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      <title>Giochi Paralimpici by Giorgia Lodato</title>
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      <description>Le tappe fondamentali, gli atleti e le atlete che hanno fatto la storia, portando lo sport con disabilità nel mondo!</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-02-02 15:53:25 UTC</pubDate>
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         <title>Le origini </title>
         <author>giorgialodato1991</author>
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         <description><![CDATA[<div>Le <strong>Paralimpiadi</strong> nascono come giochi paralleli a quelli Olimpici. L'ideatore fu<strong> Ludwig Guttmann</strong>, un neurologo tedesco che, rifugiatosi in Gran Bretagna per sfuggire alle persecuzioni naziste, nel 1948 pensò di introdurre lo sport nella riabilitazione dei soldati resi paraplegici dalla guerra. <br><br>La competizione denominata “<strong>Stoke Mandeville</strong>”, dal nome della cittadina della Gran Bretagna che la ospitava, divenne un appuntamento annuale che assunse dimensione internazionale nel 1952, quando vi parteciparono anche gli atleti olandesi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-02 17:07:10 UTC</pubDate>
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         <title>Roma 1960</title>
         <author>giorgialodato1991</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel 1958 il medico italiano <strong>Antonio Maglio</strong>,&nbsp; primario del centro paraplegici <strong>“Villa Marina” di Ostia</strong> (Roma), <br>Centro<strong> INAIL</strong> (Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul lavoro), propose al dottor Guttman di organizzare la competizione Stoke Mandeville del 1960 nella capitale italiana, dove nello stesso anno si sarebbe celebrata la XVII edizione dei Giochi Olimpici.<br>Solo dopo qualche anno, queste gare, vennero soprannominate come <strong><em>Primi Giochi Paralimpici</em></strong>.<br><br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-02 17:42:22 UTC</pubDate>
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         <title>&quot;E poi vincemmo l&#39;oro&quot;</title>
         <author>giorgialodato1991</author>
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         <description><![CDATA[<div>Dal documentario per raccontare le avventure del primo nucleo di atleti con disabilità guidati dal Dottor Antonio Maglio nel Centro Paraplegici di Ostia: “<em>Approdarono a Ostia, feriti nell’animo e nel corpo. Con il dottor Maglio divennero i pionieri del movimento paralimpico italiano. Erano operai, contadini, pastori. Divennero campioni. Non erano mai usciti dai loro borghi. Si fecero onore in tutto il mondo. Dai loro successi sono nati i grandi atleti di oggi</em>”.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-02 17:49:16 UTC</pubDate>
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         <title>Il simbolo delle Paralimpiadi</title>
         <author>giorgialodato1991</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il simbolo delle Paralimpiadi differisce per colori e stile da quello delle Olimpiadi. E' composto, infatti, non dai cinque cerchi classici, ma da tre agitos, uno blu, uno rosso e uno verde. I colori sono stati scelti perché sono i più utilizzati dalle bandiere del mondo mentre il logo rappresenta il corpo, la mente e lo spirito degli atleti con disabilità.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-02 17:50:58 UTC</pubDate>
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         <title>La prima edizione</title>
         <author>giorgialodato1991</author>
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         <description><![CDATA[<div>La prima vera edizione delle Paralimpiadi si svolse in Svezia dal 21 al 28 febbraio 1976. La partecipazione alle competizioni, che videro gare di sci alpino e sci nordico per amputati e ipovedenti e di slittino come gare dimostrative, videro la partecipazione di 98 atleti a rappresentazione di 16 nazioni: un risultato eccellente considerando che non si erano mai svolte prima.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-02 17:53:59 UTC</pubDate>
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         <title>Alex Zanardi </title>
         <author>giorgialodato1991</author>
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         <description><![CDATA[<div>Durante la sua carriera da pilota automobilistico,&nbsp;Zanardi perde entrambe le gambe. Un evento che lo porterà ad avvicinarsi all’handbyke paralimpico e al paraciclismo, ottenendo numerosi successi e diventando un esempio di coraggio e determinazione.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-02 18:08:41 UTC</pubDate>
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         <title>Martina Caironi </title>
         <author>giorgialodato1991</author>
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         <description><![CDATA[<div>A 18 anni rimane coinvolta in un incidente stradale che le causa l’amputazione della gamba sinistra all’altezza del femore.&nbsp;</div><div>Nonostante questa tragica vicenda, Martina non si tira indietro, si avvicina all’atletica leggera paralimpica, sport nel quale riuscirà a primeggiare in più di un’occasione, conquistando anche record mondiali.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-02 18:12:07 UTC</pubDate>
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         <title>Bebe Vio</title>
         <author>giorgialodato1991</author>
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         <description><![CDATA[<div>A 11 anni viene colpita da una meningite fulminante che la costringerà all’amputazione degli arti. Bebe diventa ben presto un astro nascente del movimento paralimpico italiano, in particolare nella scherma in carrozzina. &nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-02 18:17:16 UTC</pubDate>
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         <title>Ambra Sabatini </title>
         <author>giorgialodato1991</author>
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         <description><![CDATA[<div>Martina Caironi è il suo idolo, e finora in molti le prospettano una carriera sportiva brillante. Ambra Sabatini, classe 2002, a 17 anni ha perso la gamba sinistra durante un incidente stradale. A causa di questo episodio si avvicina all’atletica paralimpica, ottenendo anche il pass per le Paralimpiadi di Tokyo 2021. </div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-02 18:20:49 UTC</pubDate>
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         <title>Giusy Versace</title>
         <author>giorgialodato1991</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel giugno 2011, a Valencia, Giusy raggiunge il tempo minimo richiesto sui 100 metri per qualificarsi alle Paralimpiadi di Londra 2012. Il 12 maggio 2012, ai campionati italiani di Torino, corre i 100 metri in 15″50, un tempo che manca per un soffio il record europeo. Tuttavia, nonostante le rosee prospettive, a sorpresa, questo risultato non le consentirà la convocazione per le Paralimpiadi di Londra 2012.<br><br></div><div>Giusy non si arrende e continua ad allenarsi e migliorare. Nel 2016 entra a far parte del <strong><em>Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre</em></strong> per poter allenarsi al meglio per i XV Giochi paralimpici estivi di Rio 2016.<br><br>Nella sua carriera sportiva paralimpionica, Giusy Versace <strong>ha vinto in totale 11 titoli italiani</strong>. Nell’ottobre 2015 l’atleta partecipa ai Campionati mondiali paralimpici a Doha, in Qatar.&nbsp;<br><br>Le prime medaglie internazionali arrivano nel 2016. Ottiene l’Argento sui 200 metri e il Bronzo sui 400 metri ai Campionati Europei paralimpici di Grosseto. Nello stesso anno, l’atleta paralimpica raggiunge il suo più grande obiettivo. Grazie ai risultati ottenuti a Grosseto, Giusy, infatti, viene convocata ai Giochi paralimpici di Rio de Janeiro. A Rio 2016 riesce ad accedere alla finale dei 200 metri. Ottiene l’ottavo posto con un tempo di 28″90, mentre nella finale dei 400 metri viene squalificata per invasione di corsia.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-02 17:54:14 UTC</pubDate>
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