra verso la Mecca.<br>L'idea stessa&nbsp; che i gruppi etnici e linguistici debbano rimanere compatti.<br>Capitolo 27 pag 3 e 4<br><br>Come sempre ,è impossibile stabilire il numero esatto di dispersi.<br>Il dibattito Europeo si è spostato sulla necessità di" fermare i viaggi per fermare le stragi",Non quindi ,rimuovere le cause per cui centinaia di migliaia di uomini ,donne e bambini rischiano la morte ogni anno&nbsp; pur di partire.<br>Sono morti asfissiati e sono stati abbandonati sul ciglio della strada.<br>Capitolo 28 pag 1 e 2<br><br>E' perché' stanno fuggendo da una violenza ancora più' efferata:Dalla certezza della morte ,o da quella di una vita non vissuta.<br>La popolazione e' costretta è costretta&nbsp; al lavoro forzato e a carcerazioni arbitrarie,tanto da poter parlare di crimini contro l'umanità.<br>E' impossibile smilitarizzare una società militarizzata.Ed è più' assurdo pensare che si possa trattare la sua smilitarizzazione con lo stesso dittatore.<br>Capitolo 28 pag 3 e 4</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-18 15:06:32 UTC</pubDate>
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         <title>Lorenzo Rossi</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Assomiglia ad una bambola per la lievità con cui, sul fondo del Mediterraneo, scivola tra le loro mani.<br>Prologo 1/2&nbsp;<br><br>Oltre ai due bambini,erano morti in 4.I primi due erano stati buttati in mare,gli altri nessuno aveva avuto la forza di sollevarli. Così nell'ultima parte del viaggio morti e vivi avevano condiviso lo stesso spazio angusto<br>IL PASSAGGIO DELLA LINEA 3/4<br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-18 15:10:57 UTC</pubDate>
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         <title>Edoardo Agnes</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Provare a rendere quel nulla un po' meno nulla. Provare a oltrepassare la categoria "vittima" che non spiega niente della complessa vita degli essere umani.<br>CAPITOLO 1 RIGHE: 13/14<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-18 15:39:00 UTC</pubDate>
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         <title>Sara Passerini</title>
         <author>sarapasserini_17</author>
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         <description><![CDATA[<div>Proprio lì, in mezzo all'andirivieni delle onde, in un luogo imprecisato, senza coordinate cui aggrapparsi dove tutto è orizzonte, sole di giorno e stelle di notte, e vomito, ansia, silenzio, promiscuità di corpi, proprio lì dove l'infinito coincide con la nullità di ognuno, in quel luogo imprecisato, si dice addio al paese della gioventù. O meglio, alcuni riescono a dirlo, mentre altri intorno appassiscono.<br>Capitolo 2  1/4&nbsp;&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-18 16:11:32 UTC</pubDate>
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         <title>Sara Passerini</title>
         <author>sarapasserini_17</author>
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         <description><![CDATA[<div>Per Bergoglio l'uomo riverso sul ciglio della strada non è una metafora. E' proprio lì, davanti ai nostri occhi. La violenza che ha patito non è frutto del caso o della natura, è davanti ai nostri occhi. Benché debba essere la pietra di paragone di ogni nostro ragionamento, l'unica cosa che davvero conti per separare ciò che si deve fare da ciò che non si deve fare, riusciamo ad annacquare l'impatto della sua visione. Riusciamo a non guardare il corpo riverso sul ciglio della strada. Lo releghiamo in un angolo della nostra mente, e lì lo seppelliamo.<br><br><br><br><br>Se c'è una cosa che ho imparato dalla loro amicizia è che chi sopravvive a un naufragio in cui ha assistito impotente alla morte dei propri cari, dei propri amici, dei propri compagni, dei propri figli, non riesce più a liberarsi da quell'immenso dolore. Ne rimangono impregnati il volto, la voce, la vita. Quel dolore è inscalfibile e intraducibile, ancor più inscalfibile e intraducibile quando non incontra altro che silenzio e indifferenza.<br>Capitolo 13-  Le parole del Papa&nbsp;&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-18 16:34:33 UTC</pubDate>
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         <title>Cecilia Zefferini</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/krusoplokamoi/q9e1awbqphn2/wish/232965386</link>
         <description><![CDATA[<div>"Me lo ricordo ogni volta che sento le notizie al telegiornale di altri naufragi, di tanti morti. Quando sento qualcuno dall'Africa che dice di voler partire, di voler attraversare le stesse strade che ho attraversato io, gli dico sempre quanto è rischioso. Gli dico di non provarci, ma loro non mi ascoltano, mi dicono che sono bugiardo, che per il solo fatto di essere in Italia la mia vita è migliorata, che io ho un futuro e loro no. Non mi credono quando dico che qua è difficile arrivare, nessuno ci crede, nessuno. Partono, partono senza ascoltarti e continueranno a farlo."<br>5/7<br><br>"Cosa può spingere un bambino di 13 anni a lasciare tutto e a partire? Ogni spiegazione sulle motivazioni economiche dei viaggi o sulla ricerca di un buon lavoro, ogni considerazione sull'affondare della Somalia in questi anni, sulla guerra per bande e tribù, sull'implosione di uno stato sembrano del tutto impotenti rispetto alla decisione di un tredicenne di partire. Cosa lo spinge? Cosa lo attrae? Cosa muove questa crociata di bambini e ragazzini verso le porte dell'Europa a lungo sognate?"<br>6/7</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-19 15:55:33 UTC</pubDate>
