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      <title>Tempo e spazio, bene e bello by HUB Scuola</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-04-28 09:03:56 UTC</pubDate>
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         <title>FILOSOFIA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>La critica come compito della ricerca filosofica<br></strong><br>L'opera di Kant rappresenta uno snodo fondamentale nella storia del pensiero occidentale. Centrale, nel suo progetto filosofico, è il concetto di <strong>critica</strong>, con cui egli indica l'indagine intorno alle <strong>possibilità</strong> e ai <strong>limiti della conoscenza umana</strong>. L'obiettivo di Kant è quindi indagare le condizioni in base alle quali la ragione umana può stabilir<strong>e principi universalmente valid</strong>i e, nello stesso tempo, tracciare i confini oltre i quali non è possibile pretendere alcuna certezza.<br><br>In questa ottica, Kant si propone di istituire un vero e propio <strong>tribunale della ragione</strong>: da un lato, infatti, è la ragione a dover essere messa sotto esame per riconoscerne e stabilirne i limiti e le possibilità; dall'altro, a condurre l'esame è la ragione stessa, che risulta così <strong>sia giudice sia imputato</strong>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-29 07:08:34 UTC</pubDate>
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         <title>FILOSOFIA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Gli ambiti di applicazione dell'indagine critica<br><br></strong>L'indagine critica intorno alla ragione deve per Kant rispondere a <strong>tre domande fondamental</strong>i:<br><br>1. <strong>Che cosa possa sapere?</strong><br>2. <strong>Che cosa devo fare?</strong><br>3. <strong>Che cosa posso sperare?<br><br></strong>Alla soluzione di queste tre domande sono dedicate le<strong> tre </strong><strong><em>Critiche</em></strong>: <em>della ragione pura</em>, <em>della ragion pratica</em>, <em>della facoltà di giudizio</em>. Lo spettro aperto da queste ultime, infatti, non ha solo ha che fare con la <strong>questione epistemologica </strong>fondamentale, ovvero la possibilità di una conoscenza oggettiva del mondo fenomenico, ma anche con i grandi <strong>temi morali e religiosi</strong>, e da ultimo con la questione del<strong> giudizio estetico</strong>.<br><br><em>Guarda il video della trasmissione </em>Zettel presenta<em> in cui il filosofo italiano Maurizio Ferraris ripercorre i punti salienti della filosofia di Kant.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-29 15:53:19 UTC</pubDate>
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         <title>FILOSOFIA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Spazio e tempo<br></strong><br>Kant afferma di aver compiuto una vera e propria «<strong>rivoluzione copernicana</strong>», paragonabile a quella introdotta da Copernico nel campo dell'astronomia, nel modo di intendere il processo della conoscenza. Per lui, infatti, non è il soggetto che conosce a doversi modellare, adeguare in qualche misura all'oggetto, ma al contrario <strong>è l'oggetto a doversi regolare sulle facoltà conoscitive del soggetto</strong>. <br><br>Da questo rovesciamento di prospettiva nasce l'esigenza di un'analisi trascendentale delle facoltà umane, che Kant nella <em>Critica della ragion pura</em> suddivide in <strong>sensibilità</strong>, <strong>intelletto</strong> e <strong>ragione</strong>. Ed è all'interno di questa analisi, e precisamente nell'Estetica trascendentale, che <strong>spazio</strong> e <strong>tempo</strong> vengono definiti come <strong>forme </strong><strong><em>a priori</em></strong><strong> della sensibilità</strong>.<br><br>Per Kant, dunque, spazio e tempo non sono né realtà in sé né caratteristiche oggettive delle cose, ma sono i <strong>modi attraverso cui la nostra facoltà sensibile struttura e ordina i dati che provengono dall'esperienza</strong>, ovvero le <strong>condizioni necessarie </strong>affinché gli oggetti sensibili siano percepiti attraverso i sensi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-29 16:27:22 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>&nbsp;     </div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-29 16:38:35 UTC</pubDate>
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         <title>SCIENZA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Werner Heisenberg, </strong><strong><em>Filosofia e fisica</em></strong><strong> (1966)<br><br></strong>Autore del celebre “principio di indeterminazione”, <strong>Werner Heisenberg</strong> (1901-1976), è una delle figure</div><div>più importanti della fisica del XX secolo, in particolare</div><div>nell’ambito della <strong>meccanica quantistica</strong>. Nel brano</div><div>riportato il fisico tedesco considera l’<strong>epistemologia</strong></div><div><strong>kantiana ormai superata</strong>, incapace di rendere ragione</div><div>delle nuove scoperte scientifiche:<br><br></div><blockquote>La teoria della relatività ha mutato le nostre concezioni sullo spazio e sul tempo, ha rivelato in effetti aspetti del tutto nuovi dello spazio e del tempo di cui non si ha traccia nelle forme a priori kantiane dell’intuizione pura. La legge di causalità non è più applicata nella teoria dei quanta e la legge di conservazione della materia non risulta più vera per le particelle elementari. Naturalmente Kant non poteva aver preveduto le nuove scoperte, ma poiché era convinto che i suoi concetti sarebbero stati “la base di ogni metafisica che si presenti in forma di scienza” è interessante constatare come i suoi argomenti siano stati erronei.</blockquote>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-30 09:13:43 UTC</pubDate>
