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      <title>LA STORIA CHE SI VEDE: LA SICILIA by FEDERICA GIACALONE</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-10-14 13:57:05 UTC</pubDate>
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         <title>TERRITORIO VAL DEMONE: Il territorio si estendeva lungo il Tirreno sino al Fiume Grande e lungo lo Ionio sino a Taormina.</title>
         <author>fedegiacalone89</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il <strong>teatro antico di Taormina</strong> è il secondo teatro antico per dimensioni in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sicilia">Sicilia</a>, dopo il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Teatro_greco_di_Siracusa">teatro greco di Siracusa</a>. L'impianto originario risale al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/III_secolo_a.C.">III secolo a.C.</a> <br>Si presenta <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Teatro_romano_(architettura)">romano</a> nel suo aspetto oggi visibile. <br>Una prima ricostruzione dell'edificio si ebbe in età repubblicana o primo Impero, forse sotto <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Augusto">Augusto</a>.<br>In epoca tardo antica, venne realizzato il portico alle spalle della scena. Il suo abbandono probabilmente è da ascriversi all'assedio dei <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vandali">Vandali</a> e alla conseguente decadenza dell'Impero.&nbsp;<br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-15 13:37:04 UTC</pubDate>
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         <title>TERRITORIO VAL DI NOTO: area del sud est della Sicilia che comprendeva geograficamente le province di Ragusa, Siracusa e parte delle province di Catania, Enna e Caltanissetta.</title>
         <author>fedegiacalone89</author>
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         <description><![CDATA[<div>E' uno dei più importanti monumenti di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ortigia">Ortigia</a>. È certamente il più antico <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_dorico">tempio dorico</a> dell'Occidente greco. Esso è databile all'inizio del VI secolo a.C. Il tempio subì diverse trasformazioni: fu <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_(architettura)">chiesa</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bizantina">bizantina</a>, di cui si conserva la scalinata frontale e tracce di una porta mediana, e poi divenne <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Moschea">moschea islamica</a> (di cui si conserva un'iscrizione araba sulla parete superstite, forse parte del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mi%E1%B8%A5r%C4%81b"><em>mihrab</em></a>).&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-15 13:46:44 UTC</pubDate>
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         <title>I mosaici di Piazza Armerina (EN)</title>
         <author>fedegiacalone89</author>
         <link>https://padlet.com/fedegiacalone89/q2xsny8ncmqd1dtw/wish/2746760949</link>
         <description><![CDATA[<div>La Villa Romana del Casale a Piazza Armerina, in Sicilia, è l’esempio supremo di villa di lusso romana tardo-imperiale e simboleggia l’utilizzo del territorio da parte dei Romani in quanto centro della grande proprietà sulla quale si basava l’economia rurale dell’Impero d’Occidente.</div><div>La Villa del Casale è una delle più lussuose del suo genere ed è famosa per la ricchezza e la qualità dei suoi mosaici (IV secolo d.C.), che vengono riconosciuti come i mosaici romani in situ più belli. Questo tesoro mostra le influenze reciproche tra le culture e gli scambi nel Mediterraneo antico – tra mondo romano e area nordafricana.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-15 13:52:41 UTC</pubDate>
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         <title>Paternò e il suo castello normanno</title>
         <author>fedegiacalone89</author>
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         <description><![CDATA[<div>Costruito dai normanni nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1072">1072</a> per volontà del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_I_di_Sicilia">Gran Conte Ruggero</a> per garantire la protezione della valle del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Simeto">Simeto</a> dalle incursioni islamiche, e divenne il simbolo della città. Ruggero, avendo già assediato Catania (1071) e pensando di conquistare Centuripe, provvide nell'arco di pochi mesi alla costruzione del Castello per servirsene come difesa e come posizione tattica per l'eventuale resistenza araba. Il castello di Paternò faceva parte del "complesso sistema di difesa su cui si fondava la sicurezza del regno di Sicilia"&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-15 13:57:15 UTC</pubDate>
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         <title>Necropoli araba di Taormina</title>
         <author>fedegiacalone89</author>
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         <description><![CDATA[<div>I<strong>&nbsp;resti della necropoli araba</strong> sono ancora visibili.</div><div>La necropoli fu <strong>presumibilmente costruita tra il IX e l’XI secolo</strong> con celle simmetriche poste le une sulle altre.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-15 14:00:46 UTC</pubDate>
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         <title>TERRITORIO DI VAL DI MAZARA: Comprendeva tutta la zona occidentale dell&#39;Isola, ossia le odierne province di Trapani, Agrigento e Palermo. Il confine con i due altri Valli era definito dalla linea ideale costituita dei due fiumi siciliani Imera Settentrionale o Superiore ed Imera Meridionale </title>
         <author>fedegiacalone89</author>
         <link>https://padlet.com/fedegiacalone89/q2xsny8ncmqd1dtw/wish/2746778760</link>
