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      <title>URPC &amp; co by Lyka Agulto</title>
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      <description>Realizzato da Lyka (laica)</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-05-22 15:43:31 UTC</pubDate>
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         <title>Umanesimo</title>
         <author>lykaagulto02</author>
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         <description><![CDATA[<div>L'<strong>Umanesimo</strong> fu un fenomeno culturale che prese vita in Italia negli <strong>ultimi anni del XIV secolo e che si sviluppò in Europa nel Quattrocento</strong>. L'elemento caratterizzante di questo movimento culturale fu la <strong>riscoperta della cultura dell'antichità classica greco-romana</strong>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-22 15:48:07 UTC</pubDate>
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         <title>..in storia</title>
         <author>lykaagulto02</author>
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         <description><![CDATA[<div>*nascita delle signorie/ stati regionali.<br>*peste nera<br>*scoperte geografiche.<br>*monarchie<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-22 15:55:02 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>lykaagulto02</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-05-22 16:02:16 UTC</pubDate>
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         <title>Rinascimento</title>
         <author>lykaagulto02</author>
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         <description><![CDATA[<div> periodo storico e il movimento di pensiero fioriti in Italia e diffusisi nel resto dell'Europa tra il XIV e il XVII secolo, caratterizzati dall'affermarsi di un nuovo ideale di vita e dal rifiorire degli studi e delle arti. In questo periodo la società frammentata di tipo feudale del <a href="https://doc.studenti.it/riassunto/storia/medioevo-sintesi.html"><strong>Medioevo</strong></a>, basata soprattutto sull'economia agricola e su una vita intellettuale e culturale ispirata al pensiero religioso, si trasformò in una società dominata dalle istituzioni politiche centrali, che propugnavano un'economia commerciale di tipo urbano e il patrocinio laico nell'arte e nella letteratura.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-22 16:04:54 UTC</pubDate>
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         <title>Poema Cavalleresca</title>
         <author>lykaagulto02</author>
         <link>https://padlet.com/lykaagulto02/otecdcauhqh5/wish/262753412</link>
         <description><![CDATA[<div>nasce nella seconda metà del ‘400, quando i poeti scrivono i cantari, cantati  nelle piazze. I cantari  nascono nel <a href="https://doc.studenti.it/riassunto/storia/medioevo-sintesi.html"><strong>Medioevo</strong></a> dalla mescolanza tra l’epica di <a href="https://doc.studenti.it/riassunto/storia/7/carlo-magno.html"><strong>Carlo Magno</strong></a> e l’epica bretone. La tematica prevalente è l’amore. <br>Il cantare è breve e racconta un episodio della storia. Si svilupperà poi l’usanza di eseguire in giorni consecutivi episodi consecutivi nella piazza di un solo paese.<br>Circa nel 1450 per mano di <a href="https://www.studenti.it/topic/matteo-maria-boiardo.html"><strong>Boiardo</strong></a> e di <a href="https://www.studenti.it/topic/luigi-pulci.html"><strong>Luigi Pulci</strong></a> vengono messi per iscritto questi cantari. Cambia di conseguenza anche il 1pubblico: da popolare a quello cortigiano più elevato. Anche lo 2scopo è diverso: se nel Medioevo era utilizzato per diffondere i valori, ora ha per lo più uno scopo d diletto.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-22 16:18:19 UTC</pubDate>
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         <title>Ludovico Ariosto</title>
