<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>Milano by Melissa Qose</title>
      <link>https://padlet.com/melissa21qose/q2kxihark3gv</link>
      <description>Nicoletta Cornea❤, Giorgia Cosimi❤, Denise Colangelo❤.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-10-25 14:35:20 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-02-20 23:52:25 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url></url>
      </image>
      <item>
         <title></title>
         <author>deboragioiovannini</author>
         <link>https://padlet.com/melissa21qose/q2kxihark3gv/wish/297362637</link>
         <description><![CDATA[<div>Bramantino era un pittore ed un architetto Rinascomentale italiano, nato a Milano nel 1465. La sua carriera artistica puó essere divisa in due fasi: la prima fase tratta del suo viaggio in Italia centrale e a Roma, e in una seconda fase tornerà a Milano. Bramantino muore a Milano nel 1530. Tra le sue opere, quella che andró a trattare è il Vir Dolorum ( Cristo Dolente). <br>Il Vir Dolorum è una tempera su tavola del Bramantino, risalente circa al 1490. È conservata nel museo Thyssen Bornemisza a Madrid. Fu inizialmente attribuita al suo maestro Bramante. L’opera infatti è considerata il collegamento tra il Bramantino ed il suo maestro. Il Cristo è raffigurato in posizione frontale, a mezza figura ed appare vicinissimo agli occhi dell’osservatore. Se ne percepisce un uomo addoloratissimo, pallido come uno spettro e avvolto in un mantello con le pieghe che ricordano la carta. I ruderi, presenti sullo sfondo, hanno fatto ipotizzare che si possa pensare al sacro sepolcro e raffigurare quindi la Resurrezione di Cristo, anche se non come trionfo sulla morte. L’espressione di grande sofferenza e i segni del martirio che se ne percepiscono suscitano nello spettatore forti emozioni di compassione. Proprio questo aspetto era molto caro a Bramantino. </div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/287939789/a2e12b6fd5f46ecb9437feba658330ca/media.jpeg" />
         <pubDate>2018-10-26 13:04:38 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/melissa21qose/q2kxihark3gv/wish/297362637</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>melissa21qose</author>
         <link>https://padlet.com/melissa21qose/q2kxihark3gv/wish/297383844</link>
         <description><![CDATA[<div>Ambrogio da Fossano, detto il Bergognone, si conosce poco delle sue origini, si ritiene sia nato nel decennio che va dal 1450 al 1460 forse originario di Fossano, e morto il 1523. <br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-10-26 13:42:26 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/melissa21qose/q2kxihark3gv/wish/297383844</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Madonna col Bambino</title>
         <author>melissa21qose</author>
         <link>https://padlet.com/melissa21qose/q2kxihark3gv/wish/297388773</link>
         <description><![CDATA[<div>È un dipinto olio su tela databile al 1488-1490. Dietro un tendaggio scuro che lascia intravedere ai lati l'angolazione di un lontano paesaggio tipicamente lombardo, dai colori tranquilli e un po' spenti si intravede la Certosa in costruzione e vari gruppi di abitanti impegnati in varie attività. si trova Maria che regge il Bambino in piedi su una balaustra in primo piano, insieme a un libro e una stoffa, dove sul libro si leggono versi in latino dei salmi 51 e 70. Anche nell'aureola della Vergine si trova un'inscrizione con l'inizio dell'Ave Maria: Ave Maria Gratia Plena Dominus Tecum.... Il parapetto ligneo decorato sullo sfondo presenta un motivo floreale che ricorda i gigli bianchi, simbolo di purezza virginale. <br>Le espressioni dei personaggi sono dolcemente caratterizzate, soprattutto quella del Bambino, che accenna un sorriso fanciullesco. Tra le mani di madre e figlio scorre un rosario di corallo rosso e cristallo di rocca.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-10-26 13:50:23 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/melissa21qose/q2kxihark3gv/wish/297388773</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>melissa21qose</author>
         <link>https://padlet.com/melissa21qose/q2kxihark3gv/wish/297390021</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/292369212/089ed33ec1e0158a773cfc5a823c812f/220px_Bergognone__Madonna_col_Bambino.jpg" />
         <pubDate>2018-10-26 13:52:22 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/melissa21qose/q2kxihark3gv/wish/297390021</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Matrimonio mistico di santa Caterina d&#39;Alessandria</title>
         <author>melissa21qose</author>
         <link>https://padlet.com/melissa21qose/q2kxihark3gv/wish/297394964</link>
         <description><![CDATA[<div>È un dipinto su tela databile al 1490 circa.<br>Maria in trono, col Bambino in piedi sulle ginocchia, è affiancata da due sante: a sinistra santa Caterina d'Alessandria, riconoscibile dalla palma del martirio, la ruota e il gesto di ricevere l'anello mistico con cui si sposò con Cristo, e a destra santa Caterina da Siena, riconoscibile per l'abito monastico e il giglio, simbolo di Purezza. Il gesto di santa Caterina d'Alessandria è bilanciato dal delicato reggersi per mano di santa Caterina da Siena con la Madonna. La scena è ambientata in una sorta di balcone ligneo, caratterizzato da un soffitto a lacunari con rosette.  L'incisività della resa chiaroscurale del panneggio, quello chiaro di Santa Caterina da Siena rimanda alla scuola ferrarese, mentre i contorni ondulati rimandano al periodo cortese mai spente in Lombardia.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/292369212/fd8c8d572b45588b7a3484331f7e0d38/220px_Bergognone_007.jpg" />
