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      <title>IL MADAGASCAR  by Tony XD</title>
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      <description>Un viaggio nel Madagascar </description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-02-15 08:57:19 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;AFRICA</title>
         <author>orlandoantonio700</author>
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         <description><![CDATA[<div>Terzo continente per dimensioni dopo l'Asia e le Americhe, l'Africa occupa circa un quinto delle terre emerse, si estende per oltre 30 milioni di km² ed è attraversata nel suo territorio da entrambi i Tropici (del Cancro a Nord e del Capricorno a Sud) e dall'Equatore.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-17 10:55:05 UTC</pubDate>
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         <title>IL TERRITORIO AFRICANO</title>
         <author>orlandoantonio700</author>
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         <description><![CDATA[<div>Le coste dell’Africa sono bagnate a ovest dall’oceano Atlantico, a nord dal mar Mediterraneo, a est dal mar Rosso e dall’oceano Indiano.<br>Il continente africano è inoltre collegato all’Asia dall’istmo di Suez, dall’Europa, invece lo dividono soltanto i 14 km dello stretto di Gibilterra.<br>Le isole sono poco numerose. La più grande è il Madagascar, che si trova nell’oceano Indiano; sempre nell’oceano Indiano vi sono le isole Comore e le Seychelles. Nell’oceano Atlantico possiamo trovare gli arcipelaghi di Madeira, delle Canarie e di Capo Verde.<br>Il continente africano si presenta come un immenso tavolato, ospita al suo interno alcune importanti catene montuose:&nbsp;<br>Atlante nell’estremo nord-ovest, è quella dei Monti dei Draghi in Sudafrica. Nella sua parte orientale troviamo la Rift Valley, una depressione estesa per circa 6000km.<br>Noto è il monte Kilimangiaro: con i suoi 5895 metri è il più alto dell’ Africa.<br>Nella parte nord-orientale del continente scorre il Nilo, uno dei fiumi più lunghi del mondo. Nel resto dell’Africa la presenza di corsi d’acqua è scarsa: il 40% del suo territorio soffre della mancanza di risorse idriche. Esistono, infatti, due grandi deserti: a nord il deserto del Sahara e a sud il deserto del Kalahari.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-17 11:14:35 UTC</pubDate>
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         <title>IL CLIMA</title>
         <author>orlandoantonio700</author>
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         <description><![CDATA[<div>Possiamo distinguere 4 fasce climatiche, che ospitano ambienti naturali distinti:<br>-La fascia equatoriale è contraddistinta dal clima caldo e umido. Le precipitazioni sono abbondanti tutto l'anno, la temperatura media è di 25 °C e l'escursione termica è quasi assente. Questa fascia è caratterizzata dalla presenza di una rigogliosa vegetazione, costituita soprattutto dalle fitte foreste pluviali.<br>-Nelle fasce tropicali le precipitazioni sono quasi del tutto assenti e il paesaggio predominante è quello dei deserti. A sud, attraversati dal Tropico del Capricorno, vi sono i deserti del Namib e del Kalahari. A nord, attraversato dal Tropico del Cancro, si trova il Sahara.<br>-Nelle due fasce subtropicali le precipitazioni tornano ad essere presenti, rendendo possibile la presenza della savana. Esiste una certa escursione termica: le temperature possono raggiungere i 16 °C d'inverno&nbsp; e i 40 °C d'estate.<br>-Le fasce costiere settentrionali e meridionali  dell'Africa  si contraddistinguono per un clima temperato di tipo mediterraneo. In esse è tipica la vegetazione a macchia </div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-20 10:48:45 UTC</pubDate>
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         <title>LA POPOLAZIONE </title>
         <author>orlandoantonio700</author>
         <link>https://padlet.com/orlandoantonio700/q7ohdurt17w18cgp/wish/2488367671</link>
