<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>La Seconda guerra mondiale, dalle premesse alla conclusione. by Antonio Campisi</title>
      <link>https://padlet.com/campisiantoniosr/p6w73uyafq9hpxhq</link>
      <description></description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-02-21 12:48:43 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-12-05 11:15:55 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url>https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2328591042/336639354bc38b5834c984b7ba6571a9/ICONA.webp</url>
      </image>
      <item>
         <title>Patto di non aggressione tra Germania e Urss</title>
         <author>campisiantoniosr</author>
         <link>https://padlet.com/campisiantoniosr/p6w73uyafq9hpxhq/wish/2890893159</link>
         <description><![CDATA[<div>Nell'agosto 1939 un evento imprevedibile sconvolse la situazione politica europea: <strong>Germania</strong> e <strong>Unione Sovietica</strong> firmarono un patto di non aggressione, denominato <strong>Ribbentrop-Molotov, </strong>dai nomi dei rispettivi <strong>ministri degli Esteri</strong>. Con questo patto Hitler si assicurava la tranquillità sui confini orientali in caso di guerra contro Francia e Gran Bretagna, e Stalin metteva al sicuro la Russia da un eventuale attacco tedesco. Inoltre, il patto Ribbentrop-Molotov prevedeva una clausola segreta con cui sovietici e tedeschi si accordarono per la <strong>spartizione della Polonia</strong>.<br><br>Nell'immagine: firma del trattato da parte di Molotov e Ribbentrop alla presenza di Stalin</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2328591042/e98a7eef49b63fd8287d7f70f85777ab/MolotovRibbentropStalin.jpg" />
         <pubDate>2024-02-21 12:48:43 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/campisiantoniosr/p6w73uyafq9hpxhq/wish/2890893159</guid>
      </item>
      <item>
         <title>L&#39;esercito tedesco invade la Polonia</title>
         <author>campisiantoniosr</author>
         <link>https://padlet.com/campisiantoniosr/p6w73uyafq9hpxhq/wish/2890893160</link>
         <description><![CDATA[<div>Il 1° settembre 1939 Hitler diede il via, <strong>senza dichiarazione di guerra</strong>, all’invasione della Polonia. Il 3 settembre <strong>Francia</strong> e <strong>Gran Bretagna</strong> dichiararono guerra alla Germania; il 5 <strong>Stati Uniti</strong> e <strong>Giappone</strong> si proclamarono neutrali. Anche l’I<strong>talia </strong>dichiarò lo stato di non belligeranza. Le forze armate tedesche applicarono con successo una strategia che prevedeva una guerra di movimento, con una forte copertura aerea e il massiccio utilizzo di mezzi corazzati (la cosiddetta<strong> “guerra lampo”)</strong>. Il 17 settembre anche l’<strong>Unione Sovietica</strong> invase i territori orientali della Polonia che fu sopraffatta con facilità. Il 30 novembre l'URSS attaccò la Finlandia, impiegando parecchi mesi per piegarne la resistenza. Nei primi mesi del 1940  Francia e Gran Bretagna non avevano avviato alcuna operazione militare significativa. Il confitto, infatti, formalmente dichiarato fra la Germania e le due potenze occidentali, si svolse solo <strong>intorno al Baltico</strong>, dove <strong>tedeschi</strong> <strong>e sovietici </strong>procedevano d’accordo nell’eliminare i piccoli paesi e nel preparare le reciproche basi di attacco e di difesa.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2328591042/257c7a8d8ae04b0fc356eb093481188e/v3_seconda_guerra_01.jpg" />
         <pubDate>2024-02-21 12:48:43 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/campisiantoniosr/p6w73uyafq9hpxhq/wish/2890893160</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Attacco tedesco sul fronte occidentale</title>
         <author>campisiantoniosr</author>
         <link>https://padlet.com/campisiantoniosr/p6w73uyafq9hpxhq/wish/2890893161</link>
