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      <title>Il mio padlet delizioso by Imma Belardo</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-04-15 07:44:05 UTC</pubDate>
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         <title>Test di Verifica</title>
         <author>belimma161</author>
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         <pubDate>2023-04-15 07:56:54 UTC</pubDate>
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         <title>Salviamo le api!</title>
         <author>belimma161</author>
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         <description><![CDATA[<div>Le api fanno molto più del miele: aiutiamo gli impollinatori a non scomparire.</div><div>ll ruolo delle api è fondamentale per la produzione alimentare e per l’ambiente. E in questo, sono aiutate anche da altri insetti come bombi o farfalle.<br>Un terzo del nostro cibo&nbsp; dipende dall’impollinazione degli insetti: solo in Europa, oltre 4.000 tipi di verdure.<br>Senza dubbio le colture più nutrienti e apprezzate della nostra dieta - molta frutta e verdura (come mele, fragole, pomodori e mandorle) - sarebbero duramente colpite da un calo numerico degli insetti impollinatori.<br>Purtroppo, le api sono in declino, minacciate da pesticidi, perdita di habitat, monocolture, parassiti, malattie e cambiamenti climatici. In particolare, alcuni pesticidi costituiscono un rischio diretto per gli impollinatori: l’eliminazione delle sostanze chimiche più pericolose per le api è quindi il primo e più efficace passo da adottare per difenderli.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-15 08:05:44 UTC</pubDate>
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         <title>Le api nell&#39;arte</title>
         <author>belimma161</author>
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         <description><![CDATA[<div>L’importanza delle api era già conosciuta dai popoli più antichi che si cibavano del loro <strong>miele</strong>, unica sostanza zuccherina conosciuta. Le prime raffigurazioni delle api risalgono addirittura all’<strong>arte egizia</strong>. La sagoma di un’ape vista di profilo era usata come segno dei geroglifici. Nel <strong>mondo greco</strong> le api erano allevate con cura e il miele era presente in numerose ricette. Una grande ape, simbolo di Artemide, compare sulla moneta della città di <strong>Èfeso</strong>.&nbsp; Ma è nel <strong>Medioevo</strong> che si moltiplicano le immagini delle api. Non come singoli insetti ma assieme all’alveare impagliato a forma di cupola. In gruppi di tre l’ape compare nello stemma della<strong> famiglia Barberini</strong>, quella a cui appartiene papa Urbano VIII. Nei loro palazzi romani, però, è possibile trovarle anche da sole. Lo scultore e architetto Gian Lorenzo Bernini realizza per loro persino la <strong>Fontana delle api</strong>, a Roma, nel 1644. È una piccola vasca a forma di conchiglia aperta dove le tre api dei Barberini sembrano abbeverarsi. Solo negli ultimi anni le api sono tornate alla ribalta. In un modo che non potevamo immaginare: nei grandi <strong>murali</strong> sulle pareti delle città. Spesso si tratta di dipinti che vogliono sensibilizzare l’opinione pubblica sul rischio di estinzione delle api. Come questi di <strong>Louis Masai Michel</strong> e del suo progetto “<strong>Save the bees</strong>”&nbsp;<br><br></div><div><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-15 08:12:48 UTC</pubDate>
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         <title>Libro digitale: &quot;Se le api sparissero&quot;</title>
         <author>belimma161</author>
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         <pubDate>2023-04-15 08:23:26 UTC</pubDate>
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         <title>Attività interattive: Wordwall!</title>
         <author>belimma161</author>
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         <pubDate>2023-04-15 08:25:50 UTC</pubDate>
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         <title>Learningapps</title>
         <author>belimma161</author>
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         <pubDate>2023-04-15 08:27:44 UTC</pubDate>
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