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      <title>LA GLOBALIZZAZIONE CULTURALE by </title>
      <link>https://padlet.com/elena47/GLOBALIZZAZIONE</link>
      <description>ELENA CORSO E ALESSANDRO BELLAVILLE</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-12-11 12:23:51 UTC</pubDate>
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         <title> GLOBALIZZAZIONE CULTURALE: COSA SIGNIFICA?</title>
         <author>elena47</author>
         <link>https://padlet.com/elena47/GLOBALIZZAZIONE/wish/214975875</link>
         <description><![CDATA[<div><br></div><div> In generale, quando si parla oggi di globalizzazione, ci riferiamo alla rete di relazioni e dipendenze reciproche, soprattutto di tipo economico e culturale, che uniscono i Paesi del mondo e che hanno influenze su gran parte della popolazione mondiale. Nello specifico, per <strong>globalizzazione culturale</strong> si intende la diffusione mondiale di un certo tipo di cultura (in particolare quella statunitense o comunque occidentale), che porta alla tendenza di uniformare il modo di vivere e le abitudini culturali in ogni parte del mondo. Pensiamo alla Coca-Cola, al MacDonald, alle grandi catene di hotel o di abbigliamento: in qualsiasi Paese del mondo ci troviamo, tutti questi brand sono facilmente trovabili. Oppure pensiamo alla musica, ai telefilm o all’elettronica e tecnologia: nella maggior parte del mondo, si vedono gli stessi telefilm e film, per lo più americani, si ascolta la stessa musica, si utilizzano gli stessi dispositivi elettronici. Anche la moda, il modo di vestirsi tende a uniformarsi in molti Paesi, così come si assiste anche a un’uniformità di tipo linguistico, con l’imposizione dell’inglese nel lessico locale, oltre che come lingua standard usata nelle relazioni internazionali.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-11 12:26:23 UTC</pubDate>
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         <title> GLOBALIZZAZIONE CULTURALE: ASPETTI POSITIVI E NEGATIVI La globalizzazione culturale ha sia aspetti positivi che negativi. Per quanto riguarda i lati positivi, c’è da sottolineare come la globalizzazione abbia permesso a molte persone di accedere a risorse, servizi e informazioni prima inaccessibili. È così possibile assaggiare un piatto tipico di un Paese asiatico, ad esempio, senza doversi spostare dalla propria città, si possono vedere telefilm e film provenienti da qualsiasi parte del mondo in contemporanea (o quasi) alla messa in onda nazionale, è possibile far divulgare informazioni in tempo veloce e senza filtri in qualsiasi parte del mondo, diventa più facile parlare con amici, familiari o conoscenti che abitano lontano, è più facile e meno costoso viaggiare e questo porta anche a sviluppare una mente più aperta, a conoscere le altre culture e le lingue. Anche la diffusione dell’inglese come lingua internazionale è importante per aiutare le persone a comunicare attraverso un linguaggio universale e riconosciuto. Fin tanto che la globalizzazione culturale non acquisisce i caratteri di imposizione e assimilazione culturale tout court, ma si integra alla cultura locale o avviene uno scambio tra i popoli, la globalizzazione è in questo senso un arricchimento culturale per tutti.Dall’altra parte, la globalizzazione culturale tende a essere positiva solo per chi è benestante o comunque agiato a sufficienza da poter accedere a tali risorse. La globalizzazione ha portato infatti a un aumento delle disuguaglianze sociali, cioè la distanza tra ricchi e poveri si fa sempre più elevata. Senza contare che la globalizzazione culturale spesso rischia di distruggere le tradizioni locali e perfino la lingua (si pensi all’uso di anglicismi nel linguaggio dei media, in politica, economia e nello lsang giovanile o lavorativo anche quando abbiamo in italiano un termine equivalente). La paura che l’occidentalizzazione comporti la scomparsa di molte tradizioni culturali locali ha portato in molti Paesi asiatici, africani e dell’America Latina, ad un atteggiamento di accettazione-rifiuto nei confronti dell’Occidente, causando anche la diffusione di fenomeni come il terrorismo islamico che vede nell’Occidente il nemico colonizzatore da distruggere, ma si avvale degli strumenti diffusi dal mondo industrializzato occidentale per raggiungere i suoi fini. </title>
         <author>elena47</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-12-11 12:28:00 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>elena47</author>
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         <description><![CDATA[<div><figure class="attachment attachment--preview"><img src="https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQfm0hJb96UrT4fARAWvmPKxWwMX7aIi3SzuufndnKufjsxvQ8rQA" height="156" width="265"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-11 12:31:10 UTC</pubDate>
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