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      <title>Letteratura e sport  by FRANCESCO D&#39;AGOSTINO</title>
      <link>https://padlet.com/francesco_dagostino/pczvkmqbtcjk</link>
      <description>gruppo_1_Albanesi</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2019-02-27 08:15:03 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2026-03-17 23:24:05 UTC</lastBuildDate>
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         <title>RISPOSTA AI 3 PUNTI:
N1</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/francesco_dagostino/pczvkmqbtcjk/wish/336351376</link>
         <description><![CDATA[<div>1. Quali pensieri e riflessioni vi hanno suggerito i materiali allegati?</div><div><br></div><div>1)I pensieri e le riflessioni che ci hanno suggeriti i materiali allegati sono:</div><div>In primis, nel testo “La solitudine del maratoneta” (1959), ci ha impressionato molto il fatto che viene raccontato di un ragazzo con alle spalle rapine che hanno sviluppato in lui l’abilità della corsa e che nonostante i superiori del riformatorio gli impongono di correre per insegnare al protagonista la disciplina dello sport, lui utilizza l’arte dell’atletica come una via di sfogo,libertà.</div><div>Dopo essere stato catturato dai poliziotti a causa della rapina al panificio, viene portato in un riformatorio, dove ha intenzione di fare una maratona.</div><div>Prima di competere non aveva neanche una briciola di pane nello stomaco, lui si sente trattato peggio di un cavallo da corsa, solo per vincere una insignificante coppa e un pezzo di nastro azzurro.Egli considera gli altri 300 concorrenti dei dormienti come se non ci fossero,si sente l’unico superstite e quando guarda fuori verso i cespugli e gli stagni congelati, immagina che essi diventino ancora più freddi.</div><div>Il protagonista cerca di scrollarsi di dosso tutte le sensazioni negative, si sente come l’unico uomo sulla terra,questa prospettiva  lo fa sentire meglio ciò gli da la carica quanto basta per fargli entrare in testa una nuova impressione,spicco e balzo.</div><div><br></div><div>I pensieri e le riflessioni che ci hanno suscitato il testo: “A piedi da Milano ad Atene” (1960) sono: innanzitutto che il protagonista  al contrario di quello che pensavano “i signori” milanesi non praticava l’atletica leggera per motivi speculativi (fama o denaro),ma per una questione di libertà interiore,ma soprattutto per passione.</div><div>nonostante il faticoso e lungo viaggio che compie da Milano ad Atene non riesce a partecipare alla competizione a causa delle accuse di speculazione ricevute dai milanesi di aver partecipato ad una corsa paesana ed aver vinto 15 lire. Per questo non gli viene permesso di partecipare alla competizione. Un particolare che ci ha colpito parecchio è il fatto che Carlo Airoldi, nonostante il suo enorme sforzo compiuto per arrivare ad Atene con tanta determinazione e tanta voglia, non potè partecipare. Questo è un colpo di scena che ci ha impressionati, perchè pensavamo che il protagonista avrebbe partecipato e magari anche vinto.</div><div><br></div><div> L’autore del testo “ l’arte di correre”, se non il protagonista, raconta delle sue sensazione durante la corsa.</div><div>“cosa pensi mentre corri?”</div><div>“Quando corro,corro nel vuoto”  si sente come sospeso,come se si creasse uno spazio temporale, dope pensieri diversi, derivati dal nulla prendono il sopravvento nel suo cervello.</div><div>video:</div><div>la visione dei due video ci ha suscitato diverse impressioni e sensazioni,</div><div>una in particolare, ll fatto dell’ organizzazione di una maratona che parte da Roma per riunire vari paesi.</div><div>Anche del vincitore (Bikila) che decide di sua spontanea volontà di gareggiare a piedi nudi per l’assenza di scarpe comode o appropriate per il tipo di evento.</div><div><br></div><div>  </div><div><br></div><div><br></div><div> Nel testo “l’arte  di correre” ci hanno impressionato delle espressioni con importanti e profondi significati come:  “Quando corro semplicemente corro, in teoria nel vuoto”  tramite questa frase molto significativa il protagonista vuole trasmettere le proprie sensazioni nel momento della corsa, utilizza anche una similitudine per far comprendere a cosa assomigliano i suoi pensieri, “a nuvole vaganti nel cielo”</div><div><br></div><div><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-28 12:15:57 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/francesco_dagostino/pczvkmqbtcjk/wish/336351376</guid>
