<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>Classi 3A e  3B by linda pessa</title>
      <link>https://padlet.com/pessa_linda/p7xgf94n45j1</link>
      <description></description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2019-10-17 15:20:46 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2023-09-11 17:49:01 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url></url>
      </image>
      <item>
         <title></title>
         <author>pessa_linda</author>
         <link>https://padlet.com/pessa_linda/p7xgf94n45j1/wish/399119118</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/420998751/9a5bc884992f72c795a0aa4470b093b5/SNervoso.ppt" />
         <pubDate>2019-10-17 16:09:49 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/pessa_linda/p7xgf94n45j1/wish/399119118</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Il neurone</title>
         <author>pessa_linda</author>
         <link>https://padlet.com/pessa_linda/p7xgf94n45j1/wish/399121068</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=-lJdjSBFdFk&amp;t=7s" />
         <pubDate>2019-10-17 16:12:57 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/pessa_linda/p7xgf94n45j1/wish/399121068</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>molonlinda1</author>
         <link>https://padlet.com/pessa_linda/p7xgf94n45j1/wish/427096014</link>
         <description><![CDATA[<div><em>MOLON<br>SARACLASSE:3ADATA:30/12/2019</em></div><div><strong><em>SOSTANZE CHE AGISCONO SUL SISTEMA NERVOSO</em></strong></div><div>Il sistema nervoso, insieme all’apparato endocrino, svolge una delle più importanti funzioni del nostro organismo. La principale differenza di questi due apparati è che il sistema nervoso è in grado di dare una risposta velocissima agli stimoli attraverso gli impulsi nervosi, mentre l'apparato<a href="http://www.bmscience.net/blog/lapparato-endocrino-e-gli-ormoni/">endocrino</a> opera più lentamente attraverso il rilascio di ormoni.</div><div>Le strutture che costituiscono il sistema nervoso sono l’encefalo, il midollo spinale, i nervi cranici, i nervi spinali, i gangli, i plessi enterici e i recettori sensoriali.</div><div>L’<strong>encefalo</strong> è un organo composto da 100 miliardi di neuroni che è suddiviso in varie parti ed è racchiuso nel cranio. Dalla base dell’encefalo dipartono 12 coppie di nervi cranici. Un <strong>nervo </strong>è un insieme di assoni, tessuto connettivo e vasi sanguigni associati che si trovano all’esterno dell’encefalo e del midollo spinale, e che quindi fa parte del sistema nervoso periferico (<strong>SNP</strong>).<br>Il <strong>midollo spinale</strong> è una struttura presente nel canale vertebrale e collegato all’encefalo che comprende circa 100 milioni di neuroni. Dal midollo spinale dipartono 31 coppie di <strong>nervi spinali</strong>.<br>I <strong>gangli</strong> sono delle strutture cellulari di tessuto nervoso che sono collegate ai nervi sia cranici che spinali.<br>I <strong>plessi enterici</strong> sono delle reti di neuroni presenti nelle pareti degli organi gastrointestinali che servono per regolare l’apparato digerente.<br>Infine, i <strong>recettori sensoriali</strong> sono dei dendriti dei neuroni sensoriali o cellule specializzate che recepiscono ogni impulso dall’ambiente interno ed esterno.</div><div>è un sistema delicato e complesso e può essere alterato in modo irreversibile da molte sostanze. Fra queste le più pericolose sono le droghe. Il sistema nervoso è un complesso di organi altamente specializzati nelle loro funzioni che ci permettono di vedere,di udire e, soprattutto, di pensare. Il normale equilibrio psichico di un individuo, dipende in buona parte dall'integrità anatomica di queste strutture e dalla loro normale funzionalità.