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      <title>La condizione delle donne dall&#39;unità d&#39;Italia ad oggi. by Adele Crispino</title>
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      <description>Le Italiane che volevano cambiare il mondo!</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-05-31 14:05:59 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2021-06-03 17:32:43 UTC</lastBuildDate>
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         <title>1. LA CONDIZIONE DELLE DONNE IN ITALIA.</title>
         <author>crispinoadele83</author>
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         <description><![CDATA[<div>La <strong>condizione delle donne in Italia</strong> è radicalmente cambiata rispetto al passato, merito di una maggiore <strong>partecipazione alla società e alla vita politica</strong>, seppu<strong>re con limiti ancora molto evidenti. La lotta al femminile per arrivare a questi prim</strong>i risultati <strong>è stata lunga, difficile</strong> e caratterizzata da <strong>secoli di ingiustizie</strong>, ostacoli e sacrifici.<br>Complice il retaggio di una<strong> mentalità patriarcale</strong>, che ha visto nel corso della storia le donne “solo” mogli e madri senza percepire<strong> la cura e la dedizione nei riguardi della famiglia, come un vero e proprio lavoro</strong>, un impegno anche educativo, soprattutto nei riguardi dei figli.<br>Tuttavia questo modo di pensare, seppure del tutto anacronistico, ha ancora effetti sulle scelte di molte ragazze e lavoratrici che subiscono determinate forme di ragionamento.<br>Solo recentemente sono state promulgate <strong>leggi che tutelano le donne</strong> dal <a href="https://www.donne.it/statistiche-femminicidio-italia/">femminicidio</a>, dallo <a href="https://www.donne.it/nuova-legge-stalking/">stalking</a> e dalla <a href="https://www.donne.it/difendersi-dalla-violenza-domestica/">violenza domestica</a>. <strong>In ambito lavorativo</strong>, invece, nonostante esistano leggi che prevedono la parità di trattamento tra uomini e donne e il divieto di licenziamento per le donne in stato di gravidanza, <strong>molte sono costrette a scegliere tra vita professionale e vita familiare</strong> rinunciando ai figli sin dai primissimi mesi di vita con un’eco sulla crescita e sul rapporto molto forte.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-03 09:09:58 UTC</pubDate>
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         <title>2. I PROGRESSI DELLE DONNE TRA LE DUE GUERRE.</title>
         <author>crispinoadele83</author>
         <link>https://padlet.com/crispinoadele83/q626sxu7rg8j3nl7/wish/1582079427</link>
         <description><![CDATA[<div>Durante il <strong>primo conflitto mondiale</strong>, mentre gli uomini sono impegnati al fronte, sono le donne a prendere il loro posto di lavoro. Il <strong>grande contributo femminile</strong> durante questo periodo così particolare riaccende il dibattito sulla loro condizione. Con la Legge Sacchi,<strong> nel 1919 viene abolita l’autorizzazione maritale e consentito alle donne l’accesso ai pubblici uffici</strong>, esclusi la magistratura, la politica e l’esercito.<br><strong>Il regime fascista</strong> promuove l’ideologia che vede nella <strong>procreazione</strong> il <strong>principale dovere della donna</strong>. I diritti acquisiti fino a quel momento vengono declassati e <strong>inasprite le leggi che sottomettono la donna</strong> alle scelte di padri e mariti.<br>Tra le nuove norme del Codice Penale, in questo periodo si trova l’art.587, che prevede la <strong>riduzione di un terzo della pena per chi commetteva un delitto d’onore. Con le leggi razziali del 1938</strong>, l’<strong>emancipazione</strong> <strong>delle donne</strong> subisce una tragica e ulteriore <strong>battuta d’arresto</strong>. Si tratta però dello spunto per una tanto attesa <strong>partecipazione femminile</strong> alla “ribellione”, che si organizza nei <strong>gruppi di difesa antifascisti</strong> e nella <strong>Resistenza</strong>.<br><strong>Alla fine della guerra</strong> viene finalmente riconosciuta <strong>l’importanza del ruolo svolto dalle donne</strong> durante gli anni del conflitto. Già <strong>dal 1945</strong> viene approvato il <strong>suffragio femminile</strong>, grazie all’impegno dei movimenti pro-voto e alla proposta di<strong> Alcide De Gasperi</strong> e <strong>Palmiro Togliatti</strong>.<br>È in occasione del <strong>Referendum istituzionale</strong> del<strong> 2 giugno 1946</strong> che viene consentito <strong>per la prima volta alle donne di votare</strong>: ai cittadini viene chiesto di scegliere il destino del Paese tra Monarchia e Repubblica.<br>Finalmente, nel <strong>1948</strong> viene redatto il testo della <strong>Costituzione Italiana</strong>, che <strong>nell’art.3 garantisce pari diritti e pari dignità sociale alle donne</strong> in ogni campo.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-03 09:33:49 UTC</pubDate>
