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      <title>BIANCO by Leonardo Gallone</title>
      <link>https://padlet.com/Leonardo_gallone/Bookmarks</link>
      <description>Leonardo Gallone</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-03-09 12:05:07 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-03-16 06:49:01 UTC</lastBuildDate>
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         <title>INGLESE-THE GEOGRAPHY OF THE ARCTIC CIRCLE</title>
         <author>Leonardo_gallone</author>
         <link>https://padlet.com/Leonardo_gallone/Bookmarks/wish/1513141763</link>
         <description><![CDATA[<div>LOCATION<br>The Arctic is the most northern region of the Earth. It includes the Artic Ocean and the most&nbsp;<br>northern parts of the United States, Canada, Finland, Norway, Sweden, Greenland and Russia.<br>Climate&nbsp;<br>The Artic Circle is very cold all year. There are only two seasons: summer and winter. In summer,&nbsp;<br>there are 24 hours of daylight every day and the temperature is between 5°C and -1°c. In winter, it&nbsp;<br>is dark for 24 hours and the average temperature is -34°C.<br>PHISYCAL GEOGRAPHY&nbsp;<br>The Artic circle, including the Artic Ocean, is covered of ice for most of the year. Some areas of sea&nbsp;<br>ice thaw (=scongelano) for a short period in the summer, but they freeze again in winter. The layer&nbsp;<br>of earth under the top layer is always frozen and it is called the permafrost.<br>The land in the Artic is called tundra.&nbsp;<br>FLORA AND Fauna&nbsp;<br>In the Artic there aren’t trees but only some small plants in summer. Animals living in the Artic&nbsp;<br>have characteristics to survive the cold for example they have fur or they hibernate in winter.&nbsp;<br>There are polar bears, reindeers, seals and birds.<br>HUMAN GEOGRAPHY&nbsp;<br>The population of the Artic is about 4 million. The Inuit are the largest group of people and they&nbsp;<br>practice hunting and fishing. Recently, some industries have come to the Artic and some people&nbsp;<br>are going to work in these modern industries.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-11 13:03:58 UTC</pubDate>
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         <title>EDUCAZIONE CIVICA-LA BANDIERA ITALIANA</title>
         <author>Leonardo_gallone</author>
         <link>https://padlet.com/Leonardo_gallone/Bookmarks/wish/1513175573</link>
         <description><![CDATA[<div>La bandiera Italiana è il simbolo del nostro Paese e dell'unità nazionale.<br>Nel 7 gennaio 1797, il Parlamento della Repubblica Cispadana, su proposta del deputato Giuseppe Compagnoni, decretò a Reggio Emilia che il tricolore diventasse il vessillo "universale" dei territori liberati.<br>Questa bandiera fu adottata nel 1796,dalle numerose repubbliche di ispirarazione giacobina, insieme ad altre bandiere&nbsp; caratterizzate da tre fasce di uguali dimensioni e con varianti di colore, ispirandosi al modello francese del 1790.<br>Un'altra interpretazione fu quella che spiegò i vari significati dei colori, mettendoli come proprie rappresentazioni, da parte dell'Italia, collegando il verde al colore dei prati italiani, il bianco come la neve che cade lentamente d'inverno e il rosso come il sangue dei soldati caduti in guerra.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-11 13:11:17 UTC</pubDate>
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         <title>GEOGRAFIA-L&#39;ANTARTIDE</title>
         <author>Leonardo_gallone</author>
         <link>https://padlet.com/Leonardo_gallone/Bookmarks/wish/1514246097</link>
