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      <title>Competenze in gioco: un giorno alle Terme di Teate by Linda D&#39;Ilario</title>
      <link>https://padlet.com/linda_dilario/pxqzz335jpbr</link>
      <description>Realizzato dalla II C con la prof.sse V. Tommaselli e L. D&#39; Ilario</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2019-06-05 04:37:58 UTC</pubDate>
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         <title>Le Terme di Chieti</title>
         <author>linda_dilario</author>
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         <description><![CDATA[<div>Le terme di Teate furono costruite vicino le cisterne di acqua pubbliche, non  al centro della città, bensì sul pendio orientale  per facilitare il convoglio delle acque. <br>Le cisterne, con parete e pavimento impermeabile (<em>opus signinum)</em>, erano coperte con volte a botte in calcestruzzo comunicanti tra di loro tramite coperture ad arco e avevano una portata di 3556 m<sup>3 </sup>di acqua. Da queste si accedeva al vero e proprio impianto termale tramite una scalinata (ora inagibile), e si sviluppavano lungo un asse centrale. Il <em>vestibulum</em>, ingresso all’impianto, disponeva di scaffali e panche per spogliarsi e faceva accedere alla sala centrale, da questa poi si arrivava alle sale laterali: la prima che si incontrava era la vasca riscaldata, il <em>tepidarium</em>, destinata ai bagni con acqua tiepida; adiacenti ad essa si trovavano in successione i <em>calidarium</em>, vasche calde ad immersione, solitamente rivolte verso il mezzogiorno per una temperatura costantemente calda dell’acqua. Ripercorrendo il percorso fino alla sala centrale, arricchita da un mosaico di Nettuno, si arrivava al frigidarium: un ambiente non riscaldato, contenente una vasca di acqua fredda di minori dimensioni, che costituiva l’ultima parte del ‘ciclo termale’, in quanto era solita essere utilizzata dopo aver svolto i bagni ad alte e medie temperature. Fondamentale per il funzionamento del sistema termale era il <em>praefornium</em>, quindi una stanza adiacente il tepidarium, contenente la bocca del forno. Il calore fornito da quest’ultimo riscaldava le vasche predisposte attraverso un piccolo spazio tra il terreno e la pavimentazione, dato dalle sospensurae. <em>L’hypocaustion</em> era infine la stanza calorifera sotterranea che trasmetteva il calore alla pavimentazione sovrastante.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-05 04:59:09 UTC</pubDate>
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         <title>Un po&#39; di storia</title>
         <author>linda_dilario</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Dal mito....</strong><br>La città di Theate fu fondata in epoca recedente la fondazione di Roma.<br>Il mito più conosciuto narra che fu lo stesso eroe Achille a fondarla nel 1181 a.C., chiamandola Theate, in onore di sua madre (la ninfa Teti).E, infatti, lo stemma della città raffigura il Pelide Achille con uno scudo nella mano sinistra, su cui è  riprodotta una croce con  4 chiavi. Lo stemma ha forti legami con la famiglia <strong>Valignani</strong>, a cui si deve probabilmente la diffusione, se non la creazione, di questo mito.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-05 05:16:12 UTC</pubDate>
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         <title>...alle fonti</title>
         <author>linda_dilario</author>
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         <description><![CDATA[<div>Secondo altri miti, furono invece i Pelasgi a fondare Chieti, dedicandola anch’essi alla ninfa. A detta dello storico greco Strabone, la città fu fondata dagli Arcadi, che la denominarono <strong>Tegeate,</strong> nome che  in epoca romana, divenne <em>Theate Marrucinorum</em> ( dei Marrucini, popolo bellicoso di origine osco-umbra che combattè a lungo contro Roma). Solo nel 304 a.C,  al termine delle guerre Sannitiche, anche i Marrucini firmarono il trattato di pace con Roma. Il loro valore emerse nella battaglia di Pidna nel 167, come testimonia Plutarco: <em>Sull'altro fronte, dal momento che i Romani contrappostisi alla falange, non riuscivano ad avere la meglio, Salvio, il comandante dei Peligni, afferrata l'insegna dei suoi sottoposti, la gettò fra i nemici. (2) Ed essendosi i Peligni lanciati all'assalto di corsa in direzione di quel luogo (per gli Italici infatti, non è né lecito né pio abbandonare un'insegna), ci furono azioni e sofferenze terribili per entrambe le parti che si erano scontrate. (3) Gli uni, infatto, si sforzavano di far cadere con le spade le sarisse e di premerle con gli scudi e di allontanarle afferrandole con le stesse mani: (4) gli altri invece, rafforzando la difesa con entrambe le mani e trapassando gli assalitori con le stesse armi, senza che né scudo né corazza riuscissero a fermare l'impeto della sarissa, sollevavano in alto i corpi dei Peligni e dei Marrucini, i quali, senza alcun calcolo, ma con bestiale animosità, si gettavano incontro ai colpi degli avversari e a una morte certa.(Vita Emilio Paolo 20,1-4).</em><br> I Marrucini combatterono accanto a Roma anche nelle guerre puniche, al termine delle guerre sociali ottenere la cittadinanza romana e In età imperiale, la città divenne <em>municipium</em>, quindi, principale centro economico della regione; in quel periodo Chieti ebbe la sua prima sistemazione urbanistica. Rimangono dell' antico splendore  l’anfiteatro della Civitella, le terme romane, il teatro romano e i tempietti romani, il sistema idrico nella parte sotterranea della città.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-05 05:29:23 UTC</pubDate>
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         <title>Le popolazioni italiche in Abruzzo</title>
         <author>linda_dilario</author>
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         <description><![CDATA[<div>i Teatini non erano la sola popolazione abitante l'attuale Abruzzo. Vediamo le altre</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-05 10:02:47 UTC</pubDate>
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         <title>La particolarità del mosaico</title>