         <description><![CDATA[<div>La cattedrale di Palermo ha una storia molto antica e complessa e fa parte del patrimonio arabo-normanno e dell’omonimo percorso che l’Unesco ha riconosciuto come patrimonio dell’umanità. <br>Attorno al 1170, durante il regno di Guglielmo II, l’arcivescovo di Palermo l’inglese&nbsp; <strong>Gualtiero Offamilio</strong>, iniziò la costruzione di un <strong>nuovo Duomo</strong>. Si trattò in realtà della ricostruzione di una preesistente antica cattedrale gravemente danneggiata dal terremoto del 1169.<br>La Cattedrale gualteriana cronologicamente costituiva la terza delle chiese succedutesi nel sito.<br>Durante l’occupazione saracena nel IX secolo, la chiesa venne ristrutturata ed ampliata per essere <strong>trasformata in una grande moschea</strong>. Con l’avvento dei normanni la chiesa fu restituita all’originale culto cristiano (1072) e reintegrato il vescovo Nicodemo che, in clandestinità, durante la dominazione araba aveva continuato ad esercitare il culto cristiano&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-15 14:16:20 UTC</pubDate>
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         <title>Duomo di Monreale</title>
         <author>fedegiacalone89</author>
         <link>https://padlet.com/fedegiacalone89/q2xsny8ncmqd1dtw/wish/2746781544</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Costruita a partire dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1172">1172</a> per volere di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Guglielmo_II_di_Sicilia">Guglielmo II d'Altavilla</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Re_di_Sicilia">re di Sicilia</a> dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1166">1166</a> al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1189">1189</a>, è famosa per i ricchi mosaici bizantini che ne decorano l'interno. Dal 3 luglio <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/2015">2015</a> fa parte del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Patrimonio_dell%27umanit%C3%A0">Patrimonio dell'umanità</a> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/UNESCO">UNESCO</a>) nell'ambito dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Palermo_arabo-normanna_e_le_cattedrali_di_Cefal%C3%B9_e_Monreale">Itinerario arabo-normanno di Palermo e le cattedrali di Cefalù e Monreale</a>.&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-15 14:20:03 UTC</pubDate>
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         <title>Palazzo dei Normanni</title>
         <author>fedegiacalone89</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il <strong>Palazzo dei Normanni</strong>, noto anche come <strong>Palazzo Reale</strong> si trova a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Palermo">Palermo</a> ed è attualmente sede dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Assemblea_regionale_siciliana">Assemblea regionale siciliana</a>. Il palazzo, per secoli fortezza, è la più antica residenza reale d'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Europa">Europa</a>, dimora dei sovrani del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Regno_di_Sicilia">Regno di Sicilia</a>, sede imperiale con <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Federico_II_di_Svevia">Federico II</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Corrado_IV">Corrado IV</a> e dello storico <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Parlamento_siciliano">Parlamento siciliano</a>. Al primo piano del palazzo sorge la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cappella_Palatina_(Palermo)"><em>Cappella Palatina</em></a>. L'ala ovest è assegnata all'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Esercito_italiano">Esercito italiano</a>.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-15 14:22:17 UTC</pubDate>
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         <title>Cappella Palatina</title>
         <author>fedegiacalone89</author>
         <link>https://padlet.com/fedegiacalone89/q2xsny8ncmqd1dtw/wish/2746784452</link>
         <description><![CDATA[<div><br>La reale imperiale <strong>Cappella Palatina</strong> è una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_(architettura_cristiana)">basilica</a> in stile siculo-normanno, fatta consacrare nel 1140 da re <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_II_di_Sicilia">Ruggero II di Sicilia</a>, e che si trova all'interno del complesso architettonico di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Palazzo_dei_Normanni">Palazzo dei Normanni</a> a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Palermo">Palermo</a>.&nbsp;</div><div>Dal 2015 è un sito <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Patrimonio_dell%27umanit%C3%A0">Patrimonio dell'umanità</a> mondiale dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/UNESCO">UNESCO</a>, all'interno del percorso di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Palermo_arabo-normanna_e_le_cattedrali_di_Cefal%C3%B9_e_Monreale">Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale</a>.&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-15 14:23:53 UTC</pubDate>
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         <title>Selinunte</title>
         <author>fedegiacalone89</author>
         <link>https://padlet.com/fedegiacalone89/q2xsny8ncmqd1dtw/wish/2746786309</link>
         <description><![CDATA[<div><br>l <strong>Tempio E</strong> o <strong>tempio di Era</strong> a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Selinunte">Selinunte</a>, in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sicilia">Sicilia</a>, è un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tempio_greco">tempio greco</a> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_dorico">ordine dorico</a>.<br>Fu realizzato verso la prima metà del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/VI_secolo_a.C.">V secolo a.C.</a> sulle fondamenta di edifici più antichi. Si tratta del tempio meglio conservato di Selinunte, anche se il suo attuale aspetto si deve all'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Anastilosi">anastilosi</a> (ricostruzione) effettuata, tra le polemiche, nel 1959. Consacrato ad Era, si trova sulla collina ad est dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Acropoli">acropoli</a> della città.&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-15 14:26:27 UTC</pubDate>
