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      <title>SAPERI MINIMI  by Idraulici</title>
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      <description>Cose da sapere sempre! :)</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2016-03-20 19:06:07 UTC</pubDate>
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         <title>1. La Rivoluzione Neolitica</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
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         <description><![CDATA[<div>La Rivoluzione Neolitica è la prima<strong> rivoluzione agricola </strong>della storia. Questa è avvenuta in periodi ed aree diverse del mondo ma le più antiche evidenze archeologiche, risalenti al <strong>6000-5000 AC</strong>, sono state trovate nel <strong>Medio Oriente</strong>. Segna il passaggio da un'economia  basata su caccia e raccolta  all'<strong>addomesticazione di animali</strong> e alla <strong>coltivazione di piante</strong>. Grazie a questa rivoluzione vi sono state profonde conseguenze non solo sull'alimentazione umana ma anche sulla struttura sociale: infatti, se prima le comunità erano nomadi, adesso <strong>con l'introduzione dell'agricoltura si stabilizzano</strong>, formando comunità sedentarie e poi città. In questo periodo l'uomo comincia anche a <strong>manipolare l'ambiente a suo vantaggio</strong>.<br><br></div><div>I Sumeri, ad esempio, sono una fra le più antiche società agricole strutturate e segnano quella fase di transizione tra Preistoria e Storia.<br><br></div><div>Fabbricatore Alessia</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-20 19:06:50 UTC</pubDate>
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         <title>2. La nascita delle prime civiltà mesopotamiche</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/101907373</link>
         <description><![CDATA[<div>La&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mesopotamia"><strong>Mesopotamia</strong></a>&nbsp;è un ampio bacino geografico che si estende dall'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Altopiano_iranico">Altopiano iranico</a>&nbsp;al&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mediterraneo">Mediterraneo</a>, compreso tra i corsi dei fiumi&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tigri">Tigri</a>&nbsp;ed&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Eufrate">Eufrate</a>.<br><br></div><div>Dal<strong>&nbsp;3500 a.C</strong>. la Mesopotamia vide il fiorire di<strong>&nbsp;grandi civiltà</strong>&nbsp;come i&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sumeri">Sumeri</a>, gli&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Accadi">Accadi</a>, i&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Babilonesi">Babilonesi</a>, gli&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Assiria">Assiri</a>, gli&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ittiti">Ittiti</a>, gli&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Hurriti">Hurriti</a>&nbsp;e i&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cassiti">Cassiti</a>.<br><br></div><div><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Babilonesi"><strong>Babilonesi</strong></a>&nbsp;hanno ideato uno dei<strong>&nbsp;primi codici di leggi&nbsp;</strong>della storia, il&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Codice_di_Hammurabi"><strong>Codice di Hammurabi</strong></a><strong>&nbsp;(giardini pensili).<br></strong><br></div><div><strong>I Sumer</strong>i furono tra i primi a inventare la&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Scrittura"><strong>scrittura</strong></a><strong>&nbsp;(la ruota)<br></strong><br></div><div>Gli<strong>&nbsp;Assiri</strong>&nbsp;hanno fondato un&nbsp;<strong>vasto&nbsp;</strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Impero"><strong>&nbsp;impero</strong></a><strong>&nbsp;(armi in ferro)<br></strong><br></div><div><em>Rafikova Olena</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-20 19:06:54 UTC</pubDate>
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         <title>3. La nascita della scrittura</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/101907386</link>
         <description><![CDATA[<div>La scrittura nasce tra i Sumeri, in Mesopotamia, nel 3000 a.C. e usa disegni stilizzati detti pittogrammi. Ovviamente questo modo di scrivere presentava delle difficoltà notevoli: infatti occorreva un disegno per rappresentare ogni cosa, sicuramente più di mille per riuscire ad articolare un discorso mediamente complesso per iscritto. Per questo motivo i disegni incominciano ad assumere un valore diverso e ad indicare suoni e non più cose. Pensiamo ai nostri rebus: per indicare il verbo "piantare" possiamo mettere vicino i disegni, anche stilizzati, di una pianta e la testa coronata di un re. La scrittura dei Sumeri viene detta cuneiforme in quanto le parole sono formate da piccoli segni, incisi con un bastoncino dall'estremità a forma di cuneo, su tavolette di argilla. Chi ha inventato il nostro alfabeto? I Fenici che, verso il 1200 a.C., creano una lista di 22 segni che permette di riprodurre per iscritto tutti i suoni pronunciati, anche se solo consonanti. Saranno infatti i Greci a ereditare l'invenzione fenicia e a perfezionarla, aggiungendovi le vocali. Non è un caso infatti che&nbsp;<em>alfabeto&nbsp;</em>sia una parola di origine greca:&nbsp;<em>alfa&nbsp;</em>e&nbsp;<em>beta&nbsp;</em>sono infatti le prime due lettere dell'alfabeto greco.I Romani poi adottano l'alfabeto "greco" per adattarlo alla resa scritta della loro lingua ufficiale: il latino.<br><br>Aldegheri Silvia</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-20 19:07:06 UTC</pubDate>
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         <title>4. La nascita della civiltà indoeuropea</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/101907398</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2016-03-20 19:07:15 UTC</pubDate>
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         <title>5. La nascita della scrittura cinese</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/101907407</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2016-03-20 19:07:28 UTC</pubDate>
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         <title>6. Gli Egizi</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/101907437</link>
         <description><![CDATA[<div>La civiltà egizia si sviluppò nella striscia di terra paludosa e fertile che si estende lungo il fiume Nilo.<br><br></div><div>La storia dell'Antico Egitto parte dal&nbsp;<strong>3100 a.C.&nbsp;</strong>e finisce nel&nbsp;<strong>525 a.C.&nbsp;</strong>con l'invasione persiana.<br><br></div><div>Gli egiziani iniziarono a praticare l'<strong>agricoltura</strong>&nbsp;(grano, orzo) anche se in una regione prevalentemente desertica, grazie alla presenza del Nilo.<br><br></div><div>Furono una delle più grandi civiltà, poiché con loro abbiamo uno sviluppo della&nbsp;<strong>scrittura su carta&nbsp;</strong>(papiro), della&nbsp;<strong>lavorazione dei metalli&nbsp;</strong>el'uso della prima forma di&nbsp;<strong>cultura avanzata</strong>&nbsp;come il calcolo&nbsp;<em>matematico, scientifico e geometrico</em>.<br><br></div><div>Per quanto riguarda la religione credevano in una moltitudine di divinità (politeisti) da loro raffigurate come animali semi-umani.<br><br></div><div>Giulia M. Polimeno</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-20 19:08:02 UTC</pubDate>
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         <title>7. I Fenici</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/101907453</link>
         <description><![CDATA[<div>I Fenici furono un&nbsp;<strong>popolo di commercianti</strong>&nbsp;che utilizzavano il Mar Mediteraneo nei pressi di Libano per esportare legname in particolare cedro libanese ed altri oggetti per scambiare con gli altri popoli.<br><br></div><div>I Fenici non avevano mai fatto denominazione "complessiva", oltre alle singole città.<br><br></div><div>L'inizio dei Fenici risale&nbsp;<strong>1200 a.C</strong>&nbsp;e il termine finale e nel&nbsp;<strong>333 a.C</strong>&nbsp;dopo la conquista di Alessandro Magno.<br><br></div><div>I Fenici furono i primi fare colonie di popolamento.<br><br></div><div>Venivano in Sardegna e si scambiavano le cose ed conchiglie considerate a quel tempo come delle monete, e i Fenici vivevano pacificamente.<br><br>Alekseychenko Kristina</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-20 19:08:14 UTC</pubDate>
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         <title>8. L&#39;organizzazione delle poleis</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
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         <description><![CDATA[<div>La nascita delle poleis presuppone alcuni fattori che portarono la Grecia al&nbsp;<strong>superamento delle condizioni</strong>&nbsp;caratteristiche del&nbsp;<strong>Medioevo ellenico</strong>&nbsp;e alla scoperta della&nbsp;<strong>città&nbsp;</strong>intesa come&nbsp;<strong>comunità politica</strong>.<br><br></div><div>La nascita delle poleis risale al periodo tra il&nbsp;<strong>750 e 650 a.C.&nbsp;</strong>quando i Greci si insediaronoo nella zona del Mediterraneo,in Sicilia e a sud dell'Italia.&nbsp;<br><br></div><div>Grazie all'<strong>emigrazione interna</strong>, gli insediamenti più piccoli vennero sostituiti da un&nbsp;<strong>unico grande insediamento urbano</strong>.<br><br></div><div>Uno dei punti chiave principali fu il<strong>&nbsp;passaggio</strong>&nbsp;del&nbsp;<strong>potere politico</strong>&nbsp;dalle mani degli aristocratici a quelle delle&nbsp;<strong>classi medie,</strong>&nbsp;formate da uomini definiti "nuovi","soci" oppure "uguali".&nbsp;<br><br></div><div>Con la nascita delle poleis si voleva&nbsp; creare<strong>&nbsp;stabilità</strong>&nbsp;delle&nbsp;<strong>comunità</strong>,sviluppo dell'<strong>economia agricola</strong>,<strong>dispersione della proprietà terriera</strong>,<strong>crescita demografica</strong>&nbsp;e il&nbsp;<strong>miglioramento del livello di vita.<br></strong><br></div><div>La formazione delle poleis interessò l'intera Grecia ed ebbe un&nbsp;<strong>carattere urbanistico&nbsp;</strong>ma anche&nbsp;<strong>sociale&nbsp;</strong>perché permise alle classi medie di affermarsi progressivamente.<br><br></div><div>Zanca Sofia</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-20 19:08:20 UTC</pubDate>
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         <title>9. La nascita della democrazia ad Atene</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/101907475</link>
         <description><![CDATA[<div>La democrazia è la prima forma di governo democratico attestata nella storia. Tra i principali<strong><em>&nbsp;</em></strong><strong>leader&nbsp;</strong>che contribuirono allo sviluppo della democrazia ateniese ci furono :&nbsp;<strong>SOLONE&nbsp;</strong>(594 a.C.)&nbsp;<strong>CLISTENE&nbsp;</strong>(508/7 a.C) ed&nbsp;<strong>EFIALTE&nbsp;</strong>(462 a.C).<br><br></div><div>Nel 621 a.C. Draconte codificò&nbsp; un primo corpus di norme penali che segnò il primo limite all'arbitrio dei giudici; però si dimostrarono insufficienti a prevenire le lotte per il potere tra le diverse fazioni aristocratiche. Nel 6 secolo, gli&nbsp;<strong>ateniesi,&nbsp;</strong>indeboliti dalla lotta tra le diverse fazioni ed esasperati dalla protervia dell'aristocrazia, chiamarono al potere Solone, ebbe il merito di ridimensionare il peso sociale ed economico dell'aristocrazia e di garantire una maggior partecipazione popolare alla vita pubblica. Fu istituita una assemblea, l'Ecclesia, aperta a tutti i cittadini di sesso maschile. Dopo Solone, ripresero le lotte tra aristocrazia e classi medie ed il regime democratico fu rovesciato dalla tirannide di Pisistrato e dei suoi figli, Ippia ed Ipparco. Nel 510 a.C. la tirannide fu abbattuta dalla famiglia degli Alcmeonidi, il cui capo era Clistene.<br><br></div><div>L'ultima riforma fu quella di Efialte&nbsp; che sottrasse all'Aeropago quasi tutte le sue funzioni di controllo (lasciò solo le funzioni di giudice per i casi di omicidio volontario e sacrilegio) .&nbsp;<br><br></div><div>La democrazia greca costituì un fenomeno isolato nel tempo e nello spazio, infatti è stato un'evento storicamente&nbsp; breve, nonostante ciò, questo primo seme di democrazia ha contribuito all'evoluzione del mondo, influenzando sul concetto di democrazia moderno.<br><br>Alberti Alessia</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-20 19:08:38 UTC</pubDate>
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         <title>10. Alessandro Magno</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/101907487</link>
         <description><![CDATA[<div>Alessandro III di Macedonia nacque nel 356 a.C. a Pella (Macedonia) e fu il re di Macedonia dal 336 al 323 a.C. quando morì.&nbsp;<br><br></div><div>Considerato uno dei più celebri conquistatori e strateghi della storia, riuscì a conquistare l'intero impero persiano (dall'Asia minore ai confini della Cina).&nbsp;<br><br></div><div>Diede inizio all'età Ellenistica grazie a un'opera di diffusione universale della cultura greca.&nbsp;<br><br>Scandola Matteo</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-20 19:08:49 UTC</pubDate>
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         <title>11. La civiltà romana nelle origini</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/101907492</link>
         <description><![CDATA[<div>IX a.c lungo la sponda sinistra del Tevere vengo costruiti i primi villaggi.<br><br></div><div>VIII a.c i villaggi si uniscono e formano ROMA.</div><div>VI a.c il territorio comprendeva la città dentro le mura, con campagne e villaggi.</div><div>la città-stato era governata da un re, massimo sacerdote e comandante dell'esercito.</div><div>I Romani erano politeisti, cioè credevano in tanti dei, quelli principali erano:</div><div>- GIOVE</div><div>- MARTE</div><div>- VESTA</div><div>- QUIRINO<br><br></div><div>Purgato Elisa</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-20 19:08:57 UTC</pubDate>
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         <title>12. La fase monarchica nell&#39;antica Roma, organizzazione</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/101907505</link>
         <description><![CDATA[<div>Vi è periodo della storia di Roma che inizia nel VIII sec e si conclude nel 509 A.c e si regge sulla divisione dei tre poteri:</div><div>- re: sovrano e comandante dell'esercito</div><div>- senato: assemblea costituita dai membri dell'aristocrazia romana</div><div>- comizi curiati: rappresentanti delle 30 ripartizione della popolazione.</div><div>Secondo la leggenda di Roma sulla città regnavano 7 re, a partire da Romolo, fondatore della città.</div><div>A Romolo seguirono tre re di origine Sabina.</div><div>Numa Pompilio, Anco Marzio, Tulio Ostilio, mentre gli ultimi re di Roma hanno origine Etrusca: Tarquinio Prisco, Servio Tullio, Tarquinio il Superbo che a causa del suo regime dispotico causò la caduta della monarchia.<br><br></div><div>Trevisani Arianna</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-20 19:09:08 UTC</pubDate>
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         <title>13. L&#39;avvento della Repubblica romana</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/101907525</link>
         <description><![CDATA[<div>La Repubblica romana fu il sistema di governo della città di Roma, tra il 509 a.c. e il 27 a.c.<br><br></div><div>Essa nacque in seguito contrasti interni che portarono fine della supremazia etrusca sulla città e alla fine delle istituzioni monarchiche.&nbsp;<br><br></div><div>Dopo la cacciata del re Tarquinio il Superbo viene istituito il consolato, i primi due consoli furono Bruto e Collatino.<br><br></div><div>Questo periodo rappresentò una fase lunga, complessa e decisiva: da piccola città stato divenne la capitale di un vasto e complesso stato.<br><br></div><div>"Senatus populusque romanus" ovvero "Il Senato e il popolo romano", racchiude in sè le figure che rappresentano il potere della repubblica romana: il Senato e il popolo romano.&nbsp;<br><br>Mazzi Silvia</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-20 19:09:37 UTC</pubDate>
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         <title>14. Dalla Repubblica oligarchica all&#39;istituzione del tribunato della plebe</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/101907534</link>
         <description><![CDATA[<div>L'oligarchia&nbsp; è il sistema di governo imposto da un gruppo ristretto di persone ed è anche detto governo di pochi, nel quale prevale il&nbsp; proprio interesse dei componenti politici.&nbsp;<br>Nell'antica Grecia il termine oligarchia indicava principalmente il governo di una classe scelta in base al censo, invece che alla nascita, requisito essenziale del governo di matrice aristocratica.&nbsp;<br><br>Nell'Atene del V secolo a.C. vi furono il governo oligarchico dei "Quattrocento" nel 411 a.C. ed il regime dei Trenta tiranni del 404 a.C.&nbsp;<br><br>Il tribuno della plebe fu la prima magistratura plebea a Roma creata nel 494 a.C. , all'incirca 15 anni dopo la fondazione della Repubblica romana nel 509 a.C.<br>&nbsp;I plebei di Roma avevano effettuato una secessione, cioè avevano abbandonato in massa la città, ritirandosi sul Monte Sacro, accettando di rientrare&nbsp; solo quando i patrizi avessero dato il loro consenso alla creazione di una carica pubblica che avesse il carattere di assoluta inviolabilità e sacralità.<br><br>&nbsp;Questo significava che lo Stato si assumeva il dovere di difendere i tribuni da qualsiasi tipo di minaccia fisica, ed inoltre garantiva ai tribuni stessi il diritto di difendere un cittadino plebeo messo sotto accusa da un magistrato patrizio.<br>Secondo la tradizione i primi tribuni della plebe si chiamavano Lucio Albinio e Gaio Licinio Stolone.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-20 19:09:49 UTC</pubDate>
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         <title>15. Le assemblee nell&#39;antica Roma con potere legislativo</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/101907561</link>
         <description><![CDATA[<div>Valente</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-20 19:10:16 UTC</pubDate>
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         <title>16. Il Senato Romano: origini, sviluppo e il potere esecutivo</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/101907575</link>
         <description><![CDATA[<div>Il Senato romano era la più autorevole assemblea nell'Antica Roma.<br><br></div><div>Il termine significa 'vecchio' in quanto inizialmente era formato dagli anziani del popolo.<br><br></div><div>Secondo la tradizione fu costituito da Romolo (noto fondatore di Roma) ed era composto da 100 membri scelti fra i Patrizi (i nobili del tempo). Il loro compito era quella di aiutare e sostenere il Re nelle sue decisioni.<br><br></div><div>Andreoli Ambra</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-20 19:10:34 UTC</pubDate>
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         <title>17. Le magistrature nell&#39;antica Roma</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/101907607</link>
         <description><![CDATA[<div>Con il termine magistratura ci si riferisce al mondo antico e medievale, ufficio di magistrato, ossia carica pubblica, individuale, solitamente a carattere elettivo e di durata limitata nel tempo. &nbsp;</div><div>&nbsp;A Roma ebbero origine i magistrati patrizi, poi si dissero magistrati anche i capi della plebe, da questa eletti: i tribuni e gli edili plebei. Si distinguevano magistrati ordinari e straordinari; si distinguevano anche in maggiori e minori: tra i primi il console, il dittatore, il pretore, il censore; tra i secondi l’edile curule, il questore. I primi erano eletti dai comizi centuriati, gli altri dai comizi tributi. Se i magistrati possedevano una stessa carica derivava il diritto d’opposizione agli atti del collega. Nel II secolo a.C. si stabilì la gradualità fissa dell’accesso alle cariche, dalla questura al consolato; le cariche erano annuali. Potevano aspirare alle magistrature i cittadini di sesso maschile, ingenui, onorabili, sani di mente e di corpo, e, fino a una certa epoca, appartenenti al patriziato. Le magistrature erano gratuite, ma via via divennero fonti di arricchimento personale mediante il bottino di guerra. I magistrati forniti di imperium avevano il potere militare e il diritto di far note le loro volontà. Dal IV secolo a.C. si venne all’uso delle promagistrature, in cui un magistrato poteva ottenere il potere spettante ad altra carica. In età imperiale l’assegnazione delle magistrature repubblicane passò dal popolo al senato e divennero strumenti e, infine, apparato decorativo.</div><div><br>Valbusa Jessica</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-20 19:11:05 UTC</pubDate>
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         <title>18. Il concetto di Imperium</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
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         <description><![CDATA[<div>Si pensa che l'imperium abbia fatto ingresso a Roma nell'ultima fase della monarchia. Non é altro che un potere di stampo militare che conferisce al suo titolare la facoltà di impartire ordini ai quali i destinatari non possono sottrarsi. Le conseguenze possono essre di natura fisica (fustigazione o più gravi come la decapitazione) o delle multe.<br><br></div><div>Il simbolo é i fasci littori.<br><br></div><div>Valente Denise</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-20 19:11:25 UTC</pubDate>
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         <title>19. La poilitica espansionistica romana</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/101907634</link>
