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      <title>Shoah by Anpo Anpo</title>
      <link>https://padlet.com/annppo/ot7io3thyga4</link>
      <description>Narrazione, documentazione e riflessioni sulle  vicende dell&#39;Olocausto</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-01-27 20:31:06 UTC</pubDate>
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         <title>Il ricordo dei  bambini di Terezin</title>
         <author>annppo</author>
         <link>https://padlet.com/annppo/ot7io3thyga4/wish/150004967</link>
         <description><![CDATA[<div>Una collezione di disegni e poesie realizzati dai bambini di e conservati nel Museo Ebraico di Praga. La collezione conta 4.387 originali ed è la più grande raccolta d’arte infantile risalente al periodo della Shoah.</div><div>Immaginatevi per un attimo di trovarvi in un luogo dove non potete uscire, non potete mangiare quel che volete e nemmeno giocare come desiderate. Ora, pensate di avere in questo posto la possibilità di disegnare, che cosa fareste? <strong>Probabilmente su quei fogli raffigurereste farfalle, fiori, case di campagna: i vostri desideri, i vostri sogni.<br></strong><br></div><div>È quello che hanno fatto i <strong>bambini di Terezín</strong>, circa quindicimila ragazzi ebrei che tra il 1941 e il 1945 hanno vissuto in questo campo di concentramento nella Repubblica Ceca.<br>Erano bambini arrivati dai ghetti dell’Europa dell’Est, dove la persecuzione da parte dei nazisti era iniziata da alcuni anni con le Leggi anti-ebraiche. Tra loro c’erano anche piccoli arrivati dagli orfanatrofi e bambini che nacquero lì: i nuovi nati furono 250 bimbi.<br><br></div><div><strong>Il</strong> <strong> Ghetto  "Modello" <br>A Terezín i bambini “vivevano” con le loro famiglie in una situazione dove c’erano poco cibo e molte malattie</strong>. Ma il campo aveva una particolarità, cioè quel luogo doveva servire alla propaganda nazista per mostrare un “ghetto modello”. <strong>Per questo a Terezín vennero portati intellettuali, artisti, musicisti che spesso venivano usati per mostrare la falsa benevolenza di Hitler verso gli </strong><a href="https://www.focusjunior.it/scuola/storia/giorno-della-memoria-risorse-per-capire-cosa-sono-stati-la-shoah-e-l-olocausto/"><strong>ebrei</strong></a><strong>.<br> </strong>Quando nel 1944 la Croce Rossa visitò il campo, i nazisti organizzarono persino una rappresentazione musicale mettendo in scena un’opera.<br>Ma se oggi abbiamo ancora più di quattromila disegni fatti da questi bambini, è grazie al lavoro che gli adulti del campo avevano fatto in maniera clandestina, con i ragazzi, per dare loro la sensazione di vivere una vita il più “normale” possibile.<br>Nonostante l’educazione scolastica dei bambini ebrei fosse vietata fin dai tempi dell’editto del 1940, che proibiva ai piccoli di frequentare la scuola, <strong>nel ghetto si ottenne il permesso di insegnare il disegno, il canto, l’artigianato. </strong>A queste materie fu man mano aggiunto, per quanto illegalmente,<strong> l’insegnamento delle lingue, della letteratura, della storia e dei fondamenti delle scienze naturali. In questo modo i bambini di Terezín ricevettero una formazione di prima qualità</strong>, poiché molti dei loro insegnanti, detenuti nel ghetto, erano tra i migliori scienziati e artisti dell’epoca.<br><strong>A far disegnare i bambini fu FriedlDicker-Brandeis</strong>, artista austriaca, deportata nell’autunno del 1944 ad <a href="https://www.focusjunior.it/scuola/storia/sopravvissute-ad-auschwitz-la-storia-delle-sorelle-bucci/">Auschwitz</a>. Lasciò due valigie piene di disegni eseguiti dai bambini: nascosti in una delle aule del campo, nel maggio del<strong> 1945, furono portati al museo ebraico di Praga</strong> dove sono tutt'ora custoditi.</div><div><br></div><div><strong>FARFALLE E SOGNI DI LIBERTÀ<br></strong>“Guardate bene i disegni. Volutamente, spiega Daniela (dell’associazione <em>Figli della Shoah,</em> che ha a disposizione una copia della mostra originale), i disegni rappresentano la vita, perché era un modo per evadere: c’era la volontà di fuggire dalla realtà. I bambini erano seguiti e anche i disegni erano suggeriti dagli educatori. <strong>La farfalla, per esempio, è uno dei disegni più famosi e mostra la libertà”.