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      <title>Relazioni di 1° by Emanuele Iavazzo</title>
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      <description>Realizzato con l&#39;attenzione e la voglia</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-09-19 10:17:48 UTC</pubDate>
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         <title>                Eratostene</title>
         <author>emanueleiavazzo</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-09-19 17:09:43 UTC</pubDate>
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         <title>Chi era Ertostene?</title>
         <author>emanueleiavazzo</author>
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         <description><![CDATA[<div>Eratostene era un matematico, scienziato ed un grande astronomo. Contribuì allo sviluppo della scienza con le sue scoperte. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-09-19 17:10:55 UTC</pubDate>
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         <title>Cosa scoprì Eratostene?</title>
         <author>emanueleiavazzo</author>
         <link>https://padlet.com/emanueleiavazzo/pw98m2kl7r69/wish/283554069</link>
         <description><![CDATA[<div>Eratostene misurò  la circonferenza della Terra, la distanza fra la Terra e il Sole e fra la Terra e la luna, inventò un calendario con i mesi bisestili e un catalogo delle stelle che includeva 675 stelle.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-09-19 17:24:08 UTC</pubDate>
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         <title>Come lo scoprì?</title>
         <author>emanueleiavazzo</author>
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         <description><![CDATA[<div>Lui potè fare le sue scoperte con il suo geniale metodo di misurazione. Ad esempio lui misurò la circonferenza della Terra osservando la cadenza dei raggi del Sole. Essi si trovava in Egitto ed osservando un pozzo notò che una parte vi era illuminata, tutto questo perché i raggi del Sole cadevano perpendicolarmente in confronto al pozzo, mentre ad Alessandria d'Egitto, punto di partenza, no essi cadevano in modo trasversale illuminando solo una parte del pozzo. Dunque misurò l'ombra di un tabernacolo e così potè misurare l'arco di distanza fra Alessandria e Siene, dopo un calcolo di distanza in lunghezza, dunque una volta trovato uno spicchio della circonferenza terrestre, 50°, sappimo che un angolo giro è di 360° dividiamo 360 per 50 e otteniamo circa il risultato di Eratostene, non esatto ma egli ci andò molto vicino, un vero e proprio GENIO</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-09-19 17:41:51 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>emanueleiavazzo</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-09-26 10:05:47 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>emanueleiavazzo</author>
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         <description><![CDATA[<div>In questa foto ci troviamo in spiaggia io e il mio gruppo</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-11-05 18:46:19 UTC</pubDate>
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         <title>Relazione sul progetto di Eratostene</title>
         <author>emanueleiavazzo</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il giorno 1 ottobre 2018 io, la mia classe e le altre prime ci siamo spostati da scuola verso il lido di alghero per il progetto che ruguarda Eratostene e il suo calcolo per la misurazione della circonferenza della Terra.<br>Come fece Eratostene anche noi utilizzammo lo stesso metodo di calcolo.......a differenza di esso abbiamo utilizzato come punti di riferimento Alghero e la sua distanza dall'Equatore.<br>Abbiamo utilizzato questi oggetti:<br>-Bastoncino di legno di lunghezza 1m;<br>-Metro;<br>-Calcolatrice;<br>-Applicazione meteo del cellulare.<br>Conoscendo già la distanza fra Alghero e l'Equatore abbiamo calcolato "l'ipotenusa" creata dall'ombra del bastoncino e dal bastoncino stesso.<br>In modo tale poi da trovare un angolo al centro della Terra.<br>Successivamente attraverso una proporzione abbiamo trovato la lunghezza della circonferenza terrestre.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-11-05 18:48:59 UTC</pubDate>
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         <title>Le meridiane</title>
         <author>emanueleiavazzo</author>
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         <description><![CDATA[<div>Le meridiane erano utilizzate per sapere l'orario......esse presentano l'orario locale del luogo in cui si trovano....esse possono trovarsi rappresentate su lastre di roccia.<br>Tutte hanno diverse caratteristiche in comune......ad esempio:<br>-Lo gnomone, che proietta l'ombra sulla meridiana attraverso la luce del sole;<br>-I numeri, che indicano l'ora in numeri o romani o arabi, quella del porto, qui in foto, è rappresentata con i numeri romani, ne abbiamo ci ste tre in tutto una al porto, una in piazza civica ed una vicino all'anagrafe, che quando l'ho vista ho pensato fosse impossibile notarla, infatti la professoressa Cossu ci ha spiegato che era una meridiana privata.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-11-05 19:15:50 UTC</pubDate>
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         <title>Relazione sul planetario</title>
         <author>emanueleiavazzo</author>
         <link>https://padlet.com/emanueleiavazzo/pw98m2kl7r69/wish/315528394</link>
