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      <title>Il mio padlet intelligente by arturo bolognesi</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-05-22 16:42:59 UTC</pubDate>
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         <title>Cos&#39;è il cambiamento climatico?</title>
         <author>abolognesi3696</author>
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         <description><![CDATA[<p>ll cambiamento climatico si riferisce a variazioni a lungo termine delle temperature e dei modelli climatici sulla Terra. Questi cambiamenti possono essere naturali, ma negli ultimi due secoli, le attività umane, come la combustione di combustibili fossili (carbone, petrolio e gas naturale), la deforestazione e l'agricoltura intensiva, hanno contribuito significativamente all'aumento delle concentrazioni di gas serra nell'atmosfera. I gas serra, come l'anidride carbonica (CO₂), il metano (CH₄) e il protossido di azoto (N₂O), trattengono il calore nella troposfera, causando un aumento delle temperature globali, un fenomeno noto come riscaldamento globale.</p><p>Le conseguenze del cambiamento climatico sono molteplici e gravi, tra cui:</p><ul><li><p>Aumento delle temperature medie globali.</p></li><li><p>Scioglimento dei ghiacci polari e dei ghiacciai.</p></li><li><p>Innalzamento del livello del mare.</p></li><li><p>Frequenza e intensità aumentata di eventi meteorologici estremi, come uragani, ondate di calore, siccità e inondazioni.</p></li><li><p>Alterazioni negli ecosistemi e perdita di biodiversità.</p></li><li><p>Impatti sulla salute umana, sull'agricoltura e sulla disponibilità di risorse idriche.</p></li></ul><p><strong>Collegamento con l'Obiettivo 13 dell'Agenda 2030</strong></p><p>L'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un piano d'azione globale adottato dalle Nazioni Unite nel 2015, che comprende 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs). L'Obiettivo 13 è specificamente dedicato alla lotta contro il cambiamento climatico. I suoi punti chiave sono:</p><ol><li><p><strong>Rafforzare la resilienza e la capacità di adattamento ai rischi legati al clima e ai disastri naturali in tutti i paesi.</strong></p></li><li><p><strong>Integrare misure di cambiamento climatico nelle politiche, strategie e pianificazioni nazionali.</strong></p></li><li><p><strong>Migliorare l'istruzione, la consapevolezza e le capacità umane e istituzionali per la mitigazione del cambiamento climatico, l'adattamento, la riduzione degli impatti e l'allerta precoce.</strong></p></li><li><p><strong>Implementare l'impegno assunto dai paesi sviluppati nell'ambito della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici di mobilitare congiuntamente 100 miliardi di dollari all'anno entro il 2020 per rispondere alle esigenze dei paesi in via di sviluppo, in relazione ad azioni di mitigazione del cambiamento climatico.</strong></p></li><li><p><strong>Promuovere meccanismi per aumentare la capacità di pianificazione e gestione efficace relativa al cambiamento climatico nei paesi meno sviluppati e nei piccoli stati insulari in via di sviluppo, con particolare attenzione alle donne, ai giovani e alle comunità locali e marginalizzate.</strong></p></li></ol><p>L'Obiettivo 13 dell'Agenda 2030 sottolinea l'urgenza di un'azione concertata a livello globale per affrontare il cambiamento climatico. Gli sforzi includono la riduzione delle emissioni di gas serra, l'adozione di tecnologie pulite e sostenibili, il miglioramento della resilienza delle comunità e degli ecosistemi e l'educazione delle popolazioni sui rischi legati al cambiamento climatico.</p><p>In sintesi, il cambiamento climatico rappresenta una delle maggiori sfide globali del nostro tempo, e l'Obiettivo 13 dell'Agenda 2030 mira a promuovere azioni concrete e coordinate per mitigare gli impatti del riscaldamento globale e adattarsi ai suoi effetti, garantendo un futuro sostenibile per tutte le nazioni e le comunità.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-22 16:46:35 UTC</pubDate>
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         <title>Cos&#39;è l&#39;impronta ecologica?</title>
         <author>abolognesi3696</author>
         <link>https://padlet.com/abolognesi3696/pjykwz9d9tv8dyzc/wish/3003620091</link>
         <description><![CDATA[<p>L'impronta ecologica misura quanta natura serve per sostenere il nostro stile di vita. Si calcola in ettari globali (gha), che rappresentano un ettaro di terra con una produttività media mondiale.</p><p><strong>Come si calcola l'impronta ecologica</strong></p><ol><li><p><strong>Consumo di Risorse</strong>:</p><ul><li><p><strong>Cibo</strong>: Quanta terra e acqua servono per produrre il nostro cibo.</p></li><li><p><strong>Energia</strong>: Quanta terra serve per produrre l'energia che usiamo e assorbire la CO₂ che emettiamo.</p></li><li><p><strong>Materiali</strong>: Quanta terra serve per produrre legno, carta, plastica, metalli, ecc.</p></li></ul></li><li><p><strong>Produzione di Rifiuti</strong>:</p><ul><li><p><strong>CO₂</strong>: Quanta terra serve per assorbire l'anidride carbonica che produciamo.</p></li><li><p><strong>Rifiuti</strong>: Spazio necessario per gestire i rifiuti che produciamo.</p></li></ul></li></ol><p><strong>Esempio</strong></p><p>Se una persona consuma cibo, energia e materiali che richiedono 3 ettari globali di terra bioproduttiva, la sua impronta ecologica è 3 gha.</p><p>L'impronta ecologica ci mostra se stiamo usando più risorse di quelle che la Terra può rigenerare.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-22 16:47:08 UTC</pubDate>
