<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>Gennaio by Alessio</title>
      <link>https://padlet.com/AlessioLodge/Gen</link>
      <description>Realizzato con un pizzico di ingegno</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-01-30 08:05:06 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2019-01-01 21:26:27 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url></url>
      </image>
      <item>
         <title>Aggiornamento 27/01/2017</title>
         <author>AlessioLodge</author>
         <link>https://padlet.com/AlessioLodge/Gen/wish/150154378</link>
         <description><![CDATA[<pre>Sensore radar per la casa, che può 'vedere' attraverso i muri

27 gennaio 2017 Ultimo aggiornamento alle 00:18 GMT

Un grande sistema radar per immagini, precedentemente utilizzato nella rilevazione del cancro al seno, è stato ridotto e trasformato in tecnologia che può essere utilizzata in casa.

La società dietro il prodotto, Vayyar, è pitching la tecnologia come un unico sensore per la casa intelligente.

E 'in grado di rilevare i movimenti molto sottile e la direzione che stanno venendo.

La tecnologia potrebbe essere utilizzata come un sistema di allarme se una persona cade e non è in grado di alzarsi o interrompere la respirazione.

Il sensore è stato anche inserito in un attacco di telefono che permette all'utente di "vedere" cosa c'è dietro le pareti e potrebbe impedire la perforazione accidentale attraverso tubi e cavi.