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         <title>Matilde Perotti</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>"Siamo in genere portati a pensare ai viaggi come fecce che si muovono in un'unica direzione da Sud verso Nord, da Est verso Ovest. Anche quando siamo disposti ad ammettere la complessità, il dilatarsi per mesi o anni lungo tragitti tortuosi, difficilmente conveniamo che chi decide di raggiungere l'Europa, dopo un po' di anni possa ritornare indietro. Non siamo portati a contemplare la cosiddetta " immigrazione di ritorno"".<br>Capitolo 16: Vedere, non vedere</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-20 17:19:08 UTC</pubDate>
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         <title>Maria Alice Bolognesi</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/krusoplokamoi/q9e1awbqphn2/wish/233511563</link>
         <description><![CDATA[<div>Come tanti, non sapevo niente di quello che accade Sinai. Salvo poche eccezioni, i giornali e le tv non se ne erano occupati.<br>Capitolo 10 pagina 100</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-20 20:44:17 UTC</pubDate>
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         <title>Filippo Ferrara</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Nelle prime righe di " Linea d' ombra", Joseph Conrad scrive: "Già. Si va avanti. E anche il tempo, fino a quando innanzi a noi si profila una linea d' ombra, ad avvertirci che bisogna dire addio anche al paese della gioventù..."<br><br>Cap. 2 ( il passaggio della linea)<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-21 13:26:49 UTC</pubDate>
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         <title>Nicol Gjoshi</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/krusoplokamoi/q9e1awbqphn2/wish/233731446</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-02-21 14:01:42 UTC</pubDate>
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         <title>Federica Vetrano</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/krusoplokamoi/q9e1awbqphn2/wish/233731652</link>
         <description><![CDATA[<div>"La frontiera è un termometro del mondo. Chi accetta viaggi pericolosissimi in condizioni inumane, attraversando i confini che si frappongono lungo il suo sentiero, non lo fa perchè votato al rischio o alla morte, ma perchè scappa da condizioni ancora peggiori. O perchè sulla sua pelle è stato edificato un mondo che gli appare inalterabile"<br>1. Vedere, non vedere</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-21 14:02:02 UTC</pubDate>
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         <title>Maria Alice Fornasari </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/krusoplokamoi/q9e1awbqphn2/wish/233780759</link>
         <description><![CDATA[<div>"Non lo sterminio nel suo compiersi ma la quiete dopo la furia, la fine della vita dopo la furia." "Non erano una riflessione teorica, erano carne viva"  "Eppure nessuno inizia a vivere nel momento in cui l'imbarcazione che lo trasporta appare davanti alle nostre coste" "Incomprensibili perché provengono letteralmente da un altro mondo." <br>Capitolo 1: "Vedere, non vedere"<br>"Quegli uomini provenienti da diversi paesi africani erano pienamente consapevoli di condurre una battaglia che quasi sicuramente sarebbe finita con una sconfitta" "Me le ha raccontate con uno strano sorriso all'angolo della bocca, quasi provasse imbarazzo per tutto quello che erano stati capaci di infliggergli" "Tuttavia non vogliono ammazzarti, dice R., vogliono solo piegarti, ucciderti dentro, sottometterti completamente al loro volere" Capitolo 8: Fantasmi coloniali.<br>"Le urla le voci, il buio, il caldo, l'aria avvizzita si stringono in un unico vortice dai confini imprecisati" "Presto capisce che quanto accade in Sinai rasenta il grado zero della violenza, quello in cui l'orrore si sprigiona assoluto, indifferente, banale sui nudi corpi, a migliaia di chilometri dai riflettori che possano illuminarlo" Capitolo 10: Il grado della violenza. <br>"Tutti finiscono in acqua, il personale della nave maltese resta a guardare e fotografare la scena senza intervenire per circa un'ora e mezza...Hanno raccolto i superstiti, solo cinquantacinque persone, quindi la metà sono morti sotto gli occhi di tutti...Cinquantacinque persone morte perché qualcuno ha preferito stare a guardare per un'ora e mezza mentre i poveri annegavano" Capitolo 12: Ancora sangue <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-21 15:14:13 UTC</pubDate>
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         <title>Noemi Corrada</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>"Ora i corpi sono raccolti sulla sabbia accanto al relitto. Giacciono in fila,mentre gli uomini della Guardia costiera ne aggiungono altri e altri ancora. Sono decine ,centinaia. Compongono una fila lunghissima. Ci sono&nbsp; quelli con la faccia riversa,quelli con gli occhi sgranati, quelli con le braccia alzate, quelli con le mani raccolte sotto il capo, come se dormissero. Quelli che giacciono vicini, quasi abbracciati. Quelli che indossano ancora i giubbotti, i pantaloni, i maglioni. Quelli che hanno provato a liberarsi dei vestiti. Quelli con le scarpe e quel scalzi. Quelli impassibili e quelli stropicciati da uno strano sorriso."<br>Prologo  1/2</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-21 15:33:13 UTC</pubDate>
