<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>Il dio Efesto by ANDREA MAURIELLO</title>
      <link>https://padlet.com/amauriello1el/Bookmarks</link>
      <description>I miti greci</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-03-31 10:21:36 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-09-30 20:56:41 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url></url>
      </image>
      <item>
         <title></title>
         <author>amauriello1el</author>
         <link>https://padlet.com/amauriello1el/Bookmarks/wish/487043559</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet.com/rossana_pagano50/eadvgh1cbrut" />
         <pubDate>2020-04-01 15:52:11 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/amauriello1el/Bookmarks/wish/487043559</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>amauriello1el</author>
         <link>https://padlet.com/amauriello1el/Bookmarks/wish/487547502</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/505315679/b4bb055f4e0c4281788aed2ade49d583/efesto_rubens.jpg" />
         <pubDate>2020-04-01 19:36:29 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/amauriello1el/Bookmarks/wish/487547502</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>amauriello1el</author>
         <link>https://padlet.com/amauriello1el/Bookmarks/wish/487565252</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/505315679/ba627e85f22485e6100334c95f57e956/efesto_3.jpg" />
         <pubDate>2020-04-01 19:44:56 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/amauriello1el/Bookmarks/wish/487565252</guid>
      </item>
      <item>
         <title>I miti greci-Efesto</title>
         <author>amauriello1el</author>
         <link>https://padlet.com/amauriello1el/Bookmarks/wish/487640693</link>
         <description><![CDATA[<div>Sono Efesto, dio del fuoco, il fabbro degli dei. Sono figlio di Zeus e di Hera, quando nacque mia madre non, mi accettò con amore, infatti, quando mi vide restò terrorizzata dalla bruttezza dell'essere che la regina degli dei aveva generato, così vergognandosi di me decise di scaraventarmi giù dall'Olimpo. Da piccolo dio caddi nell'oceano dove fui raccolto da Teti e da Eurionome, ninfe del mare, che mi nascosero in una caverna prendendosi cura di me. Rimasi con loro fino all'età di nove anni e, pur consapevole di star crescendo brutto e storpio, rivelai subito delle eccezionali abilità nel forgiare metalli. Preparata un’officina, all’interno della caverna, ricambiai tutto l’amore ricevuto da Teti ed Eurinome fabbricando per loro gioielli d’inestimabile bellezza.</div><div>Un giorno Teti presentandosi ad un banchetto indetto dagli dei, adornata dai gioielli forgiati da me stesso, fu al centro dell’attenzione di tutte le dee ma soprattutto di Hera, che essendo la regina dell’Olimpo, non poteva essere seconda a nessuno. Alla fine del banchetto Hera chiese a Teti chi era stato l’artefice dei tanti ammirati gioielli, e Teti, temendo per il suo protetto, cercò di esimersi dalle domande, ma Hera facendosi più insistente la costrinse a confessare. Saputa la verità, Hera ebbe qualche rimorso nei confronti del figlio, e volle incontrarmi, senza però rivelarmi la sua vera identità. Così facendo Hera mi commissionò un trono d’oro, Io, però furbamente, riconobbi subito mia madre e cercai di vendicarmi per il male fattomi da piccolo.Quando il trono fu pronto, la regina, lo fece ammirare a tutti gli dei, esaltando la bravura con la quale era stato lavorato, ma soprattutto che, chi l’aveva costruito era stato un dio, io, e chiese a Zeus di accettarlo sull’Olimpo.</div><div> Tutto era perfetto solo un particolare non andò a genio a Hera, in pratica lei non si poteva più alzare dal trono perché dei lacci trasparenti l’avevano legata. Alle sue grida disperate tutti gli dei andarono a consolarla e Zeus mandò Ermes a cercarmi, perché sciogliessi la madre dal misterioso ordigno, però io non accettai di andarci e anzi provavo gioia per la burla riuscita. Dopo il fallimento d’Ermes, fu il turno d’Ares, ma fu inutile, quindi per ultimo fu mandato Dioniso, che col dolce suo vino purtroppo mi ubriacò e mi convinse a liberare la madre.  </div><div>Zeus, per sdebitarsi del torto fatto dalla moglie mi offrì in sposa Venere. Io sull’Olimpo fui bene accettato perché iniziai a costruire palazzi ed oggetti utili agli dei come il tridente di Poseidone, il carro del sole, spade, elmi ed altro. Col tempo dimenticai il torto subito da mia madre e mi affezionai anche a lei, e proprio perché la difesi durante un litigio col marito, fui scaraventato giù dall’Olimpo su Lemmo, però questa volta per mano di mio padre. In seguito stanco per essere deriso per la sua goffaggine e per i continui tradimenti di Venere, decisi di lasciare per sempre l’Olimpo e di rifugiarmi nelle viscere del monte Etna. Qui aiutato dai Ciclopi continuai la mia abilità di lavorare qualsiasi oggetto.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-04-01 20:31:48 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/amauriello1el/Bookmarks/wish/487640693</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