         <description><![CDATA[<div>Trevisani<br>L’espansionismo di Roma iniziò a seguito della vittoria della guerra di Veio, nel V secolo a.C. Essa infatti segnò il desiderio di ingrandire i loro domini, ma venne interrotta dall'invasione dei galli:&nbsp; verso il 400 a.C. delle tribù celtiche (chiamate dai romani appunto Galli) riuscirono ad oltrepassare le Alpi e invasero parte dell impero.<br><br>Dopo averli sconfitti e riparato tutti i danni dell’invasione, intorno al IV secolo a.C. i Romani riuscirono ad allargare i propri territori in maniera rapida poiché favoriti da tre fattori :<br><br>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Il consolidamento della politica di Roma e la voglia di conquiste;<br><br>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Il livello culturale molto più primitivo di quello di Roma che avevano le popolazioni italiche;<br><br>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Il declino della società Greca, che aveva visto in passato il suo massimo splendore.<br><br><br>Per continuare il loro progetto di espansione nell’Italia meridionale dovettero affrontare tre civiltà che si trovavano nella dorsale appenninica: i Lucani, i Bruzzi e i Sanniti<br>Tra i Romani e i Sanniti ci furono diverse , che prima lotta contro i Sanniti si ebbe nel 343 a.C. le cause sono il desiderio di possedere la pianura Campana, che era molto fertile e l’avvicinamento dei sabbini nel territorio al limite di quelli romani.<br>Appena i sanniti minacciarono Capua, la città chiese l’ammissione alla lega romana e aiuto per sconfiggere il nemico e appenanda guerra sannitica, duro vent’anni (comincio nel 326 a.C. e si concluse nel 304 a.C.). Nella prima fase di combattimento&nbsp; Roma fu sconfitta : nel 321 l’esercito fu guidato dai consoli in una valle, dove si fece facilmente imbottigliare, e così i romani si dovettero arrendere in condizioni umiliati. La guerra si riaccese nel 315 a.C. con delle vittorie Romane, la fertile pianura passò sotto le mani della grande potenza italiana.<br><br>Ormai Roma era diventata la potenza maggiore nell’Italia centrale, ma più tardi si formarono coalizioni tra i nemici di Roma (Galli, Etruschi e Snniti) e si scatenò una battaglia, la terza guerra sannitica ( 298- 290 a.C.). i romani furono in grosse difficoltà, ma riuscirono ad evitare che le popolazioni nemiche si unissero in battaglia e a liberarsi nel 295 a.C. quando fecero firmare dei patti di alleanza a tutte le civiltà, ai quali solo i sanniti si rifiutarono, ma vennero costretti nel 290 a.c. dal console Manio Curio Dentato, dopo cinque anni di guerra.<br><br>L’ultimo avversario dei romani in Italia era Taranto, che non poteva vincere i romani da sola. Così non appena&nbsp; il senato gli dichiarò guerra loro si affidarono nelle mani di Pirro, un successore di Alessandro Magno e un coraggioso soldato.<br><br>&nbsp;Egli sbarcò attraversando l’Adriatico e portando con sé un esercito scelto formato da quasi tremila soldati e un gran numero di elefanti ed era speranzoso dell'aiuto da parte di popolazioni italiche avverse a Roma (i sanniti). Nel 280 a.C., quando sbarcò in Italia le truppe del comandante Pirro, andarono incontro ai Romani La guerra ebbe inizio nella citta di Eraclea, dove Pirro vinse i Romani, solo dopo aver mostrato ai romani gli elefanti , che non avevano mai visto. Il pericolo era talmente grande che il senato provò ad arrivare ad una pace di compromesso, ma si finì in una seconda guerra che si ebbe nel 279 a.C. ad Ascoli.<br>Ci fu una terza guerra che ebbe luogo a Benevento nel 275 a.C. dal quale uscirono vincitori i romani. Pirro ritornò in Grecia dove in seguito troverà la morte ad Argo combattendo. Intanto a Taranto rimare a presidiare una truppa Greca, che però nel 272 a.C. si arrese definitivamente ai romani. Roma riuscì a completare l’occupazione dell’Italia meridionale e annesse nel suo territorio le città della Puglia, della Calabria fino ad arrivare a Reggio.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-20 19:11:35 UTC</pubDate>
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         <title>20. Giulio Cesare</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
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         <description><![CDATA[<div>Caio Giulio Cesare, capo dei popolari, insieme a Pompeo e Crasso fece il primo&nbsp;<strong>Triumvirato,</strong>&nbsp;ovvero un accordo segreto che violava le istituzioni Romane.<br><br></div><div>Cesare fu nominato console e nel&nbsp;<strong>58 a.C.</strong>&nbsp;ebbe il comando degli eserciti impegnati nelle province Galliche.<br><br></div><div>Dal&nbsp;<strong>58</strong>&nbsp;al&nbsp;<strong>52</strong>&nbsp;<strong>a.C.</strong>&nbsp;Cesare, al comando di un esercito, sconfisse i Galli e oltrepassò il canale della Manica per combattere i Britanni. Successivamente si fece assegnare la carica di governatore per 5 anni.<br><br></div><div>Il senato comprese che poteva a spirare a ogni tipo di potere e nominò Pompeo console unico.<br><br></div><div>Cesare capì che erano contro di lui e al ritorno dalla Gallia entrò a Roma con l'esercito varcando il Rubicone e facendo esplodere una guerra civile. Sconfisse l'esercito romano a Farsallo e si fece nominare dittatore a vita.<br><br></div><ul><li>Fece rifome</li><li>Riorganizzò le istituzioni della Republica&nbsp;</li><li>Assegnò le terre ai veterani e ai poveri</li><li>Diede la cittadinanza agli abitanti della Gallia Cisalpina</li><li>Fece opere pubblicheIl senato era preoccupato del potere raggiunto da Cesare e di tutte le cariche politiche che aveva. Per questo venne ordinata una congiura contro di lui guidata da Bruto e Cassio.</li></ul><div>Il 15 marzo del 44 a.C. mentre Cesare entrava in senato fu pugnalato. La republica romana era finita.<br><br>Mirandola Gabriele</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-20 19:11:48 UTC</pubDate>
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         <title>21. Il principato di Cesare Augusto</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
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         <description><![CDATA[<div>Ottaviano Augusto si presentò a Roma come restauratore della pace e della tradizione repubblicana. Assunse il titolo di "imperatore" nel 27 a.C. che allora significava solo comandante dell'esercito. Gli fu concesso dal senato anche il titolo di "Augusto" (colui che migliora e favorisce una particolare situazione).<br><br></div><div>Augusto divise i domini romani in due parti:&nbsp;<br><br></div><div>1) Le province senatorie, cioè quelle conquistate da più tempo.<br><br></div><div>2) Le province imperiali, cioè quelle poste in zone di confine.<br><br></div><div>I governatori delle prime erano nominati dal Senato; i governatori delle seconde (pretori o consoli) direttamente dall'imperatore.<br><br></div><div>I Senatori ebbero da Augusto numerosi privilegi e posti importanti nell'amministrazione, ma persero il loro ruolo nel governo dello Stato. L'imperatore tenne per sè il controllo dell'esercito e della riscossione dei tributi.<br><br>Naita Melinda</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-20 19:11:57 UTC</pubDate>
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         <title>22. La civiltà Giudaica</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
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         <description><![CDATA[<div>La civiltà Giudaica o anche detta Ebraica, era in origine una tribù&nbsp;<strong>nomade</strong>&nbsp;che viveva di&nbsp;<strong>pastorizia</strong>.<br><br></div><div>In seguito si stabilirono in&nbsp;<strong>Palestina</strong>, tra la Mesopotamia e la Siria. Secondo la bibbia, il capostipite di questa civiltà è&nbsp;<strong>Abramo</strong>&nbsp;ma non vi sono dati certi su questo. Secondo altri studi storici sarebbero discendenti dalle popolazioni originarie del bacino mediterraneo. Nel corso degli anni sono stati&nbsp;<strong>dominati da vari popoli</strong>, tra cui Egiziani, Babilonesi e Romani.<br><br></div><div>Sara Paganotto</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-20 19:12:08 UTC</pubDate>
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         <title>23. La nascita del Cristianesimo e la sua diffusione a Roma</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
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         <description><![CDATA[<div>La dottrina di Cristo, basata sull'umiltà e fratellanza e sul rifiuto della guerra e schiavitù (seconda vita per tutti), viene predicata da Paolo di Tarso che la diffonde e ne fa nascere comunità come Antiochia e Damasco. Il primo scontro con le autorità politiche avviene nel 64 a.C. quando Nerone causò un grande incendio a Roma dandone la colpa ai cristiani. Da quel momento iniziarono le persecuzioni ai cristiani da parte degli Imperatori romani come Valeriano e Domiziano con le principali motivazioni di false credende sui cristiani. Con l'Editto di Milano dell'imperatore Costantino il Cristianesimo divenne tollerato e con l'editto di Tessalonica dell'imperatore Teodosio divenne un elemento costitutivo dell'impero romano. <br><br></div><div>Anna Laghigna</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-20 19:12:29 UTC</pubDate>
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         <title>24. L&#39;espansione sotto Traiano</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel&nbsp;<strong>101 d.C</strong>. , l’imperatore romano<strong>&nbsp;Traiano</strong>&nbsp;(regnante dal 98 al 117) lanciò una spedizione verso il&nbsp;<strong>regno di Dacia</strong>, sulla riva settentrionale del<strong>&nbsp;Danubio</strong>; questo perché voleva affermare il proprio prestigio militare e politico, volendo riuscire laddove il suo predecessore Domiziano aveva sostanzialmente fallito. Vi erano poi<strong>&nbsp;ragioni militari e strategiche</strong>, dato che il regno dacico costituiva una seria minaccia per gli interessi romani nell'area danubiana; vi era infine una forte&nbsp;<strong>motivazione economica</strong>, in quanto il controllo delle miniere d'argento e di oro della Dacia costituiva un obiettivo di primaria importanza.<br><br></div><div>L'imperatore Traiano, dopo un incerto numero di battaglie, sconfisse il re della Dacia Decebalo, nella<strong>&nbsp;battaglia di Tape del 101</strong>, che si arrese. Decebalo utilizzò gli anni seguenti alla tregua per ricostruire le basi del suo potere per poi attaccare nuovamente le guarnigioni romane nel 105 ma Traiano penetrò ancora in Dacia, assediò la città di Sarmizegetusa, capitale militare, politica e religiosa, e la rase al suolo.<br><br></div><div>Piegata la Dacia, Traiano,<strong>&nbsp;tra il 114 e 117</strong>, conquistò per poco<strong>&nbsp;la capitale Ctesifonte</strong>, mettendo sul trono un re fantoccio e portando l'impero romano alla sua<strong>&nbsp;massima estensione</strong>.<br><br></div><div><br>Scandola</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-20 19:12:48 UTC</pubDate>
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         <title>25. Le pressioni dei nuovi popoli al di là del limes</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il fatto che questa domanda non sia stata completata dai vostri predecessori non vi esime dal saper rispondere...</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-20 19:12:59 UTC</pubDate>
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         <title>26. Dalle persecuzioni cristiane alla politica nuova di Costantino</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
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         <description><![CDATA[<div>Le persecuzioni cristiane<br><br>Sono indicate con il termine "persecuzioni cristiane" nella Roma antica le lotte del governo romano contro il cristianesimo.&nbsp;<br><br></div><div>Principale origine di tali lotte è stato individuata nello<em>&nbsp;</em><strong>stretto legame tra l'organizzazione statale e la religione ufficiale dell'Impero</strong>. Il 'culto pubblico ufficiale' era considerato come espressione della disposizione corretta e patriottica verso lo stato (quindi doveroso da parte di tutti gli abitanti).<br><br></div><div>Tradizionalmente, l<strong>'iniziatore</strong>&nbsp;di questa politica di persecuzioni sarebbe stato<strong>&nbsp;Nerone</strong>&nbsp;quando nel 64 accusò i cristiani di avere appiccato il Grande incendio di Roma che distrusse gran parte della città.<br><br></div><div>Seguono poi Domiziano, Tralano (il quale inviò un rescito prescrivente che i cristiani non dovessero essere ricercati, ma puniti solo se denunciati), Adriano, Anonio Pio, Marco Aurelio, Settimo Severo (nel 202 vietò il proselitismo cristiano), Massimo Trace, Decio, Valeriano e Diocleziano.<br><br></div><div>Non è del tutto corretto individuare nell'Editto di Milano (Costantino, 313) l'evento che determina le condizioni di pace religiosa ma è un buon passo avanti per la vita dei cristiani nell'Impero.<br><br></div><div>Le persecuzioni durano dunque&nbsp;<strong>dal I al III secolo</strong>.Nel 380 l'imperatore Teodosio I emanò l<br><br></div><div><strong>'Editto di Tessalonia</strong>&nbsp;con il quale proclamò il crisianesimo religione ufficiale dell'Impero, vietando drasticamente ogni altro tipo di culto, dando inizio alle persecuzioni pagane.<br><br>Conti Giorgia<br><br><br>La nuova politica di Costantino<br><br>Costantino fu un importante imperatore romano vissuto tra il 279 e il 337 D.C che regnò a partire dal 306 fino alla sua morte.<br>Emanò l'Editto di Milano (detto anche di Tolleranza) che era un accordo sottoscritto nel Febbraio 313 dai due Augusti dell'Impero Romano, Costantino per l'Occidente e Licinio per l'Oriente, in vista di una politica religiosa comune alle due parti dell'Impero. Il patto fu stretto in Occidente in quanto il "Senior Augustus" era Costantino.&nbsp;<br>Costantino e Licinio firmarono a Milano questo editto per concedere a tutti i cittadini, e quindi anche ai cristiani, la libertà di onorare le proprie divinità.&nbsp; Con questa nuova politica pose fine alle persecuzioni e la religione cattolica successivamente divenne religione di stato.&nbsp;<br><br>Arcuri Veronica</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-20 19:13:22 UTC</pubDate>
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         <title>27. La caduta dell&#39;Impero Romano d&#39;Occidente</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/101907789</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel 476 d.C. avviene la caduta dell'impero romano d'Occidente, anno in cui ci fu l'ultimo imperatore romano d'Occidente, Romolo Augusto. Questo impero cadde perché nel V secolo fu invaso da popoli non romani (come i visigoti), ma già prima del 476 era poco romanizzato e sempre più caratterizzato da un'impronta germanica, che si ritagliarono spazi di potere imperiale. Con la caduta dell'impero romano d'Occidente ci fu un calo demografico, una crisi economica-produttiva, la crisi e la fuga dalle città, la perdita di coesione nei confronti del governo centrale e i difetti del sistema costituzionale.<br><br></div><div>Valbusa Jessica</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-20 19:14:06 UTC</pubDate>
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         <title>28. Il monachesimo </title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/101907804</link>
         <description><![CDATA[<div>Il Monachesimo Europeo nasce da una modifica di quello orientale, esso nasce nel IV secolo in Egitto, in Palestina e in Siria; sulla scia di varie figure che sceglievano una vita di rinunce per una fede più sincera, abbandonando la società per isolarsi in principio nel deserto, queste figure vennero chiamati Padri del Deserto. Dopo il IV secolo il Monachesimo si diffuse in Occidente con diversi esempi: Girolamo a Roma, Agostino in Africa e tanti altri, queste figure&nbsp; diffusero l'ideale monastico, sulle orme di questi singoli casi nacquero i primi monasteri (nel V secolo) in Europa, luoghi in cui l'uomo abbandonava il superfluo per dedicarsi alla preghiera e cercare di raggiungere una fede interiore più sincera e profonda.<br><br></div><div><br>MONACHESIMO CISTERCENSE. ORA ET LABORA. CENTRI DI CULTURA. DA RIFARE.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-20 19:14:24 UTC</pubDate>
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         <title>29. I regni romano barbarici</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/101907814</link>
         <description><![CDATA[<div>I regni romano-barbarici si erano formati nelle ex province romane a partire dalle invasioni del V sec., all'inizio erano dipendenti all'impero.<br>In questi regni si assiste ad un integrazione della cultura germanica alla popolazione latina. In questi nuovi regni l'aspetto militare è quello che conta di più.&nbsp;<br>La classe dirigente dell'esercito e della politca era barbarica, mentre l'amministrazione della vita era romana.<br>I regni romano-barbarici erano: Vandali, Franchi, Visigoti, Burugundi, Svevi e Ostrogoti.<br><br></div><div>Poli Angela&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-20 19:14:33 UTC</pubDate>
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         <title>30. L&#39;espansione araba in Europa</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/101907825</link>
         <description><![CDATA[<div>Dopo una lunga serie di sucessori di Maometto e dopo la conquista della Siria, Palestina, Algeria, Afghanistan e Uzbekistan,<strong>&nbsp;nel 711</strong>, sotto la dinastria degli Omayydi, gli arabi entrarono in&nbsp;<strong>Europa</strong>&nbsp;e conquistarono&nbsp;<strong>Spagna&nbsp;</strong>e&nbsp;<strong>Portogallo</strong>. Baghdad era la capitale e il nuovo centro di commercio.&nbsp;<br>In seguito la dinastia Abbaside regnò fino al 1258 e conquistarono anche al&nbsp;<strong>Sicilia&nbsp;</strong>che fu araba dal 827 a il 1091. Poi con l'arrivo dei turchi nacque l'impero ottomano.<br><br>Oltre alla&nbsp;<strong>religione islamica</strong>, ci furono altre novità che gli arabi portarono in Europa:&nbsp;<br>- innovative<strong>&nbsp;scoperte</strong>&nbsp;matematiche, chimiche ed astronomiche.<br>- nuove&nbsp;<strong>spezie</strong>,&nbsp;<strong>incensi&nbsp;</strong>e&nbsp;<strong>sete&nbsp;</strong>pregiate.<br>-&nbsp;<strong>tecniche agrarie</strong>.<br><strong>- piante esotiche.</strong><br><br><br></div><div>Beatrice Pesiri&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-20 19:14:44 UTC</pubDate>
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         <title>31. L&#39;organizzazione nella curtis</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
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         <description><![CDATA[<div>La curtis era un insieme di terreni, case e produzioni agricole. Si diffuse in Europa Occidentale durante l'alto medioevo.&nbsp;<br>La curtis serviva anche per difendersi dagli assedi delle tribu nemiche.<br>Era principalmente divisa in:&nbsp;<br>Pars Dominica e Pars Massaricia.<br>La Pars Dominica era riservata al signore ed era prevalentemente coltivata dai suoi servi; la Pars Massaricia, divisa in campi chiamati mansi, era affidata in gestione ai coloni.<br><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-20 19:15:02 UTC</pubDate>
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         <title>32. Carlo Magno e il vassallaggio</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
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         <description><![CDATA[<div>Carlo Magno muore nel 814 nel 28 gennaio, nasce nel 23 settembre 768 e fu re dei Franchi&nbsp; dal 768 , e re dei Longobardi dal 774.<br><br></div><div>Carlo divenne re nel 768, alla morte del padre, regnò con suo fratello, ma la morte improvvisa del fratello lasciò a Carlo unico sovrano del regno franco, allargando il regno fino a comprende una vasta parte dell Europa occidentale.<br><br></div><div>Nell 800, nella notte di Natale, papa Leone III lo incoronó&nbsp; Imperatore dei Romani, fondando l impero carolingia che resistette fino quando fu in vita il figlio di Carlo,&nbsp; Ludovico Pio. &nbsp;<br><br></div><div>IL vassallaggio in Italia, Germania e Spagna del Nord si diffuse grazie all'Impero carolingio e in Inghilterra ckn le successive conquiste normanne, in Oriente venne diffuso con le crociate.<br><br></div><div>IL VASSALLAGGIO:<br><br></div><div>Il vassallaggio è il rapporto di fedeltà e protezione che veniva instaurato tra due persone, una delle quali, il vassallo appunto, si sottometteva all autorità di un&nbsp; altra detta senior, promettendogli fedeltà e aiuto sia in campo militare che giudiziario in cambio di una protezione che aveva anche un preciso contenuto economico.<br><br></div><div>Mamina Corina Diana&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-20 19:15:18 UTC</pubDate>
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         <title>33. Il feudalesimo, l&#39;incastellamento</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il Feudalesimo era un sistema politico e sociale che si affermò nell'Europa occidentale con l'Impero carolingio (IX secolo): alla morte di Carlo Magno il sistema vassallatico si disgrega e gli eredi dei vassalli (i quali erano coloro che avevano in mano le proprietà del re) pretendono di ereditare il titolo e di non pagare più le tasse (il bollo) all'imperatore. Inizia quindi la guerra fra imperatore e feudatari<br><br></div><div>L'incastellamento è una conseguenza di tutto ciò e prende il nome dai castelli che i feudatari iniziarono a costruire per difendersi nel caso l'imperatore avesse attaccato.<br><br></div><div>Andreoli ambra</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-20 19:16:00 UTC</pubDate>
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         <title>34. La rinascita dell&#39;anno 1000</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
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         <description><![CDATA[<div>Una grande espansione economica caratterizzò l'Europa dei sec. X e XI.<br>Fattori rilevanti furono l'incremento demografico e la “rivoluzione agraria”. I dati, anche se incerti, riportano un aumento della popolazione di circa trenta milioni di individui. La crescita, abbastanza regolare per tre secoli, subì un brusco arresto a causa della terribile epidemia di peste che colpì l'Europa dal 1346 al 1350. Il segno più evidente della crescita demografica è dato dall'aumento dei disboscamenti e dalla conseguente estensione delle<br>superfici coltivabili.&nbsp; Diverse furono le condizioni che favorirono la crescita demografica: il miglioramento delle tecniche agricole con<br>conseguente maggiore disponibilità di cibo; la diminuzione della mortalità infantile e l'allungamento della vita. Inoltre, l'esaurirsi delle invasioni di Normanni, Ungari, Saraceni, e un miglioramento delle condizioni climatiche portarono a un<br>miglioramento della qualità della vita. Foreste e paludi furono<br>trasformate in territori coltivabili per iniziativa dei monaci o dei<br>signori laici, e i contadini ampliarono i loro campi.&nbsp;<br><br>Dal Prà Giangiacomo</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-20 19:16:07 UTC</pubDate>
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         <title>35. La lotta per le investiture</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