BBC Click Spencer Kelly relazioni.</pre><div><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-01-30 08:05:41 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/AlessioLodge/Gen/wish/150154378</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Asoc Blog Post</title>
         <author>AlessioLodge</author>
         <link>https://padlet.com/AlessioLodge/Gen/wish/150154522</link>
         <description><![CDATA[<div>Il nostro lavoro continua e con esso il nostro entusiasmo e coinvolgimento. Dopo la prima fase in cui abbiamo creato il gruppo di lavoro ed avviato lo studio dei meccanismi complessi che ruotano attorno ai finanziamenti pubblici ed ai progetti ad essi legati. Il nostro primo obiettivo é stata la ricerca, tramite vari canali di informazione, di documentazione illustrativa ed illuminante. Nonostante una accurata ricerca attraverso la rete non abbiamo trovato materiale sufficiente, le informazioni online non erano aggiornate e riguardavano, prevalentemente, il progetto appartenente alla stagione dei finanziamenti 2007-2013. Le scarse informazioni che i media tradizionali hanno battuto e diffuso in merito ci hanno indotto a chiederci come mai non si fosse parlato abbastanza di un progetto che, se realizzato, avrebbe portato molti vantaggi all'economia della nostra città e di tutto il versante occidentale della Sardegna. Da ciò la spinta per ricostruire l'iter e fare chiarezza.</div><div>Inizialmente abbiamo deciso di contattare i soggetti direttamente interessati nella ideazione ed elaborazione del progetto nella speranza di trovare disponibilità e collaborazione. Abbiamo subito pensato ad un ente che potesse essere d'aiuto in quanto moderatore e controllore di tutto ciò che riguarda le navi e il loro spazio: il consorzio del Porto. Dopo aver preso contatti telefonici con l’ente, abbiamo fissato un incontro col presidente. L'Intervista si è aperta con la Presentazione del Presidente Del Consorzio: Il Dottor Giancarlo Piras e, da parte nostra, con una breve presentazione generale del progetto ASOC per manifestare le nostre intenzioni ed illustrare gli obiettivi e la meta finale; abbiamo scoperto le funzioni principali cui il consorzio e' preposto, gli ambiti di interesse, la differenza fra ordinaria e straordinaria amministrazione e l'organigramma. In seguito il presidente ci ha illustrato le carte e i documenti a proposito di un successivo progetto che sarà presentato dal consorzio stesso riguardante l’allestimento del porto. Questo secondo progetto riguarda un rinnovamento dal punto di vista architettonico e del design, tra cui un ampliamento dei posti barca, si parla di altri 400 posti a fronte dei 2000 già esistenti e di un consistente numero di servizi, come bagni e distributori. L'incontro si è concluso con la consegna, da parte del presidente, di tutti i documenti e file riguardanti il progetto, che ci ha così fornito un quadro ben dettagliato sul futuro allestimento del porto di Alghero.</div><div><br></div><div>A questo punto le nostre idee cominciano ad assumere un ordine per quanto riguarda la struttura dell’operazione, i suoi motivi e i suoi scopi ma i nostri dubbi e le nostre perplessità riguardo la storia, i fondi e i loro movimenti permangono. Proprio per questo motivo abbiamo ritenuto necessario rivolgerci agli enti pubblici gestori della documentazione e sedi di lavoro di coloro che che hanno curato l'aspetto burocratico del progetto. Abbiamo fissato un appuntamento per un incontro con il tecnico del comune di Alghero responsabile del progetto: il geometra Crabuzza. L’incontro ha messo a fuoco la struttura del progetto dalla sua fase embrionale a quella progettuale. E' stato importante il momento in cui è stata fatta chiarezza sull’identitá degli enti e delle persone interessate: poichè il progetto ha avuto origine dalla Regione e non dal Comune di Alghero, non e' possibile ottenere una informazione certa su chi, come ed in che misura abbia usufruito del finanziamento iniziale. Molto probabilmente i 3’000’000 di euro finanziati per il progetto del porto di Alghero, in quanto non utilizzati nei tempi previsti, sono stati destinati ad altre imprese della Sardegna. Alghero ha perso il treno!</div><div>Quando il progetto e' stato riproposto la Regione Sardegna ha stanziato solo 600'000 euro, fatto che ha comportato un'ingente modifica e ridimensionamento della progettazione iniziale. Il geometra ci ha fornito il cronoprogramma e la relativa documentazione in cui sono rappresentati la gestione e l’utilizzo dei finanziamenti stanziati e la descrizione dei lavori che si dovranno realizzare nel Porto di Alghero. E' stato più volte sottolineato che il progetto ha un fine turistico non solo per la città ma anche per l'intera Isola poiché incrementerebbe il numero dei turisti soggiornanti in Sardegna.</div><div>Sono diversi i documenti utili che ci sono stati messi a disposizione durante gli incontri che, prontamente, i nostri analisti hanno schedato e divulgato agli altri componenti del gruppo per una successiva analisi. Inoltre l’appoggio di enti paralleli (Europe Direct) e Onlus (Sardegna 2050) ci ha dato un fondamentale aiuto a leggere e comprendere i dati e a costruire la nostra personale timeline. A seguito di questi importanti contatti comprendiamo meglio la struttura dell’operazione, i suoi motivi e i suoi scopi, ma sono ancora molti i punti oscuri e le perplessità riguardo la storia ,i fondi e i loro movimenti. La strada da percorrere è ancora lunga , abbiamo bisogno di documenti e testimonianze che attestino le nostre teorie. Continueremo a ricercare, a sondare e a raccogliere informazioni con altri incontri e altre interviste di cui terremo aggiornate le nostre pagine social.</div><div><a href="https://www.facebook.com/JannadeMare">Janna de Mare (facebook)</a></div><div>@<a href="https://twitter.com/JannaDeMare">JannaDeMare (twitter)</a></div><div>@<a href="https://www.instagram.com/jannademare/">JannaDeMare (instagram)</a></div><div>Tutto ciò che abbiamo fatto finora ci ha fatto comprendere le difficoltà contro le quali deve imbattersi chiunque voglia usufruire di fondi pubblici. Se noi con il nostro impegno riuscissimo a fare chiarezza su tutto ciò che riguarda questo progetto potremmo essere d’esempio come cittadini attivi e impegnati per migliorare le possibilità e le realtà del nostro territorio. Inoltre il nostro lavoro sta dando i suoi frutti anche per quanto riguarda la nostra crescita umana, la nostra consapevolezza e le nostre abilità: il lavoro in gruppo, il confronto con enti ufficiali, la programmazione del lavoro, la ricerca e l'analisi dei dati contribuiscono decisamente sulla sfera dell'impegno, della responsabilità individuale e collettiva. Questo ci rende orgogliosi e ci fa capire come, oltre al miglioramento del nostro presente , ll progetto ASOC ci aiuti per il nostro futuro.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-01-30 08:06:43 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/AlessioLodge/Gen/wish/150154522</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