         <description><![CDATA[<div>Negli ultimi&nbsp; vent'anni l'Africa ha sviluppato tassi di natalità e di crescita demografica sempre più alti. Il tasso di fertilità è&nbsp; tra i più elevati al mondo;&nbsp; basse&nbsp; sono invece&nbsp; le aspettative medie di vita.&nbsp; Il paese con la popolazione più vecchia è Mauritius;&nbsp; quello con la popolazione più giovane, non solo dell'Africa&nbsp; ma di tutto il mondo, è il Niger.</div><div>In Africa il tasso di mortalità infantile è altissimo. Le cause principali di questo fenomeno sono le frequenti guerre, le epidemie, le carestie e la diffusione dell'AIDS.</div><div>&nbsp;Il livello di scolarità peggiora via via che si addentra nella parte interna del continente, così come l'assistenza sanitaria.<br>Sono diffusi il lavoro minorile e l'arruolamento alle milizie.<br>&nbsp;Dal punto di vista etnico vi sono due macroaree culturali .</div><div>La prima è quella al nord del Sahara:&nbsp; vi prevalgono gli arabi e i berberi.&nbsp;<br>La seconda è quella a sud del Sahara: è abitata da centinaia di etnie diverse.</div><div>In molti paesi le lingue ufficiali continuano a essere quelle dei paesi colonizzatori. In realtà, le varietà linguistiche locali e quelle miste sono innumerevoli. Molto diffuso è lo swahili e l’afrikaans.</div><div>Anche per quanto riguarda le religioni, si assiste a una netta divisione tra il nord, prevalentemente islamico, e l'Africa subsahariana, dove sono molto diffusi i culti animisti.</div><div>Molto meno diffuso è il cristianesimo. Non poche sono oggi le tensioni, anche violente, tra cristiani e musulmani. Un esempio è il Sudan: qui si sono verificati sanguinosi attentati terroristici.&nbsp;</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-20 11:07:43 UTC</pubDate>
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         <title>ASPETTI ECONOMICI</title>
         <author>orlandoantonio700</author>
         <link>https://padlet.com/orlandoantonio700/q7ohdurt17w18cgp/wish/2488414132</link>
         <description><![CDATA[<div>L'Africa è il continente più povero del mondo. La sua economia mostra complessivamente un'instabilità e una precarietà che contribuiscono a rendere instabile la situazione politica.</div><div>Nella parte centrale del continente il tenore e la qualità di vita sono molto bassi. Ciò avviene non solo a causa dell’arretratezza&nbsp; economica, ma anche per la carenza di acqua potabile, per la presenza di continue epidemie&nbsp; e di guerre intestine.</div><div>Negli ultimi anni, alcune potenze economiche e straniere, come la Cina, hanno deciso di investire significativi capitali in quelle regioni. Si è, pertanto, allargata l'offerta lavorativa ed è migliorato il tenore di vita.</div><div>L'agricoltura è il settore prevalente in Africa e occupa il 60% della forza lavoro. Tuttavia essa non riesce a soddisfare totalmente la domanda interna. Le tecniche agricole sono arretrate. Le imprese più grandi e sviluppate appartengono alle multinazionali per le&nbsp; esportazioni di caffè, cotone, cacao, tè e gomma.</div><div>L'allevamento è praticato in forma nomade e seminomade. Il settore secondario è sviluppato per lo più in Sudafrica, ma rimane ancora un anello debole dell'economia&nbsp; africana. Le esportazioni dal continente africano riguardano soprattutto il settore minerario: oro, diamanti, ferro, bauxite, rame, carbone, titanio e uranio. Il petrolio è oggi estratto dai pozzi del Sahel, della Nigeria, dell'Egitto, della Libia e del Sud del Sudan.&nbsp;</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-20 12:01:03 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;AFRICA MERIDIONALE</title>
         <author>orlandoantonio700</author>
         <link>https://padlet.com/orlandoantonio700/q7ohdurt17w18cgp/wish/2491352969</link>
         <description><![CDATA[<div>L'Africa meridionale, meno estese in longitudine, assume una forma triangolare allungata verso sud e include 13 stati.</div><div>Il vasto territorio dell'Africa meridionale è costituito da un tavolato geologicamente molto antico. Esso è solcato dalla Rift Valley, un’ estesissima depressione che genera i Grandi Laghi Africani. Questi hanno una forma allungata e piuttosto stretta; alcuni, come il lago Vittoria, il Tanganica e il Niassa sono tra i più profondi del mondo. Molto suggestive sono le cascate Vittoria alte circa 128 metri.