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         <title>Teatro di Segesta</title>
         <author>fedegiacalone89</author>
         <link>https://padlet.com/fedegiacalone89/q2xsny8ncmqd1dtw/wish/2746788712</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Il <strong>teatro di Segesta</strong> è un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Teatro_greco">teatro greco</a> dell'antica città di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Segesta">Segesta</a> sito nell'area archeologica di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Calatafimi_Segesta">Calatafimi Segesta</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Comune_(Italia)">comune italiano</a> della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Provincia_di_Trapani">provincia di Trapani</a> in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sicilia">Sicilia</a>.<br>Alla fine del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/III_secolo_a.C.">III secolo a.C.</a>, gli abitanti di Segesta costruirono il loro teatro sulla cima più alta del Monte Barbaro, in un sito, alle spalle dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Agor%C3%A0"><em>agorà</em></a>, che era già sede di un luogo di culto molti secoli prima.</div><div>Orientato a nord, verso il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Golfo_di_Castellammare">Golfo di Castellammare</a>, il teatro di Segesta sfrutta come scenografia lo splendido panorama del mare e delle colline a perdita d'occhio.&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-15 14:29:08 UTC</pubDate>
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         <title>Valle dei templi di Agrigento</title>
         <author>fedegiacalone89</author>
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         <description><![CDATA[<div>La <strong>Valle dei Templi</strong> è un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sito_archeologico">parco archeologico</a> della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sicilia">Sicilia</a> caratterizzato dall'eccezionale stato di conservazione e da una serie di importanti <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tempio_greco">templi</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_dorico">dorici</a> del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_della_Sicilia_greca">periodo ellenico</a>. Corrisponde all'antica <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Akragas"><em>Akragas</em></a>, monumentale nucleo originario della città di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Agrigento">Agrigento</a>. <br>La Valle dei Templi è caratterizzata dai resti di ben undici <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tempio">templi</a> in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_architettonico">ordine dorico</a>, tre santuari, una grande concentrazione di necropoli.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-15 14:35:47 UTC</pubDate>
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         <title>Mazara Del Vallo in epoca romana</title>
         <author>fedegiacalone89</author>
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         <description><![CDATA[<div>I pavimenti a mosaico romani, (del tardo impero, tra il III e il V secolo dopo Cristo) sotto la chiesetta arabo normanna di San Nicolò Regale&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-15 14:36:56 UTC</pubDate>
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         <title>San Nicolò Regale</title>
         <author>fedegiacalone89</author>
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         <description><![CDATA[<div>Costruita nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1124">1124</a>, ha una pianta quadrata con tre <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Abside">absidi</a> e una cupola, impostata su un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tamburo_(architettura)">tamburo</a> ampio e basso di forma cubica, che la sormonta, tipica delle <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cuba_bizantina">cube</a>. La C<strong>uba</strong> è una cappella <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Architettura_paleocristiana">paleocristiana</a> o <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bizantini">bizantina</a> presente in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sicilia">Sicilia</a>, dove le cube vennero erette da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Monaci_basiliani">monaci basiliani</a> a partire dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/VII_secolo">VII secolo</a>. Le testimonianze più importanti conservate fino ad oggi sono la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cuba_di_Santa_Domenica">cuba di Santa Domenica</a> a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Castiglione_di_Sicilia">Castiglione di Sicilia</a> e la cuba della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Santissima_Trinita_di_Delia">Santissima Trinita di Delia</a> a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Castelvetrano">Castelvetrano</a>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-15 14:44:22 UTC</pubDate>
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         <title>Cattedrale di Mazara del Vallo</title>
         <author>fedegiacalone89</author>
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         <description><![CDATA[<div>La cattedrale del Santissimo Salvatore fu edificata per volere di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_I_di_Sicilia">Ruggero I</a>, a seguito di un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Voto_(religione)">voto</a> fatto durante la battaglia del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1072">1072</a> contro i <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Saraceni">Saraceni</a>. <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stefano_de_Fer">Etienne de Rouen</a> ne diresse i lavori tra il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1086">1086</a> e il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1093">1093</a>, costruendola sulle rovine di un'antica basilica distrutta dai Saraceni nell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/828">828</a>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-15 14:45:47 UTC</pubDate>