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         <title>3. LE NUOVE ONDATE DEI MOVIMENTI FEMMINISTI.</title>
         <author>crispinoadele83</author>
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         <description><![CDATA[<div>Dopo questo importante riconoscimento, la<strong> spinta femminista</strong> riprenderà intorno agli <strong>anni Sessanta, al tempo del boom economico</strong>, che vede cambiare profondamente le abitudini delle donne e la mentalità collettiva.<br><strong>Nascono e si sviluppano in Italia i </strong><a href="https://www.donne.it/femminismo-in-italia/"><strong>movimenti femministi</strong></a>, grazie anche all’esempio proveniente dagli avvenimenti statunitensi e mondiali: l’obiettivo non è solamente rivendicare i principi di uguaglianza, ma anche quello di <strong>porre l’attenzione su temi che riguardano direttamente il mondo femminile</strong> come la <strong>sessualità</strong>, l’<strong>aborto</strong> e la <strong>contraccezione</strong>, ma anche il <strong>divorzio</strong>.<br>Con la<strong> legge n° 66 del 9 febbraio 1963, alle donne è consentito entrare in Magistratura</strong>. Bisognerà attendere il <strong>1981</strong> per vederle partecipare al <strong>corpo di Polizia</strong> e addirittura al <strong>1999</strong> per la loro ammissione nelle <strong>Forze Armate</strong>.<br>Per quanto riguarda il <strong>divorzio</strong>, prima del <strong>1970 per le coppie sposate era possibile solo separarsi</strong>, con il rischio per la donna di rovinare per sempre la propria <strong>reputazione</strong> e di non ottenere nessun diritto per sé e per i suoi figli. Con <strong>la prima legge sul divorzio</strong> viene regolamentato un iter di cinque anni, che però <strong>non prevedeva per la donna la possibilità di riconoscere i figli avuti fuori dal matrimonio o dopo il divorzio</strong>.<br>In seguito, con la riforma del <strong>Diritto di Famiglia</strong> del <strong>1975, anche i figli nati all’infuori del matrimonio saranno considerati ugualmente “legittimi”</strong>, l’adulterio del marito potrà essere considerata una causa plausibile per la separazione e sarà possibile la <strong>comunione dei beni</strong>.<br><strong>Mentre le leggi si adattano ai cambiamenti della società</strong>, sembra un paradosso che la <strong>legge per abolire</strong> il cosiddetto <strong>“matrimonio riparatore”</strong> e il <strong>“delitto d’onore” arrivi solo nel 1981</strong>. Prima, uno stupratore poteva potenzialmente sposare la sua vittima, “concedendole” di mantenere una reputazione dignitosa; se qualcuno uccide per salvaguardare il proprio orgoglio, verrà d’ora in poi punito come qualsiasi altro assassino.<br><strong>Dal 1978</strong> è possibile <strong>interrompere la propria gravidanza</strong> volontariamente, per <strong>motivi personali</strong>, se la <strong>salute della donna e del neonato</strong> sono messe a rischio oppure valutando le circostanze del <strong>concepimento</strong>, come ad esempio lo stupro. L’aborto è effettuabile entro i 90 giorni e il costo è coperto dallo Stato, mentre è consentito abortire fino ai primi 5 mesi di vita del feto se la gravidanza comporta gravi rischi per la donna e per il bambino.<br>Infine,<strong> nel 2013</strong> vengono finalmente <strong>regolamentati i provvedimenti penali</strong> da attribuire alla <a href="http://www.salute.gov.it/portale/donna/dettaglioContenutiDonna.jsp?lingua=italiano&amp;id=4498&amp;area=Salute%20donna&amp;menu=societa">violenza di genere nei confronti delle donne</a>, come spiega in modo dettagliato il Ministero della Salute. Per lo <strong>stalking</strong> e i <strong>maltrattamenti</strong> è previsto l’obbligo di arresto immediato; la <strong>denuncia</strong> è irrevocabile, nel caso in cui la vittima avesse dei ripensamenti per timore o per aver subito minacce; la pena è inasprita se l’atto violento avviene in presenza di minori.