</div><div>&nbsp;L'Africa meridionale è attraversata da importanti fiumi come il Congo, il Kasai lo Okavango e l’ Orange. Il tavolato africano conta anche la presenza di catene montuose come quelle dei Monti Mitumba, i monti Muchinga e i Monti dei Draghi.</div><div>Non mancano alcuni vulcani spenti come il Kilimangiaro e il Kenya. Nell’area si estendono i deserti del Kalahari e del Namib.<br><br>LA POPOLAZIONE: DOVE E COME VIVE&nbsp;<br><br></div><div>I principali gruppi etnico- linguistici dell'Africa meridionale&nbsp; sono quelli dei bantu e dei sudanesi.</div><div>L'Africa meridionale è caratterizzata da un indice di natalità molto alto accompagnato da un altrettanto elevato tasso di mortalità infantile e un indice di vita media che si attesta sui 50 anni.</div><div>Su tali dati incide in maniera rilevante la grandissima diffusione dell'AIDS. In tale zona si trova uno tra&nbsp; i tre paesi più poveri del mondo, ovvero il Malawi.</div><div>Nonostante tutto ciò, la popolazione è in continua crescita.</div><div>Essa è concentrata prevalentemente nelle zone costiere e attorno ai grandi laghi, dove la presenza dell'acqua rende le condizioni di vita meno precarie.</div><div>&nbsp;Vi sono aree cittadine molto grandi e popolate tra cui Lagos e Ibadan, Kinshasa, Khartoum, Johannesburg, Città del Capo e&nbsp; Nairobi.&nbsp;</div><div><br>L’ECONOMIA DELL’AFRICA MERIDIONALE&nbsp;<br><br>Fatta eccezione per il Sudafrica, che è un paese economicamente avanzato, l'economia complessiva dell'Africa meridionale versa in condizioni di arretratezza.</div><div>Sia l'agricoltura sia l'allevamento, praticati con tecniche e strumenti per lo più arcaici, sono destinati all'autoconsumo. Il mancato sviluppo economico dipende non soltanto da fattori climatici, ma anche dalle complesse vicende politiche dei vari paesi. In essi, stentano ad affermarsi istituzioni democratiche e spesso divampano guerre civili.&nbsp;</div><div>Sono floridi invece i settori della produzione di legname pregiato e di cacao.</div><div>La vera ricchezza dell'Africa meridionale però si trova nel sottosuolo e proviene dai giacimenti petroliferi e dalle miniere di oro e diamanti.&nbsp;</div><div>Tuttavia però, questo immenso capitale, potenzialmente capace di sollevare i paesi dell'area dalla loro condizione di arretratezza economica e sociale, è gestito per la maggior parte delle grandi multinazionali. Esse prelevano le materie prime e impongono i loro prezzi sul mercato internazionale.</div><div>Il primo produttore africano di oro è il Sudafrica, il principale produttore di diamanti è il Botswana, seguito da Angola e Congo.</div><div>Il turismo, sebbene molto sviluppato in Sudafrica e nelle isole dell'Oceano Indiano, presenta il grosso limite della arretratezza del sistema di trasporti e della rete viaria&nbsp;</div><div><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-22 15:51:35 UTC</pubDate>
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         <title>IL TERRITORIO DEL MADAGASCAR</title>
         <author>orlandoantonio700</author>
         <link>https://padlet.com/orlandoantonio700/q7ohdurt17w18cgp/wish/2491560429</link>
         <description><![CDATA[<div>Il Madagascar, chiamato « Isola rossa » per il colore della sua terra composta da laterite, è situato a cavallo del Tropico del Capricorno e si trova nel sud-ovest dell’Oceano Indiano. Il Madagascar è separato dalla costa sud-est dell’Africa dal Canale del Mozambico largo da 460 km a 950 km.<br>L'isola principale con i suoi 594.180 km² di superficie, anch'essa chiamata Madagascar, è la quarta più grande isola del mondo. <br><br>Il cuore del Paese è l'altopiano centrale, le hautes terres (che raggiunge quote comprese tra 1000 e 1500 m di altezza, caratterizzato dalla presenza di numerosi apparati vulcanici), che presenta colline e montagne che proteggono valli fertili e fondamentali per l'agricoltura; numerosissime sono, in particolare, le risaie.&nbsp;<br>Nel nord predominano le colline coperte di foresta, e la terra è sempre umida. La costa orientale è ricca di vegetazione e di risorse naturali; vi si praticano la pesca, la caccia e l'agricoltura, e gran parte del territorio è coperto da foresta come nel nord.