         <description><![CDATA[<div>Il <strong>10 maggio 1940 </strong>l’esercito tedesco attaccò sul fronte occidentale. I francesi aspettavano l’attacco trincerati dietro la linea fortificata detta “Maginot”, che correva dalla Svizzera al Lussemburgo, ma le cose non andarono come previsto perché i tedeschi invasero il <strong>Belgio</strong> e da lì si mossero per attaccare la <strong>Francia</strong> da Nord. L’avanzata fu rapidissima e le truppe anglo-francesi furono costrette a fuggire via mare dal porto di Dunkerque. I nazisti imposero nel Sud della Francia un <strong>governo collaborazionista</strong>, diretto dal maresciallo Philippe-Omer <strong>Pétain</strong>, vicino alle posizioni dell’estrema destra, che il 22 giugno firmò l’armistizio. Il suo governo, con sede a <strong>Vichy</strong>, divenne un satellite nell’orbita nazista. Il resto del Paese passò invece direttamente sotto il controllo tedesco. Intanto, il generale <strong>De Gaulle</strong>,  riparato in<strong> Inghilterra</strong>, vi costituì l’organizzazione antinazista "Francia libera".<br><br>Nell'immagine: i nazisti marciano all'Arco di Trionfo di Parigi</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2328591042/d79cc7e2f2d74df8d35203d8189bffbe/v3_seconda_guerra_03.jpg" />
         <pubDate>2024-02-21 12:48:43 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/campisiantoniosr/p6w73uyafq9hpxhq/wish/2890893161</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Ha inizio la &quot;guerra parallela&quot; dell&#39;Italia</title>
         <author>campisiantoniosr</author>
         <link>https://padlet.com/campisiantoniosr/p6w73uyafq9hpxhq/wish/2890893162</link>
         <description><![CDATA[<div>Il 10 giugno Mussolini abbandona la posizione di neutralità e <strong>attacca la Francia</strong> sulle Alpi. Nonostante l’attacco a sorpresa, però, le truppe italiane non riescono ad avanzare molto. Il Duce tenta poi di estendere l’influenza italiana nei <strong>Balcani</strong> e in <strong>Africa</strong>: è la cosiddetta "guerra parallela". Fra il luglio e il settembre 1940, l’Italia attacca i domini inglesi in Africa settentrionale (Egitto e Sudan) e in ottobre invade la <strong>Grecia</strong>. La campagna di Grecia, però, si rivela subito un <strong>colossale insuccesso</strong>: i tedeschi devono intervenire a sostegno degli italiani e occupano sia la Grecia che la Jugoslavia. In <strong>Africa</strong> l’attacco italiano causa la <strong>violenta controffensiva inglese </strong>contro i domini italiani nel continente (Etiopia, Somalia, Eritrea e Libia). Solo l’intervento degli <em>Afrika Korps</em> del generale Rommel riuscirà a farli ripiegare. Nel febbraio del <strong>1941</strong> le truppe inglesi conquisteranno Addis Abeba <strong>mettendo</strong> <strong>fine al dominio coloniale italiano</strong> in Africa orientale. </div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2328591042/a27041d10550e51a0a206bde81de24bb/v3_seconda_guerra_04.jpg" />
         <pubDate>2024-02-21 12:48:43 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/campisiantoniosr/p6w73uyafq9hpxhq/wish/2890893162</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Battaglia di Inghilterra e firma del Patto tripartito</title>
         <author>campisiantoniosr</author>
         <link>https://padlet.com/campisiantoniosr/p6w73uyafq9hpxhq/wish/2890893163</link>
         <description><![CDATA[<div>Hitler, ormai padrone di una vasta parte del continente, vuole <strong>invadere la Gran Bretagna</strong> e, per fiaccare la resistenza inglese e preparare l’invasione dell’isola, lancia una massiccia<strong> offensiva aerea</strong>. Fra l’agosto e il settembre del 1940 si svolge nei cieli inglesi la violentissima battaglia d’Inghilterra. La <strong><em>Luftwaffe</em></strong><em> </em>(aviazione tedesca) con i suoi bombardamenti causa ingenti danni ma i piloti inglesi della <strong><em>Royal Air Force</em></strong><strong> (RAF) </strong>le infliggono gravissime perdite. Il primo ministro inglese <strong>Winston</strong> <strong>Churchill</strong> dichiara che la Gran Bretagna non si piegherà mai, a costo di qualunque sacrificio. Vista la tenace resistenza inglese Hitler deve così accantonare l’idea di un’invasione dell’isola. Il <em>Führer</em>, però, punta a rafforzare ulteriormente la posizione della Germania attraverso un allargamento del suo sistema di alleanze e così il <strong>27 settembre</strong>, <strong>Germania</strong>, <strong>Italia</strong> e <strong>Giappone</strong> firmano a Berlino il <strong>Patto tripartito</strong>, per creare un "nuovo ordine" in Europa e in Asia. <br><br>Nell'immagine: raid aereo tedesco su Londra</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2328591042/aea62910044daf8342ce40f91f72e818/v3_seconda_guerra_05.jpg" />
         <pubDate>2024-02-21 12:48:43 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/campisiantoniosr/p6w73uyafq9hpxhq/wish/2890893163</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Inizia l&#39;Operazione Barbarossa</title>
         <author>campisiantoniosr</author>