         <description><![CDATA[<div>LA SCOPERTA DELL'ANTARTIDE<br><br>Solo agli inizi del XIX secolo risale il sicuro avvistamento dell'Antartide, ma la ricerca di una terra intorno al Polo Sud è cominciata molto prima. Secondo un'antica teoria, un continente australe 'doveva' esistere, per bilanciare il peso delle terre emerse dell'emisfero boreale, e anche in molti atlanti moderni compariva una Terra Australe, più o meno dove si trova l'Antartide, senza che però nessuno l'avesse ancora vista.<br>Il primo ad addentrarsi tra i ghiacci antartici fu il britannico J.C. Ross che, con le navi Erebus e Terror, tra il 1839 e il 1841 entrò nel grande golfo che porta il suo nome. Il primo che fece certamente uno sbarco sul continente (e non su un'isola) fu il norvegese C.E. Borchgrevink, il 23 gennaio 1895; lo stesso esploratore fu poi il primo a passare un intero inverno in Antartide. Già decenni prima Dumont d'Urville aveva dichiarato di essere sbarcato nella Terra Adelia e l'inglese J. Biscoe nella Terra di Graham; ma le notizie su questi sbarchi sono molto incerte.<br><br>L'ANTARDIDE<br><br>L'Antartide è l'unica parte delle terre emerse che non ha mai conosciuto presenza umana, fino alle esplorazioni dell'Ottocento e del Novecento: senza una tecnologia avanzata, del resto, non è possibile vivere a 60 °C sotto zero, con venti che soffiano a centinaia di km all'ora, in una terra coperta dal ghiaccio, che non offre risorse alimentari, da aprile a settembre nel buio della notte polare&nbsp;<br>Essa si estende intorno al Polo Sud ed è compresa quasi interamente all'interno del Circolo Polare Antartico. Ha una superficie di oltre 14 milioni di km2, composta da una parte orientale di formazione antichissima (che risale a circa 3 miliardi di anni fa ) e da una parte occidentale molto più piccola, più recente (circa 700 milioni di anni) formata da parecchie isole. Le due parti sono separate dal mare, ma unite tra loro dalla calotta glaciale che le riveste: solo l'1% del territorio, nella Penisola Antartica, che sporge di poco dal Circolo Polare, non è sempre ricoperto dal ghiaccio. La copertura di ghiaccio è spessa in media oltre 2 km, ma arriva fino a 4.770 m, ed è percorsa da enormi ghiacciai in movimento. Il ghiaccio non copre solo la terra, ma anche il mare circostante: ed è in mare che si staccano gli iceberg, a volte immensi. Il suolo dell'Antartide è elevato (circa 2.500 m in media); vi sono altipiani, vulcani attivi e catene montuose come i Monti Transantartici, che per circa 2.900 km seguono il bordo dell'Antartide Orientale.<br><br>LA SCOPERTA DI UNA RISERVA D'ACQUA DOLCE&nbsp;<br><br>Durante l'inverno australe, la temperatura scende fino a −60 °C. Sotto forma di neve, cadono appena 70 mm di acqua all'anno: praticamente come nel Sahara. Però la neve si accumula da milioni di anni e non si scioglie: così qui si trova il 70% dell'acqua dolce esistente sulla Terra. La vegetazione è costituita da licheni e muschi, alcuni fossili provano che milioni di anni fa in Antartide crescevano gli alberi e vivevano i dinosauri. La fauna marina comprende numerose specie di pesci, uccelli, foche, otarie e pinguini. Crostacei minuscoli costituiscono la base della catena alimentare antartica. In alcune stazioni scientifiche esistono abitazioni permanenti; in Antartide vivono un migliaio di persone di nazionalità diverse, in estate sono di più, anche 5.000, oltre a circa 20.000 turisti ‒ in continuo aumento. Fra le attrazioni turistiche sono anche i resti di capanne di esploratori.<br><br>Gli interessi economici e politici&nbsp;<br><br>L'interesse per gli oceani intorno all'Antartide aveva come ragione la caccia alle balene, alle foche e ai pinguini, per la produzione di olio e di pelli: tracce della lavorazione di questi prodotti sono visibili ancora nell'Isola Deception. Si trattò di un'attività distruttiva e molto redditizia: all'inizio del XIX secolo in meno di quattro mesi di caccia intorno alla Georgia Australe, 17 navi, soprattutto britanniche e statunitensi, massacrarono 122.000 foche. Una nave, da sola, fece un bottino di 57.000 pelli.