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      <title>Pantheon &amp; Colosseo by FRANCESCO NISTA</title>
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      <description>Realizzato da Nista&amp;Turrisi</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-05-26 14:32:22 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>francesconista</author>
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         <description><![CDATA[<div>“<strong>Pantheon</strong>” è  <strong>tempio  dedicato al culto di tutti gli dei</strong>. Gli antichi romani, infatti, erano originariamente politeisti ovvero adoravano molte divinità ognuna delle quali veniva invocata a protezione di un determinato aspetto della vita privata e pubblica. Ad esempio Cerere era la dea protettrice della fertilità, della terra e delle nascite in generale; Nettuno, invece, era il dio delle acque. <strong>Le divinità romane erano tantissime</strong> e il tempio fu originariamente <strong>costruito da Agrippa nel 27/25 a.C</strong>. ma venne distrutto da un incendio nell’80 d.C. Fu <strong>ricostruito da Domiziano e bruciò di nuovo nel 110 d.C.</strong> e, infine, venne riedificato da <strong>Adriano</strong>. In seguito si susseguirono diversi restauri come quelli avvenuto sotto Caracalla e Settimio Severo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-26 14:49:28 UTC</pubDate>
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         <author>francesconista</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il Pantheon si trovava nell’antico Campo Marzio (attualmente rione Pigna) ed è famoso in tutto il mondo per la sua <strong>forma circolare che lo ha reso immortale</strong>, basti pensare che anche durante l’età moderna gli architetti di tutta Europa lo studiarono con grande attenzione. Il vano circolare, molto ampio e luminoso, è preceduto da un <strong><em>prònao</em></strong>, ovvero da una sorta di portico sorretto da sedici <strong>colonne corinzie di granito grigio e rosa</strong>. Le colonne sostengono un frontone con un’iscrizione molto famosa dedicata ad Agrippa. Le iscrizioni in latino sui monumenti sono solitamente abbreviate per esigenze di spazio ed è per questo motivo che spesso risultano un po’ difficili da comprendere.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-26 14:50:37 UTC</pubDate>
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         <author>francesconista</author>
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         <description><![CDATA[<div>La<strong> cupola cassettonata</strong> raggiunge l’altezza massima di 43 metri e scarica il proprio peso grazie alle volte su otto pilastri vuoti all’interno.<strong> Ogni volta di scarico determina la formazione di una nicchia.</strong> La solidità dell’edificio è assicurata da fondamenta robuste e dall’uso di materiali sempre più leggeri man mano che si procede verso l’alto. <strong>L’illuminazione è assicurata da un’apertura detta “oculus” del diametro di ben 9 metri!</strong> La luce che penetra all’interno dell’edificio varia a seconda dell’ora del giorno illuminando di volta in volta parti diverse. La bellissima cupola era originariamente ricoperta di bronzo dorato, tuttavia l’imperatore Costante II le fece asportare per fonderle nuovamente. Nell’VIII secolo la calotta fu nuovamente ricoperta di piombo, un metallo decisamente meno pregiato e il bronzo, ricordiamo, era originariamente presente anche nel portico, tuttavia papa <strong>Urbano Barberini ordinò il suo prelievo per la realizzazione del maestoso baldacchino a San Pietro, realizzato da </strong><a href="https://zebrart.it/i-maggiori-esponenti-del-barocco/"><strong>Bernini,</strong>&nbsp; uno dei maggiori esponenti del Barocco<strong>.</strong></a><strong><br></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-26 14:52:33 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>francesconista</author>