         <link>https://padlet.com/campisiantoniosr/p6w73uyafq9hpxhq/wish/2890893166</link>
         <description><![CDATA[<div>All’inizio del 1941 Hitler, nonostante il patto segreto che lo lega a Stalin, progetta l’<strong>invasione dell’URSS</strong>. Il<em> </em>nuovo ordine<em> </em>europeo sognato dal <em>Führer</em> prevede, infatti, la conquista dell’Europa dell’Est, l’<strong>allontanamento delle popolazioni slave</strong> e la loro sostituzione con coloni tedeschi. Inoltre conquistare l’URSS significa impadronirsi del <strong>grano</strong> e delle materie prime (<strong>metalli</strong> e <strong>petrolio</strong>), di cui la Germania necessita per continuare la guerra. L’offensiva contro l’URSS (detta "Operazione<em> </em>Barbarossa") inizia il 22 giugno 1941, senza dichiarazione di guerra. Le truppe tedesche puntano verso Leningrado, Mosca e il Mar Nero ma la loro avanzata viene rallentata dalla <strong>neve</strong>, dalle <strong>difficoltà di rifornimento </strong>e dalla <strong>strenua resistenza </strong>dei sovietici, chiamati da Stalin a difendere il suolo nazionale. <strong>Leningrado</strong> viene assediata per ventotto mesi mentre presso <strong>Mosca</strong> una battaglia furibonda, combattuta fra la metà di novembre e i primi di dicembre, determina l’arresto dell’offensiva nazista. </div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2328591042/2e7b349a3871f6cfa0fc528eecd0a8e5/v3_seconda_guerra_06.jpg" />
         <pubDate>2024-02-21 12:48:43 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/campisiantoniosr/p6w73uyafq9hpxhq/wish/2890893166</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Attacco giapponese a Pearl Harbour</title>
         <author>campisiantoniosr</author>
         <link>https://padlet.com/campisiantoniosr/p6w73uyafq9hpxhq/wish/2890893167</link>
         <description><![CDATA[<div>Nell’estate del 1940, nel Pacifico, il <strong>Giappone</strong> approfitta della caduta di Parigi per o<strong>ccupare l’Indocina francese</strong>. Usa e Gran Bretagna, per allontanare la minaccia giapponese dalle loro colonie, intimano il ritiro delle truppe di occupazione. Intanto il <strong>14 agosto 1941</strong>, su una nave al largo dell’isola di Terranova nell’Oceano Atlantico, il <em>premier </em>britannico <strong>Churchill</strong> e il presidente americano <strong>Roosevelt</strong> sottoscrivono la <strong><em>Carta atlantica</em></strong> e indicano i princìpi per la ricostruzione di un mondo liberato dalla minaccia nazista. Successivamente con l’adesione dell’URSS si forma un fronte comune fra le democrazie occidentali e la Russia sovietica. Il 7 dicembre 1941<strong> l’aviazione giapponese attacca di sorpresa</strong>, senza una dichiarazione di guerra, la flotta americana ormeggiata nel porto di Pearl Harbor, nelle isole <strong>Hawaii</strong>, e ne distrugge oltre la metà. L’8 dicembre USA e Gran Bretagna dichiarano guerra al Giappone. L’11 Germania e Italia dichiarano guerra agli USA. <strong>Il conflitto diventa mondiale.<br></strong><br>Nell'immagine: una delle navi statunitensi del porto di Pearl Harbor in fiamme</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2328591042/c804835dcd24c759ca839cbedd061c46/v3_seconda_guerra_07.jpg" />
         <pubDate>2024-02-21 12:48:43 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/campisiantoniosr/p6w73uyafq9hpxhq/wish/2890893167</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Battaglia delle Midway</title>
         <author>campisiantoniosr</author>
         <link>https://padlet.com/campisiantoniosr/p6w73uyafq9hpxhq/wish/2890893169</link>
         <description><![CDATA[<div>Nella prima metà del 1942 in <strong>Estremo</strong> <strong>Oriente</strong> e nel <strong>Pacifico</strong> i <strong>giapponesi</strong> avanzano inarrestabili e occupano la Malesia, Hong Kong, le Filippine, Singapore, le Indie olandesi e la Birmania mentre nel <strong>sud del Pacifico</strong> attaccano l’Australia, occupando le Isole Salomone e portano il conflitto fino alla Nuova Guinea. Le forze inglesi sono di fatto annientate e gli USA si trovano in grave difficoltà. Nei  territori occupati, e soprattutto in Cina, i giapponesi compiono efferate <strong>violenze</strong> e tentativi di <strong>pulizia</strong> <strong>etnica</strong>. <br>Nella <strong>seconda metà del 1942</strong>, però, gli Alleati prendono l’iniziativa e le forze Usa sconfiggono nel giugno i giapponesi in una battaglia aeronavale presso le isole Midway. La successiva riconquista dell’arcipelago delle Salomone, tra agosto e novembre, interrompe l’avanzata nipponica e dà inizio al <strong>vittorioso contrattacco statunitense</strong>. Contemporaneamente in <strong>Cina</strong> i comunisti di Mao Tse-tung, e i nazionalisti di Chiang Kai-shek colgono i primi successi militari contro i giapponesi.<br><br>Nell'immagine: la battaglia delle Midway</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2328591042/b1718c5258711beea4b49d6165fef543/v3_seconda_guerra_08.jpg" />