<br><br>L'interesse per l'Antartide continentale era invece strategico: le maggiori potenze inviavano navigatori ed esploratori per impossessarsi di terre sconosciute. Gli esploratori portavano con sé anche vari esperti per fare ricerche e disegnare carte geografiche e battezzavano le nuove terre, spesso con il proprio nome o magari con quello delle loro mogli (come la Terra Adelia, che prende nome dalla moglie del capitano francese J.-C.-S. Dumont d'Urville) o delle loro navi o con i nomi di principi e capi di Stato. Dichiarando di avere scoperto e denominato delle terre, gli esploratori davano la possibilità ai rispettivi Stati di reclamarne il possesso, come fece la Gran Bretagna nel 1908, seguita poi da altri paesi.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-11 16:42:43 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>MATEMATICA-LE ISOMETRIE</title>
         <author>Leonardo_gallone</author>
         <link>https://padlet.com/Leonardo_gallone/Bookmarks/wish/1514289431</link>
         <description><![CDATA[<div>SIMMETRIA ASSIALE (O BILATERALE)<br>Questa simmetria domina nel regno animale, ed è anche la più semplice.<br>La simmetria assiale è quella trasformazione che, data una retta r nel piano, associa ad&nbsp;<br>ogni punto P il punto P’, simmetrico di P rispetto ad r. La retta r si chiama asse di&nbsp;<br>simmetria.<br>La simmetria assiale è una isometria in quanto mantiene:<br>1. l’allineamento dei punti,<br>2. l’incidenza e il parallelismo delle rette,<br>3. la lunghezza dei segmenti,<br>4. l’ampiezza degli angoli.<br>Gli unici punti uniti presenti in una simmetria assiale&nbsp;<br>sono i punti dell’asse; le rette unite sono, oltre&nbsp;<br>all’asse, tutte le rette perpendicolari ad esso (ma&nbsp;<br>non sono formate da punti uniti).<br>Questo tipo di simmetria è evidente in tanti animali e&nbsp;<br>vegetali, anche nella forma esterna del corpo umano&nbsp;<br>(ma non in quella interna).<br>Le forme bilateralmente simmetriche hanno&nbsp;<br>normalmente soltanto una simmetria di riflessione,&nbsp;<br>mentre altre possono averne un numero maggiore.<br>I fiocchi di neve, per esempio, hanno diverse&nbsp;<br>simmetrie di riflessione, anche se la psicologia&nbsp;<br>umana fa sì che noi ci concentriamo in maniera molto&nbsp;<br>più forte sulla simmetria rotazionale esagonale.<br>In realtà, ogni fiocco di neve perfettamente simmetrico ha sei distinte simmetrie di&nbsp;<br>riflessione: in figura tre sono evidenziate con il giallo e uniscono un vertice con quello&nbsp;<br>diametralmente opposto, mentre altre tre sono evidenziate in azzurro e uniscono il&nbsp;<br>punto medio di un lato con quello diametralmente opposto.<br>Tutte le linee si incontrano al centro dell’esagono e gli angoli tra due linee speculari&nbsp;<br>vicine sono esattamente di 30°.<br>SIMMETRIA ROTAZIONALE E ROTAZIONE<br>Si dice che una figura piana f ha una simmetria&nbsp;<br>rotazionale se f coincide con la sua trasformata in una&nbsp;<br>rotazione (diversa dall’applicazione identica) intorno a&nbsp;<br>una retta r detta asse di simmetria rotazionale: ciò&nbsp;<br>significa che ogni punto P di f viene portato dalla&nbsp;<br>rotazione in un punto P’ che pure appartiene a f.<br>Detta α l’ampiezza di rotazione, se α è un&nbsp;<br>sottomultiplo di 360°,iterando la rotazione di&nbsp;<br>ampiezza α per 1, 2, 3, ...., n volte, la figura si&nbsp;<br>sovrappone sempre a se stessa e specificamente all'n-<br>esima iterazione non soltanto la figura ritorna su sestessa, ma anche le sue singole parti. Ovvero n applicazioni successive della rotazione&nbsp;<br>equivalgono all’applicazione identica, in questo caso n si chiama ordine della simmetria&nbsp;<br>rotazionale. Se n è pari, cioè n = 2k, l' iterata k-esima della rotazione rappresenta il&nbsp;<br>mezzo giro, cioè la simmetria rispetto alla retta r.<br>Alcune forme sono simmetriche rispetto a qualsiasi rotazione, e hanno quindi una&nbsp;<br>simmetria rotazionale continua, come il cerchio. Altre, come il fiocco di neve, hanno&nbsp;<br>una simmetria rotazionale discreta, cioè soltanto alcuni angoli specifici vanno bene, per&nbsp;<br>esempio 60°, come in figura, o multipli di 72° nel caso dei fiocchi di neve a cinque&nbsp;<br>punte.<br>(La simmetria centrale è un caso specifico di rotazione, dove l’angolo α vale 180°.)</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-11 16:51:08 UTC</pubDate>