<br></strong>Ma dove trovavano i colori, la carta? Tutto arrivava in maniera clandestina. Tutto era organizzato di nascosto. <strong>Daniela ci racconta che c’era persino un giornalino dei ragazzi. Si chiamava </strong><strong><em>Vedem</em></strong> e venne realizzato da Petr Ginz, autore di racconti, con un gruppo di ragazzi. Per due anni riuscirono persino a pubblicarlo ogni settimana.<br>“I bambini, ci racconta Daniela, sapevano dov’erano. Non sapevano cosa li aspettava, ma avevano la consapevolezza di essere in guerra:<strong> prima di arrivare al campo avevano vissuto l’esperienza del ghetto, la discriminazione, la negazione dei loro diritti che è iniziata molto prima di Terezin, con le leggi anti ebraiche</strong>. A tutelarli sono stati questi meravigliosi adulti artisti, musicisti, intellettuali”, conclude Daniela.<br><br></div><div> da Focus Junior</div><div><a href="https://www.focusjunior.it/autori/alex-corlazzoli/">di Alex Corlazzoli</a></div><div>22 gennaio 2020</div><div> </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-01-27 21:16:12 UTC</pubDate>
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         <title>La Stella di Andra e Tati </title>
         <author>annppo</author>
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         <description><![CDATA[<div>da una testimonianza, un cartone <strong><mark>per non dimenticare.</mark></strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-27 16:57:34 UTC</pubDate>
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         <title>27 GENNAIO, GIORNATA DELLA MEMORIA: CAPIRE COSA SONO STATI LA SHOAH E L’OLOCAUSTO</title>
         <author>annppo</author>
         <link>https://padlet.com/annppo/ot7io3thyga4/wish/436583894</link>
         <description><![CDATA[<div><br></div><div>Il <strong>27 gennaio è la Giornata della Memoria</strong>, la ricorrenza durante la quale<strong> vengono ricordati 15 milioni di vittime dell'Olocausto</strong> (cifra emersa dallo studio dell'<a href="https://encyclopedia.ushmm.org/content/it/article/documenting-numbers-of-victims-of-the-holocaust-and-nazi-persecution"><strong><em>Holocaust Memorial Museum di Washington</em></strong></a> rinchiusi e uccisi nei campi di sterminio nazisti prima e durante la <a href="https://www.focusjunior.it/scuola/storia/seconda-guerra-mondiale-date-personaggi-ed-eventi/">Seconda Guerra mondiale</a>. <strong>Sei milioni </strong>di di queste vittime innocenti appartenevano<strong> al popolo ebraico: il loro </strong><strong style="background-color: highlight;">genocidio</strong><strong> viene chiamato Shoah.<br></strong>Un giorno nato per ricordare le vittime dell'Olocausto e, soprattutto, per interrogarsi sul perché della Shoah e della discriminazione dell'uomo contro altri uomini. <strong><br></strong><a href="https://www.focusjunior.it/autori/redazione-focus-junior/">di Redazione Focus Junior</a></div><div>27 gennaio 2020</div><div><br></div><div><a href="https://www.focusjunior.it/scuola/storia/">storia</a> <a href="https://www.focusjunior.it/tag/auschwitz/">auschwitz</a> <a href="https://www.focusjunior.it/tag/nazismo/">nazismo</a> <a href="https://www.focusjunior.it/tag/olocausto/">olocausto</a> <a href="https://www.focusjunior.it/tag/seconda-guerra-mondiale/">seconda guerra mondiale</a> <a href="https://www.focusjunior.it/tag/shoah/">shoah</a></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-27 18:23:33 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>annppo</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>L'ingresso del campo di concentramento di Auschwitz, simbolo della persecuzione nazista.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-27 18:28:43 UTC</pubDate>
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         <title>Il perché della Giornata della Memoria</title>
         <author>annppo</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>La Giornata della Memoria non serve</strong> <strong>solo a commemorare quei milioni di persone uccise crudelmente e senza nessuna pietà ormai quasi 80</strong> <strong>anni fa.</strong> <br>Serve a ricordare che ogni giorno esistono tante piccole discriminazioni verso chi ci sembra diverso da noi. Spesso noi stessi ne siamo gli autori, senza rendercene conto.