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      <title>La Rivoluzione Francese, Americana e Napoleone by Anna</title>
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      <description>Correzione della verifica.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-04-04 13:33:39 UTC</pubDate>
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         <title>Le 3 argomentazioni principali tratte da &quot;Storia della Libertà Americana&quot;:</title>
         <author>marinonianna</author>
         <link>https://padlet.com/marinonianna/q3b7id0u0e1x/wish/248484829</link>
         <description><![CDATA[<div>1. Togliere a un uomo la sua <strong>proprietà</strong>, compresa quella degli <strong>schiavi</strong>, avrebbe significato <strong>violare la libertà generale dei cittadini.</strong><br>Per gli americani la libertà sta anche nel <strong>possedere schiavi;<br><br></strong>2. Se i proprietari avessero rinunciato al possesso degli schiavi su ordine della legge, sarebbero a loro volta diventati <strong>schiavi della legge stessa.</strong> <br>Chi aveva fatto le leggi possedeva schiavi, di conseguenza sarebbe stato un <strong>controsenso</strong> stare ad una legge che aboliva, appunto, il possesso di schiavi.<br><br>3. Il fatto di essere degli schiavi, infatti, per loro comportava comunque delle agevolazioni poichè <strong>venivano mantenuti e loro da soli non sarebbero riusciti a farlo</strong>.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-04 13:37:35 UTC</pubDate>
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         <title>Definizioni di alcune parole chiave inerenti:</title>
         <author>marinonianna</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Tredici colonie: </strong>furono colonie <strong>dipendenti dall'impero britannico</strong> situate sulla <strong>costa orientale dell'America settentrionale</strong> fra il 1607 (Virginia) e il 1732 (Georgia). Formarono il <strong>primo nucleo degli Stati Uniti</strong> a seguito della Rivoluzione americana e proclamarono la loro <strong>indipendenza il 4 luglio 1776</strong>;<br><strong><br>Boston Tea Party: f</strong>u un atto di <strong>protesta</strong> dei coloni americani contro le tasse del governo britannico. Accadde <strong>giovedì 16 dicembre 1773 nel porto di Boston</strong>. Il gruppo patriottico <strong>Sons of Liberty</strong> si travestì da indiani e si imbarcò a bordo delle navi inglesi <strong>gettando in mare le casse del té</strong>;<br><strong><br>George Washington: g</strong>uidò la rivoluzione delle 13 colonie inglesi d'America per l'idipendenza e fu il <strong>primo presidente degli Stati Uniti</strong>;<strong><br><br>Pace di Versailles: a</strong>vvenne il <strong>3 settembre 1783</strong> e con lei <strong>il Regno di Gran Bretagna, la Francia, la Spagna, le province Unite e le 13 colonie</strong> chiudono il conflitto durato 8 anni. Sancisce la <strong>fine della Guerra d'Indipendenza americana</strong> e dei problemi ai lei collegati. L'Inghilterra diede l'indipendenza alle 13 colonie;<strong><br><br>Congresso: raduno</strong> di diplomatici o di uomini di cultura o di scienze per la messa a punto o la <strong>risoluzione di problemi importanti o di comune interesse</strong>;<strong><br><br>Dichiarazione d'Indipendenza: </strong>documento che segnò la <strong>nascita e l'indipendenza</strong> di tale federazione, siglato <strong>il 2 luglio 1776</strong> e reso effettivo la sera del 4 luglio 1776 al congresso di Filadelfia (Pennsylvania). <strong>13 colonie britanniche della costa atlantica nordamericana dichiararono la propria indipendenza dall'impero britannico e nacquero ufficialmente gli Stati Uniti d'America</strong>;<br><strong><br>Liberismo: sistema economico</strong> imperniato sulla <strong>libertà di mercato</strong>, nel quale lo stato si limita a garantire tale libertà con norme giuridiche. Il pensiero liberista si afferma in un periodo in cui la