         <author>lykaagulto02</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nasce a Regio Emilia nel 1474.<br>Il padre al servizio degli Estensi di Reggio. Stabilitosi definitivamente a Ferrara con la famiglia compie i primi studi umanisti e intrattiene rapporti con gli intellettuali ferraresi del tempo ( Pietro Brembo). Dopo la morte del padre abbandona gli studi per mettersi al servizio degli Estensi. Ippolito d'Este lo costringe ad effettuare numerosissimi viaggi per lui noiosi e affatto gratificanti. <br>A fine servizio si innamora di Alessandra Benucci. Il papa ostacola le loro nozze ma si sposano segretamente.<br>1516, Ferrara 1' edizione dell' Orlando Furioso.<br>1517, il rifiuto di seguire il Cardinale Ippolito in Ungheria provoca la rottura fra i due e entra nella corte di Alfonso D'Este. La posizione degli Estensi in questo periodo inizia a vacillare: ad Ariosto viene smezzato lo stipendio e viene nominato commissario ducale di Garfagnana. Ariosto mostra un notevole equilibrio politico e uno spiccato senso della giustizia.<br>Dopo esser rientrato a Ferrara, si dedicò completamente all'attività letteraria e revisionò le sue opere, dedicandosi alla messa in scena delle commedie di Terenzio e Plauto. Muore nel 1533.<br><br>*ORLANDO FURIOSO<br>L'<strong><em>Orlando furioso</em></strong> è un poema epico-cavalleresco scritto in ottave da Ludovico Ariosto (<a href="http://letteritaliana.weebly.com/ludovico-ariosto.html">► AUTORE</a>) nella prima metà del XVI sec., la cui prima edizione è del 1516 (in 40 canti e in volgare emiliano), mentre la terza e definitiva è del 1532 (in 46 canti e con la lingua corretta secondo le indicazioni di P. Bembo). L'opera prosegue idealmente la trama dell'<em>Orlando innamorato </em>di M. M. Boiardo e racconta le avventure dei paladini cristiani di Carlo Magno impegnati nella guerra contro i Saraceni di Spagna nell'VIII sec., anche se lo sfondo storico è scarsamente rispettato dall'autore e fornisce il pretesto per la narrazione di vicende in gran parte fantastiche. I protagonisti principali del poema di Ariosto sono gli stessi personaggi dell'<em>Innamorato</em>, ovvero Orlando (il campione dei guerrieri cristiani, che è innamorato di Angelica e a causa sua perde il senno, da cui il titolo dell'opera), Rinaldo, Angelica (la principessa del Catai già al centro della trama del primo poema), Ruggiero (il guerriero saraceno destinato a convertirsi e a sposare Bradamante, matrimonio da cui avrà origine la casata estense), oltre ai guerrieri pagani Rodomonte, Mandricardo, Ferraù e altri. La trama del poema è ricchissima di altri personaggi e di intermezzi narrativi che deviano dalla trama principale, alternati secondo la tecnica dell'<em>intreccio</em> di cui Ariosto si dimostra conoscitore esperto, anche al fine di mantenere sempre desta l'attenzione del lettore. Nella parte finale del poema l'attenzione si sposta dalle vicende amorose di Orlando e Angelica per concentrarsi sulla guerra tra pagani e cristiani, in cui avrà un ruolo decisivo Ruggiero e che si concluderà con la vittoria definitiva dei Franchi. Grande spazio ha l'elemento magico e sovrannaturale, come del resto già nell'<em>Innamorato</em>, e su tutto domina l'ironia dell'autore, che spesso trae spunto dalle vicende dei personaggi per trarre le sue personali considerazioni sulla vita e sugli errori degli uomini, sempre alla ricerca di qualcosa che non trovano (celebre in tal senso l'episodio del palazzo di Atlante, ma anche quello famosissimo di Astolfo sulla Luna). L'opera ha avuto uno straordinario successo già nel Rinascimento ed è considerata uno dei capolavori assoluti della letteratura italiana, avendo contribuito anche a imporre la soluzione linguistica proposta da Bembo, ovvero il toscano della tradizione letteraria (soluzione adottata da Ariosto che di Bembo era amico). Il poema ha subìto vari adattamenti teatrali e televisivi, nonché dei rifacimenti letterari in chiave moderna di cui il più famoso è senz'altro quello in prosa di Italo Calvino del 1970.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-22 16:51:56 UTC</pubDate>
