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      <title>Cretesi e Fenici by Antonio Di Bella</title>
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      <description>Mappa concettuale facile e veloce. A.D.B.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-04-18 15:59:32 UTC</pubDate>
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         <title>Antichi popoli del mare.</title>
         <author>superamicoantonio</author>
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         <description><![CDATA[<div>La navigazione nel mondo antico, <mark>affidata a navi leggere ed esposte agli elementi atmosferici (vento, condizioni del cielo), si effettuava prevalentemente sottocosta, durante la bella stagione e nelle ore diurne.</mark><br> Un profilo costiero frastagliato, ricco di baie e insenature, porti naturali, e un clima mite favorirono i<mark> popoli del Mediterraneo nell’uso del mare quale via di comunicazione e commerci.</mark><br> In particolar modo, i Cretesi e i Fenici.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-18 16:02:57 UTC</pubDate>
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         <title>I Cretesi</title>
         <author>superamicoantonio</author>
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         <description><![CDATA[<div>I Cretesi.<mark> Insediatesi a Cnosso verso il 6000 a.C., genti provenienti dall’Asia anteriore svilupparono, intorno al III mill. a.C., una civiltà del bronzo detta minoica (dal nome del mitico re Minosse, abitatore dell’immenso palazzo chiamato Labirinto). Creta era un’isola fertile e ricca di foreste, allora, in grado di mantenere una popolazione numerosa che precedette dunque la civilizzazione greca.</mark> Questa civiltà, dimenticata a lungo e considerata leggendaria fino agli scavi di Arthur Evans (dal 1900 al 1905), <mark>conobbe il suo massimo sviluppo dal XIX al XV secolo a.C.</mark></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-18 16:03:53 UTC</pubDate>
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         <title>Reperti.</title>
         <author>superamicoantonio</author>
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         <description><![CDATA[<div>I reperti archeologici relativi all’antico minoico (3000-2000 a.C.) <mark>testimoniano l’esistenza di contatti con le coeve civiltà delle Cicladi (lavorazione del bronzo) e dell’Anatolia (ceramiche e sigilli), </mark>mentre è incerta l’origine delle tombe collettive circolari a falsa cupola.</div><div><mark>Fu una civiltà essenzialmente urbana. Le città principali furono Cnosso e Festo.</mark></div><div><mark>Il palazzo del re a Cnosso (contava più di 1500 stanze) era anche il centro economico della città: nei suoi vasti magazzini si accumulavano derrate agricole (grano, vino, olio, miele) prodotte nell’isola.&nbsp;</mark></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-18 16:09:01 UTC</pubDate>
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         <title>Commercio e potere militare.</title>
         <author>superamicoantonio</author>
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         <description><![CDATA[<div><mark>Le numerose greggi di pecore presenti nell’isola fornivano molta lana da esportazione.</mark>Nel medio minoico (2000-1570 a.C.) aumentò l’importanza commerciale di Creta<mark>: esportò ceramiche, lana, vino e olio e, grazie alla disponibilità di legname, divenne una potenza navale in grado di colonizzare Citera (II mill. a.C.), Mileto, Cero, Ialiso e Tera (sec. XVII-XVI). </mark>Nei centri urbani (Cnosso, Festo, Kato Zakros, Mallia, Khanía) furono edificati palazzi reali (più volte ricostruiti a causa di eventi sismici), opera di un’unica dinastia dominante l’intera isola.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-18 16:11:02 UTC</pubDate>
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         <title>Scrittura</title>
         <author>superamicoantonio</author>
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         <description><![CDATA[<div><mark>Tutta questa produzione economica richiedeva un apparato amministrativo che richiese almeno tre tipi di scrittura (geroglifici cretesi, lineare A e lineare B), non ancora decifrati.</mark><br> Non sappiamo ancora con certezza quindi che tipo di lingua si parlasse.</div><div><mark>Tuttavia la scrittura lineare A, una scrittura fonetica,</mark> sembra affine al sistema della lingua luvia, una lingua indoeuropea parlata nell’Anatolia meridionale al tempo dell’impero ittita.<mark>Intorno al 1400 a.C. comparve la scrittura lineare B</mark>, decifrata nel 1952 da M. Ventris. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-18 16:13:11 UTC</pubDate>
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         <title>Dominazioni straniere.Storia moderna</title>
         <author>superamicoantonio</author>
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         <description><![CDATA[<div><mark>Durante il tardo minoico (1570-1050 a.C.) C. entrò nell’orbita della civiltà micenea, subendone dapprima la concorrenza economica, poi la potenza militare (occupazione di Cnosso e distruzione delle altre residenze regali, 1450 ca a.C.). </mark>Intorno al 1400 a.C. comparve la scrittura lineare B, decifrata nel 1952 da M. Ventris. Nel sec. XI a.C. fu invasa dai dori e relegata a un ruolo secondario:<mark> i traffici regredirono e si diffuse la pirateria che portò poi all’intervento romano (occupazione, 67 a.C.; provincia con Cirene, 27 a.C.; provincia autonoma, 287).</mark></div><div>Annessa all’impero d’oriente (395), fu conquistata dagli arabi (823) per poi tornare ai bizantini (961). Durante la 4ª crociata (1204) fu sottomessa dal marchese Bonifacio di Monferrato che la vendette alla Repubblica di Venezia. Ritornata importante centro commerciale, fu strenuamente difesa contro l’avanzata ottomana (guerra di Candia), ma dovette capitolare nel 1669. <mark>Le ricorrenti rivolte antiturche sfociarono nel 1897 nella sua costituzione in principato autonomo e nel 1913 (trattato di Londra) nell’annessione alla Grecia.</mark></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-18 16:14:14 UTC</pubDate>