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         <description><![CDATA[<div>TEMPIO ROMANO<br><br>Tra le varie strutture di culto tipiche della religione romana, come altari, are, edicole e sacelli, il più importante edificio sacro della Roma antica è il tempio.<br>L'architettura romana sacra risente profondamente dell'influsso dei canoni di quelle greca ed etrusca.<br>La più marcata differenza del tempio romano rispetto al tempio greco è la sua sopraelevazione su un alto podio, accessibile da una scalinata spesso frontale. Inoltre si tende a dare maggiore importanza alla facciata, mentre il retro è spesso addossato a un muro di recinzione e privo dunque del colonnato. Le colonne del Pantheon Romano sono di ordine corinzio, riprendendo le caratteristiche Greche. La parola "corinzio" descrive uno stile di colonna ornato sviluppato nell'antica Grecia e classificato come uno degli <a href="https://greelane.com/link?to=what-is-an-order-of-architecture-177516&amp;lang=it&amp;alt=https://www.thoughtco.com/what-is-an-order-of-architecture-177516&amp;source=what-is-a-corinthian-column-177504">ordini classici dell'architettura</a> . Lo stile corinzio è più complesso ed elaborato rispetto ai precedenti ordini <a href="https://greelane.com/link?to=what-is-a-doric-column-177508&amp;lang=it&amp;alt=https://www.thoughtco.com/what-is-a-doric-column-177508&amp;source=what-is-a-corinthian-column-177504">dorico</a> e <a href="https://greelane.com/link?to=what-is-an-ionic-column-177515&amp;lang=it&amp;alt=https://www.thoughtco.com/what-is-an-ionic-column-177515&amp;source=what-is-a-corinthian-column-177504">ionico . </a>Il capitello o la parte superiore di una <a href="https://greelane.com/link?to=another-look-at-types-of-columns-177524&amp;lang=it&amp;alt=https://www.thoughtco.com/another-look-at-types-of-columns-177524&amp;source=what-is-a-corinthian-column-177504">colonna in stile corinzio</a> ha sontuosi ornamenti scolpiti per assomigliare a foglie e fiori.&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<br><br><br>Le caratteristiche delle colonne corinzie includono:<br><br></div><ul><li>Alberi scanalati (scanalati).</li><li>Capitelli (la sommità di ogni fusto) decorati con foglie e fiori d'acanto e talvolta piccoli cartigli</li><li>Ornamenti capitelli che si allargano verso l'esterno come campane, suggerendo un senso di altezza</li><li>Proporzione; Vitruvio ci dice che "l'altezza dei loro capitelli dà loro proporzionalmente un effetto più alto e più slanciato" rispetto alle colonne ioniche</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-26 15:06:56 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>davideturrisi</author>
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         <description><![CDATA[<div>questo inverno la mia scuola(liceo scientifico Galileo Galilei) ha dato occasione a svariati alunni di varie classi di partecipare ad un progetto incentrato sulla sensibilizzazione della violenza minorile il quale si svolse nella Camera dei deputati di Roma.<br>Nei diversi giorni di soggiorno ho avuto occasione insieme ai miei compagni di visitare 2 tra i più importanti monumenti storici romani, sto parlando del Pantheon e del Colosseo.<br>Entrambi anche solo alla vista esterna sono riusciti a suscitarmi tanta incredulità , il solo pensiero che degli esseri umani anche se in molti anni siano riusciti a progettare delle opere d'arte così maestose ed eleganti mi fa veramente rendere conto della capacità infinità che può avere ognuna delle nostri menti.<br>Davide Turrisi<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-26 15:15:09 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>francesconista</author>
         <link>https://padlet.com/francesconista/ot77ugl15z0fwsnf/wish/2201009826</link>
         <description><![CDATA[<div>&nbsp;Il termine “cupola” deriva dal latino cupola diminutivo di cupa cioè botte, e identifica una copertura voltata definita dalla rotazione di una curva intorno a un asse verticale; a seconda del tipo di curva la struttura ottenuta può essere una semisfera, un semiellissoide, se costruita su pianta ellittica o una superficie con sezione ad arco parabolico, rialzato, acuto. Sono chiamate comunemente cupole anche le volte a padiglione. Lo sviluppo strutturale della cupola si deve ai Romani con l'impiego del conglomerato in quanto massa monolitica, che mette in evidenza per la prima volta il comportamento a cupola vero e proprio.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-26 15:19:51 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>davideturrisi</author>
         <link>https://padlet.com/francesconista/ot77ugl15z0fwsnf/wish/2201017467</link>
