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      <title>I SIMBOLI DELLA PRIGIONÌA NAZISTA by maria simona salvia</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-01-29 10:34:07 UTC</pubDate>
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         <title>LA SHOAH</title>
         <author>mariasimonasalvia</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>"Shoah" è il termine ebraico («tempesta devastante», dalla Bibbia, per es. Isaia 47, 11) col quale si suole indicare lo sterminio del popolo ebraico durante il Secondo conflitto mondiale perpetrato dal 1935 al 1945 in Germania e nei Paesi occupati dalle potenze dell’Asse Roma-Berlino secondo l’ideologia razzista antisemita predicata da Adolf Hitler, e messa in atto dal Partito Nazional Socialista Tedesco.&nbsp;</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-29 10:51:21 UTC</pubDate>
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         <title>I CAMPI DI CONCENTRAMENTO</title>
         <author>mariasimonasalvia</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Gli Ebrei che vivevano nelle zone occupate dai Nazisti venivano spesso prima deportati in campi di transito, per poi proseguire verso i campi di sterminio nella Polonia occupata. I campi di transito rappresentavano, di solito, l’ultima fermata prima della deportazione nei campi di sterminio.<br>Milioni di persone furono imprigionate e subirono maltrattamenti e abusi nei campi di concentramento nazisti. Sotto la direzione delle SS, i Tedeschi e i loro collaboratori assassinarono, nei campi di sterminio, più di tre milioni di Ebrei. Solo un piccolo numero di coloro che furono imprigionati in quei campi riuscì a sopravvivere.<br></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-29 10:58:24 UTC</pubDate>
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         <title>I SIMBOLI DELLA CLASSIFICAZIONE DEI PRIGIONIERI</title>
         <author>mariasimonasalvia</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Affinché i dirigenti dei campi di concentramento potessero individuare a prima vista la categoria deportato secondo la nazionalità, ragioni politiche, razza e religione, i prigionieri dovevano portare, oltre al numero di matricola (rilasciato al momento della registrazione all'ingresso del campo), un triangolo di stoffa colorata sulla giubba e nei pantaloni.&nbsp;</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-29 11:05:51 UTC</pubDate>
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         <title>&quot;PIGIAMI A RIGHE&quot;</title>
         <author>valeriaspallinotfa</author>
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         <description><![CDATA[<div>Rasati a zero, scorticati con rasoi senza filo fin nelle parti intime, disinfettati con prodotti orticanti e lavati nel peggiore dei modi con acqua bollente alternata alla gelata, ai prigionieri arrivati venivano poi dati i logori panni del campo, costituiti da specie di "pigiami" a strisce grigie scure e chiare o abiti riciclati con grandi toppe visibili tolti ai deportati prima di loro. Pesanti e spaiati zoccoli di legno completavano la "divisa".</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-05 19:15:12 UTC</pubDate>
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         <title>IL NUMERO DI MATRICOLA</title>
         <author>isabellscalia</author>
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         <description><![CDATA[<div>Numero d’ordine attribuito al deportato al momento del suo ingresso in Lager. Pronunciato in tedesco, sostituiva il nome del deportato al momento dell’appello e in ogni altra occasione. In Lager come <a href="https://deportati.it/lager/auschwitz/Auschwitz">Auschwitz</a> non venivano immatricolati i deportati selezionati all’arrivo per la camera a gas. Il numero più alto toccato nell’assegnazione delle matricole in un campo non indica la quantità di deportati effettivamente imprigionati, perché spesso in caso di morte vi furono riutilizzazioni della stessa matricola. Solo ad <a href="https://deportati.it/lager/auschwitz/Auschwitz">Auschwitz</a> la matricola venne tatuata sul braccio dei prigionieri.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-14 17:05:25 UTC</pubDate>
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