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      <title>Giuseppe Nucera @Mussolini@Giacomo matteotti@ by telesio 3G</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-02-17 16:53:30 UTC</pubDate>
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         <title>                                                           Benito Mussolini</title>
         <author>3gtelesio</author>
         <link>https://padlet.com/3gtelesio/pri2672lnywk/wish/154639101</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Mussolini</strong>, Benito. - Uomo politico (Dovia di <a href="http://www.treccani.it/enciclopedia/predappio/"><em>Predappio</em></a> 1883 - Giulino di Mezzegra, <a href="http://www.treccani.it/enciclopedia/dongo/"><em>Dongo</em></a>, 1945). Socialista, si andò staccando dal partito, fino alla <a href="http://www.treccani.it/enciclopedia/fondazione/">fondazione</a>/"&gt;fondazione dei Fasci da combattimento (1919). Figura emergente nell’ambito del neoformato Partito nazionale fascista, subito dopo la “marcia su <a href="http://www.treccani.it/enciclopedia/roma/"><em>Roma</em></a>” (1922) venne incaricato dal re della formazione del governo, instaurando nel giro di pochi anni un regime dittatoriale. In politica internazionale M. affrontò l’esperienza coloniale in <a href="http://www.treccani.it/enciclopedia/etiopia/"><em>Etiopia</em></a>, si fece coinvolgere dai buoni rapporti con la <a href="http://www.treccani.it/enciclopedia/germania/"><em>Germania</em></a> di Hitler nella persecuzione degli Ebrei, fino poi alla partecipazione al conflitto mondiale. I pessimi risultati bellici portarono il Gran Consiglio a votare la mozione Grandi presentata contro di lui (1943). Arrestato, fu liberato dai Tedeschi e assunse le cariche di capo dello Stato e del governo nella neonata Repubblica sociale. Alla fine della guerra fu catturato e fucilato dai partigiani per ordine del Comitato di liberazione nazionale. Dominò la storia italiana per oltre un ventennio, divenendo negli anni del suo potere una delle figure centrali della politica mondiale e incarnando uno dei modelli dittatoriali fra le due guerre.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-17 16:55:44 UTC</pubDate>
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         <title>Vita e attività</title>
         <author>3gtelesio</author>
         <link>https://padlet.com/3gtelesio/pri2672lnywk/wish/154639541</link>
         <description><![CDATA[<div>Di estrazione popolare (il padre, Alessandro, era fabbro e la madre, Rosa Maltoni, maestra), dotato di una personalità ribelle e intemperante, aderì giovanissimo alle idee socialiste e rivoluzionarie professate dal padre. Nel 1901, al termine di un disordinato corso di studî, conseguì il diploma magistrale e, iscritto al partito socialista, iniziò a collaborare alla <em>Giustizia</em> di <a href="http://www.treccani.it/enciclopedia/camillo-prampolini/"><em>C. Prampolini</em></a>, specie con articoli antimilitaristi. Espatriato in Svizzera (1902-04) per sottrarsi alla leva, si sostenne facendo varî mestieri e si segnalò come acceso propagandista soprattutto sul versante anticlericale, mentre alcune letture soreliane contribuirono forse a indirizzarlo verso il sindacalismo rivoluzionario. Condannato per diserzione e poi amnistiato, rientrò a Predappio nel genn. 1905, espletò gli obblighi di leva e si impiegò come maestro. Riprese quindi l'attività giornalistica e nel 1908 fu arrestato a seguito di uno sciopero bracciantile. Nel febbr. 1909, chiamatovi da <a href="http://www.treccani.it/enciclopedia/cesare-battisti/"><em>C. Battisti</em></a>, assunse la segreteria della camera del lavoro di <a href="http://www.treccani.it/enciclopedia/trento/"><em>Trento</em></a> e la direzione dell'<em>Avvenire del lavoratore</em>. Espulso dai territorî asburgici (sett. 1909), divenne dirigente della federazione socialista di Forlì e direttore del settimanale <em>Lotta di classe</em>. In questo periodo si unì con <a href="http://www.treccani.it/enciclopedia/rachele/"><em>Rachele</em></a> Guidi, che avrebbe sposato nel 1915, dalla quale ebbe i figli <a href="http://www.treccani.it/enciclopedia/edda/"><em>Edda</em></a>, Vittorio, Bruno, Anna Maria e Romano. Nel 1911 subì una nuova condanna per aver guidato, con il repubblicano <a href="http://www.treccani.it/enciclopedia/pietro-nenni/"><em>P. Nenni</em></a>, le manifestazioni contro l'intervento in <a href="http://www.treccani.it/enciclopedia/libia/"><em>Libia</em></a>, ma stava ormai emergendo come il più noto oratore e giornalista socialista, per cui, allorché i massimalisti prevalsero sui riformisti (congresso socialista di Reggio Emilia, luglio 1912), fu acclamato tra i maggiori dirigenti del partito e gli venne affidata, nel dicembre, la direzione dell'<em>Avanti!