&nbsp;<br>Scendendo verso sud&nbsp; il paesaggio predominante torna a essere la foresta, che rappresenta la principale fonte di sostentamento delle popolazioni locali. Nelle regioni del sud-est la terra è anche fertile ma l'acqua non sempre è sufficiente. Nel sud la pianura è fertile ma secca, e si trovano aree coperte da savana e da steppa ricca di fichi d'India di Mahajanga, una vasta pianura adatta alla coltivazione. Fra il centro e la costa ovest si alternano rilievi montuosi e pianure fertili, per lo meno a nord; man mano che si procede verso sud si incontrano nuovamente savana e zone meno coltivate, pur con delle eccezioni. Tutta la parte occidentale dell'isola ha il clima adatto all'allevamento di bovini e ovini; numerosissimi sono soprattutto gli zebù.<br>Le montagne che corrono lungo la parte centrale dell'isola, dividono il sistema dei fiumi del Madagascar in due versanti:<br>-il versante occidentale, rappresentato da fiumi navigabili che scendono lentamente verso ovest fino al Canale del Mozambico, tra i quali vi sono i maggiori fiumi dell'isola come&nbsp; il Betsiboka, la Tsiribihina, il Mangoky e l'Onilahy;<br>&nbsp;-il versante orientale, i cui corsi d'acqua, più brevi e impetuosi, sfociano ad est nell'Oceano Indiano.<br>Il lago più vasto è l'Alaotra, situato a circa 7 km da Ambatondrazaka (Provincia di Toamasina).<br>Un particolare del Madagascar è che il versante orientale digrada rapidamente verso una pianura costiera piuttosto stretta, mentre nel&nbsp; versante occidentale i rilievi digradano più dolcemente verso pianure e vallate che si aprono sulla costa articolata del Canale di Mozambico.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-22 18:22:19 UTC</pubDate>
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         <title>IL CLIMA </title>
         <author>orlandoantonio700</author>
         <link>https://padlet.com/orlandoantonio700/q7ohdurt17w18cgp/wish/2491562835</link>
         <description><![CDATA[<div>Il clima del Madagascar è di tipo tropicale ma varia molto a seconda delle differenze di altitudine e del territorio; generalmente vi sono due stagioni:<br>-l’estate, umida e calda, che va da novembre a marzo/aprile<br>-l’inverno fresco e più secco da fine aprile a ottobre.<br>Il versante orientale, a causa dell'esposizione ai flussi monsonici, è molto piovoso e spesso è anche investito da cicloni.<br>Il clima è subdesertico nella parte occidentale e in quella meridionale.<br>Le temperature sono elevate tutto l'anno (la costa occidentale passa dai 25 ºC ai 27-28 ºC, mentre quella orientale, rinfrescata dall'aliseo e dalla più ridotta insolazione, registra rispettivamente valori di 20 e 26 ºC), diminuiscono solo salendo sugli altopiani e sui rilievi montuosi. Sull'altopiano centrale il clima è caldo d'estate e freddo d'inverno, addirittura nei mesi più freddi sono frequenti le nevicate oltre i 2000 m. Le piogge sono concentrate durante l'estate australe.&nbsp;<br>Nel sud del paese le piogge sono rare</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-22 18:24:26 UTC</pubDate>
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         <title>UNA FAUNA UNICA</title>
         <author>orlandoantonio700</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il Madagascar si è separato dall’Africa circa 150 milioni di anni fa. Per questa ragione, circa il 75% delle specie animali del Madagascar sono endemiche, significa cioè che non vivono in nessun’altra parte del mondo. L’isola ospita animali curiosi, tra cui lemuri (un gruppo di primati), tenrec (simili ai porcospini), camaleonti dai colori sgargianti, fossa (dalle sembianze di piccoli puma) e una varietà di altre creature. Purtroppo, a causa della distruzione dell’habitat e della caccia, molti di questi animali esclusivi del Madagascar rischiano l’estinzione.<br><br><br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-22 18:35:01 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>orlandoantonio700</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2023-02-22 18:36:33 UTC</pubDate>
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         <title>LA FORMA DI GOVERNO E DI STATO  DEL MADGASCAR</title>