         <description><![CDATA[<div>Tutti conosciamo il Colosseo e l’Arena di Verona, ma non tutti sanno che uno degli anfiteatri più grandi dell’epoca romana è conservato sotto i palazzi e le chiese barocche della Catania Vecchia. L’anfiteatro romano di Catania spunta, solo in parte, nel pavimento di Piazza Stesicoro, al centro di Catania. Costruito nel II secolo, all’epoca si trovava vicino alla necropoli. A differenza del Colosseo e degli altri anfiteatri, l’anfiteatro di Catania è costruito in mattoni rossi e pietra lavica, ed era poi ricoperto di marmi. Durante il III secolo, l’anfiteatro ha subito dei lavori, che ne hanno aumentato le dimensioni, fino a quelle che sono state rilevate ai giorni nostri.<br>&nbsp;Dopo il terremoto del 1693, che rase al suolo tutta la città e buona parte della costa ionica della Sicilia, l’anfiteatro venne ricoperto del tutto e usato come fondamenta per nuovi palazzi. Dopo la scoperta di Pompei nel XVIII secolo, l’anfiteatro è stato oggetto di scavi archeologici, ma si abbandonarono presto e le fornaci e i cunicoli vennero usati come pozzi neri per i nuovi palazzi. Gli scavi furono voluti dal Principe di Biscari, il quale desiderava fortemente dimostrare ai turisti stranieri, i quali credevano che l’anfiteatro fosse solo una leggenda, che l’anfiteatro esistesse realmente. Questo fa pensare quanto nella nostra città (Catania) non si dimostri appieno la protezione dei beni culturali, purtroppo se non fossero state costruite opere architettoniche sopra esso, questo sarebbe stato l'inizio di una vita turistica senza fine.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-26 15:25:41 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>francesconista</author>
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         <description><![CDATA[<div>Pantheon:</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-26 15:25:42 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>francesconista</author>
         <link>https://padlet.com/francesconista/ot77ugl15z0fwsnf/wish/2201019845</link>
         <description><![CDATA[<div>L’opera è stata realizzata con una tecnica in <strong><em>opus caementicium</em></strong>, ovvero una gettata di cemento, fra paramenti di mattoni (<strong><em>opus latericium</em></strong>). Si distinguono tre tipi differenti di materiale utilizzato per il calcestruzzo:<br><br></div><ol><li>Fino alla prima cornice: calcestruzzo con scaglie di tufo e travertino</li><li>Dalla prima alla seconda cornice: calcestruzzo con tufo e mattoni</li><li>Dalla seconda cornice in poi: calcestruzzo con mattoni frantumati</li></ol><div>La rotonda è composta da un muro interno ed uno esterno. L’intera circonferenza è scandita da otto pilastri. Fra i pilastri vi sono sette archi di scarico inclusi nel muro esterno che hanno l’obiettivo di scaricare le <strong>spinte verticali</strong> verso i pilastri.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-26 15:27:41 UTC</pubDate>
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         <author>davideturrisi</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2022-05-26 15:28:29 UTC</pubDate>
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         <author>francesconista</author>
         <link>https://padlet.com/francesconista/ot77ugl15z0fwsnf/wish/2201028919</link>
         <description><![CDATA[<div>L’edificio circolare, in stile romano, è costruito con mattoni e cemento, è composto da un’aula circolare coperta da una cupola emisferica. Un capolavoro di architettura e ingegneria che ha esercitato enorme influenza su tutta la storia dell’architettura nel mondo occidentale. Potrebbe essere il primo edificio di architettura classica, dove l’interno è volutamente progettato per mettere in ombra l’esterno. La parte circolare dell’edificio (o rotonda), è stata completata con due porte di bronzo che misurano 12 x 7,5 metri (quelle di oggi sono antiche, ma non originali).<br><br></div><div>La rotonda in sé è un emisfero perfetto, misura 43,2 metri di diametro, esattamente l’altezza massima della cupola. La parete della rotonda è spessa 6 metri e ha sette nicchie abbaglianti che sono alternativamente semicircolari (3) e rettangolari (4), comprese tra due colonne corinzie, che anticamente rappresentavano le sette divinità collegate al culto dei pianeti.<br>La nicchia di fronte alla porta è la più imponente e raggiunge il soffitto. Ha un fregio decorativo e la cornice in porfido rosso ed è affiancato da due colonne di marmo corinzie di frigio viola. Ciascuna delle altre alcove ha due colonne di marmo frigio in viola (semicircolare) o Numidia giallo (rettangolare). Il pavimento è quello originale e consiste in uno schema quadrato utilizzando granito grigio, porfido rosso, marmo viola giallo e frigio di Numidia.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-26 15:34:51 UTC</pubDate>
