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      <title>Punti di vista by </title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2026-04-28 06:08:21 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>emilianamurgia1</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2026-04-28 06:17:57 UTC</pubDate>
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         <title>Anna — Newyorker</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Mi fermo per un secondo e giro la testa. I miei occhi vedono una scena strana e fatico a credere loro. Due animali, uno bianco mi sta guardando perciò mi vengono i brividi. Sono le vacche. Prima le vedevo solo su internet o nelle pubblicità a casa a New-York. Mi sento a disagio. Non so come comportarmi qui in compagna. Mi vergogno anche se sono qui da solo con le vacche, con l’erba verde, con i fiori che profumano meglio di ogni profumo fatto in laboratorio.</p><p>Il cielo è blu, le nuvole ci nuotano. L’orizzonte è coperto dalle rocce enormi che non vedo mai a casa. Se non sbaglio sono di granito.</p><p>Ad un certo punto noto che sto respirando un’aria fresca. Non ricordo qual è l’ultima volta in cui mi sono sentito così libero! Penso al mio nipote che mi ha convinto a provare, almeno provare, ad andare in compagna. Menomale! Penso anche al mio lavoro, tra poco dovrò tornare a casa e continuare la mia vita veloce, piena di routine. Un’emozione complessa tocca il mio cuore, secondo me è l’attesa dell’angoscia che mi prenderà in città.</p><p>“Bello” — sussurro io, giro la testa e torno indietro.</p>]]></description>
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         <pubDate>2026-04-28 07:24:56 UTC</pubDate>
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         <title>CON GLI OCCHI DI UN VETERINARIO </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>TESTO DI: Sole Zanardi, Eleonora Giannecchini , Giorgia Galbiati e Riccardo Palaia</p><p><br/></p><p>Oggi mi trovo in Sardegna , è una bella giornata, il sole è caldo e avvolgente .</p><p>Questa mattina devo ispezionare un allevamento estensivo presso una fattoria locale per vedere se gli animali sono in buona salute .</p><p>Arrivato sul posto ho subito notato un prato verde acceso e due vacche : una bianca, probabilmente una Marchigiana, per il suo mantello chiaro grigino , la cute e le narici nere marcate e la sua muscolatura tozza.</p><p>L’altra è una Vacca Bruna locale , si riconosce dal suo colore bruno uniforme o potrebbe essere una vacca Limousine , è di origine francese ma popolare in tutta Europa.</p><p>Parlando con il proprietario mi è sembrato un allevamento serio e ben trattato.</p><p>Gli animali sono felici e liberi di pascolare ; hanno 15 ettari di spazio , per un totale di 23 bovini, 13 adulti e 10 vitelli.</p><p>Molto importante è la loro alimentazione, qui si nutrono, come da protocollo , di erba fresca del pascolo , fieno essiccato e di cereali .</p><p>Concludendo è un allevamento estensivo nella norma .</p><p>Segnalo però un rumore anomalo che potrebbe infastidire il pascolo .</p><p>Andando a controllare noto una grande struttura metallica impiantata nel suolo …</p><p>sembra quasi una navicella spaziale!</p>]]></description>
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         <pubDate>2026-04-28 07:33:12 UTC</pubDate>
