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      <title>IL BULLISMO E IL CYBERBULLISMO  by RON GIA</title>
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      <description></description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-01-26 10:50:51 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2024-02-02 11:23:59 UTC</lastBuildDate>
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         <title>IN GENERALE </title>
         <author>rongia23_2</author>
         <link>https://padlet.com/rongia23_2/poow1qj7wu00qmr1/wish/2862857158</link>
         <description><![CDATA[<p>il brano parla della vita del cantautore, passando spesso per episodi di bullismo.</p><p>Chiaramente Mengoni, essendo cresciuto negli anni 90,non ha vissuto in prima persona il cyberbullismo; però ad oggi il tema si è esteso, poichè il bullismo non è più solo fisico, ma come (quasi)tutto HA ASSUNTO UNA FORMA VIRTUALE.</p><p>Il cyberbullismo è la manifestazione in Rete di un fenomeno più ampio e meglio conosciuto come bullismo. Quest'ultimo è caratterizzato da azioni violente e intimidatorie esercitate da un bullo, o un gruppo di bulli, su una vittima. Le azioni possono riguardare molestie verbali, aggressioni fisiche, persecuzioni, generalmente attuate in ambiente scolastico. Oggi la tecnologia consente ai bulli di infiltrarsi nelle case delle vittime, di materializzarsi in ogni momento della loro vita, perseguitandole con messaggi, immagini, video offensivi inviati tramite smartphone o pubblicati sui siti web tramite Internet. Il bullismo diventa quindi cyberbullismo. Il cyberbullismo definisce un insieme di azioni aggressive e intenzionali, di una singola persona o di un gruppo, realizzate mediante strumenti elettronici (sms, mms, foto, video, email, chat rooms, instant messaging, siti web, telefonate), il cui obiettivo è quello di provocare danni ad un coetaneo incapace di difendersi.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-26 11:14:13 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>rongia23_2</author>
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         <description><![CDATA[<p>Tipologia del cyberbullismo%Essere chiamati con un nomignolo o altre forme di ingiuria 32% </p><p>Essere oggetto di false voci riguardo a fatti mai compiuti oppure opinioni mai espresse  22%</p><p>Ricevere continue richieste (non da genitori) circa il luogo dove ci si trova, che cosa si sta facendo e/o assieme a chi si è</p><p>(monitoraggio online) 15%</p><p>Ricevere minacce fisiche 10% </p><p>Vedere diffuse immagini personali di qualunque tipo senza avere espresso consenso e che generano imbarazzo e/o fastidio. 17%</p><p>Ad oggi le tipologie di cyberbullismo si estendono con dei "GRADI", ci sono tipologie meno gravi e tipologie più gravi,il problema sta nello sviluppo della situazione, che può partire da semplici commenti e arrivare a vere e proprie minacce fisiche.</p><p><br></p><p><br></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-26 11:28:08 UTC</pubDate>
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         <title>Monitoraggi di bullismo nelle scuole italiane</title>
         <author>rongia23_2</author>
         <link>https://padlet.com/rongia23_2/poow1qj7wu00qmr1/wish/2862869827</link>
         <description><![CDATA[<p>&nbsp;"hanno aderito al Monitoraggio <strong>765</strong>&nbsp;<strong>Statali,&nbsp;</strong>pari al&nbsp;<strong>25,7%</strong>&nbsp;delle scuole statali secondarie di secondo italiane.&nbsp;Hanno partecipato al monitoraggio <strong>314.500 studenti e studentesse</strong>&nbsp;delle scuole statali secondarie di secondo grado e&nbsp;<strong>46.250 docenti</strong> afferenti a&nbsp;scuole statali primarie e secondarie di primo e secondo grado. Gli episodi di prepotenza tra pari sono un fenomeno che coinvolge ancora un numero considerevole di studenti e studentesse, soprattutto nelle modalità faccia a faccia." "In relazione ai due-tre mesi precedenti alla rilevazione, l’<strong>8,4%</strong> di studenti e studentesse ha <strong>subito episodi di cyberbullismo</strong> (7,4% in modo occasionale e 1% in modo sistematico); il <strong>7%</strong> <strong>ha preso parte attivamente a episodi di cyberbullismo</strong> (6,1% in modo occasionale e 0,9% in modo sistematico).</p><p>Risulta necessario tenere in considerazione che&nbsp;<strong>una parte di questi fenomeni non emerge,&nbsp;restando all’oscuro della consapevolezza della scuola e dei docenti</strong>.&nbsp; Dai risultati, sembra infatti che i docenti abbiano una percezione più bassa rispetto agli studenti e alle studentesse sulla presenza di bullismo e cyberbullismo a scuola.</p><p>È presente una percentuale non trascurabile di studenti e studentesse che <strong>subisce atti di</strong> <strong>bullismo basato sul pregiudizio</strong>: il 5,4% risulta aver subito prepotenze per una propria disabilità (4,2% occasionale e 1,2% sistematico), il 6,4% risulta aver subito prepotenze di tipo omofobico (5% occasionale e 1,4% sistematico) mentre il 7% risulta aver subito prepotenze a causa del proprio background etnico (5,5% occasionale e 1,5% sistematico).</p><p>Un’altra percentuale di studenti e studentesse dichiara di <strong>agire prepotenze basate su pregiudizio</strong>: il&nbsp;3,6% dichiara di aver preso di mira qualcuno per una sua disabilità (2,8% in modo occasionale e 0,8% in modo sistematico), il 4,7% riporta di aver agito comportamenti di bullismo omofobico (3,3% in modo occasionale e 1,4% in modo sistematico), mentre il 5,2% riporta di aver preso di mira qualcuno per la sua etnia/origine (4,1% in modo occasionale e 1,1% in modo sistematico)."</p><p>Da "Piattaforma Elisa"  Risultati monitoraggio A.S. 2020-21</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-26 11:28:36 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/rongia23_2/poow1qj7wu00qmr1/wish/2862869827</guid>
      </item>
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         <title>GESTIONE DEI VARI CASI</title>
         <author>rongia23_2</author>
         <link>https://padlet.com/rongia23_2/poow1qj7wu00qmr1/wish/2871132152</link>
         <description><![CDATA[<p>Gli/le insegnanti ritengono di intervenire più spesso e in modo più attivo di fronte agli episodi di bullismo e cyberbullismo, rispetto a quanto viene riportato dalle studentesse e dagli studenti.</p><p><strong>Un’alta percentuale di docenti riporta che nella propria scuola è stato nominato il docente&nbsp;referente</strong> (76% della scuola primaria, 83,4% della scuola secondaria di primo grado e&nbsp;74% di docenti delle scuole secondarie di secondo grado),&nbsp;<strong>ma tale figura non sembra essere sempre&nbsp;conosciuta nella comunità scolastica</strong>, soprattutto da parte degli studenti e delle studentesse (solo il 13% di loro dichiara di sapere chi è il docente nominato come referente nella propria scuola).</p><p>Da "Piattaforma Elisa"</p><p>Risultati monitoraggio A.S.2020-21 </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-02 11:21:47 UTC</pubDate>
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