<br>Queste sono solo alcune delle <strong>norme che le donne hanno ottenuto con grande sacrificio</strong>, con le lacrime e il sangue di altre donne: la <a href="http://www.fondazionenildeiotti.it/">Fondazione Nilde Iotti</a> le ha elencate in un libro dal titolo “<em>Le leggi delle donne che hanno cambiato l’Italia</em>”, che argomenta l’impatto sociale della lotta femminile sul Paese e sulla mentalità generale.<br>Gli obiettivi conquistati dalle donne sono stati grandi, ma <strong>il percorso verso la parità è ancora lungo</strong>, specialmente in ambito professionale.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-03 09:41:04 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>3.1- IL CORAGGIO DI UNA DONNA CHE NON VOLEVA PIEGARSI.</title>
         <author>crispinoadele83</author>
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         <description><![CDATA[<div>Franca Viola è la prima donna <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia">italiana</a> a rifiutare il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Matrimonio_riparatore#Matrimonio_riparatore">matrimonio riparatore</a>.<br>Diviene simbolo della crescita civile dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia">Italia</a> nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Secondo_dopoguerra">secondo dopoguerra</a> e dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Emancipazione">emancipazione</a> delle donne italiane.<br><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Franca_Viola">https://it.wikipedia.org/wiki/Franca_Viola</a><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-03 09:52:03 UTC</pubDate>
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         <title>4. LA SITUAZIONE ATTUALE: OGGI LE DONNE SONO ANCORA DISCRIMINATE.</title>
         <author>crispinoadele83</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Nel mondo del lavoro</strong> la strada da percorrere è ancora tanta e c’è ancora una grande differenza tra la <strong>percentuale di occupazione maschile e femminile</strong>.<br>L’<a href="https://www.ispettorato.gov.it/it-it/studiestatistiche/Pagine/Relazione-annuale-sulle-convalide.aspx">Ispettorato Nazionale del Lavoro</a> denuncia che sono quasi <strong>38mila</strong> le <strong>neomamme</strong> che <strong>nel corso del 2019</strong> si sono viste <strong>costrette ad abbandonare il proprio posto di lavoro</strong>, a causa dell’impossibilità di conciliare la vita lavorativa con quella familiare.<br>Sembra impossibile pensare che nel 2020 le donne siano ancora vittime del gap salariale: a parità di mansioni, <strong>le lavoratrici donne guadagnano meno rispetto agli uomini</strong>. Ma non è tutto: l’accesso al mondo del lavoro per le donne è prevalentemente orientato su <strong>posizioni meno prestigiose e retribuite</strong> rispetto agli uomini. Inoltre, solo <strong>una donna su quattro</strong> riesce a ricoprire una <strong>posizione dirigenziale</strong>.<br>Le cause possono essere attribuite agli stereotipi di genere, che riguardano ancora l’<strong>istruzione</strong>. Si sentono spesso pronunciare frasi come:<br><br></div><div>“<em>Le donne sono più portate per le materie umanistiche, per la loro sensibilità, e meno per quelle scientifiche</em>.”<br><br></div><div>Altro esempio di pregiudizio è sul <strong>ruolo della donna</strong> all’interno del focolaio domestico. I <a href="https://www.istat.it/it/archivio/193098">dati Istat</a> rivelano che <strong>nelle famiglie in cui entrambi i genitori lavorano, è la donna a trascorrere gran parte del proprio tempo a prendersi cura della casa e dei figli</strong>, mentre il padre è generalmente molto assente. Dunque, rivelano il contrario!<br>Anche i<strong> fenomeni di violenza, fisica, psicologica e verbale</strong>, sono ancora ampiamente diffusi. <strong>Circa il 32% delle donne</strong> sostiene di esserne stata <strong>vittima</strong>, considerando che tantissimi episodi non vengono denunciati.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-03 09:56:19 UTC</pubDate>
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         <title>3.3 - RITA LEVI MONTALCINI</title>