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         <title>Società </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Angelica haro, Lucrezia Parisi e Bianca depas.</p><p><br/></p><p>Ci siamo recati nello spazio in cui, in futuro, vorremmo costruire un grande hotel a cinque stelle, partendo da zero. Il territorio che abbiamo a disposizione è molto vasto: si trova a un’altitudine di circa 1500 metri ed è raggiungibile in soli 20 minuti di macchina dalla valle.</p><p><br/></p><p>In quest’area si trovano numerosi animali che desideriamo includere nel nostro progetto, insieme alle grandi sorgenti d’acqua che caratterizzano il luogo.</p><p><br/></p><p>Il nostro progetto prevede la realizzazione di un grande hotel con caratteristiche rustiche, che riprendano l’essenza e l’autenticità del paesaggio circostante. Al centro sorgerà una cascina, immersa in un ampio terreno, collegata tramite un breve sentiero alle nostre terme. L’obiettivo è permettere ai clienti di vivere un’esperienza il più possibile immersiva nell’ambiente naturale della Valle d’Aosta.</p><p><br/></p><p>Questo progetto mira a coniugare comfort e natura, offrendo un’esperienza unica e sostenibile, capace di valorizzare il territorio e rispettarne le caratteristiche. Il nostro intento è creare un luogo accogliente e autentico, dove gli ospiti possano rilassarsi e riconnettersi con la natura.</p>]]></description>
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         <pubDate>2026-04-28 07:46:36 UTC</pubDate>
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         <title>Iolanda- Newyorkese in campagna </title>
         <author>olaruiolanda</author>
         <link>https://padlet.com/emilianamurgia1/puntidivista/wish/3897975105</link>
         <description><![CDATA[<p>I raggi del sole mi scottano la testa e quegli animali laggiù, a qualche metro da me, hanno un odore così sgradevole; come se non bastasse i vestiti mi si appiccicano alla pelle mi rendono difficile muovermi, e questi moscerini non mi danno pace.</p><p>Intorno a me c’è una distesa immensa di verde, con fiori grandi e belli che ho visto solo di sfuggita in alcuni cartelloni pubblicitari tra i grandi palazzi di New York.</p><p>Mi chiedo come mia nonna faccia a vivere in un posto del genere, tagliata fuori dal mondo. Non ci sono grandi negozi, né strade affollate, e per qualunque spostamento sei costretto a percorrere strade sterrate. È strano dormire senza tutto quel rumore di una città notturna e così vivace; ora nella stanza, mentre cerco di dormire, sento solo dei grilli e il vento che muove le fronde degli alberi. </p><p>Mi piace passare tempo con mia nonna, ma mi manca tutto quel movimento frenetico, dove tutti sono di fretta, qua invece il tempo sembra non passare, è tutto così lento.</p><p>Prima di andare via le donai un piccolo mazzo di fiori di campo, come ringraziamento per l’ospitalità, ci misi dentro quei fiori che avevo visto da lontano il primo giorno. Ora quando vado al lavoro e sono fermo, mentre aspetto che il semaforo diventi verde, mi guardo intorno. Prima pensavo fosse solo uno spreco di tempo, ora vado cercando con lo sguardo la pubblicità di quei fiori selvatici che avevo raccolto.</p>]]></description>
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         <pubDate>2026-05-05 06:15:01 UTC</pubDate>
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         <title>CON GLI OCCHI DI UN CITTADINO DI NEW YORK di Antonella e gaia</title>
         <author>antounilakamilazerrezkbeshay</author>
         <link>https://padlet.com/emilianamurgia1/puntidivista/wish/3897988431</link>
         <description><![CDATA[<p>I raggi del sole mi scottano la testa e quegli animali, a qualche metro da me, hanno un odore così sgradevole; i vestiti, che mi si appiccicato alla pelle, mi rendono difficili i movimenti e questi moscerini non mi danno pace.</p><p>Intorno a me c'è una distesa immensa di verde, con fiori grandi e belli che ho visto solo di sfuggita su alcuni cartelloni pubblicitari tra i palazzi di New York.</p><p>Mi chiedo come mia nonna faccia a vivere in un posto così, tagliata fuori dalla società. Non ci sono tanti negozi ne piazze affollate, per qualunque spostamento devi guidare su strade serrate, o peggio camminare e faticare. Tra un paio di giorni me ne andrò, non so se riuscirò mai ad adattarmi in un posto così diverso, ma mi mancherà vista di quei magnifici fiori.</p>]]></description>