borghesia è libera e deve molto all'elaborazione dell'<strong>economista scozzese Adam Smith</strong>. Si oppone al <strong>mercantilismo</strong> del secolo passato;<br><strong><br>Stati Generali: </strong>organo di rappresentanza dei <strong>3 ceti sociali</strong> esistenti nello stato francese prima della Rivoluzione freancese. Si riunivano quando incombevano sul paese pericoli imminenti;<br><strong><br>Convenzione: assemblea esecutiva e legislativa</strong> in vigore durante la rivoluzione francese <strong>del 20 settembre 1792 al 26 ottobre 1795</strong>. Dovette fronteggiare le lotte tra i diversi schieramenti che degenerarono successivamente nella dittatura dei due comitati di salute pubblica e di sicurezza generale;<strong><br><br>Sanculotti: </strong>coloro che non portavano le culottes e indicavano, durante la rivoluzione francese, <strong>i più radicali tra i partigiani</strong> della rivoluzione a partire dal 1791 soprattutto a Parigi;<br><strong><br>Calendario Repubblicano: </strong>fu stabilito per commemorare <strong>la fine della monarchia e la nascita della Repubblica</strong>, Restò in vigore sino al 31 dicembre 1805 ma fu riadottato per soli 18 giorni nel 1871 dalla Comune di Parigi;<br><strong><br>Fase del Terrore: </strong>è una fase storica della rivoluzione francese che ebbe inizio nel <strong>luglio 1793</strong>. Vennero uccisi tutti i gruppi estremisti oppositori alla rivoluzione;<br><strong><br>Cahiers de Doléances: </strong>(<strong>"Quaderni delle lamentele"</strong>) erano dei registri nei quali le assemblee incaricate di eleggere i deputati agli Stati Generali annotavano critiche e lamentele della popolazione. Il loro uso risale al XIV secolo anche se quelli più famosi restano quelli del 1789;<strong><br><br>Repubblica Cisalpina: </strong>fu uno stato dell'Italia settentrionale che si estese nelle odierne regioni <strong>Lombardia ed Emilia-Romagna e, marginalmente in Veneto e in Toscana</strong>. Fu costituita il 29 giugno 1797;<br><strong><br>Codice Napoleonico: </strong>è il codice civile attualmente in vigore in Francia ed é uno dei più celebri al mondo, così chiamato poichè voluto da Napoleone Bonaparte. E' il <strong>primo codice civile moderno</strong>, introducendo chiarezza nelle norme e riducendo a unità il soggetto giuridico;<br><strong><br>Trafalgar: </strong>celebre <strong>battaglia navale</strong> combattuta durante la guerra della terza coalizione, parte delle guerre napoleoniche. Napoleone venne sconfitto dagli inglesi, appunto, a Trafalgar, dopo che divenne <strong>re d'Italia</strong>;<strong><br><br>Blocco Continentale: </strong>divieto di consentire l'attracco in qualsiasi porto dei paesi soggetti al dominio francese, alle navi battenti bandiera inglese. <strong>Il decreto fu emanato da Napoleone il 21 novembre 1806 da Berlino.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-04 13:47:11 UTC</pubDate>
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         <title>Goya, &quot;Il 3 Maggio 1808&quot; - Aspetti Fondamentali;</title>
         <author>marinonianna</author>
         <link>https://padlet.com/marinonianna/q3b7id0u0e1x/wish/248536915</link>
         <description><![CDATA[<ul><li><strong>Data di produzione: </strong>1814;</li><li><strong>Dimensioni:</strong> 266×345 cm;</li><li><strong>Dove si trova: </strong>Museo del; Prado, Madrid.</li></ul><div><br></div><ul><li><strong>Analisi:</strong> <strong><em>Il 3 maggio 1808</em></strong> è stato dipinto da<strong> Goya</strong> nel <strong>1814</strong> e rappresenta una sorta di denuncia contro la brutalità della <strong>guerra</strong> che verrà spesso sostenuta da Goya, in diverse delle sue opere<strong>.