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         <title>INTRODUZIONE</title>
         <author>Leonardo_gallone</author>
         <link>https://padlet.com/Leonardo_gallone/Bookmarks/wish/1514325192</link>
         <description><![CDATA[<div>Ho scelto come argomento il colore bianco per il suo significato che rappresenta la libertà e la pace, ma anche la volontà di ripartire e di ricominciare da capo.<br>Il primo collegamento è stato fatto con le regioni polari che mi hanno sempre affascinato&nbsp; dal punto di vista della natura (i suoi animali e i suoi luoghi).<br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-11 16:58:13 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>EDUCAZIONE FISICA-LO SNOWBOARD </title>
         <author>Leonardo_gallone</author>
         <link>https://padlet.com/Leonardo_gallone/Bookmarks/wish/1514342540</link>
         <description><![CDATA[<div>LA NASCITA :<br><br>&nbsp;Lo snowboard nacque in America e fu nato nel 1965 partendo dall'ideazione di Sherman Poppen in Muskegon nel Michigan che&nbsp; uni due sci con una corda agganciata nella parte anteriore, che ne permette il controllo e la stabilità da posizione eretta, costruendo così lo snurfer nurfer.<br>&nbsp;Nell'anno successivo(1966) ne furono venduti sopra i 500 mila ed oltre le varie competizioni lo snurfer venne considerato uno svago per i ragazzi. Durante gli anni 70 e 80 diversi progettisti lavorarono sullo snurfer migliorando le sue capacità rendendolo sempre più manovrabile.<br><br>LA PRIMA EVOLUZIONE, I BURTON :<br><br>&nbsp;Questo modello attirò l’interesse di Jack Burton Carpenter, giovane appassionato di surf, che studiò dei miglioramenti tecnici fino a produrre surf da neve nel 1977. I modelli di Burton erano composti da legno di acero laminato, caratterizzati da attacchi di gomma regolabili e dotati di superficie antisdrucciolo e rappresentarono una prima svolta importante dello snurfer iniziale.<br>&nbsp;Questi appunto fu la prima evoluzione dello snowboard.&nbsp;<br><br>LA SECONDA EVOLUZIONE, DI MILOVICH:<br><br>&nbsp;Alla fine degli anni ’70 Dimitrije Milovich, ingegnere di New York, decise di realizzare evolute tavole da neve brevettandole col nome “Winterstick”. Queste tavole erano caratterizzate da un’anima schiumata racchiusa tra laminati in fibra di vetro e base in polietilene. Il costo troppo elevato di questi modelli&nbsp; però ne frenò fortemente la vendita.<br>&nbsp;Ma comunque oltre a questo Dimitrije Milovich, con la sua seconda evoluzione, divenne l'inventore dello snowboard a tutti gli effetti.<br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-11 17:01:37 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>STORIA DELL&#39;ARTE-LA GAZZA DI MONET</title>
         <author>Leonardo_gallone</author>
         <link>https://padlet.com/Leonardo_gallone/Bookmarks/wish/1514365201</link>