         <author>crispinoadele83</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong><br>Rita Levi-Montalcini</strong> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Torino">Torino</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/22_aprile">22 aprile</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1909">1909</a> – <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Roma">Roma</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/30_dicembre">30 dicembre</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/2012">2012</a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rita_Levi-Montalcini#cite_note-2"><sup>[2]</sup></a>) è stata una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Neurologia">neurologa</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Accademia">accademica</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Senatrice_a_vita">senatrice a vita</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia">italiana</a>, insignita del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Premio_Nobel_per_la_medicina">Premio Nobel per la medicina</a> nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1986">1986</a>.<br>Negli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Anni_1950">anni cinquanta</a> con le sue ricerche scoprì ed illustrò il fattore di accrescimento della fibra nervosa (nella fattispecie della struttura assonale), noto come <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nerve_growth_factor">NGF</a>, e per tale scoperta è stata insignita nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1986">1986</a> del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Premio_Nobel_per_la_medicina">premio Nobel per la medicina</a>. Insignita anche di altri premi, è stata la prima donna a essere ammessa alla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pontificia_accademia_delle_scienze">Pontificia accademia delle scienze</a>.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rita_Levi-Montalcini#cite_note-3"><sup>[3]</sup></a> Il 1º agosto <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/2001">2001</a> è stata nominata <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Senatrice_a_vita">senatrice a vita</a> dal Presidente della Repubblica <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Azeglio_Ciampi">Carlo Azeglio Ciampi</a> "per aver illustrato la Patria con altissimi meriti nel campo scientifico e sociale".<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rita_Levi-Montalcini#cite_note-4"><sup>[4]</sup></a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rita_Levi-Montalcini#cite_note-5"><sup>[5]</sup></a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rita_Levi-Montalcini#cite_note-6"><sup>[6]</sup></a> È stata socia nazionale dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Accademia_dei_Lincei">Accademia dei Lincei</a> per la classe delle <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fisica">scienze fisiche</a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rita_Levi-Montalcini#cite_note-7"><sup>[7]</sup></a> e socia-fondatrice della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fondazione_Idis-Citt%C3%A0_della_Scienza">Fondazione Idis-Città della Scienza</a>.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rita_Levi-Montalcini#cite_note-8"><sup>[8]<br></sup></a><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-03 13:43:49 UTC</pubDate>
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         <title>3.2 - MARIA MONTESSORI - UNA VITA SPESA PER I BAMBINI</title>
         <author>crispinoadele83</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2021-06-03 13:57:40 UTC</pubDate>
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         <title>RIFLESSIONE FINALE</title>
         <author>crispinoadele83</author>
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         <description><![CDATA[<div>La parità di genere è un traguardo raggiungibile se tutti gli individui vengono educati sin dalla tenera età a destrutturare gli stereotipi&nbsp; che contribuiscono ad alimentare pregiudizi, ingiustizie e discriminazioni.&nbsp;<br>La lotta alle differenze di genere è un movimento culturale che deve coinvolgere tutte le agenzie educative&nbsp; in perfetta ottemperanza alla realizzazione di uno dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile sanciti dall' agenda ONU 2030.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-03 14:20:46 UTC</pubDate>
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