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         <title>Torquato Tasso</title>
         <author>lykaagulto02</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nasce a Sorrento nel 1544. <br>dove aver studiato a Napoli presso i Gesuiti, Tasso raggiunse il padre a Roma nel 1554 e nel 1557 si trasferì con lui alla corte del Della Rovere a Urbino.<br>Nel 1560 andò a Padova per frequentare l'università , dove studiò filosofia e letteratura .<br>Nel 1562 scrisse Il Rinaldo e cominciò a comporre reme d'amore per delle dame sconosciute. <br>nel 1565 fu assunto al servizio del cardinale Luigi d'Este, e si trasferì a Ferrara. Qui si inserì agevolmente nei rituali cortigiani e fu apprezzato da gentiluomini e dame per le sue doti poetiche e l'eleganza mondana.<br>nel 1577 passò al servizio di duca, senza incombenze precise: ebbe così l'agio di dedicarsi alle poesie .<br>nel 1573 per gli ozi festosi della corte compose un dramma pastorale "Aminta".<br>nel 1579 tornò a Ferrara , non trovando l'accoglienza calorosa che si aspettava, diede in escandescenza, tanto che il duca lo fece richiudere come pazzo furioso nell'ospedale di sant'Anna dove scrisse buona parte dei Dialoghi. Il ricovero terminò nel 1586 , quando il Duca Vincenzo Gonzaga di Mantova ottenne che il poeta fosse affidato alla sua custodia. Tasso morì a Roma il 25 Aprile 1595.<br><br>*GERUSALEMME LIBERATA <br>La <strong><em>Gerusalemme liberata</em></strong> è un poema epico-eroico in ottave, scritto da Torquato Tasso (<a href="http://letteritaliana.weebly.com/torquato-tasso.html">► AUTORE</a>) nel periodo anteriore al 1575 e riguardante la presa del Santo Sepolcro ad opera dei cristiani durante la prima Crociata del 1096-1099. L'opera, che inizialmente prevedeva il titolo <em>Goffredo</em>, è frutto di un lungo lavoro di revisione da parte dell'autore e venne pubblicata in varie edizioni non autorizzate, nel corso della sua prigionia all'ospedale di Sant'Anna (il titolo con cui è noto il poema non è probabilmente d'autore). La vicenda racconta l'ultimo anno di permanenza dei crociati in Terrasanta e l'assedio finale alla città di Gerusalemme, che si conclude con la conquista del Sepolcro ad opera di Goffredo di Buglione, designato quale capitano delle forze cristiane; il genere letterario è affine a quello del poema epico-cavalleresco dei secc. XV-XVI, pur con alcune novità che rendono l'opera alquanto diversa dai precedenti rinascimentali (soprattutto dal <em>Furioso</em> di L. Ariosto). L'opera circolava negli ambienti della corte estense di Ferrara prima della sua pubblicazione e riscosse notevole successo, ma subì alcune pesanti critiche per gli elementi di novità&nbsp; e per lo spazio agli idilli amorosi contenuti nella trama, che spinsero l'autore a sottoporre il lavoro all'esame dell'Inquisizione. In seguito alla sua liberazione da Sant'Anna il Tasso non riconobbe il poema quale era stato pubblicato e iniziò a riscriverlo da capo, stampandolo nel 1593 (due anni prima della morte) col titolo di <em>Gerusalemme conquistata </em>e realizzando un'opera profondamente diversa dal capolavoro, dalla trama rimaneggiata e con notevoli modifiche. La <em>Conquistata</em> riscosse minori consensi rispetto alla <em>Liberata</em> ed è questo il motivo per cui oggi il primo poema viene considerato l'assoluto capolavoro di Tasso e della poesia dell'età della Controriforma.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-22 17:21:13 UTC</pubDate>
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         <title>ciau</title>
         <author>lykaagulto02</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-05-22 19:38:07 UTC</pubDate>
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