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         <title>SCIENZA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Che cosa è davvero il tempo?<br><br></strong>Che cosa resta della concezione comune del tempo, quella che noi quotidianamente associamo allo scorrere delle lancette dell'orologio? E, più radicalmente, il tempo fa parte della struttura fisica fondamentale dell'universo? <br><br><em>Partendo da questi interrogativi e dai risultati più recenti della fisica quantistica, il fisico teorico italiano </em><strong><em>Carlo Rovelli </em></strong><em>affronta questi e altri temi legati alla concezione contemporanea del tempo. Guarda il video dell'intervista e, con l'aiuto dei docenti di filosofia e di fisica, prova a riflettere insieme ai tuoi compagni su quali posizioni dell'Estetica trascendentale possono considerarsi ancora valide.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-30 09:16:57 UTC</pubDate>
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         <title>CINEMA E TV</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Christopher Nolan, </strong><strong><em>Tenet</em></strong><strong> (2020)<br><br></strong>Un'<strong>agente della CIA</strong>, chiamato semplicemente “il Protagonista”, partecipa sotto copertura a un'azione russa in Ucraina per salvare un agente compromesso e recuperare un oggetto non identificato rubato. Dopo aver portato a termine la missione, l'agente viene però scoperto e <strong>catturato</strong> dai russi: interrogato e sotto tortura, pur di non rivelare nulla, <strong>decide di suicidarsi</strong> ingerendo una pillola avvelenata.<br><br>Si risveglierà salvo su una nave, scoprendo che quello a cui è stato sottoposto è in realtà un <strong>test per valutare il suo grado di fedeltà</strong>. Avendolo superato, è pronto per essere reclutato nell'<strong>organizzazione segreta</strong> denominata “<strong>Tenet</strong>”, il cui misterioso compito è quello di salvare l'umanità dal <strong>rischio di una Terza guerra mondiale</strong>.<br><br>Verrà quindi condotto in un laboratorio, dove una scienziata gli mostrerà dei proiettili provenienti da una guerra che avverrà nel futuro, la cui <strong>entropia</strong> risulta "<strong>invertita</strong>" e sono in grado di <strong>muoversi all'indietro nel tempo</strong>. Ed è proprio in questa alterazione del flusso temporale che risiede la chiave per salvare l'umanità...<br><br><em>Guarda il trailer ufficiale del film.</em></div>]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/xH463AYuYQE" />
         <pubDate>2022-04-30 09:42:15 UTC</pubDate>
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         <title>FILOSOFIA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Il valore universale della legge morale<br></strong><br>Anche quando riflette sul comportamento umano, Kant applica il medesimo metodo di indagine già sperimentato nel campo della conoscenza del mondo fenomenico. Il suo obiettivo, infatti, è stabilire le <strong>condizioni universali dell'agire morale dell'uomo</strong>.<br><br>Il risultato dell'indagine kantiana è che esiste un <strong>principio assoluto e incondizionato</strong>, a cui è possibile ricondurre l'agire umano. Questo principio è la <strong>legge</strong> <strong>morale</strong> che ogni uomo trova dentro di sé grazie alla propria ragione. Essa esprime un <strong>dovere</strong> <strong>universale</strong>, che è indipendente sia dalle caratteristiche del soggetto sia dalle circostanze contingenti in cui si trova.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-02 08:26:36 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>FILOSOFIA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/orlkv8qpy6uswdu7/wish/2166492944</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>John Rawls, </strong><strong><em>Lezioni di storia della filosofia morale</em></strong><strong> (2004)<br><br></strong>Il tema kantiano della ricerca di un fondamento morale alla base di una <strong>società giusta</strong> è presente nella riflessione del filosofo statunitense <strong>John Rawls</strong><em> </em>(1921-2002),</div><div>che nella sua opera <em>Una teoria della giustizia</em> (1971) lo sviluppa ricorrendo alla metafora del “<strong>velo d’ignoranz</strong>a”, un’ipotetica condizione originaria degli individui. Ecco quanto Rawls sostiene in merito alla <strong>morale di Kant</strong>:<br><br></div><blockquote>Ciò che in realtà egli afferma è che la legge morale è il solo modo a nostra disposizione per costruire un ordine di condotta unificato e pubblico senza cadere nell’eteronomia. Per respingere le prospettive morali rivali, Kant ricorre all’idea di autonomia implicita nella sua concezione costruttivistica della ragione pratica pura. È per questo che considera il perfezionismo e l’intuizionismo come eteronomi, e certamente avrebbe pensato lo stesso anche dell’utilitarismo (se lo avesse potuto discutere nella forma in cui lo conosciamo oggi). Egli si appella sempre alla legge morale come al principio di una ragione costruttrice libera.</blockquote><div><br><em>Conduci una ricerca in Rete, con l’aiuto del tuo docente, per rintracciare la teoria del “velo di ignoranza” di matrice kantiana enunciata da Rawls.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-02 08:57:09 UTC</pubDate>