         <pubDate>2024-02-21 12:48:43 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/campisiantoniosr/p6w73uyafq9hpxhq/wish/2890893169</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Battaglia di Stalingrado</title>
         <author>campisiantoniosr</author>
         <link>https://padlet.com/campisiantoniosr/p6w73uyafq9hpxhq/wish/2890893170</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel luglio del 1942 i tedeschi mettono sotto assedio Stalingrado. La città viene <strong>strenuamente</strong> <strong>difesa</strong> dalla <em>62ª Armata</em> del generale Vasilij Čujkov che si confronta per <strong>due mesi</strong> in una tremenda battaglia contro la potente VI Armata tedesca del generale Friedrich Paulus. A metà novembre i tedeschi sono sulla difensiva su tutto il resto del fronte orientale, che si estende per quasi 3000 km, con i due raggruppamenti più potenti bloccati a Stalingrado e nel Caucaso. Hitler ordina perentoriamente di mantenere le posizioni raggiunte. I sovietici, però, il 19 <strong>novembre</strong> in cinque giorni <strong>travolgono le difese tedesco-rumene sul Don</strong>. La VI Armata è accerchiata a Stalingrado, affamata e senza più speranze. A dicembre Stalin attacca di nuovo sul Don mentre i tedeschi tentano di portare soccorso alle truppe bloccate a Stalingrado. <strong>Fra il novembre e il gennaio del 1943</strong>, i russi scatenano, però, <strong>un’ultima violenta controffensiva </strong>che costringe i tedeschi alla resa il 2 febbraio 1943.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2328591042/872c941ce2726f2bd2ea989e92fd8540/v3_seconda_guerra_10.jpg" />
         <pubDate>2024-02-21 12:48:43 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/campisiantoniosr/p6w73uyafq9hpxhq/wish/2890893170</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Battaglia di El Alamein</title>
         <author>campisiantoniosr</author>
         <link>https://padlet.com/campisiantoniosr/p6w73uyafq9hpxhq/wish/2890893173</link>
         <description><![CDATA[<div>Nella primavera del 1942, in Nord Africa, Rommel avanza rapidamente verso oriente e, grazie a una potente offensiva, riesce a prendere il 21 giugno 1942 il porto di Tobruk (in Cirenaica) e a <strong>respingere l'VIII Armata britannica fino a El Alamein</strong>, ultimo punto difendibile prima di Alessandria d'Egitto e del Canale di Suez. Qui viene combattuta a luglio una prima battaglia: le truppe dell'Asse <strong>rimangono a corto di rifornimenti</strong> e i britannici hanno modo di allestire una solida linea difensiva. La seconda battaglia avviene tra il 23 ottobre e il 3 novembre 1942: nonostante la disperata resistenza delle divisioni italiane (tra cui l’eroica <em>Folgore</em>) e tedesche, <strong>gli inglesi sfondano il fronte </strong>facendo migliaia di prigionieri. Rommel è respinto fino in Tunisia. Nel frattempo, i soldati americani agli ordini del generale Eisenhower occupano il <strong>Marocco</strong> e l’<strong>Algeria</strong>, stringendo in una morsa le truppe dell’Asse. Completamente accerchiati, gli Italo-tedeschi si arrenderanno il 13 maggio 1943.<br><br>Nell'immagine: l'esercito britannico dietro una postazione difensiva vicino a El Alamein</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2328591042/361579a4e7e9a7ae791a22db1213e832/v3_seconda_guerra_09.jpg" />
         <pubDate>2024-02-21 12:48:43 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/campisiantoniosr/p6w73uyafq9hpxhq/wish/2890893173</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Sbarco alleato in Sicilia e caduta del fascismo</title>
         <author>campisiantoniosr</author>
         <link>https://padlet.com/campisiantoniosr/p6w73uyafq9hpxhq/wish/2890893175</link>