         <description><![CDATA[<div>Il giorno lunedì 3 dicembre siamo andati a visitare il planetario di Siligo.<br>Le classi presenti erano la nostra 1A e la 1E.<br>Siamo stati divisi in due gruppi la prima parte della mattinata l'abbiamo passata ad ascoltare la spiegazione di alcuni strumenti che studiano le posizioni del Sole e l'orario, tra i quali la meridiana.<br>Dopo queste spiegazioni siamo entrati nella sala del planetario dove ci sono state mostrate le costellazioni e il processo di movimento delle stelle durante la giornata del 4 dicembre 2018.<br>Ci è stato spiegato anche il senso delle costellazioni.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-18 14:30:38 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>emanueleiavazzo</author>
         <link>https://padlet.com/emanueleiavazzo/pw98m2kl7r69/wish/315529878</link>
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         <pubDate>2018-12-18 14:33:47 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>emanueleiavazzo</author>
         <link>https://padlet.com/emanueleiavazzo/pw98m2kl7r69/wish/315530472</link>
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         <pubDate>2018-12-18 14:35:09 UTC</pubDate>
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         <title>Relazione sugli esperimenti svolti nel laboratorio di chimica</title>
         <author>emanueleiavazzo</author>
         <link>https://padlet.com/emanueleiavazzo/pw98m2kl7r69/wish/315689263</link>
         <description><![CDATA[<div>Io, Giorgio e Federico abbiamo lavorato insieme agli esperimenti proposti sulla scheda, 4.<br>Abbiamo utilizzato questi strumenti e materiali:<br>-2 beker;<br>-una piastra;<br>-un termometro;<br>-acqua;<br>-alcool.<br>Prime conclusioni prima di cominciare a svolgere gli esperimenti.<br>C'è differenza tra temperatura e calore? Si, la temperatura è utilizzata come metodo di misurazione con unità di misura i gradi centigradi (in Italia) indicati con il simbolo °C.<br>Mentre il calore è una conseguenza dell'alterazione della temperatura.<br><br>1° esperimento.<br>Abbiamo versato 50ml d'acqua nei due beker uno di questi è stato messo a riscaldare su una piastra per 3 minuti (sulla scheda era indicato per pochi minuti).<br>Abbiamo misurato la temperatura dei beker: uno di 23° (riscaldato dalla temperatura dell'ambiente) e l'altro di 32° (riscaldato dalla piastra).<br>Come indicato dalla fotocopia abbiamo messo un dito nei due recipienti e la sensazione rimaneva la stessa anche scambiando i recipienti. Abbiamo mescolato i contenuti dei due beker e la temperatura dell'acqua era differente perché l'acqua si mischia e si crea la temperatura d'equilibrio.<br><br>2° esperimento.<br>Abbiamo svolto lo stesso procedimento però con masse differenti: 50 e 25 g (misurati sulla bilancia).<br>Acqua fredda<br>massa=50 g<br>temperatura=26°C<br>Acqua calda<br>massa=25 g<br>temperatura= 46°C<br>Temperatura d'equilibrio= 32,5°C<br>t1=( t eq-t1)=8,5°C<br>t2=( t2-t eq)=11,5°C<br>Conclusioni:<br>abbiamo svolto l'operazione indicata dalla scheda:<br>m1*t1+m2*t2=/m1+m2= (50*26)+(25*46)=/50+25= 1300+1150=/75= 2450/75= 32,5.<br>La temperatura di equilibrio calcolata con la formula è compatibile con quella ottenuta nel nostro esperimento? Si.<br>Esiste una relazione tra massa e incremento di temperatura? Si.<br>Secondo te cosa può essere successo? Le temperature si sono equilibrate anche grazie alla differenza di massa.<br><br>3° esperimento.<br>Abbiamo misurato la massa di un dado di metallo: 4,6 g.<br>Quest'ultimo l'abbiamo unito ad un beker da 50ml di acqua a 60°C.<br>Conclusioni.<br>La temperatura aumenta grazie al dado di metallo che altera la temperatura da 60,1°C a 63,3°C.<br><br>4° esperimento.<br>Abbiamo mescolato due liquidi differenti (acqua e alcool) con una massa uguale (50 g).<br>Possiamo notare che l'alcool raggiunge l'ebollizione a 60°C mentre l'acqua a 100°C.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-18 20:08:57 UTC</pubDate>
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         <title>Relazione sugli esperimenti svolti nel laboratorio di biologia</title>
         <author>emanueleiavazzo</author>
         <link>https://padlet.com/emanueleiavazzo/pw98m2kl7r69/wish/315714277</link>
         <description><![CDATA[<div>Per questi esperimenti abbiamo lavorato solo io e Federico perché Giorgio era assente.<br>Li abbiamo svolti senza una scheda che indicava come procedere ma è riuscito bene.<br>Abbiamo utilizzato questi materiali:<br>-olio;<br>-acqua colorata;<br>-alcool;<br>-recipiente numerato;<br>-provette;<br>-pipetta.<br><br>1° esperimento.<br>Abbiamo calcolato la differenza della densità tra acqua e alcool.<br>La formula per il calcolo della densità è massa/volume.<br>Quindi abbiamo calcolato la massa ed il volume.<br>Massa (acqua)=37,72 g volume (acqua)=20ml densità  (acqua)=37,72/20=1,886 g/ml<br>Massa (alcool)=35,38 g volume (alcool)=20ml densità (alcool)=35,38/20=1,769 g/ml<br>Conclusioni.<br>Abbiamo notato quindi che l'alcool ha una densità più leggera in confronto all'acqua. Anche per questo motivo l'alcool bolle prima dell'acqua.<br><br>2° esperimento.<br>Abbiamo verificato la miscibilità e la non miscibilità tra alcool, olio e acqua.<br>Dopo aver misurato le dosi di questi liquidi in un misuratore numerato e travasati in delle provette con delle pipette, abbiamo provato queste tre combinazioni:<br>-acqua,olio,alcool: acqua e alcool si mischiano e l'olio non si mischia con gli altri;<br>-alcool,olio,acqua: alcool e olio si mischiano leggermente a causa della differenza di quantità e l'acqua non si mischia con olio e alcool;<br>-acqua,olio,alcool: acqua, olio e alcool non si mischiano.<br>Conclusioni.<br>Acqua e alcool sono miscibili.<br>Alcool e olio sono leggermente miscibili però solo a causa di dosi differenti.<br>Acqua e olio non sono miscibili, non si mischiano mai.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-18 21:35:28 UTC</pubDate>
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