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         <description><![CDATA[<div>Medioevo XI-XII sec Carlo Magno dopo la sua morte il suo impero è stato diviso tra i suoi figli.</div><div>Niccolò II stabilisce che l'imperatore non partecipa a l'elezione del pontefice.</div><div>Papa Gregorio VII proclama il Dictatus Papae, in cui aveva il potere di investire i Laici e di scomunicare l'imperatore.</div><div>Enrico IV imperatore di Germania coni suoi Vescovi fidati, depone il papa.</div><div>Enrico IV fu scomunicato e per essere di nuovo imperatore dovette chiedere scusa al papa, che gli tolse la scomunica.&nbsp;</div><div>Poco dopo Enrico ricomincia la lotta contro la chiesa e viene nuovamente scomunicato.</div><div>Nel 1111 con il Patto di Sutri il nuovo imperatore rinunci all'investitura dei Vescovi.</div><div>Nel 1122 con il concordato di Worms papa e imperatore arrivano ad un accordo: al pontefice spettava l'investitura religiosa dei vescovi e l'imperatore subito dopo poteva investirli di potere Temporale.<br><br></div><div>Purgato Elisa</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-20 19:16:20 UTC</pubDate>
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         <title>36. I liberi comuni: peculiarità dell&#39;organizzazione italiana</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/101907976</link>
         <description><![CDATA[<div>Tra la fine dell'XI secolo e l'inizio del XII secolo molte città europee si diedero governi autonomi e cosi nacquero i liberi comuni. Tutto cominciò con l'indipendenza politica di alcune città marittime; nel XII secolo anche Milano, Bologna, Bergamo e altre città si diedero un loro governo. Per la gestione cittadina i capofamiglia delle città più potenti cominciarono a riunirsi in assemblee per dare vita ad associazioni che controllavano gli affari delle città, cosi il comune sostituì il vescovo.<br><br></div><div>Valbusa Jessica</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-20 19:16:33 UTC</pubDate>
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         <title>37. Le crociate</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/101907997</link>
         <description><![CDATA[<div>Con il termine "crociate" si intendono le 8 spedizioni militari che i feudatari d'occidente, il clero cattolico e i borghesi, condussero in oriente per reprimere i nemici della cristianità e per liberare i luoghi sacri (Gerusalemme e Palestina) dal dominio turco-musulmano.<br><br></div><div>Furono propagandate dal clero come iniziative religiose, cominciarono alla fine dell' XIº secolo e terminarono nel XIIIº.&nbsp;<br><br></div><div>Dietro al pretesto religioso si nascondevano altri interessi:&nbsp;<br><br></div><div>- il desiderio di controllare il proficuo commercio con l'oriente,<br><br></div><div>- la volontà della chiesa di riappacificare l'Europa (soggetta alle lotte fra le case regnanti).<br><br></div><div>Furono caratterizzate da episodi di estrema violenza, non mancarono i saccheggi, brutalità e devastazione.<br><br></div><div>Giulia M. Polimeno</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-20 19:16:55 UTC</pubDate>
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         <title>38. Federico II</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/101908009</link>
         <description><![CDATA[<div>FEDERICO SECONDO</div><div>Federico II, era figlio di Enrico VI (a sua volta figlio di Federico Barbarossa) e Costanza d'Altavilla.<br>Quando Enrico VI muore (a 32 anni, nel 1198), Federico ha solo 4 anni ed eredita la corona imperiale e quella del Regno Normanno (che comprendeva Sicilia ed Italia meridionale).<br>Federico è troppo piccolo per governare, quindi viene cresciuto dalla madre e affidato alla protezione di Papa Innocenzo III. In quel periodo, in Germania, ci furono violente lotte per la successione (in pratica, i principi tedeschi cercavano di conquistare il potere per diventare essi stessi imperatori). Queste lotte terminano nel 1220quando Federico viene incoronato imperatore da PapaOnorio III.<br><br></div><div><strong>Politica di Federico in Italia meridionale</strong><br>Nel Regno di Sicilia Federico costruisce uno stato monarchico, tutto il potere era concentrato nelle sue mani. Per controllare il territorio Federico fece costruire molti castelli e concesse pochissima autorità ai governi delle città: tutto doveva dipendere dal governo centrale.<br>Molto importante fu la rete di funzionariche Federico adottò per l'amministrazione fiscale e per quella della giustizia: fu istituita la Magna Curia, cioè una specie di tribunale che serviva proprio ad amministrare la giustizia nel territorio. Le figure più importanti della Magna Curia erano il Mastro Giustiziere e il Mastro Camerario.<br>Molta attenzione fu dedicata da Federico alle finanze del Regno: le tasse erano importanti perché servivano a finanziare le spese dello stato e quindi c'erano molti funzionari che giravano per il territorio e riscuotevano le tasse.<br><strong>Politica di Federico nell'Italia settentrionale</strong><br>Federico desiderava più di tutto riuscire a unificare il suo Regno, ma i comuni e le città del centro/nord Italia si opposero sempre ai suoi tentativi di conquista. Federico lottò a lungo anche per conquistare i territori del papato, ma dovette arrendersi e non riuscì maiad unificare tutto il territorio sotto il suo potere.<br><strong>Politica di Federico in Germania</strong><br>In Germania, a differenza di quanto aveva fatto nel Regno di Sicilia, Federico non creò uno stato monarchico centralizzato, ma cercò sempre l'appoggio e la fiducia dei principi tedeschiper mantenere saldo il suo potere.<br><strong>Morte e declino dell'impero</strong><br>Federico muoreimprovvisamente nel 1250, mentre sta preparando un'altro attacco contro i comuni del nord che ancora gli opponevano resistenza. Il suo tentativo di unificare il regno non si realizzò mai, anzi, da allora, piano piano, l'impero si avviò verso un declino da cui non si riprenderà mai più.<br>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;<br>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Purgato Elisa<br><br><br></div><div><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-20 19:17:03 UTC</pubDate>
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         <title>39. La Magna Carta Libertatum</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/101908014</link>
         <description><![CDATA[<div>Magna Charta Libertatum significa "grande carta della libertà" e fu il primo documento con cui si dichiaravano i diritti di tutti gli uomini liberi nei confronti del sovrano di Inghilterra, Giovanni Senza Terra, che concedeva all'alto clero, ai nobili (conti e baroni), ai funzionari di stato, e i sudditi, delle libertà e dei diritti. Rimasero esclusi i servi che all'epoca equivalevano alla maggior parte degli abitanti dell'Inghilterra e che erano considerati sì sudditi ma vincolati alla dipendenza ai nobili e al clero e quindi non liberi. Giovanni Senza Terra fu costretto dai baroni inglesi alla stesura del documento approfittando della sconfitta subita in Francia (occasione in cui si perse la Normandia) per costringerlo a far loro delle concessioni. Fu emanato il 15 Giugno 1215 presso Runnymede.<br><br><br>Arcuri Veronica</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-20 19:17:10 UTC</pubDate>
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         <title>40. La nascita delle prime monarchie nazionali: Francia, Inghilterra, Spagna</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
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         <description><![CDATA[<div>Durante il 13 secolo, la crisi di impero e papato si manifestò contemporaneamente alla crescita di monarchie nazionali accentrate con una politica assolutistica come nel caso della Spagna, Inghilterra e Francia.<br><br></div><div>L'affermazione delle monarchie nazionali avvenne mediante diverse cause:<br><br></div><div>-il ridimensionamento del fronte nobiliare<br><br></div><div>-l'affermazione di nuovi ceti, principalmente la borghesia<br><br></div><div>-l'accentramento dell'amministrazione <br><br></div><div>-ulteriore miglioramento del sistema fiscale <br><br></div><div>-creazione di eserciti militari permanenti<br><br></div><div>-cambiamenti linguistici dovuti all'affermazione di una propria lingua.<br><br></div><div>Le monarchie ottennero il controllo esclusivo del diritto di battere moneta, poterono riscuotere imposte indirette (dazi doganali, tasse su prodotti di prima necessità). Introdussero anche forme d'imposizione fiscale.<br><br>Naita Melinda</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-20 19:17:24 UTC</pubDate>
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         <title>41. La nascita delle banche nel 1200 a Firenze</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
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         <description><![CDATA[<div>Fra i secoli XII-XV il centro finanziario dell'economia Europea ebbe sede nell'italia centro settentrionale.<br><br></div><div>Assunsero rilievo singoli banchieri e compagnie di Genova, Venezia, Siena e soprattutto Firenze.<br><br></div><div>Anche le casate dei Medici, dei Buonsignori, dei Pisani divennero famose e potenti.<br><br></div><div>Tali compagnie che operavano nei principali centri commerciali Italiani ed esteri attraverso sucursali e fattori traevano la loro potenza finanziaria, sia concedendo prestiti, sia dall'assunzione su servizio di cassa della santa sede.<br><br></div><div>Praticavano però anche l'attività bancaria vera e propria introducendo ed elaborando strumenti e istituti rimasti uguali nella moderna tecnica bancaria.<br><br></div><div>Trevisani Arianna</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-21 15:31:00 UTC</pubDate>
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         <title>42. La peste nera</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/102041320</link>
         <description><![CDATA[<div>Per&nbsp;<em>peste nera</em>&nbsp;si intende&nbsp; la&nbsp;<strong>grande epidemia che uccise tra un terzo e metà della popolazione</strong>&nbsp;europea durante il&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XIV_secolo">XIV secolo</a>.<br><br></div><div>Colpì l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Asia">Asia</a>,&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Europa">Europa</a>,<br>&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nordafrica">Nordafrica</a>,<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Caucaso">Caucaso</a><strong>Morti</strong>: |&nbsp; circa 75 milioni<strong>Cause</strong>: diffusione tramite<br>&nbsp;i&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Roditori">roditori</a>, scarsa&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Igiene">igiene</a>,&nbsp;<br><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra">guerre</a>,&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Epidemia">epidemie minori</a>.<br>"<strong>Il medico della peste“,</strong>&nbsp;acquaforte di&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Paulus_F%C3%BCrst&amp;action=edit&amp;redlink=1">Paulus Fürst</a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1656">1656</a>&nbsp;(da J. Columbina). Durante l'epidemia di&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Peste_del_1656">peste del 1656</a>, a Roma, i medici ritenevano che&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Abito_del_medico_della_peste">questo abbigliamento</a>proteggesse dal contagio. Indossavano un mantello cerato, una sorta di occhiali protettivi e guanti. Nel becco si trovavano sostanze aromatiche.<br><br></div><div><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Peste_nera#/media/File:Pestarzt.jpg">https://it.wikipedia.org/wiki/Peste_nera#/media/File:Pestarzt.jpg</a><br><br><br><strong>Cronologia della diffusione&nbsp;</strong><br><br>Rafikova Olena</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-21 15:31:29 UTC</pubDate>
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         <title>43.  La guerra dei cent&#39;anni</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/102041395</link>
         <description><![CDATA[<div>La guerra dei cent'anni è un&nbsp;<strong>conflitto&nbsp;</strong>tra Regno d'<strong>Inghilterra&nbsp;</strong>e Regno di&nbsp;<strong>Francia&nbsp;</strong>che durò, non continuamente, 116 anni.&nbsp;<strong>Dal 1337 al 1453.<br></strong><br></div><div>Le cause della guerra funono il progressivo aggravarsi delle relazioni Franco-Inglesi e i possedimenti ceduti da Carlo VI all'Inghilterra.<br><br></div><div>In prima fase prevalsero gli inglesi perche avevano un'armamento e tecniche migliori. In seguito ci fu la rimonta francese grazie a&nbsp;<strong>Giovanna&nbsp;</strong>d'<strong>Arco&nbsp;</strong>che guidò i francesi alla vittoria.<br><br></div><div>La sua importanza, dal punto di vista militare, è la&nbsp;<strong>nascita delle ''nazionalita''</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>degli eserciti ''permanenti''</strong>&nbsp;dopo l'Impero Romano.<br><br></div><div>Beatrice Pesiri&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-21 15:31:38 UTC</pubDate>
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         <title>44. L&#39;Umanesimo e il Rinascimento</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/102041464</link>
         <description><![CDATA[<div>UMANESIMO<br>Il termine umanesimo indica la cultura del '300 e del '400, legata alle humanae litterae, cioè alle discipline che si occupano del recupero e dell'interpretazione dei testi classici dell'antichità greca e romana. Gli umanisti concentrano la loro attenzione sull'impegno dell'uomo nelle relazioni pubbliche e nelle funzioni civili e si adoperano per costruire una società nuova grazie alla riscoperta del rinnovato interesse per la letteratura e per la filologia determina nell'umanesimo un mutamento dell'idea e dei criteri della verità, che vengono fatti coincidere con le norme della retorica e alla rilettura dei classici.<br><br>Dal Prà Giangiacomo<br><br>IL RINASCIMENTO<br>Il Rinascimento iniziò intorno alla seconda metà del ‘400 fino all'inizio del ‘500. Tramite la riscoperta e la ripresa del mondo classico, che interessa le arti, le scienze e la letteratura. Affonda le sue radici nell’Umanesimo, e si assiste ad un passaggio in cui l’uomo viene posto al centro<br>dell’universo, come artecife e arbitro del proprio destino. La culla del Rinascimento è la città di Firenze, presso la corte di Lorenzo il Magnifico. Gli storici del Rinascimento rifiutavano la divisione cristiana della storia che doveva avere inizio con la Creazione, seguita dall'Incarnazione di Gesù Cristo e <br>dal Giudizio Finale ed esaltavano il mondo greco e romano. Condannavano il Medioevo come un’era di barbari e proclamavano la nuova epoca come quella della luce e della rinascita del classicismo.<br><br>Silvia Mazzi</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-21 15:31:51 UTC</pubDate>
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         <title>45. Le scoperte geografiche tra la fine del 15° e 17° secolo</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/102041554</link>
         <description><![CDATA[<div>In questo periodo storico avvengono delle scoperte geografiche importanti: l'impresa più celebre è quella di&nbsp;<strong>Cristoforo Colombo</strong>&nbsp;che il&nbsp;<strong>12 ottobre 1492</strong>&nbsp;sbarcò sul territorio americano credendolo le Indie. Agli inizi del&nbsp;<strong>XVI sec</strong>.&nbsp;<strong>Amerigo Vespucci</strong>&nbsp;capì che le suddette "Indie" erano un continente nuovo che prese il nome di America.<br><br></div><div>Nel&nbsp;<strong>1520 Ferdinando Magellano</strong>&nbsp;circumnavigò il globo anche se mori nel viaggio, ucciso dai cannibali nelle Filippine.<br><br></div><div>Sara Paganotto</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-21 15:32:04 UTC</pubDate>
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         <title>46. I Tudor</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
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         <description><![CDATA[<div>La dinastia dei Tudor governò il regno d'Inghilterra, e più tardi, il Regno di Irlanda, dal 1485 al 1603. Con la dinastia dei Tudor si ebbe la riforma anglicana: Enrico ottavo e Caterina d'Aragona ebbero una figlia di nome Maria. Caterina era cattolicissima ed Enrico ottavo vorrebbe divorziare da lei perché innamorato di Anna Bolena. La Chiesa e il Papa non accettano, quindi la vicenda viene affidata all'Arcivescovo di Canterbury che concede loro l'annullamento del matrimonio, ma Enrico, non soddisfatto, vuole assicurare ai figli di Anna la successione al trono. Convoca quindi il Parlamento e stabilisce che sarà lui stesso a capo della Chiesa inglese, perciò stabilisce la successione ai figli di Bolena e chiunque fosse stato contrario a questo poteva essere processato a morte per alto tradimento.&nbsp;<br><br></div><div>Anna Laghigna</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-21 15:32:30 UTC</pubDate>
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         <title>47. Carlo V</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nato nel 1500 a Gand, Carlo V con la morte del padre eredita un impero immenso sul quale "non tramontava mai il sole".<br><br></div><div>Carlo ebbe molti scontri con i Turchi alleati a Francesco I di Francia perché lui voleva il controllo sulla Chiesa. Dopo una pace nel 1530 fu nominato dal papa imperatore a Bologna. Però gli scontri non ebbero fine così Carlo V con la pace di Augusta riconosce "cuius regio e ius regio" che obbligava a tutti ad mantenere la religione del sovrano. Ormai stanco divise il suo impero tra suo figlio Filippo e suo fratello Ferdinando e muore nel 1558.<br><br></div><div>Valente Denise</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-21 15:32:32 UTC</pubDate>
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         <title>48. Lutero e la riforma protestante</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/102041776</link>
         <description><![CDATA[<div>Lutero (1483) era un rivoluzionario, cercando di proporre una nuova religione, una nuova teologia e una antropologia indicando le sue opinioni.&nbsp;<br><br></div><div>Lutero fu l'iniziatore&nbsp; della Riforma Protestante. La confessione cristiana basata sulla dottrina teologica viene detta LUTERANESIMO. La riforma protestante è il movimento religioso, con risvolti politici di tipo rivoluzionario, che ha interessato la chiesa nel XVI secolo e che ha portato alla nascita del "cristianesimo evangelico ". L'inizio della riforma con l affissione, da parte di Lutero, di 95 tesi, da discutere in un pubblico dibattito sulle indulgenze e in generale sulla opera della chiesa.&nbsp; Accusato di eresia dai domenicani, Lutero venne convocato a Roma per dimostrare la propria ortodossia: scegliendo invece di non sottoporsi a questo giudizio, il giovane professore di teologia dichiarava di non riconoscere più l autorità della sede romana, imponendo una&nbsp; svolta in effetti rivoluzionaria al cristianesimo dell' Europa Occidentale.&nbsp;<br><br></div><div>Mamina Corina Diana</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-21 15:32:49 UTC</pubDate>
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         <title>49. La Controriforma</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
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         <description><![CDATA[<div>La Controriforma è stata una strategia&nbsp; attuata dalla Chiesa Cattolica per contrastare l'offensiva protestante e chiunque volesse sminuire l'autorità ecclesiastica nella vita socio-culturale.<br><br></div><div>Parliamo dunque del<strong>&nbsp;Concilio di Trento</strong>, che è durato in totale 19 anni, ma è stato ripreso ed abbandonato più volte, concludendosi definitivamente nel&nbsp;<strong>1563</strong>.<br><br></div><div>L'idea iniziale di questo concilio ecumenico era di&nbsp;<strong>"conciliare" protestanti e cattolici</strong>&nbsp;ma, alla fine,&nbsp; si sono andati a consolidare alcuni decreti dottrinali in opposizione alla politica protestante.<br><br></div><div>I pensieri di Lutero che alla Chiesa non andavano bene erano principalmente due:<br><br></div><div>1. La&nbsp;<strong>liberazione dal peso del peccato sulla coscienza</strong>, dato dal perdono Divino grazie alla sola fede, sottraeva il controllo dell'istituzione ecclesiastica attraverso il confessionale.<br><br></div><div>2. Lutero rendeva anche i laici, i non battezzati, protagonisti della vita cristiana.<br><br></div><div>Fabbricatore Alessia</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-21 15:33:06 UTC</pubDate>
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         <title>50.  Oliver Cromwell</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/102041860</link>
         <description><![CDATA[<div>(Huntingdon, 25 aprile 1599 / Londra, 3 settembre 1658)<br><br></div><div>E' stato un condottiero e politico inglese, instauro' la Repubblica del Commonwealth of England (Il Commonwealth fu la prima repubblica nel mondo inglese, anche se divenne molto rapidamente una "quasi monarchia", in pratica una dittatura militare di Cromwell, che esercitò le funzioni di Re) andando contro la monarchia Inglese.Dopo aver preso il potere governo' Inghilterra, Scozia e Irlanda. Di ideali puritani allo scoppio della guerra civile inglese ( avvenuta tra il 1642 e il 1651, nell'ambito delle cosiddette Guerre dei tre regni) cominciò la carriera militare. Scalò i gradi e formò un reparto di cavalleria noto come Ironside sulla base del quale si formo' il New Model Army. Ottenne una grande reputazione dopo aver vinto la battaglia di battaglia di Marston Moore nel 1644.<br><br></div><div>Era leader della causa del parlamento e infisse una sconfitta decisiva al re Carlo I ( lo decapitò) ponendo di fatto fine alla monarchia Inglese. Fu a capo della repubblica dal 49 al 53 e gli diede il nome di Commonwealth of England. Dal 1653 iniziò una vera e propria dittatura militare; il territorio venne diviso e sottoposto a fidati governatori militari. Cromwell morì nel 58, con la scomparsa di Cromwell venne a mancare un leader alla rivoluzione inglese: suo figlio, che gli succedette, non riuscì a sostituire degnamente la figura paterna. Apparve necessaria, perciò, la restaurazione di un ordine politico più solido&nbsp; il parlamento restaurò così la monarchia incoronando Carlo II.<br><br></div><div>Bresciani Lorenzo</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-21 15:33:09 UTC</pubDate>