         <description><![CDATA[<div>Lo sbarco alleato in Sicilia è la più grande offensiva realizzata nel Mediterraneo. Per la prima volta un paese dell’Asse viene invaso dalle forze alleate. L’attacco ha inizio a sorpresa il <strong>9 luglio</strong> verso le ore 18, col <strong>bombardamento</strong> <strong>aereo</strong> di Caltanissetta, Siracusa, Palazzolo Acreide e Porto Empedocle e con il contemporaneo lancio di <strong>paracadutisti</strong> che hanno lo scopo di occupare postazioni militari, interrompere le comunicazioni telegrafiche e mettere fuori uso le linee elettriche. Alle 3.30 della notte del 10 luglio inizia il <strong>bombardamento</strong> <strong>navale</strong> e, dopo un’ora circa, lo <strong>sbarco</strong> sul tratto di costa tra Siracusa e Gela. <br>Lo sbarco accelera il crollo del Regime fascista: nella <strong>notte fra il 24 e il 25 luglio</strong>, il Gran Consiglio del fascismo vota la<strong> sfiducia al Duce</strong> che il giorno dopo viene <strong>arrestato</strong> e portato sul Gran Sasso. Il re assegna l’incarico di formare un nuovo governo al maresciallo <strong>Pietro Badoglio</strong>.<br><br>Nell'immagine: un pastore siciliano che indica la strada a un soldato americano accovacciato, foto di Robert Capa</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2328591042/de51d2d08d4791ff288811367c9c34d4/v3_seconda_guerra_12.jpg" />
         <pubDate>2024-02-21 12:48:43 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/campisiantoniosr/p6w73uyafq9hpxhq/wish/2890893175</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Ritirata dell&#39;ARMIR</title>
         <author>campisiantoniosr</author>
         <link>https://padlet.com/campisiantoniosr/p6w73uyafq9hpxhq/wish/2890893176</link>
         <description><![CDATA[<div>Tra il 1941 e il 1942 Mussolini invia in aiuto dell’alleato tedesco il <em>Corpo di Spedizione Italiano in Russia </em>(<em>CSIR</em>) e l'<em>VIII </em><strong><em>Armata Italiana in Russia </em></strong><strong>(</strong><strong><em>ARMIR</em></strong><strong>)</strong>. L’invio di truppe sul <strong>fronte orientale </strong>rappresenta uno sforzo notevole per l’Italia, già duramente impegnata nei Balcani e in Nord Africa. Nel dicembre 1942 le truppe italiane sono schierate nella difesa della linea del Don. Il 10 dicembre 1942, i sovietici attaccano in modo massiccio e nonostante la disperata resistenza italiana riescono a rompere il fronte. Nel gennaio 1943 l’ARMIR è <strong>costretto alla ritirata</strong>: gli uomini marciano nella neve a piedi, seguiti da qualche autocarro e da alcune slitte che trasportano i feriti più gravi. Dell’VIII Armata restano solo alcune migliaia di uomini esausti. Tutti gli altri sono caduti combattendo o, rimasti senza munizioni e senza viveri, hanno dovuto arrendersi al nemico.  <br><br>Nell'immagine: la ritirata italiana nella neve</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2328591042/c4f39b920a46869d3d8794cb4f6c050f/armir.jpg" />
         <pubDate>2024-02-21 12:48:43 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/campisiantoniosr/p6w73uyafq9hpxhq/wish/2890893176</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Sbarco in Normandia</title>
         <author>campisiantoniosr</author>
         <link>https://padlet.com/campisiantoniosr/p6w73uyafq9hpxhq/wish/2890893178</link>
         <description><![CDATA[<div>Il 6 giugno 1944 (passato alla storia come il <strong>D-Day</strong>), con lo sbarco alleato sulle coste della Normandia, prende il via l'<strong>operazione Overlord</strong> che ha come obiettivo la <strong>liberazione di Parigi</strong>. Il comando delle operazioni è affidato al generale americano Dwight D. Eisenhower mentre il generale inglese Bernard Law Montgomery ha il comando delle truppe di terra. La massiccia offensiva consente <strong>l'apertura di un secondo fronte</strong>, insistentemente richiesto da Stalin, e riesce a sottrarre risorse alle forze tedesche impegnate sul fronte orientale contro l'Armata Rossa. I tedeschi si trovarono stretti in una morsa: <strong>a ovest </strong>gli Angloamericani avanzano verso Parigi; <strong>a sud</strong> avanzano verso il Nord Italia; <strong>a est</strong> l’Armata rossa invade la Polonia. Mentre si avvicinano le truppe alleate, il 19 e il 25 agosto 1944 <strong>Parigi si libera con un’insurrezione popolare</strong>. Il 26 agosto il generale <strong>De Gaulle </strong>entra nella capitale francese da vincitore al fianco dei comandi alleati e organizza il nuovo governo della Francia liberata. <br><br>Nell'immagine: la spiaggia di "Omaha Beach", in Normandia, durante lo sbarco</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2328591042/e9ad7839431624b8d13bec0cd05ec20b/v3_seconda_guerra_15.jpg" />