<em> </em></div><div>Qualunque fattore che ne alteri la struttura, o la funzione, influisce sul normale corso dei pensieri, creando situazioni che definiamo “patologiche”. Il sistema nervoso dell'uomo è costituito da due parti: il sistema nervoso centrale; il sistema nervoso periferico. L' elemento funzionale di tutto il sistema nervoso è il NEURONE, o cellula nervosa. I neuroni possiedono la fondamentale proprietà di essere cellule conduttrici, in grado cioè di trasmettere segnali di natura elettrici, detti impulsi. Il neurone è costituito dal corpo cellulare, dove troviamo il nucleo e altri orfanelli cellulari fondamentali, e da cui si diramano due tipi di prolungamenti di lunghezza e aspetto diversi: i dendriti assomigliano a microscopici tentacoli che si ramificano già vicino al corpo cellulare e sono paragonabili a minuscole antenne che raccolgono i segnali provenienti dalle altre cellule nervose; l'assone è solitamente molto più lungo dei dendriti e si ramifica solo all'estremità formando numerose fibre terminali; esso è il prolungamento che porta gli impulsi elettrici dal corpo cellulare alla periferia, per raggiungere un'altra cellula nervosa, una fibra muscolare o una ghiandola. L'assone è avvolto dalla guaina mielinica, che fornisce sostegno e nutrimento e fanno da “nastro isolante”, in modo che ci sia una conduzione di impulsi più rapida ed efficiente. Ciascun assone termina con delle ramificazioni su ognuna delle quali troviamo unrigonfiamento, detto bottone sinaptico che, avvicinandosi ad un neurone, forma una fessura,una struttura di collegamento, detta sinapsi. Queste cellule hanno dimensioni microscopiche e, solo nel sistema nervoso centrale, ce ne sono circa trenta miliardi. Ma perché è così pericoloso l'uso della droga? Innanzitutto per la sua azione generale sul sistema nervoso, e quindi su tutto il nostro organismo,che si esplica con un' interferenza continua nella trasmissione degli impulsi nervosi. La droga infatti ,soprattutto quella pesante, va a sostituirsi ai mediatori (i responsabili della trasmissione degli impulsi a livello delle sinapsi) con le più tragiche conseguenze.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2019-12-30 18:43:12 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/pessa_linda/p7xgf94n45j1/wish/427096014</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/pessa_linda/p7xgf94n45j1/wish/427481827</link>
         <description><![CDATA[<div>:)</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-01-03 14:02:31 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/pessa_linda/p7xgf94n45j1/wish/427481827</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Albertin, Roman D. e Roman M.</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/pessa_linda/p7xgf94n45j1/wish/427504134</link>
         <description><![CDATA[<div>Effetti di droga e alcool sul sistema nervoso</div><div> </div><div> </div><div><em>Il sistema nervoso e in particolare il cervello costituiscono</em></div><div><em>l’indispensabile mezzo materiale che controlla il nostro comportamento e rende<br></em><br></div><div><em>possibile la nostra vita mentale. Le unità di base strutturali e funzionali del tessuto<br></em><br></div><div><em>nervoso sono le cellule nervose o neuroni, che esplicano la loro attività in forma di<br></em><br></div><div><em>impulsi elettrici ma comunicano fra di loro con un linguaggio chimico, cioè con uno<br></em><br></div><div><em>scambio di molecole di varia natura tramite le articolazioni interneuronali dette<br></em><br></div><div><em>sinapsi. Effetti di avvelenamento anche mortali possono essere prodotti da sostanze<br></em><br></div><div><em>chimiche che venendo a contatto con i neuroni e con le loro sinapsi interferiscono con<br></em><br></div><div><em>il loro normale funzionamento elettrico e chimico. Ciò vale per molte tossine animali,<br></em><br></div><div><em>vegetali e batteriche dette neurotrope perché tendono ad assalire il tessuto nervoso<br></em><br></div><div><em>con preferenza rispetto ad altri tessuti.<br></em><br></div><div><em>Per confronto con le azioni dannose molto cospicue di questi veleni neurotropi,<br></em><br></div><div><em>le cosiddette sostanze d’abuso che includono l’etanolo delle bevande alcoliche, la<br></em><br></div><div><em>nicotina del tabacco, i derivati dell’oppio (eroina e morfina), la cocaina, la simpamina<br></em><br></div><div><em>e varie altre molecole, esercitano sul sistema nervoso effetti molto meno marcati ma<br></em><br></div><div><em>non per questo meno pericolosi. Tutte queste sostanze condividono la proprietà<br></em><br></div><div><em>subdola e perversa di influenzare in modo che può divenire distruttivo i circuiti<br></em><br></div><div><em>neuronali collegati alla soddisfazione di esigenze necessarie alla sopravvivenza<br></em><br></div><div><em>individuale e della specie, come la nutrizione, la termoregolazione, il mantenimento<br></em><br></div><div><em>dell’integrità del corpo, la riproduzione e così via.