<br>La Giornata della Memoria ci ricorda che verso queste discriminazioni <strong>non alziamo abbastanza la voce</strong> e che spesso, per comodità e opportunismo, ci nascondiamo  in quella che gli storici chiamano <strong>la zona grigia</strong>. Si tratta di una zona della mente e del nostro comportamento, a metà tra <strong>il bianco e il nero</strong>, tra l'innocenza e la colpevolezza. <strong>In questa zona ad avere la meglio, alla fine, è l'indifferenza per chi viene isolato</strong> <strong>e non accettato. <br></strong><strong><mark>Per evitare che una tragedia come quella dell'Olocausto si ripeta occorre ricordare</mark></strong><mark> e soprattutto</mark><strong><mark> capire</mark></strong>. Uno strumento importante per farlo è quello di ascoltare <strong>la viva voce dei testimoni e di chi è stato direttamente coinvolto negli avvenimenti</strong>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-27 18:31:33 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>annppo</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>COS'È UN GENOCIDIO?<br></strong>Vengono chiamati <strong>genocidio</strong> gli atti commessi dall'uomo con l'intenzione di distruggere un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso.<br>L'Olocausto e la Shoah sono stati genocidio con metodi scientifici, messo in atto da parte della <strong>Germania nazista</strong> fino al <strong>27 gennaio 1945</strong>, quando i carri armati dell'esercito sovietico sfondano i cancelli del campo di concentramento di <strong>Auschwitz</strong> in Polonia. Da quel giorno, questo campo è diventato <strong>il luogo simbolo</strong> della discriminazione e delle sofferenze di chi è stato internato solo perché <strong>ebreo</strong> o <strong>zingaro</strong> o <strong>omosessuale</strong> o anche, semplicemente, perché si trattava di una persona con <strong>idee politiche</strong> <strong>diverse </strong>da quelle di chi era al potere.<br>Ricordare le vittime di quegli anni lontani <strong>può sembrare</strong> <strong>qualcosa che non vi tocca direttamente</strong> (forse nemmeno i vostri nonni ne sono stati testimoni), in realtà non è così.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-27 18:33:25 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>annppo</author>
         <link>https://padlet.com/annppo/ot7io3thyga4/wish/436597774</link>
         <description><![CDATA[<div> Esistono tantissimi fumetti che raccontano l'Olocausto. Il più famoso, nonché il primo, è <strong><em>Maus</em></strong><strong> di Art Spiegelman, un artista svedese naturalizzato americano. </strong> <strong>Spiegelman racconta la storia di suo papà sopravvissuto ai lager</strong>. È un libro per i più grandi tra di voi, in cui i protagonisti sono rappresentati da animali: gli ebrei sono disegnati come topi (perché per i nazisti erano esseri inferiori), i nazisti sono gatti, i francesi rane, i polacchi maiali e gli americani cani.</div><div>La scelta di <strong>usare personaggi animali al posto degli uomini</strong> è fatta per ricordarci come la discriminazione non renda più umani ma, al contrario, <strong>disumanizzi</strong> le vittime. <strong>E soprattutto per indicarci come sia facile "generalizzare"</strong>. Un po' come quando pronunciamo frasi a cui non diamo peso come: "tanto tutti sono...".</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-27 18:42:37 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>annppo</author>
         <link>https://padlet.com/annppo/ot7io3thyga4/wish/436607422</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>LIBRI,  LETTERATURA E ARTE  PER CONOSCERE E COMPRENDERE<br></strong>Un altro modo per capire cosa è successo in maniera chiara <strong>è leggere  libri,  fumetti, poesie<br></strong>  <br><strong>IL DIARIO DI ANNE FRANK</strong><br> Chi era Anna FranK?</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-27 18:55:05 UTC</pubDate>
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         <title>Testimonianze di vita vissuta</title>
         <author>annppo</author>
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         <description><![CDATA[<div><a href="https://www.focusjunior.it/scuola/storia/la-storia-di-liliana-segre-andata-e-ritorno-dallinferno/"> <strong>Liliana Segre </strong></a>(sopravvissuta al lager di Auschwitz e il 18 gennaio 2018 <strong>nominata senatrice a vita dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella</strong>),  è una dei <strong>776 </strong> <strong>bambini italiani più piccoli dei 14 anni che furono deportati nel campo di concentramento di Auschwitz</strong>. Oltre a lei, solo altri 24 bambini tornarono a casa vivi, alla fine della <a href="https://www.focusjunior.it/scuola/storia/seconda-guerra-mondiale-date-personaggi-ed-eventi/">Seconda Guerra mondiale</a>.<br>Questo è il suo racconto</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-27 19:02:01 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>annppo</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2020-01-27 19:17:25 UTC</pubDate>