         <description><![CDATA[<div>“La Gazza” è un quadro di Claude Monet dipinto tra il 1868 e il 1869. Monet torna al tema del paesaggio innevato due anni dopo aver realizzato l’opera “Il calesse. Strada coperta di neve a Honfleur“. In questi anni Monet si trova nella regione dell’Alta Normandia nel comune di Etretat, dove si ritira per dipingere alcuni paesaggi. Lì, spesso, si ritrova con altri colleghi come Pissarro, Renoir e Courbet, soprattutto con quest’ultimo ha molti scambi di opinioni su come deve essere dipinto un paesaggio ma, a differenza del suo amico, Monet non si concentra sugli animali ma sul paesaggio innevato che diventa il protagonista del dipinto. L'atmosfera è ovattata e lo spettatore si trova immerso in una dimensione di assoluto silenzio. A sinistra è presente un graticcio di legno sul quale si trova una gazza, unico essere vivente presente sulla scena.<br>"La Gazza" è un'opera che anticipa le tecniche dell'Impressionismo: la luce come protagonista, la pennellata libera e l'uso delle ombre colorate.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-11 17:06:14 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>ITALIANO-Poesia di Giovanni Pascoli &#39;&#39; Notte di Neve&#39;&#39;</title>
         <author>Leonardo_gallone</author>
         <link>https://padlet.com/Leonardo_gallone/Bookmarks/wish/1517595487</link>
         <description><![CDATA[<div><br>'' Pace! grida la campana,<br>ma lontana, fioca. Là<br>un marmoreo cimitero<br>sorge,su cui l'ombra tace:<br>e ne sfuma al cielo nero<br>un chiarore ampio e fugace.<br>Pace! pace! pace!<br>nella bianca oscurità''<br><br>Ciò che Pascoli vuole comunicare è la voglia di pace che è racchiusa nel suo animo, per simboleggiare tale sentimento (la pace) il poeta adopera la figura della “neve”, tale sentimento secondo lui può essere esaudito solo attraverso la morte, e ciò viene espresso con la figura del “cimitero”.<br><br>Giovanni Pascoli scrisse quest’opera nel 1904 ispirandosi alle vicende di una famiglia di contadini di Castelvecchio costretta a emigrare negli Stati Uniti. La poesia evidenzia la perdita di identità, l’estraneità e l’incomprensione fra chi è partito e i familiari rimasti in patria a conservare arcaiche tradizioni.<br><br>Giovanni Pascoli nacque a San Mauro di Romagna il 31 dicembre 1855. Da ragazzo fu nel collegio dei Padri Scolopi ad Urbino, quindi nei licei di Rimini e di Firenze. Nel 1867, il padre, mentre tornava a casa su un calessino trainato da una cavalla storna, rievocata in una poesia, fu ucciso. Non si seppe mai chi fosse l’assassino ed il delitto rimase perciò impunito. Poco dopo la morte del padre il Pascoli perse anche la madre e le due sorelle: e la famiglia, composta prevalentemente di ragazzi, cadde nella miseria e nel dolore. Il poeta poté giungere alla laurea, grazie ad una borsa di studio che gli permise di frequentare l’università di Bologna. Su questo fatto importante egli ha lasciato una commossa rievocazione nel racconto&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-12 14:15:33 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>SCIENZE-LE LEGGI DI MENDEL</title>
         <author>Leonardo_gallone</author>
         <link>https://padlet.com/Leonardo_gallone/Bookmarks/wish/1517600231</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>PRIMA LEGGE DI MENDEL<br></strong><br></div><div><br>Mendel si chiese di che colore sarebbero i fiori derivati da piante di linea pura a fiori rossi e bianchi.<br><br></div><div><br>Effettuando numerosi incroci tra fiori bianchi e rossi di linea pura, notò che i discendenti di questa generazione manifestavano solo il colore rosso e quindi il bianco sembrava scomparso. Perciò chiamò dominante il carattere fiori rossi e recessivo il carattere fiori bianchi e chiamò ibridi i discendenti di questa prima generazione.</div><div><br></div><div><strong>SECONDA LEGGE DI MENDEL<br></strong><br></div><div>Mendel continuò i suoi esperimenti chiedendosi cosa avrebbe ottenuto dall’incrocio di due piante non più di linea pura, e quindi due ibridi. Facendo autoimpollinare gli ibridi a fiori rossi osservò che la piante ottenute presentavano ancora i caratteri del fiore bianco (recessivo) e su 4 piantine 1 era bianca, quindi nel rapporto di 3:1.<br><br></div><div>La seconda legge di Mendel viene detta anche legge della disgiunzione dei caratteri</div><div><strong><br>TERZA LEGGE DI MENDEL<br></strong><br></div><div>Nella terza legge di Mendel, egli proseguì i suoi esperimenti incrociando piante che differivano per due o più caratteri piante con piselli a semi gialli e lisci dominanti, e piante con piselli a semi verdi e rugosi recessivi. Nella prima generazione ottenne piante con semi gialli e lisci, caratteri dominanti<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-12 14:16:36 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>FRANCESE-Le drapeau français  Origine, signification et valeurs</title>