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         <title>51. Il commercio triangolare</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/102041930</link>
         <description><![CDATA[<div>Nelle acque dell'Oceano Atlantico si svolse un lucroso "commercio triangolare" che aveva come l'Europa, l'Africa e America questo è successo fra il&nbsp;<strong>16 e il 19 secolo</strong>.<br><br></div><div>Le colonie dei Caraibi e il Brasile davano all'Europa zucchero, caffè, cacao, tabacco e le regioni artiche le pellicce.<br><br></div><div>Invece in America richiedevano i manufatti Europei (tessiti, armi, utensili) perchè ogni stato europeo controllava il commercio con le proprie colonie imponendo i prezzi delle merci e vietando loro di costruire attività industriali.<br><br></div><div>Il commercio triangolare si svolgeva in tre tappe:<br><br></div><div>Prima tappa dall'Europa all'Africa sulla costa degli schiavi (oggi Senegal, Gambia, Giunea ecc..) Gli schiavi era barattati con prodotti europei: oggetti come cuoio o vetro, alcolici, lingotti di ferro, fucili e polvere da sparo, tessuti fabbricati appositamente per il mercato africano. Talvolta il carico di schiavi era completato con qualche prodotto locale gomma, avorio, legni preziosi (la moneta usata per gli scambi era il Carnus una conchiglia).<br><br></div><div>Seconda tappa era viaggio dall'Africa a America. Gli schiavi erano trasportati con le navi e venduti in Brasile ecc... o nelle colonie inglesi del sud in cambio di denaro contabile.<br><br></div><div>Terza tappa: viaggio dall'America all'Europa dopo venduti i schiavi le navi ritornavano nell'Europa con stive piene di prodotti tropicali.<br><br></div><div>La durata media di questo circuito era di 18 mesi.&nbsp;<br><br>Alekseychenko Kristina</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-21 15:33:24 UTC</pubDate>
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         <title>52. Le colonie di sfruttamento</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/102041986</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel 1700 Inghilterra e Francia erano le due maggiori potenze coloniali ed entrarono in conflitto per aggiudicarsi colonie in Asia, Africa e America del nord.&nbsp;<br><br></div><div>Le colonie erano fonte di materie prime a basso prezzo, potenziamento dei commerci marittimi e sfruttamento degli indigeni a un basso costo. Le merci erano tabacco, zucchero, cotone, seta, spezie etc.<br><br></div><div>Dopo lo scontro con i francesi, l'Inghilterra ottenne tredici colonie sulla costa Atlantica che col passare del tempo si unificarono grazie a fattori comuni a tutte le colonie quali:<br><br></div><div>-la dura lotta per la sopravvivenza;<br><br></div><div>-lo scontro con la natura selvaggia;<br><br></div><div>-la volontà di iniziare una nuova vita.<br><br>Scandola Matteo</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-21 15:33:37 UTC</pubDate>
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         <title>53. La guerra dei Trent&#39;anni</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/102042029</link>
         <description><![CDATA[<div>La guerra dei trent' anni fu una&nbsp;<strong>serie di conflitti armati&nbsp; che dilaniarono l'Europa dal 1618 al 1648.<br></strong><br></div><div>La&nbsp;<strong>causa</strong>&nbsp;della guerra fu&nbsp;<strong>inizialmente l'opposizione religiosa e politica tra cattolici e protestanti e si concluse come lotta politica per l'egemonia tra la Francia e gli Asburgo .<br></strong><br></div><div>I primi scontri si verificarono nel<strong>&nbsp;Sacro Romano Impero</strong>;<em>&nbsp;la scintilla che scatenò il conflitto si ebbe nel 1617 quando l'imperatore del Sacro Romano Impero Mattia nominò re di Boemia (protestante) il cattolico e gesuita Ferdinando II. Questi, all'inizio dell'anno successivo, vietò la costruzione di alcune chiese protestanti e ritirò la lettera di maestà, provocando una violenta ribellione, che culminò nel celebre episodio della "defenestrazione di Praga": due luogotenenti dell' Imperatore furono scaraventati giù dalle finestre del palazzo reale; i due ne uscirono illesi, in quanto atterrarono sul letame presente nel fossato del castello</em>, però da tale episodio ebbe appunto origine la guerra dei trent'anni che si può dividere in&nbsp;<strong>quattro periodi</strong>: BOEMO-PALATINA (1618-1625) DANESE (1625-1629) SVEDESE (1630-1635) E FRANCESE (1635-1648).&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<br><br></div><div>La guerra dei trent'anni fù il più grave evento che coinvolse l'Europa centrale prima delle Guerre Mondiali, ed ebbe conseguenze molto rilevanti sia da un punto&nbsp;<strong>sociale e demografico</strong>, sia da un punto&nbsp;<strong>politico e culturale,</strong>&nbsp;come apparve chiaramente in quella che fù definita la<strong>&nbsp;Crisi del Seicento .<br></strong><br></div><div><strong>CONSEGUENZE POLITICHE:</strong>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;<br><br></div><div>&nbsp;-La conferma della frammentazione della Germania.<br><br></div><div>-La Spagna si vide costretta a riconoscere l'indipendenza dei Paesi Bassi prima e del Portogallo poi, che venne messo sotto il controllo dell'Inghilterra.<br><br></div><div>-Il Sacro Romano Impero diede l'indipendenza alla Svizzera.<br><br></div><div>-Il ruolo della Spagna in Europa venne ridimensionato.<br><br></div><div>-La Svezia assunse un ruolo preminente nell' Europa settentrionale grazie ai nuovi acquisti territoriali e al succedersi di sovrani energici.<br><br></div><div>-La Francia uscì dalla guerra rafforzata, grazie al declino spagnolo e alla frammentazione del Sacro Romano Impero, divenne una potenza di primo rango, uscendo trionfalmente da un periodo di eclissi de durava da molti decenni.<br><br></div><div>Da un punto di vista generale la guerra segnò la fine dei conflitti religiosi nell'Europa occidentale.<br><br></div><div>Ci furono anche nuove&nbsp;<strong>innovazioni&nbsp;</strong>Svedesi nella fanteria, nella cavalleria e nell' artiglieria che si rivelarono decisive per l'esito del conflitto e vennero via via adottate dai vari contendenti. &nbsp;<br><br></div><div>&nbsp;Alberti Alessia</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-21 15:33:47 UTC</pubDate>
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         <title>54. L&#39;assolutismo in Francia</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/102042085</link>
         <description><![CDATA[<div>L'assolutismo fu una forma di&nbsp;<strong>regime monarchico&nbsp;</strong>che caratterizzò il regno di&nbsp;<strong>Luigi XIV&nbsp;</strong>&nbsp;in&nbsp;<strong>Francia&nbsp;</strong>tra&nbsp;<strong>il 1643 e il 1715.<br></strong><br></div><div>Questa&nbsp;<strong>concezione del potere</strong>&nbsp;prevede che il&nbsp;<strong>sovrano</strong>&nbsp;è colui che possiede&nbsp;<strong>tutti i poteri dello stato</strong>&nbsp;e la sua volontà è superiore ad ogni legge,quindi tutti vi devono obbedire.&nbsp;<br><br></div><div>&nbsp;Luigi XIV veniva chiamato anche&nbsp;<strong>Re Sole&nbsp;</strong>perché era simbolicamente per la Francia ciò che il Sole è per il sistema solare, ovvero ne era il fulcro.<br><br></div><div>La pratica di&nbsp;<strong>governo assoluto</strong>&nbsp;fu adottato appunto in&nbsp;<strong>Francia con Luigi XIV</strong>&nbsp;e in&nbsp;<strong>Spagna con Filippo II</strong>.<br><br></div><div>Luigi XIV voleva un&nbsp;<strong>accentramento statale della sua figura</strong>: diminuì le&nbsp;<strong>autonomie locali</strong>&nbsp;(provincie, città,comuni) e le&nbsp;<strong>vecchie aristocrazie</strong>,accentrò quindi tutto il potere nel sovrano e nel suo&nbsp;<strong>ristretto consiglio</strong>,intensificò i rapporti tra chiesa e monarchia per ottenere un'<strong>unica religione</strong>. Infine integrò delle&nbsp;<strong>elitè nobiliari</strong>&nbsp;di nuova nomina (<strong>nobiltà di toga</strong>&nbsp;per decisione del sovrano e non di sangue) nella macchia amministrativa dello stato.<br><br>Zanca Sofia</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-21 15:33:59 UTC</pubDate>
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         <title>55. Le Rivoluzioni industriali</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/102042142</link>
         <description><![CDATA[<div>LA PRIMA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE<br><br>La prima rivoluzione industriale comincia nella seconda metà del 1700 in Inghilterra grazie alla disponibilità di capitale e di lavoro.&nbsp;<br>Inoltre l'Inghilterra aveva a disposizione materie prime come ad esempio il ferro, il carbone, il cotone e la lana derivanti dalle colonie in America.<br>Il primo settore coinvolto nella rivoluzione è quello tessile.<br>Le prime innovazioni furono l'invenzione della spoletta automatica nel 1773 che velocizzava la filatura e successivamente nel 1763 fu ideata la Spinning Jenny ovvero una filatrice meccanica capace di aumentare di 8 volte la quantità di filati prodotti.<br>Con la diffusione di questi nuovi macchinari, si formano dei veri e propri centri industriali con la conseguente richiesta di manodopera.<br>I contadini provenienti da fuori città e in cerca di un salario sicuro, vivevano in baracche al di fuori dell'industria in condizioni igieniche pietose, con orari di lavoro pesanti e condizioni di lavoro precarie.<br><br>Mirandola Gabriele</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-21 15:34:08 UTC</pubDate>
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         <title>56. La Rivoluzione Americana</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/102042213</link>
         <description><![CDATA[<div>La Rivoluzione Americana fu il conflitto che, tra il 1775 e il 1783, oppose le&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tredici_colonie">tredici colonie</a>&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/America_Settentrionale">nordamericane</a>, diventate successivamente gli&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stati_Uniti_d%27America">Stati Uniti d'America</a>, alla loro madrepatria, il&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Regno_di_Gran_Bretagna">Regno di Gran Bretagna</a>&nbsp;per ottenere l'<strong>indipendenza</strong>.&nbsp;<br>Le colonie erano unite dalla politica britannica, dalla fede cristiana e dalla lingua inglese, ma anche dal malcontento nei confronti della loro appartenenza a Londra.&nbsp;<br>In compenso i coloni non pagavano nessuna tassa, ma questo cambiò quando dopo la guerra dei sette anni la Gran Bretagna fu costretta a chiedere soldi: i coloni si rifiutarono poichè&nbsp;<strong>non avevano rappresentanti in parlamento</strong>&nbsp;con il famoso motto ''<em>no taxation without representation</em>''.&nbsp;<br><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Boston_Tea_Party">Boston Tea Party</a><em>:&nbsp;</em>Quando nel 1773 un gruppo di Bostoniani travestiti da indiani getto in mare carichi di tè inglese per protesta il Re d'Inghilterra irritato inviò le sue truppe in America e inizio così la rivoluzione.&nbsp;<br>Iniziò come ribellione indipendentistica locale e successivamente si trasformò in un conflitto globale tra le grandi potenze europee per il predominio sui mari e nei territori coloniali.&nbsp;<br>Il&nbsp;<strong>4 luglio del 1776</strong>&nbsp;i rappresentanti delle colonie si riunirono a Filadelfia, dove venne proclamata l'indipendenza degli&nbsp;<strong>Stati Uniti d'America</strong>.<a href="https://www.youtube.com/watch?v=IRRIB-Yte5w">&nbsp;</a><br><br><a href="https://www.youtube.com/watch?v=IRRIB-Yte5w">[Video Rivoluzione Americana YouTube]</a><br><br>Polimeno Giulia Maria</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-21 15:34:19 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>57. La Rivoluzione Francese</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/102042261</link>
         <description><![CDATA[<div>La Rivoluzione Francese è un<strong>&nbsp;c</strong>omplesso degli eventi politici e sociali avvenuti in Francia tra il 1789 e il&nbsp;<br>1799, con la formazione della monarchia costituzionale e l'instaurazione della Repubblica, fino all'ascesa di Napoleone Bonaparte.&nbsp;<br><br></div><div><strong>- Cause<br></strong><br></div><div>Nella seconda metà del 18° sec., durante il regno di Luigi XVI&nbsp; la Francia viveva un periodo di crisi, dovuta a forti spese per lapartecipazione alla guerra di indipendenza americana. Viene proposta una riforma economica che però intaccava i privilegi dei nobili e del clero. Questi, per contrastare tali riforme, costringono il re&nbsp;<strong>Luigi XVI</strong>&nbsp;a convocare gl<strong>i Stati Generali.<br></strong><br></div><div>&nbsp;(un'assemblea in cui ogni<strong>&nbsp;ordine sociale ''</strong>nobiltà, clero e terzo stato'' doveva avere un numero eguale di deputati, ma il terzostato chiede ed ottiene di avere un numero doppio di rappresentanti per riuscire contrastare le votazioni di nobiltà e clero che spesso andavano a coincidere.) Sin al giorno della convocazione, il 5 maggio 1789, i delegati del terzo stato si riunirono separatamente, per definire le richieste da sottoporre al sovrano. Poco dopo si autoproclamarono Assemblea nazionale (17 giugno 1789), dichiarando di essere gli unici rappresentanti della nazione. A essi si unirono molti deputati del clero e della nobiltà e&nbsp;<br>gli Stati generali cambiarono il nome assumendo quello di Assemblea nazionale costituente (9 luglio 1789).<br><br></div><div>&nbsp;Fu l<strong>'atto d'inizio della rivoluzione politica</strong>: i deputati dei tre ordini si attribuirono il compito di dare al paese una Costituzione (<strong>che fu approvata nel 1791</strong>).<br><br></div><div>&nbsp;Il re tentò di bloccare l'azione dell'Assemblea, ma in seguito alla ribellione di Parigi del 14 luglio 1789 (assalto alla Bastiglia, prigione e fortezza, simbolo del dispotismo regio)ma dovette ritirare le truppe e concesse una Guardia nazionale, ossia un corpo armato che rispondeva agli ordini della municipalità di Parigi.<br><br></div><div>&nbsp;Il 4 agosto 1789 l'Assemblea adottò provvedimenti che sopprimevano i privilegi fiscali della nobiltà e consentivano ai contadini di liberarsi dai vincoli feudali.<br><br></div><div>Il 26 agosto, l'Assemblea emanò la<strong>&nbsp;Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino</strong>, che fissava i diritti di libertà politica, religiosa, di pensiero, di proprietà e la parità delle garanzie giuridiche per tutti i cittadini e che, ispirandosi ai concetti di libertà, uguaglianza e sovranità popolare, aboliva la monarchia assoluta.<br><br></div><div><strong>- La Costituzione<br></strong><br></div><div>L'Assemblea Costituente comincia a redigere<strong>&nbsp;la Costituzione<br>che fu approvata nel 1791</strong>. Nacque così la prima monarchia costituzionale francese, fondata sulla separazione dei poteri.<br>Il potere di fare le leggi e di dirigere la politica generale del paese passò all'Assemblea legislativa.<br><br></div><div>&nbsp;Al re spettava la nomina dei ministri e il diritto di<br>sospendere una legge approvata dall'Assemblea.<br><br></div><div>&nbsp;Il potere giudiziario fu affidato alla magistratura.<br><br></div><div>&nbsp;Il diritto di voto fu riservato solo agli uomini al di sopra<br>dei 25 anni che pagassero tasse elevate, soluzione che<br>accontentava la borghesia ma non i ceti popolari.<br>I beni ecclesiastici furono<br>incamerati e venduti ed i preti dovettero giurare fedeltà alla Costituzione come dei pubblici funzionari.<br><br></div><div><strong>- La fuga e la condanna del Re</strong><br>Intanto il re aveva tentato di fuggire e Austria, Prussia e Russia si erano alleate contro la Francia (temevano lo scoppio di analoghe rivolte nei loro paesi) che reagì alla sfida dichiarando la guerra (1792).<br><br><br></div><div>Nel 1792 i sanculotti s'impadronirono del Palazzo Reale, mentre l'Assemblea ordinava di<br>imprigionare il re con l'accusa di tradimento della patria. Dopo la vittoria francese di Valmy contro l'esercito<br>prussiano,&nbsp;<strong>fu proclamata la Repubblica</strong>. Il re, processato per alto tradimento e condannato a morte, fu decapitato il 21 genn. 1793; in ottobre la stessa sorte toccò alla regina. &nbsp;<br><br></div><div>-<strong>&nbsp;Schieramenti<br></strong><br></div><div>Mentre&nbsp; violenti scontri politici si verificavano in tutta la Francia si verificò una scissione all'interno dell'Assemblea che&nbsp;<br>diede inizio ad una serie di differenziazioni dei gruppi borghesi:<br><br></div><div>&nbsp;i&nbsp;<strong>Giacobini</strong>, guidati da Robespierre, avevano atteggiamenti più avanzati,<br><br></div><div>&nbsp;i&nbsp;<strong>Foglianti</strong>, con a capo La Fayette, erano più moderati,<br><br></div><div>al centro vi erano i&nbsp;<strong>Cordiglieri</strong>&nbsp;con Danton e Marat.<br><br></div><div><strong>- Robespierre e il Terrore</strong>&nbsp;<br>Per fronteggiare le crisi nazionali e la minaccia degli eserciti stranieri alleati contro la Francia, i poteri<br>furono affidati a un&nbsp;<strong>Comitato di salute pubblica</strong>&nbsp;(1793) guidato da&nbsp;<strong>Robespierre</strong>, che pose il&nbsp;<strong>calmiere sul prezzo di grano e generi alimentari</strong>, arruolò un nuovo esercito e inviò soldati in Vandea dove intanto era scoppiata una rivolta.I metodi autoritari adottati dal Comitato portarono alla repressione degli avversari politici e di diversi esponenti&nbsp;<br>giacobini contrari ai metodi di Robespierre.<br><br>Per questo motivo il periodo&nbsp;<strong>dall'autunno 1793 all'estate 1794 fu definito il Terrore.</strong>&nbsp;Molti deputati volevano destituire il Comitato, così il 27 luglio 1794<br>Robespierre e i suoi collaboratori vennero arrestati e il giorno successivo ghigliottinati senza processo.&nbsp;<br>Il nuovo corso prese il nome di &nbsp;<strong>Termidoro</strong>&nbsp;e si fece prevalere una linea politica moderata, anche se&nbsp;<br>sanguinose vendette furono compiute ai danni dei giacobini.</div><div><strong>-Fine della Rivoluzione</strong><br>Negli anni successivi il governo di<br>Parigi decise di abbattere le monarchie assolute in Europa, in cui si erano diffuse le idee rivoluzionarie. Il comando della campagna d'Italia fu affidato a&nbsp;<strong>Napoleone Bonaparte</strong>, che invase la penisola, dove furono instaurati governi repubblicani sul modello della Repubblica francese. Napoleone poi, rientrato in Francia, con un colpo di Stato militare (<strong>18-19 brumaio 1799</strong>) abolì<br>il governo e trasferì il potere a un Consolato.&nbsp;<br>L'emanazione della Costituzione dell'anno VIII<br>(<strong>1799</strong>), con la quale gli furono attribuiti pieni poteri, sancì la fine della rivoluzione francese e aprì il<br>periodo della diffusione in tutta Europa delle idee rivoluzionarie.<br><br>Conti Giorgia</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-21 15:34:30 UTC</pubDate>
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         <title>58. Napoleone</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/102042362</link>
         <description><![CDATA[<div>Napoleone nasce ad Ajacco (Corsica) nel 1769. Avviato alla carriera militale dal padre,studia a Parigi diventando sottotenente di artiglieria. Allo scoppio della Rivoluzione Francese torna in Corsica dove combatte per la Francia contro il popolo Còrso che voleva l' indipendenza. tornato vittorioso a Parigi sconfisse Piemontesi ed Austriaci stabilendo il trattato di Campoformio.Dopo questa dimostrazione di capacità strategica, a Napoleone venne affidata la campagna d'Egitto per contrastare gli inglesi e la loro espansione coloniale. Ottenute alcune vittorie ad Alessandria d'Egitto, torna in Francia ma si trova nel caos più assoluto perché il 10 novembre con un colpo di stato abbatte il direttorio e si fa nominare primo ministro; abile stratega in ambito politico e militare si fa proclamare imperatore dei francesi&nbsp; e Re d'Italia ,firmando un concordato con Pio VII.<br><br></div><div>Nel 1812 ,consapevole dell'ostilità dello Zar Alessandro I ,Napoleone invade la Russia, ma ne esce sconfitto. I suoi nemici lo obbligano ad abdicare in favore del figlio e nel 1814 a rinunciare ai suoi poteri; viene costretto all'esilio sull'isola d'Elba .<br><br></div><div>Con il Congresso di Vienna, venne diviso il suo grande Impero in Russia, Prussia e Inghilterra.<br><br></div><div>Riesce a scappare ed a tornare a Parigi dove è sostenuto dai Liberali ma il suo potere chiamato" Regno dei 100 giorni " non durerà molto, infatti nella battaglia di Waterloo( contro gli inglesi) venne sconfitto.<br><br></div><div>Costretto nuovamente ad abdicare venne esiliato sull'isola di Sant' Elena (piccola Isola nel mezzo dell'Oceano Atlantico) il 16 ottobre del 1815.<br><br></div><div>Il 5 maggio 1821 ore: 17.49 morì.&nbsp;<br><br></div><div>Congresso di Vienna<br><br>Alberti Alessia</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-21 15:34:54 UTC</pubDate>
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         <title>59. La guerra civile in America e l&#39;abolizione della schiavitù</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
