<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>Il mio scaffale epico  by Laura Testa</title>
      <link>https://padlet.com/laura_testa0105/oqa73ynevois</link>
      <description>Realizzato con carisma</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2019-11-13 10:14:05 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-11-17 09:26:33 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url></url>
      </image>
      <item>
         <title></title>
         <author>laura_testa0105</author>
         <link>https://padlet.com/laura_testa0105/oqa73ynevois/wish/410523774</link>
         <description><![CDATA[<div>Andrea Mantegna nasce intorno alla fine del 1430 sull’isola di Carturo e muore il 13 settembre del 1506 a Mantova lasciando un’opera incompiuta.</div><div>Proveniente da un’umile famiglia si sposta a Padova dal fratello maggiore Tommaso, suo tutore legale. All’età di dieci anni entra nella bottega di Francesco Squarcione che lo considera un figlio adottivo. In questo periodo entra in contatto con artisti quali Paolo Uccello, Filippo Lippi e Donatello dal quale impara la tecnica della prospettiva poi affinata, durante il suo periodo ferrarese, grazie a Piero della Francesca.</div><div>Nel 1460 con tutta la famiglia si trasferisce a Mantova alla corte di Ludovico III Gonzaga.</div><div>Dopo aver lavorato due anni nella corte papale si trasferisce nuovamente a Mantova, dove muore.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2019-11-13 13:01:11 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/laura_testa0105/oqa73ynevois/wish/410523774</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>laura_testa0105</author>
         <link>https://padlet.com/laura_testa0105/oqa73ynevois/wish/410523970</link>
         <description><![CDATA[<div>L’opera del Mantenga “Cristo in scurto”, ovvero Cristo in scorcio, è anche conosciuta come “Cristo morto e tre dolenti” o “Lamento sul Cristo morto”.</div><div>Il dipinto fu realizzato su tela (68x81 cm), scelta sperimentale in quanto in quell’epoca si era soliti utilizzare la tempera su tavola, ma la tela consentì dipinti più grandi perché meno pesanti e più maneggevoli.</div><div>Il Mantegna rappresenta il Cristo appena deposto dalla croce e preparato per la sepoltura, infatti il corpo è disteso su una lastra di marmo rosso coperta da un lenzuolo (Pietra dell’Unzione dove, secondo la tradizione cristiana, era stata preparata la salma di Gesù per la sepoltura, come suggerisce anche il vaso di unguento posto sul lato destro in alto). </div><div>Il sudario copre il corpo dal bacino alle gambe lasciando scoperto il resto, così da rendere visibili le ferite lasciate dai chiodi che hanno bucato la pelle dei piedi e delle mani. Il suo capo poggia su un cuscino rettangolare di seta marezzata color rosa pallido e questo elemento, insieme alle mani col polso rialzato, rende il corpo segmentato da cesure che rallentano la fuga nella profondità.</div><div>Sul lato sinistro compaiono tre personaggi dolenti: san Giovanni, la Madonna e Maria Maddalena. San Giovanni sta piangendo con le mani giunte e questo particolare accresce la tragicità della sua figura; la Madonna, al centro, si asciugale lacrime con un fazzoletto; infine la Maddalena si trova in penombra.</div><div>Si può notare che gran parte della scena è occupata da Cristo e dalla superfice su cui è steso, solo in alto a destra si intravede un corridoio che porta ad una stanza buia ed una piccola parte del pavimento.</div><div> </div><div>Mantegna per dipingere le figure sovrappone diverse velature di colore, così da ricavare le variazioni di tono necessarie ad ottenere i volumi e il marcato chiaroscuro. La tonalità generale del dipinto è calda, infatti la pietra e il cuscino tendono al rosa; l’incarnato di Cristo è grigio-bruno e le linee dei volumi rendono efficacemente il rigor mortis; l’incarnato dei dolenti tende all’ocra e al rosa, mentre il fondo e le ombre sono di color marrone scuro.</div><div> </div><div>Vera protagonista del dipinto è la luce proveniente da destra che crea i volumi e fa risaltare le forme anatomiche del Cristo e i dettagli più crudi come le ferite. La luce contribuisce ad alimentare il dramma e la partecipazione  emotiva di chi guarda l’opera.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/325592577/98b98f56873390383f964e64b044d5e7/cristo_morto.jpg" />
         <pubDate>2019-11-13 13:01:42 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/laura_testa0105/oqa73ynevois/wish/410523970</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>laura_testa0105</author>
         <link>https://padlet.com/laura_testa0105/oqa73ynevois/wish/410524826</link>
         <description><![CDATA[<div>Mantegna è stato uno dei più grandi maestri dell’illusionismo prospettico e ne dà prova in questo quadro discostandosi dai canoni della prospettiva albertiana. Egli sceglie un punto di vista che crea l’impressione di entrare in contatto diretto col corpo di Gesù e di prendere parte alla sofferenza. L’arista usa una prospettiva geometrica e per evitare che l’anatomia risultasse troppo deformata, modifica i rapporti tra le proporzioni delle varie parti: le gambe sembrano più corte, le braccia più lunghe e il torace eccessivamente largo.</div><div> </div><div>Non esistono bozzetti che descrivono le fasi di progettazione del dipinto. L’unico disegno che presenta la stessa impostazione è conservato presso il British Museum di Londra.</div><div> </div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/325592577/7c34b081f0f99b4706914bb8d71926d6/CRISTO_MORTO_PROSPETTIVA.jpg" />