</strong> Questo momento estremo è ritratto con <strong>sincerità</strong> e <strong>onestà</strong> e con una sensibilità già pienamente <strong>romantica</strong>, all'opposto della visione disincantata e composta dell'estetica neoclassica. All'immagine eroica della guerra e al ricorso al mito Goya contrappone una <strong>verità crudele e angosciante</strong>, elimina ogni idealizzazione e descrive il dramma con grande partecipazione emotiva. L'artista si concentra sulla <strong>rappresentazione dell'orrore della guerra</strong>, della sua distruzione insensata e delle sue profonde ingiustizie.<br> La scena è immersa nell'oscurità, e la <strong>luce si concentra sulle vittime.</strong> La lanterna ha questa funzione, ma è anche un espediente con cui Goya critica aspramente <strong>l'illuminismo che considera la luce come indice di razionalità</strong>: qui la <strong>luce </strong>illumina la <strong>morte</strong> e tutto il resto è in ombra.<br>Goya fa un <strong>uso</strong> altamente <strong>emozionale del colore</strong>. La camicia bianca dell'uomo al centro è il punto dove la luce si concentra e diventa quasi luminescente, attira tutta l'attenzione dello spettatore. Altro elemento di spicco è il <strong>rosso del sangue, usato puro sulla tela, mentre le altre tinte sono tutte più spezzate</strong>, mescolate con altri colori. Il nero che invade tutto non è solo la notte, <strong>indica</strong> anche la presenza del <strong>male</strong>.<br>I <strong>personaggi</strong> sono <strong>molto caratterizzati</strong>. L'uomo con la camicia bianca, è il personaggio principale: è un eroe-antieroe, che sta per essere annullato. Goya descrive con sincerità e onestà questo gesto finale disperato, senza più speranza di fronte alla morte. Ha un volto <strong>privo di bellezza, ma pieno di umanità e spontaneità</strong> con il suo gesto e l'espressione intensa, che è un misto di coraggio, spavento e incredulità. Inoltre viene anche rievocata <strong>l'immagine del crocifisso, vittima innocente per eccellenza</strong>. Tutte le altre figure sono un eco di questa, con diverse reazioni disperate.<br>Il <strong>plotone</strong> è composto da fantocci tutti uguali e senza volto che fanno un unico blocco. <strong>È l'immagine di una macchina di distruzione,</strong> dove l''effetto ''meccanico'' è sottolineato dai parallelismi e dai movimenti identici. C'è un netto contrasto tra i soldati anonimi e resi disumani, e le vittime, fortemente caratterizzate.<br>La <strong>composizione </strong>segue l'andamento delle diagonali indicate dal declivio della collina e dal fascio di luce. Le masse si distribuiscono secondo questo ordine.</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-04 15:14:41 UTC</pubDate>
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         <title>Documento &quot;Il Modello Napoleonico di Stato&quot;</title>
         <author>marinonianna</author>
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         <description><![CDATA[<div>Napoleone fece della <strong>centralizzazione amministrativa dello Stato</strong> il perno della sua politica, poichè da essa passava, secondo la sua vsione, la <strong>modernizzazione di un Paese</strong>. Tuttavia le <strong>riforme napoleoniche</strong> erano spesso legate a <strong>contingenze politiche e scopi propagandistici</strong>. Le riforme costituzionali amministrative e giuridiche napoleoniche nei paesi conquistati furono ispirate a una concezione molto ristretta della rappresentanza organica, mentr si escludeva del tutto il principio della sovranità popolare. Napoleone attuò una rappresentanza per ceti e gruppi sociali, aprendo la partecipazione alla cosa pubblica delle elites, definite in base a ricchezza, istruzione e capacità. <strong>L'uguaglianza dei cittadini davanti alla legge, la trasparenza delle finanze pubbliche, il diritto di proprietà, la protezione dell'iniziativa individuale e la laicizzazione dello Stato</strong> furono mantenuti e servirono da modello tanto ai suoi sostenitori quanto durante la Restaurazione ai suoi oppositori.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-04 15:40:03 UTC</pubDate>
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