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         <description><![CDATA[<div>La guerra di secessione americana, nota<br>negli&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stati_Uniti">Stati Uniti</a>&nbsp;come laguerra civile, fu combattuta dal 12 aprile<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1861">1861</a>al 9 aprile&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1865">1865</a>&nbsp;fra gli&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stati_Uniti_d%27America">Stati Uniti d'America</a>&nbsp;e gli&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stati_Confederati_d%27America">Stati Confederati d'America</a>&nbsp;(CSA), entità politica sorta dalla riunione confederale di Stati secessionisti dall'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Unione_(guerra_di_secessione_americana)">Unione</a>.<br><br></div><div>In risposta alla elezione di&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Abraham_Lincoln">Abraham Lincoln</a>&nbsp;come&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Presidente_degli_Stati_Uniti_d%27America">Presidente degli Stati Uniti<br>d'America</a>, 11 Stati del Sud dichiararono la propria&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Indipendentismo">secessione</a>&nbsp;e formarono la Confederazione degli Stati d'America. Dopo quattro anni di guerra la Confederazione si arrese e lo schiavismo fu abolito in tutta la nazione. Le questioni che portarono alla guerra furono in parte risolte durante la cosiddetta&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Era_della_Ricostruzione"><em>era della ricostruzione</em></a><em>&nbsp;</em>. La questione della schiavitù riguardava non solo il modo eticamente inaccettabile di trattare gli schiavi, ma anche il fatto che la schiavitù stessa risultava incompatibile con i valori americani e con il sistema&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Economia">economico</a>&nbsp;protetto dalla&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Costituzione">Costituzione</a>.<br><br></div><div>La strategia del movimento antischiavista, che riguardava principalmente il<br>trattamento degli schiavi, era quella di fermare l'espansione dello schiavismo<br>e di portarlo così alla graduale estinzione.<br><br></div><div>·&nbsp; Dal&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1804">1804</a>, tutti gli Stati del<br><br></div><div>Nord, ovvero quelli a nord della&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Linea_Mason-Dixon">linea<br>Mason-Dixon</a>, avevano approvato leggi volte ad abolire gradualmente<br>la schiavitù.&nbsp;<br><br></div><div>· Nel&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1807">1807</a>, il Congresso abolì<br>la tratta internazionale degli schiavi.&nbsp;<br><br></div><div>· Nonostante i compromessi raggiunti tra il&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1820">1820</a>&nbsp;e il&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1850">1850</a>, la questione della<br>schiavitù esplose nel&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1854">1854</a>&nbsp;con il&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Kansas-Nebraska_Act">Kansas-Nebraska Act</a>&nbsp;e la formazione del nuovo Partito Repubblicano, che chiedeva la fine della schiavitù nei nuovi territori.<br><br></div><div>·&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Abramo_Lincoln">Abramo Lincoln</a>, nel suo discorso del&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1858">1858</a>, lanciò un appello<br>per fermarne l'ulteriore diffusione<br><br></div><div>La guerra di secessione americana vide impegnati in modo attivo sia l'esercito, sia la marina; Geograficamente si possono individuare quattro fronti di guerra:<br><br></div><div>·&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Svolgimento_della_Guerra_di_secessione_americana#Il_Teatro_Orientale">Il Teatro Orientale</a>, che comprendeva Virginia, Virginia Occidentale, Maryland, Pennsylvania, il Distretto di Columbia, e la<br>costa della Carolina del Nord;<br><br></div><div>·&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Svolgimento_della_Guerra_di_secessione_americana#Il_Teatro_Occidentale">Il Teatro Occidentale</a>&nbsp;in origine comprendeva l'area a est del fiume<br>Mississippi e a ovest della catena montuosa degli Appalachi, per poi essere<br>ridefinita nel 1864, con l'inclusione della Georgia e della Carolina;<br><br></div><div>·&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Svolgimento_della_Guerra_di_secessione_americana#Il_Teatro_Trans-Mississippi">Il Teatro Trans-Mississippi</a>, comprendente il Dipartimento Trans-Mississippi (Missouri, Arkansas, Texas, Territorio Indiano e<br>parte della Louisiana) e la parte del Territorio del Nuovo Messico a sud del<br>34º parallelo;<br><br></div><div>·&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Svolgimento_della_Guerra_di_secessione_americana#Il_Teatro_della_Costa_Pacifica">Il Teatro della Costa Pacifica</a>, costituito<br>dagli stati di Nevada, California e Oregon e dai Territori di Washington, Utah<br>e Idaho.<br><br></div><div>Curiosità:<br><br></div><div>Ogni anno negli Stati Uniti si tengono<br>numerose rievocazioni storiche delle battaglie della guerra civile<br>se<br><br>Aldegheri Silvia</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-21 15:35:03 UTC</pubDate>
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         <title>60. Il Risorgimento Italiano</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/102042520</link>
         <description><![CDATA[<div>Si indica con Risorgimento italiano un processo politico durato alcuni decenni,che portò all'indipendenza e all'unità del nostro paese. L'iniziativa parti' da rispetti gruppi di borghesi e di nobili,mentre il popolo rimane in un primo momento lontano dalla lotta per la libertà.<br><br></div><div>Se i primi moti di ribellione del popolo italiano nei confronti del dominio straniero ebbero insuccesso, servirono se non altro a diffondere il&nbsp;<strong>sentimento</strong>&nbsp;<strong>nazionale</strong>,cioè la consapevolezza che l'indipendenza era uno scopo per quale valeva la pena battersi.<br><br></div><div><strong>I moti carbonari del 1820<br></strong><br></div><div>In Italia, la società segreta chiamata&nbsp;<strong>Carboneria</strong>&nbsp;raccolse sopratutto borghesi liberali, ma anche molti artigiani, alcuni nobili, e ufficiali e soldati che avevano combattuto negli eserciti di Napoleone. Gli iscritti alla setta erano incerti sui propri scopi: c'era chi auspicava la repubblica, chi l'unione degli stati italiani in una federazione, e solo alcuni chiedevano una Costituzione.<br><br></div><div>La notizia degli avvenimenti spagnoli fu accolta con grande emozione dai carbonari di Napoli: alcuni giovani ufficiali si misero alla testa dei propri reggimenti e marciarono prima su Avellino e poi su Napoli stessa. Il generale Guglielmo Pepe si schierò con gli insorti e il re<strong>&nbsp;Ferdinando I fu costretto a concedere una Costituzione</strong>. Sull'onda di questi avvenimenti anche&nbsp;<strong>a Palermo scoppiò</strong>&nbsp;<strong>una rivolta</strong>, le truppe borboniche furono cacciate e la Sicilia fu proclamata indipendente. Il nuovo governo costituzionale di Napoli però, pur dicendosi liberale, non vuole lasciare totale libertà ai siciliani; inviò una spedizione militare e ne stroncò la rivolta. Ma anche&nbsp;<strong>l'amministrazione napoletana ebbe vita breve</strong>: su richiesta di Ferdinando I un forte esercito austriaco raggiunse la città e sconfisse i rivoltosi. Il re abolì la Costituzione e imprigionò in Avellino e Napoli furono fucilati,mentre il generale Pepe fu esiliato.<br><br></div><div><strong>I moti in Piemonte, a Milano&nbsp; e nello Stato pontificio &nbsp;<br></strong><br></div><div>Le prime rivolte verificatesi nell'Italia meridionale ebbero eco anche in&nbsp;<strong>Piemonte</strong>, dove il movimento liberale era però costituito da moderati che miravano alla monarchia costituzionale. Inoltre il regno dei Savoia era vista come l'unica concreta possibilità di combattere gli austriaci. Così, nel 1821, alcuni reggimenti si ribellarono, marciarono su Torino chiedendo la Costituzione e la guerra contro l'Austria. Il re&nbsp;<strong>Vittorio Emanuele</strong>&nbsp;I si rifiutò di concedere la Costituzione, ma non volle usare la forza. Rinunciò al trono in favore del fratello Carlo Fenice, che era però assente, e perciò assunse la reggenza il nipote&nbsp;<strong>Carlo Alberto</strong>. Questi era di tendenza liberale e concesse la costituzione, ma a condizione che il nuovo re l'approvasse. Poco tempo dopo i moti Piemonte si furono repressi e Carlo Alberto fu mandato in esilio dallo zio.<br><br></div><div>A&nbsp;<strong>Milano</strong>, intanto,<strong>&nbsp;Silvio Pellico</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Federico Confalonieri</strong>, che avevano scritto sul giornale liberale "Il Conciliatore", poi&nbsp; soppresso, proseguirono clandestinamente la propria attività politica nella Carboneria. Per questo furono arrestati e incarcerati dagli austriaci. La stessa sorte toccò a tutti i capi delle rivolte che seguirono.&nbsp;<strong>L'Austria represse i moti di ribellione</strong>&nbsp;a Modena a Parma e in molte città della Stato pontificio (Bologna,Ancona,Forlì,Ascoli,Spoleto,Perugina,Assisi).&nbsp;<strong>Ciro Menotti</strong>, che aveva condotto la rivolta a Modena,fu giustiziato.<br><br>Alekseychenko Kristina</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-21 15:35:30 UTC</pubDate>
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         <title>61. La nascita dei movimenti liberali, democratici, socialisti e anarchici</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/102042533</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Il&nbsp;<strong>Liberalismo</strong>&nbsp;è un insieme di dottrine, comprese tra l'<strong>età moderna e</strong>&nbsp;quella&nbsp;<strong>contemporanea&nbsp;</strong>in tempi e luoghi diversi, che pongono precisi&nbsp;<strong>limiti al potere e all'intervento dello stato</strong>, al fine di&nbsp;<strong>proteggere i diritti naturali</strong>,&nbsp;<strong>salvaguardare i diritti di libertà</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>promuovere l'autonomia creativa</strong>&nbsp;dell'individuo.<br><br>Il termine "<strong>Democrazia</strong>" significa letteralmente "<strong>governo del popolo</strong>" e, quindi, è una&nbsp;<strong>forma di governo</strong>&nbsp;la cui&nbsp;<strong>sovranità</strong>&nbsp;è&nbsp;<strong>esercitata dai cittadini</strong>&nbsp;tramite una&nbsp;<strong>votazione</strong>.<br><br>Il&nbsp;<strong>Socialismo</strong>&nbsp;è un ampio&nbsp;<strong>complesso di ideologie, orientamenti politici, movimenti e dottrine</strong>&nbsp;che tendono a una trasformazione della società verso l'<strong>uguaglianza di tutti i cittadini</strong>&nbsp;su ogni piano (economico, sociale e giuridico)<br><br>L'<strong>Anarchia</strong>&nbsp;è un'<strong>organizzazione societaria</strong>&nbsp;basata sull'<strong>autonomia e</strong>&nbsp;sulla&nbsp;<strong>libertà dell'individuo</strong>.<br><br>Andreoli Ambra</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-21 15:35:32 UTC</pubDate>
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         <title>62. L&#39;unificazione italiana</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/102042616</link>
         <description><![CDATA[<div>Con il termine&nbsp;<strong>Risorgimento</strong>&nbsp;la storiografia designa il periodo della storia d’Italia durante il quale<strong>&nbsp;la penisola venne unificata politicamente</strong>. Il termine tende a fornire un'interpretazione in positivo del periodo, come rinascita di un'unità nazionale per lungo tempo perduta.&nbsp;<br><br>Le speranze suscitate dall'illuminismo e le idee della Rivoluzione francese portate in Italia da Napoleone, alimentarono gli ideali nazionalistici e le aspettative di indipendenza del popolo italiano. In tale panorama sovversivo fiorirono infatti salotti borghesi che, sotto il pretesto letterario, crearono vere e proprie società segrete, come quelle dei Carbonari fondata nei primi anni dell’ 800.&nbsp;<br><br>Fondamentale per l'unificazione dell'Italia sotto un'unica bandiera e un'unica guida politica furono tre guerre combattute dagli Stati italiani contro l'Austria che allora occupava il Lombardo-Veneto. Queste tre guerre vengono comunemente chiamate&nbsp;<strong>Guerre di Indipendenza.&nbsp;<br><br>Prima guerra di indipendenza</strong>: nel 1848 Carlo Alberto di Savoia Re del Regno di Sardegna si pose a capo di una&nbsp;<strong>coalizione di Stati italiani che dichiararono guerra all'Austria</strong>. Tuttavia il conflitto si concluse già nella primavera successiva con la sconfitta sabauda di Novara, cui seguì l'abdicazione di Carlo Alberto in favore del figlio Vittorio Emanuele II.&nbsp;<br><strong><br>Seconda guerra di indipendenza</strong>: nel 1858 Camillo Benso conte di Cavour primo ministro del regno di Sardegna firma un accordo di mutua assistenza in caso di guerra con Napoleone III.&nbsp;<br>Nel 1859 grazie a una serie di stratagemmi il Regno di Sardegna riesce a farsi dichiarare guerra dall'Austria. La guerra inizialmente si svolge nel nord Italia dove gli eserciti piemontesi e francesi riescono a vincere quelli austriaci e a conquistare buona parte del nord Italia. Nel 1860 Garibaldi salpa da Quarto con i suoi uomini e dà l'avvio alla&nbsp;<strong><em>Spedizione dei Mille</em></strong>. La spedizione di Garibaldi innesca la guerra anche nel sud Italia e dopo una serie di guerre nel 1861 il regno sabaudo acquisisce il sud d'Italia e Vittorio Emanuele II assume il titolo di Re d'Italia. Nel gennaio 1861 si tennero le elezioni per il primo Parlamento unitario. Su quasi 26 milioni di abitanti, il diritto a votare fu concesso dai nuovi governanti solo all' 1,8% della popolazione.&nbsp;<br><strong><br>Terza guerra di indipendenza</strong>: alla riunificazione completa dell'Italia mancavano ancora l'acquisizione del&nbsp;<strong><em>Veneto</em></strong>&nbsp;e di&nbsp;<strong><em>Roma</em></strong>.&nbsp;<br>Il nuovo Stato italiano era poco incline a iniziare una nuova guerra mentre i rivoluzionari italiani puntavano a realizzare delle spedizioni come la Spedizione dei Mille che fruttando l'appoggio della popolazione locale permettesse la liberazione dei territori. Una spedizione di Garibaldi contro lo Stato pontificio fu fermata dall'esercito italiano, che temeva una guerra con la Francia che allora proteggeva lo Stato pontificio. Nel 1866 il regno d'Italia si alleò con la Prussica contro l’Austria.&nbsp;<br>La guerra in Italia fu un insuccesso ma la vittoria prussiana consentì al regno d'Italia di annettere il Veneto.&nbsp;<br>Nel 1870 l'esercito francese abbandonò Roma e l'esercito sabaudo, nel quale operava un raggruppamento di bersaglieri che sfondò le difese murarie di Porta Pia, conquistò la città annettendola al Regno d'Italia e l’anno seguente<strong>&nbsp;Roma divenne Capitale</strong>. &nbsp;<br><br>Arcuri Veronica</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-21 15:35:55 UTC</pubDate>
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         <title>63. L&#39;unificazione tedesca</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/102042663</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel 1871 a seguito di una guerra tra Prussia e Francia conclusasi con la sconfitta francese di Sedan nacque l'Impero tedesco proclamato il 9 dicembre del 1870.</div><div>Il 18 gennaio 1871 è una data importante perché è il giorno dell'incoronazione di Guglielmo I nella reggia di Versailles, luogo simbolo della potenza dei re di Francia. </div><div>L'unificazione tedesca fu un processo in gran parte calato dall'alto, frutto delle abilità politico-diplomatiche di Otto von Bismarck, che prima vinse la guerra con l'Austria e poi con la Francia combattendo sempre fuori dai confini nazionali.</div><div>Gli eventi del 1871 segnarono una svolta nella storia europea perché in seguito alla sua sconfitta la Francia ebbe sempre il desiderio di rivincita per quell'umiliazione nazionale che dovettero subire con la sconfitta a Sedan, con la caduta di Parigi e soprattutto la perdita di Alsazia e Lorena che fu sancita con il Trattato di Francoforte del 10 maggio 1871.</div><div>Il 18 gennaio non è festa nazionale in Germania e molti tedeschi non conoscono questa ricorrenza, l'anniversario dell'unificazione tedesca è il 3 ottobre che ricorda la riunificazione delle due Germanie in seguito alla caduta del Muro di Berlino.</div><div><br>Poli Angela</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-21 15:36:07 UTC</pubDate>
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         <title>64. Liberismo e protezionismo a confronto</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/102042696</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Il termine&nbsp;</strong><strong><em>Liberismo</em></strong><strong>&nbsp;inteso in senso lato, denota posizioni di politica economica secondo cui l'intervento dello stato in campo economico dev'essere limitato nella misura massima possibile.</strong>&nbsp;In senso più ristretto il termine&nbsp;<em>Liberismo</em>&nbsp;indica posizioni a difesa della più ampia libertà di scambi nel commercio internazionale,Il&nbsp;<em>Liberismo&nbsp;</em>è considerato da molti come l'applicazione in ambito economico delle idee liberali, sulla base del concetto "democrazia vuol dire libertà economica" coniato da Friedrich von Hayek. Soprattutto al&nbsp;<em>Liberismo</em>&nbsp;inteso in quest'ultimo senso si contrappone il&nbsp;<strong><em>Protezionismo</em></strong>, che invece&nbsp;<strong>denota posizioni di politica economica favorevoli a interventi statali a difesa dell'economia nazionale nei confronti della concorrenza estera e quindi limitare e ostruire gli scambi esterni</strong>. Le misure protezionistiche assumono varie forme, di cui tradizionalmente le più importanti sono i dazi e i contingentamenti. Il dazio è semplicemente una tassa&nbsp; sui beni importati o esportati e ha sempre rappresentato un modo conveniente per innalzare le entrate del fisco. Perciò le nazioni industrializzate impongono dazi sull'importazione soprattutto per proteggere un'industria e i suoi addetti dalla concorrenza straniera.Un'altra comune forma di&nbsp;<em>Protezionismo&nbsp;</em>è stata il contingentamento, cioè una restrizione quantitativa delle importazioni, i contingentamenti non sono permessi nell'attuale sistema di commercio internazionale.<br><br>Bresciani Lorenzo</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-21 15:36:16 UTC</pubDate>
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         <title>65. Adam Smith, Thomas Malthus e Carl Marx a confronto nelle diverse prospettive nell&#39;ambito economico</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/102042763</link>
         <description><![CDATA[<div>- ADAM SMITH (filosofo ed economista scozzese), rivoluzionò la concezione economica del 700. Fu uno dei maggiori esponenti del liberismo economico.<br>Per Smith era produttivo solo quel lavoro che creava beni e non quello che creava servizi o dava vita agli scambi (commercio). Egli riteneva anche che la trasformazione delle materie prime producesse surplus economico. <br>Adam Smith è noto per la ''teoria della mano invisibile'': lo stato non intervenga in economia perché, anche in un momento di crisi, il mercato, è in grado di trovare nuove soluzioni di equilibrio (come fosse guidato da una mano invisibile).Agendo sul mercato per il proprio interesse il soggetto economico realizza il bene di tutti<br><br>- THOMAS MALTHUS (economista e demografo inglese) osservando il rapido incremento della popolazione nelle colonie americane, formulò previsioni estremamente negative sul futuro dell'umanità. Egli sostenne la crescita delle risorse produttive (progressione aritmetica) non tiene il passo dell’aumento della popolazione (progressione geometrica e per questo si raggiungerà una situazione di squilibro: non ci sarà abbastanza cibo per sfamare tutti e le carestie decimeranno la popolazione portandola ai livelli compatibili con le limitate risorse. </div><div><br></div><div>- CARL MARX critica l'economia borghese e analizza l'alienazione del lavoratore. Ne distingue quattro aspetti:</div><div>1. Il lavoratore è alienato rispetto al prodotto del suo lavoro. Produce un oggetto (il capitale) che non gli appartiene.</div><div>2. Il lavotatore è alienato rispetto alla sua stessa attività, la quale pende forma di un ''lavoro forzato'' in cui egli è strumento.</div><div>3. Il lavoratore è alienao rispetto alla sua essenza (Wesen), ossia il lavoro libero e creativo.</div><div>4. Il lavoratore è alienato rispetto al prossimo, cioè il capitalista che lo espropria dalla sua fatica.</div><div>L'operaio è ''disumanizzato''.</div><div><br>Pesiri OK!</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-21 15:36:33 UTC</pubDate>
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         <title>66. La grande depressione</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/102042922</link>
         <description><![CDATA[<div>Dal 1849 al 1873 si verifica un&nbsp;<strong>forte sviluppo economico</strong>&nbsp;promosso da una borghesia ancora fedele ai principi del liberismo. La produzione cresce del 500%.&nbsp;<br><br></div><div>Nel 1873 avviene il crollo della Borsa di Vienna. Dal&nbsp;<strong>1873</strong>&nbsp;al&nbsp;<strong>1895</strong>&nbsp;il mondo industrializzato entra in una crisi di sovrapproduzione in quanto l'offerta crescente delle merci non viene assorbita da un'adeguata domanda di consumo dei mercati interni. Questo periodo è definito "<strong>grande depressione</strong>". Avviata in Europa si estese anche in America sempre nel 1873.L'economia europea tenta di uscire dalla depressione attraverso:<br><br></div><div>- una&nbsp;<strong>politica imperialistica</strong>;- la formazione di grandi&nbsp;<strong>concentrazioni industriali monopolistiche</strong>&nbsp;che limitano la libera concorrenza;- la creazione di&nbsp;<strong>nuovi mercati&nbsp;</strong>(attraverso un' accentuazione dell'espansione coloniale);- l'assunzione di una&nbsp;<strong>politica doganale&nbsp;</strong>''<strong>protezionistica</strong>''.Cambia così il panorama politico, in quanto la borghesia assume le caratteristiche di una classe garante dell'ordine sociale e diventa conservatrice.&nbsp; si allea con la nobiltà, per far fronte comune contro il nascente proletariato che stava aderendo alle idee socialiste.</div><div><br><br></div><div>Dopo il 1896 la crisi di sovrapproduzione e la "grande depressione" vengono superate attraverso una&nbsp;<strong>politica economica di conquista aggressiva dei mercati mondiali</strong>.<br><br>Conti Giorgia</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-21 15:37:06 UTC</pubDate>
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         <title>67. Le migrazioni europee verso le Americhe tra fine &#39;800 e i primi decenni del &#39;900</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/102042983</link>
         <description><![CDATA[<div>L'Italia è stata interessata dal fenomeno dell'<strong>emigrazione</strong>&nbsp;soprattutto nei&nbsp;<strong>secoli XIX e XX.</strong><br>Tra il 1860 e il 1885 sono state registrate più di&nbsp;<strong>10 milioni di partenze dall'Italia</strong>. Nell'arco di poco più di un secolo un numero quasi equivalente all'ammontare della popolazione che vi era al momento dell'Unità d'Italia (23 milioni nel primo censimento italiano) si trasferì in quasi tutti gli Stati del mondo occidentale e in parte del Nord Africa.&nbsp;<br>Si può distinguere l'emigrazione italiana in due grandi periodi: quello della&nbsp;<strong><em>grande emigrazione</em></strong>&nbsp;tra la fine del XIX secolo e gli anni trenta del XX secolo (dove fu preponderante l'emigrazione americana) e quello dell'<strong><em>emigrazione europea</em></strong>, che ha avuto inizio a partire dagli anni cinquanta.&nbsp;<br>La dimensione del fenomeno migratorio italiano è importantissima; nessun altro paese europeo ha avuto un flusso costante di emigranti per un periodo così lungo. Tutte le regioni italiane, nessuna esclusa, hanno contribuito alla grande massa di italiani nel mondo.<br><br>Dal Prà Giangiacomo</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-21 15:37:17 UTC</pubDate>