         <pubDate>2018-10-26 14:00:21 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/melissa21qose/q2kxihark3gv/wish/297394964</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Vincenzo Foppa, Cappella Portinari, chiesa di Sant&#39;Eustorgio. </title>
         <author>nicoletta_cornea13</author>
         <link>https://padlet.com/melissa21qose/q2kxihark3gv/wish/297412018</link>
         <description><![CDATA[<div>Vincenzo Foppa,nato a Bagnolo Mella, in provincia di Brescia nel 1427 circa è stato un pittore italiano, tra i principali animatori del Rinascimento lombardo prima dell'arrivo di Leonardo da Vinci a Milano. La sua formazione è legata al mondo cortese, ben vivo nella prima metà del 15° secolo in tutta la Lombardia.Nel 1463 fu chiamato da Francesco Sforza a Milano, che gli commissionò la decorazione pittorica del Portico Dell'ospedale Maggiore. L'opera più significativa del suo periodo milanese è senza dubbio la decorazione della Cappella Portinari nella Basilica di Sant' Eustorgio. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-10-26 14:30:49 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/melissa21qose/q2kxihark3gv/wish/297412018</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>melissa21qose</author>
         <link>https://padlet.com/melissa21qose/q2kxihark3gv/wish/297474500</link>
         <description><![CDATA[<div>La chiesa di San Pietro in Gessate si trova a Milano, a via di Corso du Porta Vittoria. Si hanno testimonianze di una chiesa detta in "Galaxiate" già dalla fine del Duecento, ma non si sa chi sia stato a realizzare la chiesa. Fu eretta tra il 1447 ed il 1475. Ci furono dei lavori di ricostruzione nel 1460 finanziati da Acerrito e Pigello Portinari, responsabili della filiale milanese del Banco dei Medici, destinati al coro, all'abside maggiore e della sagrestia (stemma marmoreo dei Portinari, visibile all'esterno del coro).<br>Possiede una pianta a croce latina con tre navate divise da sette arcate ogivali, posizionate su delle colonne di granito con capitelli decorati da motivi fogliati. Possiede inoltre un transetto sporgente, absidi semiottagonali con cinque cappelle per lato. Per la copertura centrale è stata utilizzata una volta a crociera, mentre le cappelle laterali sono state coperte da volte ad ombrello. <br>All'interno della chiesa si trovano gli affreschi della cappella grifi, realizzati da Butinone Bernardino e Zenale Bernardino. Gli affreschi furono commissionati da Ambrogio Grifi (protonario apostolico, consigliere e medico della corte ducale di Ludovico del Moro). Gli affreschi sono in cattivo stato di conservazione e costituiscono uno dei cicli più importanti della pittura lombarda del Quattrocento. Inizialmente la commissione dell'opera fu affidata a Vincenzo Foppa, ma passò successivamente a Butinone Bernardino e Zenale Bernardino, i quali avevano già lavorato insieme precedentemente. Nella cappella Grifi sono raffigurate le storie di Sant'Ambrogio, ed è custodita la statua tombale di Ambrogio Grifi, realizzata da Briosco.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-10-26 16:25:42 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/melissa21qose/q2kxihark3gv/wish/297474500</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>melissa21qose</author>
         <link>https://padlet.com/melissa21qose/q2kxihark3gv/wish/297485018</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/292369212/c8e8170a9e9bc0e7c5e3589bbc4bb22c/IMG_20181026_WA0155.jpg" />
         <pubDate>2018-10-26 16:48:29 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/melissa21qose/q2kxihark3gv/wish/297485018</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>nicoletta_cornea13</author>
         <link>https://padlet.com/melissa21qose/q2kxihark3gv/wish/297493256</link>
         <description><![CDATA[<div>La cappella portinari si trova all'interno della basilica di San Eustorgio a Milano e fu avviata nel 1462 e già conclusa nel 1468.si tratta di uno degli esempi più completi e meglio conservati del Rinascimento lombardo dell'epoca di Francesco Sforza. Conserva anche l'arca di San Pietro Martire. La cappella venne commissionata da Pigello Portinari, direttore della filiale milanese del Banco Mediceo,come sepoltura privata e reliquario per la testa di San Pietro Martire. La struttura si ispira alla brunelleschiana Sagrestia Vecchia di San Lorenzo a Firenze con un vano quadrato dotato di scarsella e coperto da cupola a sedici spicchi costolonati. L'interno in particolare si allontana dal modello fiorentino per la ricchezza vibrante di decorazioni, quali la ricca embricatura della cupola a tinte digradanti, il fregio con gli angeli sul tamburo e i numerosi affreschi diVincenzo Foppa nella parte alta delle pareti. Vincenzo Foppa fu il responsabile dell'ideazione e della regia della decorazione pittorica, che ebbe luogo tra il 1464 e il 1468. Si tratta della prima importante commissione pubblica del pittore bresciano, considerato il padre del rinascimento lombardo in pittura.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-10-26 17:05:01 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/melissa21qose/q2kxihark3gv/wish/297493256</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>nicoletta_cornea13</author>
         <link>https://padlet.com/melissa21qose/q2kxihark3gv/wish/297493464</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/327654820/4811111b6085464f80a15e847f4e8b7c/220px_250___Milano___Sant_Eustorgio___Cappella_Portinari___Foto_Giovanni_Dall_Orto_1_Mar_2007.jpg" />
         <pubDate>2018-10-26 17:05:24 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/melissa21qose/q2kxihark3gv/wish/297493464</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