         <author>orlandoantonio700</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il Madagascar è una repubblica semipresidenziale.<br>La Costituzione, approvata da un referendum nazionale nell'agosto 1992, ha dato vita alla terza Repubblica.&nbsp;<br>Il Parlamento, bicamerale, è formato dall'Assemblea nazionale e dal Senato; il presidente della Repubblica è eletto a suffragio universale per 5 anni, nomina e revoca il Primo ministro.<br>La pena di morte è in vigore, ma le esecuzioni non hanno più luogo dal 1958.&nbsp;<br>Il Madagascar è uno stato unitario.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-22 18:48:16 UTC</pubDate>
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         <title>LA POPOLAZIONE</title>
         <author>orlandoantonio700</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel Madagascar vivono circa 27 milioni di abitanti; la densità è di 43 ab./km² (2020).<br>L’accrescimento naturale (2,8% annuo nel quinquennio 2000-06; 3% nel 2009) è piuttosto sostenuto, con un tasso di natalità che si mantiene di poco inferiore al 40%. Le condizioni di vita della popolazione non sono soddisfacenti, come attesta il 118° posto occupato dal paese (2007) nella graduatoria mondiale decrescente del valore dell’indice di sviluppo umano, un aggregato di tre indicatori (speranza di vita alla nascita: 63 anni; alfabetizzazione: 71%; reddito pro capite corretto in base alla capacità di potere&nbsp; d’acquisto: 923 dollari) che esprime efficacemente l’effettivo livello di sviluppo sociale, oltre che economico, di una collettività nazionale.<br>&nbsp;Nonostante il Madagascar disponga di un significativo potenziale in termini di risorse naturali e di forza lavoro, continua a essere uno dei Paesi più poveri del mondo e il livello di vita dei suoi abitanti è inferiore a quello che si registra nell'Africa subsahariana.<br>In Madagascar si distinguono diciotto gruppi etnici principali, prevalentemente di origine mista asiatica e africana, con elementi arabi ed europei. Solo una minoranza, collocata principalmente sugli altopiani, ha tratti somatici&nbsp; e culturali spiccatamente asiatici. Ricerche recenti suggeriscono che l'isola sia stata inizialmente colonizzata da popolazioni di provenienza malese, giunte fra 2000 e 1500 anni fa. Studi sul DNA delle popolazioni malgasce mostrano origini per circa metà malesi e per metà africane, con alcune influenze arabe, indiane ed europee soprattutto sulle coste.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-22 20:21:36 UTC</pubDate>
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         <title>LE CITTA&#39; PRINCIPALI</title>
         <author>orlandoantonio700</author>
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         <description><![CDATA[<div>La capitale (e città principale), Antananarivo, è l’unico centro a configurarsi come propriamente urbano: si trova al centro di una tra le aree più progredite, economicamente e culturalmente; le altre città maggiori sono Toamasina (già Tamatave), Fianarantsoa, Mahajanga, Toliary e Antsi;ranana.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-22 20:25:07 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>orlandoantonio700</author>
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         <description><![CDATA[<div>L’economia del Madagascar è fondata sull’esportazione di prodotti agricoli e minerari e di manufatti tessili e sui proventi del turismo. Tra i prodotti dell’agricoltura commerciale i principali sono caffè, sisal, cotone, canna da zucchero, vaniglia (di cui è il primo paese produttore, con circa metà della produzione mondiale), i chiodi di garofano e vari oli essenziali. Le principali colture di sussistenza sono il riso e la manioca. L'industria è poco sviluppata. Un settore produttivo è quello della manifattura tessile e della trasformazione dei prodotti agricoli. Il settore manifatturiero si basa sull’esportazione di alcuni prodotti legati a materie prime locali, in particolare i manufatti tessili. Le risorse minerarie non sono state finora adeguatamente valorizzate; si segnala l’estrazione di ilmenite e nichel per opera di società straniere .Sono stati recentemente scoperti grandi giacimenti di petrolio, risorsa questa che potrebbe avere un ruolo chiave nella crescita economica dell'isola africana. Il turismo è soprattutto orientato al mercato dell’ecoturismo e sfrutta la presenza di habitat quasi incontaminati e lo straordinario patrimonio di biodiversità&nbsp;dell’isola.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-22 20:39:37 UTC</pubDate>