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         <title>I Fenici.</title>
         <author>superamicoantonio</author>
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         <description><![CDATA[<div><mark>I Fenici. Antica popolazione di origine semitica stanziata nella fascia costiera della regione di Canaan (corrispondente in gran parte alla costa dell’attuale Libano).</mark> Il nome di f. non si ricollega a un’entità statale ben definita,<mark> ma fu il termine usato dai greci per indicare genericamente le popolazioni cananee stanziate in questa zona (probabilmente da phoínikes, “purpurei”, per la loro produzione e commercio di stoffe colorate con la porpora).&nbsp;</mark></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-18 16:19:50 UTC</pubDate>
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         <title>Organizzazione politica.</title>
         <author>superamicoantonio</author>
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         <description><![CDATA[<div><mark>Formatosi verso il 2000 a.C. per la fusione con gli amorrei, tale gruppo non ebbe mai un’organizzazione statale unitaria, ma sviluppò una serie di città-stato (Biblos, Tiro, Sidone, Berito, Tripoli). Tale debole struttura politica facilitò le invasioni straniere, anche se le città fenicie riuscirono a mantenersi sempre relativamente indipendenti </mark>sia durante la dominazione egiziana nel periodo del Medio e del Nuovo Regno (sec. XXII-XII), sia più tardi, dopo un periodo di completa indipendenza e massima fioritura (sec. XII-IX), sotto gli assiri (sec. IX-VII a.C.), i babilonesi (conquista di Nabucodonosor II nel 605 a.C.)<mark> e i persiani (539-333 a.C.) ai quali fornirono per lungo tempo la flotta. Il potere politico era perlopiù nelle mani di un sovrano, fortemente limitato nel suo esercizio dalla salda oligarchia commerciale.&nbsp;</mark></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-18 16:20:42 UTC</pubDate>
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         <title>Dominazioni starniere</title>
         <author>superamicoantonio</author>
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         <description><![CDATA[<div>Passate sotto Alessandro nel 333 a.C., <mark>riacquistarono una certa autonomia nel periodo ellenistico, finché nel 64 a.C. vennero definitivamente conquistate dai romani che le compresero nella provincia di Siria, determinando la completa assimilazione con le popolazioni circostanti. </mark></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-18 16:23:17 UTC</pubDate>
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         <title>Commercio e colonie</title>
         <author>superamicoantonio</author>
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         <description><![CDATA[<div><mark>Esperti navigatori e abili commercianti, i f. esportavano legname, stoffe dipinte, artigianato di lusso (vetri, metalli pregiati); dopo il 1200 a.C., alla ricerca di materie prime (stagno, rame e oro), si spinsero nel Mediterraneo occidentale e oltre lo stretto di Gibilterra (Canarie e isole Britanniche). Ai primitivi insediamenti commerciali seguì, in particolare dopo la conquista assira, un vasto movimento di migrazione verso occidente con la fondazione di numerose città costiere in Sicilia (Palermo, Mozia, Solunto), Sardegna (Cagliari, Tharros, Sulci), Spagna (Málaga, Cadice) e in Africa (Lixus, Cartagine, Utica, Leptis, Tapso), che, con il declino delle città della madre patria, vennero a costituire una sorta di comunità fenicia occidentale,</mark> sotto l’egemonia culturale e in parte politica di Cartagine, mentre nel Mediterraneo orientale si stabiliva il predominio commerciale greco.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-18 16:25:43 UTC</pubDate>
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         <title>Scrittura,alfabeto e letteratura.</title>
         <author>superamicoantonio</author>
         <link>https://padlet.com/superamicoantonio/pp4pnisx10sl/wish/253086246</link>
         <description><![CDATA[<div><mark>La lingua fenicia, affine all’ebraico e al moabitico, appartiene al ramo nord-occidentale del gruppo semitico e fu decifrata solo nel sec. XVIII (J.J. Berthélemy). </mark>Le sue prime attestazioni risalgono al sec. XII a.C. e proseguono fino al II d.C. in oriente, mentre del punico, il dialetto delle colonie occidentali, si hanno testimonianze dal sec. VIII a.C. al IV d.C.<mark> Ai fenici è tradizionalmente attribuita l’invenzione dell’alfabeto fonetico; in realtà la loro scrittura era di tipo sillabico e a essi è dovuta soltanto la forma esteriore delle lettere, che i greci adottarono attribuendo loro valore fonetico. Nulla si è conservato della loro letteratura nella quale si trovavano probabilmente molti dei temi e miti presenti nella tradizione ebraica e nella poesia ugaritica.</mark></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-18 16:28:13 UTC</pubDate>
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