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      <title>padlet di Uzzauto  Alessia by </title>
      <link>https://padlet.com/enzouzzauto/pecihwc6rm49</link>
      <description>ricerca su la Liguria</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-03-17 15:38:31 UTC</pubDate>
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         <title>LE CINQUE TERRE</title>
         <author>enzouzzauto</author>
         <link>https://padlet.com/enzouzzauto/pecihwc6rm49/wish/160832076</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Le prime testimonianze della presenza umana nelle Cinque Terre e nelle zone limitrofe sono costituite dai depositi della Grotta dei Colombi all'isola <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Palmaria">Palmaria</a>, in cui sono stati rinvenuti resti di sepolture umane, ossa e fossili di animali, e alcuni manufatti in selce, riconducibile al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Paleolitico">Paleolitico</a>, quando, probabilmente, l'isola era ancora unita alla terra ferma.<br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-17 15:45:31 UTC</pubDate>
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         <title>LE CINQUE TERRE</title>
         <author>enzouzzauto</author>
         <link>https://padlet.com/enzouzzauto/pecihwc6rm49/wish/160832365</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Neolitico">Neolitico</a> è invece testimoniato dal ritrovamento di asce levigate fatte con alcune varietà di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Actinolite">actinolite</a> e che fanno supporre che la zona fosse abitata da cacciatori con domicilio stabile o temporaneo in caverne o ripari rocciosi. Inoltre la caccia, favorita da un ambiente estesamente boscoso e ricchissimo di selvaggina, probabilmente rappresentò per millenni, e ancora nell'epoca romana, una fonte primaria di risorse.<br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-17 15:46:48 UTC</pubDate>
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         <title>LE CINQUE TERRE</title>
         <author>enzouzzauto</author>
         <link>https://padlet.com/enzouzzauto/pecihwc6rm49/wish/160832736</link>
         <description><![CDATA[<div>Con l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Et%C3%A0_del_bronzo">età del bronzo</a> si affermò l'organizzazione sociale detta "<em>pagense</em>", comune ad altri settori liguri: i centri elementari ("<em>vici</em>") erano riuniti in piccole circoscrizioni ("<em>pagi</em>"), facenti capo ai "<em>castellari</em>", ubicati in posizioni dominanti e con prevalenti funzioni difensive. Il castellare più vicino alle Cinque Terre si trova sul monte Castellaro (valle di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pignone_(Italia)">Pignone</a>) e gli scavi effettuati hanno portato alla luce una notevole quantità di frammenti di vasi decorati, a testimonianza di un insediamento stabile ed importante</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-17 15:48:15 UTC</pubDate>
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         <title>LA MURAGLIA LIGURE</title>
         <author>enzouzzauto</author>
         <link>https://padlet.com/enzouzzauto/pecihwc6rm49/wish/160833555</link>
         <description><![CDATA[<div>I muretti a secco sono uno dei simboli dell’ aspro territorio ligure, costruiti per tenere su le fasce per la coltivazione. Conosciuti in Liguria già dall’ età del ferro (1.000 a.C) oggi rappresentano uno straordinario patrimonio storico, ambientale e culturale da difendere, testimonianza di un’opera collettiva che ha modellato colline e montagne, conquistando aree coltivabile nelle zone più impervie. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-17 15:51:40 UTC</pubDate>
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         <title>LA MURAGLIA LIGURE</title>
         <author>enzouzzauto</author>
         <link>https://padlet.com/enzouzzauto/pecihwc6rm49/wish/160833817</link>
         <description><![CDATA[<div>Proprio per questo motivo il programma regionale di Sviluppo Rurale 2007-2013 ha scelto di riconoscere un contributo&nbsp; di 94 euro a metro quadrato per le murature ripristinate.&nbsp; Nel corso degli anni sono stati rimessi in sesto 103 Km di muretti, la distanza che separa Savona e Sestri Levante. La maggior parte di questi manufatti si concentra nelle province di Imperia e di La Spezia, a causa della conformazione del territorio&nbsp; e della spiccata vocazione alla floricoltura e viticoltura, ma l’unico corso di formazione per imparare a costruirli e organizzato dalla cooperativa di Viticoltori di Arnasco, ad Albenga.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-17 15:52:41 UTC</pubDate>
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