         <author>Leonardo_gallone</author>
         <link>https://padlet.com/Leonardo_gallone/Bookmarks/wish/1517601145</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Les trois principaux symboles de la République française sont:&nbsp;<br>le drapeau français;&nbsp;<br>l’hymne national: La Marseillaise;<br>la devise: Liberté, Egalité, Fraternité.<br>Le drapeau bleu, blanc et rouge est l’emblème de la Cinquième République française depuis 1794.&nbsp;<br>Le drapeau français est composé de 3 bandes verticales de largeurs égales: le bleu est la couleur de la ville de Paris, capitale de la France; le blanc est la couleur de la monarchie et le pouvoir absolutiste du roi; le rouge est la couleur de la révolte, de la patrie en danger et du sang versé pour libérer le peuple.<br>L’ordre des couleurs symbolise la victoire du peuple sur la monarchie, en effet le blanc (le roi) est encerclé par le bleu (Paris) et le rouge (le peuple).<br>La France a été le premier pays à adopter un drapeau national tricolore à bandes verticales et cela a inspiré beaucoup d’autres pays européens.<br>Il est utilisé dans les cérimonies militaires et civiles, comme la fête nationale le 14 juillet, pendant les matchs de football et il est affiché devant les mairies, les écoles, les monuments, les ambassades et les consulats<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-12 14:16:49 UTC</pubDate>
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         <title>STORIA-LA CAMPAGNA ITALIANA IN RUSSIA </title>
         <author>Leonardo_gallone</author>
         <link>https://padlet.com/Leonardo_gallone/Bookmarks/wish/1520381989</link>
         <description><![CDATA[<div>La guerra d'inverno (nota anche come guerra russo-finlandese), è un conflitto che fu combattuto tra il 30 novembre 1939 e il 12 marzo 1940 dalla Finlandia e dall'Unione Sovietica (URSS). L'attacco alla Finlandia da parte dell'Unione Sovietica ebbe come conseguenza l'espulsione di quest'ultima dalla Società delle Nazioni.</div><div>Le cause del conflitto furono, da un lato, l'aspirazione dell'Unione Sovietica ad acquisire alcuni territori finlandesi di importanza strategica dal punto di vista militare scambiandoli con propri territori di maggiore superficie e, dall'altro, la volontà della Finlandia di non cedere alle richieste sovietiche, sia per motivi patriottici legati a sentimenti politici anti-russi che per il timore dei pericoli insiti in una dimostrazione di debolezza verso il potente vicino, quale sarebbe potuta apparire la cessione di territori nazionali.</div><div>La guerra ebbe termine nel marzo 1940 con la firma di un accordo di pace, il trattato di Mosca, per il quale la Finlandia cedette all'Unione Sovietica circa il 10% del proprio territorio, tra cui gran parte della Carelia, alcune isole nel golfo di Finlandia nonché, all'estremo nord, la propria porzione della penisola di Rybačij.