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      <title>Didattica a distanza? Riflettiamo insieme! by </title>
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      <description>Analizzare la propria pratica professionale agita in DaD</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-05-04 16:14:56 UTC</pubDate>
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         <title>Sara Ferrari</title>
         <author>elisabellia6</author>
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         <description><![CDATA[<div>A fine febbraio ci siamo ritrovati a dover affrontare un’emergenza non indifferente, il Covid19, per il quale tutte le scuole di qualsiasi grado hanno dovuto temporaneamente chiudere per dare priorità alla salute della popolazione. Ecco allora che tutte le insegnanti, in tempi record, hanno dovuto impare a proporre una nuova didattica: una didattica telematica, a distanza. Anche gli studenti, come i docenti, si sono trovati a gestire questa situazione assistendo alle lezioni a distanza. Internet, i computer, i cellulari sono diventati l'unico mezzo per mettere in comunicazione tante persone, sia per dovere che per piacere. Da qui nasce l'idea di una nuova scuola nuova da scoprire ma necessaria, una scuola tecnologica e telematica. </div><div>Come in tutti gli ambiti della nostra vita, anche qui possiamo trovare punti di forza e punti di debolezza. Per quanto riguarda i vantaggi...</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-16 09:01:30 UTC</pubDate>
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         <title>Federica Gentile</title>
         <author>elisabellia6</author>
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         <description><![CDATA[<div>...la tecnologia, che fino al giorno prima era considerata un mezzo di distacco dalla realtà, si è rivelata come unica fonte e mezzo per rimanere in contatto, per comunicare e per non sentirsi soli. La scuola, quindi ha continuato ad essere scuola, a impartire i suoi saperi educativi e didattici a distanza a continuare ad agire come strumento utile e necessario. Il continuare a fare didattica ha permesso di non fermare i processi di apprendimento ma soprattutto di continuare a coltivare le relazioni, necessarie e indispensabili per fronteggiare la situazione. Per esempio, prendendo in considerazione la mia esperienza personale come insegnante di sostegno in una scuola dell’infanzia, è stato fondamentale mantenere i contatti con i bambini i quali, hanno continuato a rapportarsi con me. Questo è un aspetto essenziale per una continuità educativa serena e efficiente la quale permetterà, finita questa emergenza, di riprendere la didattica in aula con maggiore serenità. Inoltre, questo periodo ha dato la possibilità a molti docenti di comprendere maggiormente l’importanza della tecnologia, dei suoi strumenti e delle sue risorse, campi che possono essere utilizzati anche al rientro a scuola come nuovo metodo di didattica, didattica interattiva e non statica, didattica attiva e motivante che stimoli e attiri maggiormente l’interesse dei bambini all’apprendimento. Dall’altra parte, però, </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-16 09:02:42 UTC</pubDate>
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         <title>Selene Elisabetta Colombo</title>
         <author>elisabellia6</author>
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         <description><![CDATA[<div>per i  docenti sarebbero stati necessari dei corsi di formazione per poter utilizzare al meglio l’infinità di mezzi che la tecnologia dispone. Molti di loro non hanno le conoscenze necessarie per poter gestire una didattica a distanza. Il maggiore rischio è quello di progredire con una didattica classica senza riuscire realmente ad adattarla alla modalità da remoto. Ai fini della valutazione è ’necessario inoltre che il docente tenga in considerazione anche le diverse difficoltà davanti alle quali si sono trovati gli studenti. Non tutti infatti hanno a disposizione un mezzo tecnologico dotato di webcam e microfono, ci sono  problemi di connessione dovuti anche alla sovrapposizione di connessione nelle famiglie con più fratelli, gli alunni con difficoltà sono maggiormente svantaggiati  perché non muniti concretamente di strumenti di supporto. In conclusione,</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-16 09:03:02 UTC</pubDate>
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         <title>Bellia Elisa</title>
         <author>elisabellia6</author>
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         <description><![CDATA[<div>L’utilizzo delle nuove tecnologie è una formidabile risorsa al quale attingere… ma le scuole, nella pratica, erano pronte alla didattica a distanza?&nbsp;</div><div>Per quanto riguarda la mia esperienza, ho notato che non tutte le scuole hanno avuto la prontezza di rispondere con rapidità all’emergenza sanitaria e la didattica digitale non è stata poi così scontata. Inserita in una prima primaria, per le insegnanti di classe è stato complesso somministrare ai propri alunni la didattica a distanza. Tuttavia, ritengo che in questa situazione l’adattamento, la ricerca, lo sviluppo e l’imparare ad imparare sono stati punti che hanno permesso a tutti i docenti, precari e non, di trarre delle nuove competenze utili per il futuro professionale.</div><div>&nbsp;</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-16 09:03:31 UTC</pubDate>
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         <title>Sintesi finale</title>
         <author>elisabellia6</author>
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         <description><![CDATA[<div>L'attuale emergenza sanitaria ha sicuramente permesso alla scuola di crescere; il grande problem solving creatosi, ha predisposto nuove metodologie d'insegnamento che indubbiamente, saranno fruttuose nella pratica didattica (anche oltre il periodo storico che stiamo affrontando). <br>Ognuna di noi ha constatato infatti l'enorme possibilità formativa ricevuta e, nel corso della riflessione di gruppo, ci siamo promesse di rendere proficui gli aspetti positivi del contesto.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-16 09:10:27 UTC</pubDate>
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