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         <author>francesconista</author>
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         <description><![CDATA[<div>https://www.archeoroma.it/siti/pantheon/</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-26 15:37:00 UTC</pubDate>
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         <author>francesconista</author>
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         <description><![CDATA[<div>https://e-l.unifi.it/pluginfile.php/952556/mod_resource/content/1/Lez.%20N%C2%B08%20Van%20Riel%20-%20Le%20strutture%20voltate.pdf</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-26 15:37:31 UTC</pubDate>
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         <author>francesconista</author>
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         <description><![CDATA[<div>https://www.greelane.com/it/humanities/arti-visive/what-is-a-corinthian-column-177504/</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-26 15:37:55 UTC</pubDate>
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         <author>francesconista</author>
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         <pubDate>2022-05-26 15:38:27 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>francesconista</author>
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         <description><![CDATA[<div>https://www.visitareroma.info/cupole-di-roma-le-5-piu-belle-di-tutte/</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-26 15:38:44 UTC</pubDate>
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         <author>francesconista</author>
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         <description><![CDATA[<div>A seguito della morte di <strong>Nerone</strong> (68 d.C.), tra la fine del 70 ed il 71 d.C. ebbe inizio la costruzione del Colosseo sotto l’imperatore <strong>Tito Flavio Vespasiano</strong>. I lavori di realizzazione durarono soli nove anni e l’inaugurazione ebbe luogo nell’80 d.C. sotto il regno di Tito, figlio di Vespasiano.</div><div>Per la realizzazione di tale opera furono impiegati i proventi del saccheggio del tempio santo di Gerusalemme.</div><div>In realtà l’intervento dei Flavi ha interessato tutta l’area del bacino, comprendendo quindi&nbsp; altri <strong>edifici accessori annessi all’anfiteatro</strong>, che, pare fossero già previsti nel progetto iniziale di Vespasiano. Ne sono prova inconfutabile le gallerie di collegamento fra tali edifici e l’Anfiteatro stesso, realizzate contestualmente alle opere fondali.</div><div>Per l’intero complesso di grandi opere su una superficie di almeno sette ettari i tempi sono stati ben più lunghi, fino al tardo regno di Domiziano. Prima dell’incendio del 18 luglio del 64 d.C. che distrusse in sei giorni e sette notti gran parte del centro di Roma, dove oggi sorge il Colosseo vi era la <a href="https://www.archeoroma.it/siti/domus-aurea/"><strong>Domus Aurea</strong></a>, la residenza di <strong>Nerone Claudio Cesare Augusto Germanico<br></strong>Presumibilmente, l’area del Colosseo era occupata da un laghetto , a pochi passi dal vestibolo dove si ergeva il <strong>Colosso di Nerone</strong>. Quest’ultimo era una statua in bronzo di oltre trenta metri di altezza commissionata dallo stesso Nerone e realizzata tra il 64 ed il 68 d.C. per mano dello scultore Zenodoro.</div><div>Ne rimase soltanto la base, che però è stata demolita nel 1936 per lavori di riqualificazione del sito archeologico. É probabile che proprio per le sue dimensioni “colossali” prenda il nome il Colosseo, anche se tale associazione pare sia di origine medievale.&nbsp;<br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-26 15:45:15 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>francesconista</author>
         <link>https://padlet.com/francesconista/ot77ugl15z0fwsnf/wish/2201046970</link>