<br></em><br></div><div><em>Bisogni e gratificazioni. Nell'uomo di regola la soddisfazione di bisogni di per sé<br></em><br></div><div><em>fondamentali per la sopravvivenza come la fame e la sete, e talvolta anche la<br></em><br></div><div><em>previsione di soddisfarli, si associano ad uno stato soggettivo di piacere e di<br></em><br></div><div><em>gratificazione. Anche il sollievo derivante dalla cessazione di stati di sofferenza come<br></em><br></div><div><em>l’ansia, la paura e il dolore ha il carattere di un piacere.<br></em><br></div><div><em>Un centro e una molecola del piacere? Tutte queste caratteristiche fanno ritenere che<br></em><br></div><div><em>il suddetto sistema costituisca una base cerebrale molto importante, anche se non<br></em><br></div><div><em>unica, non solo del piacere fisiologico naturale, ma anche della tossicodipendenza<br></em><br></div><div><em>nell’uomo e negli animali<br></em><br></div><div><em>Ma questi sistemi ancestrali continuano ad esistere<br></em><br></div><div><em>nel nostro cervello con piena potenzialità funzionale, potenzialità che è innescata<br></em><br></div><div><em>dalle sostanze d’abuso, e che la volontà e la ragione non riescono a tenere sotto<br></em><br></div><div><em>controllo, così come non possono sopprimere comportamenti riflessi altrettanto<br></em><br></div><div><em>ancestrali come la tosse, lo starnuto o il vomito. Si sa, per esempio, che stimoli in<br></em><br></div><div><em>precedenza sistematicamente associati con l'effetto rinforzante della droga - per<br></em><br></div><div><em>esempio un determinato contesto ambientale usato per la sua assunzione - diventano<br></em><br></div><div><em>essi stessi agenti rinforzanti secondari che possono scatenare una tendenza<br></em><br></div><div><em>irresistibile a drogarsi, non soggetta alla volontà e alla ragione. Questi dirompenti<br></em><br></div><div><em>effetti di una forma primitiva ma molto efficace di apprendimento per<br></em><br></div><div><em>condizionamento secondario possono spiegare almeno parzialmente le ricadute di<br></em><br></div><div><em>individui che erano riusciti a disintossicarsi, nonché la totale incapacità del drogato di<br></em><br></div><div><em>far prevalere sulla sua dipendenza considerazioni morali e pratiche pur pienamente<br></em><br></div><div><em>percepite dalla ragione.<br></em><br></div><div><em>Il dramma della dipendenza dalla cocaina. Il tema di questo incontro è dedicato alla<br></em><br></div><div><em>cocaina, di cui sono state ricordate alcune proprietà del meccanismo d’azione sul<br></em><br></div><div><em>sistema nervoso che sono condivise con altre sostanze d’abuso. Il risultato di una<br></em><br></div><div><em>somministrazione iniziale di cocaina è l’intensificazione di quasi tutti i normali effetti<br></em><br></div><div><em>piacevoli, incluso il senso soggettivo di benessere, ma escluso l’appetito per il cibo,<br></em><br></div><div><em>che viene smorzato. Le sensazioni e le percezioni sono più vivaci ma non distorte,<br></em><br></div><div><em>l’attenzione più pronta, il desiderio sessuale aumentato, le emozioni positive<br></em><br></div><div><em>potenziate, quelle negative depotenziate, con innalzamento generale del tono<br></em><br></div><div><em>dell’umore. Le inibizioni sociali sono ridotte così da facilitare la confidenza in se<br></em><br></div><div><em>stessi e la comunicazione interpersonale, come avviene nella fase iniziale<br></em><br></div><div><em>dell’intossicazione alcolica, ma senza la depressione generale successiva delle attività<br></em><br></div><div><em>del sistema nervoso propria di quest’ultima intossicazione. La cocaina è un alcaloide,<br></em><br></div><div><em>cioè una sostanza organica contenente azoto, contenuto nelle foglia della pianta di<br></em><br></div><div><em>coca, e come dimostrano gli studi sui costumi degli indigeni dell’America centrale e<br></em><br></div><div><em>meridionale, l’umanità l’ha utilizzata da tempi immemori come strumento di piacere,<br></em><br></div><div><em>oltre che come medicamento. Già nel secolo XIX se ne conoscevano scientificamente<br></em><br></div><div><em>gli effetti sul sistema nervoso periferico (la cocaina è stata utilizzata in medicina<br></em><br></div><div><em>come anestetico locale, oggi sostituita da molecole sintetiche simili aventi effetti<br></em><br></div><div><em>uguali o superiori), ma le idee in merito alle sue azioni sul sistema nervoso centrale e<br></em><br></div><div><em>quindi sulla mente erano controverse. Freud, che ne aveva sperimentato sia gli effetti<br></em><br></div><div><em>periferici che quelli centrali, era convinto che gli effetti psichici della cocaina<br></em><br></div><div><em>consistessero in una euforia generalizzata del tutto sovrapponibile a quella di una<br></em><br></div><div><em>persona normale euforica per motivi puramente psicologici; ed era anche convinto<br></em><br></div><div><em>che un’assunzione sia singola che ripetuta di cocaina non portasse a tolleranza e<br></em><br></div><div><em>dipendenza, e tanto meno alla ricerca compulsiva della droga.