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         <title>Noi nel nostro piccolo</title>
         <author>abolognesi3696</author>
         <link>https://padlet.com/abolognesi3696/pjykwz9d9tv8dyzc/wish/3003620493</link>
         <description><![CDATA[<ol><li><p><strong>Risparmiare energia</strong>:</p><ul><li><p>Spegnere le luci quando non servono.</p></li><li><p>Usare lampadine a LED.</p></li></ul></li><li><p><strong>Risparmiare acqua</strong>:</p><ul><li><p>Chiudere il rubinetto mentre ci laviamo i denti.</p></li><li><p>Fare docce più brevi.</p></li></ul></li><li><p><strong>Mangiare in modo sostenibile</strong>:</p><ul><li><p>Ridurre il consumo di carne.</p></li><li><p>Comprare cibo locale e stagionale.</p></li></ul></li><li><p><strong>Ridurre l'uso della plastica</strong>:</p><ul><li><p>Usare borse riutilizzabili per la spesa.</p></li><li><p>Bere da una bottiglia riutilizzabile.</p></li></ul></li></ol>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-22 16:47:28 UTC</pubDate>
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         <title>Fake news</title>
         <author>abolognesi3696</author>
         <link>https://padlet.com/abolognesi3696/pjykwz9d9tv8dyzc/wish/3003636062</link>
         <description><![CDATA[<p>LE 3 PRINCIPALI FAKE NEWS SUL DISSESTO IDROGEOLOGICO IN ITALIA</p><ol><li><p><strong>Per prevenire disastri serve dragare i fiumi e scavare in alveo</strong>: FALSO. In gran parte dei fiumi italiani l’alveo si sta progressivamente abbassando a causa del minor apporto di sedimenti dato dalle innumerevoli briglie e dighe che ne interrompono la continuità, oltre che per il massiccio prelievo di inerti avvenuto negli scorsi decenni. Dragare i fiumi, abbassandone la quota altimetrica, contribuisce a creare fenomeni franosi più a monte, peggiorando il dissesto complessivo e mettendo a rischio la stabilità dei ponti a valle.</p></li><li><p><strong>Per evitare inondazioni bisogna pulire gli alvei tagliando la vegetazion</strong>e: FALSO. Mentre è corretto rimuovere tronchi e rami morti dall’alveo dei fiumi, in particolare in corrispondenza di ponti e restringimenti, o intervenire in modo mirato e con la consulenza di geologi e forestali in particolari situazioni dove la vegetazione può ridurre la funzionalità idraulica di alcuni manufatti, la vegetazione che cresce sulle rive è fondamentale per la loro stabilità, per rallentare la velocità dell’acqua durante le piene, garantire la capacità autodepurativa degli ecosistemi fluviali, mantenere l’ombreggiatura e contribuire all’attenuazione dei periodi di siccità rilasciando gradualmente parte dell’acqua immagazzinata negli habitat ripariali.</p></li><li><p><strong>Non si fa manutenzione dei fiumi</strong>: FALSO. Se ne fa anche troppa, ma male e soggetta a meccanismi perversi che non garantiscono un’azione mitrata. Infatti, gran parte delle Regioni, Emilia-Romagna compresa, “appaltano” a privati la rimozione dei sedimenti o il taglio della vegetazione e i lavori si sostengono con il valore del materiale estratto o tagliato: risultato si interviene prevalentemente dove e quando conviene ai privati e in genere con interventi grandemente sovradimensionati che distruggono la vegetazione riparia con, spesso, aumento del rischio (il WWF ha documentato tutto questo in due dossier, nel 2016 e nel 2020)</p></li></ol><p>Informazioni prese dal sito del wwf.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-22 17:03:16 UTC</pubDate>
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         <title>NEWS</title>
         <author>abolognesi3696</author>
         <link>https://padlet.com/abolognesi3696/pjykwz9d9tv8dyzc/wish/3003643491</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Crisi climatica, in aumento dell’11% i decessi legati al caldo nel sud Europa in 30 anni</strong></p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" class="c-label c-label--article-heading" href="https://tg24.sky.it/ambiente"><strong>13 Maggio 2024</strong></a></p><p><em>Il cambiamento climatico rischia di cancellare i progressi ottenuti nel campo della salute pubblica. È quanto emerso dal nuovo rapporto The Lancet Countdown in Europe 2024, secondo cui in Europa meridionale è stata registrata con una crescita del 41% del numero di giorni di caldo estremo.</em></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-22 17:11:04 UTC</pubDate>
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