         <description><![CDATA[<div>https://www.archeoroma.it/siti/colosseo/<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-26 15:49:22 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>francesconista</author>
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         <description><![CDATA[<div>Colosseo:</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-26 15:50:24 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>francesconista</author>
         <link>https://padlet.com/francesconista/ot77ugl15z0fwsnf/wish/2201051380</link>
         <description><![CDATA[<div>L’edificio ha una pianta ellittica, esternamente costituita da un triplo colonnato di ottanta archi in travertino che sono incorniciati da semi-colonne di stile dorico-toscano al piano inferiore, di stile ionico al secondo livello, e di stile corinzio nel terzo.<br>Sull’attico, decorato con colonne in stile composito, possiamo vedere i fori dai pali che sostenevano la grande tenda (il <em>velum</em>), che serviva a proteggere gli spettatori dal sole e dalla pioggia.<br>40 scudi di bronzo adornavano l’attico, simboli delle le vittorie militari di Roma con gli scudi dei nemici.</div><div>La lunghezza del <strong>Colosseo</strong> è di 189 metri, per una larghezza di 156 metri. La facciata raggiunge un’altezza di 48 metri. La sua arena centrale è un ovale il cui asse principale misura 86 metri, circondata da un muro alto 4,5 metri, che raggiungeva i primi gradini.</div><div>Sono stati utilizzati diversi materiali per la struttura, tra cui il tufo e in particolare il travertino per la facciata. I numerosi fori visibili su di essa furono praticati principalmente nel Medioevo, per recuperare le piastre metalliche che collegavano i blocchi di pietra.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-26 15:52:51 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>francesconista</author>
         <link>https://padlet.com/francesconista/ot77ugl15z0fwsnf/wish/2201056765</link>
         <description><![CDATA[<div><br>L'edificio poggia su una piattaforma in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Travertino">travertino</a> sopraelevata rispetto all'area circostante. Le fondazioni sono costituite da una grande platea in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tufo">tufo</a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Colosseo#cite_note-ReferenceA-2"><sup>[2]</sup></a> di circa 13 m di spessore, foderata all'esterno da un muro in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Laterizio">laterizio</a>.</div><div>La struttura portante è costituita da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pilastro">pilastri</a> in blocchi di travertino, collegati da <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Perno&amp;action=edit&amp;redlink=1">perni</a>: dopo l'abbandono dell'edificio si cercarono questi elementi metallici per fonderli e riutilizzarli, scavando i blocchi in corrispondenza dei giunti: a questa attività si devono i numerosi fori ben visibili sulla facciata esterna. I pilastri erano collegati da setti murari in blocchi di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tufo">tufo</a> nell'ordine inferiore e in laterizio superiormente. La cavea era sostenuta da volte a botte trapezoidali volte a crociera e archi che poggiavano sui pilastri di travertino e sui setti radiali di tufi o mattoni. All'esterno è usato il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Travertino">travertino</a>, come nella serie di anelli concentrici di sostegno alla <em>cavea</em>. In queste pareti anulari si aprono vari archi, decorati da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Parasta">paraste</a> che li inquadrano. Le <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Volta_a_crociera">volte a crociera</a> (tra le più antiche del mondo romano) sono in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Opus_caementicium"><em>opus caementicium</em></a> e spesso sono costolonate tramite archi incrociati in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Laterizio">laterizio</a>, usato anche nei paramenti. I muri radiali, oltre i due ambulacri esterni, sono rafforzati da blocchi di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tufo">tufo</a>.