<br></em><br></div><div><em>Malgrado l’esistenza nella letteratura medica di osservazioni in senso<br></em><br></div><div><em>nettamente opposto, queste convinzioni erano ancora accettate dalla comunità<br></em><br></div><div><em>scientifica e medica intorno al 1980, tanto è vero che l’assunzione di cocaina era<br></em><br></div><div><em>considerata una fonte innocua di euforia, incapace di causare dipendenza, ed utile<br></em><br></div><div><em>socialmente come stimolo ed ispirazione di attività creative nell’arte, nella letteratura<br></em><br></div><div><em>e nella scienza, oltre che come promotore di positive interazioni fra le persone. Le<br></em><br></div><div><em>descrizioni di effetti perniciosi in casi di dipendenza dalla cocaina venivano ritenute<br></em><br></div><div><em>delle esagerazioni, e la falsa credenza che tale dipendenza non esistesse fece sì che in<br></em><br></div><div><em>paesi ricchi come gli Stati Uniti circa la metà dei soggetti fra i 25 e i 30 anni di età fra<br></em><br></div><div><em>gli anni ’80 e ’90 del secolo scorso provassero la droga. Accanto alle vie tradizionali<br></em><br></div><div><em>di assunzione, l’iniezione e l’insufflazione, si è inventata una via ancora più<br></em><br></div><div><em>pericolosa di somministrazione, il fumo del cosiddetto crack, una forma chimica<br></em><br></div><div><em>dell’alcaloide un po’ diversa da quella iniettata o sniffata. In realtà individui in<br></em><br></div><div><em>trattamento per abuso della cocaina riferiscono che la dipendenza si sviluppa nel giro<br></em><br></div><div><em>da 2 a 4 anni dalla prima assunzione, e questo lungo intervallo silente ha illuso<br></em><br></div><div><em>scienziati, clinici illuminati, estensori di influenti trattati medici, e in definitiva in pubblico che la cocaina non generasse dipendenza. In Italia, dove molte usanze<br></em><br></div><div><em>seguono quelle americane con ritardo di fase, recenti stime del Ministero degli Interni<br></em><br></div><div><em>indicano che il numero dei consumatori giovanissimi è in continua crescita, e sette<br></em><br></div><div><em>italiani su cento, tra i 14 e i 54 anni, avrebbero fatto uso di cocaina almeno una o più<br></em><br></div><div><em>volte nella vita. Il 15% di coloro che si rivolgono ai servizi per le tossicodipendenze<br></em><br></div><div><em>chiede di essere aiutato proprio per disintossicarsi dalla cocaina, e fra essi molti non<br></em><br></div><div><em>provengono da strati marginali della società, ma sono persone cosiddette per bene,<br></em><br></div><div><em>operai, impiegati, professionisti, intellettuali, giovani e anziani.<br></em><br></div><div><em>Conclusione. Il messaggio fornito dalle conoscenze sul cervello a tutti, ma soprattutto<br></em><br></div><div><em>ai giovani è che la cocaina non è affatto uno stimolante innocuo dai piacevoli effetti<br></em><br></div><div><em>euforizzanti ed afrodisiaci. Non meno di altre perniciose sostanze di abuso, essa<br></em><br></div><div><em>induce modificazioni di lunga durata nel cervello di chi l’assume, usurpando l’azione<br></em><br></div><div><em>dei rinforzi naturali sui sistemi neuronali del piacere e della gratificazione, e tendendo<br></em><br></div><div><em>a generare nel cocainomane la ricerca compulsiva della droga e una abietta schiavitù<br></em><br></div><div><em>da essa. Ricordiamoci che in un certo senso noi siamo il nostro cervello, e che la<br></em><br></div><div><em>nostra dignità e la nostra libertà dipendono dalla nostra capacità di svilupparne le doti<br></em><br></div><div><em>naturali e di diftegrità da tutti gli agenti lesivi, droghe comprese.