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         <title>FILOSOFIA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/orlkv8qpy6uswdu7/wish/2166521182</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Il concetto di bello<br></strong><br>Pensata come possibile collegamento tra le prime due <em>Critiche</em>, la <em>Critica della facoltà di giudizio</em> cerca di gettare un ponte tra<strong> natura e libertà</strong>, tra il mondo fenomenico sottoposto a<strong> rigorose leggi deterministiche</strong> e lo spazio aperto dalla <strong>libera volontà umana</strong>. Da questa esigenza deriva per Kant l'interrogativo intorno alla ricerca di una <strong>finalità nel mondo</strong> e, in particolare, intorno al concetto di <strong>bello</strong>. <br><br>Che cosa fa sì che noi giudichiamo qualcosa “bello”? Come è possibile spiegare che cosa significa “bello”? <br><br><em>Guarda l'intervista al filosofo tedesco </em><strong><em>Hans-Georg Gadamer</em></strong><em> (1900-2002), che cerca di rispondere proprio a questi interrogativi.</em></div>]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/HoGsLN6wmFo" />
         <pubDate>2022-05-02 09:31:56 UTC</pubDate>
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         <title>LETTERATURA ITALIANA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Giacomo Leopardi, </strong><strong><em>Zibaldone di pensieri </em></strong><strong>(1817-1832)<br><br></strong>In questa riflessione il grande poeta e scrittore italiano <strong>Giacomo Leopardi</strong> (1798-1837) indica nella “convenienza”</div><div>il tratto della bellezza legata al fine:<br><br></div><blockquote>La convenienza che cagiona la bellezza non è solamente nelle parti della cosa. Molte cose possono esser così semplici che quasi non abbiano parti. E il bello morale, e tutto quel bello che non appartiene ai sensi, non ha parti. Ma la convenienza della cosa si considera anche rispetto alle relazioni del tutto, o delle parti coll’estrinseco. P.e. coll’uso, col fine, coll’utilità, col luogo, col tempo, con ogni sorta di circostanza, coll’effetto che produce o deve produrre ec.</blockquote><div><br><em>Metti a confronto questa concezione, secondo cui il bello è ciò che è in armonia con il suo scopo, con il concetto di “bello aderente” sviluppato da Kant nella </em>Critica della facoltà di giudizio<em>.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-02 09:38:51 UTC</pubDate>
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         <title>EDUCAZIONE CIVICA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Ospitalità e accoglienza <br></strong><br>Come recita la seconda formulazione dell'imperativo categorico, uno dei principi fondamentali dell'etica kantiana è quello di agire in modo da trattare l'umanità «sempre anche come fine, e mai semplicemente come mezzo». Il <strong>rispetto della dignità umana </strong>dovrebbe dunque per Kant informare il nostro agire non soltanto nella sua dimensione privata, ma anche e soprattutto in quella pubblica.<br><br>A questo proposito, suona di grande attualità e lungimiranza, di fronte al <strong>dramma delle crisi migratorie </strong>che ormai da diversi decenni investono le coste del Mediterraneo, quanto scrive Kant nell'esposizione della terza condizione per realizzare la <strong>«pace perpetua» tra gli Stati</strong>:<br><br></div><blockquote>ospitalità significa diritto di ogni straniero a non essere trattato ostilmente quando arriva in un territorio altrui.</blockquote><div><br><em>Guarda il video in cui l'economista italiano Tito Boeri affronta il tema dell'immigrazione, tra falsi miti e prospettive reali di integrazione. Prova poi, con l'aiuto dell'insegnante, ad aprire in classe insieme ai tuoi compagni un dibattito intorno al tema dell'accoglienza.&nbsp;</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-02 09:58:49 UTC</pubDate>
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         <title>FILOSOFIA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/orlkv8qpy6uswdu7/wish/2166547818</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Kant e la pace perpetua<br><br></strong><em>Per approfondire i contenuti e i temi trattati da Kant nel celebre opuscolo </em>Per la pace perpetua. Un progetto filosofico <em>(1795), guarda il video dell'intervento del filosofo italiano </em><strong><em>Massimo Mori</em></strong><em> al Festivalfilosofia di Modena 2019. In particolare Mori affronta la teoria del diritto cosmopolitico, in riferimento alla questione dei diritti di migrazione e ospitalità.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-02 10:07:38 UTC</pubDate>
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