         <pubDate>2024-02-21 12:48:43 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/campisiantoniosr/p6w73uyafq9hpxhq/wish/2890893178</guid>
      </item>
      <item>
         <title>La Repubblica di Salò e l&#39;avanzata degli Alleati</title>
         <author>campisiantoniosr</author>
         <link>https://padlet.com/campisiantoniosr/p6w73uyafq9hpxhq/wish/2890893179</link>
         <description><![CDATA[<div>Il <strong>23 settembre</strong> 1943 nell’Italia del <strong>centro-nord</strong>, occupata dai tedeschi, <strong>Mussolini forma la Repubblica sociale italiana (RSI)</strong>, con capitale Salò. I tedeschi, intanto, arrestano e deportano i militari italiani sorpresi nelle caserme e quelli dislocati nei Balcani. Solo coloro che acconsentono ad arruolarsi nell’esercito di Salò sono liberati. Ben presto i <strong>repubblichini</strong> (come vengono chiamati con disprezzo coloro che aderiscono al nuovo governo fascista) iniziano una stretta collaborazione con le forze armate naziste. Fin dal 9 settembre, però, si organizzano <strong>formazioni partigiane</strong> che combattono contro i nazi-fascisti. L’avanzata alleata dal sud è fermata dai tedeschi lungo la cosiddetta Linea Gustav. Dopo lo sbarco ad Anzio (gennaio 1944), nella <strong>primavera del 1944</strong> gli Alleati <strong>sfondano la Linea Gustav </strong>e avanzano rapidamente, occupando <strong>Roma</strong> (4 giugno) e <strong>Firenze</strong> (4-11 agosto). Vengono quindi nuovamente fermati dai tedeschi lungo la <strong>Linea Gotica</strong><em> </em>(da Rimini a Massa).<br><br>Nell'immagine: stemma della Repubblica Sociale Italiana</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2328591042/be4e24bb62b58009446067e65b672fc0/v3_seconda_guerra_14.jpg" />
         <pubDate>2024-02-21 12:48:43 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/campisiantoniosr/p6w73uyafq9hpxhq/wish/2890893179</guid>
      </item>
      <item>
         <title>L&#39;Italia firma l&#39;armistizio con gli Alleati</title>
         <author>campisiantoniosr</author>
         <link>https://padlet.com/campisiantoniosr/p6w73uyafq9hpxhq/wish/2890893180</link>
         <description><![CDATA[<div>I primi quarantacinque giorni del governo Badoglio disilludono coloro che hanno sperato in un rinnovamento democratico. <strong>Badoglio è esitante e incerto </strong>sia in politica interna sia sul piano militare e mentre conferma l’alleanza con i tedeschi intavola trattative con gli Alleati. Il 3 settembre l’Italia firma a <strong>Cassibile</strong> (vicino Siracusa) l’armistizio con le forze alleate che viene annunciato pubblicamente l’<strong>8 settembre</strong>, in coincidenza con un nuovo sbarco a Salerno di forze americane. <br><strong>Il 9 settembre il re e il governo fuggono a Brindisi</strong>, senza dare alcuna indicazione chiara all’esercito, che si trova così allo sbando. <strong>Le truppe tedesche</strong>, presenti in gran numero in Italia, occupano così le principali città, attaccano i reparti italiani che non consegnano le armi e il 12 settembre <strong>liberano</strong> <strong>Mussolini</strong>, tenuto prigioniero sul Gran Sasso. I nazisti fermano poi l’avanzata degli Alleati lungo la cosiddetta <strong>Linea Gustav, </strong>nei pressi di Cassino, dove il fronte rimarrà fino alla primavera del 1944.<br><br>Nell'immagine: la firma dell'armistizio</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2328591042/f2df569eecba8ed8da1c415ec2590e34/v3_seconda_guerra_13.jpg" />
         <pubDate>2024-02-21 12:48:43 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/campisiantoniosr/p6w73uyafq9hpxhq/wish/2890893180</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Strage di Marzabotto</title>
         <author>campisiantoniosr</author>
         <link>https://padlet.com/campisiantoniosr/p6w73uyafq9hpxhq/wish/2890893182</link>