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         <title>BAOBAB</title>
         <author>orlandoantonio700</author>
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         <description><![CDATA[<div>Adansonia è un genere di piante appartenente alla famiglia delle Malvacee (sottofamiglia Bombacoideae), comunemente note come baobab. Il genere comprende otto specie: sette diffuse in Africa (di cui sei endemiche del Madagascar) e una&nbsp;in&nbsp;Australia.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-22 20:42:47 UTC</pubDate>
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         <title>MALGASCIO, FRANCESE E UNA VOLTA INGLESE</title>
         <author>orlandoantonio700</author>
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         <description><![CDATA[<div>Oltre al malgascio, che è la lingua ufficiale, si parla il francese. Dal 2007 una modifica costituzionale sostenuta dal presidente allora in carica (di formazione anglosassone) aggiunse l'inglese come terza lingua ufficiale dello Stato.&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;<br><br>Ma una nuova modifica costituzionale del novembre 2010 ha infine rimosso lo stato di ufficialità dell'inglese tornando a riconoscere tale status solo al malgascio e al francese.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-22 20:50:54 UTC</pubDate>
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         <title>DA COLONIA A STATO LIBERO</title>
         <author>orlandoantonio700</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il Madagascar venne occupato dagli umani circa 2000 anni fa. Gli occupanti erano indonesiani o popolazioni di origine mista indonesiano-africana. Intorno all’800-900 d.C. sull’isola giunsero commercianti arabi proprio quando stavano prendendo il via i commerci lungo la costa settentrionale.</div><div>Il primo europeo che giunse in Madagascar fu il capitano portoghese, Diogo Dias, che notò l’isola il 10 agosto 1500, dopo essere finito fuori rotta lungo il viaggio verso l’India. Egli battezzò l’isola col nome di San Lorenzo. Negli anni a seguire, portoghesi, francesi, olandesi ed inglesi tentarono di stabilire insediamenti commerciali in Madagascar, ma nessuno ebbe fortuna, a causa delle condizioni ostili e delle feroci opposizioni dei guerrieri malgasci.</div><div>Gli europei trovarono un punto d’appoggio in Madagascar nel tardo XVII secolo, quando i pirati dominavano la costa orientale dell’isola. Questi ultimi usavano il Madagascar come base per assaltare le navi che trasportavano merci dall’India all’Europa. Nel XVIII secolo i francesi tentarono di istituire basi militari sulla costa orientale, ma fallirono nuovamente. All’inizio del XIX secolo l’unico insediamento che i francesi potevano rivendicare era l’isola di Sainte-Marie.</div><div>Nel 1883 i francesi invasero il Madagascar ed entro il 1892 avevano imposto le proprie regole su tutta l’isola, che divenne una colonia francese. La Francia si servì del Madagascar come fonte di legname e spezie esotiche, tra cui la vaniglia. I malgasci si ribellarono due volte contro i francesi, nel 1918 e nel 1947, ma il paese conquistò l’indipendenza solo il 26 giugno 1960.</div><div>Nel 1975 Didier Ratsiraka prese il controllo del paese. Regnò sul Madagascar come dittatore finché non venne spodestato nel 1991 in mezzo ad un tracollo economico. Riconquistò la presidenza subito dopo e regnò fino alle contestate elezioni del 2001, in cui perse. Il nuovo presidente, Marc Ravalomanana, promise di portare la democrazia nel paese.&nbsp;</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-22 21:03:27 UTC</pubDate>
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         <title>DIVERSI CULTI PER UN SOLO PAESE</title>
         <author>orlandoantonio700</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il 48% della popolazione malgascia&nbsp; è rimasta fedele ai culti animisti e ai culti tradizionali locali; l’altro 45% è rappresentata da cristiani (cattolici e protestanti distribuiti più o meno in egual numero) e, solo per un 7%, da musulmani.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-22 21:08:58 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;ARTE: LO SPECCHIO DELL&#39;ANIMA DELL&#39;ARTISTA</title>
