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      <title>L&#39;ISLAM, LA RELIGIONE E LA VITA DELLE DONNE DELL&#39; ISLAM by Costantino Salci</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-05-19 17:56:48 UTC</pubDate>
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         <title>LA RELIGIONE</title>
         <author>costantino20salci</author>
         <link>https://padlet.com/costantino20salci/pqo235wmt68jsjrz/wish/2597927580</link>
         <description><![CDATA[<div>L’islam è l’ultima delle grandi religioni monoteistiche rivelate, dopo l’ebraismo e il cristianesimo. Suo fondamento è il Corano, testo rivelato in arabo a Maometto, attraverso l’arcangelo Gabriele, ritenuto «parola di dio» e come tale perfetto e immutabile. È una religione universale, aperta a tutta l’umanità: per appartenere alla comunità dei credenti (umma) al seguace è sufficiente formulare in presenza di testimoni e con sincerità di intenti la professione di fede (shahāda) «non c’è altro dio che Allāh e Maometto è il suo inviato».<br>DIO<br>Allāh è unico, onnipotente, onnisciente, con illimitata libertà di volere: unico creatore dal nulla, agisce su tutte le cose dell’universo, giudice supremo, retribuisce gli uomini con il paradiso o l’inferno. Dal Corano e dalla tradizione (sunna) si sono tratti 99 epiteti, da cui la corrente teologica maggioritaria ha desunto i 13 attributi (ṣifāt) di Dio: esistenza, eternità nel passato, eternità nel futuro, dissomiglianza da ogni cosa creata, indipendenza, unicità, vita, onniscienza, onnipotenza, volontà illimitata, udito, vista, parola. Ministri di dio sono gli angeli, e un angelo decaduto è il diavolo (Iblīs) che istiga gli uomini al male. Inferiori agli angeli ma superiori all’uomo sono i ginn, creature soprannaturali del paganesimo arabo, divisi in buoni e cattivi.<br>Pratiche del culto<br>Manca nell’i. una chiesa gerarchicamente costituita. Appartengono a ciò che impropriamente è chiamato clero, oltre all’insieme degli addetti alle moschee, privi di carattere sacro, l’imām o guida della preghiera comune, il khaṭīb, che tiene la preghiera del venerdì, il mu’adhdhin, che dal minareto annuncia il momento delle preghiere, gli esperti di diritto canonico, e in generale i dotti (ulamā), conoscitori delle cosiddette scienze rivelate, Corano, sunna e loro esegesi.<br>Le pratiche cultuali obbligatorie, a cui ogni musulmano in possesso delle sue facoltà psicofisiche è tenuto, sono i cinque arkān («pilastri»): a) la shahāda, formulazione della professione di fede; b) la ṣalāt, preghiera canonica, da compiersi 5 volte al giorno (all’aurora, a mezzogiorno, a metà pomeriggio, al tramonto, alla sera), in stato di purità rituale ottenuta mediante abluzioni, in direzione (qibla) della Mecca, compiendo prosternazioni (rak’a) e recitando formule rigorosamente prescritte; particolarmente importante è la preghiera in comune del venerdì, tenuta poco prima di mezzogiorno e preceduta dalla khuṭba o predica rituale; c) il ṣaum, digiuno del mese di ramaḍān, cioè la completa astensione diurna da cibi, bevande, rapporti sessuali e fumo; d) la zakāt, o elemosina rituale esclusiva dei musulmani; e) il ḥaǵǵ, pellegrinaggio alla Mecca, cui ogni musulmano che ne abbia la possibilità è tenuto almeno una volta nella vita. Ai cinque arkān i musulmani sciiti ne fanno seguire un sesto, la «guerra santa» (jihād), equivalente al progressivo passaggio del mondo sotto la legge islamica.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-19 18:57:25 UTC</pubDate>
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         <title>TERRITORIO</title>
         <author>costantino20salci</author>
         <link>https://padlet.com/costantino20salci/pqo235wmt68jsjrz/wish/2597931016</link>