         <description><![CDATA[<div>La <strong>Linea Gotica</strong> è la linea difensiva costruita dai tedeschi nel 1944 a protezione delle risorse agricole ed industriali della <strong>Valle Padana</strong>: taglia in due la penisola italiana, dalla costa tirrenica della Versilia e di Massa-Carrara fino a Rimini, e si estende per 320 km: è dotata di difese di vario genere: campi minati, reticolati, fossati anticarro, trincee, ricoveri, <em>bunker</em> per l’artiglieria e per le mitragliatrici. La <strong>violenza dei tedeschi contro i civili italiani</strong> fa registrare oltre 400 stragi con un alto numero di vittime. Uno degli eccidi più efferati si consuma tra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944, nel territorio di <strong>Marzabotto</strong> e nelle colline di <strong>Monte Sole</strong> in provincia di Bologna, nel quadro di un'operazione di rastrellamento di vaste proporzioni diretta <strong>contro la formazione partigiana</strong> <em>Stella Rossa</em>. La strage di Marzabotto conterà circa 700 morti, tra cui intere famiglie e molti bambini.<br><br>Nell'immagine: la Linea Gotica</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2328591042/1c86359db919ac44a8e92f0d6671a3aa/v3_seconda_guerra_16.jpg" />
         <pubDate>2024-02-21 12:48:43 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/campisiantoniosr/p6w73uyafq9hpxhq/wish/2890893182</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Ultima offensiva tedesca sulle Ardenne</title>
         <author>campisiantoniosr</author>
         <link>https://padlet.com/campisiantoniosr/p6w73uyafq9hpxhq/wish/2890893185</link>
         <description><![CDATA[<div>Il 16 dicembre 1944 i tedeschi sferrano l’Offensiva delle Ardenne. Per Hitler deve essere l’occasione di una sconfitta clamorosa degli Alleati <strong>per ribaltare la difficile situazione</strong>. L'attacco, sferrato da 3 armate e oltre 1000 carri armati, coglie di sorpresa i comandi alleati. I tedeschi penetrano in profondità e il 24 dicembre riescono ad arrivare in vista della Mosa. Nel frattempo, però, gli Alleati mobilitano tutte le riserve e, grazie alla coraggiosa resistenza di alcuni reparti americani e all'efficace difesa dei nodi di comunicazione più importanti, chiudono  la breccia e contrattaccano. A<strong>lla fine dell'anno l'avanzata tedesca è bloccata</strong>; a metà gennaio la battaglia è conclusa con ingenti perdite da ambo le parti. Con essa <strong>finiscono le ultime speranze di Hitler</strong>.<br><br>Nell'immagine: truppe SS naziste</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2328591042/88b63458872cfe55b2238e4b75eb4500/v3_seconda_guerra_17.jpg" />
         <pubDate>2024-02-21 12:48:43 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/campisiantoniosr/p6w73uyafq9hpxhq/wish/2890893185</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Liberazione dell&#39;Italia e fine di Mussolini</title>
         <author>campisiantoniosr</author>
         <link>https://padlet.com/campisiantoniosr/p6w73uyafq9hpxhq/wish/2890893186</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel <strong>settembre del 1944 </strong>gli Alleati attaccano la Linea<em> </em>Gotica ma, sebbene riescano a sfondarla in numerosi punti, non sono in grado di portare l’attacco fino in fondo. Le pesanti perdite subite, le difficoltà nell’ottenere rinforzi e approvvigionamenti necessari per continuare l’attacco e l’arrivo della cattiva stagione li costringono a fermarsi per tutto l’inverno. La linea viene <strong>sfondata il 17 aprile</strong>. Il 25 successivo il <strong>Comitato di liberazione nazionale </strong>(che è formato da tutti i partiti antifascisti e guida la lotta di liberazione) proclama l’<strong>insurrezione popolare</strong> e i partigiani liberano <strong>Genova</strong>, <strong>Milano</strong> e <strong>Torino</strong>. Nei giorni seguenti gli Alleati arriveranno nelle principali città già libere dai nazifascisti mentre <strong>Mussolini</strong> tenterà la fuga in Svizzera. Riconosciuto e arrestato dai partigiani, è <strong>fucilato</strong> il 28 aprile con altri gerarchi e il suo cadavere sarà esposto al pubblico in <strong>piazzale Loreto </strong>a Milano. Il 29 aprile le truppe nazifasciste chiedono la <strong>resa</strong>.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2328591042/0ca8bfd558fd58e340e9f9f32bfa07c2/v3_seconda_guerra_19.jpg" />
         <pubDate>2024-02-21 12:48:43 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/campisiantoniosr/p6w73uyafq9hpxhq/wish/2890893186</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki e resa del Giappone</title>
         <author>campisiantoniosr</author>
         <link>https://padlet.com/campisiantoniosr/p6w73uyafq9hpxhq/wish/2890893187</link>