</em>. Si trasferì a <a href="http://www.treccani.it/enciclopedia/milano/"><em>Milano</em></a>, ove aveva sede il quotidiano, che sotto la sua direzione acquistò molto in diffusione e influenza, perseguendo una linea classista e rivoluzionaria che in alcune occasioni (per es., allorché intese estendere lo sciopero generale scaturito dalla sollevazione di Ancona nel 1914) attirò la sconfessione di <a href="http://www.treccani.it/enciclopedia/filippo-turati/"><em>F. Turati</em></a> e del gruppo parlamentare socialista.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-17 16:57:02 UTC</pubDate>
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         <title>                                                                       Giacomo Matteotti</title>
         <author>3gtelesio</author>
         <link>https://padlet.com/3gtelesio/pri2672lnywk/wish/154640042</link>
         <description><![CDATA[<div>Giacomo Matteotti nasce a Fratta Polesine, in provincia di Rovigo, il 22 maggio del 1885. <br>I Matteotti sono una famiglia benestante. Dopo il liceo, Giacomo si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Bologna, dove si laurea con una tesi in diritto penale.<br><br>Le prime testimonianze della sua militanza politica risalgono al 1904, quando inizia a collaborare al periodico socialista di Rovigo 'La Lotta'. Non sappiamo su quali letture maturi la sua fede politica, né come viva i contrasti interni al partito socialista dei primi anni del secolo. I biografi di Matteotti ci raccontano che dalla fine del 1910 il giovane socialista è fra i protagonisti della vita politica e amministrativa di Rovigo, che nel 1912 è un fiero avversario della guerra di Libia, e che allo scoppio della prima guerra mondiale si schiera risolutamente per la neutralità.<br><br>Ma all'interno del tumultuoso partito socialista qual è la posizione di Matteotti' Al congresso di Bologna del 1919 si schiera contro i massimalisti e contro i riformisti; sostiene una concezione della lotta politica volontaristica e dinamica che ha assonanze con il pensiero di Sorel e che nulla deve al riformismo europeo. Alcuni lo definiscono un riformista rivoluzionario.<br>Quando viene eletto deputato, - nelle elezioni del 1919 - ha notevoli competenze, acquisite attraverso l'esperienza di amministratore locale. Ma è con l'opposizione al regime fascista che Matteotti diviene un leader politico di livello nazionale. Come la maggior parte dei suoi compagni di partito, egli vede nel fascismo la reazione della borghesia alle lotte del movimento operaio. Vuole combattere il regime coniugando socialismo e democrazia e rivendicando l'importanza della questione morale. <br><br>Nell'ottobre del 1921, al congresso socialista di Roma, la spaccatura fra riformisti e massimalisti diventa insanabile. Matteotti si schiera con i riformisti di Turati ed esce dal partito dando vita ad una nuova formazione politica: il partito socialista unitario. Non è mai stato un gradualista e non è vicino a Turati. La scelta deriva dal rifiuto per il modello sovietico verso cui tendono importanti correnti del partito socialista, desiderose di ricongiungersi con i comunisti. La battaglia per la questione morale è, invece, alle origini della sua morte. <br><br>Il 30 maggio del 1924 denuncia alla Camera dei deputati le violenze e i brogli elettorali che hanno portato il partito di Mussolini al 66,3% dei consensi. Nei mesi precedenti ha anche scoperto il giro d'affari che lega il fascismo alla compagnia petrolifera Sinclair Oil, ed è pronto a rivelarlo. Si iscrive a parlare alla Camera per la seduta dell'11 giugno, ma il giorno prima è rapito e trucidato dai fascisti.<br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-17 16:58:27 UTC</pubDate>
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