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         <title>Arco Normanno</title>
         <author>fedegiacalone89</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>L'<strong>Arco normanno</strong> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mazara_del_Vallo">Mazara del Vallo</a> è l'ultima vestigia delle opere di fortificazione normanna di cui era dotata la città: il Castello e le Mura che racchiudevano tutto il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Centro_storico_di_Mazara_del_Vallo">centro storico</a>. L'Arco normanno era la porta di accesso del castello fatto costruire da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_I_di_Sicilia">Ruggero I d'Altavilla</a> dopo la liberazione della città dalla dominazione <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arabi">araba</a> del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1072">1072</a>, e demolito nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1880">1880</a> per la costruzione di un giardino pubblico, l'attuale villa Jolanda. Il castello occupava l'angolo sud est della cinta muraria.</div><div>L'Arco normanno domina l'antistante <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Piazza_Mokarta">piazza Mokarta</a> ed è considerato il simbolo più significativo di Mazara, sebbene questa prerogativa gli sia oggigiorno contesa dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Satiro_danzante">Satiro Danzante</a>.&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-15 14:47:23 UTC</pubDate>
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         <title>Kasbah araba</title>
         <author>fedegiacalone89</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il centro storico di <strong>Mazara del Vallo</strong>, un tempo racchiuso entro le mura normanne, include numerose chiese monumentali (alcune risalenti all'XI secolo) e presenta i tratti singolari dei quartieri a impianto urbanistico arabo, tipico delle medine: chiamato per l'appunto <strong><em>Kasbah</em></strong>, la città vecchia di Mazara è un piccolo labirinto di viuzze strette.<br>Malgrado l'opera di trasformazione compiuta dai normanni, la città conserva infatti moltissime caratteristiche distintive della cultura arabo-berbera: il segno più evidente è il tracciato viario, tortuoso, che si diparte da un asse centrale e conduce a numerosi cortili, sui quali si aprono gli accessi alle abitazioni e alla vivace vita quotidiana della comunità.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-15 14:53:08 UTC</pubDate>
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         <title>Mappa della città di Mazara</title>
         <author>fedegiacalone89</author>
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         <pubDate>2023-10-15 14:54:08 UTC</pubDate>
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         <title>Cenni storici</title>
         <author>fedegiacalone89</author>
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         <pubDate>2023-10-15 14:55:04 UTC</pubDate>
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         <title>Itinerario arabo-normanno a Palermo</title>
         <author>fedegiacalone89</author>
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         <pubDate>2023-10-15 14:57:59 UTC</pubDate>
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         <title>Mappa di Palermo</title>
         <author>fedegiacalone89</author>
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         <pubDate>2023-10-15 14:59:47 UTC</pubDate>
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         <title>Il satiro danzante</title>
         <author>fedegiacalone89</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>Il <strong><em>Satiro danzante</em></strong> è una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Statua">statua</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bronzo">bronzea</a>, prodotto originale dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arte_greca">arte greca</a> di epoca classica o <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ellenistica">ellenistica</a>.</div><div>La scultura rappresenta un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sileno">sileno</a>, ma ormai per opinione comune esso viene definito un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Satiro">satiro</a>, essere <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mitologia">mitologico</a> facente parte del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Komos">corteo orgiastico</a> del dio greco <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dioniso">Dioniso</a>.</div><div>L'opera è attualmente ospitata presso l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Museo_del_Satiro_Danzante">omonimo museo</a> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mazara_del_Vallo">Mazara del Vallo</a>, nella <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sicilia_occidentale">Sicilia occidentale</a>. <br>La storia del ritrovamento della statua inizia nel luglio <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1997">1997</a>, quando il peschereccio "Capitan Ciccio", appartenente alla flotta marinara di Mazara del Vallo e comandato dal capitano Francesco Adragna, forse casualmente, ripesca dai fondali del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Canale_di_Sicilia">Canale di Sicilia</a> una gamba di una scultura bronzea. Nella notte fra il 4 e il 5 marzo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1998">1998</a> lo stesso peschereccio riporta a galla, da 500 metri sotto il livello del mare in cui era adagiata, gran parte del resto della scultura, perdendo nel recupero un braccio.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-15 15:02:29 UTC</pubDate>
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