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         <title>N2</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/francesco_dagostino/pczvkmqbtcjk/wish/336352276</link>
         <description><![CDATA[<div>2.Che cosa vi ha colpito (quali frasi e/o riflessioni) e perchè? </div><div><br></div><div>2)Ciò che ci ha colpito in particolare dei testi che abbiamo affrontato sono: nel  testo “la solitudine del maratoneta”  ci ha impressionato il fatto che da delle azioni negative come per esempio i vari furti commessi dal protagonista,viene sviluppata una passione molto importante per la corsa,un altro aspetto molto significativo e quello della rinuncia alla libertà per la sua partecipazione alla maratona all’interno del riformatorio  e nonostante la corsa fosse servita a scopi riformativi lui la sfrutta come via di sfogo.</div><div>“Eccomi qua, dunque, ritto sulla soglia in maglietta e calzoncini, senza neanche una crosta di pane secco nelle budella”. Questa affermazione ci fa capire che nel riformatorio non si viveva una bella vita. </div><div>“Mi pare di essere l’ultimo uomo sulla terra perché penso che tutti quei trecento dormienti alle mie spalle sono morti.” Questa espressione che usa il protagonista fa riflettere molto alla euforia pre-gara.</div><div> </div><div><br></div><div>Nel  testo “ a piedi da Milano ad Atene” ci hanno impressionato i lunghi km affrontati dal protagonista,da Milano ad Atene, con il fagottello appeso dietro la schiena  per partecipare ad una maratona per il semplice scopo di divertimento e passione,ma nonostante ciò gli viene negata la partecipazione a causa dei pareri altrui.</div><div>Per questo motivo,costretto,gli tocca ritornare a piedi da Atene a Milano.</div><div><br></div><div> Nel testo “l’arte  di correre” ci hanno impressionato delle espressioni con importanti e profondi significati come:  “Quando corro semplicemente corro, in teoria nel vuoto”  tramite questa frase molto significativa il protagonista vuole trasmettere le proprie sensazioni nel momento della corsa, utilizza anche una similitudine per far comprendere a cosa assomigliano i suoi pensieri, “a nuvole vaganti nel cielo”</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-28 12:19:06 UTC</pubDate>
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         <title>N3</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/francesco_dagostino/pczvkmqbtcjk/wish/336352357</link>
         <description><![CDATA[<div>3) I valori che emergono dai vari testi(“la solitudine del maratoneta”, “a piedi da Milano ad Atene) sono molto simili.</div><div>Il primo (valore) che emerge é la passione enorme  che spinge anche a compiere gesti molto grandi per uno sport come per esempio nel testo “ a piedi da Milano ad Atene” dove il protagonista percorre tanti chilometri (1.622 km) solo per provare a partecipare ad una maratona ,ma senza avere successo.</div><div>il secondo valore che sorge è quello di rinunciare a qualsiasi cosa per una passione come quella dello sport ,come sorge nel testo “la solitudine del maratoneta” che rinuncia alla libertà, ovvero alla possibilità di evadere per poter gareggiare alla maratona.</div><div>Anche nei video sorge un forte valore come per esempio quello di farlo nonostante quello che si ha.</div><div>Bikila il vincitore della maratona del 1960 a Roma, partecipa a essa senza una calzatura adeguata, ovvero a piedi nudi.</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-28 12:19:26 UTC</pubDate>