         <author>linda_dilario</author>
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         <description><![CDATA[<div>La tecnica del bicromatismo, cioè  l'uso di tessere di fondo di colore bianco e avorio, unite a tessere nere mette in rilievo i particolari anatomici delle figure. Questa tecnica non è molto attestata nella nostra penisola, ma è presente in numerose pavimentazioni africane. </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-11 10:04:04 UTC</pubDate>
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         <title>Quali erano i soggetti delle altre terme?</title>
         <author>linda_dilario</author>
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         <description><![CDATA[<div>Le terme di Chieti </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-11 14:00:44 UTC</pubDate>
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         <title>Non solo Teate </title>
         <author>linda_dilario</author>
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         <description><![CDATA[<div>un importante confronto lo si può avere con il mosaico che adorna il pavimento delle terme di Histionum (Vasto) e di Ostia antica risalenti l -II secolo a.C.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-11 14:04:48 UTC</pubDate>
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         <title>confrontando le terme di Teate con le più famose terme di Caracalla, Diocleziano e Traiano.</title>
         <author>linda_dilario</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2019-06-11 14:16:35 UTC</pubDate>
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         <title>Un tour per I turisti</title>
         <author>linda_dilario</author>
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         <description><![CDATA[<div>proviamo ad accogliere un turista....</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-11 14:24:40 UTC</pubDate>
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         <title>Mettere alla prova le competenze per </title>
         <author>linda_dilario</author>
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         <description><![CDATA[<div>-Identificare nel disegno un tipo di linguaggio; prendere coscienza dei vari tipi di disegno e dei principali codici e convenzioni che lo regolano; - Impostare la stesura corretta di un lavoro grafico;</div><div>- Utilizzare in modo corretto le diverse scale di rappresentazione in rapporto all’oggetto da rappresentare</div><div>- Collocare le opere studiate nel periodo storico di riferimento, cogliendone gli aspetti precipui<br>- conoscere  i luoghi importanti della civiltà e della storia latina <br>- Creare e produrre un <em>lexicon</em> apposito<br>-Considerare e apprezzare anche i centri periferici a Roma, ma che sono tuttora testimoni della civiltà latina<br>- Conoscere e apprezzare il patrimonio artistico del proprio territorio.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-12 06:36:34 UTC</pubDate>
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         <title>Qualche curiosità</title>
         <author>linda_dilario</author>
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         <description><![CDATA[<div>le SPA dai latini ai nostri giorni<br>Le stazioni termali non erano un luogo importante per la società latina, anzi lo sono ancora oggi per le società moderne. Delle antiche stazioni termali mantengono ancora oggi l' acronimo<strong> SPA</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-12 09:23:04 UTC</pubDate>
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         <title>Perché le terme sorgevano fuori dal centro abitato?</title>
         <author>linda_dilario</author>
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         <description><![CDATA[<div> lo racconta Seneca a Lucio in una epistola<br><em>«Che io possa morire se, quando uno se ne sta appartato a studiare, il silenzio è necessario come si pensa. Ecco, intorno a me risuonano da ogni parte schiamazzi di tutti i tipi: </em><strong><em>abito proprio sopra unostabilimento balneare </em></strong><em>[supra ipsum balneum habito]. Immagina ora ogni genere di baccano odioso agli orecchi: quando i più forti si allenano e fanno sollevamento pesi, quando faticano o fingono di faticare, odo gemiti, e, tutte le volte che trattengono il fiato ed espirano, sibili e ansiti; quando càpita qualcuno pigro che si contenta di un normale massaggio, sento lo scroscio delle mani che percuotono le spalle e che dànno un suono diverso se battono piatte o ricurve. Se poi arrivano quelli che giocano a palla e cominciano a contare i colpi, è fatta. Mettici ancora l’attaccabrighe, il ladro colto in flagrante, quello cui piace sentire la propria voce mentre fa il bagno, e poi le persone che si tuffano in piscina e smuovendo l’acqua fanno un fracasso indiavolato. Oltre a tutti questi che, se non altro, hanno voci normali, pensa al depilatore che spesso sfodera una vocetta sottile e stridula per farsi notare e tace solo quando depila le ascelle e costringe un altro a gridare al suo posto. Poi ci sono i vari richiami del venditore di bibite, il salsicciaio, il pasticcere e tutti gli esercenti delle taverne che vendono la loro merce con una particolare modulazione della voce».</em> </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-12 09:34:42 UTC</pubDate>
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         <title>Occhio, mano, mente</title>
         <author>linda_dilario</author>
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         <description><![CDATA[<div>Disegnare è conoscere</div>]]></description>
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         <title>A mano libera e non solo</title>
         <author>linda_dilario</author>
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         <title></title>
         <author>linda_dilario</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <title>Dalle immagini al lexicon </title>
         <author>linda_dilario</author>
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         <pubDate>2019-06-12 14:24:22 UTC</pubDate>
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