</div><div>Il territorio della Finlandia fu conquistato e annesso al Regno di Svezia nel XII secolo; nel 1721, la parte meridionale prospiciente il golfo di Finlandia, fino alla sponda settentrionale del lago Ladoga, fu annessa all'Impero russo a seguito della sconfitta svedese nella grande guerra del Nord. Nel 1809 l'intero territorio fu ceduto alla Russia. Lo zar Alessandro I lo incorporò nell'Impero russo elevandolo a granducato, dotato di grandi privilegi e autonomia, creando così le premesse storiche per la nascita dello Stato finlandese. Nella seconda metà dell'Ottocento lo zar Alessandro III abolì gran parte dei privilegi di cui godeva il granducato, allo scopo di rendere più omogeneo il suo vasto impero, sia per linguaggio che per amministrazione. Il crescere del nazionalismo e del panslavismo in Russia portarono a una politica di russificazione forzata da parte dall'ultimo zar, Nicola II. Questo processo fu visto dalla élite intellettuale finlandese come una minaccia alla propria cultura e alla propria autonomia, facendo nascere l'aspirazione a una completa indipendenza.</div><div><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/d/d2/The_War_in_Finland,_1940_HU55566.jpg/260px-The_War_in_Finland,_1940_HU55566.jpg" />
         <pubDate>2021-05-13 07:38:25 UTC</pubDate>
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         <title>TECNOLOGIA-LO SCIOGLIMENTO DEI GHIACCIAI</title>
         <author>Leonardo_gallone</author>
         <link>https://padlet.com/Leonardo_gallone/Bookmarks/wish/1520460126</link>
         <description><![CDATA[<div>Lo scioglimento dei ghiacci avviene principalmente dal riscaldamento globale causato dall'inquinamento.<br>esistono dei modi per fermarlo:<br><br></div><div>la grave minaccia dello scioglimento dei ghiacci che incombe su di noi può&nbsp;<br>essere arginata?&nbsp;<br>Qualora ciascuno di noi inizi in maniera seria a operare scelte quotidiane volte a contrastare questa crisi, siamo ancora in tempo per rallentare questo fenomeno. Devono muoversi con impegno e concretezza i governi, i quali devono implementare misure per evitare una crescita troppo incontrollata dalle temperature, e devono farlo presto. Già rispettare davvero gli accordi di Parigi del 2015 sarebbe un ottimo primo passo nella giusta direzione, sfortunatamente non lo sta facendo quasi nessuno dei firmatari. Ridurre le emissioni nocive è imperativo per riuscire a mantenere l’innalzamento delle temperature entro gli 1,5/2 gradi centigradi.</div><div>Non possiamo però certo delegare tutto a chi prende le decisioni. Anche noi cittadini dobbiamo fare la nostra parte, la quale potrebbe rivelarsi persino più importante di quella politica. Proviamo ad osservare i seguenti comportamenti: se saremmo efficaci e costanti nel farlo l’ambiente ci ringrazierà e potremmo dire di aver orgogliosamente fatto la nostra parte per combattere lo scioglimento dei ghiacciai.</div><div>Iniziamo dall’ottimizzare i nostri consumi energetici, in maniera tale da evitare sprechi e ridurre l’impatto sulle emissioni di CO2 in atmosfera. Come fare? Scegliendo elettrodomestici a basso consumo, sostituendo le vecchie lampadine con impianti a led, evitando di lasciare gli elettrodomestici in <em>stand-by </em>e riducendo la temperatura del termostato. Dobbiamo fare in modo di ottenere l’energia di cui abbiamo bisogno da fonti rinnovabili e optare per la mobilità sostenibile, tanto sulle tratte lunghe quanto su quelle più corte. Puntando su un’alimentazione consapevole, incentrata su pietanze locali e stagionali, limiteremmo gli alti costi economici e ambientali legati agli allevamenti intensivi e consumando alimenti a chilometri 0 abbatteremmo enormemente i costi di trasporto e stoccaggio.</div>]]></description>
         <pubDate>2021-05-13 08:49:22 UTC</pubDate>
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         <title>MUSICA-GAME OF THRONES</title>
         <author>Leonardo_gallone</author>
         <link>https://padlet.com/Leonardo_gallone/Bookmarks/wish/1576018959</link>
         <description><![CDATA[<div>Ho deciso di suonare il tema di game of thrones perché si collegava al ghiaccio e alla neve, e quindi l'ho unito alle regioni polari</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-01 12:20:27 UTC</pubDate>
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