         <description><![CDATA[<div>Superficie: 2.153.168 km2.&nbsp;<br>Popolazione: 14.435.000 ab.&nbsp;<br>Capitale: Riyadh.&nbsp;<br>Lingua: araba.&nbsp;<br>Religione: musulmana.&nbsp;<br>Unità monetaria: riyal.&nbsp;<br>Confini: confina a nord con la Giordania e l'Iraq, a nord-est con il Kuwait, a est con il Qatar e gli Emirati Arabi Uniti, a sud con l''Oman e lo Yemen. Si affaccia a ovest al Mar Rosso e a est al Golfo Persico.<br>Ordinamento: monarchia ereditaria assoluta, costituita dall'unione personale dei Regni del Neged e dello Higiaz e&nbsp;<br>degli emirati di 'Asir, Najran e Al Hasa.<br><br>GEOGRAFIA - Alle spalle della fascia litoranea del Mar Rosso si erge una zona montuosa (detta Higiaz a nord e 'Asir a sud) che costituisce il bordo rialzato dell'altopiano dove sorge La Mecca. Oltre questa zona si stende il deserto, sabbioso a nord (Nafud) e pietroso a sud (Neged). A est del Neged l'altopiano scende verso il Golfo Persico con ripidi gradini, ai piedi dei quali si allineano sorgenti con oasi popolatissime. A sud-est, infine, si estende l'arido deserto di Rub' al Khali. Città principali, oltre alla capitale, sono La Mecca, Gidda, Ta'if, Medina.<br><br><br>ECONOMIA - L'Arabia Saudita si regge quasi interamente sul petrolio. Pur non essendo il massimo produttore di greggio, l'Arabia Saudita fornisce il contributo più rilevante ai traffici petroliferi internazionali, con circa un decimo del totale. Rimane inoltre lo Stato con le maggiori riserve petrolifere mondiali, che secondo stime ufficiali, ma largamente al di sotto della realtà. I giacimenti di petrolio sono situati lungo la fascia costiera del Golfo Persico, collegati mediante oleodotti con le raffinerie di Bahrein e di Ras Tanura (Golfo&nbsp;<br>Persico) e con i porti di Yenbo e di Saida (Libano). La scoperta di importanti giacimenti minerari (oro, argento, fosfati e uranio) è destinata ad arricchire ulteriormente lo sviluppo dell'Arabia Saudita. L'agricoltura è sviluppata solo nelle oasi e nella fascia sul Golfo Persico (orzo, dura, datteri, ortaggi).</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-19 19:01:28 UTC</pubDate>
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         <title>LE DONNE</title>
         <author>costantino20salci</author>
         <link>https://padlet.com/costantino20salci/pqo235wmt68jsjrz/wish/2597931324</link>
         <description><![CDATA[<div>Come probabilmente sappiamo la civiltà islamica reputa la donna come una cittadina di classe inferiore, sottomessa alla volontà dell'uomo.<br><br>In alcuni paesi di cultura islamica non c'è un profondo livello di discriminazione, come ad esempio in Tunisia, dove le donne sono libere di vestire come vogliono e hanno ottenuto molti diritti che le rendono quasi pari all'uomo, e in Turchia, dove un sostanzioso numero di donne sale al potere.<br>In altri paesi il livello di discriminazione è ben più forte: in Algeria le donne vengono violentate e uccise dai fondamentalisti islamici, in Afghanistan le donne sono "sepolte" in un burqa, un abito che non lascia nemmeno intravedere gli occhi. Come probabilmente sappiamo la civiltà islamica reputa la donna come una cittadina di classe inferiore, sottomessa alla volontà dell'uomo.<br>I vari paesi islamici una volta ottenuta l'indipendenza, attuarono varie strategie di modernizzazione per legittimare il potere della classe dirigente. I diritti della donna sono quindi legati a questa legittimazione.<br>Negli anni Trenta, ad esempio, si fece promulgare una legge che proibiva l'uso del velo in Turchia e in Iraq.<br>Durante la lotta contro il dominio francese le donna algerine avevano ottenuto la libertà di vestire con abiti occidentali per non farsi notare, in seguito dovettero tornare a quelle che sono le loro tradizioni.<br>La modernizzazione e i movimenti femministi non sono però riusciti a far crollare un regime totalmente patriarcale e maschilista, comune a tutti i paesi islamici.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-19 19:01:51 UTC</pubDate>
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         <title>ABBIGLIAMENTO DELLE DONNE</title>
         <author>costantino20salci</author>
         <link>https://padlet.com/costantino20salci/pqo235wmt68jsjrz/wish/2597931676</link>