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         <title>Correzione N1</title>
         <author>silvia_cherubini</author>
         <link>https://padlet.com/francesco_dagostino/pczvkmqbtcjk/wish/343094477</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel primo post.it la sintassi è poco fluida, causa scarso uso della punteggiatura. <br>"In primis, nel testo .... ci ha impressionato molto il fatto che il protagonista, un ragazzo che vive in un riformatorio, malgrado sia molto veloce nella corsa, abilità acquisita negli anni in cui doveva sfuggire dalla polizia, ora corra per se stesso e utilizzi l'arte dell'atletica come una via di sfogo, un modo per sentirsi libero".<br>[....] "Prima di competere lui non aveva una briciola di pane nello stomaco, si SENTIVA trattato peggio di un cavallo da corsa e tutto questo solo per vincere ...." "Egli non si cura dei suoi compagni di riformatorio, si sente quasi l'unico superstite capace di affrontare il gelo mattutino pur di andare a correre, e quando guarda fuori verso i cespugli ....." Il protagonista ....sulla terra; questa prospettiva ....e ciò gli dà la carica ...L'ULTIMA FRASE NON HA SIGNIFICATO. (SPICCO E BALZO??)<br>--------------<br>Nel secondo paragrafo ci sono due MA (riga 8) e MA (riga 10): il secondo va tolto aggiungendo E "e soprattutto per passione"<br>---------------<br>Qualche errore di battitura nel 3 paragrafo (Nonostante: manca la maiuscola)<br>Nel 4 paragrafo DOBE invece di DOVE.<br>Nel 5 paragrafo è errato l'incipit "Anche del vincitore": non si inizia una frase con <strong>anche. </strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-19 21:24:38 UTC</pubDate>
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         <title>Correzione N2</title>
         <author>silvia_cherubini</author>
         <link>https://padlet.com/francesco_dagostino/pczvkmqbtcjk/wish/343099193</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel secondo post.it punteggiatura non adeguata e sintassi poco chiara e corretta. (Ciò che ci ha colpito in particolare NEI testi che abbiamo affrontato sono il fatto che da azioni negative possa svilupparsi una passione .... - HO TOLTO PAROLE O FRASI CHE APPESANTIVANO IL DISCORSO E IL TITOLO DEL TESTO, CHE SEMMAI POTEVA ESSERE INSERITO TRA PARENTESI.<br>"<strong>Un altro aspetto</strong>": qui inizia un nuovo contenuto, quindi ci voleva il Punto fermo, non la virgola. "<strong>è quello"</strong> (non e quello).<br>"<strong>fa riflettere molto ALLA EUFORIA PRE GARA</strong>": uso errato della preposizione articolata; dovevate inserire SULLA.<br>Nel terzo paragrafo vi ripetete e siete generici "pareri altrui"???? <br>Nell'ultimo paragrafo non avete usato bene la punteggiatura, mancano le virgole. </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-19 21:44:50 UTC</pubDate>
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         <title>Correzione N3</title>
         <author>silvia_cherubini</author>
         <link>https://padlet.com/francesco_dagostino/pczvkmqbtcjk/wish/343101533</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel post.it manca la punteggiatura e mancano quasi tutte le maiuscole.<br>Ripetizione del verbo SORGERE, non adatto a indicare ciò che volevate dire (i valori non sorgono, semmai emergono)</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-19 21:55:49 UTC</pubDate>
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         <title>VALUTAZIONE</title>
         <author>silvia_cherubini</author>
         <link>https://padlet.com/francesco_dagostino/pczvkmqbtcjk/wish/343101943</link>
         <description><![CDATA[<div>Confusionari i periodi; poco sviluppata l'interpretazione dei testi; errori ortografici e sintattici.<br>I CORRETTORI DI BOZZE HANNO LAVORATO MALE</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-19 21:57:46 UTC</pubDate>
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