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         <pubDate>2026-05-05 06:24:11 UTC</pubDate>
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         <title>Con gli occhi di un macellaio </title>
         <author>porromelissa</author>
         <link>https://padlet.com/emilianamurgia1/puntidivista/wish/3898031601</link>
         <description><![CDATA[<p>Melissa e Robert</p><p><br/></p><p>Sono nuovo in questa zona, vedo animali allevati bene e, per chi fa il mio mestiere, questo conta tanto.</p><p>Come l’occhio del macellaio non guardo solo l’insieme, ma entro nei dettagli: quella chiara è una vacca adulta, ben proporzionata. L’altra, più rossiccia, mi sembra una carne più tenera.</p><p>Mi viene spontaneo pensare al tipo di allevamento: questo è all’aperto, c’è più lentezza, più natura, il terreno pieno di erba. Davanti ad una scena così, voglio solo rispettare l’animale, senza fare niente.</p><p>Quello che vedo qui è potenziale, legato alla natura e al tempo; invece, a lavoro, mi chiedono velocità, massacro, e le due cose non sempre coincidono.</p><p>Alle fine, la scelta è chiara: preferisco questo tipo di animale e ambiente, meno perfetto sicuramente, ma più vero.</p><p>Perché è proprio qui che nasce una carne che non è solo prodotto, ma anche un’esperienza.</p>]]></description>
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         <pubDate>2026-05-05 06:53:23 UTC</pubDate>
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         <title>Punto di vista di un alieno</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/emilianamurgia1/puntidivista/wish/3898101696</link>
         <description><![CDATA[<p>È blu. </p><p>È tutto blu.</p><p>Osservo il pianeta che mi trovi di inanzi. </p><p>Sono vari mesi che mi trovo in viaggio, non mi era mai capitato che la mia navicella avesse un malfunzionamento.</p><p>"Sono bloccato qui!".</p><p>Cammino avanti e indietro,  quando a un certo punto... bip bip bip...</p><p>Sento una strana sensazione in viso, ruvida, umida, calda e viscida ew! </p><p>Spalanco gli occhi!</p><p>Davanti a ame vedo questo essere... saranno loro gli abitanti di questo pianeta?</p><p>Cerco di alzarmi, ma è come se un peso mi tenesse incollato al terreno.</p><p>Con grande sforzo mi metto a sedere.</p><p>Sento un odore forte e sgradevole, cerco di trattenere il respiro.</p><p>Mi guardo attorno, una distesa verde e morbida mi circonda.</p><p>Una brezza fresca e piacevole mi viene in contro.</p><p>Tutto a un tratto... "Muuu!", sobbalzo e mi giro di scatto. </p><p>L'essere di prima inclina la testa, mi guarda poi di nuovo "muuu!" ecco chi aveva fatto quel suono.</p><p>Forse sta cercando di dirmi qualcosa? </p><p>A stento riesco ad alzarmi, una volta in piedi mi accorgo che l'essere che mi sta accanto, non è da solo, ma ce ne sono moolti altri. </p><p>"Forse dovrei presentarmi" "ciao... CIAO!!!, io sono Aslup! Vengo dal pianeta Orgylax! E voi?" </p><p>"Perché continuano a mangiare e basta?, perché non mi rispondono? Gli abitanti di questo pianeta sono davvero maleducati!" </p><p><br/></p><p>*Tre mesi dopo*</p><p><br/></p><p>(Sospiro) Finalmente ho finito di ricostruire la mia navicella ! </p><p>In questi mesi ho capito che gli abitanti di questo luogo non sono le vacche, ma una specie chiamata esseri umani.</p><p>Apro la porta della mia navicella pronto a tornare a casa. </p><p>Rivolgo un ultimo sguardo al pianeta che mi ha ospitato.</p><p>"Mi mancherà la brezza mattutina, mi mancherà l'erba verde e soprattutto mi mancherete voi amate vacche!  Muuu!"</p><p>Chiudo la porta e... bip bip bshbsh.</p><p><br/></p><p>Albanese</p><p>Hu</p><p>Mauri</p><p>Zahran</p>]]></description>
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         <pubDate>2026-05-05 07:40:43 UTC</pubDate>
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