         <author>orlandoantonio700</author>
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         <description><![CDATA[<div>Più che dalla vicina Africa la produzione artistica malgascia è influenzata dal mondo oceaniano (Indonesia, Melanesia, Polinesia). Le arti plastiche si esplicano principalmente negli <em>aloala</em>, snelli pali funerari di legno alti da 2 a 4 m e riccamente decorati a intaglio, scolpiti da gruppi di neri del Madagascar meridionale. Altre manifestazioni artistiche sono rappresentate dalle tombe a gradini e dai tessuti <a href="https://www.sapere.it/enciclopedia/ikat.html">ikat</a>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-22 21:12:27 UTC</pubDate>
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         <title>HIRA GASY</title>
         <author>orlandoantonio700</author>
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         <description><![CDATA[<div>Tradizione artistica tipica del Madagascar sono gli hira gasy, spettacoli tradizionali di musica, danze ed esibizioni di cantastorie che si tengono negli altipiani centrali. Vengono di solito rappresentati da una compagnia di 25 attori con abiti dai colori sgargianti in competizione fra loro per lo spettacolo più bello.</div><div>Una parte importante dell’hira gasy è il kabary, un discorso tenuto da un oratore, ricco di proverbi, allegorie, doppi sensi, metafore e similitudini. L’oratore parla più a lungo possibile senza mai toccare direttamente il tema del discorso tanto che il proverbio dice “Quando si ascolta un kabary ben declamato non ci si accorge neanche di essere punti dalle pulci”.</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-22 21:15:54 UTC</pubDate>
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         <title>UNA MUSICA CHE TI FA BALLARE</title>
         <author>orlandoantonio700</author>
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         <description><![CDATA[<div>Dal punto di vista musicale quasi tutta la musica tradizionale malgascia è caratterizzata da ritmi ballabili: il salegy della tribù dei sakalava, che risente dell’influenza del Kenia e dell’Indonesia; il wasta wasta africano, il tsapika, originario del sud dell’isola, e il sigaoma, simile alla musica sudafricana.<br>Nella musica pop tra i gruppi più famosi anche all’estero ci sono poi i Njava ed i Tarika.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-22 21:20:38 UTC</pubDate>
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         <title>JEAN-LUC RAHARIMANANA</title>
         <author>orlandoantonio700</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nella letteratura fra gli scrittori contemporanei più famosi c’è Jean-Luc Raharimanana, nato ad Antananarivo nel 1967 ed attualmente residente in Francia, che ha pubblicato racconti e poesie in diversi volumi. Nel 2000 è uscito il suo primo romanzo, Nour 1947, incentrato sulla storia del Madagascar durante l’ultimo periodo della colonizzazione.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-22 21:23:04 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;IBONIA</title>
         <author>orlandoantonio700</author>
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         <description><![CDATA[<div>Un’ampia varietà di letteratura orale e scritta si è sviluppata in Madagascar. Una delle tradizioni artistiche più importanti dell’isola è il suo oratorio, espresso nelle forme di hainteny (poesia), kabary (discorso pubblico) e ohabolana (proverbi). Una poesia epica che esemplifica queste tradizioni, l’Ibonia, è stata tramandata nel corso dei secoli in diverse forme attraverso l’isola, e offre una visione delle diverse mitologie e credenze delle comunità tradizionali malgascie.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-22 21:26:04 UTC</pubDate>
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         <title>I PROVERBI CITTADINI</title>
         <author>orlandoantonio700</author>
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         <description><![CDATA[<div>Famosi sono anche i proverbi malgasci come: “Chi non compra un coperchio per la pentola mangerà riso cotto male”, “I bambini degli altri fanno arricciare il naso” e “Stremato dal proprio lavoro come un venditore d’acqua in mezzo alla pioggia”.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-22 21:28:36 UTC</pubDate>