         <description><![CDATA[<div>Che cosa è il hijab?<br>Velo islamico, composto tecnicamente di due parti: la cuffia che tiene raccolti e fermi i capelli e il velo che viene appoggiato su di essa e può essere legato sotto il mento, avvolto intorno al collo o lasciato ricadere liberamente sul corpo.&nbsp;<br><br>Dove è obbligatorio?<br><br>Non è solo l'Iran a imporre lo hijab, il velo è obbligatorio anche in Arabia Saudita, in Pakistan e in Afghanistan, dove nel 2022 i talebani hanno ordinato alle donne di indossare il burqa(è un capo d'abbigliamento usato prevalentemente dalle donne in Afghanistan e in Pakistan) in pubblico.&nbsp;<br><br>Quando possono togliere il velo?&nbsp;<br><br>La condizione fondamentale insomma è che l'uomo davanti al quale ci si può togliere il velo non provi desiderio della donna, per rapporto di sangue, per età o per impossibilità shariatica di contrarre con lei un contratto di matrimonio.&nbsp;<br><br>Chi deve portare il velo?<br><br>L'ordine e l'obbligo si estendono quindi a tutte le donne. Il secondo versetto non menziona affatto le mogli del profeta, ma parla delle donne dei credenti. Quindi il velo non è un'esclusiva delle mogli del profeta, ma è un obbligo per tutte le musulmane</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-19 19:02:15 UTC</pubDate>
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         <title>PELLEGRINAGGIO ALLA MECCA</title>
         <author>costantino20salci</author>
         <link>https://padlet.com/costantino20salci/pqo235wmt68jsjrz/wish/2597932040</link>
         <description><![CDATA[<div>Il pellegrinaggio alla Mecca&nbsp; è il quinto pilastro dell'Islam ed è un atto obbligatorio che però può essere raggiunto solo a determinate condizioni, infatti ogni musulmano ha l’obbligo di recarsi alla Mecca almeno una volta nella vita se i suoi mezzi lo consentono. <br>QUANDO SI SVOLGE?<br>Il pellegrinaggio si svolge tra l’ottavo e il tredicesimo giorno del mese di <em>Dhu l-hijjah</em>. Costituisce un evento importante nella vita del credente, rappresentando un mezzo di purificazione. Nel viaggio verso e attorno la casa di Dio l’uomo chiede perdono per i suoi peccati e viene purificato attraverso il suo pentimento e la celebrazione dei riti. Il musulmano, dopo il pellegrinaggio, porta il titolo meritorio di <em>Hajji</em>, e dovrebbe tendere verso una vita devota. Il pellegrinaggio alla Mecca è anche un valido sistema d’integrazione sociale.<br>DOVE SI SVOLGE?<br>Il luogo del pellegrinaggio è la grande moschea della Mecca che comprende la <em>Ka’bah</em> e la fonte di <em>Zamzam. </em>La Ka’bah è un edificio cubico situato più o meno al centro del grande cortile della moschea, nel suo lato orientale è collocata la pietra nera che è un blocco di minerale di colore nero e di origine sconosciuta (la tradizione vuole che l’abbia portata sulla terra l’arcangelo Gabriele dal paradiso terrestre) già sacro ad Abramo e agli arabi pre-islamici, a cinque piedi dal suolo, in un castone d’argento. Essa è oggetto di venerazione ma non di adorazione.<br>RITI<br>&nbsp;1 La sacralizzazione, che consiste nell’introspezione rivolta a Dio, nel vestirsi con abiti senza cuciture, (sostituiti da sole due stoffe, una per il dorso e le spalle, l’altra per i fianchi e le gambe), nel pronunciare la talbyia, ovvero la preghiera di lode a Dio.&nbsp; 2 Il percorso tra Safa e Marwa, che va effettuato sette volte avanti e indietro. 3 La sosta ad Arafat, obbligatoriamente entro il pomeriggio del 9 e l’alba del 10, nella quale sono prescritti alcuni comportamenti, come la lapidazione rituale del diavolo, i sacrifici rituali, il taglio dei capelli, e la permanenza in determinati luoghi santi.<br>4 La rotazione attorno alla Kaaba, che consiste nel compiere sette giri completi attorno al luogo sacro della Medina. La rotazione si compie sia per accumulare meriti, sia per venerare una persona (come Gautama<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gautama_Buddha"> </a>Buddha al tempo della sua vita).&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-19 19:02:41 UTC</pubDate>
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