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         <title>Chiara Turturro</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>"Mi accorsi, di colpo,che le stavo osservando senza essere in grado di interpretarle. Epure quelle immagini per Shorsh erano tutto. Non erano un prodotto della storia, erano il suo presente. Non erano una riflessione teorica, erano carne viva. Spiegavano nel dettaglio i motivi della sua fuga in italia, svelavano un passato di violenze inenarrabili a cui aveva assistito da vicino, a cui parenti o amici avevano assistito, quando non erano stati vittima."<br>Capitolo 1: Vedere, non vedere</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-21 15:42:51 UTC</pubDate>
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         <title>Alexander Dumitru</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>•non lo sterminio nel suo compiersi, ma la quiete dopo la furia, la fine della vita dopo la furia.</div><div>•quella sera, la violenza sui curdi di Halabja&nbsp; mi appariva quasi pornografica[...].</div><div>•ma poi un dolore acuto si è sostituito al senso di nausea quando in due lo avevano afferrato per le spalle e lo avevano schiacciato sul collo della bottiglia.</div><div>•il mare, pensò Ali, era del tutto sordo ai loro richiami.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-21 16:49:42 UTC</pubDate>
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         <title>Annalisa Berneri </title>
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         <description><![CDATA[<div>“Credo che sia questo uno dei principali motivi per cui ci è difficile.Comprendere il ‘’popolo dei barconi’’ che giunge sulle coste europee.Ci è facile utilizzare la categoria di ‘’vittima’’,almeno quando ci liberiamo dall’ossessione di essere invasi.Ma quella categoria,a sua volta,appare indistinta,quasi priva di carne e storia,proprio come le immagini di Halabja che scorrevano senza commento davanti ai miei occhi,in una sera apparentemente simile a tante altre.”<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-21 17:06:11 UTC</pubDate>
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         <title>Annalisa Pugliese</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Per la prima volta, quella sera, ebbi la sensazione di quanto fosse difficile capire la vita prima del viaggio, l'ammasso di eventi che precedono ogni&nbsp; partenza.<br>CAPITOLO 1 RR: 52-53<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-21 17:47:42 UTC</pubDate>
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         <title>Giulia Avallone</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>"Per altri era solo un numero. Un numero tra i salvati da ricordare accanto a quello dei dispersi"<br>Capitolo 2<br><br>"Viaggiando impari tante cose interessanti, ma non trovi mai la stessa situazione che c'è a casa tua".<br>Capitolo 27<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-21 19:47:41 UTC</pubDate>
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         <title>Giulia Vercesi</title>
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         <description><![CDATA[<div>„Per la prima volta,quella sera,ebbi la sensazione di quanto fosse difficile capire la vita del viaggio,l’ammasso di eventi che precede ogni partenza,per decine,centinaia di migliaia di migranti che si riversano ai confini della frontiera europea. Eppure nessuno inizia a vivere nel momento in cui l’imbarcazione che lo trasporta appare davanti alle nostre coste:il viaggio ha avuto prima,anche anni prima e i motivi che l’hanno determinato sono spesso complicati.”<br>Capitolo 1,Vedere,non vedere 1<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-21 20:10:28 UTC</pubDate>
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         <title>Chiara Maiocchi</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>É così che ho sviluppato questa ossessione. Provare a rendere quel nulla un po’ meno nulla. Provare a oltrepassare la categoria di “vittima”, che non spiega niente della complessa vita degli esseri umani. Provare a dipanare i fili di eventi che a prima vista paiono incomprensibili nel loro ginepraio di violenza, lutti, oppressione, che pure determina la vita di tanti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-21 20:18:09 UTC</pubDate>
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         <title>Marco Cobianchi</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>“...Non c’è assistenza medica, benché soprattutto nei campi nel deserto il clima sia estremo...”</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-21 21:15:35 UTC</pubDate>
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         <title>Trespi </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>"Proprio lì dove l'infinito coincide con la nullità di ognuno, in quel luogo imprecisato, si dice addio al paese della gioventù. O meglio, alcuni riescono a dirlo, mentre altri intorno appassiscono."&nbsp;<br><br>&nbsp;"Una pratica umanitaria da sbrigare"&nbsp;<br><br>&nbsp;"Le frontiere cambiano, non rimangono mai fisse. Si allarga l'Europa e mutano i punti di ingresso. Scoppiano guerre, cadono dittature, espodono intere aree del mondo e si aprono nuovi varchi"&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-21 22:28:17 UTC</pubDate>
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