</div><div><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mosaico">Mosaico</a> pavimentale raffigurante alcune tipologie di spettacoli anfiteatrali (<em>munera</em> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Venationes"><em>venationes</em></a>)</div><div>Un complesso sistema di adduzione e smaltimento idrico consentiva la manutenzione dell'edificio e alimentava le fontane poste nella <em>cavea</em> per gli spettatori.<br><br></div><div><strong><br>Facciata esterna</strong></div><div>La <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Facciata">facciata</a> esterna (alta fino a 48,50 m) è in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Travertino">travertino</a> e si articola in quattro ordini, secondo uno schema tipico di tutti gli edifici da spettacolo del mondo romano: i tre registri inferiori con 80 arcate numerate, rette da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pilastro">pilastri</a> ai quali si addossano semicolonne, mentre il quarto livello (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Attico_(architettura)">attico</a>) è costituito da una parete piena, scandita da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lesena">lesene</a> in corrispondenza dei pilastri delle arcate. Gli ordini per ogni piano sono dorico, ionico e corinzio. L'ultimo piano è pure definito in stile corinzio.</div><div>Nei tratti di parete tra le <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lesena">lesene</a> si aprono 40 piccole finestre quadrangolari, una ogni due riquadri (nei riquadri pieni dovevano trovarsi i clipei bronzei), e immediatamente sopra il livello delle finestre vi sono collocate tre <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mensola">mensole</a> sporgenti per ogni riquadro, nelle quali erano alloggiati i pali di legno che venivano utilizzati per aprire e chiudere il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Velarium"><em>velarium</em></a><em>,</em> probabilmente ancorato a terra alla serie di cippi inclinati di pietra che ancora oggi sono in parte visibili esternamente, al limite della pedana in travertino su cui poggia il Colosseo (visibili quelli sul lato verso il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Celio">Celio</a>). Nel primo ordine sono presenti 80 ingressi di cui 4 particolari, posti sugli assi dell’ellisse.</div><div>Sull’asse corto vi erano gli ingressi per le tribune d’onore (l’ingresso per l’imperatore); sull’asse lungo gli ingressi che conducevano direttamente all’arena. Inoltre i diversi piani erano riservati per ogni classe sociale.</div><div>L’imperatore sedeva la mattina nel podio verso l’Arco di Costantino e il pomeriggio in quello verso l'odierna Metropolitana.</div><div>Al secondo e terzo livello gli archi sono bordati da una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Parapetto">parapetto</a> continuo, in corrispondenza del quale le semicolonne presentano un dado come base.</div><div>Le semicolonne e le lesene dei quattro ordini hanno a partire dal basso <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Capitello">capitelli</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_tuscanico">tuscanici</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_ionico">ionici</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_corinzio">corinzi</a> e corinzi a foglie lisce. I primi tre ordini ripetono la medesima successione visibile sulla facciata esterna del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Teatro_di_Marcello">teatro di Marcello</a>.</div><div>Le raffigurazioni monetarie ci tramandano la presenza di quattro archi alle terminazioni delle assi dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ovale">ovale</a> della pianta, ornati da un piccolo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Protiro">protiro</a> marmoreo.<br><br></div><div><strong><br>Il velario</strong></div><div>Il Colosseo aveva una copertura in tessuto (<em>velarium</em> in latino) formata da molti teli che coprivano gli spalti degli spettatori ma lasciavano scoperta l'arena centrale. Il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Velarium"><em>velarium</em></a> era usato per proteggere le persone dal sole ed era manovrato da un distaccamento di marinai della flotta di Miseno, stanziata accanto al Colosseo. I teli erano fissati con un complesso sistema di funi e guidati da pulegge e contemporaneamente l'intera struttura era fissata a terra con funi legate a cippi di pietra posti all'esterno del Colosseo, e in parte visibili ancora oggi. Le pareti erano qui rivestite di intonaco, anche sulle volte.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-26 15:57:18 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>francesconista</author>