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         <title>PIATTI TIPICI E GUSTOSI </title>
         <author>orlandoantonio700</author>
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         <description><![CDATA[<div>La cucina malgascia è basata sull’impiego del riso, come accompagnamento nei piatti di carne, molto saporita, pesce freschissimo e legumi. Oltre al riso con carne di zebù, pollo o pesce, serviti in tutto il territorio, in Madagascar si mangia anche coniglio, anatra e capra. Il maiale può essere un tabù per motivi religiosi, ma viene regolarmente servito nei ristoranti della capitale.</div><div><br>Cosa mangiare dunque per fare un vero tuffo nella cucina quotidiano dei malgasci?</div><div><br>Dovete assolutamente provare il “Lasary Votabia” (pronuncia: Lassàr Votabì), specialità gastronomica presente in tutta l’isola, e gli “Achards” (pronuncia: Ashàr).</div><div><br>Lasary Votabia – È conosciuto anche come Rougail ed è un accompagnamento delizioso, nonostante la sua semplicità: pomodori a pezzetti quadrati con cipolla finemente tagliata e prezzemolo, il tutto bagnato da succo di limone locale, gradevolmente intenso.</div><div><br>Achards – Generalmente mango o limone sottaceto: si aggiunge ai bordi del piatto principale come condimento.</div><div><br>Per concludere la lista dei piatti da assaggiare in Madagascar, non potete non gustare l’amatissimo Maskita: è carne di zebù marinata e cotta allo spiedo.&nbsp;<br>Da accompagnare con un bicchiere di birra.<br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-22 21:32:45 UTC</pubDate>
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         <author>orlandoantonio700</author>
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         <pubDate>2023-02-23 20:10:04 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>orlandoantonio700</author>
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         <pubDate>2023-02-23 20:16:07 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>orlandoantonio700</author>
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         <description><![CDATA[<div><a href="https://www.wildmadagascar.org/it/kids/05-history.html">https://www.wildmadagascar.org/it/kids/05-history.html</a></div><div><br><a href="https://viaggiatore.net/arte-e-cultura-del-madagascar/#:~:text=Tradizione%20artistica%20tipica%20del%20Madagascar,si%20tengono%20negli%20altipiani%20centrali">https://viaggiatore.net/arte-e-cultura-del-madagascar/#:~:text=Tradizione%20artistica%20tipica%20del%20Madagascar,si%20tengono%20negli%20altipiani%20centrali</a>.</div><div><a href="https://www.goafrique.it/letteratura-musica-e-curiosita-in-madagascar/">https://www.goafrique.it/letteratura-musica-e-curiosita-in-madagascar/</a></div><div><br>https://www.treccani.it/enciclopedia/madagascar/<br>https://www.madagascar.it/geografia-madagascar/<br>https://www.madainitaly.com/il-madagascar/territorio-del-madagascar/<br>https://www.sapere.it/enciclopedia/Madagascar.html<br>https://mymadagascar.it/cosa-mangiare-madagascar/#:~:text=La%20cucina%20malgascia%20%C3%A8%20basata,anche%20coniglio%2C%20anatra%20e%20capra.<br>https://it.wikipedia.org/wiki/Adansonia<br>https://it.wikipedia.org/wiki/Madagascar#:~:text=Nel%20Madagascar%20vivono%20circa%2027,poco%20pi%C3%B9%20di%205%20milioni.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-23 20:25:00 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>orlandoantonio700</author>
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         <description><![CDATA[<div>"Nuovo viaggio nella geostoria. Da Roma imperiale all'anno Mille. Il mondo globale e i continenti." (Giusi Parisi e Daniele Rizzo)</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-23 20:27:02 UTC</pubDate>
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         <title>UN DIVERTENTE APRROFONDIMENTO SUL CAMALEONTE</title>
         <author>orlandoantonio700</author>
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         <pubDate>2023-03-02 19:48:02 UTC</pubDate>
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