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         <title>68. La servitù della gleba in Russia</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/102043109</link>
         <description><![CDATA[<div>Già molto diffusa nel Medioevo, la&nbsp;<strong>servitù della gleba</strong>&nbsp;è una figura giuridica che lega i contadini ad un determinato terreno: questa sorta di&nbsp;<strong>"affitto"</strong>&nbsp;si è sviluppato sotto la figura di Diocleziano e degli antichi contadini romani, conosciuti anche come&nbsp;<strong>"coloni" (CFR Feudalesimo)</strong>.<br><br></div><div>In Russia questa pratica comincia a svilupparsi intono al&nbsp;<strong>1600</strong>, limitando molto la libertà dei contadini. Diverse rivolte da parte degli agricoltori hanno segnato questo periodo e la situazione si aggrava nel XVIII sec, con&nbsp;<strong>Caterina II di Russia</strong>, quando la servitù della gleba viene estesa anche in&nbsp;<strong>Ucraina</strong>&nbsp;dove, fino ad allora, i contadini erano liberi.<br><br></div><div>Questa attività viene a<strong>bolita 50 anni più tardi rispetto al resto d'Europa</strong>&nbsp;(solo nel&nbsp;<strong>1861</strong>), grazie allo zar riformatore&nbsp;<strong>Alessandro II</strong>. Nonostante questo, spesso quest'abolizione non significava maggiore libertà, quanto piuttosto una&nbsp;<strong>maggiore dipendenza economica</strong>&nbsp;e la perdita della tutela giuridica.<br><br></div><div>Tutto ciò viene risolto solo con la&nbsp;<strong>Rivoluzione d'Ottobre</strong>, la quale ha contribuito al&nbsp;<strong>successo dei 48 milioni braccianti ex servi della gleba</strong>.<br><br>Fabbricatore Alessia</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-21 15:37:48 UTC</pubDate>
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         <title>69. La Belle Epoque</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/102043182</link>
         <description><![CDATA[<div>La Belle Epoque è un periodo storico, culturale e artistico che va dal 1871 al 1914 (inizio prima guerra mondiale) e vede come protagonista l'alta Borghesia.<br><br></div><div>Questo periodo nasce in contrapposizione agli orrori della guerra quindi come periodo di tranquillità e fu identificato da un'intensa espansione economica, da grandi scoperte e innovazioni, elementi conseguiti da un miglioramento della qualità di vita e da una forte fiducia nel progresso.&nbsp;<br><br></div><div>Tra le importanti invenzioni dell'inizio del 1900 vi fu il cinema, le automobili, il vaccino per la tubercolosi, il primo aereo e vi fu inoltre la produzione di massa e i primi manifesti pubblicitari. L'alta Borghesia affrontava, quindi, questo periodo con spensieratezza e positività tralasciando la guerra e dando largo spazio al divertimento, è infatti in questi anni che si ebbe il primo congresso per i giochi olimpici.&nbsp;<br><br></div><div>La Belle Epoque, caratterizzata da euforia e frivolezza vide protagoniste le donne in alcuni movimenti protestanti, venivano chiamate "Suffragette" e rivendicavano i diritti delle donne, come il diritto di voto.&nbsp;<br><br></div><div>Questo enorme benessere dell'alta Borghesia pesava però su operai e contadini che si videro protagonisti di un pesante proletariato che trovò, però, qualche vantaggio grazie alle forti lotte e grazie anche all'economia di mercato.&nbsp;<br><br>Laghigna Anna</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-21 15:38:00 UTC</pubDate>
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         <title>70. L&#39;Imperialismo</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/102043212</link>
         <description><![CDATA[<div>Imperialismo significa la tendenza di una nazione ad imporre il suo dominio economico e ad influenzare la&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Politica_interna">politica interna</a>&nbsp;di altri paesi con l'obiettivo di avviare la costruzione di imponenti imperi economici. Per i paesi dominanti uno degli obiettivi principali di questo sistema era quello di ricavare dai paesi occupati una grande quantità di&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Materie_prime">materie prime</a>&nbsp;a costi bassi. Il termine è usato talvolta per descrivere la&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Politica_estera">politica estera</a>&nbsp;di uno&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stato">Stato</a>&nbsp;tesa al mantenimento di colonie e domini in terre lontane, anche se lo Stato stesso non si considera un<strong>&nbsp;</strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Impero"><strong>impero</strong></a><strong>.<br><br></strong>Paganotto Sara</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-21 15:38:06 UTC</pubDate>
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         <title>71. Il Nazionalismo</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/102043255</link>
         <description><![CDATA[<div>Movimento politico e ideologico avente quale programma l’esaltazione e la difesa della nazione. &nbsp;</div><div>Il nazionalismo aveva come obbiettivo la guerra tra le nazioni.</div><div>Il termine indica quelle dottrine e quei movimenti che esaltano il valore assoluto della nazione; che affermano l’idea della superiorità di alcune nazioni su altre nazioni; che ritengono legittimo il dominio delle nazioni ‘superiori’ su quelle ‘inferiori’; e che di regola danno luogo a forme aggressive di sentimento nazionale, quasi sempre legate, sul piano dei rapporti tra gli Stati, a politiche espansionistiche e militaristiche destinate prima o poi a provocare la guerra. &nbsp;</div><div><br>Il nazionalismo diede origine a tensioni internazionali che indussero l’Europa a dividersi in due schieramenti opposti: &nbsp;</div><div>-Triplice alleanza: Germania-Austria-Italia</div><div>-Triplice Intesa: Gran Bretagna-Francia-Russia</div><div>&nbsp;A partire dal 1850, l’ idea di nazione assunse sempre più un carattere militaresco fino a diventare ideologia di guerra durante la Prima Guerra Mondiale. &nbsp;</div><div><br>&nbsp;Questo mutamento viene spiegato con la distinzione tra principio di nazionalità e principio di nazionalismo, che si diffuse in Europa assumendo caratteristiche specifiche a seconda dei contesti:</div><div>-il nazionalismo panslavista russo=sostenne la politica di espansione degli zar in nome della riunificazione di tutte le terre slave; la sua ideologia fu intrisa di antisemitismo;<br>&nbsp;- il nazionalismo francese= lottò contro ogni diversità interna e sostenne la politica di potenza della Francia; &nbsp;</div><div>&nbsp;- il nazionalismo italiano = rivendicò per l’Italia le terre ancora irredente, come il Trentino, e un ruolo internazionale di prestigio;<br>&nbsp;- il nazionalismo tedesco = ebbe come programma il Pangermanesimo (dominio della Germania su tutte le terre di lingua tedesca), esaltò la superiorità della razza ariana e accusò gli Ebrei, in quanto “nemici interni”, di tutti i mali della società tedesca.<br>&nbsp;&nbsp;<br>Alberti Alessia</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-21 15:38:14 UTC</pubDate>
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         <title>72. La prima Guerra Mondiale</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/102043487</link>
         <description><![CDATA[<div>La prima guerra mondiale fu il risultato di un lungo periodo di tensioni tra le principali potenze europee. La Germania, in particolare, voleva imporsi come paese guida del continente, contrastata dall'Inghilterra e dalla Francia, desiderosa questa di una rivincita dopo la sconfitta del 1870. L'impero austro-ungarico e quello russo vedevano invece minacciata la loro integrità dalle richieste di indipendenza dei diversi popoli sottomessi.<br>Il conflitto scoppiò dopo<strong>&nbsp;l'assassinio&nbsp;</strong>(28 giugno 1914) di&nbsp;<strong>Francesco Ferdinando</strong>, erede al trono d'Austria. L'Austria ne ritenne responsabile la Serbia, dichiarandole guerra. Il meccanismo delle alleanze fece entrare nel conflitto Gran Bretagna, Francia e Russia da un lato, e dall'altro Germania e Austria. L'Italia si mantenne per il momento, neutrale.<br>L'esercito tedesco cercò di cogliere di sorpresa la Francia con un rapido attacco sul fronte occidentale (agosto 1914). Invaso il Belgio neutrale, i Tedeschi penetrarono nel territorio nemico ma furono sconfitti nella battaglia della Marna. La guerra di movimento divenne così guerra di posizione, combattuta nelle trincee. Altre due grandi battaglie, a Verdun e sul fiume Somme (1916), lasciarono immutate le posizioni dei due eserciti. Intanto sul fronte orientale l'esercito tedesco occupava la Polonia.<br>Nel maggio del 1915 anche l'Italia entrò in guerra, a fianco di Francia e Inghilterra, dopo lunghi e accesi contrasti interni. Contrari all'intervento si erano dichiarati, con Giolitti, molti cattolici e socialisti. Favorevoli furono i nazionalisti ma anche molti democratici e socialisti riformisti, convinti che la guerra fosse necessaria per completare l'indipendenza nazionale con la conquista di Trento e Trieste.<br>La guerra proseguiva intanto in modo sempre più sanguinoso, caratterizzata dall'uso di armamenti dal potenziale distruttivo sempre maggiore: carri armati, aeroplani, gas asfissianti, sommergibili. Alle morti e alle distruzioni si aggiungeva, nei paesi belligeranti, una situazione economica ormai drammatica, che costringeva le popolazioni a una vita durissima.<br>Nel 1917 avvennero due fatti di importanza decisiva: la firma dell'armistizio con la Germania da parte della Russia (guidata dopo la rivoluzione da un governo bolscevico) e l'entrata in guerra degli Stati Uniti. Intanto sul fronte italiano il nostro esercitò subì una tremenda disfatta a Caporetto ma riuscì, sotto la guida del generale Diaz, a bloccare l'offensiva nemica.<br>Il 1918 fu l'anno decisivo del conflitto: Germania e Austria erano ormai vicine al crollo economico. Le forze dell'Intesa si imposero definitivamente sul fronte occidentale mentre le truppe italiane vincevano a Vittorio Veneto ed entravano a Trento e Trieste. La guerra era finalmente terminata, lasciando dietro di sé milioni di vittime ed enormi problemi.&nbsp;<br><br>Paganotto</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-21 15:38:57 UTC</pubDate>
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         <title>73. La Rivoluzione Sovietica</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/102043553</link>
         <description><![CDATA[<div>All'inizio del '900 la Russia era fondamentalmente un paese agricolo:  l'82% della sua popolazione, infatti, vive nelle campagne.<br>Quasi tutte le proprietà appartengono alle famiglie benestanti o a qualche contadino arricchito.</div><div><strong><br>L'industrializzazione</strong><br>La Russia è in pieno decollo industriale,anche se le sue potenzialità non sono sfruttate come dovrebbero. Lo sviluppo, è stato possibile grazie all'intervento statale e al capitale straniero (soprattutto interventi di Germania, Francia e Inghilterra). Però nella società mancava un ceto: la borghesia---&gt; nella società russa c'erano i ricchissimi e i poverissimi, non c'era via di mezzo: appunto un ceto borghese.</div><div><strong><br>L'autocrazia zarista </strong>(l'autocrazia è un potere illimitato concentrato nelle mani di una sola persona)<br>A livello politico la Russia rappresenta il bastione dell'assolutismo che si regge sull'aristocrazia, sull'esercito, sulla burocrazia e sulla chiesa ortodossa.<br>Nell' 800 l'opposizione si era incarnata nel populismo che difendeva i valori del mondo contadino e operava anche attraverso il terrorismo (Alessandro II fu ucciso nel 1881).</div><div><br><strong>I partiti</strong><br>Verso il 1900 si organizzano i partiti socialisti:<br> Partito Operaio Socialdemocratico Russo<br> Partito Socialrivoluzionario<br>Partito Costituzionale Democratico<br>Nel congresso del 1903 si separano in :</div><div><br>- <strong><em>Bolscevichi</em></strong> (la maggioranza) che auspicano un partito di militanti disciplinati da un'avanguardia rivoluzionaria.<br>-  <strong><em>Menscevichi</em></strong> (la minoranza) che mirano a un partito di massa sul modello tedesco e alla trasformazione riformistica della società.</div><div><br><strong>Lenin era il leader dei Bolcevichi</strong><br>Ci sono quattro avvenimenti importanti:</div><div><br><strong>La rivoluzione del 1905</strong><br>Le sconfitte del 1905 col Giappone generano scontento e scatenano scioperi, ribellioni contadine e ammutinamenti.<br>Nel frattempo compaiono i Soviet che sono consigli di operai e soldati che cercano di dare unità alla rivoluzione e di guidarla verso uno sbocco positivo.<br>Il soviet più importante è quello di San Pietroburgo presieduto da Lev Trosky.<br>Lo Zar Nicola II, di fronte ai disordini,  è costretto fra l'altro a concedere un parlamento rappresentativo ( o duma). Le speranze dei liberali sono però presto deluse: le dume che si oppongono allo Zar vengono sciolte.<br>La Russia non resiste dal logoramento derivante dal conflitto: al fronte si susseguono le sconfitte e aumenta la diserzione all'interno del paese. La struttura economica collassa: gli approvvigionamenti diventano impossibili, mancano cibo e combustibile.</div><div><br><strong>La rivoluzione di Febbraio</strong><br>Questo atto segna la caduta dell'impero. La classe dirgente non riesce ad organizzare alcuna resistenza. Nicola II abdica e si costituisce un governo provvisorio presieduto da un principe.</div><div><br>Intanto i soviet vengono organizzati in diverse città: la loro funzione è coordinare lavoratori e soldati.</div><div><br>Ritornato in patria grazie ai tedeschi Lenin pubblica le tesi di Aprile.</div><div><br>•Tutto il potere ai soviet<br>• Nazionalizzazione delle terre<br>•Fine della guerra imperialista<br>•Nessun appoggio al governo provvisorio</div><div><br>Il governo provvisorio è debole e i Bolscevichi, con un colpo di stato, attaccano il parlamento e prendono in mano il potere.</div><div><strong><br>La rivoluzione di Ottobre - 1917</strong><br>Si forma un nuovo governo (presidente Lenin, ma ne fanno parte anche Trotsky e Stalin) che viene chiamato soviet dei commissari del popolo. Il governo legalizza l'occupazione delle terre e avvia i trattati di pace.</div><div><br><strong>La guerra civile - 1918-1920/23</strong><br>Combattuta fra le Armate Rosse (comunisti e rivoluzionari) e le Armate Bianche (monarchici, democratici e conservatori). I governi dell'Intesa (Regno Unito, Francia e Usa) temono i disordini sociali e intervengono nella guerra civile. Nicola II e la sua famiglia vengono tutti uccisi dai Bolscevichi durante la guerra civile.<br><br>Aldegheri Silvia</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-21 15:39:11 UTC</pubDate>
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         <title>74. Il biennio rosso e l&#39;avvento del Fascismo</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/102043567</link>
         <description><![CDATA[<div>Biennio Rosso indica il periodo degli anni 1919 e 1920.<br><br>Dopo la fine della Prima Guerra Mondiale, anche l'Italia soffri di gravi difficoltà economiche.<br><br>I ceti medi e le classi a reddito fisso furono particolarmente colpite dalla crisi economica, anche perché danneggiate più delle altre dall'inflazione causata dalle enormi spese militari e deluse a causa del mancato aumento degli stipendi.<br><br>Nel 1920 la situazione esplose a Torino,Milano,Genova e in altre città. Dovunque ci fosse una fonderia, una fabbrica, un'officina, gli operai, riuniti nei soviet, procedettero all'occupazione delle fabbriche.<br><br>Nella Pianura padana il Biennio Rosso si manifesto con uno sciopero agrario della durata di dieci mesi e nel centro-sud con una vasto movimento di occupazione delle terre incolte.<br><br>Alekseychenko Kristina</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-21 15:39:14 UTC</pubDate>
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         <title>75. La dittatura fascista</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/102043641</link>
         <description><![CDATA[<div>Il termine <strong><em>"totalitarismo"</em></strong> viene utilizzato, di norma, per definire un tipo di regime politico ben preciso affermatosi nel <strong>XX secolo</strong>, ovvero il <strong>Nazismo</strong> in Germania, il <strong>Fascismo</strong> in Italia, lo <strong>Stalinismo</strong> in Russia e il <strong>Franchismo</strong> in Spagna. Il regime totalitario è caratterizzato dallo scopo di <strong>controllare la società in tutti gli ambiti</strong>, imponendo un'ideologia che viene man mano assimilata dal popolo, spesso manipolandolo attraverso la manomissione di informazioni ed attuando un vero e proprio<strong> "lavaggio del cervello", mutando il modo di pensare e di vivere degli individui</strong>. In tutto ciò, coloro che la pensano in maniera differente vengono messi a tacere attraverso la<strong> violenza</strong>. Viene praticata, dunque, una <strong>dittatura politca</strong> (CFR <em>Assolutismo</em>).<br><br></div><div><strong>IL</strong> <strong>REGIME FASCISTA<br></strong><br>Il regime fascista<strong> </strong>inizia nel <strong>1925</strong> con il Re Vittorio Emanuele III che affida il governo a <strong>Benito Mussolini</strong> <strong>(chiamato anche il Duce)</strong>, il quale emana le cosiddette <strong><em> "Leggi Fascistissime"</em></strong>, ovvero ordinamenti giudiziari che eliminano la libertà d'opinione e i diritti sindacali, dichiarando illegale, inoltre, qualsiasi partito che non sia il <strong>PNF</strong> (Partito Nazionale Fascista). <br>Nascono il <strong>Tribunale speciale</strong> e <strong>L'OVRA</strong>, una polizia costituita da spie che hanno il compito di scovare gli <strong>antifascisti</strong>, picchiati a sangue, in un secondo momento, dagli squadristi. Oltre all'uso dei manganelli, spesso si utilizza l'olio di ricino per umiliare questi dissidenti.<br><br></div><div>Vengono fondati anche l’<strong>Istituto Fascista di Cultura</strong> e il<strong> Ministero per la stampa e la propaganda</strong> (<strong>"LUCE", L'U</strong>nione<strong> C</strong>inematografica<strong> E</strong>ducativa<strong>)</strong>, con lo scopo di <strong>manipolare le menti</strong> operando un controllo non solo su intellettuali e scuole ma anche sul tempo libero di ogni persona: proprio per questo motivo vengono adoperati la <strong>radio</strong> e il <strong>cinematografo</strong>. <br>Negli stessi anni nasce anche il <strong>Cinemobile</strong>, il quale proiettava nelle piazze; questo perchè, nonostante il vasto numero di sale cinematografiche, non si riesce a coprire l'intero territorio nazionale. <br><br></div><div>La <strong>simbologia fascista</strong> ha una storia piuttosto lunga: affonda infatti le sue radici nell'Antica Roma, da dove riprende diversi segni di riconoscimento tipici romani come, ad esempio, il <strong>Fascio Littorio</strong> (da cui deriva il nome del regime), un'arma utilizzata dai littori del re che consisteva in un fascio di bastoni di legno legati con strisce di cuoio. Vengono utilizzate anche la <strong>croce celtica </strong>e<strong> l'aquila</strong>.<br><br></div><div>Anche il <strong>saluto fascista</strong> viene ripreso da gesti puramente romani: questo prevede il braccio destro alzato con il palmo della mano rivolto verso il basso e le dita unite. Un saluto introdotto, a suo tempo, in tutte le <strong>amministrazioni civili dello Stato</strong> e utilizzato anche dal <strong>regime Nazista</strong>.<br><br></div><div>Fabbricatore Alessia</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-21 15:39:28 UTC</pubDate>
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         <title>76. La crisi del 1929</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
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         <description><![CDATA[<div>La&nbsp;<strong><em>grande depressione</em></strong>, conosciuta anche come crisi del '29, fu una grave<strong>&nbsp;crisi economica e finanziaria</strong>&nbsp;avvenuta alla fine degli anni venti con forti ripercussioni nel successivo decennio. Essa ebbe origine negli<strong>&nbsp;Stati Uniti</strong>&nbsp;con la<strong>&nbsp;caduta della borsa di Wall Street</strong>&nbsp;ma ebbe conseguenze anche nel resto del mondo.<br><br>Andreoli Ambra</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-21 15:54:43 UTC</pubDate>
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         <title>77. L&#39;ascesa di Hitler</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/102048009</link>