         <description><![CDATA[<div>Alla fine della primavera del 1945 il Giappone è ormai solo a contrastare l’offensiva americana e si prepara a una lunga e drammatica resistenza. Fin dall’ottobre del 1944, infatti, sono iniziate contro le navi americane le <strong>missioni suicide</strong> dei <em>kamikaze</em>, piloti volontari disposti a gettarsi con il velivolo carico di esplosivo contro l’obiettivo nemico. L’occupazione del Giappone appare quindi un’operazione lunga, delicata e complessa. Il nuovo presidente degli USA, Harry S. <strong>Truman</strong>, succeduto a Roosevelt , decide così di impiegare la bomba atomica per piegare la resistenza nipponica. Due ordigni cadono su Hiroshima e Nagasaki<strong> il 6 e il 9 agosto</strong>, producendo orrende stragi, con <strong>effetti devastanti</strong>. L’8 agosto anche l’URSS dichiara guerra al Giappone e occupa Manciuria e Corea. Il 14 agosto il Giappone si arrende e il 2 settembre firma la<strong> resa incondizionata</strong>.</div><div>La guerra è davvero finita.<br><br></div><div>Nell'immagine: il fungo atomico su Nagasaki</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2328591042/f3ec2db7691d7c88c3be55824fcee669/v3_seconda_guerra_20.jpg" />
         <pubDate>2024-02-21 12:48:43 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/campisiantoniosr/p6w73uyafq9hpxhq/wish/2890893187</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Liberazione di Auschwitz e crollo della Germania</title>
         <author>campisiantoniosr</author>
         <link>https://padlet.com/campisiantoniosr/p6w73uyafq9hpxhq/wish/2890893188</link>
         <description><![CDATA[<div>Dopo Stalingrado i tedeschi battono in ritirata. Nel giugno 1944 i sovietici entrano in <strong>Polonia</strong> e il <strong>27 gennaio 1945</strong> liberano il <em>lager</em> di <strong>Auschwitz</strong>, il più grande centro di sterminio, fondamentale nel progetto nazista di sterminio degli ebrei. Successivamente sono occupate anche Bulgaria, Romania e Ungheria e, il 13 aprile, <strong>Vienna</strong>. Berlino è sotto assedio e, poco dopo, anche <strong>Praga</strong> viene liberata. Gli angloamericani, intanto, proseguono in direzione di Berlino e ai primi di maggio si ricongiungono alle truppe sovietiche presso l’Elba. A <strong>Berlino</strong> l’Armata Rossa strappa metro dopo metro il controllo della città ai nazisti, che organizzano una disperata resistenza con le ultime divisioni formate anche da bambini di 13-14 anni ed anziani di 60-70. Il <strong>30 aprile Hitler</strong>, per non cadere in mano nemica,<strong> si suicida</strong> nel bunker della Cancelleria. Il <em>Terzo Reich</em> si <strong>arrende</strong> ufficialmente l'<strong>8 maggio</strong>.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2328591042/dcd36e69ffbbbb746a6676fc1ec5e226/v3_seconda_guerra_18.jpg" />
         <pubDate>2024-02-21 12:48:43 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/campisiantoniosr/p6w73uyafq9hpxhq/wish/2890893188</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Progetto Manhattan</title>
         <author>campisiantoniosr</author>
         <link>https://padlet.com/campisiantoniosr/p6w73uyafq9hpxhq/wish/2890893199</link>
         <description><![CDATA[<div>Nell'ambito della comunità scientifica internazionale la possibilità di arrivare alla costruzione dell'<strong>arma atomica</strong> divenne concreta alla fine del <strong>1938</strong>, quando i chimici tedeschi Otto Hahn e Fritz Strassmann ottennero la prima fissione nucleare. Nell'estate del <strong>1939</strong> i fisici ebrei Leo Szilard e Edward Teller, che si erano rifugiati in America, illustrarono ad Einstein le implicazioni della scoperta della fissione nucleare da parte dei chimici tedeschi, convincendolo a scrivere al presidente Roosevelt per informarlo della possibilità che la Germania nazista arrivasse a costruire la bomba atomica. La <strong>lettera di Einstein</strong> arriverà sul tavolo del Presidente Roosevelt qualche mese dopo, ma bisognerà attendere l’attacco giapponese di Pearl Harbour il 7 dicembre <strong>1941</strong> e le conferme dei servizi segreti inglesi perché il governo americano decida di avviare il <strong>Progetto Manhattan</strong>, ossia il progetto di ricerca, diretto dal fisico <strong>Robert Oppenheimer</strong>, che porterà prima alla <strong>pila atomica di Fermi </strong>(1942) e successivamente alla <strong>bomba atomica (1945)</strong>.<br><br>Nell'iimmagine: Robert Oppenheimer</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2328591042/66c07d7cc57f9b5ed6b339d25007c7e2/oppenheimer.jpg" />
         <pubDate>2024-02-21 12:48:43 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/campisiantoniosr/p6w73uyafq9hpxhq/wish/2890893199</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