         <link>https://padlet.com/francesconista/ot77ugl15z0fwsnf/wish/2201075198</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Gli "ordini" classici descrivono un tipo di grammatica architettonica che si sviluppò per la prima volta nell'architettura greca e successivamente fu adattata e ampliata dai romani.&nbsp; Essi includevano gli ordini greci rivisti (dorico, ionico e corinzio), nonché le loro aggiunte (toscano e composito).&nbsp;<br><br></div><div><strong>ordine dorico</strong></div><div>È caratterizzato da colonne tozze con capitelli tondi e un fregio decorato con triglifi alternati (tre fasce verticali separate da scanalature) e metope semplici o scolpite (blocchi rettangolari). Insieme al toscano, questo è il comando più semplice ed è spesso associato alla forza.<br><br></div><div><strong><br>Ordine ionico</strong></div><div>È più elegante e matronale, con colonne spesso prive di strisce, capitelli volute, fregi talvolta decorati con bassorilievi e dentelli meticolosamente scolpiti con una fila di piccoli blocchi, al di sotto delle cornici.<br><br></div><div><strong><br>ordine corinzio</strong></div><div>È anche di natura molto femminile come lo Ionico, questo caratterizzato principalmente dai suoi capitelli decorati che presentano due file di foglie d'acanto intagliate con piccole volute (rotoli a spirale) agli angoli.<br><br><strong><br>Ordine Composito</strong></div><div>È il più sofisticato, esso stesso una combinazione di ornamenti greci e corinzi ionici, un ermafrodita dalle gambe lunghe. Le sue colonne sono alte e snelle, i suoi capitelli hanno abbondanti foglie d'acanto con grandi volute e la sua trabeazione reca un ostentato fregio e cornice scolpiti.</div><div>La lettura rinascimentale di questa grammatica classica disegnava una gerarchia per l'uso degli ordini in un edificio, iniziando dai piani inferiori e procedendo verso l'alto: dorico, ionico, corinzio e composito. Non tutti i controlli dovevano essere usati e il dorico era necessariamente usato per il piano più basso, ma qualunque cosa fosse iniziata si muoveva nell'ordine corretto.<br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-26 16:12:27 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>francesconista</author>
         <link>https://padlet.com/francesconista/ot77ugl15z0fwsnf/wish/2201086140</link>
         <description><![CDATA[<div>&nbsp;L’arco è, nell’ambito della componente portante di una fabbrica architettonica, una struttura curvilinea spingente vincolata in due punti; in certi casi il termine si estende impropriamente anche a strutture analoghe non spingenti. La questione specifica dell'origine dell'arco diviene perciò secondaria di fronte all'impiego cosciente sistematico e originale che di esso fece l'architettura romana. L'arco romano più tipico è a tutto sesto.<br>&nbsp;&nbsp;<br>Le principali tipologie costruttive delle volte nel Colosseo sono a Crociera e a Botte<br>&nbsp;<br>Botte: semplice, a matrice cilindrica, derivata direttamente dall'arco del quale ha le stesse caratteristiche strutturali; definita come risultante dal moto di una figura piana, limitata da due generatrici, coincidenti con i lati di imposta, e da due archi di direttrice. La sua forma è definita dalla direttrice a tutto sesto o cilindrica nell' eccezione più comune.&nbsp;<br><br>Crociera: composta, generata dalla intersezione di due volte a botte. È costituita dalle superfici cilindriche di due volte semplici, divise in quattro unghie o vele, che poggiano sugli angoli di un ambiente quadrangolare; è delimitata da quattro archi sui lati del perimetro e dagli spigoli delle intersezioni lungo le diagonali. La volta a crociera identifica la campata, quantità spaziale generata dalla necessità di scaricare le spinte degli archi di sostegno sui piedritti di appoggio. L'adozione della volta a crociera dà luogo quindi a un sistema spaziale strutturalmente definito.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-26 16:21:41 UTC</pubDate>
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