         <description><![CDATA[<div>Fu la&nbsp;<strong>crisi del 1929</strong>&nbsp;che, colpendo con forza inaspettata l'economia tedesca, diede fiato alle trombe di tutti gli estremismi, rompendo il delicato equilibrio fino ad allora raggiunto.&nbsp;<br>Il&nbsp;<strong>crollo della borsa di Wall Street</strong>&nbsp;spinse gli investitori americani a ritirare i loro investimenti.&nbsp;<br>Paesi come la Germania, che facevano affidamento soprattutto su prestiti statunitensi, videro ridursi l'afflusso di capitale e furono costretti a sospendere i lavori pubblici, gli investimenti e a procedere ai licenziamenti.<br>&nbsp;Alcuni<strong>&nbsp;istituti bancari tedeschi e austriaci fallirono nel corso dei due anni successivi</strong>. I prezzi delle derrate (prodotti agricoli) agricole, già in calo dal 1928, crollarono vertiginosamente.&nbsp;<br><br>Due partiti trassero da questi sconquassi dei vantaggi immediati: quello comunista e quello nazionalsocialista.&nbsp;<br>I&nbsp;<strong><em>nazisti</em></strong>, in particolare, riuscirono a compiere un incredibile balzo in avanti: dal poco più di mezzo milione di voti ottenuti nelle consultazioni del 1928,&nbsp;<strong>raggiunsero i sei milioni e mezzo di voti</strong>&nbsp;in quelle del 1930, diventando il secondo partito tedesco. Nel dicembre del<strong>&nbsp;1924 Hitler uscì</strong>&nbsp;quindi&nbsp;<strong>di prigione</strong>&nbsp;con in mente una nuova strategia per il partito. Fallita l'ipotesi di una insurrezione violenta e forte dell'esempio mussoliniano, che aveva conquistato il potere senza colpo ferire e anzi ottenendo direttamente il mandato dal re,&nbsp;<strong>decise che la via da seguire era quella della legalità</strong>.&nbsp;<br>Pur non rinunciando alle formazioni paramilitari, Hitler, aiutato dal già allora fido JOSEPH GOEBBELS, si mise all'opera per ottenere il più alto numero di consensi al suo partito. Riuscì così ad accattivarsi le simpatie della piccola borghesia e degli ex combattenti<strong>&nbsp;facendo leva sul nazionalismo</strong>, di alcuni capitalisti per le istanze autoritarie e dirigiste contenute nel programma, di lavoratori e disoccupati delusi da socialdemocratici e comunisti.&nbsp;<br>Insomma,&nbsp;<strong>le sue possibilità di successo erano strettamente legate a una contemporanea perdita di fiducia del popolo tedesco nei confronti della democrazia.</strong>&nbsp;E la crisi del 1929, acuendo le tensioni latenti, giunse in soccorso al nazismo. Nelle elezioni del 1930 i nazisti ottennero il 18% delle preferenze e poco di meno ottennero i comunisti. questa bipolarizzazione dei voti sui partiti estremisti indebolì gravemente i partiti di centro e la lotta politica si radicalizzò.&nbsp;<br>Nel 1932 alle elezioni presidenziali vinse a strettissima maggioranza Hindenburg (presidente tedesco) ed alle successive elezioni per il parlamento, sempre nello stesso anno, il partito nazista ottenne 230 seggi, cioè la maggioranza relativa.<br>&nbsp;Hitler era riuscito a conquistare i voti dei disoccupati e della piccola borghesia. Era sostenuto e finanziato dalla borghesia industriale e dal padronato agrario ed era visto con grande simpatia anche dalle gerarchie militari.&nbsp;<br>Nel gennaio del&nbsp;<strong>1933</strong>&nbsp;Hindenburg&nbsp;<strong>nominò Hitler Cancelliere del Reich</strong>&nbsp;(il giuramento si tenne il 30 gennaio 1933).<br>Nasceva nel giro di pochi mesi il Terzo Reich.<br><br>Arcuri Veronica</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-21 15:55:22 UTC</pubDate>
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         <title>78. La guerra civile in Spagna</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/102048023</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><em>FRANCO CONQUISTA LA SPAGNA<br></em></strong><br></div><div>Nel luglio<strong>&nbsp;1936</strong>&nbsp;la difficile situazione politica spagnola precipitò con una<strong>&nbsp;insurrezione militare</strong>&nbsp;contro la reppublica.&nbsp;<strong>Francisco Franco,&nbsp;</strong>generale di tendenze autoritarie, guidò l'occupazione delle regioni nord-occidentali del Paese, ponendo la capitale dei ribelli Burgos. La reazione della repubblica si concretizzò con la costituzione di un esercito nel quale furono inclusi civili poco addestrati, che ricevettero armi ed equipaggiamenti militari: si configurò dunque una&nbsp;<strong>guerra civile</strong>, che sarebbe durata circa&nbsp;<strong>tre anni</strong>, nell'arco dei quali si registrarono numerosissime vittime.&nbsp;<br><br></div><div>LA SUPERIORITA' DEI FRANCHISTI. La grande&nbsp;<strong>superiorità di mezzi&nbsp; e uomini dei seguaci di Franco, s</strong>i rivelò decisiva per l'esito della guerra civile, che volse a loro favore; nel<strong>&nbsp;campo repubblicano</strong>&nbsp;si registrarono&nbsp;<strong>contrapposizioni</strong>&nbsp;molto dure fra la componente anarchica e trockijsta, che aveva come obbiettivo una rivoluzione sociale, e le altre componenti della coalizione, cioè&nbsp;<strong>&nbsp;repubblicani e socialisti</strong>. Nei primi mesi del 1939 l'esercito franchista conquistò Barcellona e Madrid.<br><br></div><div>UN CONFLITTO SANGUINOSO. Questo&nbsp;<strong>lungo e atroce conflitto</strong>&nbsp;costò alla Spagna un milione di morti, la devastazione delle campagne e la distruzione di alcune città - come Madrid e Toledo - presentemente colpite dalle operazioni belliche.&nbsp;<br><br></div><div>IL REGIME DI FRANCO. Al termine della guerra Franco instaurò un&nbsp;<strong>regime autoritario</strong>&nbsp;<strong>di destra</strong>. Il governo franchista trovò nel<strong>&nbsp;clero</strong>, nella&nbsp;<strong>burocrazia</strong>, nell'<strong>esercito</strong>&nbsp;e nei&nbsp;<strong>proprietari terrieri</strong>&nbsp;i pilastri fondamentali della propria esistenza. Cancellate le istituzioni liberali e i diritti democratici dei cittadini,&nbsp;<strong>l'unico partito</strong>&nbsp;riconosciuto restò quello della&nbsp;<strong><em>Falange Espanola</em></strong>, di cui Franco era il leader: lo Stato fu soggetto ad un processo di<strong>&nbsp;accentramento</strong>, che ebbe tra i suoi effetti quello di esprimere le richieste di autonomia basca e catalana.&nbsp;<br><br></div><div>La<strong>&nbsp;dittatura di Franco</strong>&nbsp;durò fino alla sua morte, nel 1975.<br><br></div><div>Mamina Corina Diana</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-21 15:55:25 UTC</pubDate>
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         <title>79. Le persecuzioni razziali in Germania e Italia</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/102048046</link>
         <description><![CDATA[<div><br><strong>Persecuzioni razziali in Germania</strong><br>Negli anni Quaranta, in piena Seconda guerra mondiale, quasi tutta l'Europa era sotto l'occupazione del regime nazista del Terzo Reich. Oltre alla sconfitta degli Alleati e all'espansione territoriale, Adolf Hitler aveva come fine bellico l'instaurazione nel mondo di un nuovo ordine sociopolitico fondato sulla gerarchia razziale, sull'egemonia «ariana» e sull'annientamento degli ebrei.<br>Enunciato nel&nbsp;<em>Mein Kampf</em>, nei discorsi di Hitler e in innumerevoli scritti dei suoi collaboratori più anziani, la realizzazione di questo «ordine» fu perseguita tappa per tappa tra il 1933 e il 1939, per arrivare, durante la guerra, allo sterminio di massa degli ebrei.<br>Lo&nbsp;<strong>Stato nazista</strong>, instaurato si nel 1933,<strong><em>&nbsp;promulgò le leggi razziali antiebraiche&nbsp;</em></strong>conformi alla sua ideologia. Nel settembre del&nbsp;<strong>1935</strong>, le leggi approvate a Norimberga stabilirono che&nbsp;<em>«la purezza del sangue tedesco è indispensabile per l'esistenza del popolo tedesco. Il cittadino del Reich è solo colui che ha sangue tedesco o sangue da esso derivato».</em><br>Gli ebrei risiedevano sul suolo tedesco da secoli, e rappresentavano meno dell'1 per cento della popolazione totale. Ciononostante furono privati della cittadinanza tedesca e fu<strong>&nbsp;vietato loro l'accesso alle cariche pubbliche</strong>,&nbsp;<strong>all'esercizio delle libere professioni</strong>&nbsp;e alle<strong>&nbsp;associazioni socioculturali</strong>. Segregati e oppressi, gli ebrei vennero in seguito<strong>&nbsp;esclusi anche dalla vita economica del paese</strong>&nbsp;e sistematicamente espropriati delle loro proprietà, per portare a compimento il processo detto di&nbsp;<em>«arianizzazione»</em>.&nbsp;<br>Le vittime di queste leggi non furono soltanto gli ebrei di fede mosaica o le persone che appartenevano alla comunità ebraica, ma anche i convertiti, i loro figli e i figli dei loro figli, poiché il criterio della loro condizione civile era l'appartenenza dei loro antenati al giudaismo.<br><br></div><div>Contemporaneamente all'applicazione della legislazione antiebraica, furono anche esercitate forti pressioni affinché gli ebrei emigrassero dalla Germania. L'inizio delle violenze contro gli ebrei tedeschi si verificò già prima della guerra. Nel novembre del&nbsp;<strong>1938</strong>, un pogrom, incoraggiato dal governo, scoppiò in tutto il paese. Un centinaio di ebrei furono&nbsp;<strong>assassinati</strong>, i negozi di loro proprietà saccheggiati, le sinagoghe date alle fiamme o distrutte e decine di migliaia di ebrei rinchiusi nei campi di concentramento. In<strong>&nbsp;Austria</strong>, annessa alla Germania nel marzo del 1938, si scatenò una campagna orchestrata da Adolf Eichmann e dai suoi assistenti della Gestapo, per l'<strong>espulsione massiccia degli ebrei</strong>, che fu accompagnata da umiliazioni e misure repressive.<br><br>Precedentemente, in Germania, tra ebrei e tedeschi, non vi erano conflitti, né divergenze di interessi, al contrario, dopo aver ottenuto l'emancipazione nel XIX secolo, molti ebrei aspiravano soltanto a integrarsi nella società. I cittadini ebrei avevano fatto propri la lingua, la cultura, l'educazione e lo stile di vita dei tedeschi. Considerevole era stato il contributo degli ebrei tedeschi alla scienza, alla letteratura, alle arti e all'educazione; alcuni di essi avevano conseguito il premio Nobel.&nbsp;<br>Avevano animato la vita economica e industriale del paese, aprendo tra l'altro molti grandi magazzini. Nei momenti di difficoltà economica, avevano dimostrato la loro lealtà di cittadini.&nbsp;<br>La velocità con la quale gli ebrei tedeschi si erano assimilati al resto della società risulta evidente dall'analisi dei dati demografici: l'aumento dei matrimoni misti e la caduta del loro tasso di natalità in Germania lasciavano prevedere, nel giro di poche generazioni, la sparizione completa della popolazione di identità e di religione ebraica.<br><br></div><div>Molti ebrei di altre nazioni europee, in particolare nell'Europa orientale dove erano numerosi, consideravano la Germania e il popolo tedesco come un modello esemplare di tolleranza verso gli ebrei.<br><br><br><strong>Persecuzioni razziali in Italia<br></strong>Come è potuto accadere che la minoranza ebraica italiana, profondamente radicata nella storia del Paese, protagonista del Risorgimento e integrata nella vita civile e produttiva, abbia subito la bufera razziale per sette lunghi anni?<br><br></div><div>La persecuzione degli ebrei in Italia ebbe ufficialmente inizio nel&nbsp;<strong>settembre del 1938</strong>&nbsp;quando, dopo una virulenta campagna di propaganda sui giornali, il regime fascista introdusse l'<strong>antisemitismo nell'ordinamento giuridico italiano</strong>, promulgando le cosiddette<strong><em>&nbsp;leggi razziali</em></strong>.<br>Negli anni Trenta in Italia risiedevano tra i 40 e i 50 mila ebrei italiani e, alla vigilia dell'emanazione delle leggi razziali, circa 10 mila ebrei stranieri profughi dalla Germania (almeno un terzo) e dall'Europa centro-orientale.&nbsp;<br>La loro presenza, limitata a meno dell'1 per mille della popolazione complessiva, era concentrata quasi esclusivamente nelle grandi città dell'Italia centro-settentrionale. Le maggiori comunità erano quelle di Trieste, Livorno, Roma, Milano, Venezia, Torino, Ancona, Firenze, Genova e Ferrara e i loro esponenti erano per lo più molto assimilati e ben integrati nel tessuto sociale, senza che questo processo avesse dato storicamente vita a particolari tensioni o resistenze. Un gran numero di ebrei, oltre che al Risorgimento, aveva preso parte alle guerre coloniali e alla Prima guerra mondiale.<br>Frequenti e numerosi erano i matrimoni misti.<br><br>Il 1938 fu un anno cruciale per gli ebrei di tutta Europa:&nbsp; alla sua vigilia solo la Germania nazista aveva una legislazione antiebraica, mentre nell'estate del 1939 le misure persecutorie antisemite erano entrate nell'ordinamento giuridico di molti paesi:<strong>&nbsp;Italia, Romania, Ungheria, Slovacchia, Polonia, oltre all'Austria annessa alla Germania</strong>.<br>In Italia le leggi razziali furono varate in settembre, anticipate da una<strong>&nbsp;campagna di propaganda antisemita</strong>&nbsp;sui giornali.<br>Di fronte al dramma dell'improvvisa estromissione dal tessuto sociale, economico, professionale e dai legami umani spesso consolidati da generazioni, tra la fine del 1938 e lo scoppio della guerra molti ebrei decisero di lasciare l'Italia, non senza dolore e incertezza, dopo essere riusciti a superare innumerevoli difficoltà per ottenere i passaporti e i visti d'ingresso ed essersi garantiti un minimo punto d'appoggio all'estero.<br><br></div><div>Bresciani Lorenzo<br><br></div><div><figure class="attachment attachment-preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:638,&quot;url&quot;:&quot;http://cdn2.stbm.it/studenti/gallery/foto/news/leggi-razziali-italia-persecuzione-antiebraica/luoghi-persecuzione-italia.jpeg?-3600&quot;,&quot;width&quot;:640}" data-trix-content-type="image"><img src="http://cdn2.stbm.it/studenti/gallery/foto/news/leggi-razziali-italia-persecuzione-antiebraica/luoghi-persecuzione-italia.jpeg?-3600" width="640" height="638"><figcaption class="caption"></figcaption></figure></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-21 15:55:35 UTC</pubDate>
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         <title>80. La seconda Guerra Mondiale</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/102048107</link>
         <description><![CDATA[<div>PROLOGO/INTRODUZIONE<br><br>La<strong>&nbsp;prima guerra mondiale</strong>&nbsp;portò a tutti i Paesi europei&nbsp;<strong>crisi e miseria</strong>, sia ai vincitori che ai vinti. Cessò il predominio mondiale dell’Europa e si affermò quello di due nuove potenze:<strong><em>&nbsp;Stati Uniti e Unione Sovietica</em></strong>. Significativo il<strong>&nbsp;crollo della Germania</strong>, dove esplodono forti conflitti sociali. Solo l’appoggio finanziario degli Stati Uniti, consente a Germania, Francia, Gran Bretagna e altri paesi europei di avviare l’opera di ricostruzione. L’Europa precipita così verso la guerra.&nbsp;<br><br>La Seconda guerra mondiale può essere divisa in due fasi, la prima caratterizzata dai successi della Germania e del Giappone, la seconda con la riscossa di Stati Uniti, Unione Sovietica e Regno unito.&nbsp;<br><br><strong><em>LA PRIMA FASE DELLA GUERRA 1939-1942</em></strong><br><br>Il<strong>&nbsp;1° settembre 1939</strong>&nbsp;la Germania invase la Polonia e la costrinse ad arrendersi in meno di tre settimane. Il 3 settembre Francia e Regno&nbsp; dichiararono l’inizio della seconda guerra mondiale, mentre<strong>&nbsp;l’Italia rimane neutrale</strong>. Nel 1940 la Germania si occupa di Danimarca, Norvegia, Belgio, landa e Francia (dove i nazisti imposero governi collaborazionisti, mentre l’Urss occupa la Polonia orientale, le repubbliche baltiche e la Finlandia. Il 10 giugno l’Italia dichiarò guerra alla Francia e alla Gran Bretagna. Mussolini ha paura che la guerra finisca e teme di rimanere a mani vuote, ma sottovaluta la forza della Gran Bretagna e non tiene conto della possibilità di entrata in guerra da parte degli Stati Uniti. Le prime iniziative dell’Italia rivelano&nbsp; l’insufficienza delle sue forze armate. Sia in Africa che in Grecia solo l’intervento dei tedeschi consente la conquista.&nbsp;<strong>Hitler riesce ad imporre il dominio tedesco in Europa tranne in Inghilterra</strong>, il governo inglese, guidato da Churchill, rifiuta la pace con la Germania. Vista l’impossibilità di raggiungere un accordo, nell’estate del 1940 Hitler progetta l’invasione dell’Inghilterra ma non riesce a piegare la resistenza inglese. &nbsp;<strong>Gli Stati Uniti concedono aiuti ai Paesi europei in guerra contro la Germania&nbsp;</strong>e Roosevelt&nbsp; e Churchill firmano la carta atlantica; all’inizio del&nbsp;<strong>1942 nascono le ‘’Nazioni Unite’’</strong>&nbsp;e termina l’isolazionismo degli stati uniti. Dopo aver aderito al Patto d’Acciaio, il 7 dicembre 1941 il Giappone attacca la base navale di Pearl Harbor e gli Stati Uniti entrano in guerra. Nei primi mesi i giapponesi riescono ad occupare vasti territori. Nella primavera del 1942 però gli Stati Uniti riescono a rovesciare la situazione. Nell’ ottobre In Africa la controffensiva inglese sconfigge le truppe nazifasciste a El Alamein costringendoli ad abbandonare l’Africa. Nella primavera del ’42 la Germania lancia una nuova offensiva in Urss, ma i nazifascisti sono sconfitti a Stalingrado (gennaio 1943).&nbsp;</div><div><br><strong><em>LA SECONDA FASE (1943-1945)&nbsp;<br></em></strong><br>Dopo la vittoria in Africa, le forze anglo- americane (gli Alleati) controllano il Mediterraneo ed il 10 luglio 1943 gli Alleati sbarcarono in Sicilia. Vengono accolti come dei liberatori dal popolo che vuole la fine della guerra e del fascismo, così il Gran Consiglio del Fascismo il 25 luglio 1943 vota la sfiducia a Mussolini&nbsp; che viene arrestato e imprigionato. Il Governo è affidato al&nbsp;<strong>maresciallo</strong>&nbsp;<strong>Pietro Badoglio</strong>&nbsp;che in poco&nbsp;<strong>scioglie il partito fascista</strong>&nbsp;e firma l’armistizio con gli Alleati. I tedeschi occupano l’Italia centrale e settentrionale e il 12 settembre liberano Mussolini mettendolo a capo di un&nbsp;<strong>nuovo Stato fascista:</strong><strong><em>&nbsp;la Repubblica di Salò</em></strong>. L’Italia è divisa in due: il centro-nord, sotto la repubblica di Salò, e il sud dove sopravvive il Regno d’Italia. Gli Alleati il 6 giugno 1944, prendono terra in Normandia con la più grande flotta da sbarco, così che i tedeschi devono ritirarsi. A metà settembre la Francia è liberata. Ad est, intanto, la Germania subisce una forte controffensiva russa. Nonostante le sconfitte la Germania non cede ma nella primavera del&nbsp; 1945 i Russi arrivano a Berlino: il 30 aprile Hitler si suicida e il 7 Maggio 1945 l’ammiraglio Donitz firma la resa senza condizioni della Germania. Il&nbsp;<strong>25 aprile l’Italia è liberata</strong>&nbsp;ed il 28 Mussolini è fucilato. Il Giappone firmò la resa il 2 settembre solo dopo che due bombe atomiche Hiroshima e Nagasaki (6-9 agosto).&nbsp;<br><strong><br>CONCLUSIONI</strong>&nbsp;(o meglio punti interessanti )<br>La seconda guerra mondiale si chiudeva con 50 milioni di morti ed è la prima guerra ‘’totale’’ perché coinvolge anche le popolazioni civili.&nbsp;<strong>Drammatico è lo sterminio degli ebrei (shoah)</strong>. La guerra dà forte impulso alla ricerca scientifica con il perfezionamento di tecnologie già esistenti.<br><br>Conti Giorgia</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-21 15:55:52 UTC</pubDate>
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         <title>81. La Shoah</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/102048152</link>
         <description><![CDATA[<div>Tanti nomi, una tragedia.<br>Il termine ebraico<strong>&nbsp;Shoah significa “annientamento”</strong>, distruzione totale. Questa è l’espressione più usata per indicare lo sterminio di circa&nbsp;<em>6 milioni di ebrei</em>&nbsp;attuato dal regime nazista<strong>&nbsp;(anni 1933-1945)</strong>. Per indicare questo crimine sono stati usati vari nomi:<br>-&nbsp;<strong><em>“soluzione finale”</em></strong>&nbsp;è il termine usato dai nazisti per indicare i provvedimenti contro gli ebrei;<br><br>- il termine&nbsp;<strong><em>“genocidio”</em></strong>&nbsp;cioè distruzione di una nazione o di un gruppo etnici;<br><br>- negli anni ’70 si impose il termine<strong><em>&nbsp;“Olocausto”</em></strong>&nbsp;che significa&nbsp;<strong>“sacrificio di una vittima a Dio”&nbsp;</strong>ma da qualche decennio , per lo più nei paesi di tradizione non anglosassone,&nbsp; è invalso l’uso di utilizzare un termine ebraico, ritenuto più pertinente (appunto, Shoah).<br>Il termine&nbsp;<strong>diaspora ebraica</strong>, invece è la&nbsp;<strong>dispersione del popolo ebraico</strong>&nbsp;avvenuta durante i regni di Babilonia e sotto l'impero romano. In seguito il termine assunse il significato più generale di migrazione.<br><br>Dal Prà Giangiacomo</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-21 15:56:05 UTC</pubDate>
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         <title>82. L&#39;O.N.U.</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/102048237</link>
         <description><![CDATA[<div>L'Organizzazione delle Nazioni Unite - in sigla ONU - è la più importante organizzazione internazionale del Mondo. Fondata nel 1945 - per sostituire la Società delle Nazioni - attualmente raggruppa 193 dei 202 Stati del Mondo ed ha il compito di difendere ed implementare il benessere e la sicurezza delle nazioni partecipanti. I suoi più importanti organi sono: 1) il Segretario Generale a capo del Segretariato; 2) l'Assemblea Generale, composta da rappresentanti di tutti e 193 gli Stati membri; 3) il Consiglio di Sicurezza composto da 15 membri di cui 5 fissi o "permanenti" (USA, Cina, Russia, (Regno Unito di) Gran Bretagna-Irlanda del Nord, Francia) e 10 a rotazione per aree geografiche, ciascuno dei quali è eletto per un periodo di 2 anni; 4) la Corte Internazionale di Giustizia composta da 15 membri; 5) il Consiglio Economico e Sociale composto da 54 membri nominati per tre anni; 6) il Consiglio per i Diritti Umani.<br><br>Naita Melinda</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-21 15:56:26 UTC</pubDate>
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         <title>83. La decolonizzazione</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/102048296</link>
         <description><![CDATA[<div>La decolonizzazione è un processo di dissoluzione degli imperi coloniali delle potenze europee, avviato a partire dalla fine della seconda guerra mondiale sotto la pressione dei movimenti indipendenti sorti nelle colonie asiatiche e africane.<br><br>I fattori che caratterizzarono questa decolonizzazione furono:<br><br>-La disfatta totale di Francia, Belgio e Olanda nel primo anno di guerra del secondo conflitto mondiale.<br>-Moltissimi dei soldati mandati a combattere nella seconda guerra mondiale, inoltre, erano africani e indiani.<br>-Il terzo e decisivo fattore fu l’anticolonialismo delle due superpotenze: Russia e Stati Uniti.<br><br>Mirandola Gabriele</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-21 15:56:37 UTC</pubDate>
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         <title>84. Il neocolonialismo</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/102048310</link>