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         <title>Gli ebrei deportati venivano stipati in vagoni merci senza finestre né posti a sedere. Il lungo viaggio verso i campi di concentramento ad Est era una vera tortura e i più deboli morivano.</title>
         <author>annppo</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2020-01-27 20:40:04 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>annppo</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Anni '40 del secolo scorso: bambini reclusi nel campo di concentramento di Auschwitz.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-27 20:46:51 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title></title>
         <author>annppo</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Una rosa posata sul monumento dedicato alle vittime dell'Olocausto a Berlino. Circa 6 milioni di ebrei persero la vita nei campi di sterminio nazisti.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-27 20:50:30 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>annppo</author>
         <link>https://padlet.com/annppo/ot7io3thyga4/wish/436680925</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Gli ebrei dovevano portare una stella di David sugli abiti in modo da essere riconoscibili: un atroce marchio che rendeva gli ebrei diversi e inavvicinabili.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-27 20:52:48 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>I grandi FILM</title>
         <author>annppo</author>
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         <description><![CDATA[<div>Tanti i  <strong>film</strong> dedicati alla tragedia dell'<strong> Olocausto</strong> e della <strong>Shoah.</strong>  <a href="http://www.focusjunior.it/guardo-e-leggo/segnalato-da-noi/storia-di-una-ladra-di-libri-uscita-cinema-marzo"><strong>Storia di una ladra di libri</strong></a>, che racconta di una bambina, <strong>Liesel, </strong> a cui il papà insegna a leggere. E di come lei si innamori della lettura e inizi una nuova vita fatta di libri... rubati e dell'amicizia con <strong>un ragazzo ebreo nascosto nella sua cantina</strong> per sfuggire alle persecuzioni.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-27 20:56:04 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>annppo</author>
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         <description><![CDATA[<div>Ancora un fumetto da leggere è<strong><em> La stella di Esther</em></strong>, di Eric Heuvel, Ruud Van der Rol e Lies Schippers. <strong>In questo racconto disegnato</strong> <strong>la protagonista, ormai nonna</strong>, racconta alla nipotina e a un'amica di quando lasciò la Germania per l'Olanda, costretta a nascondersi per non finire deportata, con la famiglia, nei campi di concentramento. <strong>Nel fumetto, Esther racconta la quotidiana discriminazione e il progressivo isolamento che ha subito pur essendo fuggita per salvarsi.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-27 21:21:10 UTC</pubDate>
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         <title>Vita senza luce: Schindler&#39;s list di Steven Spielberg</title>
         <author>annppo</author>
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         <description><![CDATA[<div>«L'Olocausto fu vita senza luce. Per me il simbolo della vita è il colore. Per questo un film che parla dell'Olocausto deve essere in bianco e nero.» Così <strong>Steven Spielberg </strong>motiva la scelta registica compiuta per <strong><em>Schindler's List</em></strong><strong> </strong>(1993), uno dei più celebri film sul tema della Shoah. Racconta la storia vera di <strong>Oskar Schindler</strong>, un imprenditore tedesco che durante la Seconda guerra mondiale salvò centinaia di ebrei dallo sterminio. <br><em>Guarda il trailer del film.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-27 21:44:04 UTC</pubDate>
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         <title>La Poesia di Primo Levi</title>
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         <pubDate>2020-01-27 22:10:57 UTC</pubDate>
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         <title>Gam Gam </title>
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