         <pubDate>2019-11-13 13:03:39 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/laura_testa0105/oqa73ynevois/wish/410524826</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>laura_testa0105</author>
         <link>https://padlet.com/laura_testa0105/oqa73ynevois/wish/410525778</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/325592577/841cc29ee6255f86d86e0a0a28830d14/Uomo_sdraiato_su_pietra_Mantegna_disegno_British_Museum.jpg" />
         <pubDate>2019-11-13 13:06:09 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/laura_testa0105/oqa73ynevois/wish/410525778</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>laura_testa0105</author>
         <link>https://padlet.com/laura_testa0105/oqa73ynevois/wish/410526030</link>
         <description><![CDATA[<div>L’opera è tradizionalmente datata tra il 1475 e il 1480, ma altri studiosi la collocano tra il 1478 e il 1485.</div><div>Il 2 ottobre 1506, il figlio di Andrea Mantegna, Ludovico Mantegna, inviò a Francesco II Gonzaga, signore di Mantova, una lettera con la quale gli chiedeva di acquistare un’opera realizzata al padre in modo che la sua famiglia potesse estinguere un debito. L’opera finì l’anno successivo nelle collezioni del fratello minore di Francesco II, Sigismondo Gonzaga. C’è una lettera di Ludovico Mantegna a Isabella d’Este del 1507 che documenta il passaggio. Per 30 anni non si hanno notizie del quadro, fino a quando compare nel camerino della futura sposa di Federico II Gonzaga. Nel corso del diciassettesimo secolo l’opera passa in mano a tanti proprietari diversi. Oggi si trova nella Pinacoteca di Brera a Milano. Inizialmente il quadro era esposto, insieme agli altri dipinti della cultura veneta del Quattrocento, sulla parete destra della sala VI. Nel 2013 l’allestimento fu affidato al regista Ermanno Olmi che riservò al dipinto una saletta buia che aveva al centro solo il dipinto posto a 67 centimetri dal pavimento (“Nella prospettiva voluta dall’artista” dice Olmi in un’intervista). Tuttavia, lì collocato si avvaleva di una sorta di scenografia ritenuta inopportuna e inoltre sembrava essere un’icona religiosa da venerare più che un’opera d’arte di inestimabile valore. Nel 2016 lo storico dell’arte Giovanni Agosti ricevette l’incarico di risistemare il quadro. L’opera è stata collocata su un pannello al centro della sala VI, posto a conclusione della sezione del Quattrocento.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/325592577/7d0d4e626b012dc27c277adf4a09a968/vecchio_allestimento.jpg" />
         <pubDate>2019-11-13 13:06:53 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/laura_testa0105/oqa73ynevois/wish/410526030</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>laura_testa0105</author>
         <link>https://padlet.com/laura_testa0105/oqa73ynevois/wish/410526404</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/325592577/0b62eaeb2865f4fdae9e9b0b75a5abf4/allestimento_cristo_morto_olmi.jpg" />
         <pubDate>2019-11-13 13:07:41 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/laura_testa0105/oqa73ynevois/wish/410526404</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>laura_testa0105</author>
         <link>https://padlet.com/laura_testa0105/oqa73ynevois/wish/410526560</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/325592577/119ca378a541386630a33fa12c26a9dc/nuovo_allestimento_cristo_morto.jpg" />
         <pubDate>2019-11-13 13:08:02 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/laura_testa0105/oqa73ynevois/wish/410526560</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>laura_testa0105</author>
         <link>https://padlet.com/laura_testa0105/oqa73ynevois/wish/410526762</link>
         <description><![CDATA[<div><a href="http://www.storiadellarte.com/biografie/mantegna/vitamantegna.htm">http://www.storiadellarte.com/biografie/mantegna/vitamantegna.htm</a></div><div><a href="https://biografieonline.it/biografia-andrea-mantegna">https://biografieonline.it/biografia-andrea-mantegna</a></div><div><a href="https://www.finestresullarte.info/947n_andrea-mantegna-cristo-morto-pinacoteca-di-brera.php">https://www.finestresullarte.info/947n_andrea-mantegna-cristo-morto-pinacoteca-di-brera.php</a></div><div><a href="https://www.youtube.com/watch?v=o5TNeHZG8UQ">https://www.youtube.com/watch?v=o5TNeHZG8UQ</a></div><div><a href="https://www.analisidellopera.it/cristo-morto-andrea-mantegna/">https://www.analisidellopera.it/cristo-morto-andrea-mantegna/</a></div><div><a href="https://www.arteworld.it/cristo-morto-mantegna-analisi/">https://www.arteworld.it/cristo-morto-mantegna-analisi/</a></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2019-11-13 13:08:27 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/laura_testa0105/oqa73ynevois/wish/410526762</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