         <description><![CDATA[<div>Dopo la seconda guerra mondiale, molti paesi africani e asiatici ottengono, in modo pacifico o con la guerra, l'indipendenza dai Paesi europei. Questo fenomeno è chiamato<strong>&nbsp;"decolonizzazione"</strong>.&nbsp;<br>Molti Paesi, però, non sono autonomi economicamente. Si parla infatti di&nbsp;<strong>"neocolonialismo"</strong>, perché gli Stati più ricchi sfruttano le risorse dei Paesi più poveri. Con questo termine si indicano quell'insieme di rapporti politici ed economici attraverso i quali una grande potenza impone una politica di controllo e di sfruttamento su territori che in passato erano sotto il suo controllo coloniale o che comunque sono in una condizione di dipendenza economica.&nbsp;<br>Le ragioni che stanno all'origine del neocolonialismo sono varie (desiderio di acquisire potere, prestigio, sicurezza nazionale e vantaggi diplomatici), ma la più importante è quella&nbsp;<strong>economica</strong>: lo stato che opera in una prospettiva neocoloniale vuole reperire materie prime, forza lavoro, trovare mercati per la propria produzione, imporre la coltivazione dei prodotti che poi compera a un prezzo molto basso.<br>Con la decolonizzazione quindi è iniziato il neocolonialismo: le materie prime agricole e minerarie di cui sono ricchi i Paesi del Terzo Mondo vengono vendute a basso costo ai Paesi ricchi che le lavorano nelle loro industrie e poi le rivendono sotto forma di prodotti finiti agli stessi paesi poveri, aumentando così sempre più il divario tra nazioni ricche e industrializzate e nazioni povere e arretrate.</div><div>Questa povertà e le guerre che ci sono tuttora spingono i popoli poveri a emigrare, legalmente o illegalmente, verso i Paesi ricchi, come il nostro, determinando così una crescita della popolazione e l’occupazione di quei posti di lavoro, pesanti e ripetitivi, che i cittadini dei paesi ricchi ormai rifiutano. E’ il fenomeno dell’immigrazione extracomunitaria che si è sviluppato in forme rilevanti, soprattutto a partire dagli anni ’80.<br><br><br>In India, colonia inglese, Gandhi ottiene l'indipendenza con la "lotta non-violenta", affermando che bisogna disobbedire alle leggi ingiuste degli Inglesi senza usare le armi.&nbsp;<br><br><br>Mazzi Silvia</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-21 15:56:40 UTC</pubDate>
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         <title>85. Gandhi. Martin Luther King</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/102048353</link>
         <description><![CDATA[<div>Mohandas Karamchard Gandhi, detto il&nbsp;<strong>Mahatma</strong>, è il fondatore della non violenza e il padre dell’indipendenza indiana. Nasce a Portbandar in India il 2 ottobre 1869. Nel 1893 si reca in&nbsp;<strong>Sud Africa&nbsp;</strong>con l’incarico di consulente legale per una ditta indiana. Qui si scontra con una realtà terribile, in cui migliaia di immigrati indiani sono vittime della segregazione razziale. Il Mahatma si batte per il riconoscimento dei diritti dei suoi compatrioti e dal 1906 lancia, a livello di massa, il suo metodo di lotta basato sulla&nbsp;<strong>resistenza nonviolenta- “satyagraha”</strong>: una forma di non-collaborazione radicale con il governo britannico, concepita come mezzo di pressione di massa. Gandhi giunge all’uguaglianza sociale e politica tramite le ribellioni pacifiche e le marce. Alla fine, infatti, il governo sudafricano attua importanti riforme a favore dei lavoratori indiani.<br>Nel 1915 Gandhi torna in&nbsp;<strong>India,&nbsp;</strong>dove circolano già da tempo fermenti di ribellione contro l’arroganza del dominio britannico. Egli diventa il leader del Partito del Congresso, partito che si batte per la liberazione dal colonialismo britannico.</div><div>- 1919:&nbsp;<strong>prima grande campagna satyagraha&nbsp;</strong>di disobbedienza civile, che prevede il boicottaggio delle merci inglesi. Il Mahatma subisce un processo ed è arrestato.<br>- 1921:&nbsp;<strong>seconda grande campagna satyagraha&nbsp;</strong>di disobbedienza civile per rivendicare il diritto all’indipendenza. Incarcerato, rilasciato, Gandhi partecipa alla Conferenza di Londra sul problema indiano, chiedendo l’indipendenza del suo paese.<br>- 1930:&nbsp;<strong>terza campagna di resistenza. La marcia del sale</strong>: disobbedienza contro la tassa sul sale.La campagna si allarga con il boicottaggio dei tessuti provenienti dall’estero. Gli inglesi arrestano Gandhi, sua moglie e altre 50.000 persone.<br>Spesso incarcerato negli anni successivi, la “Grande Anima” risponde agli arresti con lunghissimi scioperi della fame.<br><br></div><div>Il&nbsp;<strong>15 agosto 1947&nbsp;</strong>l’India conquista l’<strong>indipendenza</strong>. Gandhi, però, vive questo momento con dolore, pregando e digiunando. Il subcontinente indiano è diviso in due stati, India e Pakistan, la cui creazione sancisce la separazione fra indù e musulmani e culmina in una violenta guerra civile che costa, alla fine del 1947, quasi un milione di morti e sei milioni di profughi.<br>L’atteggiamento moderato di Gandhi sul problema della divisione del paese suscita l’odio di un fanatico indù che lo uccide il 30 gennaio 1948, durante un incontro di preghiera.<br><br></div><div><strong>MARTIN LUTHER KING&nbsp;<br></strong>Martin Luther King nacque ad Atlanta il 15 gennaio 1929. E' stato un pastore protestante, politico e attivista statunitense, leader dei diritti civili..Il suo nome viene accostato per la sua attività di pacifista a quello di Gandhi il leader della non violenza.<br>Martin Luther King si è sempre esposto in prima linea affinché fosse abbattuto nella realtà americana degli anni 50 e 60 ogni sorta di pregiudizio etnico. Ha predicato l'ottimismo creativo dell'amore e della resistenza non violenta, come la più sicura alternativa sia alla rassegnazione passiva che alla reazione violenta preferita da altri gruppi di colore, come ad esempio i seguaci di Malcom X.</div><div>Martin Luther King, in compagnia di Ralph Abernathy ed altri attivisti per i diritti civili della comunità afroamericana, fondò il Southern Christian Leadership Conference&nbsp; (congresso dei leader cristiani degli stati del Sud).L'obiettivo di questa associazione era di organizzare in modo chiaro e dare un'autorità di riferimento al movimento per i diritti. La SCLC riesce così a riunire e dare una forma precisa al movimento dei vari gruppi di neri che in precedenza avevano come unico riferimento le singole parrocchie della città. Intanto gli attentati continuarono fino al 31 gennaio, quando sette persone bianche vennero arrestate in relazione agli eventi accaduti.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Martin_Luther_King#cite_note-46"><br></a><br></div><div>Il 14 febbraio 1957 a New Orleans King venne eletto capo del SCLC che guiderà fino al suo assassinio, 11 anni più tardi.<br>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;<br>Mamina Corina Diana&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-21 15:56:50 UTC</pubDate>
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         <title>86. La ricostruzione in Italia</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/102048456</link>
         <description><![CDATA[<div>La liberazione dell'intero territorio italiano trovò immediatamente eco nella formazione di un nuovo Governo, ormai rappresentativo di nuove forze politiche, che diede il via alla&nbsp;<strong>riedificazione dello Stato</strong>&nbsp;su valori profondamente rinnovati. Nel giugno del 1945 infatti si formò il governo di coalizione guidato da&nbsp;<strong>Ferruccio Parri</strong>. In pochi mesi, tuttavia, si verificò un primo spostamento a destra dell'equilibrio politico, con la costituzione del primo ministero guidato da&nbsp;<strong>Alcide De Gasperi</strong>.<br>Furono indette le&nbsp;<strong>elezioni</strong>, alle quali, per la prima volta, presero parte anche le donne (1946), ed insieme indetto un&nbsp;<strong>referendum popolare</strong>&nbsp;per chiamare il popolo a decidere fra la&nbsp;<strong>MONARCHIA&nbsp;</strong>e la&nbsp;<strong>REPUBBLICA.</strong>&nbsp;Il 2 giugno 1946, dalla consultazione referendaria uscì vincitrice la REPUBBLICA ed il sovrano Umberto II fu costretto a partire in esilio.<br>Le elezioni dell'<strong>ASSEMBLEA COSTITUENTE&nbsp;</strong>confermarono la preminenza quantitativa di 3 partiti: il 35% delle preferenze andò alla&nbsp;<strong>Democrazia Cristiana</strong>&nbsp;(che aveva raccolto l'eredità del Partito Popolare di don Sturzo), il 20% al&nbsp;<strong>Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria e</strong>&nbsp;il 19% al&nbsp;<strong>PCI.</strong><br>I lavori dell'ASSEMBLEA COSTITUENTE procedettero piuttosto lentamente, fu nominata un'apposita Commissione per la Costituzione cui venne affidato il compito di elaborare in tempi brevi un articolato progetto di Costituzione.<br>L'<strong>1 gennaio del 1948&nbsp;</strong>entrò in vigore la nuova&nbsp;<strong>Costituzione&nbsp;</strong>che pose il lavoro come fondamento della Repubblica, sancì le libertà politiche e civili e prospettò una serie di riforme atte ad eliminare le disparità sociali ed a tutelare i diritti dei lavoratori.<br>La delicata fase della&nbsp;<strong>ricostruzione post-bellica fu gestita dal Governo di De Gasperi</strong>&nbsp;che mirò ad una drastica politica di risanamento economico volta a frenare l'inflazione e la caduta della lira. Tutto questo si svolse entro un'ottica fortemente conservatrice, fondata sui bassi salari e poco propensa a modificare le tradizionali distorsioni del modello di sviluppo dell'economia italiana.<br>Dallo scontro fra la Democrazia Cristiana e le forze della sinistra, in particolare il Partito Comunista, i democristiani uscirono vincitori con il 48% dei suffragi, contro il 35% delle preferenze registrate dal fronte popolare.<br>In&nbsp;<strong>politica estera</strong>&nbsp;questo significò l'allineamento dell'Italia nell'area di influenza statunitense, sancita, nel 1949, dall'adesione alla&nbsp;<strong>NATO</strong>.<br><br>Laghigna Anna<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-21 15:57:12 UTC</pubDate>
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         <title>87. La Costituzione Italiana</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/102048541</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><em>ART. 1 "L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione"<br><br></em></strong>La Costituzione della Repubblica Italiana è la&nbsp;<em>legge fondamentale&nbsp;</em>della nostra Repubblica e si basa su alcuni diritti fondamentali.&nbsp;<br>I primi dodici articoli contengono i principi sui quali si basa la vita politica, economica e sociale dello Stato Italiano. La prima cosa che viene affermata è che l'Italia è una Repubblica democratica e la conseguenza è che la&nbsp;<strong>sovranità appartiene al popolo.</strong><br>Lo Stato, dunque, non è a capo ma al<em>&nbsp;servizio</em>&nbsp;dei cittadini.<br>Importantissimo anche il secondo articolo, il quale parla della&nbsp;<strong>garanzia dei diritti inviolabili dell'uomo.&nbsp;<br><br></strong>La Costituzione Italiana è stata approvata dall'<strong>Assemblea Costituente</strong>&nbsp;il 22 dicembre&nbsp;<strong>1947</strong>&nbsp;e promulgata dal capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola il 27 dicembre seguente ed&nbsp;<strong>entrò in vigore il 1º gennaio dell'anno successivo.</strong><br>Della Carta Costituzionale vi sono tre originali.<br><br>Fabbricatore Alessia<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Costituzione_della_Repubblica_Italiana#cite_note-1"><br></a><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-21 15:57:32 UTC</pubDate>
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         <title>88. La Guerra fredda</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/102048550</link>
         <description><![CDATA[<div>Con l'espressione&nbsp;<strong>guerra fredda</strong>&nbsp;si sta ad indicare una contrapposizione politica, ideologica e militare che venne a crearsi intorno al&nbsp;<strong>1947</strong>, data con la quale non tutti gli studiosi concordano, tra le due potenze principali emerse vincitrici dalla seconda guerra mondiale: gli&nbsp;<strong>Stati Uniti d'America</strong>&nbsp;e l<strong>'Unione Sovietica</strong>.<br><br>L'Europa viene spezzata in due parti: Occidente ed Oriente.<br>In questa data, infatti,&nbsp; gli Stati Uniti rimasero sconvolti dalla creazione della bomba atomica da parte dei russi e reagirono con il&nbsp;<strong><em>Patto Atlantico,&nbsp;</em></strong>che riuniva tutti quei paesi che accettavano una protezione nucleare da parte degli USA in caso di attacco (dunque gli alleati della NATO e i Paesi amici). Dall'altra parte, anche la Russia reagisce attraverso il&nbsp;<strong><em>Patto di Varsavia</em></strong>, un accordo analogo nel quale i membri dell'alleanza promettono di difendersi l'un l'altro in caso di aggressione.<br><br>Tale tensione, che dura circa cinquant'anni,&nbsp;<strong>non si concretizza in un attacco militare diretto</strong>&nbsp;(il termine&nbsp;<em>fredda</em>&nbsp;sta, infatti, ad indicare la disponibilità di&nbsp;<em>armi nucleari per entrambe le parti che avrebbe potuto distruggere l'intero pianeta</em>).<br>Nel corso degli anni entrambe le parti si incentrano sulla competizione in vari campi (militare, spaziale, tecnologico, psicologico, ideologico, sportivo) contribuendo, forse inconsapevolmente e almeno in parte, allo sviluppo all'evoluzione della società stessa con l'avvento della<strong>&nbsp;terza rivoluzione industriale.<br><br></strong>Fabbricatore Alessia</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-21 15:57:34 UTC</pubDate>
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         <title>89. Gli anni di piombo</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/102048584</link>
         <description><![CDATA[<div>Per anni di piombo, in Italia, si intende un periodo storico generalmente coincidente con gli anni settanta e gli inizi degli anni ottanta del XX secolo, in cui si verificò un'estremizzazione della dialettica politica che si tradusse in violenze di piazza, nell'attuazione della lotta armata e di atti di terrorismo.&nbsp;<br><br></div><div>Nell'immaginario collettivo molti associano questo periodo alle imprese di alcune organizzazioni extraparlamentari di sinistra, come Lotta Continua o il Movimento Studentesco o altre attive negli anni settanta, o realmente terroristiche come Prima Linea e le Brigate Rosse o altre, attive al di fuori dell'Italia come la Rote Armee Fraktion (RAF) in Germania Ovest, ma in quel periodo operarono anche molti gruppi di estrema destra di quello che si autodefiniva «spontaneismo armato», come i NAR, Ordine Nuovo, Avanguardia Nazionale, Terza Posizione che si contrapponevano a quelli di estrema sinistra nella lotta politica, scrivendo la pagina particolarmente cruenta e solo parzialmente esplorata del Terrorismo nero e dello stragismo in Italia.<br><br>Il periodo si caratterizza soprattutto per diverse stragi che apparirono insensate e talvolta senza colpevoli: riguardo ad alcune di esse non vi è tuttora certezza sugli esecutori, e in nessun caso risultano noti i nomi di eventuali mandanti. Infatti tra il 1968 e il 1974 in Italia furono compiuti 140 attentati, tra i quali quello di piazza Fontana fu il più sanguinoso (e il più sanguinoso di sempre dopo la strage di Bologna avvenuta nel 1980).<br><br>Dal Prà Giangiacomo<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-21 15:57:41 UTC</pubDate>
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         <title>90. La questione palestinese</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/102048623</link>
         <description><![CDATA[<div>Tutto ha inizio nel lontano 1898, quando vede la luce il primo movimento Sionistico Internazionale (fondato a Ginevra da Teodoro Herzl) con l'unico scopo se non quello di riportare gli Ebrei sparsi per il mondo in Palestina, la loro "terra promessa". Durante questi anni, la Palestina è sotto il dominio Ottomano ed è una terra arida e deserta, dove i suoi pochi abitanti vivono di agricoltura e pastorizia. Inizia la Prima Guerra Mondiale, gli Inglesi schiacciano il povero Impero Ottomano e nel 1923 prendono il comando anche della Palestina. Finisce la guerra e mentre il mondo si accinge ad iniziare la seconda, alcuni ebrei iniziano il loro viaggio verso la Palestina, un viaggio pacifico dove inizialmente vengono ben accolti dai palestinesi. Con il dominio inglese, il movimento Sionista cresce a dismisura grazie anche all'appoggio degli stessi inglesi che non pongono un limite ai flussi migratori attraverso la dichiarazione di Balfour, secondo cui tutti gli ebrei hanno il dirittodi costituire un "focolare" nazionale ebraico. Finisce la seconda guerra mondiale ed il flusso migratorio ebraico si allarga a dismisura e diventa insopportabile per i Palestinesi. Vista l'insostenibile situazione della Palestina, l'Onu decide, nel 1947, la spartizione della Palestina in due stati separati, uno arabo ed uno israeliano. I palestinesi, giustamente, si ribellano a questa iniqua decisione ed iniziano i primi conflitti a fuoco. Nel 1948 nasce lo stato di Israele e, con la sua nascita, inizia una vera e propria guerra tra i due paesi. Nonostante sia ancora "neonato" il nuovo stato d'Israele, già molto più ricco e meglio armato rispetto alla Palestina, sbaraglia il suo avversario su tutti i fronti. I primi scontri terminano nel 1949 grazie all'intervento dell'Onu, forse tardivo: infatti Israele, già nel 1949 ha conquistato il 70% della Palestina. Nel 1956 si riaccendono le ostilità, questa volta tra Israele ed Egitto; si succedono poi altri conflitti devastanti, in particolare ricordiamo la guerra dei 6 giorni e la guerra del Kippur, dove sono sempre gli Israeliani a vincere, arrivando con le truppe quasi al Cairo. Anche questa volta, solamente l'intervento dell'Onu riesce a fermare altri inutili spargimenti di sangue.&nbsp;<br><br>Conti Giorgia<br>&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-21 15:57:48 UTC</pubDate>
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         <title>91. La caduta del comunismo</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/102048673</link>
         <description><![CDATA[<div>Negli anni '80 il malessere in cui già versavano l'URSS e i paesi del blocco comunista sfociò in una&nbsp;<strong>profonda crisi</strong>&nbsp;destinata a stravolgere l'equilibrio europeo consolidatosi nel secondo dopoguerra. II modello economico sovietico aveva mostrato tutti i suoi limiti, incapace di evolversi e di sostenere le spese per il mantenimento di apparati statali e militari eccessivamente sviluppati. II peso della grave crisi economica ricadeva sulle popolazioni, prive, o quasi, delle libertà fondamentali compromettendo la fiducia nell'ideologia comunista. La situazione richiedeva interventi immediati che però i dirigenti comunisti non seppero adottare. Quando nel 1985 in URSS fu eletto segretario del PCUS&nbsp;<strong>Michail Gorbaciov</strong>&nbsp;, questi inaugurò una politica di graduali riforme democratiche ed economiche per tentare di risollevare le sorti del paese. Le innovazioni introdotte dal leader dello Stato guida del blocco comunista ebbero un effetto dirompente: nel giro di pochi anni l'esigenza di libertà politiche, civili e religiose in tutti i paesi dell'Est divenne irresistibile. Alla fine del 1989 la pressione popolare portò alla capitolazione dei regimi comunisti in Europa,la situazione precipitò in Ungheria venne aperto un varco al confine con l'Austria,Iniziarono le fughe verso l'occidente. Il 10 novembre 1989 il muro di Berlino crollò abbattuto dagli abitanti della Germania dell'est.Nel 1991 l'URSS scomparve dagli atlanti geografici.<br><br>Bresciani Lorenzo</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-21 15:57:58 UTC</pubDate>
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         <title>92. Le nuove tensioni in Medio-Oriente</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/pcwki3vkdlj2/wish/102048709</link>
         <description><![CDATA[<div>Ormai da decenni il Medio Oriente appare come il principale focolaio di guerre al mondo, e negli ultimi mesi sembra che ci sia stata un'ulteriore precipitazione della situazione, con conflitti sempre più feroci che sembrano diventati impossibili da fermare.&nbsp;</div><ul><li><strong>Pakistan:&nbsp;</strong>Partiamo dall'estremo confine orientale di quello che viene giornalisticamente chiamato Medio Oriente, e che in realtà è una zona molto ampia del mondo che va dall'Asia Centrale a tutto il Nord Africa. Partiamo quindi dal Pakistan, un paese incredibilmente instabile dal punto di vista politico, attraversato da forti tensioni interne e esterne, con l'eterno fronte con l'India, quello assai meno noto con l'Iran e l'altro, anch'esso di lungo corso, con l'Afghanistan. Gli eventi che riguardano questo enorme paese ricevono una copertura mediatica di gran lunga inferiore rispetto ad altri che sono percepiti come più vicini all'Occidente, ma è in Pakistan che si sta giocando una delle più importanti battaglie di interessi (oltre che una battaglia vera e propria) a livello mondiale, che vede coinvolti gli Stati Uniti, la Cina e il fondamentalismo islamista. L'Afghanistan, oggi territorio più conteso che mai anche se poco se ne parla, vive un periodo buissimo della sua storia, che non sembra potrà risolversi a breve. </li><li><strong>Iraq e Siria:&nbsp;</strong>Avvicinandoci a noi, arriviamo alla zona della mezzaluna fertile. L'Iraq e la Siria, ormai un unico campo di battaglia, sono attraversati da una guerra civile che vede contrapporsi milizie islamiste a volte in contrasto tra loro, milizie organizzate su base confessionale (sciite o sunnite), l'esercito del dittatore Assad e i rimasugli dell'esercito iracheno, con in più l'intervento esterno dell'aeronautica statunitense e dei paesi alleati. Peculiare invece la situazione in Kurdistan, dove è molto forte la presenza di forze democratiche che combattono contro il terribile ISIS.&nbsp;</li><li><strong>Conflitto Israelo-Palestinese:&nbsp;</strong>Venendo ancora più vicino a noi, c'è il dilaniante conflitto Israelo-Palestinese, che ha visto questa estate un'ennesima recrudescenza, e poi c'è la Libia, anch'essa un campo di battaglia per islamisti affiliati all'ISIS, che proprio nel paese nordafricano a volte, purtroppo, trovano ostaggi occidentali tra i lavoratori delle molte aziende straniere che lì operano.</li><li><strong>Motore di tutte queste Guerre:&nbsp;</strong>Il motore di tutte queste guerre, come del resto è sempre, sono ovviamente le risorse presenti in quei paesi, ovvero i combustibili fossili. Il Medio Oriente, con paesi come l'Arabia Saudita, l'Iraq, l'Iran e la Libia in testa, rappresenta il luogo da cui oggi proviene la maggior parte del petrolio del pianeta, e per questo è un territorio conteso, sia da potenze esterne, come gli Stati Uniti, sia da potenze regionali interne che cercano di conquistarsi l'egemonia sulla zona, come l'Arabia Saudita e l'Iran.Non c'è alcun dubbio che la presenza di così tanti fronti di guerra sia – oltre che un disastro per le popolazioni che ci vivono – un problema a livello globale, che crea un aumento del pericolo del terrorismo e una degenerazione delle relazioni tra l'Occidente e il mondo musulmano.</li></ul><div><br></div><div>Arcuri Veronica&nbsp;</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-03-21 15:58:07 UTC</pubDate>
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