<br></em><br></div><div><em>Stai chiacchierando con gli amici ad una festa e una cameriera ti gira intorno con bicchieri di champagne. Ne bevi uno, poi un altro, forse anche qualcuno in più. Prima di rendertene conto, stai ridendo più forte del solito e cammini barcollando. Alla fine della serata, sei troppo lento per scansarti mentre un cameriere ti viene addosso con un vassoio di dolci e hai difficoltà a parlare. La mattina dopo, ti svegli con le vertigini e la testa che ti fa male. Potresti anche avere difficoltà a ricordare tutto quello che hai fatto la sera prima.<br></em><br></div><div><em>Queste reazioni mostrano quanto rapidamente e drammaticamente l’alcol colpisca il cervello. Il cervello è un intricato labirinto di connessioni che mantiene integri i nostri processi fisici e psicologici. L’alterazione di uno qualsiasi di questi collegamenti può avere effetti sul funzionamento del cervello. L’alcol può avere conseguenze anche più durature sull’encefalo e cambiarne l’assetto e il funzionamento con serie conseguenze.<br></em><br></div><div><em>Molte persone non capiscono quanto ampiamente l’alcol può danneggiare il cervello. Ma riconoscere queste potenziali conseguenze renderà più facile prendere decisioni migliori sulle quantità di alcol appropriate per ciascuno.<br></em><br></div><div><strong><em>Cosa succede all’interno del cervello?<br></em></strong><br></div><div><em>La struttura del cervello è molto complessa. Esso comprende più sistemi che interagiscono per supportare tutte le funzioni del nostro corpo, dal pensare, alla respirazione, al movimento.<br></em><br></div><div><em>Questi sistemi cerebrali diversi comunicano tra loro attraverso circa un trilione di cellule nervose chiamate neuroni. I neuroni nel cervello traducono le informazioni in segnali elettrici e chimici che le altre cellulle dell’organo possono interpretare. Essi hanno inoltre il compito d’inviare messaggi dal cervello al resto del corpo.<br></em><br></div><div><em>Le sostanze chimiche chiamate neurotrasmettitori trasportano i messaggi tra i neuroni. I neurotrasmettitori possono essere molto potenti. A seconda del tipo e della quantità di neurotrasmettitore, queste sostanze chimiche possono intensificare o ridurre al minimo le risposte del corpo, i sentimenti, e il nostro umore. Il cervello lavora per bilanciare i neurotrasmettitori che accelerano determinati processi e quelli che li rallentano con lo scopo di mantenere il funzionamento del corpo al ritmo giusto. L’alcol può rallentare questo ritmo di comunicazione tra neurotrasmettitori.<br></em><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-01-03 15:46:00 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/pessa_linda/p7xgf94n45j1/wish/427504134</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Panella e  Angiò</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/pessa_linda/p7xgf94n45j1/wish/427545131</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/444821363/4cfeb1e23b70fa27d03aea4e53eaca70/L__EFFETO_DELLA_DROGA_E_DELL__ALCOL_SUL_CORPO_UMANO.pdf" />
         <pubDate>2020-01-03 19:23:51 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/pessa_linda/p7xgf94n45j1/wish/427545131</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/pessa_linda/p7xgf94n45j1/wish/427738239</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/337904554/12a6b0122fb40e8e03cb347cd6ad88ba/Andrea_e_Matei___scienze_.pdf" />
         <pubDate>2020-01-05 18:15:07 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/pessa_linda/p7xgf94n45j1/wish/427738239</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Sostanze che agiscono sul Sistema Nervoso.</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/pessa_linda/p7xgf94n45j1/wish/427855944</link>
         <description><![CDATA[<div>Finco Pietro                            </div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/445400546/d8db6da0ce9a13c173e6dd5c71d8a4df/Sostanze_che_agiscono_sul_S_N_.pdf" />
         <pubDate>2020-01-06 10:22:57 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/pessa_linda/p7xgf94n45j1/wish/427855944</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/pessa_linda/p7xgf94n45j1/wish/429617648</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/446295933/fc7fb1b8e6db2eb8216b85067db783c7/RICERCA_SCIENZE_sistema_nrvoso.docx" />
         <pubDate>2020-01-09 18:00:28 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/pessa_linda/p7xgf94n45j1/wish/429617648</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
